09 ottobre 2015
#festadeL'Unità -Dibattito su “L’Italia di oggi e di domani”
Michele MASCELLARO (Taranto Sera) intervista :
• Michele MAZZARANO – Presidente gruppo consiliare PD Puglia
• Raffaele FITTO – Eurodeputato Conservatori e Riformisti Europei
• Francesco PUGLIESE – A.D. CONAD e autore del libro
Non mancare!
24 maggio 2015
IL VICE MINISTRO DEGLI INTERNI , BUBBICO A SOSTEGNO DI MICHELE MAZZARANO
A partire dalle ore 16.45 fino alle ore 19.15, poi, presso la Sala del Mare della Cittadella delle Imprese, viale Virgilio 152, il viceministro degli Interni Filippo Bubbico interverrà all’iniziativa organizzata dall’Associazione Onlus di Volontariato e Solidarietà “Madonna delle Grazie” dal Titolo “Immigrazione ed accoglienza a Taranto: a che punto siamo?”. L’iniziativa che verrà introdotta dal presidente dell’associazione Onlus Madonna delle Grazie, Mary Luppino, vedrà l’intervento dell’onorevole Michele Pelillo, del Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli e del consigliere regionale Michele Mazzarano. Alle ore 19:30 dello stesso giorno, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, salirà sul palco comizi di Pulsano con il consigliere Mazzarano, per esprimere il suo sostegno elettorale al candidato del Pd alle regionali 2015. Il comizio, che si terrà in piazza Castello, verrà introdotto dal componente della segreteria provinciale del Pd Antonella Demarco
19 ottobre 2013
Ronchi: Migliora la qualità dell’aria al rione Tamburi
La relazione è stata di Edo Ronchi. “Molto lavoro è già stato avviato – ha esordito Ronchi -. L’obiettivo immediato è stato quello di abbattere le emissioni mentre si realizzano i grandi interventi. Sono ferme sei cokerie su dieci. Sono stati fatti 13 kilometri di copertura nastri. Abbiamo optato per i nastri più vicini al perimetro dello stabilimento, quelli che possono portare polveri all’esterno. Il minerale, il carbon fossile stoccato è dimezzato. La linea dei parchi è stata arretrata dal perimetro di ottanta metri. Sono stati bagnati, filmati e usati i fog cannon per ridurre le polveri. Adesso abbiamo un buon sistema di centraline, in particolare ai Tamburi, i dati sulle polveri sottili sono molto buoni. Per gli Ipa e il benzo(a)pirene, aspettiamo la validazione dell’Arpa, ma i dati in nostro possesso sono molto positivi. Gli interventi registrano ritardi che in verità sono stati accumulati in precedenza e che costituiscono la ragione del commissariamento. Comunque staremo nel trentasei mesi previsti dall’Aia. Le Bat, migliori tecnologie disponibili, che stanno alla base dell’Aia rivista del novembre dell’anno scorso, sono nuove tecnologie introdotte a livello europeo da adottare entro il dicembre 2016. Noi le attueremo entro il giugno del 2016. Dovremmo farcela salvo problemi legati alle autorizzazioni, così come mi auguro che non nascano problemi per il reperimento delle risorse. Un impegno, quello dei finanziamenti, che sta conducendo egregiamente il commissario Bondi. Una tale ingente spesa, fatta dai commissari senza il coinvolgimento della proprietà, è impegnativa. Certo, c’è chi pensa che non è possibile risolvere i problemi dell’Ilva e punta solo alla chiusura. Ritengo che la chiusura sia una scorciatoia con dei costi sociali drammatici. Dal momento che siamo consumatori di acciaio l’unica strada possibile è quella di continuare a produrlo in maniera pulita. Dal momento che produrre in maniera pulita è possibile, bisognerà impegnarsi di più. La chiusura dello stabilimento farebbe mancare ogni risorsa per realizzare le opere di risanamento. Non è pensabile che si chiude e si risani. Si chiude e basta. Quindi la chiusura è per me una scelta sbagliata. Ritengo tuttavia che le voci critiche siano sempre state utili. Temo di più il conformismo o chi non è leale nel confronto. La risposta alle voci critiche potrà venire solo dai fatti. Per quel che riguarda poi il modello Duisburg, in quella città troviamo un impianto siderurgico molto simile a quello di Taranto. Ha lo stesso processo, i parchi minerali, cokeria agglomerato, acciaierie ed è inoltre vicino ad un centro abitato. La differenza? A Duisburg sono stati fatti notevoli interventi spendendo un po’ di soldi. Si calcola che siano stati spesi mediamente 370 milioni ogni anno, solo per ambientalizzare. Noi pensiamo di fare l’adeguamento impiantistico dell’Ilva sul modello Duisburg. Più o meno con le stesse tecnologie e direi anche con qualche miglioramento. Loro i parchi minerali continuano ad averli scoperti, li hanno realizzati in un avvallamento in verità, però sono scoperti, mentre noi li copriremo. I nastri trasportatori a Duisburg sono parzialmente coperti. Noi li copriremo tutti. Per Michele Mazzarano l’impegno della Federazione Pd di Taranto sulla sfida dell’ambientalizzazione “Siamo in una fase indubbiamente delicata con l’avvio della progettazione e dei lavori che dovrebbero consentire allo stabilimenti siderurgico più grande d’Europa di produrre e non inquinare. Quella odierna è stata una buona occasione per confrontarsi con il sub commissario Ronchi e con numerosi dirigenti nazionali del Pd impegnati nella problematica. L’Ilva non è più una questione di Taranto o della Puglia ma un problema nazionale. Se fallisce la possibilità di tenere insieme il diritto al lavoro e il diritto alla vita, viene meno uno dei capisaldi della moderna civiltà. I primi a dover beneficiare di questi diritti sono i lavoratori all’interno dello stabilimento insieme a quelli che si trovano all’esterno che non devono rischiare malattie e morte. Ritengo che questa sia la sola strada che consenta all’Italia di affermarsi come Paese moderno”. A concludere è stata Laura Puppato: “Ritengo che l’art. 41 della Costituzione non è semplicemente la descrizione della libera impresa in Italia – che sicuramente va tutelata e garantita e direi anche promozionata in questo momento di crisi -, ma che deve esserci una relazione fatta di serietà, di correttezza e non solo di benessere interno all’azienda così come di efficacia e di benessere all’esterno all’azienda. Un chiaro dettato di questo come di altri articoli della Costituzione. Il secondo e terzo comma sono stati gli elementi che hanno portato alla nascita della legge 207/12 (decreto Clini) e che hanno portato poi alle scelte succedutesi a seguito dell’intervento della magistratura – cui dobbiamo tutti dire grazie -, perché la politica è stata troppo tiepida, aveva troppo timore, in qualche caso ci sono state delle connivenze. Quando sono venuta due anni fa come presidente del Forum, visitando il quartiere Tamburi sono rimasta impressionata. Penso che non sia necessaria neanche un’indagine epidemiologica o almeno in questo caso possiamo darle valore suppletivo rispetto ai dati di fatto anche semplicemente visivi: alberi rossi, un fumo persistente, una terra malata, un ambiente spaventosamente pesante proprio dal punto di vista della respirazione rispetto alla straordinaria qualità dell’aria della Puglia. Tutto questo non poteva essere tollerato. Non era pensabile che il lavoro potesse uccidere le persone, ammazzare l’ambiente, cancellare il futuro. Ritengo che da un anno a questa parte sia stata iniziata un’altra storia. Apprezziamo molto l’impegno del subcommissario Ronchi di cui ho una straordinaria stima, ed invito i tarantini ad averne; forse è l’unica persona che può occuparsi con competenza, cognizione di causa, dimostrata capacità e mentalità protesa alla concretezza attuativa.
Corriere del Giorno
18 luglio 2013
• Miccolis: Commercio a picco , 20 negozi chiusi locali sfitti !
Noi del PD, ovunque, in consiglio comunale e nelle piazze, stiamo lanciando l’allarme, ma purtroppo non siamo ascoltati. Al governo della città abbiamo interlocutori sordi e ciechi.
Il Comune può intervenire per salvare il commercio, occorrono azioni che diano respiro all’economia. In passato abbiamo denunciato che i “gratta e vinci” e le sale gioco stavano impoverendo la città. Ingenti somme di denaro vengono bruciate nei mille giochi disponibili ed i soldi da spendere in beni di consumo diminuiscono. In consiglio, con tanta difficoltà, abbiamo proposto ed ottenuto l’approvazione del regolamento per le sale gioco. Purtroppo tale strumento per porre un freno allo sperpero del denaro è rimasto nel cassetto ed in città sono aumenti i locali per le scommesse. La tassazione comunale è passata dai 10 milioni nel 2010 ai 17 milioni per il 2013. In consiglio comunale quando si è discusso dell’IMU e della Tares abbiamo invitato l’amministrazione di centro destra a ridurre la pressione fiscale soprattutto nelle fasce più deboli, abbiamo proposto emendamenti per ridurre la tassazione.
Gli artigiani si sono autoconvocati e spontaneamente si sono presentati in consiglio comunale chiedendo con forza almeno che i prelievi per la tassazione locale avessero gli stessi importi del 2012. Con un’incredibile disinteresse alle istanze degli artigiani l’amministrazione di centro destra ha incaricato un dirigente comunale di ascoltarli, ma alla richiesta di rinviare l’approvazione del regolamento della Tares la maggioranza ha interrotto il dialogo con le forze economiche ed ha approvato l’ennesima stangata per le attività massafresi.
Ora, noi del PD, abbiamo iniziato una serie di incontri con le associazioni di categoria per promuovere un’azione all’interno della città per fare cambiare atteggiamento alla maggioranza di centro destra. Invitiamo i cittadini, i commercianti ed i professionisti ad unirsi a noi per salvare la nostra città. Il centro destra a livello nazionale predica la riduzione della tassazione, ma qui a Massafra si distingue nel svuotare le tasche ai cittadini. Noi non condividiamo questa politica e ci schieriamo con i cittadini. Aiutateci a salvare Massafra.
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
17 luglio 2013
• L'Assessore Capone tuteli la Zona Franca Urbana di Taranto
Michele Mazzarano
Consigliere Regionale Pd
12 dicembre 2012
TAMBURRANO E' IL SINDACO DELLE TASSE
TAMBURRANO E' IL SINDACO DELLE TASSE
Dopo l'aumento della seconda rata dell'IMU del 74%, della TARSU per imprese e commercianti, i cittadini di Massafra dicono BASTA!!
Per queste ragioni il Partito Democratico di Massafra terrà una conferenza stampa per tracciare il bilancio politico-amministrativo dell'esperienza di governo della Città del centro destra massafrese.
Imma Semeraro - Segretario Cittadino PD
Michele Mazzarano - Consigliere Regionale PD
11 ottobre 2011
La Corte dei Conti boccia la riforma fiscale del Governo
E un taglio della spesa sociale è 'difficile da percorrere': finirebbe per colpire i ceti più deboli e avrebbe effetti negativi per l'economia.
"Dopo la sonora bocciatura da parte della Corte dei Conti, Berlusconi e Tremonti meriterebbero di andare dietro la lavagna con il cappello dell'asino", ha commentato Antonio Misiani, componente PD in Commissione Bilancio alla Camera e Tesoriere nazionale del Partito.
"C'è poco da dire - ha proseguito - questo governo e questa maggioranza sono professionisti degli annunci e della comunicazione, ma quando si passa ai provvedimenti per mettere in sicurezza il Paese si dimostrano dei dilettanti allo sbaraglio. Che la delega sul fisco e l'assistenza fosse assolutamente criticabile dal punto di vista dei contenuti e delle ricadute sociali, noi del PD lo abbiamo detto sin dall'inizio. L'assenza di copertura finanziaria certificata dalla Corte dei Conti completa il quadro disastroso di un provvedimento che il governo farebbe meglio a ritirare o a riscrivere radicalmente".
05 settembre 2011
•SCIOPERO GENERALE 06/09
ore 7,30 da piazza Vittorio Emanuele , partenza della delegazione della CGIL di MASSAFRA per partecipe al corteo della CGIL Puglia che si terrà a Bari
25 luglio 2011
•Il Rendiconto 2010 è da rifare e torna in aula
Tutto da rifare. Il Rendiconto 2010 torna in consiglio comunale. L’assemblea cittadina è convocata per venerdì 29 luglio prossimo. Lo strumento contabile era già stato votato il 15 luglio scorso con i voti favorevoli della maggioranza, ma dall’opposizione erano partite diverse critiche ed il consigliere Giuseppe Cofano si è persino rivolto alla Corte dei Conti per evidenziare alcune irregolarità ed anomalie nella gestione delle voci di bilancio.
“Il sindaco - riferisce oggi il capogruppo del Pd, Vito Miccolis - ha sbagliato capitolo per i risarcimenti agli agricoltori per l’alluvione del 2003, andando persino contro il parere del dirigente ragioneria. Pensava di evitare così lo sforamento del patto di stabilità, invece, ha creato un doppio danno: agli agricoltori perchè ora dovranno attendere tempi più lunghi per ottenere i risarcimenti concessi ed alla comunità massafrese che dovrà sopportare le spese per un secondo consiglio comunale convocato per riapprovare lo stesso Rendiconto. Avevamo ragione quando, durante la prima assemblea, avevamo fatto notare l' ERRORE, ma come sempre il sindaco non ha voluto darci retta. Se ne accorge solo ora quando, dopo la nuova manovra Finanziaria, si è reso conto che andrà incontro a sanzioni pecunarie se non provvederà a rimettere a posto i conti”.
Tutto da rifare, dunque, venerdì quando il consiglio dovrà rivotare lo strumento contabile del 2010 che aveva già evidenziato un avanzo di amministrazione di oltre 6 milioni di euro, anche questo, secondo Cofano, contestabile dal momento che conteggerebbe somme difficilmente percepibili per via di introiti da multe e sanzioni al codice della strada che non si sa se saranno incassate.
09 aprile 2011
•Più debiti e meno risparmio ,crolla il potere d'acquisto
Le famiglie italiane hanno sempre meno potere d'acquisto. Stando alle ultime rilevazioni, rese note dall'Istituto nazionale di statistica (Istat), nel 2010 si è apprezzata una lieve ripresa del reddito delle famiglie italiane (+0,9%) dopo il crollo registrato nel 2009. Si tratta di redditi lordi disponibili, ovvero di quanto viene destinato al consumo ed al risparmio. A fronte di questo lieve miglioramento, arrivano però pessime notizie dai dati del potere d'acquisto degli italiani, cioè il reddito disponibile in termini reali. Dopo il -3,1% del 2009, anno nero per l'economia italiana, la nuova statistica indica ora una nuova contrazione dello 0,6%.
24 marzo 2011
•Debiti fuori bilancio: ecco tutti i creditori del Comune
MASSAFRA - Ci sono anche aziende che hanno eseguito interventi di aiuto e bonifica durante l’alluvione del 2005 tra quelle che, al 31 dicembre scorso, avanzavano ancora somme dal Comune.
Gli elenchi che i dirigenti dei settori Urbanistica ed Ecologia, Luigi Traetta e Servizi Sociali, Angelo Giannotta hanno inoltrato ai Revisori dei Conti parlano chiaro: ci sono ancora debiti da riconoscere a numerose aziende e società che hanno prestato servizio per conto del Comune.
Ecco i nomi.
Per la ripartizione urbanistica le richieste di pagamento giacenti sono quelle di Voem Servizi srl per la manutanzione straordinaria di un elevatore in via del Santuario (3.128,44 euro); Sfeel srl di Laterza per ripristino di tombini (7.397,55 euro); Ecologica spa di Taranto per la pulizia dei litorali (10.000 euro) e Castiglia ser di Massafra per la bonifica della foce del fiume Patemisco (4.050 euro, per la quale esiste una delibera di consiglio comunale che non è mai stata adottata); Consorzio Work di Massafra per il ripristino del Canale Tre Ponti (93.500 euro); ditte Cisa (85.909,15), D’Aprile (31.554,70), Gallo (46.888,41), Gigante (35.934,86) e Ugenti-Leggieri (33.493,73) per l’esproprio relativo ai lavori di potenziamento del collegamento stradale dell’area Pip con la SS 106 (il Comune doveva corrispondere entro i due anni oltre 230mila euro ai proprietari); Global Green Srl di Massafra che avanza fatture per per oltre 70mila euro e sulle quali esistono già citazioni del Tribunale per le quali il Comune intende trovare un’intesa transattiva.
E’ di 49mila euro mensili, invece, il credito vantato dalla Ecologia Spa per il periodo da gennaio 2006 ad agosto 2008 relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Vanno, inoltre, reperiti i fondi per altre due rate da 38mila euro da versare alla società Avvenire entro 30 e 60 giorni giorni dall’approvazione del bilancio di previsione 2011.
Sono ancora in credito del saldo per gli interventi di somma urgenza prestati durante l’alluvione le aziende Fisiello, Carrieri, Convertino, Castiglia, D’Onghia, Piccoli, Remi Sud, Capriulo, D’Aniello Costruzioni, Ecoservice, Magazzile, ITC, Castelli Martino e Castelli Pietro, CBMC, Marossi, Nautilus per un totale di 381.539. Altri 24mila euro sono invece da risconocere all’ing. Marzia.
Ammontano, invece, a 157mila euro i debiti per i Servizi Sociali, per rette non pagate relative al ricovero di anziani nella Casa di riposo De Carlo, alla Cittadella della Carità e nell’istituto di Altamura; di minori in una comunità di San Marzano, presso il Mondelli ed il villaggio del fanciullo di Martina Franca.
Nonchè per l’acquisto di biglietti ferroviari e di libri per gli indigenti presso le cartolerie Mastrole e Grippa di Massafra.
M. DeBartolomeo - Tarantosera
17 marzo 2011
•Le casse del Comune sono praticamente vuote

Amara sorpresa quella che è finita sulle scrivanie degli amministratori, ma anche dei candidati alla carica di sindaco, perchè le casse del Comune sono praticamente vuote.Ci sono debiti fuori bilancio ancora da riconoscere per un valore di circa 1.500.000 di euro.
Ieri il Collegio dei Revisori dei Conti ha risposto alle richieste di indicazione della situazione debitoria dell’ente e sono spuntati debiti per 157.016,30 euro segnalati dal dirigente della prima ripartizione e per altri 1.385.800,00 euro per i settori Urbanistica ed Ecologia.
Somme da capogiro che presagiscono il rischio di dissesto per l’ente comunale a cui i revisori dei conti lanciano l’allarme.
“Il Collegio - si legge nella nota indirizzata al sindaco, agli assessori e consiglieri, nonchè a dirigenti e funzionari - è altamente preoccupato dell’elevata situazione debitoria e di conseguenza della difficoltà del redigendo piano di previsione 2011. Invita l’ente a provvedere tempestivamente all’eventuale riconoscimento del debito fuori bilancio e ad attuare i provvedimenti necessari per il contenimento della spesa o il reperimento di maggiori entrate e di prenderne atto nel redigendo bilancio di previsione 2011. Inoltre invita l’Amministrazione a valutare attentamente la possibilità di assumere impegni di spesa rispetto alla gestione provvisoria nelle more dell’approvazione del bilancio di previsione in considerazione dei rilevanti tagli erariali previsti”.
Una patata bollente finita nelle mani all’amministrazione uscente, ma che mette già in allarme chi vorrebbe assumere le redini del Comune. Vito Miccolis, candidato sindaco per il centrosinistra osserva che “il primo cittadino, Tamburrano ha già previsto in bilancio un aumentato del 45% della Tarsu, ora scopriamo che ci sono altri debiti. Altro che amministrazione efficiente!”.
Taranto sera
03 marzo 2011
•Il governo dei record. Negativi.
Prosegue la crescita del tasso di disoccupazione giovanile, che raggiunge il dato record (dal gennaio 2004) del 29,4% in aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente (28,9%), e del 2,8% rispetto a gennaio 2010 (26,6%).
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, rileva l'Istat, aumentano dello 0,5% (80 mila unità) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività è pari al 37,8%, dopo tre mesi in cui risultava stabile al 37,6%.
"Il paese pagherà l'assenza di un governo vero". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha commentato gli odierni dati Istat sull'inflazione e quelli sulla disoccupazione. "L'inflazione e' il dato veramente preoccupante. Noi siamo il paese che cresce meno in Europa, e abbiamo l'inflazione più alta. Il carico del sistema non è ben suddiviso e servirebbero riforme che ridistribuiscano il carico''.
Bersani ha poi sottolineato che la disoccupazione è "una questione serissima, che il governo si ostina a negare, mentre invece è conclamata. Siamo al solito problema non ci stiamo occupando del paese; non abbiamo un governo, si procede con il pilota automatico, e non si mette mano a nulla. Se non si sblocca la situazione, i mesi che perderemo oggi li pagheremo duramente domani".
"Record di disoccupazione giovanile, record di disoccupazione nel Sud, record di cassa integrazione, record di recessione, record di anemia nella ripresa, record di inflazione, record di pressione fiscale. Il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti è, indubbiamente, il governo dei record. Quanti altri record disastrosi dobbiamo raggiungere prima di aprire una stagione di riforme?" è quanto si domanda Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del PD.
Anche Vito Miccolis , segretario del PD di Massafra ,e candidato sindacdo alle primarie del centrosinstra ha parlato del problema disoccupazione con alcuni dati: «A Massafra ci sono 5.500 disoccupati, 1700 precari che non lavorano più di otto mesi all’anno, 1218 occupati in meno (dicembre 2009 – dicembre 2010) , La prima emergenza in città è il lavoro e pertanto il mio primo atto sarà la nomina di un Assessore al Lavoro»
16 febbraio 2011
•Italia ultima tra i Paesi del G7
Tra le principali sette economie al mondo, l'Italia è quella che è cresciuta meno: ha avuto un +1,3% rispetto al quarto trimestre del 2009, mentre la Germania ha segnato la crescita più forte +4%.La grande crescita della Germania si traduce anche in un aumento dell'occupazione, che nell'ultimo trimestre del 2010 ha superato ogni record, toccando quota 41,04 milioni, con un aumento dell'1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. Il dato, in questo caso, arriva dall'ufficio di statistica tedesco che sottolinea come l'incremento maggiore degli occupati si sia registrato nel settore dei servizi, che dà lavoro a più di 30 milioni di persone. Occupazione in crescita anche nel manifatturiero e nel settore costruzioni. A dicembre secondo i dati diffusi dall'Ocse, il tasso di disoccupazione tedesco è sceso al 6,6%.
18 gennaio 2011
• Il fallimento del progetto Massafra del centrodestra
Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di nascondere i propri fallimenti politici ed amministrativi attraverso la mistificazione della realtà e farcendo di illazioni la comunicazione a mezzo stampa.
Il fallimento del progetto Massafra elaborato dalla giunta di centrodestra guidata dal Sindaco Tamburrano è sotto gli occhi di tutti.
In cinque anni nulla è cambiato, anzi la Città ha subito un'involuzione politica, culturale, sociale ed economica preoccupante.
La Città è allo sbando, invasa dai cani randagi, priva di una salda ed autorevole guida politico-amministrativa.
Non è stata concepita e realizzata alcuna opera pubblica degna di rilievo, il Ponte di Cernera appare sempre più come una chimera irrealizzabile, tranne che per un cantiere fermo ormai da mesi, lo stato sociale è in forte difficoltà ed aumenta spaventosamente la disoccupazione giovanile.
La stessa Casa della Cultura è un progetto della passata Amministrazione che l'attuale Sindaco ha già inaugurato ben due volte......
A fronte di questo evidente fallimento, il Sindaco Tamburrano non sa far altro che polemizzare a turno con gli amministratori di centro-sinistra della Provincia di Taranto o della Regione Puglia.
Il Sindaco Tamburrano non può non sapere che il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera Pugliese non è ancora approdato in Consiglio Regionale, arriverà solo per la metà di Febbraio, quindi l'accusa fatta al Consigliere Regionale Mazzarano di aver votato a favore della chiusura del nosocomio “Matteo Pagliari” appare assolutamente inconsistente e pivo di verità.
I lavori per la costruzione del nuovo Liceo Scientifico “De Ruggieri” procedono spediti ed a breve sarà completata la struttura “grezza”, solo lo scorso 28 Dicembre la Giunta Provinciale ha messo a disposizione ulteriori 400 mila euro per il completamento del plesso.
Appare singolare che il nostro Sindaco non veda lo stato di avanzamento dei lavori ed i diversi stadi di completamento dell'opera, dimenticandosi del fatto che lui, da Vicepresidente della Provincia di Taranto, Giunta Rana, non ha portato alcun beneficio e nessuna opera pubblica di rilievo alla Città di Massafra.
Un Sindaco di una Città importante e dal passato storico-culturale così prestigioso come è Massafra, non può utilizzare i mass media solo per sterili polemiche e per chiedere che un proprio concittadino non entri più a far parte della Giunta Provinciale, dovrebbe avere più a cuore le sorti del suo Municipio.
Dovrebbe, invece, dirci cosa ha fatto in questi cinque anni, dovrebbe avere il coraggio di dire la verità sulle condizioni in cui versano le casse comunali, sui tanti debiti ancora pendenti e che rischiano di condurre la nostra Città sull'orlo del dissesto economico.
Ha ragione il Sindaco Tamburrano quando afferma che c'è bisogno di verità, dovrebbe avere l'onestà intellettuale di informare i cittadini sul reale stato economico e finanziario del nostro Comune e dovrebbe spogliarsi della propria appartenenza politica e partitica per vestirsi di quei valori civici che dovrebbero essere propri di ogni buon Sindaco che vuole far crescere la propria Città.
Cosimo Marino – Dirigente Circolo PD Massafra
12 gennaio 2011
• Piano Straordinario Lavoro 2011 della Regione Puglia
' stato presentato in data ieri, il Piano Straordinario Lavoro 2011 della Regione Puglia per affrontare la grave situazione regionale in materia di disoccupazione e di salvaguardia dell'occupazione esistente. Per questo sono state previste risorse per 340 milioni di euro distribuite su 6 linee di intervento, declinate a loro volta in 43 interventi che interesseranno circa 52.000 potenziali destinatari.Il governo regionale ha voluto fornire così una risposta immediata ad una situazione sempre più difficile e insostenibile che colpisce con particolare durezza i giovani e le donne. Infatti,mentre crescono in Puglia le esportazioni e il numero delle imprese, non appaiono altrettanto positivi i dati sull’occupazione. Nel terzo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione regionale, secondo la rilevazione Istat, è del 12,2%, sale al 14% per le donne. Ancora più gravi i recenti dati forniti dall’Istat per la disoccupazione giovanile in Italia salita a novembre al 28,9%, il dato più elevato dal 2004.
È importante sottolineare che il piano vuole essere una proposta organica di intervento che la Regione Puglia sottopone all’attenzione delle forze sociali, del parternariato socioeconomico ed istituzionale e delle sei Amministrazioni provinciali per moltiplicare le iniziative di collaborazione. I 43 interventi infatti avranno una priorità temporale che sarà decisa con il parternariato. La settimana prossima è previsto il primo incontro per affrontare il tema della tempistica nell’attuazione agli interventi. L’obiettivo è farli partire per i primi sei mesi dell’anno secondo l’ordine deciso appunto in sede partenariale.
I destinatari dell’intero piano sono lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne inprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori.
Al lavoro dei giovani è destinato il pacchetto più ampio di risorse: 122,6 milioni di euro che saranno spesi per formazione, lavoro e impresa. Sono divisi in 8 interventi, rivolti a 15.400 destinatari. Si tratta di Ritorno al futuro 2011 (20 milioni di euro), Diritti a scuola (30 milioni), Formazione integrata, tirocini e aiuti all’occupazione per i giovani diplomati (14 milioni), Alta formazione per l’apprendistato (10 milioni), Apprendistato professionalizzante (10 milioni), Verso un sistema integrato di alta formazione interregionale (3 milioni), Reddito di continuità per i lavoratori atipici (5,6 milioni), Microcredito (30 milioni).
Slide Piano Lavoro Regione Puglia
15 dicembre 2010
• Meno tasse per tutti? La pressione fiscale sale al 43,5% del Pil
Aumenta la pressione del fisco in Italia: nel 2009 è salita al 43,5% del prodotto interno lordo, dal 43,3% del 2008. E' quanto riferisce l'Ocse nelle stime preliminari relative all'anno scorso contenute in "Revenue Statistics". L'Italia così supera il Belgio (che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire al 43,2% dal 44,2% del 2008) e sale dal quarto al terzo posto nella classifica dei Paesi dove maggiore è il peso delle entrate rispetto al prodotto interno lordo. Prima dell'Italia nel 2009 si collocano solo la Danimarca (48,2%) e la Svezia (46,4%).
L'Ocse rileva che la crisi economica e le conseguenti azioni di stimolo fiscale messe in campo da molti governi hanno inciso sulla pressione fiscale che nell'area Ocse nel 2009 "ha toccato il livello più basso dagli inizi degli anni '90". La pressione si colloca, nella media dei Paesi, al 33,7%, rispetto al 34,8% del 2008 e al 35,4% del 2007.
Oltre a Danimarca, Svezia e Italia, i paesi Ocse che nel 2009 hanno registrato una pressione fiscale sopra il 40% sono l'Australia, il Belgio, la Finlandia, la Francia e la Norvegia. Il Messico con il 17,4% e il Cile con il 18,2% hanno registrato nel 2009 la più bassa pressione fiscale dell'area, seguiti da Stati Uniti (24%) e Turchia (24,6%). Gli incrementi più consistenti si sono registrati in Lussemburgo (dal 35,5% del 2008 al 37,5% del 2009) e in Svizzera (dal 29,1% al 30,3%).
L'Organizzazione di Parigi ha diffuso anche i dati relativi alla disoccupazione, che nel mese di ottobre nell'area Ocse è stata dell'8,6%, lo 0,1% in più rispetto a settembre. In un comunicato si precisa tuttavia che il numero di disoccupati resta vicino ai massimi del dopoguerra, a 45,7 milioni.
Si conferma un quadro divergente nell'andamento del mercato dei lavoro tra i Paesi dell'area. Negli Stati Uniti si viaggia a
L’Italia è inoltre il Paese Ue dove è più alto il carico fiscale sul lavoro: lo ha reso noto oggi Eurostat che ha diffuso i dati relativi al 2008 che confermano l’indicazione già emersa dai dati 2007. In Italia, secondo Eurostat, la pressione fiscale (intesa come imposte più i contributi sociali) sui redditi da lavoro è al 42,8% seguita dal 42,6% del Belgio, dal 42,4% dell’Ungheria e dal 42,1% della Svezia. Tra i tassi più bassi quello di Irlanda (24,6%), Malta (20,2%) e Cipro (24,5%)
Ecco i risultati del governo del vecchi Berlusconi , che ha fatto e fa di tutto per rimanere attaccato alla poltrona tenendo l'italia in ostaggio.
• Aumenta il Debito Pubblico al al 123%
Nuovo record per il debito pubblico, che nel mese di ottobre ha raggiunto il triste traguardo dei 1.867,398 miliardi di euro al 123%, contro gli 1.844 miliardi del mese di settembre. Rispetto all'ottobre 2009 - si legge nel documento - quando il debito delle amministrazioni pubbliche era a 1.804,5 miliardi, il debito è aumentato di circa 63 miliardi. L'aumento è ancora più alto se si calcola l'incremento dall'inizio dell'anno: rispetto ai 1.763,6 miliardi di fine dicembre la crescità è stata di 104 miliardi, con un incremento del 5,9%.
Bankitalia segnala che il debito delle amministrazioni locali a ottobre 2010 ha raggiunto quota 111.365 milioni, in calo di 1.035 milioni rispetto ad agosto. Il debito degli enti locali è ascrivibile per 41.239 milioni alle Regioni, per 9.137 milioni alle Province e a 49.338 ai Comuni. A settembre - si legge nel documento - le amministrazioni locali del Nord Ovest segnalano un debito di 30.646 milioni (in aumento sui 30.642 di settembre), il Nord est a 16.583 milioni (in aumento sui 16.531 di settembre), il Centro a 30.386 milioni , il Sud a 24.989 milioni (in calo sui 25.594 di settembre) e le Isole a 8.760 milioni (in ribasso rispetto ai 9.241 milioni di settembre).
Il Bollettino registra anche che nei primi dieci mesi del 2010 le entrate tributarie del Bilancio dello Stato si sono attestate a 294,307 miliardi di euro, riducendosi dell'1,8% (-5,2 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto si legge nel supplemento al Bollettino di Finanza Pubblica di Bankitalia.
Ecco i risultati del governo del vecchi Berlusconi , che ha fatto e fa di tutto per rimanere attaccato alla poltrona tenendo l'italia in ostaggio.
08 novembre 2010
Presentazione Bando “Start Up Puglia 2010”

Lunedi 15 Novembre alle ore 19,00 in Corso Italia n.16 a Massafra, i Giovani Democratici presenteranno il nuovo bando “Start Up Puglia 2010”. All’iniziativa parteciperanno il dott.Giuseppe Fontana, consulente, Vito Miccolis, assessore alla Formazione Professionale e alle Politiche del Lavoro, e Michele Mazzarano, Consigliere Regionale.
È disponibile già da venerdì 29 ottobre, su http://www.sistema.puglia.it/, il nuovo bando "Start-up", l'incentivo che può segnare la svolta nella vita di chi, tra i giovani, le donne, i disoccupati, i lavoratori in procinto di perdere il posto, i cassaintegrati, i ragazzi di "Bollenti Spiriti", abbia voglia di mettersi in proprio aprendo una piccola impresa.
Dopo le migliaia di richieste dei pugliesi, l'Avviso potrà essere letto e scaricato dalle pagine del portale dell'Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l'Innovazione della Regione Puglia, a cominciare da oggi.
C'è invece un mese di tempo per inoltrare le domande che potranno essere inviate a partire dal 30 novembre ma senza termini finali visto che il bando è a sportello, quindi sarà aperto fino all'esaurimento delle risorse.
L'Avviso, che ha una dotazione di 43milioni in tutto (16 già utilizzati per la prima fase, 27 a disposizione di questa) mette a disposizione a fondo perduto fino a 400mila euro per ogni microazienda, di cui 150mila euro possono essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di gestione, dunque stipendi, affitti e leasing di attrezzature, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio.
Le microaziende da avviare devono essere di nuova costituzione e inattive al momento della presentazione della domanda.. I settori che potrebbero ricevere gli aiuti sono moltissimi. Si va dalla produzione industriale di pasti e piatti pronti, alla fabbricazione di tappeti, articoli in paglia, prodotti farmaceutici, e ancora computer, autoveicoli, costruzioni e attività di produzione cinematografica, design, interpretariato, attività di pulizia e organizzazione di convegni, imprese commerciali nelle aree eleggibili quali Zone Franche urbane per situazioni di disagio.







