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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

30 aprile 2008

ANZIANI TRUFFATI A MASSAFRA

Allarme truffe in città ai danni di anziani. Sono sempre più numerosi gli anziani vittime di raggiri, in casa e in strada, da falsi inviati o incaricati di enti, parrocchie e associazioni religiose. E’ una vera e propria piaga che aggrava la solitudine e il disagio di chi deve già confrontarsi ogni giorno con una società che tende sempre più a beffeggiare i deboli. Non passa giorno senza che le cronache registrino disastrose incursioni nelle abitazioni o nel conto corrente di persone socialmente fragili o svantaggiate.La storia che vi proponiamo, nata dal coraggio della vittima di raccontare l’accaduto, non è né il primo né l’unico caso di raggiri verificatisi a Massafra, ma uno dei più recenti, perpetrato ai danni di un pensionato “maestro ” di vita. Descrive la sua disavventura per evitare che altra gente, come lui, possa cadere in certe trappole.Michele C. , 80enne massafrese, la settimana scorsa, mentre da solo, come ogni mattina, passeggia per le vie cittadine dopo aver trascorso qualche ora presso il Centro Polivalente Anziani, viene avvicinato da un’auto del tipo monovolume di colore blue, condotta da un signore distinto, sui 30-35 anni, alto circa 1 metro e 80, corporatura robusta, capelli brizzolati e carnagione scura. «Parlava un italiano con un accento francese - racconta la vittima - e indossava un vestito marrone con giacca e cravatta. Diceva di essere un miliardario e che il padre era il titolare di un’industria farmaceutica francese. Era in cerca di uno studio medico». Informazioni che al malcapitato Michele sono costati 7 mila euro. Dal finestrino dell’auto Michele si sente chiamare. C'è un uomo in cerca di informazioni. Vuol sapere l’indirizzo di un certo dottor Martinelli di Massafra. Michele risponde di non potergli essere utile. Nel frattempo si avvicina un altro signore (sempre ben vestito, senza cravatta, con giubbotto di color marroncino, alto circa 1 metro e 60, magrolino, capelli neri dall’apparente età di 40-45 anni, parla un italiano con accento locale e ha con sé una borsa porta documenti marrone) rivelatosi successivamente complice.
L’anziano propone di rivolgersi a questi che, avvicinatosi, stringendo la mano, si presenta come avvocato. Così, il conducente del veicolo chiede al pseudo avvocato se conoscesse il dottor Martinelli, ricevendo risposta affermativa. Inizia il piano truffa. L’individuo qualificatosi quale avvocato si mostra disponibile ad accompagnare il “disorientato” automobilista presso l’indirizzo dell’inesistente dottor Martinelli, chiedendo nel contempo al signor C. , che conosce meglio le vie cittadine, di unirsi a loro per facilitare l’arrivo a destinazione. Il pensionato accetta e sale in auto, sedendosi al sedile anteriore. Una volta in macchina percorrono circa 500 metri, per
poi fermarsi nel parcheggio antistante lo stadio. Una sosta di circa 5 minuti, durante la quale il finto avvocato si allontana dicendo di doversi recare in banca per effettuare alcuni prelievi di contante, poiché aveva già parlato con il direttore dell’istituto di credito.
Cosa accade all’80enne in quei minuti trascorsi in auto in compagnia del guidatore?
Inizialmente Michele non nota nulla di strano, ma successivamente a truffa subita, ricorda che dal cruscotto dell’auto era fuoriuscita una sostanza gassosa che, da quel momento in poi, lo aveva stordito. Ritornato sul luogo l’avvocato si lamenta per non aver trovato l’intera somma di denaro richiesta.
L’auto riparte, i due truffatori chiedono all’ipnotizzato anziano informazioni varie, circa la zona in cui abita, chi fossero i vicini, se in casa ci fosse qualcuno e se, soprattutto, avesse del denaro. Ad indagine compiuta, l’auto si dirige verso l’abitazione della vittima, alla quale viene chiesto di prendere il libretto di risparmio, in quanto avrebbe dovuto aiutare l’avvocato ad
integrare la somma mancante con 7 mila euro.
All’anziano gli viene detto che in giornata, dopo aver effettuato alcune operazioni, gli sarebbero stati dati, in aggiunta alla somma loro prestata, altri 18 mila euro. Preso il libretto i due accompagnano Michele davanti la banca. I truffatori attendono in macchina.
Prelevato il denaro contante, la vittima lo consegna all’avvocato. Ora bisogna liberarsi dell’anziano, senza creare alcun sospetto. Bisogna sottoscrivere l’accordo per il conferimento dei 25 mila euro.Serve una marca da bollo. L’avvocato dà alla vittima due monete da un euro per l’acquisto del valore bollato. L’anziano scende dall’auto e si reca al tabacchino, compra la marca da bollo e ritornando sul posto dove avrebbe dovuto esserci il mezzo, con i due uomini, si accorge che ad aspettarlo non c'era più nessuno.L’80enne non riesce a capire cosa fosse successo, ma dopo poco, con l’ausilio di alcuni , passanti si rende conto di essere stato truffato e chiama il 112 per denunciare l’accaduto.

DAL SITO DELLA POLIZIA DI STATO



il cannocchiale

IL TAR DI LECCE BOCCIA IL COMUNE DI MASSAFRA SULLA GARA PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLA EX 167

Una Ordinanza pubblicata nella giornata di ieri rischia di far saltare la gara per i lavori di riqualificazione dei Comparti A e C del Piano di Zona della ex 167 il cui valore ammonta a 2 milioni di euro .La vicenda trae origine dalla decisione dell'Amministrazione di escludere uno dei tre concorrenti ammessi alla gara , il raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle imprese Martellone Angelo , Elsac Engineering e Italappalti General Contactor , per aver omesso di rendere una dichiarazione richiesta dal disciplinare.Da qui il ricorso del concorrente escluso , con gli avvocati Luigi Quinto e Pietro Quinto , i quali hanno evidenziato davanti al TAR come la decisione del comune di Massafra fosse illogica in quanto determinata dalla poca chiarezza degli atti di gara.In particolare , hanno evidenziato i legali , il concorrente era stato indotto in errore dalla stessa amministrazione che aveva predisposto un modello di domanda di partecipazione alla gara senza inserire tutte le dichiarazioni previste.
Il TAR di Lecce , accogliendo integralmente le tesi degli avvocati Luigi Quinto e Pietro Quinto, ha disposto la riammissione dei concorrenti alla procedura rilevando come l'omessa dichiarazione fosse riconducibile alla poca chiarezza degli atti di gara e , come tale , non potesse quindi risolversi a danno dei partecipanti.Le conseguenze del provvedimento del TAR dipendono ora dallo stato in cui si trova il procedimento.
Se la Commissione ha già aperto le offerte economiche dei concorrenti rimasti in gara l'Amministrazione sarà tenuta alla integrale rinnovazione della procedura.Viceversa , se le offerte economiche sono sigillate, la gara potrà essere portata a termine.Ovviamente con la partecipazione del raggruppamento illecitamente escluso.

[[Puglia Press 30/04/08]]

29 aprile 2008

GOVERNO: BOSSI, BERLUSCONI SPOSO DELLA LEGA ORA ESEGUA ORDINI

''Berlusconi si e' sposato con la Lega e ora deve eseguire gli ordini''.
Umberto Bossi risponde cosi' ai cronisti che alla Camera gli chiedono se l'accordo con Silvio Berlusconi e' ormai definito e non sara' modificato per quello che riguarda la squadra di governo. ''Ho fiducia in Berlusconi -aggiunge il leader leghista- trovera' la soluzione. Se non fossi stato fiducioso avrei preteso i ministri prima del voto dei presidenti di Camera e Senato quando aveva il coltello dalla parte del manico. Dopo il voto il coltello torna nelle mani di Berlusconi ma io ho fiducia in lui e comunque noi abbiamo il coltello dei numeri''. Bossi aggiunge che per oggi non e' previsto un incontro con Berlusconi: ''Ha gia' rifatto venti volte il governo e ora bisogna stargli lontano. Abbiamo un accordo e non temiamo niente. Berlusconi stavolta manterra' la parola. Si e' sposato con la Lega e ora deve eseguire gli ordini''.
Ma Bossi torna anche ad alzare i toni nei confronti della sinistra: «Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi». Ha poi aggiunto «I fucili sono sempre caldi. Mi auguro che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l’altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale».


26 aprile 2008

Rischio idrogeologico e danni agli Agricoltori Massafresi

Il coordinamento cittadino del Partito Democratico di Massafra ha scritto al Prefetto di Taranto , al Presidente della Provincia , all'Autorità di Bacino e al sindaco di Massafra , per richiedere l'accertamento della compatibilità idrologeologica per i lavori avviati nel versante della Gravina di Petruscio fino al canale afferente la lama di Lenne .
«Con delibera C.I.P.E N° 17/2003 e delibera G.R N° 1458 /03 , sono stati avviati i lavori di sistemazione dei versanti e recapito dei relativi impluvi al piede della collina di Mottola-gravina di Petruscio e capo di Gavito lama di D'Uva , verso il canale afferente la lama di Lenne nel Comune di Palagiano.
A riguardo - scrivono i Democratici - ci preme sottolineare che , molti cittadini agricoltori di Massafra, sono seriamente preoccupati , in quanto il convogliamento ''forzato'' delle acque interesseranno le lame e il canale di ''Maraglione'' siti nel territorio di Massafra .
Come tutti sanno, negli ultimi 5 anni il territorio a sud di Massafra, è stato fortemente ''sfigurato'' dagli eventi alluvionali , causando ingentissimi danni alle infrastrutture e alle colture agricole .
Questi eventi, hanno modificato seriamente il nostro sistema idrologeologico; da allora non ci sono stati interventi o opere idrauliche in grado di prevenire ulteriori eventi alluvionali
Per i Democratici occorre ,avviare nel nostro territorio un organica politica di pianificazione della difesa del nostro suolo , partendo da una serie di indagini conoscitive particolareggiate , che permettano lo studio delle condizioni generali del rischio.
«Qualunque opera che interessi direttamente o indirettamente il territorio a sud di Massafra - continuano i Democratici - deve avere preliminarmente uno studio attento vista l'elevata vulnerabilità del suolo . Una pianificazione errata e parziale di opere che affrontano solo parzialmente le criticità idrogeologiche , possono essere ancora più dannose , specie se si concentrano le acque verso alvei e canali precari, sporchi ed insufficienti a contenere grandi quantità di acque meteoriche».
Le attuali opere appaiono , per i Democratici , frammentarie , deboli e pericolose , poiché , «Noi crediamo che non sia stato fatto un ''Piano di Gestione'' che sia supportato da analisi dettagliate delle pendenze morfologiche del suolo .
Occorre una necessaria e urgente verifica di compatibilità idrogeologica delle opere in questione.Riteniamo importante che il consiglio comunale e il Sindaco di Massafra chieda all' Autorità di Bacino una verifica progettuale».
[[LA VOCE DI MASSAFRA 26/04/2008]]

Gravina di Petruscio

25 aprile 2008


Si mobilita oggi, da nord a sud, per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, data che ricorda il 63/o anniversario della liberazione del Paese dal fascismo. La cerimonia principale si svolgerà nel pomeriggio a Genova, che si prepara ad accogliere il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il quale in mattinata, a Roma, ha deposto una corona all'Altare della Patria. “I giovani di oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano - ha detto ieri il Presidente della Repubblica avviando al Quirinale le celebrazioni - la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la liberazione”.
Il Partito Democratico della provincia di Taranto intende commemorare la ricorrenza del 25 Aprile Festa della Liberazione, giornata di libertà e di democrazia per il popolo italiano, dopo i lunghi anni di oppressione nazi-fascista.
In memoria delle vittime del nazi-fascismo, in memoria delle brigate partigiane che contribuirono alla liberazione dell'Italia dagli occupanti, il 25 Aprile 2008 vuole essere anche l'occasione per soffermarsi sull'Italia di oggi, consapevoli della storia del proprio Paese e con lo sguardo rivolto al futuro.
L'appuntamento è alle ore 10.30 in Piazza Pandiani, Lungomare di Taranto, dove verrà deposta una corona di fiori al cippo del Comandante Pandiani e si celebrerà la ricorrenza con interventi di esponenti del Partito Democratico, dell'Anpi e con la partecipazione dei circoli territoriali del PD.

A Massafra in Piazza Garibaldi , alle ore 18,45 avrà inizio il corteo per la Festa della Liberazione , che si concluderà in Villa al Monumento ai Caduti. Il PD ,che sarà presente alla manifestazione , invita tutti i cittadini a partecipare al corteo .

24 aprile 2008

Destra al potere :«Negare la festa del 25 aprile»

Sulle pagine de «Il Giornale», il quotidiano di Paolo Berlusconi (il fratello del primo ministro che mai si è visto ai festeggiamenti del 25 aprile), andato in edicola ieri, due pagine che andavano sotto l'ambiguo titoletto: «L'Italia degli irriducibili». Dove non si comprendeva se fossero «irriducibili» (termine terroristico-curvaiolo) coloro che si ostinano a festeggiare la Liberazione o il sindaco di Alghero che alla domanda: «E se qualcuno nel corteo intona Bella Ciao?», risponde: «Non succede assolutamente nulla, a meno che non ci sia qualche estremista di sinistra che cominci ad alzare i pugni al cielo. Ma non sono io a giudicare, se ci sono gli estremi della provocazione interverranno le forze dell'ordine». Intanto Gustavo Selva, senatore uscente del Pdl (quello che ha adoperato un'ambulanza per presenziare in una trasmissione tv in un giorno di blocco del traffico), propone «l'abolizione della festa nazionale del 25 aprile» in quanto, dal suo punto di osservazione "privilegiato" («ho vissuto dal 1943 al 1945 a Riolo Terme in provincia di Ravenna dove è finita la seconda guerra mondiale») osserva: «L'attività dei partigiani è emersa solo dopo il 25, ma sul piano militare hanno fatto solo dei danni. Per esempio l'uccisione di un soldato tedesco che stava magari pascolando qualche animale, ucciso da quelli che dopo il 25 aprile sono stati definiti eroi della Resistenza, a cominciare da Arrigo Boldrini che io ho conosciuto nella sua attività».
È la stessa riscrittura della storia di cui parla l'appello dell'Anpi. Confondere la Liberazione con qualcosa di diverso dalla fine della guerra mondiale e del giogo fascista sull'Italia. Lo afferma chiaro il segretario del Pd Walter Veltroni: «Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani, per ricordare il giorno in cui è stata restituita la libertà di dire ciò che si pensa, la libertà di votare, la libertà di stare in un partito, di fare un sindacato e di essere ebrei senza finire in un campo di sterminio. Non ci deve essere nessun italiano che considera questo giorno altro che una festa di tutti gli italiani, la festa della Liberazione».


«Il 25 aprile? Una festa da abolire. Meglio sarebbe festeggiare la vittoria della Dc del 18 aprile 1948, la vera svolta dell'Italia».
Fabio Garagnani , neoparlamentare PDL

Berlusconi vs. Borghezio

Il futuro premier apprezza la Lega e le deve gran parte del successo elettorale alle recenti politiche. Ma sarebbe meglio che correggesse qualche intemperanza verbale. Non ha dubbi sulla collaborazione al Governo: "Da 21 anni la Lega è un partito democratico- ha detto stamane Silvio Berlusconi in un’intervista radiofonica- nei cinque anni in cui è stata al governo non c'è mai stato un solo episodio in cui la Lega abbia causato ritardi o abbia detto no al presidente del Consiglio". Tuttavia, Berlusconi rileva che "il linguaggio della Lega è fatto di iperboli ed è anche un pò rozzo.
Risponde l' eurodeputato del Carroccio Mario Borghezio, risponde così alla parole di Silvio Berlusconi. "Sarà molto difficile che la Lega si depuri dalla sua rozzezza e dalla ruvidezza di espressione tipica della gente autentica. Così come i fighetti forzaitalioti molto difficilmente si libereranno dalle loro caratteristiche di figli di papà e di gente che spesso non ha mai lavorato nella sua vita".

23 aprile 2008

TARANTO MORTI BIANCHE: SCIOPERO DITTE APPALTATRICI ILVA

TARANTO - L'ennesima morte bianca fa montare la protesta all'Ilva di Taranto. Questa mattina centinaia di lavoratori delle ditte dell'appalto hanno bloccato i cancelli delle portinerie-imprese dello stabilimento per richiamare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza dopo la morte di un operaio di nazionalità albanese. La vittima, Gjoni Arjan, 47 anni, operaio della ditta Pedretti, ieri era caduto da una passerella a 15 metri da terra mentre stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche.
L'uomo, che aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe, è morto poche ore più tardi, nella tarda serata. La giornata di ieri è stata segnata da una serie di drammatici incidenti nel mondo del lavoro. I morti sono stati sei,due operai hanno riportato ferite gravissime.
All'Ilva,lo sciopero prosegue domani per altre 24 ore.
Dall'inizio dell'anno si contano 325 morti sul posto di lavoro.
Troppi per parlare di tragica fatalità, per dimenticare la cronica insicurezza di molti luoghi di lavoro, per non invocare il mantenimento di quel testo unico sulla sicurezza approvato dal governo uscente, ma subito minacciato da quello entrante. Troppi per non pensare con dolore al prossimo primo maggio - dedicato proprio alle morti bianche - che questi sei lavoratori non potranno festeggiare.

22 aprile 2008

Walter Veltroni a Milano :Ripartiamo dal territorio


No ad un partito autonomo settentrionale, via libera coordinamento del Partito Democratico nel Nord e nel Sud d’Italia. E un rafforzamento del rapporto con l’Udc. Sono le due decisioni annunciate dal leader del Pd Walter Veltroni dopo aver incontrato a Milano i segretari regionali. Per la prima, spiega in conferenza stampa, si tratta di un organismo «composto oltre che dai segretari, dai sindaci delle più grandi città e dai presidenti delle province» per promuovere iniziative politiche con una forte attenzione al territorio. Veltroni ha spiegato come all'interno del partito si sia sentito il bisogno di «ristrutturare meglio la nostra politica organizzativa», ma con «iniziative promosse tutti assieme». Compito del nuovo coordinamento sarà «affrontare alcune priorità come la pressione fiscale, il problema delle infrastrutture, la semplificazione amministrativa. Tutte cose - sottolinea - che il centrosinistra in passato non aveva ascoltato». Quanto alla seconda scelta, il ragionamento del leader del Pd spinge verso un’intesa con Casini: «Se il Pd farà una opposizione in modo intelligente, se costruirà un rapporto con le altre forze politiche, penso all'Udc, sulla base di una forza politica del 33%, c'è la possibilità di far partire una sfida riformista che il Paese non ha mai riconosciuto».
Il Partito Democratico con le ultime elezioni ha vinto una delle due sfide che aveva davanti, quella cioè di «insediare in Italia una forza riformista mai esistita prima». Walter Veltroni è voluto partire da questa sottolineatura nella conferenza stampa che ha tenuto alla fine della riunione con i segretari regionali del partito a Milano, servita proprio per analizzare il voto.
Durante la riunione Veltroni ha fatto un'analisi del voto e mette a punto la nuova formula organizzativa del partito. «Noi in quattro mesi abbiamo fatto una rivoluzione dolce - ha detto Veltroni - e molto importante è stata la rottura, la discontinuità programmatica con il passato e il ritorno all'attenzione per la vita della povera gente, l'attenzione alle disugualianze». Veltroni rivendica le novità di programma e di linguaggio del centrosinistra che nonostante abbia perso la sfida elettorale ha avuto un risultato importante «ha sfondato la soglia dei 12 milioni di voti». Veltroni ha ammesso che il Pd «non è riuscito a vincere la sfida di governare il paese», ma nel raffronto, non tanto con il dato delle elezioni del 2006 ma con quello delle amministrative del 2007 e con i sondaggi di quel periodo, il risultato è in qualche modo lusinghiero con incrementi anche di un terzo dei voti. «In quattro mesi abbiamo fatto un gigantesco recupero» ha detto prima di aggiungere che è stata anche vinta una sfida importante, quella per «insediare una forza riformista mai esistita nel paese paragonabile ad esempio ai laburisti inglesi». «Si possono guardare i risultati delle elezioni in tanti modi - ha proseguito il segretario - ma in questo caso si è aperta una stagione politica usando un linguaggio nuovo», un linguaggio che, secondo Veltroni, ha pagato al nord e soprattutto nelle aree urbane. «Abbiamo sfondato la soglia dei 12 milioni di voti - ha concluso -, mai raggiunti nemmeno nel 1996».

20 aprile 2008

1000!!!!

Siamo arrivati a 1000 (mille) e il tutto in meno di un mese .
Grazie a tutti voi, che avete visitato il sito e continuate ad esserci vicini !

Diamo una sbirciata alle statistiche.
Località di provenienza : Massafra ma anche Lecce, Milano , Augusta , San Cesario Di Lecce , Bertinoro , Taranto , Montemurlo , Casamassima , Manduria, Brindisi, Santeramo in Colle , Frosinone , Bari , Carbonara Di Bari , Lizzano , Bitonto , Martina Franca , San Giorgio Ionico , Thiene , San Valentino Torio , Gallipoli , Lugo , Cormano, Sannicandro Di Bari , Bastia ,Tombolo , Napoli , Bresso , Maglie, Novara , Casoria , Campi Bisenzio, Fabriano , Rubano , Desenzano Del Garda , Magenta , Prato , Lucca , Bologna , Vimercate , Rutigliano , Molfetta , La Spezia , Caltanissetta , Nola, Casarano , Mortara , Verona , Misterbianco , Cusano Milanino ,Sursee , Clondalkin ,Glendale .

Nazioni di provenienza : Italia ma anche U.S.A. , Irlanda , Norvegia e Svizzera

Max numero al giorno : 52


Max numero di pagine viste in un giorno : 118

Grazie Mille dal Pdmassafra !




18 aprile 2008

Elezioni politiche 2008




Il PD e l'IdV a Massafra hanno ampiamente superato la media sia regionale della coalizione sia la media del Collegio 18 (Castellaneta , Ginosa , Laterza , Massafra , Mottola , Palagianello , Palagiano) sia alla Camera dei Deputati che al Senato.
Diversamente la Pdl , è molto al disotto della media pugliese e del Collegio 18 , nonostante governi Massafra .

Partito Democratico è la novità del panorama politico massafrese

Il Partito Democratico è la novità del panorama politico massafrese e rappresenta l’alternativa all’attuale maggioranza di destra; è il dato politico inconfutabile che emerge dal risultato elettorale e che comincia a preoccupare l’attuale primo cittadino.
Infatti a Massafra il dato elettorale della destra non è in linea con la forte avanzata del PDL a livello nazionale e provinciale; e mentre negli altri comuni il partito di Berlusconi ha registrato un forte incremento percentuale, a Massafra c’è stata solamente una conferma dei dati 2006.
Il PD invece, nato appena due mesi fa, in un quadro nazionale non favorevole, ha incrementato i propri consensi del 4% al Senato, ha inoltre confermato quelli della Camera.
Questa analisi evidenzia che a Massafra la destra ha beneficiato dell’effetto “trascinamento” di Berlusconi e non ha premiato l’operato dell’attuale amministrazione, tant’è che le forze di minoranza, insieme, sono la maggioranza in questa città !!
Questa è la vera preoccupazione di Tamburano.
Il PD è stato premiato per la sua proposta e per la sua novità, rappresentata dai dirigenti locali e regionali che hanno saputo intercettare l’entusiasmo e la passione di tanti giovani.
Sono queste le credenziali di un partito che si radica sempre più sul territorio per diventare guida politica ed amministrativa di questa realtà.


Il Segretario Avv. Vito MICCOLIS

Il Capogruppo Cosimo FEDELE

16 aprile 2008

Rassegna stampa , post elezioni

Anche nel Comune di Massafra i cittadini premiano il Pdl.
Trasferendo, però, il risultato del Senato nella realtà prettamente locale, più precisamente
alla formazione dell’attuale Consiglio Comunale, il raggruppamento dell’esecutivo retto dal sindaco Martino Tamburrano si ferma al 44,16%, avvicinandosi al consenso
ottenuto nel primo turno delle Amministrative del 2006, il 44,78%.
Le forze di minoranza consiliare (Pd e Udc), complessivamente, ottengono il 43,23%. «Abbiamo confermato la percentuale del primo turno delle Amministrative 2006 - commenta il segretario di An, Aldo Di Masi-. È un risultato confortante. Il nostro gruppo di lavoro si conferma vincente».
Dalla segreteria del Pd, Vito Miccolis risponde: «A livello locale, in base ai dati del Senato, si evince che a Massafra il Pdl non ha più la maggioranza consiliare. Siamo soddisfatti del riscontro ottenuto dal nostro giovane partito». Massafra conferma la tendenza nazionale sul calo dell’affluenza alle urne. I dati rilevati nei 27 seggi elettorali parlano chiaro: sono 16.992 (8.562 maschi e 8.430 femmine) gli elettori che hanno votato per il Senato della Repubblica, pari al 76,34% (-6,46% rispetto alle Politiche del 2006); 19.216 (9.669 maschi e 9.547 femmine) il numero dei voltanti per la Camera dei Deputati, pari al 76,24% (-6,7% rispetto al 2006). In relazione ai numeri registratisi, l’11 e 12 giugno 2006 , in occasione del turno di ballottaggio per eleggere il primo cittadino di Massafra, il dato subisce un’impennata di circa il 4% (72,38%). Le operazioni di scrutinio relative alle schede gialle del Senato della Repubblica si sono concluse intorno alle 19,30: 16.129 i voti validi; 301 le schede bianche; 563 quelle nulle.
Il Pdl (44,16%) supera la coalizione di centrosinistra costituita da Pd e Idv (37,31%) del 6,85%.
L’Udc si attesta al terzo posto con il 9,55%, migliorando dello 0,9% la tendenza del 2006. Il Pd (considerata la “fusione” Ds - Margherita), rispetto al 2006, riduce il gap dal tandem composto da Forza Italia e Alleanza Nazionale, che insieme raggiunsero il 42,27%. Oggi il Pd da solo (escluso Idv) ottiene un consenso pari al 33,68% (+3,78%) da 5147 voti a 5433 ; l’Italia dei valori prende il 3,63% (-0,21%). Segni di cedimento per La sinistra arcobaleno che si ferma al 2,22% (Rifondazione nel 2006 ottenne il 5,35%).

[[Gazzetta del Mezzogiorno , Antonello Piccolo 15 /04/08]]

... la risposta del coordinatore cittadino del Pd, Vito Miccolis. "In due mesi- afferma - siamo riusciti a portare il Pd al 33,68%, nonostante una campagna elettorale caratterizzata da ostruzionismo e attacchi personali".

[[Corriere del Giorno 15/04/08]]

15 aprile 2008

Giovedì 17 - Assemblea

GIOVEDI' 17 Aprile,
ore 19.30,
presso la sede di via C.Poerio,
assemblea degli iscritti e simpatizzanti.

Grazie

Grazie a tutti gli elettori massafresi , che in queste elezioni hanno creduto nel PD.

Grazie ai 6.048 che ci hanno votato alla Camera dei Deputati

Grazie ai 5.433 che ci hanno votato al Senato

Grazia a tutti coloro che si sono impegnati in maniera intensa, seria e responsabile in questa campagna elettorale, dal simpatizzante al rappresentante di lista, con la consapevolezza che il risultato di ieri è solo l'inizio.



Ecco l'elenco degli eletti del Partito Democratico



Questi gli eletti al Senato:De Castro Paolo , Latorre Nicola , Carofiglio Giovanni detto Gianrico , Mongiello Colomba , Procacci Giovanni , Poretti Donatella , Maritati Alberto , Tomaselli Salvatore.
Questi gli eletti alla Camera dei Deputati:D'Alema Massimo, Mastromauro Margherita Angela, Grassi Gerolamo detto Gero, Bordo Michele , Bellanova Teresa , Capano Cinzia , Losacco Alberto , Boccia Francesco , Vico Ludovico , Concia Anna , Paola Gaglione , AntonioRia , Lorenzo Emilio , Servodio Giuseppina , Ginefra Dario

13 aprile 2008

Veltroni sul risultato elettorale

"Come buona prassi nei Paesi occidentali ho appena telefonato al mio avversario complimentandomi per il suo successo elettorale e facendogli i migliori auguri per la prossima esperienza di governo". Con queste parole Walter Veltroni, ieri sera intorno alle 20, riconosceva la vittoria elettorale della coalizione formata da Pdl, Lega Nord, Movimento per le Autonomie.Una vittoria che è andata via via delineandosi durante la giornata. Il successo elettorale della destra è stato chiaro, determinante e sorprendente il risultato della Lega Nord. Importante, comunque, il risultato del Partito Democratico, che migliora sensibilmente i numeri corrispondenti a Ulivo alla Camera e Ds e Margherita al Senato nel 2006. "Grazie a tutte le elettrici e gli elettori – ha detto Veltroniche hanno dato fiducia alla sfida nuova del Partito Democratico. E' importante che queste elezioni si siano svolte con un alto numero di votanti. Abbiamo migliorato il risultato dell'Ulivo nel 2006 sia al Senato sia alla Camera, dove ci ha premiato maggiormente il voto dei giovani".Il segretario del PD, riconoscendo la sconfitta, ha comunque ribadito tutta la disponibilità a mettere mano alla serie di riforme istituzionali di cui necessita il Paese. “Il risultato è chiaro, la destra governerà questo Paese. Non sarà facile per loro unire ciò che è difficile unire, soprattutto alla luce del fatto che il grande consenso ottenuto dalla Lega Nord impone un riequilibrio di forze nello schieramento della destra. Ora per noi si apre una nuova stagione di opposizione e ribadiamo la nostra piena disponibilità ad intraprendere il percorso di riforme istituzionali che servono al Paese per cambiare”. Un altro dato significativo è stato sicuramente quello della scomparsa della sinistra radicale dal Parlamento. La cosa certa è comunque che dalle urne esce rafforzato il progetto riformista del PD. “Oggi – ha concluso Veltroni – il riformismo italiano può contare su una forza politica che si aggira intorno al 35% dell'elettorato. Oggi il riformismo italiano può pensare a se stesso con forza ed energia. Siamo la più grande forza di rinnovazione riformista che questo Paese abbia mai avuto”.








“...quello di cui abbiamo bisogno è un paese che ricominci a correre e a credere in se stesso. Chiediamo agli italiani un voto che apra una pagina nuova, che dia all’Italia la possibilità di esprimere tutte le sue potenzialità. Ora lo sprint finale lo possiamo fare solo insieme, solo se ognuno di noi farà il suo piccolo lavoro. Usciamo da questo lungo inverno, facciamo vivere il nostro messaggio di speranza...”


W. VeltroniTaranto, 7 aprile 2008


il 13 e 14 vota mettendo una croce sul simbolo del PDVota il cambiamento, Vota la speranza


Per non sbagliare






  • Un solo segno su un solo simbolo.
  • Non è possibile indicare voti di preferenza per eleggere un deputato o una deputata
  • Non è possibile tracciare alcun segno oltre al voto sul simbolo
  • E’ importante ricordare che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione.
  • Se il segno invade altri simboli il voto viene comunque assegnato, si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso.

Una precisazione, per quanto riguarda questi ultimi due casi.
L'esperienza ci porta a dire che, anche se la volontà dell'elettore è chiara e il voto è valido, potrebbe comunque essere oggetto di contestazione da parte dei Rappresentanti di lista.

12 aprile 2008

Il Pd è attento al ruolo centrale di Massafra

Massafra - commenta il vice segretario regionale del Pd, Michele
Mazzarano
- è una realtà grande e complessa, uno dei centri nevralgici della nostra provincia.
Una città con un profondo bisogno di cambiamento che guarda con attenzione alle esperienze di innovazione politica come dimostrato dalla partecipazione alle primarie del Pd. Penso che i massafresi stanno apprezzando la novità dell’offerta politica del Pd e stanno guardando con rinnovata fiducia al fatto che un grande partito riformatore possa aprire una stagione nuova della vita politica italiana e pugliese soprattutto attraverso un leader giovane e moderno come Walter Veltroni che rappresenta il protagonista principale di questa competizione elettorale e che è simbolo di futuro”.

In generale, a giudicare dall’affluenza di gente ai comizi, il massafrese sembra non essere affatto interessato alle elezioni del 13 e 14 aprile.

”L'avvio di questa compagna elettorale in tutta Italia è stata caratterizzato da distrazione, disincanto, disillusione. Effetto di una campagna elettorale che gli italiani non si aspettavano e, io credo, effetto di una legge elettorale antidemocratica che non consente un coinvolgimento diretto degli elettori spodestati dalla possibilità di scegliersi direttamente il proprio parlamentare. Nonostante ciò, dopo le festività pasquali, si è messo in movimento qualcosa di sorprendente: tutte le piazze d’Italia si stanno riempiendo in modo straordinario per il Pd. Ho la sensazione che è in atto un bradisismo nel profondo della società che può diventare una valanga in grado di spazzare via la destra e chiudere il troppo lungo ciclo berlusconiano”

Cosa si aspetta dall’elettorato della sua città?

Massafra ha voglia di contare di più nel disegno di sviluppo dell’intero territorio jonico ed io credo che ha le carte in regola per coltivare questa aspirazione. Il Pd da noi ha assunto il carattere di una grande comunità di donne e uomini, di ragazze e ragazzi, di una comunità aperta alla innovazione e al contatto diretto con i cittadini.
Chi non ha le carte in regola è un amministrazione comunale senza idee e prospettive. Massafra ha i numeri, per il suo tessuto produttivo, per una nuova leva di bravi imprenditori, per una significativa presenza di risorse intellettuali, per la sua collocazione geopolitica, per le sue vocazioni culturali e paesaggistiche, per recuperare centralità nella sfida dello sviluppo che metterà a disposizione enormi risorse finanziarie di qui al 2013. Così come avrà il rilievo che merita nel Piano della Salute che, a partire dalla riapertura del nostro presidio ospedaliero, porterà attenzione a quel fondamentale diritto dei cittadini che è il diritto a curarsi, diritto espropriato ai massafresi dalla Giunta Fitto”.



[[Antonello Piccolo , Gazzetta del Mezzogiorno , 11 Aprile 2008]]

Rivolta contro le strisce blu



L' istituzione da parte del comune di 20 parcheggi a pagamento in Piazza Garibaldi e nel
largo che fiancheggia la chiesa di San Benedetto ha scatenato la protesta dei residenti, e del Partito Democratico .
Nel pomeriggio del 9 Aprile una trentina di persone, per la maggiore residenti nel centro storico hanno parcheggiato nove auto per protesta sopra piazza Garibaldi .
Il motivo, sono proprio le strisce blu , che creano e problemi e disagio .Poiché nel Centro Storico i posti auto sono pochissimi con l'istituzione dei parcheggi a pagamento , i residenti siano costretti a lasciare le loro vetture molto lontane dalle loro abitazioni .
Il Partito Democratico è giunto a sostegno dei residenti. Si sono recati sul luogo , il consigliere comunale Donato Lasigna, il capogruppo consiliare Mino Fedele, che fa una breve comparsa e poi si defila, c’è soprattutto il segretario, Vito Miccolis. Il Coordinatore cittadino parla con i cittadini, li ascolta, e poi interviene nei colloqui tra i cittadini e la Polizia Municipale, che erano pronti a procedere nei confronti di chi ha parcheggiato per protesta sulla piazza.
Nel frattempo arriva l’assessore al Centro Storico Maurizio Ludovico cercando il dialogo ma i cittadini richiedono di parlare con il sindaco. Si decide di far visita al primo cittadino
con una delegazione rappresentativa di cittadini residenti in . Sono in tre, a seguito della richiesta di uno dei tre rappresentanti al gruppetto si aggiunge anche Vito Miccolis.
Si va al primo piano di Palazzo De Notaristefani ,per trovare una mediazione . Il colloquio durerà circa quaranta ma non provoca i risultati sperati. Il sindaco propone ai residenti solo 7 posti il resto a avranno le strisce blu, quindi a pagamento.
La comunicazione scatena nuovamente i cittadini, che decidono di non spostare le auto perché puntano al ritiro della delibera . Si va avanti per oltre un’ora.
Il Comandante della Polizia Municipale, Giovanna Ferretti , cerca di convincere i protestanti.
Si svolge un secondo incontro con il sindaco che per evitare che la protesta si catapulti sulla campagna elettorale decide temporaneamente di bloccare la delibera.
In seguito vengono coperti con delle buste nere i segnali che indicano i parcheggi a pagamento. Così l’ordinanza è sospesa e la protesta rientra.


Nella battaglia dei parcheggi a pagamento nel centro storico hanno vinto i residenti .

P.S.

l’assessore Giuseppe Marraffa, di passaggio (riferendosi alla situazione), se lo lascia scappare: “Non è facile governare questa città”. [[fonte ''Corriere del Giorno'' del 10 aprile 2008]]



Spot del Partito Democratico di Massafra

Michele Mazzarano ha partecipato alla realizzazione di uno spot elettorale per il Partito Democratico , che è andato in onda sulle frequenze di Multiradio.
Qui sotto , troverete un player per ascoltare lo spot elettorale del Partito Democratico di Massafra . Buon ascolto!






11 aprile 2008

Eugenio Bennato



Eugenio Bennato (Napoli, 16 marzo 1947) è un cantautore italiano.
Fa parte della scuola di cantautori napoletana assieme ai due fratelli Edoardo e Giorgio, Pino Daniele, Tony Esposito, Alan Sorrenti ed altri.

È uno dei fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare (1969) e di Musicanova (1976). È autore anche di parecchie colonne sonore tra cui quella di La stanza dello scirocco per cui nel 1999 vinse il Nastro d'Argento per la miglior colonna sonora.
Nel 1990 partecipa al Festival di Sanremo assieme a Tony Esposito con Novecento aufwiedersehen.
Nel 1998 fonda il movimento Taranta Power con l'intento di promuovere la Taranta attraverso musica,cinema e teatro. Nel 1999 esce l'album omonimo: Taranta power. Compie una tournée internazionale lo stesso anno (chiamata Taranta Power) nell'est Europa: Belgrado, Sarajevo, Ragusa , Tallinn, Varsavia, Praga, Pristina, Skopje.
Tra il 2000 e il 2001 pubblica: Lezioni di tarantella e "Tarantella del Gargano" raccolte di tarantella meridionale. Nello stesso periodo inizia la tournée italiana Lezioni di tarantella Anche in questi anni effettua una tournée all'estero: Marocco, Tunisia, Canada, Australia, Argentina, U.S.A., Spagna, Francia e Algeria. In quell'anno fonda a Bologna la "Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo", prima scuola in Italia con lo scopo di recuperare, studiare e divulgare i balli popolari del sud d'Italia.
Nel giugno 2002 esce il nuovo album: Che il mediterraneo sia. Parte così per una tournée internazionale nell'estate 2002 conclusasi in Egitto nel 2004 al Festival del Cinema egiziano all'Opera del Cairo. Partecipando anche al Festival de Brugges in Belgio, al Festival di Norimberga in Germania, al Festival di Salamanca e Villanova in Spagna, il B.B.C. Chappel Union in Gran Bretagna, Festival du vent in Corsica e al Roman Forum di Shangai in Cina.
Eugenio Bennato e suo fratello Edoardo hanno realizzato la colonna sonora del cartone animato "Totò Sapore e la magica storia della pizza" uscito nel natale del 2003. Questo diede luce al musical Pizza story con una tournée italiana nell'estate 2004.
Eugenio ha partecipato alla creazione delle musiche de Il padre delle spose, film andato in onda su Rai 1 nel novembre 2006.
Il 20 aprile 2007 è uscito un nuovo album dal titolo: Sponda sud, interamente composto da brani inediti. In merito a Sponda sud Bennato ha dichiarato:

« Questo nuovo lavoro é un prosieguo del percorso precedente, è un
allargamento dell'orizzonte mediterraneo a più lontane latitudini, e in
particolare alla intensa e misteriosa Africa, dove colloco una mitica sponda che
custodisce la fonte di tutte le leggende, e il segreto di un suono battente
primitivo che attraverso deserti e mari viaggia e si diffonde e arriva fino a
noi, fino alle nostre sponde, che risuonano così di antiche tammorre e chitarre,
nelle campagne ricche di arte e di cultura. Da Napoli al Gargano alla Calabria
quelle voci quelle melodie e quei balli mi portano ad Algeri, a Orano a
Casablanca, e poi più in là al Cairo, in Etiopia, in Mozambico. Ogni tappa è una
scoperta e un riconoscimento, lungo il filo di un’emozione e di un'idea , in un
percorso alternativo rispetto alla devastante logica del business e
dell'appiattimento globalizzante, contro la quale silenziosamente combattono i
tamburi di ogni villaggio". »
Ha partecipato al Festival di Sanremo 2008 con il brano Grande Sud, piazzandosi al decimo posto.

Venerdì 11 Eugenio Bennato e i Taranta Power faranno tappa con il loro tour ''Grande Sud- Tour'' a Massafra in piazza Garibaldi.

10 aprile 2008

Lettera di Michele Mazzarano

Cara amica, caro amico ,

il 13 e 14 Aprile torneremo al voto e , dopo meno di due anni , saremo chiamati ad eleggere il nuovo Parlamento italiano.
Torneremo a farlo con una legge elettorale antidemocratica che non consente ai cittadini di scegliere da chi farsi rappresentare.
Noi avremmo voluto cambiare questo sistema di voto , ma una destra miope e irresponsabile ha impedito dimostrando per l'ennesima volta di non avere a cuore l'interesse per gli italiani.
Questa volta però i cittadini del nostro Paese ha una grossa novità : un partito nuovo , il Partito Democratico e una leadership nuova , Walter Veltroni . Noi abbiamo deciso di rendere più semplice diretta la proposta politica del PD di correre da solo e libero da condizionamenti che i tanti e piccoli partiti hanno esercitato in passato impedendo di governare in modo stabile e duraturo . L'Italia attende grandi cambiamenti che riguardano la vita di milioni di donne e di uomini , di ragazze e ragazzi : riforma del sistema formativo , dello stato sociale , del lavoro in grado di offrire un futuro migliore ad una società attraversata da una paura ed inquietudini verso il futuro .
Il PD può offrire più modernità e più equità , lavorare alla crescita dell' Italia per affermare maggiore ricchezza e maggiore attenzione per i più deboli.
La destra si presenta agli italiani offrendo un volto estremista e nordista : hanno scelto di separarsi dalla parte più moderata , l' UDC di Casini , privilegiando l'alleanza con la Lega Nord , con coloro che non hanno a cuore gli interessi del Mezzogiorno e che disprezzano i meridionali , come Bossi , Tremonti e Calderoli .
Il PD ha un progetto che parte dalle regioni del Sud , dalle regioni delle imprese , dei lavoratori meridionali e dei tanti nostri ragazzi che vorrebbero studiare e lavorare qui, dove sono nati.
Il PD , inoltre ha una classe dirigente capace di rappresentare le istanze del Mezzogiorno , una classe dirigente forte e autorevole a Roma ; mi riferisco in modo particolare a Massimo D'Alema , che con la sua scelta di essere capolista del PD in Puglia e Campania , ha dimostrato ancora una volta di avere a cuore le sorti del Mezzogiorno.
Come saprai , io sono un giovane massafrese di 33 anni , sono nato e cresciuto in questa splendida città e oggi sento di spendere la mia passione e il mio impegno politico guardando con attenzione ai bisogni dei Massafresi.Dall'Aprile del 2006 quando fui candidato alla Camera , l'affetto e la vicinanza dei miei concittadini mi hanno accompagnato nell'assunzione di grandi responsabilità politiche nei DS prima e nel PD dopo.
Il mio impegno sta producendo una maggiore centralità di Massfara , una maggiore attenzione verso la nostra città da parte dei governi provinciali e regionale.
Mi basta ricordare a questo proposito gli sforzi fatti verso il nostro importante ospedale che , dopo lo smantellamento subito dalla giunta di centro destra di Fitto , sta riaprendo i reparti e nel giro di pochi mesi ritornerà ad essere uno dei più importanti presidi ospedalieri della provincia di Taranto.
Molti di voi si chiedono la ragione per cui io non sia candidato a queste elezioni politiche :con questa legge elettorale sarebbe bastato che io l'avessi chiesto ; invece non l'ho fatto perché sono convinto che alla mia età ho ancora molto da lavorare per la Puglia e il PD pugliese e soprattutto ho ancora molta da dare alla mia città e ai miei concittadini.
Per queste ragioni ti chiedo di sostenere il PD e Walter Veltroni , soprattutto te lo chiedo per continuare a lavorare per il bene comune.

Con stima e affetto
Michele Mazzarano
Massafra Aprile 2008

9 aprile 2008

Venerdì 11 Marzo ore 18,30

in Piazza Garibaldi

CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE

DEL

PARTITO DEMOCRATICO


a seguire concerto di :

EUGENIO BENNATO





De Casto ai ragazzi del Mondelli : lezione sull'Agricoltura


Ieri mattina il ministro dell'Agricoltura , Paolo De Castro ha fatto visita all’Istituto Agrario "Mondelli’ di Massafra.
Qui ha incontrato gli studenti.Molti gli argomenti toccati, tutti naturalmente inerenti al tema dell’agricoltura. Passa dal settore vitivinicolo, e perforza di cose dagli avvenimenti nefasti degli ultimi giorni, a quello caseario, sino alle strategie di mercato, alla mentalità ‘meridionaleda cambiare. De Castro parla ai più giovani, gli chiede di essere, in futuro, una classe dirigente diversa da quella vista fin ora. Sul settore vitivinicolo dice: “La Puglia è una straordinaria protagonista di questo settore. Viene messa spesso in discussione, perché non c’è dubbio che questo protagonismo non fa piacere, e così viene attaccata. Lo abbiamo visto in quest’ultimo periodo”. Si collega alla faccenda di ‘Velenitaly’, e dice: “Dobbiamo smetterla anche di essere autolesionisti. In altri Paesi avrebbero parlato di quanto è efficiente la macchina di controllo delle forze dell’ordine, che avevano scoperto l’adulterazione del vino. Qui da noi, invece, si è parlato della cattiva qualità del prodotto”. C’è poi da combattere la concorrenza: “Molto spesso sentiamo gli elogi di altri Paesi, come la Francia. Noi abbiamo superato le importazioni francesi negli Stati Uniti. La concorrenza è molto forte. In Italia abbiamo 8-9 ettari di superficie media per azienda, mentre negli Stati Uniti è di 220 ettari e nell’Australia, Paese che più di tutti ci sta incalzando nella concorrenza, la media è di oltre 400-450 ettari. Le dimensioni strutturali, la capacità organizzativa e i costi ridotti sono una prova durissima per la concorrenza”. Dove non ci si arriva con i costi, come spiega il Ministro, si deve arrivare con la differenziazione del prodotto: “Da noi i costi sono più elevati. Qui subentra allora la capacità di differenziazione del nostro prodotto, del made in Italy. Le Istituzioni devono difendere questa capacità. Nel campo vitivinicolo stiamo rendendo obbligatoria l’etichetta che mette in evidenza l’origine della materia prima. Un’obbligatorietà su cui si sta lavorando, come si è fatto per l’olio”.Sempre De Castro indica un’altra via, che è quella del non piangersi addosso e di fare squadra, soprattutto nel Meridione: “Bisogna agire anche culturalmente. Bisogna mettere insieme le nostre aziende, abbandonando la mentalità tipica del Meridione, in cui ognuno va per conto
suo”. Fa l’esempio dei carciofi di Brindisi: In tutta la Provincia non c’è un consorzio. La filiera si allunga e i prezzi si alzano. Inoltre bisogna far capire che, in momenti in cui c’è crisi, non bisogna per forza aspettare che arrivi l’intervento delle Istituzioni. Dobbiamo si, confidare nelle Istituzioni, ma avere anche voglia di vincere la partita, migliorando le nostre capacità organizzative”.Parla dell’agropirateria,aspetto negativo ma anche indice di positività dei prodotti italiani: “Copiano i nostri prodotti e questo succede perché c’è una grande domanda di made in Italy alimentare.I ristoranti italiani sono i secondi per diffusione,
dopo quelli cinesi, ma i cinesi sono oltre un miliardo e duecento milioni. Negli Usa, ad esempio, si contanto 6000 ristoranti italiani”.

[[ tratto dal Corriere del Giorno di 08/04/08 articolo di Graziano Fonsino]]

In piazza, generazioni a confronto: c’è chi è stato una vita nel Pci e i ragazzi con la t-shirt del Pd che gridano: «Cambiamo il Paese»

«Ho 76 anni ed ho conosciuto persino il padre dei fratelli Cervi».
«Ho poco più di diciott’anni e voterò per la prima volta».
Ieri mattina, in piazza Immacolata, c’erano due generazioni diverse. Così lontane anagraficamente tra loro, così vicine sotto le bandiere del Pd.
Giuseppe Pricci, una vita nel Pci, è in piazza ad attendere l’inizio della manifestazione. Lui, che ha visto per una vita intera sventolare migliaia e migliaia di bandiere rosse, giura di non avvertire alcun disagio a vedere questi vessilli del Partito Democratico in versione tricolore. «Non ho alcun problema. Sono comunista e cattolico.Anzi, da anni, ci voleva un soggetto politico nuovo che mettesse insieme le grandi culture del Novecento. Quelle, che hanno fatto la storia del nostro Paese. Bisogna guardare avanti. Serve un paese moderno. Bisogna cambiare e , per questo, mi fa piacere vedere tanti giovani qui in piazza».
Già, i giovani. Molti di loro indossano una t-shirt bianca col logo del Pd in evidenza. Tra questi, ci sono un gruppo di quattro ragazzi di Massafra (Luciana Miccolis; Angelo Notaristefano; Luciano Soldano e Claudia Notaristefano).
«La precarietà della mia generazione - afferma Luciana Miccolis - non è solo lavorativa ma anche riguarda l’intera esistenza. Sono scettica ma spero che col Pd al governo le cose cambino». Angelo Notaristefano, studia Ingegneria al Politecnico di Taranto, condivide largamente l’idea veltroniana di «rottamare il petrolio ». «Si può fare. E’ solo una questione di precisa volontà politica. Dobbiamo saper sfruttare le energie e le risorse che ci offre la terra. Non è utopia». Luciano Soldano, invece, è operaio Ilva, ma a Veltroni «non chiedo di chiudere lo stabilimento ma di imporre all’azienda misure tecnologiche adeguate per ridurre il peso inquinante dell’area a caldo». La più giovane del gruppo è Claudia Notaristefano.
«Frequento il quinto anno al liceo “De Ruggeri” di Massafra. Voterò Pd perchè - grazie a
Walter Veltroni - in Parlamento ci sarà un numero maggiore di donne ».
Lunedì sera, questi quattro ragazzi di Massafra, vedranno in tivvù i risultati delle elezioni. Sperando nella vittoria e temendo la sconfitta. «E se finisce in pareggio? », chiedono. Si vedrà...


[[Fabio Venere - Gazzetta del Mezzogiorno- 08/04/08]]


Rosanna Tinella a Massafra

8 aprile 2008

Paolo De Castro a Massafra


Martedì 8 Aprile , alle ore 10,30, il capolista del Partito Democratico al Senato nella circoscrizione pugliese Paolo De Castro sarà a Massafra e incontrerà gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “C. Mondelli”e gli agricoltori jonici.

7 aprile 2008

Video di Veltroni a Taranto



Facciamo vivere il nostro messaggio di speranza

La Puglia ti affida il buon cammino che da Taranto ti deve portare a ricucire l’Italia, come finalmente colui che immagina questo Paese riunificato. Taranto, in questo momento, ha bisogno del Partito Democratico più che di ogni altra cosa. Oggi mi viene da dire una cosa importante. Oggi mi viene da dire che tutti i pugliesi si sentono tarantini e ti augurano il buon cammino che serve all’Italia e alla Puglia”. Con queste parole il segretario regionale del PD Michele Emiliano ha salutato il candidato premier Walter Veltroni. Con Taranto, il “Giro dell’Italia nuova” ha concluso la sua visita della Puglia, per partire alla vota della Basilicata. Un incontro, quello tra la Puglia e Veltroni, che si è distinto per la passione, l’entusiasmo e la partecipazione straordinaria della gente. Da Bari a Brindisi, da Lecce a Taranto (Foggia e Barletta erano già state visitate all’inizio del tour), i cittadini hanno risposto in maniera addirittura inaspettata. Ad aprire la manifestazione di Taranto, ancora prima del saluto di Emiliano, è stata una ragazza di 18 anni, Cecilia Dubla, studentessa di Grottaglie. Da piazza Maria Immacolata, la ragazza ha rivolto a Veltroni le richieste dei giovani tarantini. “Voglio, fortemente voglio, un lavoro. Voglio, fortemente voglio, che i miei figli possano vivere in un ambiente risanato. Voglio, fortemente voglio, un’Italia che sia competitiva”.
Quando prende parola, il candidato premier, parlando a tutti i presenti, esponendo il progetto di cambiamento che sta nelle corde del PD, risponde indirettamente anche agli stimoli sollevati da Cecilia. “Noi mandiamo un messaggio di speranza, di serenità e di unità al Paese. Quello che viene dai nostri avversari è invece un messaggio cupo, tetro, fatto di odio e di paure”. Più si avvicina la data delle elezioni e più la gente sembra comprendere questo concetto. “Sono ottimista – dice Veltroni – sento tutta intera la sfida che abbiamo lanciato. E’ la prima volta che il nostro Paese, scegliendo il PD, può scegliere quello che hanno scelto tutti gli altri cittadini d’Europa, cioè un gruppo parlamentare, con una leadership, che per cinque anni governerà il nostro paese”. E lo farà a partire da una programma. “Un programma – specifica – che non sarà più una sintesi minima tra decine di soggetti politici, ma un programma massimo di cambiamento, con la garanzia che a realizzarlo ci sarà un solo partito”. Esattamente l’opposto di ciò che sta succedendo nel campo avverso, in cui c’è chi parla di “imbracciare fucili contro le carogne romane”, c’è chi dà una rappresentazione “medievale” dell’Italia, e chi non ha neppure “il coraggio di dire una parola di condanna contro queste cose orrende”. Il Pdl, insiste Veltroni, non ha avuto il coraggio di chiudere con l’estremismo della Lega Nord, perché “loro vogliono solo tornare a governare, a bivaccare”. Il Paese, con la destra al governo, “avrebbe una leadership dichiaratamente stanca”, con una coalizione alle spalle “che è già divisa su tutto”.Con il PD, la prospettiva è quella di “aprire un ciclo politico”. Noi, sostiene il segretario del PD, “lo possiamo dire sia per ragioni generazionali, sia per ragioni politico-programmatiche. Dobbiamo pensare alla modernità come un’occasione, l’Italia è un paese forte, che nei momenti difficili è sempre stato in grado di cambiare”. C’è assoluta necessità che il Paese volti pagina e il Partito Democratico vuole dargli un indirizzo, un cammino nuovo da seguire. Tutto ciò diventa possibile solo con una vera svolta politica che si sviluppi su diversi livelli. Una nuova politica fiscale, la semplificazione della vita pubblica, la creazione di opportunità per chi “vuole fare impresa”, per i ragazziche vogliono rischiare”. L’Italia ha bisogno “di scrollarsi di dosso il dominio degli apparati, del dominio della politica”. Un dominio che poi finisce per trasformarsi in corruzione. “L’Italia deve recuperare i valori del talento e del merito. Tutta la società deve tornare a essere ispirata a questi principi. Quelli bravi devono andare, non quelli raccomandati”. Il Paese deve intraprendere questo cammino nuovo per ritrovare il senso di un’appartenenza comune. Servono nuove politiche per la scuola, per la legalità: “Decidano pure per chi votare – dice Veltroni rivolto alle mafie che succhiano il sangue della gente del sud – ma non votino PD perché noi li vogliamo annientare, cancellare dalla faccia dell’Italia”. Una nuova concezione di ambientalismo che sia in grado di fare della riconversione ambientale dell’economia una grande opportunità di crescita economica e sociale, e che segni un’inversione di rotta in materia di risparmio energetico e di sviluppo di fonti di energia rinnovabile. Insomma, “quello di cui abbiamo bisogno – conclude Veltroni, ricordando che il primo provvedimento di governo sarà quello contro la precarizzazione della vita dei nostri ragazzi – è un paese che ricominci a correre e a credere in se stesso. Chiediamo agli italiani un voto che apra una pagina nuova, che dia all’Italia la possibilità di esprimere tutte le sue potenzialità. Ora lo sprint finale lo possiamo fare solo insieme, solo se ognuno di noi farà il suo piccolo lavoro. Usciamo da questo lungo inverno, facciamo vivere il nostro messaggio di speranza”.
http://www.partitodemocratico.it/

Walter Veltroni a Taranto






Ad accogliere Walter Veltroni a Taranto ci sarà Cecilia Dubla, studentessa del liceo scientifico di Grottaglie. Non una militante, ma una ragazza che ha deciso di votare Partito Democratico. Accanto al candidato premier ci saranno solo lei ed il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano. Nessun politico di razza, dunque, nessun funzionario di partito a fare scenografia. Per loro ci sarà spazio solo al termine del comizio che il leader del Pd terrà lunedì mattina in Piazza Immacolata. L’orario (la manifestazione si terrà alle 11) ed il luogo insolito non hanno impedito agli organizzatori di fare comunque le cose in grande. Stamattina i dettagli sono stati illustrati dal segretario provinciale Donato Pentassuglia e dal vice Luciano Santoro. Il palco sarà posizionato di spalle alla fontana della piazza, fronte rivolto a via D’Aquino. Sullo sfondo il pannello con lo slogan che sta accompagnando Veltroni nel suo lungo tour per l’Italia: “Un’Italia moderna. Si può fare”. Anche la colonna sonora resterà la stessa. In apertura le note di “Mi fido di te”, di Jovanotti; la chiusura patriottica affidata all’Inno di Mameli. Non è previsto alcun giro di Veltroni per i comuni della provincia. Da tutto il territorio ionico è però prevista una massiccia affluenza di simpatizzanti: almeno una dozzina i bus che si stanno allestendo per l’occasione e che saranno parcheggiati in Piazza Ebalia. Veltroni a Taranto si soffermerà in particolar modo sui temi dell’ambiente e delle energie alternative. Argomenti quanto mai attuali. Dopo il comizio il candidato primo ministro concluderà la sua tappa tarantina incontrando al Delfino i rappresentanti della Confederazione Italiana Agricoltori.

6 aprile 2008

Domenica Democratica



Questa mattina in piazza Vittorio Emanuele II c'è stata la Domenica Democratica .
In ''Villa'' i giovani del Partito Democratico di Massafra hanno allestito due gazebi , con musica , striscioni e cartelloni per rendere più Democratico il ''Cuore di Massafra'' , e coinvolgere la cittadinanza nel grande progetto riformista del PD.
Inoltre è stato fatto volantinaggio , sono state prese le adesioni per il pullman gratuito per andare a Taranto all'incontro con Walter Veltorni e sono stati distribuiti , palloncini , magliette e materiale informativo.
Durante la manifestazione Mino Notaristefano ha preparato un striscione artistico su PD da esporre domani a Taranto.
La Domenica Democratica continua anche questa sera con il comizio , sempre in piazza Vittorio Emanuele II, dove parleranno Michele Mazzarano , Vito Miccolis e Rosanna Tinella , candidata al Camera dei Deputati .

5 aprile 2008

Partito Democratico, nuovo partito del lavoro

Il passaggio di secolo ci ha consegnato un lavoro profondamente trasformato nelle sue strutture interne, nei suoi tempi, nei suoi modi e forme, persino nei suoi simboli . In estrema sintesi possiamo dire che la modernizzazione delle tecniche di produzione e il loro affinamento tecnologico, la disponibilità di mercati sempre più vasti eppure sempre più saturi di beni di consumo, la graduale ma progressiva terziarizzazione delle principale economie sviluppate, hanno modificato i connotati“storici” del lavoro , quantomeno in larga parte dell’Europa e del nord America . Questo cambiamento epocale ­paragonabile per l’esperienza umana solo al passaggio dalla società rurale a quella della prima meccanizzazione industriale ­trasferisce a tutti i livelli e a tutti i comparti , cambiamenti, trasformazioni, rivoluzioni che parimenti trasformano, modificano e indirizzano la vita professionale e lavorativa di ciascuno . Il massimo portato della civiltà e della cultura del lavoro di stampo socialista nei due secoli passati aveva visto il suo tratto costitutivo, per così dire “egemonico”, nella tensione a migliorare ea democratizzare le condizioni di lavoro e dei lavoratori, introducendo diritti e tutele e mitigando dapprima con le sole lotte operaie e contadine , poi con le leve dello stato sociale , l’impatto e l’urto dei processi produttivi sulla vita di milioni di lavoratori nel mondo. Oggi è tutto cambiato, con una rapidità che reca caratteri straordinari. L’intera struttura di divisione internazionale del lavoro e diorganizzazione dei processi produttivi su cui le democrazie moderne avevano costituito il compromesso sociale keynesiano del welfare si è strutturalmente modificata. Di fronte a questa verae propria rivoluzione si affacciano nuove domande e nuovi bisogni di tutela a cui una sinistra moderna e un nuovo riformismo devono saper offrire risposte. Tutto ciò è valido in particolare perl’Italia. Il nostro è un Paese storicamente “lento” nell’interpretare i mutamenti storici e politici incorso nel mondo. Questa lentezza, assume molteplici e cangianti sfaccettature; alcune si riscontrano facilmente e quotidianamente, nella capacità della burocrazia di assecondare i mutamenti tecnologici e di cambiare assetto rispetto a quelli tradizionali, nella capacità di innovare le produzioni nel processo produttivo come nei contenuti, nella capacità di introdurre nuove e più avanzate proposte sul terreno dei diritti come in quella di fare largo a nuove e giovani classi dirigenti in grado di interpretare al meglio la modernità. L’Italia appare spesso come un paese lento ma, ancora più di frequente, come un paese “rigido”. Resistente al cambiamento, da questo intimorito e, pertanto, meno in grado di altre nazioni di pensare tempestivamente e compiutamente il proprio ruolo e la propria funzione nel mondo che cambia. Intimorita dal cambiamento è stata perlungo tempo anche la sinistra italiana. L’incapacità di esprimere una compiuta risposta ai mutamenti del lavoro e delle regole del suo “mercato” ci ha visti spesso divisi tra chi si opponeva a qualsiasi cambiamento e chi invece proponeva di smantellare tutta l’impalcatura di tute le che le democrazie del ‘900 avevano approntato per consegnarsi alle nude regole del mercato.
Oggi i tempi sono probabilmente maturi per una discussione più serena. Il lavoro, inteso come uno, per tutta la vita , prevalentemente rinchiuso nel comparto industriale, a bassa intensità di contenuto tecnologico, è prossimo , nelle nostre società, all’estinzione . Ora abbiamo “i lavori”, tant i, diversi per tutta la vita professionale , con una forte percentuale di impiego nei servizi. Ve ne sono di tradizionali , resi parcellizzati e spesso precari in modo inaccettabile e di “nuovi”, sconosciuti prima e per questo ancora più sprovvisti di adeguati strumenti di tutela.

Le nuove professioni sono complesse, e quindi difficili da spiegare e non solo perché si muovono sulla frontiera della tecnologia. Lo sono anche perché ognuna di queste figure è generalmente parte di una lunga catena di mestieri diversi,complementari. Spesso si è rappresentata la proliferazione di nuovi lavori come il trionfo dell’intrapresa personale, dello spirito di iniziativa individuale, dell’estro e della creatività personale. Questo è certamente vero per alcuni lavori di nuova generazione. Un web designer, ad esempio, se capace, ha molte più possibilità professionali e di guadagno individuale di quante ne possiede un metalmeccanico; ma specularmente un lavoratore di un call center che esegue un lavor oserializzato, sedentario, con poche o residue possibilità di avanzamento di carriera è certamente piùprossimo ad un lavoratore “seriale” piuttosto che ad un imprenditore. A questi esempi, utili chiaramente in chiave di semplificazione, vanno aggiunte due precisazioni. La prima è che in generale mai come oggi il livello di istruzione e la qualificazione formativa del lavoratore sono fondamentali per la qualità del suo percorso lavorativo e professionale; la seconda a questaintimamente connessa, è che pur in presenza di alti livelli di qualificazione spesso nel nostro Paeseil lavoro è sottopagato, precario e non gratificante. In questa contraddizione è bene insinuarsi.Perché nessuna nazione può sperare di crescere in maniera stabile e duraturo mortificando professionalmente lavoratori giovani e altamente qualificati; perché nessuna nazione può dirsi compiutamente civile laddove si conservino al suo interno sacche di sfruttamento, di generazione di nuove povertà, di mortificazione della condizione professionale.


Su tre punti il Partito Democratico dovrebbe puntare a stipulare un “patto” con i nuovi lavoratori : Le retribuzioni: i “nuovi lavori” quelli cioè che hanno a che fare con la fornitura di beni eservizi di nuova generazione spesso nel nostro Paese sono vittime di una dinamica salariale mortificante, spesso insufficiente a garantire minime condizioni di sussistenza (nei grandi centri urbani magari in presenza di un affitto da pagare) o comunque a consentire una progettazione delproprio futuro familiare e abitativo. Un impegno all’innalzamento delle retribuzioni medie dei nuovi lavoratori è un impegno di civiltà a cui è necessario assolvere.Il precariato: troppo spesso la condizione del nuovo lavoratore è quella di un precario a vita . Favorito dalla moltiplicazione delle forme contrattuali e da una sciagurata politica di incentivo per i contratti a termine il precariato è il primo fantasma di cui è necessario liberarsi. Il pacchettoDamiano opera in questa direzione, incentivando le assunzioni a tempo indeterminato sottol’aspetto fiscale e contributivo . Il welfare: oggi lo stato sociale è largamente inadeguato a rispondere alle nuove esigenze diprotezione nel lavoro . Il welfare italiano riassume in se due tristi primati. È infatti al medesimo tempo il più iniquo e il più inefficiente d’Europa. Pensare un nuovo welfare per i nuovi lavori significa innanzitutto immaginare una protezione per il lavoratore tra i diversi impieghi, dotandolonon solo della possibilità di accedere ad un sussidio di disoccupazione dignitoso e non distorsivoma anche di uno “scudo” previdenziale che copra comunque il lavoratore nell’aspetto dellacontribuzione a fini pensionistici, anche quando questo è sprovvisto di un impiego. Anche in questosenso vi è un impegno del Governo a cui è bene si dia seguito.Questa è la sfida esiziale del Partito Nuovo dei riformisti e dei democratici che riguarda la grande prova della soluzione della crisi di rappresentanza del mondo del lavoro che datroppi anni si trascina e a cui né le forze politiche, né le forze sociali riescono ad offri rerisposte convincenti.Chi interpretasse questi tre punti come un irragionevole cedimento alle istanze della sinistra più radicale compierebbe un errore grossolano ; non solo perché introdurre elementi di giustizia e di protezione nel lavoro è una delle missioni storiche dei progressisti, dei modernizzatori e di tutta la sinistra. Ma anche perché si tratta di tre misure univocamentevolte al sostegno del reddito e dunque, in ultima analisi, di sostegno al consumo . Non esistecrescita possibile per un Paese che assiste ad un graduale ma inesorabile impoverimento dei lavoratori. Tanto più se questi sono in procinto di mettere su famiglia, comprare una casa,progettare un futuro. Si tratta, in ultima analisi di restituire a centinaia di migliaia dilavoratori italiani un “diritto al futuro” che per troppi anni gli è stato negato.

Michele Mazzarano Vice Segretario Regionale Partito Democratico