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06 luglio 2017

MAZZARANO: "UN NUOVO TERMOVALORIZZATORE SAREBBE UN INSOPPORTABILE SCHIAFFO ALLA CITTÀ"

"Un nuovo inceneritore, il terzo, sarebbe un insopportabile schiaffo alla città. Massafra non ha ancora compreso le ragioni per cui sarebbe stato autorizzato il secondo inceneritore, che politici servili e bugiardi sono già pronti ad autorizzare il terzo". A dichiararlo è il Presidente del gruppo regionale del Pd, Michele Mazzarano, dopo la conferenza dei servizi per la procedura VIA-AIA per il progetto presentato dalla STF Srl per la realizzazione dell'impianto di essiccamento e risparmio energetico di fanghi nella zona PIP di Massafra. "La conferenza dei servizi di ieri ha svelato le menzogne del Presidente della Provincia di Taranto - ha proseguito - perché, contrariamente a quanto aveva dichiarato in un recente convegno sul tema, il Comune di Massafra, sulla base del sacrosanto principio di precauzione, ha dato parere sfavorevole e la Regione Puglia, con una nota di chiarimento, ha reso il suo parere contrario alla compatibilità di tale impianto con il Piano di gestione dei rifiuti speciali. Ma soprattutto l'Arpa, offrendo il suo parere di contrarietà in presenza di emissioni che graverebbero su un territorio antropizzato e compromesso dal punto di vista ambientale, ha messo una pietra tombale sull'autorizzazione. "Non esistono sotterfugi, giochi di parole, scaricabarili, evocazioni di procedure tecniche - ha sottolineato Mazzarano - per far passare la tesi che le autorizzazioni sono ineluttabili. Le autorizzazioni sono scelte politiche e la politica, in un'area ad alto rischio ambientale, deve far valere il sacrosanto principio di precauzione. "Questo principio non fa parte del vocabolario del Presidente della Provincia - ha denunciato Mazzarano - il quale mente quando attribuisce le responsabilità sulla Regione perché tali procedimenti autorizzativi fanno capo esclusivamente alla Provincia. "Mi auguro che il Presidente Tamburrano partecipi - ha aggiunto ancora Mazzarano - all'audizione convocata, su mia richiesta, dal Presidente della Commissione Ambiente della Regione Puglia. Sottrarsi al confronto per non vedere ammesse le proprie pesanti responsabilità non è dignitoso. "Spero che abbia un sussulto di dignità - ha concluso Mazzarano - sapendo che amministrare la cosa pubblica significa fare la volontà dei cittadini e non favorire interessi privati". 

 Michele Mazzarano 
Capogruppo Consiliare PD - Regione Puglia

04 gennaio 2016

Emiliano: “Primi sei mesi straordinari e durissimi”

“Questi primi sei mesi di governo della Regione Puglia sono stati davvero straordinari, durissimi ma anche pieni di auspicio per il futuro”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo ieri in occasione della conferenza stampa di fine anno, insieme con gli assessori e lo staff della presidenza.“Abbiamo dovuto affrontare – ha proseguito Emiliano – questioni molto complesse di natura ambientale, organizzativa e finanziaria. Abbiamo dovuto difendere la bellezza del nostro mare, della nostra terra, abbiamo dovuto difendere posti di lavoro e fare proposte per rilanciare la produzione industriale, agricola, per rilanciare il turismo e il commercio. Abbiamo ottenuto risultati interessanti dal punto di vista dell’incremento occupazionale, insieme a tutto il paese sia ben chiaro non certo per merito esclusivo della Regione Puglia ma certamente l’attività di sostegno fatta negli anni, e proseguita in questi sei mesi, nei confronti del sistema delle imprese, ha consentito di rafforzare la speranza di uscire dalla crisi in fretta e bene. Questo è lo scopo fondamentale del nostro compito, quello cioè di assicurare alle giovani generazioni la possibilità di prendere in mano il loro destino e di proseguire quello che noi siamo riusciti a fare”.Emiliano si è soffermato sulle criticità: “Abbiamo anche di fronte alcune minacce che si chiamano Xilella, carbone, pm10, smog, disoccupazione e sanità non ancora efficiente. Ci stiamo concentrando moltissimo su questi obiettivi”.“Vorrei ringraziare – ha aggiunto il Presidente – tutti i cittadini per come si stanno ponendo di fronte all’amministrazione, in termini cioè sempre collaborativi, critici e aperti. Devo ringraziare anche tutti i miei collaboratori a partire dagli assessori e dai dirigenti. Ma a dir la verità, vorrei dire un grazie a tutti i pubblici dipendenti della Puglia, quelli dei comuni, quelli delle scuole, della sanità, un grazie sentito perché stanno riuscendo a fare il loro dovere anche in presenza di scarsità di mezzi”.

11 ottobre 2015

#festadeL'Unità - Intervista a Michele Pelillo

Dal 6 all'11 ottobre a Massafra è Festa de l'Unità. Oggi 11 ottobre alle ore 19 in Piazza Vittorio Emanuele , Walter BALDACCONI (Studio100 TV) intervista :
 • Raffaella COSENTINO – Reporter Freelance – la Repubblica 
Michele PELILLO – Capogruppo PD Commissione Finanze della Camera dei Deputati

 Non mancare!

22 luglio 2015

Mazzarano (PD): “Loizzo è il migliore investimento per il prestigio dell'Aula”

Di seguito l'intervento che il capogruppo del Partito Democratico Michele Mazzarano Il momento solenne che questa aula si appresta a vivere, con l'elezione del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza, non deve allontanare la vita reale dei pugliesi che abbiamo incontrato e ci siamo impegnati a rappresentare. Ognuno nel pieno rispetto del mandato ricevuto. Nel sottolineare il valore delle prerogative e dell'autonomia del Consiglio e dei singoli consiglieri regionali, questo importante momento istituzionale deve essere in sintonia con le ansie e le speranze delle popolazioni pugliesi. La crisi del regionalismo e il profondo divario creatosi tra i cittadini e le istituzioni, ci obbligano ad una valutazione attenta sulle riforme radicali di cui l'Istituzione Regione ha urgente bisogno per essere maggiormente in sintonia con la incalzante domanda di rappresentanza che ci viene dagli elettori. Anche e soprattutto da quegli elettori, tanti, che hanno scelto di non recarsi a votare. Una istituzione che funziona e si rispetti deve agire nell'esclusivo interesse del popolo pugliese. Una istituzione che funziona e si rispetti necessita di autonomia ed autorevolezza. Una istituzione che funziona e si rispetti si deve alimentare di valori condivisi e di robuste radici storiche e culturali. Il Presidente del Consiglio deve essere il garante ostinato delle prerogative di questa Assemblea e il custode rigoroso dell'autonomia dei singoli consiglieri regionali. Noi proponiamo per questa importante e prestigiosa carica la candidatura del consigliere Mario Loizzo. Proponiamo una personalità collaudata, un profondo conoscitore della Puglia e un attento osservatore delle dinamiche sociali pugliesi. Offriamo a questa assise un uomo dalla tempra forte, dalla determinazione inflessibile, caratteri propri di una ricca militanza sindacale e politica. Noi pensiamo che il consigliere Loizzo possa essere il presidente di tutti. Non perché egli non sia un uomo di parte. Nel mondo del lavoro, nelle lotte dei braccianti e degli operai, nelle conquiste della civiltà del lavoro, vi è la bussola della sua militanza sindacale e della sua formazione politica ed istituzionale. La mancanza di lavoro è la più grande catastrofe di questo tempo terribile. Senza il lavoro viene meno il pilastro portante che rende la società una comunità. Il lavoro, la lotta contro la povertà, la promozione di inclusione sociale e cittadinanza attiva sono le sfide più difficili e più importanti a cui siamo drammaticamente chiamati. Mario Loizzo ha tutte le caratteristiche, per esperienza, equilibrio, determinazione ed autorevolezza, per garantire la migliore funzionalità di questa assise. Per queste ragioni, ci permettiamo di chiedere all'intero Consiglio il voto per il consigliere Loizzo, certi che tale convergenza sia il miglior investimento che possiamo fare su noi stessi, sul nostro lavoro in quest'aula, sulla dignità e sul prestigio dell'Assemblea elettiva della Puglia./com

15 aprile 2015

SE ARRIVASSERO E SI APRISSERO I CONTAINER


"Evergreen ha comunicato, con una lettera ufficiale inviata ai clienti, che dal 20 Maggio sposterà il servizio settimanale delle navi "Feeder" a Bari verso il Pireo con il nuovo servizio PSI (Piraeus-South Italy) e garantirà la connessione import-export con i servizi oceanici per l'Estremo Oriente e Intramed per i porti del Mediterraneo.
Lo stesso servizio che avrebbe dovuto garantire il minimo della movimentazione merci nel Porto di Taranto.
A leggerla così, questa notizia, vi è la implicita incitazione alla demonizzazione dell'atteggiamento della Evergreen. E forse questa è la reazione più semplice e banale che si possa avere.
Il porto di Taranto è stato lungamente oggetto di una retorica sulla geopolitica e sui destini della globalizzazione che finivano per attribuire valore al nostro Porto Hub. Per qualche anno è stato persino oggetto di disputa ideologica con una parte intransigente del universo ambientalista che, con veste governativa, si opponeva ad alcune opere di ammodernamento perché lesive del mare e dei fondali. A lungo si è discusso della scarsa certezze delle risorse economiche destinate ad esso.
Da qualche anno si è posata la polvere delle polemiche.
Nel frattempo le risorse, circa quattrocento milioni di Euro, sono state recuperate appieno e al manager che ne ha la responsabilità si attribuiscono persino poteri commissariali. 
Il Ministro Del Rio fa continuamente mostra di tenere a cuore il Porto di Taranto.
Ma nonostante ciò il grande cantiere dell'ammodernamento che renderebbe competitivo il porto, non parte.
Eppure un porto di transhipment dovrebbe fare una cosa semplice semplice: far arrivare e aprire i container.
Se arrivassero e si aprissero i container, si aprirebbe un mondo nuovo di sviluppo e lavoro.
Se arrivassero e si aprissero i container, si aprirebbe un futuro di lavoro a tanti ragazzi a partire da quei cinquecento che a maggio vedono scadere la cassa integrazione".
Michele MAZZARANO - Consigliere Regionale PD

14 aprile 2015

QUANDO I LABORATORI DI FUTURO TI CROLLANO ADDOSSO


Ieri, in una scuola di Ostuni, due bambini di sette anni, mentre "facevano matematica", si sono visti crollare addosso il tetto della loro aula. I bimbi sono rimasti feriti. Poteva andare molto peggio. Ringraziamo il cielo. Ma prendiamocela con noi stessi.
L'agibilità, la funzionalità, direi la comodità dei luoghi della istruzione e formazione, soprattutto dei più piccoli, non è ancora diventata la priorità della politica e delle istituzioni.
Interroghiamoci su questo. E facciamo mea culpa.
È facile indignarsi per solo 24 ore, e poi continuare a ripetere sempre gli stessi errori e le stesse omissioni.
Quanti Comuni pugliesi sanno che esistono fior di risorse economiche messe a disposizione dalla Comunità europea, dalla Regione Puglia per mettere in sicurezza le loro scuole?
Quanti Comuni hanno ancora procedure lente o opache con cui si ristruttura una scuola?
Abbiamo imparato poco dalle tragedie degli ultimi anni.
Non so se basterebbe, come dice il mio amico Fabiano Amati, approvare la legge sul fascicolo del fabbricato.
Assumiamoci le nostre responsabilità e facciamo di tutto per evitare il delitto più grande.
Il delitto più grande non è neanche la ferita alla sicurezza dei bambini.
Il delitto più grande è pensare, per i genitori e per l'intera società, che, con scuole siffatte, il futuro è impossibile da costruire perché i laboratori di futuro ti crollano addosso.


Michele MAZZARANO - Consigliere Regionale PD

30 novembre 2014

TUTTI AL PALAZZO DELLA CULTURA PER VOTARE ALLE PRIMARIE

Domenica 30 Novembre si terrà il voto delle elezioni primarie della coalizione di centrosinistra. In Puglia si voterà dalle ore 8:00 alle ore 22:00. I candidati sono tre: Guglielmo Minervini, Michele Emiliano e Dario Stefàno
Si deve scegliere tra uno dei tre.
 Chi può votare e come? 
 I cittadini residenti in Puglia che abbiano compiuto 18 anni al 30 novembre 2014; presentandosi al seggio con documento d’identità e codice fiscale e contribuendo con almeno 1 euro.
 Dove si vota? 
 Ogni cittadino pugliese può votare nel proprio comune di residenza. A  Massafra si può votare  nel PALAZZO DELLA CULTURA in piazza Garibaldi
 Chi si troverà nei seggi elettorali? E come funzionano? 
Ogni seggio elettorale è composto da un presidente, un segretario, almeno due scrutatori. Del seggio fanno parte anche i rappresentanti dei candidati. Ogni seggio deve avere un collegamento a internet funzionante e almeno 2 Personal computer collegati ad internet.
Come saranno comunicati i risultati?
 Il 30 Novembre, alla fine delle operazioni di voto, saremo nelle condizioni di rendere pubblici i dati in tempo reale.

27 ottobre 2014

MAZZARANO: “IL PD È PIÙ GRANDE DELLA LEOPOLDA E DI PIAZZA SAN GIOVANNI”

“Non siamo costretti a dover scegliere tra la Leopolda e Piazza San Giovanni. Assecondare slanci avanguardisti o riflessi minoritari sarebbe un errore di fronte alle emergenze del Paese.
Non si può contemporaneamente sostenere un governo e presidiare la piazza che protesta contro quello stesso governo. Così come non si può pensare che la formula aperta e innovativa della Leopolda debba essere concepita come il contraltare ad una manifestazione sindacale.
Il 25 Ottobre di Firenze e Roma possono essere, se non assolutizzate, due facce della costruzione di un grande partito riformista, autonomo e democratico.
Di fronte alla necessità di fare riforme profonde per cambiare un Paese fermo da trent'anni, sfida incoraggiata, per la prima volta, da un consenso inedito per la sua grandezza, è sbagliato immaginare che il richiamo della foresta di una grande e bella piazza sindacale possa far scaturire un progetto politico più marcatamente identitario della sinistra.
Le piazze si ascoltano, non si demonizzano né tantomeno si strumentalizzano con finalità politiche; quando centinaia di migliaia di persone si mettono in marcia per rivendicare la difesa di un diritto, il più grande torto che si può fare loro è utilizzare quello straordinario atto di libertà di espressione come leva per costruire una nuova aggregazione politica.
In passato, tentativi ben più ridondanti di questo, sono falliti clamorosamente.
Sembrerà paradossale ma la costruzione di una forza compiutamente riformista, che l'Italia non ha mai avuto, deve poter fare proprie le istanze provenienti da Firenze e da Roma qualificandole in un progetto politico che si impoverisca nella suggestione dello scontro tra vecchio e nuovo.
In un momento di drammatica crisi economico-sociale-istituzionale, non tende a placarsi il conflitto tra politica e antipolitica, tra democrazia e populismo, nonostante l'affievolirsi dell'efficacia mediatico-politica del Movimento 5Stelle. E in questi anni di crisi, la leadership carismatica è stata, per un verso, la scorciatoia a cui far ricorso per far fronte alla fine della democrazia rappresentativa; per altro verso, invece, i leader forti hanno incoraggiato il riavvicinamento alla politica di tanti cittadini delusi.
A me sembra che il presupposto per rivendicare il primato della democrazia rappresentativa sia il riconoscere, senza timori reverenziali, la profonda crisi di rappresentanza che colpisce inesorabilmente i cosiddetti ‘corpi intermedi’, soprattutto i sindacati. Così come colpisce i partiti e le istituzioni democratiche di cui si parla tanto. Far finta di non sapere che il sindacato stenti, da anni, a rappresentare i giovani lavoratori precari e le nuove forme di povertà, con una parola gli ‘outsider’, significa aprire le praterie a chi crede di poter fare a meno della concertazione.
Per questa ragione penso che la difesa strenua e corporativa di un diritto storico come l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, di fronte ad un provvedimento che si sforza di semplificare la selva dei contratti precari, sostituendoli con ‘il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti’ rappresenta più il tentativo di ritagliarsi lo spazio a difesa di una riserva indiana, piuttosto che incoraggiare, come hanno fatto i sindacati confederali nei momenti difficili del Paese, un processo riformatore utile ai più giovani e al futuro dell'Italia. Avere questa lettura delle ragioni della mobilitazione della CGIL, non può precludere, però, al riconoscimento che dalla manifestazione di sabato siano giunti molti messaggi di cui tener conto; il più importante di tutti è che molti italiani spaventati dalla crisi e dai suoi effetti, confidano nella rete di protezione-assistenza del sindacato.
‘Creare nuovo lavoro anziché tagliare i diritti di chi il lavoro ce l'ha’, è stato uno degli slogan più insistenti.
La creazione di nuovo lavoro, come sa bene la CGIL, passa principalmente dal rilancio degli investimenti e dello sviluppo che, evidentemente, è legato alla fine delle politiche di rigore e di austerity dell'Europa e, secondariamente, può trovare facilitazione nelle scelte strategiche introdotte dalla Legge di Stabilità. Indurre le imprese italiane, attraverso gli sgravi e il taglio del costo del lavoro, a ritenere conveniente l'applicazione di tipologie contrattuali stabili, significa invertire la tendenza, dei tanti governi succedutisi in questi anni, a rendere selvaggia e incivile l'attuale legislazione in materia di lavoro. Non riconoscere l'apertura di un percorso nuovo in queste misure del Governo, compresa la dura trattativa con Bruxelles sulla necessaria flessibilità per liberare risorse per lo sviluppo, suscita molte perplessità.
Alfredo Reichlin ha parlato, dopo l'esito delle recenti elezioni europee, del Pd come del Partito della Nazione. Un partito di popolo che ha una visione del futuro dell'Italia e che fa coincidere il proprio destino con quello del Paese. Concordo pienamente.
Mi permetto di dire, a questo proposito, che questo orizzonte, non esclusivamente legato ad una congiuntura elettorale, sarà raggiungibile se il Pd non sarà costretto a scegliere tra la Leopolda e Piazza San Giovanni. Il Pd sarà utile all'Italia se saprà raccogliere, dagli eventi del 25 Ottobre, le ragioni della sua vocazione ideale e della sua missione riformatrice”.

Michele Mazzarano - Consigliere Regionale PD

23 settembre 2014

Per le primarie sarà sfida a tre

Sono tre gli aspiranti governatori del centrosinistra alle primarie di domenica 30 novembre in vista delle regionali 2015. Ai nastri di partenza ci sono il segretario del Pd Michele Emiliano, l'assessore regionale riformista Guglielmo Minervini, il senatore di Sel Dario Stefàno. Adesso i tre candidati hanno tempo fino alla fine di ottobre per raccogliere 9mila 250 firme a sostegno delle rispettive nomination.

01 giugno 2014

L'impegno del PD sull' ILVA e l'ambiente

Il Partito Democratico di Terra Jonica, relativamente alle dichiarazioni stampa, apparse su autorevoli giornali nella giornata di ieri 28.05.2014, in merito all'Ilva di Taranto intende esprimere una valutazione complessivamente positiva, sui criteri adottati per l’elaborazione del piano ambientale e industriale e - in particolare per quest’ultimo - condivide la scelta di introdurre, nei processi produttivi innovazioni come l’uso del PRE-RIDOTTO di ferro, che sicuramente dà maggiore garanzia di qualità e di compatibilità ambientale. Il Partito Democratico, ritiene che se si vuole vincere la sfida mondiale, e continuare a creare sviluppo industriale, bisogna adottare politiche ambientali e industriali nel rispetto delle norme europee così come sono state evidenziate nei piani approvati con il DCPM sull’ambiente, e con il piano industriale presentato ed inviato, così come prescritto, alle parti interessate. Se vogliamo essere competitivi a livello mondiale dobbiamo accettare la sfida dell’innovazione con l’introduzione di nuove tecnologie ed essere da esempio alle altre industrie del settore. Il Partito Democratico è da venti mesi impegnato a proporre e a difendere queste scelte per raggiungere traguardi nell’interesse delle popolazioni, dei lavoratori, delle imprese di Terra Jonica, e della nostra città di Taranto, così provata dalla crisi. Il Partito Democratico, chiede il rispetto dell’AMBIENTE, della vita dei nostri cittadini e delle nuove generazioni; inoltre, sollecita che vengano applicate le leggi approvate per Taranto, per dare certezza di sviluppo al nostro territorio e per dare adeguate garanzie alle nostre popolazioni. La grande fabbrica si cambia se si applicano le norme ed i piani approvati e proposti, ma per far questo - così come ha detto oggi Renzi nella direzione del PD - c'è bisogno di un cambio di passo nel giro di qualche giorno

 per il PD di Taranto 
Lanfranco Rossi
responsabile ambiente e tutela del territorio

02 maggio 2014

Avvio ufficiale della campagna elettorale del PD Jonico

Sabato 3 maggio alle 16.00 presso la sede in via P. Amedeo, 378 a Taranto una conferenza stampa per l'avvio ufficiale della campagna elettorale del PD, in vista delle Elezioni Europee del prossimo 25 maggio. 
Introduce: On. Michele Pelillo, deputato; 
Intervengono: 

  • On. Roberto Speranza, capogruppo PD alla Camera; 
  • Ass. Elena Gentile, candidata al Parlamento Europeo (Assessore Regione Puglia); 
  • On. Massimo Paolucci, candidato al Parlamento Europeo (deputato); 
  • Giuseppe Ferrandino, candidato al parlamento europeo ( Sindaco di Ischia); 
  • Rosaria Leserri, candidata al parlamento europeo (componente della segreteria prov. di Taranto). 
 Inoltre, saranno presenti: il Segretario Provinciale, Walter Musillo e tutti i componenti la segreteria, il Presidente dell'Assemblea Provinciale, Ennio Pascarella, il Presidente della Direzione Provinciale, Massimo Serio; i consiglieri regionali, Michele Mazzarano ,Donato Pentassuglia,  e Anna Rita Lemma, i coordinatori dei circoli PD della provincia di Taranto, Sindaci e Amministratori del PD della Provincia di Taranto.

24 aprile 2014

Mazzarano: Si istituisca a Taranto il corso di laurea di ingegneria aerospaziale

L'Università e il Politecnico valutino la possibilità di istituire a Taranto il corso di laurea di Ingegneria aerospaziale.
Con gli investimenti per il potenziamento infrastrutturale dell'aeroporto di Grottaglie e il progetto di farne il principale aeroporto industriale del Mediterraneo, con la sperimentazione di innovazioni tecnologiche per la realizzazione dei velivoli a pilotaggio remoto, si apre, per il nostro territorio, la prospettiva di una vocazione che merita di essere supportata da processi formativi di eccellenza che consentano ai nostri giovani di preparasi ad una sfida di crescita e di sviluppo di grande valore e dai significativi risvolti economici e sociali.
La Regione Puglia sta aprendo, per Grottaglie e per l'intero territorio jonico, inediti scenari di sviluppo per un segmento importante della moderna industria aeronautica, promuovendo il nostro scalo al rango di aeroporto internazionale nell'attività aerospaziale puntando sulla modernizzazione competitiva e sulla innovazione tecnologica.
Si tratta di un progetto che vedrà uno spostamento di risorse ingentissime, decine di miliardi di euro nel prossimo decennio, che conseguentemente dovrà avere ricadute occupazionali significative per i nostri giovani.
Pertanto è giusto immaginare che la formazione professione regionale e jonica si attivino, con appositi bandi, per una più incessante attività formativa nell'ambito della logistica e dell'aerospazio per consentire quella specializzazione in grado di fare fronte a questa nuova frontiera di lavoro e di sviluppo.
Inoltre l'istituzione di uno specifico corso di laurea sarebbe il segno tangibile e simbolico di una offerta formativa di eccellenza al servizio di un progetto di sviluppo.


Michele Mazzarano
Consigliere Regionale PD

07 febbraio 2014

La Resistenza nello Statuto della Regione Puglia

La reintroduzione, attraverso una proposta di legge di modifica statutaria, del richiamo ai valori della Resistenza, oltre che della guerra di Liberazione dal Nazifascismo, nello Statuto della Regione Puglia, e' una iniziativa di grande pregio. 
Questa scelta evidenzia i caratteri fondativi e i principi costituenti della Istituzione regionale e, come tale, non può che essere sostenuta da tutti i gruppi politici, nessuno escluso. 
Le Regioni, compresa la nostra, vivono un momento di acuta delegittimazione; lo stesso regionalismo, osannato negli anni passati, vive una profonda crisi di consenso. Pertanto decidere, in attesa di una radicale riforma dell'architettura istituzionale del Paese, di rendere esplicito la ispirazione ai valori della Resistenza e dell'Antifascismo intesi come tessuto ideale comune, non può che offrire solidità e slancio ad una Istituzione fondamentale per la vita di milioni di cittadini pugliesi. 
Spero che tale significativa scelta, che non può ridursi ad una pur importante seduta del Consiglio regionale, possa stimolare un dibattito storico-culturale sul nostro passato e sul nostro futuro. Il mondo della cultura, delle associazioni, dei centri-studi ci aiutino ad interpretare il valore delle nostre radici al servizio di orizzonti di cambiamento per la Puglia e i pugliesi. 

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

13 dicembre 2013

Introna incontra i giornalisti del Corriere del Giorno

Martedì 17 Dicembre, alle ore 12.00, presso gli uffici della Presidenza del Consiglio regionale, il Presidente Onofrio Introna incontrerà una delegazione di giornalisti del Corriere del Giorno. L'incontro sarà utile per attestare la vicinanza e la solidarietà dell'intero Consiglio regionale vista la grave crisi che attraversa la storica testata giornalistica di Taranto che rischia la chiusura dal prossimo 9 Gennaio. Tale incontro sarà utile a tracciare un percorso di iniziative volte ad accelerare l'iter della proposta di legge, redatta dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio, in materia di sostegno all'editoria locale e regionale. Vogliamo tentare, con il Presidente Introna, ogni strada possibile per evitare la chiusura del Corriere del Giorno. Sarebbe una ferita troppo grande per Taranto e per la libertà di informazione del nostro territorio. 
 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

12 dicembre 2013

Il Corriere del Giorno non deve chiudere.

Il Corriere del Giorno non deve chiudere. Non si può spegnere la voce autonoma e storica del giornalismo di Taranto. La decisione assunta dal commissario liquidatore nominato dal Ministero dell'Economia di porre fine, dal prossimo 9 gennaio, alla pubblicazione dello storico quotidiano di Taranto con il conseguente licenziamento collettivo di giornalisti, deve essere sospesa. Va pensata una ristrutturazione finanziaria del giornale e garantita la continuità occupazionale dei giornalisti. Chiedo al Presidente Onofrio Introna, artefice della proposta di legge a sostegno della editoria locale, di mettere in campo ogni tipo di iniziativa volta a scongiurare la chiusura del Corriere del Giorno ed accelerare il percorso di discussione di tale proposta. Si chieda alla Giunta regionale di reperire risorse a copertura di tale iniziativa legislativa, così da prevedere in quella cornice normativa che quotidiani come il Corgiorno e altri organi di informazione, che soffrono terribilmente la crisi, vedano tutelati i posti di lavoro. Salvaguardare il posto di lavoro per i giornalisti, in una necessaria razionalizzazione, e' la condizione indispensabile per il funzionamento della nostra democrazia che si fonda sulla sacrosanta libertà di stampa. 

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

21 settembre 2013

"Il futuro è la democrazia diretta sulla rete?".


 Sabato 21 settembre a partire dalle 9.15 il seminario di formazione organizzato dal PD di Taranto sulla crisi della politica e la necessità di rinnovamento dei partiti.

L'incontro si terrà a "Casa S.Paolo" nella frazione S. Paolo di Martina Franca, situata sulla strada Taranto-Martina e avrà per titolo: "Il futuro è la democrazia diretta sulla rete?".
Su questo tema porteranno il loro contributo il prof. Michele Sorice, docente di comunicazione politica e di media studies della LUISS di Roma, Domenico De Santis, responsabile dell'organizzazione del PD pugliese e Pino Mellone, responsabile comunicazione e formazione del PD provinciale.
Il seminario è aperto anche ai non iscritti al partito. 
Per informazioni si può chiamare il 335.6569341 o inviare una mail a partitodemocraticotaranto@gmail.com 

17 agosto 2013

Carceri: Taranto; Mazzarano (Pd), c'e' emergenza sanitaria

(ANSA) - TARANTO, 16 AGO - ''Oltre ai problemi di sovraffollamento e di carenza di agenti penitenziari, mi sembra ci sia anche un'emergenza sanitaria cui far fronte. Peraltro il numero dei detenuti tossicodipendenti si aggira intorno al 40% e poi c’è il problema dei detenuti con problemi psichiatrici''. Su questi aspetti si è soffermato il consigliere regionale del Pd Michele Mazzarano al termine della visita in carcere effettuata con i colleghi di partito Massimo Serio (segretario provinciale) e Vito Miccolis (capogruppo in Comune a Massafra) e Annarita Digiorgio per il comitato promotore dei 12 referendum proposti dai radicali. ''Penso che ci sia bisogno di una iniziativa seria parlamentare - ha aggiunto Mazzarano - smettendola con la retorica di occuparsi della giustizia solo quando ci sono casi dei singoli. Penso che la regione per le sue comptenze sanitarie debba intervenire magari per arricchire il più possibile l'organico in modo da supportare le gravi patologie di che sono pure presenti. A deputati e senatori spetta l'iniziativa parlamentare, a noi la competenza della Regione per affrontare questi temi che spesso non sono centrali nell'agenda di governo''.