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07 maggio 2019

Proiezione del docufilm "Alla Ricerca di Europa"


In occasione delle notti bianche per l’Europa, proposte dal neo segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, anche il circolo del PD Massafra organizza un evento culturale alla scoperta delle radici dell’Europa e della sua enorme bellezza e complessitร .
Pertanto giovedรฌ 9 Maggio alle ore 18,30 presso il Palazzo della Cultura, il PD Massafra invita tutti i cittadini a partecipare alla video proiezione del docufilm “Alla Ricerca di Europa” di Alessandro Scillitani. Lo storico e skipper Piero Tassinari, con la collaborazione di Paolo Rumiz, ripercorre le origini dell’Europa, da un punto di vista storico, mitologico e geografico, navigando attraverso il Mediterraneo, sentendo il bisogno di mostrare che cosa significa essere europei e di capire cos’รจ l’Europa e da dove nasce.
Inoltre il 9 Maggio ricorre anche la Festa dell’Europa, e quindi, dopo la proiezione, ci sarร  un momento per ricordare che oggi siamo ancora europei e attraverso un breve dibattito politico si farร  il punto sull’Europa odierna e come migliorarla per capire perchรฉ quelle del prossimo 26 maggio saranno le elezioni europee piรน importanti dal Dopoguerra. Non saranno solo un semplice confronto tra idee e programmi alternativi ma, con il ritorno dei rigurgiti nazionalisti, si affronteranno due idee diverse di democrazia e di futuro. Ad essere in gioco, per la prima volta, รจ il futuro dell’integrazione europea, cosรฌ come la stessa tenuta degli assetti democratici.
Quindi da un lato ci sono i nazionalismi che vogliono mettere in discussione l’Unione Europea, dall’altro ci siamo noi, che abbiamo l’ambizione di voler cambiare e rifondare l’Europa, mettendo al centro le persone. Coscienti che nessun cittadino europeo, senza una nuova Europa, puรฒ avere la possibilitร  di costruire la propria vita.
Il Pd affronta questa sfida con una lista unitaria, aperta alle energie migliori di questo Paese, perchรฉ venga percepita la differenza tra chi ama l’Italia e chi vuole soltanto sfruttarla per i propri interessi, tra chi vuole creare lavoro e chi sta mettendo in crisi la nostra economia. L’Italia deve voltare pagina, deve riprendersi il suo ruolo di fondatrice dell’Europa unita, perchรฉ senza l’Italia non รจ possibile costruire un’Europa capace di far andare avanti tutti.
Stiamo costruendo l’alternativa al caos del presente del Governo di Salvini e Di Maio. Lavoriamo per un’Italia migliore, che cresce, che cambia, piรน giusta, piรน forte e piรน verde. Oggi serve un PD sempre piรน vicino alla vita delle persone, con l’impegno e la partecipazione attiva di tutte e di tutti.
L’Europa non puรฒ essere lasciata a chi ha solo l’ambizione di costruire muri, ma deve ritrovare quelle forze ed energie per cambiare ed essere una sola Nazione, ricordando le radici unitarie e perseguendole.

09 ottobre 2015

#festadeL'Unitร  -Dibattito su “L’Italia di oggi e di domani”

Dal 6 all'11 ottobre a Massafra รจ Festa de l'Unitร . Oggi 9 ottobre alle ore 19 in Piazza Vittorio Emanuele dibattito sul tema: “L’Italia di oggi e di domani” Presentazione del libro “Tra l’asino e il cane” di Francesco Pugliese 
Michele MASCELLARO (Taranto Sera) intervista :
Michele MAZZARANO – Presidente gruppo consiliare PD Puglia 
Raffaele FITTO – Eurodeputato Conservatori e Riformisti Europei 
Francesco PUGLIESE – A.D. CONAD e autore del libro 

Non mancare!

26 settembre 2014

Noi siamo qui per cambiare l'Italia

Carissime democratiche, carissimi democratici, 
mentre volgono al termine le tante Feste dell'Unitร  svoltesi in tutta Italia, invio questa email innanzitutto per ringraziarvi dell'impegno sul territorio, della passione, della dedizione con cui state aiutando il PD in queste ore cosรฌ delicate. Giร , perchรฉ il risultato del 25 maggio – con quello squillante 40,8% – impone a tutti noi di essere all'altezza di una grande responsabilitร : ridare fiducia all'Italia e agli italiani. Tocca a noi, nessuno si senta escluso. L'Italia sta cambiando molto. Dalle riforme istituzionali e costituzionali fino alla giustizia, passando per il terzo settore e la politica estera, dove il successo della nomina di Federica Mogherini costituisce un motivo di orgoglio e speranza per ciascuno di noi. In questi mesi stiamo lavorando moltissimo. E ormai siamo al momento finale di discussioni che pure erano state bloccate per anni come quella su una legge elettorale in grado di assicurare un vincitore certo o la riforma costituzionale che sono giร  alla seconda lettura e che dovranno essere affrontate senza indugio dal parlamento in queste settimane. Perchรฉ se la politica cambia se stessa e dร  il buon esempio, poi, tutto รจ piรน semplice. Tra le prossime sfide segnalo in modo particolare: 
 La scuola. Perchรฉ solo dando valore e dignitร  all'impegno degli insegnanti e alle aspettative delle famiglie riusciremo a risollevare l'Italia. Qui trovate il link del progetto del Governo. Vi prego di leggerlo, di discuterlo nei circoli, a scuola, in ufficio. La riforma della scuola non puรฒ essere la solita legge calata dall'alto. Abbiamo due mesi per discuterne ovunque, non perdiamo questa occasione. Coinvolgendo mamme e figli, prof e custodi, nonni e assessori. 

 Il lavoro. Il 29 settembre presenterรฒ in direzione nazionale il JobsAct. Dobbiamo attirare nuovi investimenti, perchรฉ senza nuovi investimenti non ci saranno posti di lavoro e aumenteranno i disoccupati. Ma dobbiamo anche cambiare un sistema ingiusto che divide i cittadini in persone di serie A e di serie B e umilia i precari. Chi oggi difende il sistema vigente difende un modello di diseguaglianze dove i diritti dipendono dalla provenienza o dall'etร . Noi vogliamo difendere i diritti di chi non ha diritti. Quelli di cui nessuno si รจ occupato fino ad oggi. 

 Il fisco. Abbiamo iniziato a ridurre la pressione fiscale restituendo 80 euro a undici milioni di italiani e diminuendo l'odiosa Irap del 10% per le aziende perchรฉ ancora oggi in Italia il costo del lavoro รจ troppo alto. Per colpa mia, peraltro, non siamo riusciti a comunicare bene il taglio del 10% dell'Irap che รจ giร  avvenuto, ma di cui non parla nessuno. Il fisco deve essere meno caro, certo. Ma anche piรน semplice. Per questo nell'ambito del programma dei mille giorni, partendo giร  dal prossimo anno, introdurremo innanzitutto la dichiarazione dei redditi precompilata. 

 Bloccare l'emorragia dei posti di lavoro e tornare a crescere, semplificare il fisco pagando meno (ma pagando tutti, finalmente!) e, prima di tutto, investire sull'educazione e sulla scuola: questa รจ la nostra sfida. Ci hanno detto che siamo di destra per questo. Ci hanno paragonato ai leader della destra liberista anglosassone degli anni Ottanta. A me hanno insegnato che essere di sinistra significa combattere un'ingiustizia, non conservarla. Davanti a un problema c'รจ chi trova soluzioni provando a cambiare e chi organizza convegni lasciando le cose come sono. Anche nel nostro partito c'รจ chi vuole cogliere la palla al balzo per tornare agli scontri ideologici e magari riportare il PD del 25%. Noi no. Noi siamo qui per cambiare l'Italia e non accetteremo mai di fare le foglie di fico alla vecchia guardia che a volte ritorna. O almeno ci prova. Sul sito trovate l'indicazione della nuova segreteria. Chi puรฒ ci dia una mano, partendo dalle iniziative per le imminenti regionali e per le forme di autofinanziamento. Abbiamo la grande occasione di cambiare il paese piรน bello del mondo: Aiutiamoci a farlo sul serio. Il Segretario Nazionale Matteo Renzi

28 luglio 2014

PROGRAMMA POLITICO "VI FESTA DE L'UNITA'" DAL 29 LUGLIO AL 3 AGOSTO

Domani si parte con la Festa de L'Unitร  a Massafra.
 Parleremo de ‪#‎lavoltabuona‬ per cambiare l'Italia con Matteo Renzi premier e il Partito Democratico protagonista indiscusso di questa fase. Attraverso le riforme, la politica ritroverร  la sua centralitร  ed il suo ruolo decisionale nel migliorare il nostro Paese e non lasciarlo alla deriva cosรฌ come successo negli ultimi anni. ‪#‎ilcoraggiodelleriforme‬ Con il semestre europeo presieduto dall'Italia, ora sarร  ancora piรน necessario dimostrare all'Europa dei burocrati la forza della nostra Italia, la voglia di cambiare e la necessitร  di fare una Europa diversa. ‪#‎inEuropalItaliaforte‬ Inoltre obiettivo dell'intera festa sarร  anche quello di cominciare a raccontare della Puglia di questi anni e della Puglia che vogliamo nei prossimi. ‪#‎laPugliacheverrร ‬ Domani sera ci sarร  un dibattito sulla sanitร  e sui servizi sociali che coinvolgerร  il neo assessore alla Sanitร  e al Welfare Donato Pentassuglia con Silvana Stanzione, Tribunale Diritti del Malato, e Mino Bellanova, Funzione Pubblica CGIL Taranto. Introdurrร  e coordinerร  la serata la nostra segretaria di Circolo Imma Semeraro.

22 maggio 2014

L'Italia riparte dalla scuola , speriamo anche Massafra


Il Governo RENZI, come promesso, ha sbloccato il patto di stabilita' sul capitolo dell'edilizia scolastica. Sono oltre quattromila le amministrazioni comunali che hanno aderito a quanto disposto dal Consiglio dei Ministri. I Sindaci potranno sbloccare il vincolo del patto di stabilita' e dar via ai cantieri nelle scuole. Il premier aveva annunciato che, a partire dalla prossima estate, saranno avviati interventi per piรน di due miliardi di euro per la scuola con l'avvio di 7.000 nuovi cantieri, in un piano di edilizia scolastica destinato a coinvolgere 10mila scuole. I problemi legati alla edilizia scolastica erano stati fra i primi temi messi in agenda dopo l'insediamento del Governo Renzi. Per il premier "l'Italia riparte", ma ora tocca alle migliaia di sindaci che hanno accettato di essere coinvolti nel progetto: serve tutta la documentazione necessaria per aprire i cantieri di cui ha parlato il presidente –segretario PD. Speriamo che l’amministrazione di centrodestra di Massafra sia capace di recuperare i fondi messi in campo dal governo Renzi . Molto spesso il nostro comune si fa sfuggire grandi opportunitร  di finanziamento pubblico . Questa volta , noi del Partito Democratico ,richiediamo la massima attenzione , perche quei fondi serviranno per le nostre scuole e per i nostri bambini , che sono il futuro di Massafra.

L'ITALIA CAMBIA VERSO


18 aprile 2014

Governo: vendute le 52 auto blu all'asta su e-bay

Il governo ha venduto le 52 auto blu messe all'asta su e-bay. Palazzo Chigi comunica infatti che «si รจ conclusa la prima fase d'asta avviata il 26 marzo scorso su E-bay con il negozio on-line aperto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. A oggi sono state assegnate 52 auto». Il 28 aprile riprenderanno le aste con nove Maserati di cui otto blindate. Palazzo Chigi specifica che «la base media di partenza dell'asta per ogni automobile รจ stata di 4.065 euro e quella conclusiva di 6.142 euro, passando dai 211.400 euro iniziali ad un totale conclusivo di 371.400 euro. I visitatori del sito sono stati a oggi 1.112 .172». «Le aste - continua la nota - riprenderanno dal 28 aprile prossimo con le nove Maserati - di cui otto blindate - del ministero della Difesa. Si proseguirร  fino al 16 maggio completando la pubblicazione delle 151 auto previste. A oggi sono state assegnate 35 auto del ministero dell'Interno-dipartimento polizia di Stato, otto dei Vigili del fuoco, nove del ministero della Difesa: di cui 10 Alfa 166, cinque Bmw 525 D, 20 Lancia Thesis 2.4, 8 Alfa Romeo 156, tre Lancia Thesis, due Audi A8, tre Alfa 159 1.9, una Alfa 166. Le auto di servizio messe all'asta sono state individuate tra quelle che le Amministrazioni pubbliche reputano non piรน essenziali al perseguimento dei fini istituzionali».

04 aprile 2014

LA RIFORMA DELLE PROVINCE E' LEGGE. IL PD MANTIENE LA PAROLA !!

L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il Ddl Delrio sulle Cittร  Metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni. I voti favorevoli sono stati 260, i no 158, 7 gli astenuti. A favore hanno votato PD, Ncd, Scelta civica e Popolari per l'Italia. Contro l'abolizione delle province hanno votato i conservatori di Fi, M5S, Lega, Sel e Fdi
 Il vicesegretario del PD Lorenzo Guerini ha definito l'approvazione definitiva del Ddl "un successo che arriva dopo anni di attesa. E’ il primo importante passaggio per la razionalizzazione dell'assetto istituzionale italiano e per un concreto risparmio delle risorse pubbliche. Il Governo risponde alla crisi con i fatti - ha chiarito Guerini - viene semplificata la struttura amministrativa degli enti locali e la si rende piรน rispondente all’esigenza di efficienza a cui siamo chiamati. E’ stato compiuto un passo decisivo che troverร  compimento con la riforma costituzionale e la revisione del titolo V. La politica ha dato prova di sapersi autoriformare e di mantenere le promesse fatte agli italiani. Oggi abbiamo la prova che cambiare si puรฒ: andremo avanti per ridare fiducia ed efficienza al Paese”.
 "La riforma delle province รจ legge. Il PD mantiene la parola! Ma il meglio deve ancora venire", ha scritto su Twitter Alessia Morani, deputata PD e membro della Segreteria. "Cosรฌ comincia la semplificazione dell'assetto istituzionale italiano", ha dichiarato la vice presidente della Camera Marina Sereni. "Le nuove norme mettono in moto un processo che troverร  compiuta realizzazione con la riforma costituzionale e la riscrittura del Titolo V: un percorso che trasforma le Province in enti di secondo livello, che consente il commissariamento di quelle che avrebbero dovuto essere rinnovate alle prossime elezioni, che fa concretamente partire l'istituzione delle Cittร  metropolitane”.

Dossier di approfondimento a cura dei deputati democratici. Istituzione delle Cittร  Metropolitane e riassetto delle province

22 dicembre 2013

Primo passo verso abolizione province

Ieri alla Camera anche il primo passo verso l'abolizione delle province. Non hanno partecipato in segno di protesta la VERA LARGA INTESA , ovvero Lega Nord, Fi e M5S. Il ddl (ora va al Senato) trasforma i consigli provinciali in assemblee di sindaci, arrivano 9 cittร  metropolitane.

 Delrio (PD), dopo anni passo avanti per semplificazione - "Dopo tanti anni di attesa, un passo avanti enorme per semplificare i livelli amministrativi del Paese ed essere piรน vicini a cittadini ed imprese". Cosรฌ il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, commenta su Facebook l'approvazione del ddl sul riordino di Cittร  metropolitane, Province, unioni e fusioni di Comuni, che ora andrร  al Senato. Il ddl รจ passato con 277 sรฌ dei deputati della maggioranza, 11 voti contrari. Sono usciti dall'aula senza votare Forza Italia, M5S e Lega Nord. Su Facebook Delrio ricorda i punti salienti del provvedimento: partono le nove cittร  metropolitane, "dopo 30 anni, per dare slancio alla crescita del Paese"; per la prima volta non ci saranno le elezioni provinciali e, in attesa del disegno costituzionale di abolizione, le Province si riducono ad enti leggeri "con poche funzioni, molto utili ai Comuni"; i piccoli Comuni potranno lavorare piรน facilmente insieme nelle unioni, "con meno burocrazia e piรน autonomia". Infine si lavora alla soppressione di centinaia di enti impropri e inutili e inizia la riorganizzazione dello Stato. "Se tutto questo sembra poco..." conclude il ministro.

29 settembre 2013

SULLA PELLE DEGLI ITALIANI. COME SEMPRE

Impegnato nell'ennesima fuga dalle proprie responsabilitร  politiche e giudiziarie, Silvio Berlusconi scarica come sempre sugli italiani il costo dell'avventura
Gli eventi di queste ore sono drammatici ma anche tipici: timoroso del passaggio parlamentare (che nelle democrazie normali รจ invece "sacro" e ineludibile), atterrito all'idea di dover votare contro il Governo con una sfiducia a viso aperto e sotto gli occhi del Paese, il Cavaliere butta giรน tutto nel week end e senza vergogna accusa gli altri di "ricatto". Lui che da mesi scappa davanti ai processi che lo inseguono e minaccia l'Italia intera: o mi graziate e inventate per me una Giustizia speciale o sfascio il Paese
 Come si diceva: drammatico ma anche tipico. Pensiamo a quanto sta succedendo in queste settimane. Siamo sul punto di svendere Alitalia, dopo aver speso miliardi di euro pubblici per trattenerla nel 2009 quando avremmo potuto venderla con profitto, il tutto perchรฉ Berlusconi aveva bisogno di farsi propaganda con la "difesa dell'italianitร ". E la vicenda dell'Imu? Propaganda elettorale pure quella. Anzi, propaganda al cubo: gli italiani pagavano l'Ici, poi Berlusconi impose la piรน gravosa Imu; nella successiva campagna elettorale si fece bello promettendone l'eliminazione; e ora che il Governo delle "larghe intese", per placarlo, ha eliminato l'Imu, scopriamo che tra Service Tax e aumento dell'Iva (perchรฉ il buco va in qualche modo coperto) pagheremo ancora di piรน. Tutto sulla nostra pelle, tutto con le nostre tasche. Con le dimissioni dei servizievoli ministri che arrivano proprio mentre tutte le istituzioni economiche internazionali ci spiegano (e qualcuna quasi ci supplica) che aprire una nuova fase di instabilitร  significherebbe condannare l'Italia alla serie B dello sviluppo, tramutarla in un vagone impazzito del lungo convoglio che faticosamente cerca di riprendere slancio sul binario della ripresa. Un vagone che gli altri sgancerebbero volentieri. E' il cinismo di sempre, l'interesse dell'uno e dei suoi fidi finanziato dai sacrifici dei molti. Come le leggi ad personam, che hanno stravolto il sistema della Giustizia e inquinato la vita economica (pensiamo solo alla depenalizzazione del falso in bilancio). Come gli infiniti condoni. Come gli scudi fiscali, formidabili spot a favore dell'evasione fiscale che infatti, cifre alla mano, in questi anni รจ solo cresciuta. In queste ore รจ difficile prevedere gli esiti politici di questa vergognosa vicenda. E' piรน che giunto il momento, perรฒ, che la folle cavalcata del Cavaliere trovi fine. Una parola che possono scrivere solo gli italiani.

Fulvio Scaglione -Famiglia Cristiana


18 maggio 2013

• Letta: sospesa la rata Imu, entro il 31 agosto la riforma


"Come primo intervento viene sospesa la rata Imu che le famiglie dovevano pagare e non dovranno piu' pagare a giugno". Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta al termine del cdm. Ci sarร  "tempo fino a 31 agosto, entro il quale - ha aggiunto - governo e maggioranza faranno la riforma dell'Imu".

Tempi rapidi
"Dentro il testo c'รจ un'attenzione molto forte alle imprese perchรฉ si indica fra le prioritร " della riforma dell'Imu "la previsione di forme di deducibilitร  dell'imposta pagata sugli immobili" per attivita' produttive, ha detto il premier Enrico Letta in conferenza stampa al termine del Cdm. "Presenteremo il decreto alle Camere nei tempi piu' rapidi possibili".

Il decreto varato dal Cd, "da le prime risposte che riguardano le famiglie, le imprese i lavoratori. Dentro un'azione giร  cominciata con il precedente governo con il decreto sui pagamenti P.a.": lo ha detto il premier, Enrico Letta, dopo il Cdm.
Un miliardo per la cassa integrazione in deroga
"Facciamo il rifinanziamento della cig per un miliardo tondo", ha aggiunto Letta. Il Cdm inoltre sposta dal 31 luglio al 31 dicembre la scadenza dei contratti per i precari della P.a. .
Nel decreto varato oggi ci sono "passaggi molto importanti, come la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietร , altro strumento importante per venire incontro a lavoratori e imprese".
Eliminato lo stipendio dei ministri parlamentariIl cdm con decreto legge ha anche eliminato gli stipendi di ministri, viceministri e sottosegretari che giร  percepiscono uno stipendio da parlamentari.
Con il decreto varato oggi dal Consiglio dei ministri, il presidente Letta ha fatto quanto annunciato nel suo discorso alle Camere. Un primo passo importante e un ottimo segnale, soprattutto in un momento di grave sfiducia dei cittadini nella politica.
Le misure approvate sono una risposta per le famiglie e le imprese italiane. La sospensione della rata dell’Imu di giugno rappresenta il passo iniziale di una riforma complessiva che dovrร  essere portata a termine entro il 31 agosto. Aver individuato una data certa รจ un elemento che chiama tutti alle proprie responsabilitร . Nessuno potrร  sfuggire al dovere di realizzare la riforma in tempi rapidi.
Con il rifinanziamento della cassa in deroga รจ stato onorato l’impegno prioritario che il Partito democratico si era assunto davanti ai sindacati durante la manifestazione unitaria del 16 aprile in Piazza Montecitorio. A parziale copertura รจ stato usato il fondo produttivitร , soluzione temporanea che ha allarmato le forze sindacali. L’impegno del governo e soprattutto del Parlamento รจ quello di rifinanziarlo quanto prima affinchรฉ gli accordi vengano pienamente rispettati.
Infine, l’abolizione del doppio stipendio per i ministri parlamentari dimostra concretamente l’attenzione del governo sul tema della riduzione della sobrietร  della politica.

Lo afferma Paola De Micheli, vicepresidente vicario del gruppo Pd alla Camera.

02 aprile 2013

• Bersani rilancia governo di cambiamento: "Ce lo chiede un Paese che non ha piรน fiducia"

"Il Paese chiede una guida perchรฉ ha dei problemi, ma manca di fiducia e ha bisogno di cambiamento. Con questa profonda convinzione ci siamo messi all'opera. Siamo maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato. Questa situazione ci impone di prenderci delle responsabilitร ". Lo dice Pierluigi Bersani nel corso di una conferenza stampa con Enrico Letta. "Noi siamo per la corresponsabilitร  istituzionale - aggiunge - Che non si realizza con un governissimo Pd-Pdl-Scelta Civica: sarebbe una risposta sbagliata perchรฉ finirebbe per raffigurare politica che si chiude nel fortino e si protegge. Abbiamo avanzato un'altra proposta e il mio appello รจ a guardarla meglio. E' una proposta che tiene insieme la necessitร  di cambiamento e un percorso per le riforme istituzionali".
 "Affiniamola, vediamola meglio, ma per noi lavorare attorno a questo doppio registro รจ l'unica soluzione possibile e realistica", dice ancora il segretario del Pd. "Bersani รจ a disposizione per questa soluzione, ma se Bersani รจ un problema, Bersani รจ a disposizione perchรฉ prima c'รจ l'Italia", prosegue aprendo alla possibilitร  di un governo di cambiamento che sia guidato da un premier diverso dal leader democratico. Ipotesi, questa, che potrebbe forse rimuovere i veti posti dal M5S. Parlando poi dell'elezione del prossimo presidente della Repubblica, Bersani sottolinea: "Prendeteci in parola, noi siamo ligi alla Costituzione che ci chiama a lavorare onestamente per una soluzione di larga o larghissima convergenza parlamentare e fino a prova contraria lavoriamo cosรฌ". "Noi - inisiste - abbiamo in testa solo di lavorare onestamente per avere un presidente di larga condivisione, fino a prova contraria di impossibilitร  a trovare a questa soluzione".
 Parlando ancora delle difficoltร  di far partire il governo di cambiamento, Bersani aggiunge: "Il Movimento 5 Stelle ha un disimpegno conclamato e vuole mette in frigorifero i suoi otto milioni di voti. Non si preserva cosรฌ la legislatura: non c'รจ insulto che cancelli questa elementare realtร ". "Il presidente della Repubblica - ricorda - ha fatto quello che doveva e poteva fare: garantire all'Europa e all'Italia una continuitร  istituzionale". "Noi accompagniamo questa strada ma con fermezza ribadiamo il nostro punto di vista: affiniamo e discutiamo la posizione ma quella del doppio registro, governo di cambiamento e convenzione per le riforme, รจ secondo noi l'unica pista". "Non sono pessimista sulla possibilitร  di dare un governo", afferma. "Io immagino che il mio pre-incarico sia assorbito in questa nuova fase - afferma ancora Bersani - Il che non vuol dire che vado al mare. Ho detto prima che io ci sono, non intendo essere un ostacolo ma ci sono".
 "La crisi italiana non si risolve andando a nuove elezioni, ma dando governabilitร ", aggiunge il segretario del Pd. Quella delle ricroso anticipato alle urne "io la considero un'ipotesi disastrosa, cosรฌ come gran parte del Parlamento. ". Il leader democratico parla poi della situazione interna al partito. "Credo di averlo con me, assolutamente, lavoriamo sul solco della direzione. Siamo un partito che discute, quando ci saranno altre cose da decidere faremo una direzione", mentre, quando una volta calmate le acque ci sarร  il congresso, "la ruota girerร , io porto il partito fino al congresso".
Il segretario lancia poi una frecciata al M5S. "Non posso fare l'esegeta di quello che dice Crimi ogni giorno. Facessero una direzione anche loro in streaming cosรฌ capiamo tutti... Non posso stare dietro a quello che dice uno o l'altro". "Dove sono le direzioni all'aperto di tutte le altre forze che dovrebbero concorrere alla vita democratica?", chiede polemicamente Bersani. Poi un altro affondo: l'idea che le Commissioni possano lavorare da subito senza un governo in carica, dice, "allude a una prospettiva utopica, qui ci vuole un governo". "Che una commissione parta una settimana prima... Di cosa stiamo parlando? Che lavorino senza un governo siamo fuori dal nostro ordinamento, sono affermazione che depistano dalla questione vera", rincara Bersani.
 Tornando poi al suo netto no al governissimo, il leader democratico spiega: "Sarebbe un governo immobile, la politica in una zattera sempre piรน piccola in un mare molto agitato. Con Berlusconi abbiamo giร  un'esperienza alle spalle, il governo Monti e abbiamo giร  visto l'impasse". L'indisponibilitร  a un esecutivo di larghe intese con il centrodestra, sottolinea, รจ una "decisione politica in nome dell'Italia, non รจ questione di non riconoscimento".

31 dicembre 2012

Montalcini, donna straordinaria, forte e coerente

''Il male assoluto del nostro tempo รจ di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perchรฉ questi rimangono anche dopo la nostra morte".
Rita Levi Montalcini 

"Apprendo con commozione la notizia della scomparsa di Rita Levi Montalcini. Donna di grandissimo livello intellettuale e morale, ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica ed ha rappresentato con limpida coscienza civile le Istituzioni”, ha affermato il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani.

"Forte, coraggiosa, determinata, รจ stata un esempio di chi non si piega alla violenza delle leggi razziali, di chi si batte per il progresso umano e sostiene con intelligenza le grandi potenzialitร  che possono arrivare dal talento delle donne.
“Non posso non ricordare – ha proseguito Bersani – l’impegno ed il rigore che seppe mettere nel suo ruolo di Senatrice. Rita Levi Montalcini ha onorato l’Italia e ci lascia un sentimento di ammirazione e di rimpianto”.

La presidente dell’Assemblea nazionale del PD, Rosy Bindi, ha espresso "commosso cordoglio anche da parte dell'Assemblea nazionale, per la scomparsa di Rita Levi Montalcini. Una delle belle figure dell'ultimo secolo, che ha vissuto la sua lunga e luminosa esistenza sempre a testa alta, con grande forza e intelligenza, spendendo tutte le sue energie al servizio della dignitร  dei malati e della ricerca scientifica. Lascia un segno inconfondibile in tutto il mondo del genio femminile non solo nel campo della medicina, dove aveva conquistato il premio Nobel e prestigiosi riconoscimenti internazionali. La ricorderemo non solo per i suoi successi, il suo infaticabile lavoro, ma anche per la sua autentica passione civile, l'amore per la democrazia e le tante battaglie per la promozione della dignitร  della donna, i diritti umani, la giustizia, la pace".

Il senatore democratico Ignazio Marino, ha voluto dare un contributo per ricordare Rita Levi Montalcini, raccontando in breve alcuni passaggi della sua vita nel campo della ricerca e l'incontro con la scienziata.

"Un’esistenza dedicata interamente alla ricerca e all’impegno sociale con luciditร  di pensiero ed entusiasmo. Rita Levi Montalcini, scienziata, premio Nobel, senatrice a vita, per me รจ tutto questo.

La valorizzazione dei giovani e delle donne era il suo obiettivo, insieme alla promozione dei talenti e delle idee piรน promettenti. Per questo fondรฒ l'Ebri (European Brain Research Institute) che iniziรฒ le sue attivitร  a Roma nel 2005, con la selezione di giovani brillanti ricercatori provenienti da molti paesi del mondo.
Proprio lรฌ ebbi il privilegio di conoscerla e proprio nel suo istituto, nel 2006, nacque l’idea di destinare una quota delle risorse pubbliche per la ricerca a scienziati con meno di quarant’anni, valutati da una commissione composta da giovani ricercatori per la metร  stranieri, in modo da garantire una valutazione davvero internazionale. Un’idea che riuscii poi a trasformare in legge con il suo aiuto e che consentรฌ fino all'estate di quest'anno di attribuire i fondi con metodo trasparente e basato solo sul merito.
La sua carriera e il suo amore per la ricerca sono stati di esempio per tutti. La sua esperienza trentennale negli Stati Uniti, a partire dal 1947, fu un susseguirsi di sacrifici e di successi che la portarono all’assegnazione del premio piรน prestigioso, il Nobel, per la scoperta del Nerve Growth Factor (il fattore di crescita del tessuto nervoso) che gioca un ruolo essenziale nella crescita e nella differenziazione delle cellule nervose.
Una scoperta straordinaria che fu in grado di aprire un vero vaso di Pandora perchรฉ fece comprendere come le cellule comunichino tra di loro. Oggi sono centinaia i growth factors conosciuti, studiati e assolutamente rilevanti in ogni area della biologia. Una vera rivoluzione per la scienza, la medicina e la nostra qualitร  di vita".

13 dicembre 2012

Primarie per i parlamentari


Nel giorno in cui Beppe Grillo scarica con un tweet Giovanni Favia e Federica Salsi , Pier Luigi Bersani, forzando le resistenze interne, decide di fare il 29 e 30 dicembre, le primarie aperte per far scegliere agli elettori i parlamentari
«Sarร  uno sforzo ai limiti dell’impossibile ma vogliamo davvero cambiare la politica», annuncia il leader Pd.
Nonostante i tempi strettissimi, vista l’accelerazione sui tempi delle elezioni, Bersani, che ha vinto le sue primarie per la premiership dieci giorni fa, tiene fede all’impegno preso l’estate scorsa, e votato dalla direzione del Pd, di far scegliere ai cittadini i propri rappresentanti nel caso i cui rimanesse il Porcellum. Una mossa, chiosa Enrico Letta, «per continuare a giocare in attacco perchรฉ cosรฌ si vincono le elezioni». Per il Pd, insomma, il messaggio รจ sia all’antipolitica sia a chi pensa di potere guidare un paese «senza affidarsi al popolo», slogan che รจ diventato il mantra di Bersani nell’ormai cominciata campagna elettorale. Ma, se il dado รจ tratto, le regole per le primarie sono ancora da definire in vista della direzione di lunedรฌ prossimo che si annuncia infuocata. Se sembra chiara la platea dei votanti, gli stessi delle primarie del 25 novembre o chi si iscrive al Pd, meno chiaro รจ chi saranno i candidati e come saranno messi in lista. 

Secondo i calcoli in base ai sondaggi, il Pd dovrebbe eleggere al prossimo giro tra i 350 ed i 400 parlamentari. La scelta dei candidati alle primarie sarร  su base provinciale e si potrร  presentare anche chi non รจ iscritto al Pd con l’ok delle federazioni provinciali per dare spazio alla societร  civile. Si sta studiando un meccanismo per garantire la paritร  effettiva di genere ma i nodi veri, su cui รจ in corso un braccio di ferro, riguardano le incompatibilitร  tra piรน incarichi e le deroghe per chi, i cosiddetti «dinosauri» di renziana memoria, ha piรน di tre mandati alle spalle e per statuto non dovrebbe essere ricandidato. 

La decisione di Bersani strappa l’applauso dei renziani e ispira una scelta analoga per il Sel .  «Io mi sono messo in gioco rischiando, adesso lo faccia anche chi vuole fare il parlamentare perchรฉ solo cosรฌ possiamo essere diversi dagli altri», รจ il senso della sfida del segretario Pd, per niente intenzionato a tornare indietro. 

30 ottobre 2012

In Sicilia vince Rosario Crocetta.

"E' un momento storico per la Sicilia. Mai un uomo di sinistra come me era stato eletto alla Regione Siciliana e soprattutto mai un presidente con una chiara opzione antimafia come la mia. Da domani, speriamo, come dice Camilleri, che possa entrare aria fresca e pulita nel Palazzo". ha dichiarato Rosario Crocetta, il candidato di PD, Udc, Psi e Api rispondendo ai giornalisti che affollano il suo comitato elettorale dopo lo spoglio parziale per le elezioni regionali siciliane che lo vedono in vantaggio su Nello Musumeci.

"Con me รจ la storia che cambia. Nell'isola uno come me non sarebbe mai stato eletto. Il problema delle alleanze - ha proseguito - non me lo pongo per nulla. Nessuna ammucchiata o consociativismo ma solo accordi sui programmi e sui progetti. Costruiremo una alleanza volta per volta. Io cercherรฒ la maggioranza in aula sui provvedimenti. Non cederรฒ a nessun inciucio, la mia storia me lo impone", ha chiarito Crocetta.

Anche per Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD che per conto del Partito ha seguito le elezioni regionali siciliane "la vittoria di Crocetta รจ un risultato storico che premia le scelte del PD. Ora bisogna lavorare per recuperare l’astensionismo rispondendo alle cause che lo hanno determinato, riconquistando alla politica quanti, in questi anni, ne sono stati allontanati. Crocetta, che da parlamentare europeo del PD ha deciso di mettersi a disposizione per la sua Regione, ha dimostrato di saper parlare ai siciliani. Ci troviamo di fronte ad un risultato storico ma al tempo stesso ad una sfida decisiva per il futuro della Sicilia. Il PD si pone alla guida del rinnovamento, consapevole del risultato ottenuto e del fatto che i siciliani hanno compreso l’alleanza con l’Udc. Dalla Sicilia parte una politica per il riscatto del Mezzogiorno. Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo in questa direzione”.

In una nota il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella ha dichiarato: "L'affermazione di Crocetta รจ indubbiamente la vittoria della Sicilia migliore: l'onestร , la passione e la competenza che Rosario ha dimostrato al Parlamento europeo e nella sua esperienza di amministratore locale in un contesto drammatico, serviranno a costruire un governo regionale finalmente libero da condizionamenti mafiosi e dal clientelismo che soffoca la societร  e l'economia dell'isola".

Pittella ha poi analizzato i dati: "La vittoria della coalizione guidata dal Partito democratico in Sicilia รจ un avvenimento storico di grande significato per il rinnovamento della politica nazionale e un successo della linea proposta e perseguita dal segretario Bersani. L'alto astensionismo invece e il risultato di Grillo impongono a tutta la politica italiana un deciso cambio di passo, รจ necessario rispondere alla frustrazione dei cittadini aprendo la strada di Roma alla grande onda di cambiamento partita oggi da Palermo".

27 ottobre 2012

• Berlusconi, game over

Quattro anni di reclusione, piรน di quanto aveva chiesto l’accusa. Cinque anni nei quali non potrร  occupare “pubblici uffici”: e visto che in un Paese normale chi รจ in galera ha altri problemi che non fare il sindaco, o magari il primo ministro, ci sarebbe da porsi qualche domanda sulla struttura della legge italiana. Da noi ci sono tre ordini di giudizio, per cui ora si dovranno attendere l’appello e la Cassazione: e nel frattempo gli imputati restano a piede libero. Giusto o no che sia, lo dicano gli esperti.
Ma c’รจ poco da divagare, o cercare sottigliezze giuridiche, dopo questo colpo di maglio contro la persona, l’immagine, il futuro privato e politico di Silvio Berlusconi. In tutti i blog internazionali la notizia ha avuto subito quello che si usa chiamare il posto d’onore. Solo che nella realtร , anche riguardo a una nazione intera, la nostra, รจ un posto di disonore. Stando dunque al giudice, abbiamo avuto un primo ministro che non si รจ limitato all’evasione fiscale, pur da lui giustificata, se non teorizzata, in parecchie occasioni. Si parla di frode fiscale, che รจ molto peggio. Il fatto poi che sia stato assolto Fedele Confalonieri circoscrive le responsabilitร , investendo Berlusconi in prima persona.
Altro che i sorrisetti di Merkel e Sarkozy, interpellati sulla affidabilitร  del nostro premier. E infatti sui siti stranieri si sguazza sulla corruzione italiana nel suo complesso, qui la frode dall’alto e lรฌ le bustarelle dal basso fino ai settori intermedi. Una giornata disastrosa non solo per il personaggio celebre, che risponde di se stesso, ma soprattutto per la gran massa degli italiani onesti, costretti senza colpa a subire la chiamata di correo. Visto poi che non รจ in causa un uomo giร  uscito dal potere, bensรฌ quello che รจ tuttora il numero uno di un partito politico, per di piรน alla vigilia di vagli elettorali, tanto la condanna quanto l’interdizione pongono problemi immediati.
Si potrร  obiettare che Berlusconi, dando il via alle primarie nel Pdl, si era giร  chiamato fuori. In parte รจ vero. Ma poniamo che l’esito delle primarie sia tale da non favorire una chiara leadership, o addirittura frantumare il partito. In tale ipotesi un Berlusconi assolto avrebbe potuto ripresentarsi quale unico garante di una ripresa unitaria. All’opposto, come ovvio, il Berlusconi gravato dalla condanna non avrร  piรน un reale peso politico. Definitivamente, stavolta. Il segretario del Pdl Alfano riprende il vecchio tema dell’accanimento giudiziario, che talora in passato non appariva del tutto infondato. Ma fatta la somma delle imputazioni, il quadro fa impressione. Il premier di un grande Paese sotto tiro una volta o molte volte per interesse privato, per scorrettezze amministrative, per reati da codice penale,  per comportamenti privati inammissibili.
Attendiamoci adesso la sentenza per il caso Ruby, c’รจ da rabbrividire. Altre volte si รจ scritto su situazioni di psicologia distorta, quasi una malattia. Ora al posto del sesso ci sono i milioni di euro, sottratti allo Stato, secondo la sentenza, da un personaggio che dello Stato voleva essere l’emblema. Milioni, mentre a tante famiglie ne basterebbe qualche centinaio per arrivare alla fine del mese.


Giorgio Vecchiato  su Famiglia Cristiana

23 aprile 2012

• “Patria. Un’idea per il nostro futuro”

LUNEDI 23 APRILE 2012 alle ore 18:30 presso il Castello Medievale di Massafra, l’Archeogruppo “E. Jacovelli” e l’associazione L.A.T.O.G.A., con il patrocinio del Comune di Massafra, presentano il volume “Patria. Un’idea per il nostro futuro” (Garzanti, Saggi, ott. 2011, pp.173), autori prof. Emanuele Conte e senatotre PD Roberto Della Seta. Insieme agli autori, discuteranno del volume il prof. Francesco Mastroberti (Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo – Universitร  degli studi di Bari – II Facoltร  di Giurisprudenza di Taranto) e l’avv. Maria Rosaria Guglielmi (presidente dell’Associazione L.A.T.O.G.A.). Un quadro politico desolante, un’economia in stallo, lo spettro del default, lo spauracchio della secessione, il baratro che si allarga tra casta e antipolitica, i giovani senza prospettive… Mentre celebriamo un secolo e mezzo dello Stato unitario, l’Italia ci appare fragile, declinante, immobile, divisa. Per superare i rischi di una decadenza del posto dell’Italia nel mondo e del nostro benessere, dobbiamo guardare oltre le differenze politiche, sociali, territoriali, le convenienze personali e familiari, il campanilismo e il localismo. Soprattutto, dobbiamo ricominciare a sentirci una comunitร , che voglia impegnarsi in un progetto condiviso.