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19 febbraio 2017

GD , BILANCIO PARTECIPATO ANCORA ERRORI , NON SI SA CHI HA VINTO


Bilancio partecipato, ancora intoppi dopo una settimana non si conoscono ancora i vincitori. 
L'amministrazione Quarto si è dimenticato del Bilancio PartecipatoLa Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, la votazione si è conclusa il 12 febbraio e dopo una settimana non si conoscono ancora i progetti vincitori. Ci chiediamo il perchè di questo ritardo che mina la credibilità e la trasparenza di tutto il progetto. Delusi i tanti cittadini che hanno partecipato e votato al concorso, che si chiedono che fine faranno le loro idee e dove sia finito il loro voto. L'amministrazione sta facendo un pasticcio sul bilancio partecipato, un'iniziativa copiata da altri comuni senza però capire concretamente finalità e metodologie. 
Noi GD, da subito, abbiamo voluto vederci chiaro sulla proposta, vista la mancanza di fondi e modalità non inclusive . L'amministrazione ha sbagliato le modalità di voto, corrette solo grazie alla segnalazione dei Giovani Democratici; ha sbagliato nel non includere tutti i cittadini, anzi ha escluso i tanti cittadini che non hanno la connessione internet; ha sbagliato perchè non ha detto quali somme destinare per i progetti, per poi far ammettere al sindaco che le risorse non saranno sufficienti. Ed ora continua a sbagliare non comunicando i risultati della votazione popolare del Bilancio Partecipato alimentando il dubbio e la sfiducia. 
 Chiediamo all'amministrazione che sia subito data notizia dell'esito della consultazione del concorso “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, iniziato il 23 gennaio, poi sospesa e ripresa il 25 gennaio, e conclusa il 12 febbraio. Inoltre chiediamo che nel conteggio dei voti si tenga conto solo del parere dei cittadini di Massafra dai 16 anni in su. Per la trasparenza si chiede che i voti e i votanti siano resi pubblici, il tutto sempre, nel rispetto della privacy. Infine chiediamo che i progetti più votati siano realizzati.

Giovani Democratici di Massafra

14 febbraio 2017

FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE. E' UN BENE COMUNE, E' DI TUTTI


Un Consiglio Comunale senza idee e prospettive sul Carnevale.Ieri 13 Febbraio 2017 si è celebrato una assemblea del Consiglio Comunale di Massafra per discutere del Carnevale. Non è stato presentato neanche un ordine del giorno della maggioranza che individuasse le linee guida per il futuro della manifestazione. L'unico documento è stato presentato dal Partito Democratico con una proposta programmatica per trasformare il Carnevale in un evento che duri tutto l'anno. Dalla creazione della Fondazione del Carnevale alla realizzazione della Cittadella, dalla scuola della cartapesta ai capannoni per la realizzazione dei carri allegorici.

Ecco il documento con la nostra proposta:


PER LA RIFONDAZIONE DEL CARNEVALE DI MASSAFRA

Il Carnevale di Massafra è l'evento più importante per la nostra città. Ha una storia consolidata nelle vite dei cittadini, ma è anche attrazione e punto di riferimento per i paesi limitrofi.
Pensiamo che il Carnevale debba svolgersi nel periodo pre-quaresimale e non è assolutamente rinviabile ad altri periodi dell'anno, dove ne perderebbe il senso storico-culturale legato alla nostra tradizione. Comprendiamo le difficoltà della nuova amministrazione che dopo pochi mesi dall'insediamento e sopratutto dopo anni di disastri delle amministrazioni precedenti non ha avuto il tempo e il coraggio per cambiare rotta, ma auspichiamo che sia solo un periodo di transizione e che si comincino a fare i primi passi
verso un cambiamento e una rivoluzione radicale.
Arrivati alla 64° edizione, possiamo dire che il Carnevale di Massafra oggi deve principalmente il suo successo solo nella forza e nel radicamento popolare. Diversamente da altri carnevali, qui il pubblico è il primo protagonista ed è coinvolto direttamente durante le sfilate dei carri allegorici.
Il Carnevale di oggi, di certo, è decisamente cambiato. Non è più, infatti, legato alla semplice voglia di divertimento e di spensieratezza, alla rivendicazione sociale o culturale.
Essendosi moltiplicate le possibilità di divertimento, il Carnevale ha dovuto trasformarsi, aggiornarsi fino a diventare un vero e proprio evento capace di soddisfare ogni tipo di palato.
Una manifestazione così complessa richiede una macchina organizzativa capace di auto alimentarsi e, addirittura, di sfruttare l’evento come fonte economica.
Non si è riusciti finora a dare alla manifestazione un carattere nazionale tale da poter identificare la cittadina con il suo carnevale come avviene a Viareggio, Cento, Putignano, Acireale e Sciacca.
Ciò che dovrebbe essere il marchio, l’immagine della nostra città, sembra essere nascosto, occultato.
È chiaro che l'impegno che bisogna assumersi nei prossimi anni sul Carnevale deve essere quello di farlo diventare anche attrazione turistica per tutto l'arco dell'anno.
Nel Piano Strategico del Turismo della Regione Puglia (Progetto Puglia 365), Massafra deve portare le sue migliori risorse, come il suo Carnevale e la civiltà rupestre.
Anche la Regione Puglia ha già dimostrato negli anni scorsi di tenere
particolarmente alla nostra manifestazione contribuendo attivamente alle spese dello stesso.
Pertanto, il nostro Carnevale non può e non deve essere visto solo come un periodo dell'anno o come un mezzo per attrazione turistica, ma deve diventare un bene comune della nostra città, da proteggere e valorizzare.
Per questo, uno dei primi obbiettivi da raggiungere è: FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE, istituendo la Fondazione del Carnevale di Massafra che dovrà:
· programmare ed organizzare gli eventi carnevaleschi e le manifestazioni collaterali;
· ricercare le risorse economiche pubbliche e private per continuare a far vivere il Carnevale;
· promuovere a carattere nazionale il nostro Carnevale;
· lavorare tutto l'anno per l'organizzazione delle sfilate dei carri allegorici;
· utilizzare bandi pubblici per l'affidamento per la realizzazione degli eventi con l'obiettivo di far vivere il Carnevale durante tutto l'anno;
· organizzare gli eventi affidandosi a professionisti dello spettacolo, coordinati da un direttore artistico di rilievo nazionale;
· individuare ed intercettare le risorse economiche utili per dare una risposta definitiva alla domanda di realizzazione di strutture permanenti per il lavoro dei maestri cartapestai.
L'idea di istituire una fondazione nasce dalla natura stessa del Carnevale e dalla sua importanza. La tradizione e la cultura di questo evento, che è nel sangue dei massafresi e che li vede tutti protagonisti, fa pensare che sia necessario preservarne
anche la sua storia lunga già più di mezzo secolo che lo fa collocare tra i Carnevali Storici d'Italia.
Inoltre abbiamo molti altri esempi di fondazioni in Puglia a dimostrazione che, se ben gestite, possono dare risultati straordinari e riuscire a cogliere risorse che difficilmente il Comune o qualsiasi altro ente riuscirebbe ad ottenere.
Oggi tutti dobbiamo concorrere perché il nostro Carnevale si rialzi e trovi la sua strada. L'interesse delle forze politiche e sociali presenti nel nostro territorio deve andare in questa direzione e lasciare che la gestione venga affidata a professionisti. La politica deve intervenire solo come attività di controllo e non di gestione.
La Fondazione, autonoma da qualsiasi interesse particolare, deve creare un percorso di crescita del nostro Carnevale, programmando i prossimi cinque-dieci anni di investimenti specifici.
Innanzitutto nella realizzazione dei capannoni e della Cittadella del Carnevale.
Programmando gli eventi principali nel periodo del Carnevale, (prima dell'inizio della Quaresima) con la sfilata dei carri allegorici in primis, la realizzazione dei capannoni diventa indispensabile non solo per la realizzazione dei fantastici carri di cartapesta, ma anche per la loro conservazione durante tutto l'anno per eventuali sfilate estive.
La Cittadella del Carnevale deve diventare anche sede del Museo dove i cittadini e i turisti possano venire a conoscere la storia del carnevale oltre che ad ammirare i carri allegorici in competizione durante l'anno.
Compito del Comune di Massafra deve essere quello di individuare attraverso i mezzi urbanistici adeguati, quali il PUG, dei luoghi idonei per la realizzazione di tali strutture per le finalità indicate.
Pensiamo che ad esempio sia indispensabile creare una struttura nei pressi dell'Istituto Agrario “Mondelli” per implementare una scuola della cartapesta dove far crescere nuove generazioni di maestri cartepestai. Pensiamo che ad esempio sia necessario realizzare la Cittadella del Carnevale con i relativi capannoni in una zona
limitrofa alla città, in modo da essere facilmente raggiungibile dal centro, come nei pressi delle zone Masonghia e Parco di Guerra.
Valutiamo che dopo qualche mese di governo della città, la nuova amministrazione poteva mettere in atto i primi passi di questo progetto, invece si è lasciato coinvolgere dalle solite dinamiche che hanno distrutto sempre più il Carnevale negli ultimi 20 anni.
Confidiamo in un cambio di rotta repentino, perché già dal prossimo anno, nel 2018, si possano vedere i primi frutti di questo cambiamento sul Carnevale.
Il Carnevale è di tutti i massafresi, non di una sola parte. Farlo diventare grande sarà la più grande opera culturale che questa città possa mai realizzare.


Massafra, 13/02/2017

Domenico Lasigna - Coordinatore PD MassafraIda Cardillo - Consigliere Comunale PD

07 febbraio 2017

GD : BILANCIO PARTECIPATO , POCHE RISORSE E SENZA PARTECIPAZIONE

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 30 gennaio il sindaco, incalzato dal nostro consigliere comunale Ida Cardillo, ha dovuto ammettere diverse verità sul Bilancio Partecipato. Verità che non piaceranno ai cittadini e a quanti si sono messi in gioco nel concorso d’idee. Il primo cittadino ha affermato che le risorse economiche per il Bilancio Partecipato sono poche e che l’amministrazione non ha una soluzione per permettere a tutti i cittadini di partecipare alla votazione.Sulle risorse economiche per realizzare i progetti non è stata fornita nessuna cifra. Facendo una simulazione, nel caso vincessero le idee più costose, bisognerà trovare circa 100 mila euro. Quindi i progetti vincitori potrebbero non essere realizzati per carenza di fondi oppure si dovrà ricorrere, come affermato dal primo cittadino, ad un non ben precisato progetto di finanza o a delle sponsorizzazioni. Nessuna di queste ipotesi era contemplata nel bando di partecipazione e comunque non sono in linea con l’idea di bilancio partecipato. A questo, si aggiunge che nella votazione che si conclude il 12 febbraio, sono esclusi i cittadini che non hanno una connessione internet. E’ paradossale che un’iniziativa, diffusa in tutto il mondo, con il fine di includere e stimolare la cittadinanza, non sia accessibile a tutti. Si discrimina una parte della popolazione che però con le sue tasse contribuisce al bilancio comunale. I dati 2014 dell’ISTAT indicano che l’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei per la diffusione di Internet. La media nazionale dice che solo 6 persone su 10 sono connesse alla rete. In una situazione del generare come si può prevedere di fare una votazione, dove sono in ballo soldi pubblici, solo ed esclusivamente on-line? Si esclude invece di includere. Un atteggiamento del genere va anche contro l’articolo 3 della Costituzione italiana. Come Giovani Democratici da subito abbiamo puntualizzato come il sistema del Bilancio Partecipato fosse facilmente raggirabile per cui un progetto poteva essere votato innumerevoli volte da una sola persona inventando innumerevoli identità virtuali. Siamo soddisfatti del fatto che l'amministrazione abbia recepito il nostro suggerimento per rendere il voto univoco e non l'ennesima truffa. Continuiamo, come ha già fatto il PD in consiglio comunale, a chiedere di risolvere gli altri problemi del Bilancio Partecipato e indicare quante risorse si intendono stanziare. 
 Giovani Democratici di Massafra