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12 novembre 2013

LA CROCE ROSSA NON HA UNA SEDE A CAUSA DI GIOCHI DI POTERE DELLA MAGGIORANZA

Per alcuni assessori comunali massafresi è preferibile tutelare una scuola di danza e non la Croce Rossa Italiana
Incredibile, ma vero. E’ quando accade in questi giorni a Massafra. La storia. Il vice sindaco Antonio Viesti si stava impegnando in città per trovare una sede per la Croce Rossa Italiana che negli ultimi anni si è notevolmente distinta per numerosi interventi sociali per la nostra comunità. Dopo diversi incontri sembrava che ormai l’inaugurazione dei locali da affidare alla CRI era imminente. L’amministrazione comunale con l’impegno del vice sindaco aveva individuato la nuova sede nel plesso scolastico della De Amicis in viale Marconi. Sembrava tutto fatto, ma improvvisamente sono iniziati gli ostacoli.
La palestra della De Amicis è utilizzata da una scuola di danza, che usa anche due locali adiacenti,nei quali doveva essere realizzata la sede della CRI
Sono iniziate delle estenuanti trattative tra la scuola di danza e gli amministratori comunali. Sono intervenuti altri assessori. A termine di questa incredibile storia alla Croce Rossa Italiana è stata proposta di attendere per trovare altri locali. 
Il vice sindaco Antonio Viesti, purtroppo, è stato sopraffatto da altri amministratori
Chiedo dove sono gli assessori Zaccaro, responsabile della Pubblica Istruzione, e Cerbino assessore all’associazionismo? Possono continuare a svolgere i loro incarichi quando alla CRI di Massafra viene preferita una scuola di danza?.
 La verità è che ancora una volta il vice sindaco Antonio Viesti è stato costretto a fare retromarcia quando si toccano le strutture scolastiche. Qualche mese fa noi del PD avevamo proposto in Consiglio Comunale un regolamento per l’utilizzo delle palestre di proprietà comunale, iniziativa condivisa anche dal vice sindaco che ha la delega allo sport. L’atto amministrativo aveva superato tutto l’iter burocratico, ma improvvisamente, senza nessuna spiegazione, in Consiglio la delibera è stata ritirata con la scusa di un maggiore coinvolgimento dei dirigenti scolastici
Tale provvedimento ormai si è perso nei corridoi di Palazzo di Città. Noi del PD chiediamo al vice sindaco di riferire in consiglio comunale: perché il regolamento della palestre non viene riportato in aula e perché la sede alla Croce Rossa Italiana non è stata data? 
La Città ha bisogno di chiarezza non si può trattare in questo modo la Croce Rossa Italiana. In passato a questa associazione è stata anche dedicata dal Comune di Massafra una piazza e la CRI ha consegnato un riconoscimento importante al primo cittadino. Ora questa incredibile storia deve essere immediatamente risolta con l’assegnazione dei locali alla CRI nel plesso scolastico della De Amicis. 

 Vito Miccolis
 Capogruppo PD

30 aprile 2013

•“Generazioni a Confronto” - Stasera --> WALL•E

Martedì, 30 aprile, alle ore 18.00, nuova proiezione del Cineforum “Generazioni a Confronto”, promosso dalla rete Run (rete universitaria nazionale) in collaborazione con lo Spi-Cgil . In questo appuntamento verrà proiettato “Wall-E” un film di animazione del 2008 diretto da Andrew Stanton. Il film narra la storia WALL•E, l’ultimo di una serie di robot rimasti sulla Terra, che ha continuato imperterrito per 700 anni la sua opera di spazzino del pianeta. WALL•E, da freddo automa meccanico senz’anima qual era, sviluppa una personalità umana. A rompere questa secolare routine, è l’arrivo sul pianeta di un robot femmina ad alta tecnologia, in grado di volare, di nome EVE. WALL•E non sa cosa EVE sia venuta a fare sul suo pianeta, e quando chiede la sua direttiva. lei gli dice che è riservata. Quando lui, a casa sua, le mostra una piantina che aveva trovato fra le macerie, essendo l’unico segnale di vita su un pianeta morto, EVE la prende, la chiude dentro di lei e si disattiva: la sua missione infatti era trovare una forma di vita. WALL•E resta quindi alle prese con una robot inanimata, ma continua a prendersi cura di lei sperando in un suo risveglio. Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL•E non vuole lasciarla andare. Tentando di recuperarla, si aggrappa al razzo mentre questo sta per ripartire. Il razzo lo conduce sulla mega-astronave Axiom, dove l’umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente lussuosissimo, senza compiere il minimo sforzo fisico, al punto da diventare obesi e incapaci di deambulare autonomamente. Arrivata sull’astronave EVE viene riattivata elettricamente e tenta di andare dal capitano della Axiom per comunicargli di aver scoperto che sul pianeta Terra può ricrescere la vita; è quindi finalmente giunto il momento di riportare a casa l’umanità. Il robot che pilota l’astronave, Auto, ritiene che sia meglio per l’umanità rimanere nello spazio. Il Comandante è tuttavia in grado di capire la situazione reale e, dopo essersi coraggiosamente rialzato in piedi, prende il controllo dell’astronave ridirigendola verso Terra. Un film che potrà dare lo spunto per un bel dibattito sull’ambiente , sull’inquinamento, con confronti con il passato e con il presente, con l’obbiettivo di ascoltare la voce di giovani e non. L’ ospite della serata è Francesco Zerusso di Legambiente Taranto. Gli organizzatori dicono: “Crediamo che nel nostro territorio , dove è viva la contrapposizione tra ambiente e inquinamento e sviluppo, sia un bene riflettere tutti insieme con l’aiuto di un buon film!” Ed è per questo che invitano tutti alla proiezione del film ed al dibattito presso la sede della Cigl, in via Bolzano alle spalle della Posta Centrale di Corso Roma.

11 marzo 2013

• Vittorio De Sica -"La porta del cielo"









































Martedi 12 Marzo, alle ore 17.30, presso il Palazzo della Cultura l'Associazione Cineteatrale "LA DOLCE VITA" terrà una serata culturale incentrata sulla vita e sulle opere cinematografiche di Vittorio De Sica. Durante la serata sarà disponibile il libro su Vittorio De Sica dal titolo "La porta del cielo". L'evento è patrocinato e dal Comune di Massafra, dalla Provincia di Taranto e in collaborazione con il gruppo consiliare del Partito Democratico. L'Associazione organizza un viaggio al Museo dell'Ara Pacis a Roma il 23 Aprile con partenza alle ore 00.00 per visitare la mostra dedicata a Vittorio De Sica.

18 agosto 2011

•Vicoli Corti 2011


Si svolgerà dal 18 al 21 agosto la settima edizione di Vicoli Corti, il festival di cortometraggi, incentrato sulle tematiche sociali,organizzato dall’associazione culturale Il Serraglio con la collaborazione di Amnesty International Italia, Fondazione Slow Food per la Biodiversità e Cgil Taranto. Tra i partner, anche la Fandango Film di Domenico Procacci che si è fatta carico della copertura del premio della sezione Diritti umani. Location dell’evento la piazzetta Santi Medici di Massafra, tirata a lucido dai ragazzi per l’occasione.
L’edizione 2011 – annunciano gli organizzatori – si prospetta ricca di contenuti, approfondimenti e suggestioni video. Sono circa 90 i lavori pervenuti, suddivisi nelle tre sezioni previste dal bando di concorso: “Diritti umani – Premio Amnesty International Italia” , “Cibo e biodiversità – Premio Fondazione Slow Food per la Biodiversità”, “Giovani a corto di lavoro – Premio Cgil Jonica”.
La proiezione è prevista per il 19 e il 20 agosto, mentre il 21 ci saranno la premiazione e la presentazione del lungometraggio di Massimiliano Verdesca “W Zappatore” .
Non solo video, quest’anno, ma anche incontri di avvicinamento al Festival in collaborazione con i Presidi del Libro. Giovedì 18 agosto, alle 20, nell’atrio del castello medievale di Massafra, si terrà l’ultima delle tre serate, dedicata alla presentazione del libro commemorativo del 50° anniversario di Amnesty International, “Io manifesto per la libertà”(Ed. Fandango). Tra i relatori: Riccardo Noury, portavoce e direttore dell’Ufficio Comunicazione della Sezione Italiana di Amnesty International e Mario Desiati, scrittore e giornalista, autore di uno dei contributi del libro.
Durante la serata sarà proiettato il documentario “Gli Invisibili” con Gael Garcìa Bernal. In più, l’esposizione dei 25 manifesti più belli dei 50 anni di Amnesty International. Tornando al Festival, uno spazio sarà dedicato alla street art con un contest sui temi del concorso.

04 agosto 2010

•Case con vista... sulla gravina


Un nuovo Sos per la gravina Santa Caterina minacciata dall’espansione edilizia. Prima l’allarme dei Giovani Democratici [1], adesso un esposto sottoscritto da un gruppo di massafresi ed esponenti di realtà aggregative cittadine e inviato di recente, tra gli altri, al Procuratore della Repubblica di Taranto, al prefetto, al presidente della Giunta regionale, a vari Assessorati, alla direzione regionale per i Beni culturali, alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Archeologici, alla Polizia Provinciale, all’Ispettorato ripartimentale delle foreste, al dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Massafra e al nucleo operativo ecologico dei Carabinieri. I firmatari del documento chiedono agli organi regionali, provinciali e comunali di «verificare se tutti gli atti amministrativi per la lottizzazione sul ciglio della gravina di Santa Caterina siano stati rilasciati in conformità ai sette vincoli legislativi esistenti per la gravina».
La gravina insiste a sud-est d el l’abitato del Comune di Massafra, perpendicolarmente a via Taranto. In essa, sono presenti testimonianze archeologiche sia di epoca classica (tombe a camera) sia di età medioevale (chiesa rupestre di Santa Caterina, cripta del Santo Barbato) nonché specie vegetali e arboree (macchia mediterranea e pini d’Aleppo).
«Da alcuni giorni – segnalano i cittadini - in tale area è in atto la distruzione della folta
pineta e macchia mediterranea per far posto alla costruzione di una trentina di villette unifamiliari, su un’area di 12415 metri quadrati, ubicata interamente sulla scarpata della sponda orientale della gravina. L’edificazione delle villette e delle altre opere previste, comprese quelle di urbanizzazione primaria, sta comportando la distruzione di buona parte della pineta e della macchia mediterranea esistenti, nonché in generale il deturpamento dell’habitat paesaggistico, ambientale, geomorfologico e storico-archeologico della gravina in questione».
Secondo quanto si legge nel documento, «le esigenze della tutela storico e naturalistica,
che dovrebbero essere segnalate regolarmente anche sulla scheda di controllo urbanistico
del Comune di Massafra, contrasterebbero con qualsiasi ipotesi di intervento edificatorio che venga progettato al suo interno e nelle sue strette vicinanze». I cittadini evidenziano che «la gravina e la pineta rappresentano un delicato ecosistema idrogeomorfologico a protezione
di anomali alluvioni, allagamenti e frane provenienti dalle colline disboscate dagli annuali incendi dolosi».
«Il delicato equilibrio ambientale – aggiungono - sta, in questi giorni, subendo un intervento invasivo con le ruspe, per la progettata antropizzazione dell’areale indicato e, di sicuro, si starebbe mettendo in moto un processo distruttivo dell’ambiente. Le tragedie di Sarno, di Messina e della Calabria di questi ultimi anni stanno lì a ricordarcelo ».
«L’intervento edilizio – azzardano i sottoscrittori dell’esposto - sembra attuato in violazione dei vincoli esistenti sulla zona in forza di leggi regionali, nazionali ed europee». E citano una sfilza di norme: vincolo di inedificabilità assoluta (legge regionale 56/80); vincolo di inedificabilità
totale (legge regionale 30/90); Decreto ministeriale 1/8/85; vincolo Legge Galasso;
vincolo paesaggistico ai sensi della legge 1497/1939; vincolo di tutela dei Beni Archeologici, Architettonici e Storici, ai sensi della legge 1089/39; vincolo idrogeologico-forestale ai sensi del regio decreto 3267 del 30/12/23.

Corriere del Giorno - Francesca Piccolo