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30 giugno 2015

I GIOVANI DEMOCRATICI: ‘VILE ATTO AGGRESSIONE OMOFOBA AD ANDREA LEGGIERI’

La violenza in ogni forma è contraria allo scopo di una società che si definisce civile e così ancora oggi, in questi anni di falsi profeti su Facebook, tutti la condannano ma continuano ad accadere eventi di sconcertare razzismo sociale: qualche giorno fa (16 giugno) il nostro amico e compagno Andrea Leggieri, mentre era in un bar a Milano, è stato raggiunto da insulti “mongoloide, ricchione” e sfociati in atti intimidatori quali calci e percosse, solo per il suo orientamento sessuale . È bene dire che Andrea ha una lunga militanza nell’ambito dei diritti civili, fin a qualche anno fa è stato responsabile diritti civili per i Giovani Democratici della Provincia di Taranto e poi responsabile del dipartimento diritti civili per il Partito Democratico provinciale. Insieme ad Andrea ci siamo occupati quotidianamente di atti politici di integrazione sociale basti pensare che si lotta da anni per l’istituzione di un Registro delle Unioni Civili nel Comune di Taranto e che, forma più subdola di discriminazione, non viene accolto in seno al Consiglio Comunale . Quello che è successo è un gesto riprovevole non può passare in secondo piano, Andrea è stato attaccato fisicamente a Milano, e con lui viene colpito moralmente per ogni giorno che la sua Città vive nella discriminazione e nella paura, vive senza riconoscimento dei suoi diritti e viene colpito più duramente quando le istituzioni non intervengono o sono sorde e assenti. Questo nostro amico ha avuto il coraggio di denunciare, ma quanti, spaventati o minacciati, non hanno il coraggio di procedere? E quanti ogni giorno nelle loro case fanno finta che alcune persone hanno tutti i diritti perché “sane” e quante non ne meritano perché “malate”? 
 Andrea così viene colpito ogni giorno. L’orientamento sessuale prescinde dai diritti, l’orientamento sessuale non può essere motivo di discriminazioni, l’orientamento sessuale dev’essere libero e garantito. Si ha l’impressione in questa nostra società che quasi non ci sia spazio per definire gli omosessuali “persone”. Crediamo nella buona politica, stiamo dalla parte dei diritti, dei valori e del rispetto umano contro tutti quelli che parlano odio e rabbia, e crediamo che il coraggio e la forza di persone come Andrea possono ancora darci speranza contro l’ omofoba e contro tutte le discriminazioni .
 Ti abbracciamo forte Andrea Leggieri, non sei da solo. 

 GD Massafra 
 GD Marina di Ginosa 
 GD Lizzano 
 GD Manduria 
 GD Montemesola 
 GD Castellaneta 
 GD Laterza

09 ottobre 2014

"I sindaci pugliesi disobbediscano ad Alfano sulla circolare anti-gay"


Il consigliere regionale Michele Mazzarano:
"I sindaci pugliesi disobbediscano ad Alfano sulla circolare anti-gay"

Ogni tanto torna il Medioevo. È questa la sensazione che si ha di fronte alla circolare del Ministro Angelino Alfano che vieterebbe ai Comuni le trascrizioni nelle anagrafi italiane dei matrimoni tra omosessuali, celebrati all'estero.
Mentre da settori di Forza Italia, attraverso le coraggiose posizioni, di riconoscimento dei diritti delle coppie gay, dell'on Mara Carfagna, e mentre persino il Sinodo sulla famiglia, convocato da Papa Francesco, dichiara che anche nelle coppie di fatto c'è verità e santità, il Ministro Alfano compie una scelta di tipo oscurantista che nega i diritti civili alle coppie omosessuali che hanno deciso di contrarre matrimonio all'estero.
Qui non si tratta di affermare la supremazia del diritto italiano a fronte di quello di altri paesi.
Qui si tratterebbe invece di cogliere questo momento per mettere l'Italia al passo della modernità e della civiltà.
Dai Sindaci, spero dai tanti Sindaci di grandi e piccole città della Puglia, di sinistra e di destra, può venire un atto di disobbedienza ad Alfano che avrebbe il sapore di un atto di civiltà.

Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd