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08 giugno 2017

Finalmente si discuterà in consiglio comunale delle problematiche che il PD, ha posto all'attenzione della città

Il Consiglio Comunale di Massafra è stato convocato, per venerdì 9 giugno alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti: 

  • Incompatibilità Assessore Di Bello
  • Assegnazione premi Carnevale Massafrese 
  •  Soppressione Plesso scolastico di via Nuova. 
 Queste sono tutte interpellanze proposte dal capogruppo del PD in consiglio comunale Ida Cardillo. Finalmente si discuterà in consiglio comunale delle tematiche e delle problematiche che il Partito Democratico, ha posto all’attenzione della città. Chiederemo che si faccia finalmente luce sul perché il neo eletto Avvocato Raffaello Di Bello, pur in evidente incompatibilità, abbia per 11 mesi accettato la nomina e rivestito l'incarico di assessore e chi, da responsabile ha omesso di verificarne i requisiti. Chiederemo che si faccia chiarezza sui premi del Carnevale, per i quali i GD avevano denunciato che la classifica era errata e non è chiaro perché l’amministrazione non abbia voluto, dopo diversi mesi, correggere l’errore. Questa mancanza anomala, ha bloccato per diverse settimane i pagamenti dei premi, e ancora oggi risulta congelata l'assegnazione dei premi per i gruppisti . Infine chiederemo spiegazioni sull'Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco, per il quale si prevede la chiusura del plesso in via Nuova, nel Centro Storico di Massafra. Riteniamo che la chiusura della scuola di Gesù Bambino provocherebbe la morte della nostra città vecchia, verrebbe meno l’ultimo avamposto di riscatto, aggregazione ed emancipazione di quell'area. Inoltre non mancheranno dei riferimenti, ai costi della politica massafrese e al gravoso aumento dalla Tari voluto e votato dall’amministrazione Quarto. In questo Consiglio Comunale, come nei passati, porteremo la voce della cittadinanza nei saloni della politica puntando alla trasparenza degli atti dalla pubblica amministrazione nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini. Abbiamo toccato i temi caldi del momento e, attraverso interpellanze, siamo riusciti a convincere la Maggioranza dell’esigenza di ascoltare e confrontarsi con la cittadinanza prima di assumere decisioni che possono incidere e/o modificare la vita dei Massafresi. Per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare al consiglio comunale del 9 giugno.

25 aprile 2017

IDA CARDILLO: "GRAZIE A MAZZARANO, CI SONO I 30MILA EURO PER IL CARNEVALE"

Come annunciato, la Regione ha deliberato la concessione di un contributo straordinario per la 63^ edizione del Carnevale di Massafra, pari a 30 mila euro. Mantenuto anche per quest'anno l'impegno del consigliere Michele Mazzarano che ha presentato l'emendamento al bilancio regionale per lo stanziamento "non scontato" di una risorsa fondamentale per poter programmare la prossima edizione con maggiore serenità. Si manterrà la stessa linea per il prossimo futuro, nonostante il mancato riconoscimento da parte del Sindaco nelle comunicazioni ufficiali, perché non ci interessa la politica immatura dell'esibizionismo social ma abbiamo a cuore la più importante manifestazione culturale della nostra comunità, i talenti e le aspettative dei maestri cartapestai e il bene disinteressato per tutti i cittadini. Al Sindaco Quarto, che non ha fatto tanti sforzi per avere questo contributo e non ha neanche ringraziato l’unica persona che andava ringraziata, ricordo che la vera sorpresa è che un Carnevale scadente, come quello organizzato da Massafra quest’anno e gli anni passati, avrà lo stesso contributo di un Carnevale di seria A come quello di Putignano, anche sulla trasparenza delle spese. Dopo quasi un anno stiamo ancora aspettando il tanto annunciato (in campagna elettorale) cambio di passo, ma come insegna il buon Arbore in una canzone carnascialesca: “Aspetta e spera, che poi si avvera
 Ida Cardillo
Consigliere Comunale PD

05 aprile 2017

Salviamo la Scuola del Rione Gesù Bambino

Di seguito la lettere appello per salvare la Scuola del Rione Gesù Bambino che vi invitiamo a sottoscrivere

Caro Sindaco, se chiude la scuola Gesù Bambino muore una comunità!
Come si identificherebbe una collettività quando viene privata di uno dei suoi principali elementi aggreganti?
La Scuola insieme alla Chiesa costituiscono da sempre i luoghi eletti di aggregazione, confronto e crescita sociale.
Ultimo avamposto di riscatto e di emancipazione in un contesto dove la compresenza di vari elementi, miscelati insieme, diventerebbero detonatori di mine sociali pronte ad esplodere.
Il rione Gesù Bambino, infatti, è da tutti considerato un pò un paesello dentro al paese ma si caratterizza sempre più  (senza intento polemico e con molta franchezza), come il "ghetto"nella città.

Ecco perché la notizia della soppressione della scuola arriva, per noi cittadini di questo rione (quella costruttiva e senza interessi personalistici di sorta), come un fulmine a ciel sereno, poichè improvvisa e giunta appena nella tarda mattina di sabato 1 aprile, quando la Segreteria dell’Istituto ha chiesto con urgenza di scegliere un'altra scuola per i nostri figli.

Alcuni obietteranno che gli iscritti sono pochi e che non si condivide la creazione  delle pluriclassi (sebbene l’adozione delle classi aperte, ben al di fuori dello “stato di necessità”, in paesi come la civilissima e occidentalissima Svizzera, abbia promosso studenti con eccellenti profitti), altri potrebbero osservare che il plesso scolastico non è di facile raggiungimento, per gli evidenti disagi che comporta la sua unica via di accesso a senso unico.

Noi genitori e abitanti di questo rione sosteniamo invece che in effetti i numeri per la sopravvivenza della scuola ci sono. Molte persone, purtroppo, hanno già scelto di iscrivere i loro figli in un’altra scuola pur sacrificandoli in classi superaffollate ed esponendoli alla "disattenzione didattica". Una decisione legittima, ovviamente, espletata nel sacrosanto esercizio della potestà parentale.
Ma i presupposti non cambiano.
Da qui il nostro accorato appello affinché questa Amministrazione, coerentemente con il proposito elettorale, realizzi con urgenza quelle condizioni materiali e "culturali" che conducano a un rinnovamento del Rione investendo proprio sulla scuola. Invitiamo il Sindaco, in prima persona, a suggerire l'iscrizione in questo plesso scolastico a tutti i genitori Massafresi, per incentivare i rapporti umani e creare un ponte tra le persone e le culture.
Noi abitanti di questo rione non meritiamo di essere umiliati e trattati come cittadini di serie B, perché essere presenti e interessarsi ad un territorio necessita di conoscenza e impegno costante. Non solo in "determinati periodi"!
Sarebbe l'ennesima sconfitta di questa città, e del Centro Storico in particolare, che subisce l'ennesima spoliazione.
E alla prossima consultazione elettorale potreste chiamare la vostra più autorevole lista non "Strada Maggiore" ma direttamente "via Livatino 1, 3piano".
Con osservanza.

I Genitori
Il Comitato Gesù Bambino
Ida Cardillo, Consigliere Comunale PD
Michele Mazzarano, Consigliere Regionale PD
Angelo Notaristefano,Giovani Democratici

14 febbraio 2017

FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE. E' UN BENE COMUNE, E' DI TUTTI


Un Consiglio Comunale senza idee e prospettive sul Carnevale.Ieri 13 Febbraio 2017 si è celebrato una assemblea del Consiglio Comunale di Massafra per discutere del Carnevale. Non è stato presentato neanche un ordine del giorno della maggioranza che individuasse le linee guida per il futuro della manifestazione. L'unico documento è stato presentato dal Partito Democratico con una proposta programmatica per trasformare il Carnevale in un evento che duri tutto l'anno. Dalla creazione della Fondazione del Carnevale alla realizzazione della Cittadella, dalla scuola della cartapesta ai capannoni per la realizzazione dei carri allegorici.

Ecco il documento con la nostra proposta:


PER LA RIFONDAZIONE DEL CARNEVALE DI MASSAFRA

Il Carnevale di Massafra è l'evento più importante per la nostra città. Ha una storia consolidata nelle vite dei cittadini, ma è anche attrazione e punto di riferimento per i paesi limitrofi.
Pensiamo che il Carnevale debba svolgersi nel periodo pre-quaresimale e non è assolutamente rinviabile ad altri periodi dell'anno, dove ne perderebbe il senso storico-culturale legato alla nostra tradizione. Comprendiamo le difficoltà della nuova amministrazione che dopo pochi mesi dall'insediamento e sopratutto dopo anni di disastri delle amministrazioni precedenti non ha avuto il tempo e il coraggio per cambiare rotta, ma auspichiamo che sia solo un periodo di transizione e che si comincino a fare i primi passi
verso un cambiamento e una rivoluzione radicale.
Arrivati alla 64° edizione, possiamo dire che il Carnevale di Massafra oggi deve principalmente il suo successo solo nella forza e nel radicamento popolare. Diversamente da altri carnevali, qui il pubblico è il primo protagonista ed è coinvolto direttamente durante le sfilate dei carri allegorici.
Il Carnevale di oggi, di certo, è decisamente cambiato. Non è più, infatti, legato alla semplice voglia di divertimento e di spensieratezza, alla rivendicazione sociale o culturale.
Essendosi moltiplicate le possibilità di divertimento, il Carnevale ha dovuto trasformarsi, aggiornarsi fino a diventare un vero e proprio evento capace di soddisfare ogni tipo di palato.
Una manifestazione così complessa richiede una macchina organizzativa capace di auto alimentarsi e, addirittura, di sfruttare l’evento come fonte economica.
Non si è riusciti finora a dare alla manifestazione un carattere nazionale tale da poter identificare la cittadina con il suo carnevale come avviene a Viareggio, Cento, Putignano, Acireale e Sciacca.
Ciò che dovrebbe essere il marchio, l’immagine della nostra città, sembra essere nascosto, occultato.
È chiaro che l'impegno che bisogna assumersi nei prossimi anni sul Carnevale deve essere quello di farlo diventare anche attrazione turistica per tutto l'arco dell'anno.
Nel Piano Strategico del Turismo della Regione Puglia (Progetto Puglia 365), Massafra deve portare le sue migliori risorse, come il suo Carnevale e la civiltà rupestre.
Anche la Regione Puglia ha già dimostrato negli anni scorsi di tenere
particolarmente alla nostra manifestazione contribuendo attivamente alle spese dello stesso.
Pertanto, il nostro Carnevale non può e non deve essere visto solo come un periodo dell'anno o come un mezzo per attrazione turistica, ma deve diventare un bene comune della nostra città, da proteggere e valorizzare.
Per questo, uno dei primi obbiettivi da raggiungere è: FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE, istituendo la Fondazione del Carnevale di Massafra che dovrà:
· programmare ed organizzare gli eventi carnevaleschi e le manifestazioni collaterali;
· ricercare le risorse economiche pubbliche e private per continuare a far vivere il Carnevale;
· promuovere a carattere nazionale il nostro Carnevale;
· lavorare tutto l'anno per l'organizzazione delle sfilate dei carri allegorici;
· utilizzare bandi pubblici per l'affidamento per la realizzazione degli eventi con l'obiettivo di far vivere il Carnevale durante tutto l'anno;
· organizzare gli eventi affidandosi a professionisti dello spettacolo, coordinati da un direttore artistico di rilievo nazionale;
· individuare ed intercettare le risorse economiche utili per dare una risposta definitiva alla domanda di realizzazione di strutture permanenti per il lavoro dei maestri cartapestai.
L'idea di istituire una fondazione nasce dalla natura stessa del Carnevale e dalla sua importanza. La tradizione e la cultura di questo evento, che è nel sangue dei massafresi e che li vede tutti protagonisti, fa pensare che sia necessario preservarne
anche la sua storia lunga già più di mezzo secolo che lo fa collocare tra i Carnevali Storici d'Italia.
Inoltre abbiamo molti altri esempi di fondazioni in Puglia a dimostrazione che, se ben gestite, possono dare risultati straordinari e riuscire a cogliere risorse che difficilmente il Comune o qualsiasi altro ente riuscirebbe ad ottenere.
Oggi tutti dobbiamo concorrere perché il nostro Carnevale si rialzi e trovi la sua strada. L'interesse delle forze politiche e sociali presenti nel nostro territorio deve andare in questa direzione e lasciare che la gestione venga affidata a professionisti. La politica deve intervenire solo come attività di controllo e non di gestione.
La Fondazione, autonoma da qualsiasi interesse particolare, deve creare un percorso di crescita del nostro Carnevale, programmando i prossimi cinque-dieci anni di investimenti specifici.
Innanzitutto nella realizzazione dei capannoni e della Cittadella del Carnevale.
Programmando gli eventi principali nel periodo del Carnevale, (prima dell'inizio della Quaresima) con la sfilata dei carri allegorici in primis, la realizzazione dei capannoni diventa indispensabile non solo per la realizzazione dei fantastici carri di cartapesta, ma anche per la loro conservazione durante tutto l'anno per eventuali sfilate estive.
La Cittadella del Carnevale deve diventare anche sede del Museo dove i cittadini e i turisti possano venire a conoscere la storia del carnevale oltre che ad ammirare i carri allegorici in competizione durante l'anno.
Compito del Comune di Massafra deve essere quello di individuare attraverso i mezzi urbanistici adeguati, quali il PUG, dei luoghi idonei per la realizzazione di tali strutture per le finalità indicate.
Pensiamo che ad esempio sia indispensabile creare una struttura nei pressi dell'Istituto Agrario “Mondelli” per implementare una scuola della cartapesta dove far crescere nuove generazioni di maestri cartepestai. Pensiamo che ad esempio sia necessario realizzare la Cittadella del Carnevale con i relativi capannoni in una zona
limitrofa alla città, in modo da essere facilmente raggiungibile dal centro, come nei pressi delle zone Masonghia e Parco di Guerra.
Valutiamo che dopo qualche mese di governo della città, la nuova amministrazione poteva mettere in atto i primi passi di questo progetto, invece si è lasciato coinvolgere dalle solite dinamiche che hanno distrutto sempre più il Carnevale negli ultimi 20 anni.
Confidiamo in un cambio di rotta repentino, perché già dal prossimo anno, nel 2018, si possano vedere i primi frutti di questo cambiamento sul Carnevale.
Il Carnevale è di tutti i massafresi, non di una sola parte. Farlo diventare grande sarà la più grande opera culturale che questa città possa mai realizzare.


Massafra, 13/02/2017

Domenico Lasigna - Coordinatore PD MassafraIda Cardillo - Consigliere Comunale PD

07 febbraio 2017

GD : BILANCIO PARTECIPATO , POCHE RISORSE E SENZA PARTECIPAZIONE

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 30 gennaio il sindaco, incalzato dal nostro consigliere comunale Ida Cardillo, ha dovuto ammettere diverse verità sul Bilancio Partecipato. Verità che non piaceranno ai cittadini e a quanti si sono messi in gioco nel concorso d’idee. Il primo cittadino ha affermato che le risorse economiche per il Bilancio Partecipato sono poche e che l’amministrazione non ha una soluzione per permettere a tutti i cittadini di partecipare alla votazione.Sulle risorse economiche per realizzare i progetti non è stata fornita nessuna cifra. Facendo una simulazione, nel caso vincessero le idee più costose, bisognerà trovare circa 100 mila euro. Quindi i progetti vincitori potrebbero non essere realizzati per carenza di fondi oppure si dovrà ricorrere, come affermato dal primo cittadino, ad un non ben precisato progetto di finanza o a delle sponsorizzazioni. Nessuna di queste ipotesi era contemplata nel bando di partecipazione e comunque non sono in linea con l’idea di bilancio partecipato. A questo, si aggiunge che nella votazione che si conclude il 12 febbraio, sono esclusi i cittadini che non hanno una connessione internet. E’ paradossale che un’iniziativa, diffusa in tutto il mondo, con il fine di includere e stimolare la cittadinanza, non sia accessibile a tutti. Si discrimina una parte della popolazione che però con le sue tasse contribuisce al bilancio comunale. I dati 2014 dell’ISTAT indicano che l’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei per la diffusione di Internet. La media nazionale dice che solo 6 persone su 10 sono connesse alla rete. In una situazione del generare come si può prevedere di fare una votazione, dove sono in ballo soldi pubblici, solo ed esclusivamente on-line? Si esclude invece di includere. Un atteggiamento del genere va anche contro l’articolo 3 della Costituzione italiana. Come Giovani Democratici da subito abbiamo puntualizzato come il sistema del Bilancio Partecipato fosse facilmente raggirabile per cui un progetto poteva essere votato innumerevoli volte da una sola persona inventando innumerevoli identità virtuali. Siamo soddisfatti del fatto che l'amministrazione abbia recepito il nostro suggerimento per rendere il voto univoco e non l'ennesima truffa. Continuiamo, come ha già fatto il PD in consiglio comunale, a chiedere di risolvere gli altri problemi del Bilancio Partecipato e indicare quante risorse si intendono stanziare. 
 Giovani Democratici di Massafra

14 novembre 2016

Basta un SI. La riforma necessaria per cambiare l'Italia



Sabato 19 Novembre alle ore 17,30 presso il Teatro Comunale a Massafra, iniziativa sul tema "Basta un SI. La riforma necessaria per cambiare l'Italia". 
Interverranno Michele MAZZARANO, Capogruppo PD alla Regione Puglia, Costanzo CARRIERI, Coordinatore provinciale PD Taranto, Francesco PUGLIESE, Amministratore Delegato di CONAD, Gianni DAL MORO, Deputato e Presidente Nazionale della Commissione di Garanzia del PD e Claudio DE VINCENTI, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordina Ida CARDILLO, Consigliere Comunale PD.
Sarà un momento di confronto sulle ragioni del SI al prossimo importante Referendum Costituzionale del 4 Dicembre, coinvolgendo i diversi livelli interessati, dal mondo imprenditoriale a quello politico, dalla Regione Puglia al Parlamento, fino agli organi di Governo, con la presenza del Sottosegretario Claudio De Vincenti.
Approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016, la Riforma Costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione affronta la sfida del referendum per l'approvazione definitiva. Ogni cittadino è dovuto a scegliere il futuro di questo Paese. E come tale ognuno è tenuto ad informarsi. Questa sarà un occasione per ascoltare le ragioni di chi sostiene questa riforma e ne vuole la sua approvazione.

Coordinamento PD di Massafra

04 agosto 2016

L'ASSESSORE NIGRO A MASSAFRA PER PARLARE DEL REDDITO DI DIGNITÀ


Venerdì 29 Luglio a Massafra in Piazza Vittorio Emanuele alle ore 19.30, la locale sezione del Partito Democratico terrà una pubblica assemblea per la presentazione del RED, il Reddito di Dignità della Regione Puglia. Interverranno: Ida Cardillo, Consigliere Comunale PD; Francesco Riondino, Presidente Centro Servizi Volontariato Taranto; Valeria Andriano , Segretario Regionale UIL Pari Opportunità; Michele Mazzarano, Capogruppo PD alla Regione Puglia e Salvatore Negro, Assessore al Welfare della Regione Puglia. Possono beneficiare del RED tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi con Isee inferiore a 3mila euro annui. Queste famiglie (20mila in tutta la Puglia) beneficieranno di 600 euro al mese sottoscrivendo un patto in cui si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere un'attività concreta, che sia di formazione e di riqualificazione professionale, o mansioni di utilità sociale. Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovino in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile. Il Red è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l'aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del patto di inclusione sociale attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia di Red (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi sociali dell’Ambito territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il patto di inclusione è un patto forte tra chi beneficia di ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi sociali dell’Ambito territoriale e la comunità in cui si vive. Concorrono alla realizzazione della misura del Reddito di Dignità: i Comuni e gli altri Enti locali (comprese le ASL, gli istituti scolastici, le istituzioni culturali, le ASP, le società partecipate, ecc…), le organizzazioni del Terzo Settore, le Parrocchie, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di categoria con le rispettive reti di CAF e Patronati, e tante altre Associazioni che presentano le manifestazioni di interesse ad ospitare progetti di tirocinio.

18 luglio 2016

CARDILLO: "BISOGNA INTERCETTARE FONDI PER LA RISTRUTTURAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI MASSAFRESI ”

Invitiamo la nuova giunta comunale a cogliere al volo l'opportunità data dalla Convenzione, appena rinnovata per il Triennio 2016-2019 e deliberato nella legge regionale n.517 del 19/04/2016, tra Regione Puglia, Assessorato allo Sport, Istituto per il Credito Sportivo e CONI. Nel limite della somma complessiva di € 50.000.000,00  , ci si impegna a concedere ai soggetti previsti dall’art. 5, 1° comma del proprio statuto e dall’art 8 della L.R. n. 33/2006 e s.m.i., siti nella Regione ed indicati dalla stessa, mutui finalizzati alla costruzione, miglioramento, ristrutturazione, efficentamento energetico e messa a norma di impianti sportivi. Quale miglior occasione per proporre, coerentemente con quanto previsto dai punti programmatici dell'amministrazione al governo, progetti per la ristrutturazione e la messa a norma del Palazzetto dello Sport, dove sono opportuni impianti di areazione e climatizzazione, e dello Stadio Italia, che necessita di rifacimento del manto erboso in erba sintetica del campo A e B e di urgenti interventi strutturali alle tribune, evitando che esse si riducano solo a mere "vetrine" per infervorate campagne elettorali. Questa iniziativa sarebbe la risposta concreta nell'intento di promozione dello sport nella nostra città e all'esigenza di una grande quantità di cittadini che praticano attività sportiva/motoria/terapeutico-riabilitativa, sia a livello amatoriale che professionale, e che vede attive diverse società e associazioni nel campo. E' il momento giusto per riscattare dall'abbandono le squadre Basket Massafra, Massafra Calcio e pallavolo femminile che in passato hanno raggiunto traguardi sportivi importanti ed elevare culturalmente la nostra città. L'attività sportiva, infatti, oltre a rispondere ad uno stile di vita salutare, è anche spettacolo, passione, partecipazione, impegno. Essa educa ai valori della correttezza, della sana competitività e alla coesione sociale, costruisce nuove realtà umane forti più che nella forma nella sostanza, reattive ai disagi, al doping, all’alcool, alle droghe e a alla violenza e promuove nuove e prossime generazioni dotate di senso civico. Una politica responsabile dovrebbe esserne consapevole se vuole essere determinante per il cambiamento della società che amministra. E riscoprire, come sostenevano i nostri avi, il valore di una "mens sana in corpore sano". 

 Ida Cardillo 
Consigliera Comunale PD

08 maggio 2016

APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE #IdaCardilloSindaca

Stasera ore 19,30 in piazza Vittorio Emanuele apertura della campagna elettorale di Ida Cardillo sindaca . Interverrà i candidati della coalizione e concluderà Michele Mazzarano capogruppo  PD alla Regione Puglia .

22 aprile 2016

IDA CARDILLO: "Sull'ambiente parlino i candidati sindaci, non i loro burattinai"


Io ho molto a cuore la questione ambientale e la salute dei cittadini; come tutte le madri sono inquieta per il futuro dei miei figli e desidero fortemente che vivano in ambiente salubre, che guardino l'orizzonte del nostro paesaggio con serenità e felicità.
Il Sindaco è il primo responsabile della salute dei propri cittadini, per cui è necessario che a parlare siano i candidati Sindaci, e non i loro burattinai.
Come è noto a tutti il territorio di Massafra è stato dichiarato città ad elevato rischio ambientale dal 1998, nonostante ciò le amministrazioni che si sono susseguite non hanno contributo a calmierare la situazione anzi si può dire che sull'ambiente e la gestione dei rifiuti si sono registrati i maggiori fallimenti di chi ha governato la città in questi anni.
Innanzitutto il progetto della raccolta differenziata non ha funzionato e questo è stato percepito in modo palese dalla cittadinanza ed ha trasformato il nostro paese in una città sporca, in una discarica a cielo aperto. Un progetto che è partito solo per evitare l'aumento dell'ecotassa, senza che ci fosse un cambiamento culturale nella nostra città e che ha contribuito ad un aumento della tassazione.
Al fallimento di questa amministrazione di centrodestra, si aggiunge l'inefficienza di un Sindaco come Tamburrano che non ha voluto difendere il nostro territorio.
Infatti in questi anni è stato presidente dell'OGA, organismo preposto alla gestione dei rifiuti di ambito costituita dai sindaci di tutta la provincia di Taranto. L'organismo in due anni e mezzo non è riuscito ad individuare siti alternativi a Massafra (discarica vicina all'esaurimento dei volumi) per il conferimento degli RSU, tant'è che nelle scorse settimane è stato commissariato dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Il Piano Regionale dei Rifiuti attuale prevede la presenza nella nostra provincia di due discariche: una a Manduria e l'altra a Massafra. Dato che la prima ha già esaurito le volumetrie dal 2013, la seconda è diventata l'unica discarica per gli RSU dell'intera Provincia di Taranto. Nell'ottobre del 2013, l'OGA aveva deliberato il conferimento temporaneo solo per 60 giorni impegnandosi a trovare nuovi siti per nuove discariche. 
Ciò che era temporaneo, è diventato definitivo e a tempo indeterminato, senza che il nostro attuale Sindaco battesse ciglio!
In questi giorni la Regione Puglia sta rivalutando il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani approvato nel 2013 perchè risultato inefficiente nella parte esecutiva inerente soprattutto la riduzione dei rifiuti. 
Come Sindaco mi batterò perché Massafra non sia più la pattumiera della Puglia, come successo in questi anni. L'individuazione di nuovi siti per il conferimento dei rifiuti nella nostra provincia ed evitare l'insediamento di nuovi impianti inquinanti (che non sono ad impatto zero per l'ambiente e la salute) deve essere una priorità per tutti. 
Ho una idea diversa di gestione del territorio. Penso che sia necessario un piano strategico per la salvaguardia ambientale e la salute dei cittadini, accogliendo innanzitutto le proposte presentate dall'ISDE di Massafra, associazione costituita da medici.
La corretta gestione dei rifiuti, la buona alimentazione, l'agricoltura biologia, un progetto di mobilità sostenibile e un tavolo permanente di osservazione sanitaria siano le basi per chi si vuole occupare dei propri cittadini.
Sono una mamma e non mi fermerò alle sole considerazioni che possono venire da leggi nazionali che non tengono conto dei problemi specifici dei territori né tanto meno posso affidarmi a chi vuole solo creare allarmismi. Io penso che l'ARPA, l'ASL e l'ISPRA possano essere degli osservatori superpartes perché attraverso i dati scientifici che producono possano aiutare la visione politica che ho della mia città. 
Più che le polemiche sui tecnicismi, la nostra città ha bisogno di affermare sui temi ambientali una nuova volontà politica.
Ida Cardillo
Candidata a Sindaco del Comune di Massafra