La giunta Quarto non ama i bambini.
Da mesi le giostrine del parco Sant’Oronzo sono state dichiarate inagibili e ne è stato vietato l’uso. La giustificazione ufficiale è la loro pericolosità per mancanza di manutenzione. Una nobile attenzione per i ragazzini massafresi. La verità è che sono state chiuse per accontentare qualche elettore della nuova giunta "rosso-nera". La dimostrazione è che in città ve ne sono altre in pessime condizioni, ma nessuno ha mai ordinato la loro chiusura. L’amministrazione comunale, in consiglio, ha preannunciato che si stanno valutando alcune proposte alternative. Si vorrebbero, infatti, dirottare i bambini in periferia così da non infastidire gli elettori.
All’ inizio del mese di giugno Save The Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora per migliorare concretamente la vita dei bambini in Italia e nel mondo, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini, ha pubblicato il rapporto “Infanzia rubata”. Norvegia, Slovenia e Finlandia sono i paesi dove l’infanzia incontra le condizioni più favorevoli. L’Italia, in una classifica di ben 172 paesi è posizionata al nono posto, più in alto di Germania e Belgio.
Solo a Massafra i bambini sono serviti per la campagna elettorale nelle piazze e sui manifesti, ma ora è preferibile tenerli lontani dai parchi. Qualche mamma del quartiere Sant’Oronzo, dove sono posizionate le giostrine, si è rivolta agli attuali amministratori chiedendo la riapertura del parco giochi. La risposta è stata alla Ponzio Pilato: “fateci pervenire una vostra petizione”. In altri Comuni si costruiscono la “Città dei bambini”, solo a Massafra i loro sorrisi e la loro gioia vengono dopo qualche voto. Forse per vedere i nostri ragazzini protagonisti bisogna aspettare la prossima consultazione elettorale per trovarli in piazza, durante i comizi, con penne, colori e banchetti.
Ogni commento lo si lascia ai cittadini.
Vito Miccolis
Componente della direzione regionale del PD
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03 giugno 2017
30 maggio 2017
MICCOLIS: RIDURRE AL PIU' PRESTO I COSTI DELLA POLITICA
I nuovi ventiquattro consiglieri comunali massafresi, quindici di maggioranza e nove di opposizione, nei primi quattro mesi del 2017 hanno percepito ben 58.137,38 euro per indennità di presenza nelle commissioni e nel consiglio.
Le somme sono state ripartire per ben 39.296,89 euro tra i consiglieri comunali che sostengono la giunta Quarto e 18.840,49 per l’opposizione. Sette consiglieri, tre di minoranza e quattro di maggioranza, hanno raggiunto, in ogni mese, il limite massimo di euro 814,89.Sono questi i costi delle indennità dei solo consiglieri comunale. La legge nazionale prevede che i consiglieri non possono superare il limite di un quarto dell’indennità spettante al primo cittadino. Per ogni partecipazione a commissioni o consigli comunali vi è un indennità di 34,16 euro. Pertanto basta partecipare a ventiquattro sedute per ottenere il massimo dell’indennità. Per i lavoratori dipendenti la partecipazione ai lavori consiliari da diritto anche alla retribuzione del proprio stipendio. Vi è un consigliere di maggioranza che ha partecipato in quattro mesi a 167 commissioni e quattro consigli comunali, mentre tra l’opposizione vi è un consigliere che ha garantito la sua presenza in ben 144 commissioni e quattro consigli comunali. Le commissioni dove vi è stata la maggiore partecipazione sono quella dei Lavori Pubblici (340 presenza) e quella del Turismo-Cultura-Spettacoli (335 presenze). I regolamenti del Comune di Massafra prevedono che ogni commissione è formata da sette componenti effettivi e dai capi gruppo dei partiti. A tutti spetta l’indennità di presenza. All’inizio della legislatura in consiglio comunale vi erano ben dieci gruppi. Ultimamente si costituito un undicesimo gruppo consiliare. Pertanto hanno diritto a partecipare ad ogni commissione ben 18 consiglieri. All’inizio della passata legislatura noi del Pd proponemmo un unico capogruppo per la nostra coalizione, ma tale proposta fu respinta, ma rinunciammo subito ad un capogruppo. In Consiglio Comunale noi del PD chiedemmo di ridurre a cinque i consiglieri per ogni commissione. Ma la nostra proposta fu bocciata. Nell’ultimo consiglio comunale presieduto dall’avv. Pilolli fu approvato all’unanimità un documento in cui si riducevano i costi della politica del Comune di Massafra del 25%. Tale volontà si è persa con il nuovo consiglio comunale presieduto da Maurizio Baccaro. Ma non è tutto. Le commissioni nel passato consiglio comunale inizialmente erano sette e si riunivano due volte alla settimana. Su proposta del consigliere di minoranza Cofano si approvò successivamente la costituzione della commissione di Garanzia e si ridusse ad una sola seduta una commissione. Il nuovo consiglio comunale ha confermato le otto commissioni. Sette di queste sono attualmente presiedute da consiglieri che sostengono la giunta Quarto e solo in quella di Garanzia vi è un presidente di minoranza, come previsto dallo Statuto Comunale. I presidenti di commissione stabiliscono le sedute delle riunioni e l’ordine del giorno. Inizialmente i nuovi presidenti avevano previsto la celebrazione di una sola commissione per settimana. Ma ben presto si è passati a due sedute. Tale andazzo ha garantito sempre a tutti i sindaci la compattezza in consiglio comunale perchè non vi era nessun consigliere disposto a perdere le cospicue indennità. Tale pessima politica si sta ripetendo anche con la nuova giunta. Ogni commento lo si lascia ad i cittadini.
Vito Miccolis
Componente della direzione regionale del PD
Le somme sono state ripartire per ben 39.296,89 euro tra i consiglieri comunali che sostengono la giunta Quarto e 18.840,49 per l’opposizione. Sette consiglieri, tre di minoranza e quattro di maggioranza, hanno raggiunto, in ogni mese, il limite massimo di euro 814,89.Sono questi i costi delle indennità dei solo consiglieri comunale. La legge nazionale prevede che i consiglieri non possono superare il limite di un quarto dell’indennità spettante al primo cittadino. Per ogni partecipazione a commissioni o consigli comunali vi è un indennità di 34,16 euro. Pertanto basta partecipare a ventiquattro sedute per ottenere il massimo dell’indennità. Per i lavoratori dipendenti la partecipazione ai lavori consiliari da diritto anche alla retribuzione del proprio stipendio. Vi è un consigliere di maggioranza che ha partecipato in quattro mesi a 167 commissioni e quattro consigli comunali, mentre tra l’opposizione vi è un consigliere che ha garantito la sua presenza in ben 144 commissioni e quattro consigli comunali. Le commissioni dove vi è stata la maggiore partecipazione sono quella dei Lavori Pubblici (340 presenza) e quella del Turismo-Cultura-Spettacoli (335 presenze). I regolamenti del Comune di Massafra prevedono che ogni commissione è formata da sette componenti effettivi e dai capi gruppo dei partiti. A tutti spetta l’indennità di presenza. All’inizio della legislatura in consiglio comunale vi erano ben dieci gruppi. Ultimamente si costituito un undicesimo gruppo consiliare. Pertanto hanno diritto a partecipare ad ogni commissione ben 18 consiglieri. All’inizio della passata legislatura noi del Pd proponemmo un unico capogruppo per la nostra coalizione, ma tale proposta fu respinta, ma rinunciammo subito ad un capogruppo. In Consiglio Comunale noi del PD chiedemmo di ridurre a cinque i consiglieri per ogni commissione. Ma la nostra proposta fu bocciata. Nell’ultimo consiglio comunale presieduto dall’avv. Pilolli fu approvato all’unanimità un documento in cui si riducevano i costi della politica del Comune di Massafra del 25%. Tale volontà si è persa con il nuovo consiglio comunale presieduto da Maurizio Baccaro. Ma non è tutto. Le commissioni nel passato consiglio comunale inizialmente erano sette e si riunivano due volte alla settimana. Su proposta del consigliere di minoranza Cofano si approvò successivamente la costituzione della commissione di Garanzia e si ridusse ad una sola seduta una commissione. Il nuovo consiglio comunale ha confermato le otto commissioni. Sette di queste sono attualmente presiedute da consiglieri che sostengono la giunta Quarto e solo in quella di Garanzia vi è un presidente di minoranza, come previsto dallo Statuto Comunale. I presidenti di commissione stabiliscono le sedute delle riunioni e l’ordine del giorno. Inizialmente i nuovi presidenti avevano previsto la celebrazione di una sola commissione per settimana. Ma ben presto si è passati a due sedute. Tale andazzo ha garantito sempre a tutti i sindaci la compattezza in consiglio comunale perchè non vi era nessun consigliere disposto a perdere le cospicue indennità. Tale pessima politica si sta ripetendo anche con la nuova giunta. Ogni commento lo si lascia ad i cittadini.
Vito Miccolis
Componente della direzione regionale del PD
25 aprile 2017
MICCOLIS: "STRAVOLTA LA CONSEGNA DELLE CHIAVI "
E’ ufficiale il Santuario della Madonna della Scala sarà ancora inagibile per la Festa Patronale.
Non ci saranno le messe solenni e la processione della domenica del 7 maggio non partirà dalla monumentale chiesa. A distanza di oltre tre mesi, dal crollo del soffitto della cripta della Buona Nova, non sono ancora partiti i lavori per mettere in sicurezza la scalinata di accesso al luogo di culto più amato dai noi massafresi.
E’ l’ennesima figuraccia dell’amministrazione Quarto.
Da Palazzo di Città ci si trincea sulla circostanza che il Santuario non è di proprietà comunale. Ma in realtà è una scusa per coprire l’immobilismo che regna nell'amministrazione. Qualcuno dimentica che nel bilancio ogni anno vengono stanziati fondi consistenti per le Festa Patronale della Madonna della Scala e per la Festa dei Santi Medici e di San Michele. Sarebbe bastato incrementare tale contributo per intervenire con urgenza. Ma non è tutto. In passato il Comune ha finanziato con grossi contributi opere ecclesiali che sono i simboli della città. L’ultimo stanziamento economico è stato per il restauro della chiesa di San Lorenzo. Inoltre proprio sulla cripta della Buona Nova, dove si è verificato il crollo, qualche anno fa erano stati realizzati dei lavori finanziati dal Comune di Massafra. La Madonna della Scala è Patrona di Massafra dal 1776 ed ogni anno si organizza, nella prima domenica di maggio, la Consegna delle chiavi.
La mattina della festa, dopo una solenne messa, dal Santuario parte la statua della Madonna per raggiungere l’incrocio tra viale Marconi e via Vittorio Veneto. Contestualmente dal Municipio di piazza Garibaldi parte il corte civico con il Sindaco le autorità ed il gonfalone che, passando per la collegiata di San Lorenzo, prelevano il Vescovo ed insieme raggiungono il luogo di incontro con la processione. Qui il Sindaco fa il suo discorso civile, mentre il Vescovo parla dei valori cristiani della protezione divina della Madonna. Si consegnano le chiavi della Città alla statua della Madonna e si ricompone un unico corteo che percorre le vie cittadine.
Per noi massafresi la consegna delle chiavi è il più importante appuntamento nell’anno ed il Santuario della Madonna della Scala è un monumento che rappresenta l’intera comunità per la sua bellezza ed il suo fascino. In tre mesi amministratori attenti potevano benissimo intervenire e ridare alla città la fruibilità del Santuario.
I lavori di messa in sicurezza hanno un costo irrilevante nel bilancio della città di Massafra, bastava un piccolo impegno da parte di una giunta comunale attenta alle tradizioni. Ora questa amministrazione è nella storia della città.
Tutti ricorderanno che nel 2017 non è partita la processione dal Santuario della Madonna della Scala perché il Comune non è riuscito, in oltre tre mesi, a mettere i sicurezza la scalinata di accesso alla chiesa dopo il crollo del soffitto della cripta della Buona Nova avvenuto la notte tra il 18 e 19 gennaio.
Vito Miccolis
Componente della direzione regionale del PD
Non ci saranno le messe solenni e la processione della domenica del 7 maggio non partirà dalla monumentale chiesa. A distanza di oltre tre mesi, dal crollo del soffitto della cripta della Buona Nova, non sono ancora partiti i lavori per mettere in sicurezza la scalinata di accesso al luogo di culto più amato dai noi massafresi.
E’ l’ennesima figuraccia dell’amministrazione Quarto.
Da Palazzo di Città ci si trincea sulla circostanza che il Santuario non è di proprietà comunale. Ma in realtà è una scusa per coprire l’immobilismo che regna nell'amministrazione. Qualcuno dimentica che nel bilancio ogni anno vengono stanziati fondi consistenti per le Festa Patronale della Madonna della Scala e per la Festa dei Santi Medici e di San Michele. Sarebbe bastato incrementare tale contributo per intervenire con urgenza. Ma non è tutto. In passato il Comune ha finanziato con grossi contributi opere ecclesiali che sono i simboli della città. L’ultimo stanziamento economico è stato per il restauro della chiesa di San Lorenzo. Inoltre proprio sulla cripta della Buona Nova, dove si è verificato il crollo, qualche anno fa erano stati realizzati dei lavori finanziati dal Comune di Massafra. La Madonna della Scala è Patrona di Massafra dal 1776 ed ogni anno si organizza, nella prima domenica di maggio, la Consegna delle chiavi.
La mattina della festa, dopo una solenne messa, dal Santuario parte la statua della Madonna per raggiungere l’incrocio tra viale Marconi e via Vittorio Veneto. Contestualmente dal Municipio di piazza Garibaldi parte il corte civico con il Sindaco le autorità ed il gonfalone che, passando per la collegiata di San Lorenzo, prelevano il Vescovo ed insieme raggiungono il luogo di incontro con la processione. Qui il Sindaco fa il suo discorso civile, mentre il Vescovo parla dei valori cristiani della protezione divina della Madonna. Si consegnano le chiavi della Città alla statua della Madonna e si ricompone un unico corteo che percorre le vie cittadine.
Per noi massafresi la consegna delle chiavi è il più importante appuntamento nell’anno ed il Santuario della Madonna della Scala è un monumento che rappresenta l’intera comunità per la sua bellezza ed il suo fascino. In tre mesi amministratori attenti potevano benissimo intervenire e ridare alla città la fruibilità del Santuario.
I lavori di messa in sicurezza hanno un costo irrilevante nel bilancio della città di Massafra, bastava un piccolo impegno da parte di una giunta comunale attenta alle tradizioni. Ora questa amministrazione è nella storia della città.
Tutti ricorderanno che nel 2017 non è partita la processione dal Santuario della Madonna della Scala perché il Comune non è riuscito, in oltre tre mesi, a mettere i sicurezza la scalinata di accesso alla chiesa dopo il crollo del soffitto della cripta della Buona Nova avvenuto la notte tra il 18 e 19 gennaio.
Vito Miccolis
Componente della direzione regionale del PD
04 agosto 2016
MICCOLIS :GIÙ LE MANI DAL CENTRO PER L'IMPIEGO
La nuova amministrazione comunale massafrese vorrebbe spostare il Comando della Polizia Locale da via Vittorio Veneto a viale Marconi nella sede del Centro per l’Impiego. Nei giorni scorsi vi è stato un sopraluogo di qualche assessore ed un incontro ufficiale con il responsabile del Centro. Ora nel Palazzo di Città si stanno reperendo gli atti amministrativi che avevano destinato l’importante struttura per i servizi dell’ ex ufficio di collocamento. La storia dell’immobile di viale Marconi inizia (negli anni ottanta) con la giunta di sinistra dei Monaco, Ambruoso, Donvito e Convertino che progettarono e realizzarono una struttura per il nuovo mercato coperto della frutta . Alla costruzione parteciparono anche i sindacati confederali con un consistente contributo economico. Il mercato coperto non ebbe successo perchè le nuove amministrazione comunali non lo dotarono dei servizi necessari al suo utilizzo e lo destinarono a deposito. Successivamente grazie all’intuizione del sindaco architetto Giuseppe Cofano e del Presidente della Provincia Gianni Florido si iniziò l’iter burocratico per un finanziamento con fondi FSE per realizzare uno dei più efficienti e moderni Centri per l’Impiego della Regione Puglia. Furono intercettati oltre quattrocentomila euro di risorse della Comunità Europea ed il 23 aprile 2009, con Sindaco Martino Tamburrano e Presidente della Provincia Gianni Florido, finalmente vi è stata l’inaugurazione. Il Centro è utilizzato dai Comune di Massafra, Mottola e Palagiano e sono iscritti ben 7549 disoccupati e 3290 inoccupati per un totale di 10.839 utenti in cerca di occupazione, dato aggiornato al 30 giugno 2016. In questi giorni gli operatori del Centro, oltre alla gestione ordinaria, tra cui gli adempimenti amministrativi, l’ incontro domanda/offerta di lavoro ed il collocamento obbligatorio, sono impegnati per i Cantieri di Cittadinanza per i Comuni di Massafra, Mottola, Palagiano e Statte, e per Garanzia Giovani dove alla data del 28.7.2016 erano 1994 gli iscritti tra cui ben 1956 sono stati convocati per i patti di servizio e per il bilancio di competenze, e ben 1228 giovani sono stati inviati alle politiche attive del lavoro. Nei prossimi giorni inizieranno i percorsi per Welfare To Work, cioè le politiche attive del lavoro finalizzate a fasce deboli (cassi integrati, mobilitati, disoccupati di lunga durata) ,e per settembre è già pronto un elenco di 1389 lavoratori, indicati dalla Regione Puglia, di cui 731 di Massafra, 366 di Mottola e 292 di Palagiano. Sta partendo anche il Reddito di Dignità, finanziato dalla Regione Puglia, che vede coinvolti i Centri per l’Impiego. Le competenze di questa importante struttura sono del Comune e della Provincia. Infatti la legge n.56/1987 all’art.3 prevede che i Comuni devono partecipare agli oneri logistici dei Centri. La Provincia fornisce il personale e provvede alla gestione ordinaria. Queste ultime competenze dovrebbero passare alla Regione Puglia. Prima del 23.4.2009 l’Amministrazione Comunale pagava un canone di locazione per l’immobile occupato dall’ufficio di collocamento in via N. Lazzaro. Il Comune, grazie alla ristrutturazione con i fondi europei della struttura di viale Marconi, ha eliminato la spesa dei canoni dal bilancio ed ha fornito alla collettività uno dei migliori Centri per l’Impiego dell’intera Regione Puglia. Basterebbe andare negli Uffici di Taranto per notare la notevole differenza. Molti Comuni, per favorire lo sviluppo delle politiche attive e per facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, oltre ai Centri per l’Impego, realizzano nuovi uffici per aiutare i cittadini in cerca di lavoro in questo periodo di crisi. A Massafra qualche assessore, invece di seguire l’esempio delle amministrazioni attente ai bisogni dei disoccupati, ha iniziato il suo operato cercando di chiudere l’importante struttura. Mi auguro che tale “impegno” sia il frutto solo di qualche personaggio politico e non dell’intera amministrazione. Conoscendo alcuni nuovi componenti della giunta Quarto, che sono molto sensibili alle tematiche delle politiche attive sul lavoro, spero che tale assurdo progetto del trasferimento del Comando della P.L. nell’immobile del Centro per l’Impiego venga immediatamente abbandonato. Se ciò non avverrà ci mobiliteremo per bloccare questa incredibile iniziativa.
VITO MICCOLIS
Componente Direzione Regionale del PD
VITO MICCOLIS
Componente Direzione Regionale del PD
09 aprile 2016
VITO MICCOLIS: «I CITTADINI DI MASONGHIA MERITANO RISPETTO»
Bloccato per ore il quartiere Masonghia. E’ bastata una pioggia intensa di pochi minuti per mettere in crisi l’intera viabilità. E’ saltata la rete fognante ed alcune strade sono diventate inagibili. Ora via dello Stadio è transennata con forti disagi per i residenti. Sono anche spariti alcuni tombini e i cittadini, con senso di responsabilità, hanno segnalato il pericolo con mezzi di fortuna. La zona è frequentata da sportivi, che in assenza di spazi idonei, la utilizzano per la loro attività. Ironia della sorte il tratto parzialmente chiusa al traffico di via dello Stadio si trova a meno di cinquanta metri dall’impianto che doveva raccogliere le acque meteoriche. Tale struttura è ora una discarica a cielo aperto in totale stato di abbandono con notevole spreco di soldi pubblici. Non è tutto. In molte località del quartiere, frequentate da sportivi, vi sono numerose discariche di rifiuti. Un tratto di strada era stata transennata dall’Amministrazione Comunale perchè vi era grave pericolo per la viabilità. In commissione lavori pubblici, su sollecitazione del PD, il dirigente dell’Ufficio Tecnico aveva ammesso il rischio per gli automobilisti. Ora sono anche sparite le transenne e non vi è alcun segnale di avviso per gli utenti della strada. Insomma ci troviamo in un quartiere da terzo mondo in stato di abbandono. L’Amministrazione Comunale deve intervenire, invece di spendere risorse economiche per fini elettorali occorre combattere il degrado, mettere in sicurezza tutte le strade ed evitare pericoli per l’igiene pubblica. I cittadini di Masonghia meritano rispettato.
Vito Miccolis
Vito Miccolis
30 marzo 2016
Miccolis: "Tutta la verità sulle isole ecologiche è nelle delibere del Comune"
Tutta la verità sulle isole ecologiche. In data 27 gennaio 2014 è stato
sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Regione Puglia ed il Comune
di Massafra con cui si assegnava definitivamente al Comune di Massafra
il finanziamento complessivo di Euro 147.857,14 per attuare il
potenziamento dei servizi dedicati alla raccolta differenzia. Con
deliberazione G.M. n.39 del 21febbraio 2014 è stato ratificato il suddetto
protocollo d’intesa ed è stato approvato il progetto esecutivo
dell’intervento per l’importo complessivo di euro 275.982,14. Con
determina dirigenziale n.1016 del 29.5.2014 è stata indetta la gara
d’appalto, mediante procedura aperta, per l’affidamento dei lavori di
potenziamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata, con
criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi
dell’art.83 del D. Lgs n.163/2006, per l’importo dei lavori a base di
gara ad Euro 193.230,53, oltre ad Euro 1.769,47 per oneri per la
sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Dal verbale delle operazione di
gara, svolte in data 30.12.2014, risulta aggiudicataria dei lavori
l’unica ditta partecipante, con un ribasso offerto del 1,82% sull'importo a base di gara di Euro 193.230,53, per un prezzo , al
netto del suddetto ribasso, pari ad Euro 189.713,73, oltre euro 1.769,47
per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Con determina
dirigenziale n.75 del 16 aprile 2015 si dava atto che la somma di euro
275.982,14 trovava la copertura finanziaria A) per euro 147.857,14 con
fondi regionali giusto impegno assunto con determina dirigenziale n.1016
del 29.5.2014, B) per euro 80.000,00 con fondi comunali giusto
impegno assunto con determinazione dirigenziale n.1440 del 5.8.2013, C)
per euro 48.125,00 con fondi comunali giusto impegno con determinazione
n.1440 del 5 agosto 2013. Nel quadro economico della determina del 16.4.2015 è
prevista la somma di euro 5.000,00 per gli allacciamenti ai pubblici
servizi. I lavori per la realizzazione delle sei isole ecologiche sono
iniziati il 9 giugno 2015 ed il termine previsto per l’ultimazione era
di 120 giorni. Solo in data 28.12.2015 il Comune di Massafra ha inviato
all’Enel Energia la richiesta del preventivo per l’allaccio alle Isole
ecologiche. Il 12.2.2016 l’Enel ha richiesto al Comune alcuni dati per
dare seguito alla richiesta degli allacciamenti. Con tempestività il
15.2.2016 l’ufficio tecnico comunale ha inviato la documentazione
richiesta. Infine il 26.3.2016 l’Enel ha consegnato al Comune di
Massafra la Specifica Tecnica delle attività necessarie per l’inizio dei
lavori. Ora si aspetta il preventivo dell’Enel , l’accettazione del
Comune, la realizzazione degli allacci e poi finalmente le isole
ecologiche potranno avere la fornitura elettrica. Insomma i fondi per la
realizzazione delle sei isole ecologiche comunali era già disponibili
dal 5.8.2013 quelli comunali e dal 29.5.2014 quelli regionali, dove vi
erano anche le somme per gli allacci, ma ad oggi il Comune non ha ancora
il preventivo per le opere. La colpa è dell’Enel ? Come riferisce
l’assessore Gentile. Ai cittadini la risposta.
Vito Miccolis
Capogruppo Consiliare PD
Vito Miccolis
Capogruppo Consiliare PD
26 marzo 2016
MICCOLIS: "L’ENNESIMA PERLA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE"
Incredibile, ma vero. Le isole ecologiche non possono funzionare perché hanno dimenticato di predisporre l’allacciamento alla rete elettrica. Da mesi l’amministrazione comunale ha preannunciato la realizzazione di questi impianti. Numerose sono state le polemiche sia per la loro localizzazione che sulla loro utilità. Il progetto rientra in un finanziamento della Regione Puglia per il potenziamento ed ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata. L’importo del contratto è di euro 189.713,73 ed i lavori sono iniziati il 9 giugno 2015. Il termine previsto per l’ultimazione era di 120 giorni. Noi del PD avevamo accusato l’amministrazione comunale massafrese di volere trasformare la Tebaide d’Italia nella città dei rifiuti. Con una scellerata decisione l’ amministrazione comunale aveva programmato di realizzare sei isole ecologiche in alcune delle zone più belle di Massafra. L’assessore Gentile aveva previsto le suddette isole in: piazza Dante (davanti alla chiesa di San Francesco), piazza Risorgimento (il salotto del rione dei Santi Medici Cosimo e Damiano), piazza Pasquale Blasi (una delle zone della movida massafrese), via Lazzaro, (l’ingresso della città e l’inizio di corso Roma che è la strada più importante dell’intero abitato), via Taranto (la terrazza cittadina sullo Jonio), ed infine via Napoli nei pressi di scuole ivi esistenti.
Insomma un vero e proprio disastro.
Tutti noi consiglieri comunali avevamo sottolineato che tale scelta doveva essere rivista. Prima delle vacanze estive il Sindaco, a causa delle contestazioni, aveva convocato tutti i capi gruppo consiliari, sia di maggioranza che di opposizione, tutti i dirigenti comunali e l’assessore Gentile. In quell’incontro tutti avevano sollevato forti critiche al progetto. L’amministrazione comunale, recependo il dissenso e prendendo atto dell’unanime protesta, proponeva in tal sede, una mediazione, prevedendo il sicuro spostamento delle isole previste in piazza Dante ed in via Lazzaro. Noi del PD non ci ritenevamo soddisfatti dal compromesso offerto dalla proposta di mediazione. Il Sindaco alla presenza di tutti i capi gruppo aveva, inoltre, invitato l’assessore Gentile ad adoperarsi per lo spostamento delle isole ecologiche. Venivano disattese tutte le richieste e veniva spostata solo l’isola ecologica prevista in piazza Risorgimento che veniva allocata davanti all’ex Ospedale. Nonostante le proteste del PD i lavori sono stati completati. Sono state anche predisposte delle telecamere per evitare che le isole ecologiche diventino delle discariche a cielo aperto. Da mesi tutti ci chiedevamo perché non entravano in funzione? Ora l’incredibile scoperta, manca l’allaccio alla rete elettrica. E’ l’ennesima perla di questa amministrazione comunale.
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
13 marzo 2016
VITO MICCOLIS: «HANNO DANNEGGIATO LE VIE PRINCIPALI DELLA CITTA' !»
L’assessore ai lavori pubblici deve dimettersi. Sono inconcepibili ed inutili i lavori effettuati nelle vie principali della città. Hanno danneggiato corso Roma (il salotto della Tebaide d’Italia), piazza Vittorio Emanuele, corso Italia, via Regina Margherita e via Colonnello Scarano.
Da mesi dalle commissioni consiliari era arrivata una richiesta all'amministrazione comunale di abbattere le barriere architettoniche nel centro della città. Vi era stato anche un incontro con una delegazione di diversamente abili e all'unanimità era stato deciso di dare una risposta a questi cittadini. Il consigliere Giovanni Ventura, molto sensibile al problema, si era adoperato per la realizzazione di tale proposta. Erano state reperite le risorse economiche, oltre cinquantamila euro, dai fondi delle sanzioni amministrative. Sembrava che finalmente un progetto condiviso da tutte le forze politiche poteva essere realizzato. In questi giorni sono iniziati i lavori. Tuttavia, invece di adeguare gli scivoli già esistenti, i lavori hanno portato alla realizzazione di nuovi passaggi pedonali. Per non farci mancare nulla il progetto è stato realizzato in “salsa” massafrese. Infatti alcuni passaggi pedonali sono stati sposati dal progetto iniziale, per non danneggiare le attività commerciali di qualche amico, e in alcuni tratti è stata prevista una ringhiera, mentre in altri lo scivolo è stato realizzato per tutto il marciapiede. Risultato? Tutti scontenti con telefonate di assessori per bloccare i lavori davanti agli esercizi pubblici di amici. Il corso Roma, il salotto della città, è diventato uno percorso ad ostacoli non solo per i diversamente abili, ma anche per tutti coloro che vogliono passeggiare nella via più bella di Massafra. Le barriere architettoniche non sono state abbattute, anzi in alcuni tratti si è passati ad un vero e proprio labirinto per i diversamente abili. Un disastro anche sulla bellezza architettonica dell’intero corso Roma. Venerdì il consigliere Giovanni Ventura si è fatto promotore di un chiarimento in commissione Lavori Pubblici per discutere con il tecnico responsabile della realizzazione del progetto. Finalmente si è scoperto che il progetto dei passaggi pedonali è stato realizzato su indicazione della parte politica . Tutti hanno espresso una valutazione critica. Infatti dalla proposta meritevole di attenzione, sia dell’opposizione che della maggioranza, di abbattere le barriere architettoniche si è passati a realizzare inutili passaggi pedonali. Noi del PD, unitamente all’UDC, abbiamo chiesto di sospendere i lavori e di trovare i rimedi per limitare il disastro realizzato. Ora spetta all’amministrazione comunale trovare una soluzione, ma l’assessore ai lavori pubblici deve rinunciare alla sua delega. E’ impensabile che ancora una volta non vi sia un responsabile dello spreco del denaro pubblico.
VITO MICCOLIS
VITO MICCOLIS
16 febbraio 2016
30 gennaio 2016
23 gennaio 2016
Il Partito Democratico di Massafra proiettato alle prossime elezioni amministrative
In relazione alle prossime Elezioni Amministrative per il Comune di Massafra, condividiamo la scelta del Capogruppo del Partito Democratico Vito MICCOLIS di offrire la propria disponibilità a candidarsi a Sindaco e ad esplorare alleanze e sostegni utili alla prossima campagna elettorale ed in questo sforzo il nostro partito gli è vicino.
Siamo già impegnati a costruire la nostra lista che punterà sull’innovazione e sulla massima rappresentatività della società massafrese.
La costruzione del rilancio della città sotto tutti i profili, urbanistico, economico, sociale e culturale, è una priorità del PD.
Sarà altresì fondamentale avviare una campagna di partecipazione, di idee e di proposte perché ci sia la massima condivisione del programma di governo della città futura.
Il processo di rinnovamento e cambiamento, affinché non sia di mera facciata elettorale, deve costruirsi giorno per giorno e con il contributo di quanti si vogliano impegnare per il bene comune.
Siamo partito di governo a livello nazionale e regionale ed unico riferimento politico di gran parte della società italiana e massafrese che vede in noi l’ultima possibilità per un cambiamento concreto.
Siamo convinti che solo la buona politica, messa in campo in questi anni dai militanti e dagli iscritti al Partito Democratico, sia l’unico mezzo veramente rivoluzionario, capace di arginare le spinte populistiche e l'antipolitica.
Siamo già impegnati a costruire la nostra lista che punterà sull’innovazione e sulla massima rappresentatività della società massafrese.
La costruzione del rilancio della città sotto tutti i profili, urbanistico, economico, sociale e culturale, è una priorità del PD.
Sarà altresì fondamentale avviare una campagna di partecipazione, di idee e di proposte perché ci sia la massima condivisione del programma di governo della città futura.
Il processo di rinnovamento e cambiamento, affinché non sia di mera facciata elettorale, deve costruirsi giorno per giorno e con il contributo di quanti si vogliano impegnare per il bene comune.
Siamo partito di governo a livello nazionale e regionale ed unico riferimento politico di gran parte della società italiana e massafrese che vede in noi l’ultima possibilità per un cambiamento concreto.
Siamo convinti che solo la buona politica, messa in campo in questi anni dai militanti e dagli iscritti al Partito Democratico, sia l’unico mezzo veramente rivoluzionario, capace di arginare le spinte populistiche e l'antipolitica.
Massafra, 22 gennaio 2016
Il Segretario del Circolo PD Massafra
Imma SEMERARO
Il Segretario del Circolo PD Massafra
Imma SEMERARO
13 gennaio 2016
A LATERZA, NO AL CAPORALATO
Sabato 16/01/2016 ore 18.00 a Laterza in via Roma 22 ci sarà importante serata sulla lotta al caporalato e il sostegno alle aziende sane.
Ci saranno illustrati esponenti dei sindacati Uila e Flai-CGIL e del Partito Democratico che tanto hanno fatto in questo settore come Vito Miccolis ,Ludovico Vico e Michele Mazzarano. La serata sarà introdotta dal segretario laertino Lucrezia Laforgia e da Angelo Renzo.Infine ci sarà l'intervento del sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova
Ci saranno illustrati esponenti dei sindacati Uila e Flai-CGIL e del Partito Democratico che tanto hanno fatto in questo settore come Vito Miccolis ,Ludovico Vico e Michele Mazzarano. La serata sarà introdotta dal segretario laertino Lucrezia Laforgia e da Angelo Renzo.Infine ci sarà l'intervento del sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova
11 gennaio 2016
MICCOLIS: SONO NULLE LE CARTELLE DI PAGAMENTO PER SANZIONI AMMINISTRATIVE DEL COMUNE DI MASSAFRA EMESSE DALL’EQUITALIA DAL MARZO DEL 2009
Sono nulle anche le cartelle di pagamento per sanzioni amministrative del Comune di Massafra emesse dall’Equitalia Sud spa dal marzo del 2009.
Il giudice di Pace di Taranto, dott. Martino Giacovelli, nei giorni scorsi definitivamente decidendo sull'opposizione presentata il 28.1.2014 ha stabilito la nullità della richiesta di pagamento di una cartella di pagamento e dell’avviso della procedura esecutiva e cautelare. La Giunta del Comune di Massafra con delibera n. 9 del 14 gennaio 2008 aveva affidato all’Equitalia il servizio di riscossione coattiva a mezzo ruolo delle sanzioni amministrative non oblate in favore del Comune. La Soget spa presentava ricorso al Tar di Lecce che con sentenza n.3067/2008 del 23.10.2008 annullava la delibera n.9 della Giunta massafrese perché il Comune era obbligato a procedere all’indizione di una gara per l’affidamento del servizio di riscossione delle sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni del codice della strada e per l’effetto annullava l’atto di affidamento diretto all’Equitalia. Il Comune contro tale decisione presentava ricorso al Consiglio di Stato che con sentenza n.05566/2010 del 10.8.2010 rigettava il ricorso del Comune di Massafra e confermava la decisione del Tar di Lecce. La Soget prima della decisione del Consiglio di Stato presentava un nuovo ricorso contro il Comune di Massafra e nei confronti dell’Equitalia chiedendo l’esecuzione della sentenza del Tar di Lecce che aveva annullato la delibera di affidamento diretto nei confronti di Equitalia. La Soget spa nel ricorso riferiva che, a seguito del deposito di tale sentenza del 23.10.2008, il Comune di Massafra non aveva interrotto il rapporto con Equitalia spa e non aveva provveduto ad indire la prescritta procedura di gara. La Soget spa formulava anche una richiesta di risarcimento danni per la perdita della chance da calcolare sull’aggio non incassato per il periodo di inottemperanza ed in relazione al danno curricolare subito. Il Tar con sentenza n.874/2010 del 26.3.2010 riteneva che eccezionalmente poteva essere consentita la prosecuzione dell’attività di riscossione in capo ad Equitalia solo per un periodo a quattro mesi dopo la sentenza n.3067/2008 del 23.10.2008. Il Tar riteneva nulle anche tre delibere dirigenziali: la n.37 del 16 marzo 2009 in cui veniva affidata la riscossione all’Equitalia per un importo di euro 46.712,44, la n.67 del 29 aprile 2009 per un importo pari ad euro 535.280,50 e n.68 del 29 aprile 2009 per un importo pari ad euro 394.765,98. Nella sentenza veniva riconosciuta anche la richiesta di risarcimento danni patiti della Soget spa nella misura di euro 7.032,66. Il Comune di Massafra veniva condannato anche al pagamento di euro 3000 per spese legali.
Ora anche il Giudice di Pace di Taranto con la sentenza, depositata in cancelleria il 14.12.2015, ha riconosciuto che le cartelle di pagamento emesse dall’Equitalia a partire dal marzo 2009 sono nulle e non possono essere riscosse dall’Equitalia spa. Un altro terremoto dopo quello dell’ingiunzione di pagamento emesse dalla Soget spa.
Massafra 11.1.16
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
Il giudice di Pace di Taranto, dott. Martino Giacovelli, nei giorni scorsi definitivamente decidendo sull'opposizione presentata il 28.1.2014 ha stabilito la nullità della richiesta di pagamento di una cartella di pagamento e dell’avviso della procedura esecutiva e cautelare. La Giunta del Comune di Massafra con delibera n. 9 del 14 gennaio 2008 aveva affidato all’Equitalia il servizio di riscossione coattiva a mezzo ruolo delle sanzioni amministrative non oblate in favore del Comune. La Soget spa presentava ricorso al Tar di Lecce che con sentenza n.3067/2008 del 23.10.2008 annullava la delibera n.9 della Giunta massafrese perché il Comune era obbligato a procedere all’indizione di una gara per l’affidamento del servizio di riscossione delle sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni del codice della strada e per l’effetto annullava l’atto di affidamento diretto all’Equitalia. Il Comune contro tale decisione presentava ricorso al Consiglio di Stato che con sentenza n.05566/2010 del 10.8.2010 rigettava il ricorso del Comune di Massafra e confermava la decisione del Tar di Lecce. La Soget prima della decisione del Consiglio di Stato presentava un nuovo ricorso contro il Comune di Massafra e nei confronti dell’Equitalia chiedendo l’esecuzione della sentenza del Tar di Lecce che aveva annullato la delibera di affidamento diretto nei confronti di Equitalia. La Soget spa nel ricorso riferiva che, a seguito del deposito di tale sentenza del 23.10.2008, il Comune di Massafra non aveva interrotto il rapporto con Equitalia spa e non aveva provveduto ad indire la prescritta procedura di gara. La Soget spa formulava anche una richiesta di risarcimento danni per la perdita della chance da calcolare sull’aggio non incassato per il periodo di inottemperanza ed in relazione al danno curricolare subito. Il Tar con sentenza n.874/2010 del 26.3.2010 riteneva che eccezionalmente poteva essere consentita la prosecuzione dell’attività di riscossione in capo ad Equitalia solo per un periodo a quattro mesi dopo la sentenza n.3067/2008 del 23.10.2008. Il Tar riteneva nulle anche tre delibere dirigenziali: la n.37 del 16 marzo 2009 in cui veniva affidata la riscossione all’Equitalia per un importo di euro 46.712,44, la n.67 del 29 aprile 2009 per un importo pari ad euro 535.280,50 e n.68 del 29 aprile 2009 per un importo pari ad euro 394.765,98. Nella sentenza veniva riconosciuta anche la richiesta di risarcimento danni patiti della Soget spa nella misura di euro 7.032,66. Il Comune di Massafra veniva condannato anche al pagamento di euro 3000 per spese legali.
Ora anche il Giudice di Pace di Taranto con la sentenza, depositata in cancelleria il 14.12.2015, ha riconosciuto che le cartelle di pagamento emesse dall’Equitalia a partire dal marzo 2009 sono nulle e non possono essere riscosse dall’Equitalia spa. Un altro terremoto dopo quello dell’ingiunzione di pagamento emesse dalla Soget spa.
Massafra 11.1.16
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
04 gennaio 2016
INGIUNZIONI NULLE PER LE SANZIONI !
Sono nulle le ingiunzioni di pagamento per sanzioni amministrative del Comune di Massafra emesse dalla Soget spa dopo il 24 febbraio 2012. Numerose sentenze del Giudice di Pace di Taranto hanno già accertato che il contratto di concessione stipulato tra il Comune di Massafra e la Soget spa è scaduto e non è stato mai rinnovato. Infatti il 25 febbraio 2010 nella residenza Municipale, in via Vittorio Veneto n.15 , dinanzi alla dott.ssa Lucia D’Arcangelo, nella qualità di segretario generale del Comune di Massafra, è stato sottoscritto il contratto di concessione del servizio di riscossione coattiva delle sanzioni amministrative. Era presenti per il Comune la dott.ssa Giovanna Ferretti, nella qualità di dirigente della Ripartizione della Polizia Municipale, e per la Soget spa la sig.ra Piccoli Maria, nella qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Con delibera n.417 del 17 novembre 2009 la Giunta Municipale aveva disposto l’espletamento di una procedura di gara per l’affidamento della riscossione delle sanzioni amministrative non oblate. Con determina n.211/09 del dirigente della VI^ ripartizione veniva approvato il bando di gara, con determina n.15/10 veniva definitivamente aggiudicato il servizio di riscossione alla ditta Soget spa e con determina n.36 del 24 febbraio 2010 veniva approvato lo schema di convenzione. L’art.3 del contratto prevedeva per il concessionario un aggio del 5%, al netto di IVA, sul totale delle somme riscosse. All’art.8 era previsto che la concessione aveva la durata di anni due decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. Nonostante la scadenza del termine la Soget ha continuato a notificare le ingiunzioni di pagamento delle sanzioni amministrative. Numerosi giudici in servizio presso il Giudice di Pace di Taranto hanno contestato alla Soget la legittimazione ad emettere le richieste di pagamento dopo la data di scadenza del contratto. Le ultime due sentenze sono state pubblicate il 17 dicembre 2015. In queste cause la Soget spa inizialmente aveva depositato il contratto sottoscritto nel 2010 per giustificare la legittimazione ad emettere le ingiunzione, ma successivamente, su invito del Giudice a prendere posizione sull’eccezione di scadenza della concessione, ha depositato un nuovo contratto sottoscritto il 19 marzo del 2012. Tale nuovo documento si riferiva al “servizio di riscossione coattiva e delle violazioni dell’imposta comunale sugli immobili, della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e delle entrate patrimoniali”. La concessionaria sosteneva che con il nuovo contratto era possibile la riscossione delle sanzioni amministrative perchè le stesse rientravano nelle entrate patrimoniali del Comune di Massafra. Il Giudice di Pace ha respinto tale interpretazione perché le entrate patrimoniali individuate nel contratto si riferiscono a quelle di nature tributaria. Pertanto tali entrate, sottolineato il Giudice adito,” nulla hanno a che vedere con la riscossione coattiva della sanzioni amministrative”. Infatti il precedente comandante della Polizia Municipale, dott. Modugno, aveva iniziato l’iter amministrativo per l’affidamento del servizio di riscossione delle sanzione amministrative non oblate pur in pendenza del contratto stipulato nel marzo 2012 con la Soget. Ma non è tutto. Anche il regolamento per la disciplina delle entrate del comune di Massafra all’art. 2 chiarisce che costituiscono entrate di natura patrimoniale i canoni e proventi per l'uso e il godimento di beni comunali, corrispettivi e tariffe per la fornitura di beni e servizi ed in genere ogni altra risorsa la cui titolarità spetta al Comune. Non vi è nessun riferimento alle sanzioni amministrative. Ora tutte le ingiunzioni emesse dopo il 24 febbraio del 2012, e sono tante, devono essere annullate. Un vero e proprio terremoto.
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
Vito Miccolis
Capogruppo del PD
02 ottobre 2015
29 settembre 2015
A Massafra è Festa de L'Unità
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Vito Miccolis
13 settembre 2015
FIRMATO L'ACCORDO PER LA TCT DI TARANTO
Firmato l'accordo di cassa integrazione per cessazione di attività. Grazie all'autorevole impegno profuso dal sottosegretario al lavoro, Teresa Bellanova che ha ribadito l'attenzione del governo per il territorio,in particolare sul porto di Taranto. Si apre una nuova fase che dovrà registrare l'interesse comune da parte delle forze politiche e di tutti i soggetti interessati.. Per la provincia di Taranto che ha seguito la vertenza occupazionale , erano presenti Vito Miccolis consigliere delegato al lavoro ,il funzionario Michele Coviello e il consulente della Provincia di Taranto al Lavoro Luciano De Gregorio .
04 settembre 2015
MICCOLIS: IL 9 SETTEMBRE SARO' A ROMA PER DIFENDERE I LAVORATORI DELLA TCT
Al ministero del Lavoro si torna il 9 settembre per parlare della vertenza della società Taranto container terminal .Per la provincia di Taranto saranno presenti Vito Miccolis ,Luciano De Gregorio, e Michele Coviello .I giorni in più serviranno a chiudere l’accordo con l’Authority . Lo slittamento del vertice al ministero del Lavoro al 9 settembre disinnesca, per ora, il rischio che i 539 addetti di Tct finiscano in mobilità (oggi scadono infatti i termini preliminari previsti dalla procedura) e nel contempo offre qualche giorno in più agli azionisti di Tct di esaminare le condizioni poste dall’Autorità portuale di Taranto per chiudere definitivamente con la presenza del terminalista dopo che gli azionisti, a giugno, hanno messo in liquidazione la società e avviato la mobilità del personale. L’altro ieri, infatti, la trattativa, mediata dal sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, si è incagliata .Se il 9 settembre ci sarà il via libera sull’accordo tra Tct e Authority, scatterà anche il semaforo verde per la nuova cassa integrazione per cessazione della durata di un anno.
DI SEGUITO IL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 1 SETTEMBRE
DI SEGUITO IL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 1 SETTEMBRE
01 settembre 2015
TCT , VERTICE A ROMA
Alle ore 11.00 presso il Ministero del Lavoro a Roma, ci sarà un incontro, a cui parteciperanno Vito Miccolis ,Luciano De Gregorio, e Michele Coviello, al fine di ottenere la cassa integrazione per cessazione di attività di T.C.T. Auspichiamo in un intervento autorevole del sottosegretario al lavoro Teresa BELLANOVA
PD Massafra
26 luglio 2015
DOPO 745 GIORNI , FINALMENTE MENO TASSA PER CHI EFFETTUA IL COMPOSTAGGIO
"Finalmente anche a Massafra ci sarà la riduzione della tassa dei rifiuti per chi effettua il compostaggio domestico. Durante il Consiglio Comunale dello scorso 22 luglio, è stato approvato all'unanimità il regolamento comunale di gestione del compostaggio domestico.
Già due anni fa, durante la seduta del 27 giugno 2013, il gruppo consiliare del PD aveva proposto un emendamento per far ottenere degli sgravi fiscali a chi effettuava il compostaggio domestico. Qualche giorno fa, il consigliere Ventura ha riportato all'attenzione del Consiglio la nostra proposta che è stata approvata all'unanimità. Ora per chi deciderà di trasformare in compost l'umido autoprodotto in casa, ci sarà una riduzione del 20% sulla tassa dei rifiuti. E' sufficiente comunicare al Comune l'intenzione di avviare il compostaggio entro 90 giorni dall'acquisto della compostiera. Per abbattere i costi del conferimento dei rifiuti in discarica, pensiamo che sia importante incentivare il compostaggio domestico anche perché i rifiuti organici della cucina e dell'orto-giardino possono diventare materiale prezioso se trasformato in humus e restituito al terreno. Il compostaggio dei rifiuti organici è la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre nello stesso tempo ottimo concime dando un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente e non gravando inutilmente sul trasporto e conferimento. Questo sistema, già collaudato in altri Comuni e in linea con le proposte dell'A.N.C.I., nel 2013 venne bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Dopo 745 giorni e dopo aver speso molti più soldi, fortunatamente ci hanno dato ascolto. GD e PD continuano la battaglia con l’obbiettivo di ridurre le tasse ai massafresi: ricordiamo che, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, oltre agli sgravi per chi effettuerà il compostaggio e le agevolazioni ai locali che scelgono di dismettere o non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo, il capogruppo del PD Vito Miccolis ha proposto che i cittadini con basso reddito, possano assolvere al pagamento delle tasse con la prestazione di servizi in favore della collettività, fissando i requisiti del baratto amministrativo introdotto dal Governo Renzi (legge 11 novembre 2014, n. 164). Ma anche questa volta nulla di fatto. La proposta non è stata approvata. E speriamo che l’amministrazione torni sui suoi passi in tempi brevi per dare respiro alle fasce più deboli della popolazione."
Imma Semeraro segretario Pd Massafra
Angelo Notaristefano segretario GD Massafra:
Già due anni fa, durante la seduta del 27 giugno 2013, il gruppo consiliare del PD aveva proposto un emendamento per far ottenere degli sgravi fiscali a chi effettuava il compostaggio domestico. Qualche giorno fa, il consigliere Ventura ha riportato all'attenzione del Consiglio la nostra proposta che è stata approvata all'unanimità. Ora per chi deciderà di trasformare in compost l'umido autoprodotto in casa, ci sarà una riduzione del 20% sulla tassa dei rifiuti. E' sufficiente comunicare al Comune l'intenzione di avviare il compostaggio entro 90 giorni dall'acquisto della compostiera. Per abbattere i costi del conferimento dei rifiuti in discarica, pensiamo che sia importante incentivare il compostaggio domestico anche perché i rifiuti organici della cucina e dell'orto-giardino possono diventare materiale prezioso se trasformato in humus e restituito al terreno. Il compostaggio dei rifiuti organici è la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre nello stesso tempo ottimo concime dando un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente e non gravando inutilmente sul trasporto e conferimento. Questo sistema, già collaudato in altri Comuni e in linea con le proposte dell'A.N.C.I., nel 2013 venne bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Dopo 745 giorni e dopo aver speso molti più soldi, fortunatamente ci hanno dato ascolto. GD e PD continuano la battaglia con l’obbiettivo di ridurre le tasse ai massafresi: ricordiamo che, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, oltre agli sgravi per chi effettuerà il compostaggio e le agevolazioni ai locali che scelgono di dismettere o non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo, il capogruppo del PD Vito Miccolis ha proposto che i cittadini con basso reddito, possano assolvere al pagamento delle tasse con la prestazione di servizi in favore della collettività, fissando i requisiti del baratto amministrativo introdotto dal Governo Renzi (legge 11 novembre 2014, n. 164). Ma anche questa volta nulla di fatto. La proposta non è stata approvata. E speriamo che l’amministrazione torni sui suoi passi in tempi brevi per dare respiro alle fasce più deboli della popolazione."
Imma Semeraro segretario Pd Massafra
Angelo Notaristefano segretario GD Massafra:
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