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26 luglio 2015
Sanità Puglia: Mazzarano e Romano presentano legge istituzione Consiglio regionale sanitario
“Includere attivamente i professionisti del mondo sanitario nella formazione delle politiche di settore, valorizzando le competenze di chi ogni giorno affronta sul campo i nodi della sanità pugliese", è l'obiettivo della proposta di legge per la istituzione del ‘Consiglio regionale sanitario’, presentata dal capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, e dal consigliere regionale Pd, Pino Romano.
Attraverso le norme previste, infatti, si ottiene una concreta cessione di sovranità della politica in materia sanitaria e sociale. Inoltre, si raggiunge il pieno riconoscimento della maturità del mondo delle professioni sanitarie in materia di politiche della salute e il benessere delle persone; e si assume il metodo concertativo ampio e diffuso quale priorità politica per concretizzare processi di riforma condivisi.
“La politica – rilevano Mazzarano e Romano – deve mettere a disposizione degli operatori del servizio sanitario una macchina in grado di correre e tagliare il traguardo. Ma, come accade in ogni team, sono gli stessi piloti a dover dire cosa migliorare per andare più forte. Per questo dobbiamo coinvolgere tutte quelle figure professionali e tecniche del servizio sanitario regionale nelle procedure decisionali al fine di contribuire ad assicurare scelte responsabili e consapevoli di promozione e tutela della salute”.
Tra i compiti del Consiglio regionale sanitario, infatti, c’è quello di fornire parere obbligatorio sulle deliberazioni di Giunta e sui progetti di legge del Consiglio in materia di tutela della salute, contribuendo all’innovazione ed allo sviluppo della qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Ma anche svolgere attività di valutazione delle qualità dei percorsi formativi relativi alle figure professionali che intervengono nelle attività sanitarie e socio-sanitarie; elaborare linee-guida e pareri sugli aspetti di carattere strettamente tecnico-scientifico sulle attività sanitarie; e fungere da Osservatorio sulle attività di ricerca medico-scientifica condotte nella Regione Puglia.
Il Consiglio regionale sanitario sarà presieduto dall’Assessore regionale al ramo, mentre il vicepresidente vicario sarà il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (OMCeO) designato dal Coordinamento regionale dei Presidenti provinciali di OMCeO, appositamente convocato dal Presidente dell’Ordine del capoluogo di Regione.
L’Assemblea del Consiglio sanitario regionale sarà formata dall’Ufficio di Presidenza, e dai Presidenti degli OMCeO di Puglia. Ne faranno parte otto medici, di cui 4 operanti nella medicina territoriale (2 di medicina generale, 1 di pediatria di libera scelta, 1 della medicina preventiva); e 4 medici di medicina ospedaliera (3 di strutture pubbliche e 1 di strutture private). Tali medici vengono designati dal Coordinamento regionale dei Presidenti di OMCeO.
Ci saranno inoltre otto operatori sanitari di Professioni non presenti nell’Ufficio di Presidenza: biologi, chimici, ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio bio-medico, tecnici della prevenzione, fisioterapisti, dietisti. Tali membri vengono designati dai rispettivi Coordinamenti regionali dei Presidenti di Ordini o Collegi o Organizzazioni Professionali. Faranno parte dell’Assemblea anche i Direttori sanitari delle ASL e delle Aziende Universitarie della Regione; due Direttori Sanitari designati dalle Associazioni rappresentative degli Istituti privati; Il Direttore Generale dell’ARPA Puglia; il Direttore Generale dell’ARES; i Direttori generali dell’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali. La legge non comporta oneri finanziari a carico del Bilancio Autonomo della regione Puglia.
09 ottobre 2014
Ospedale Grottaglie: salvare e valorizzare il punto nascita
Intervento del consigliere regionale Pd Michele Mazzarano
in merito al futuro dell’Ospedale “San Marco”
Nella proposta di piano di riordino ospedaliero presentata dall'Assessore Donato Pentassuglia, che presto sarà sottoposto alla valutazione dei rappresentanti istituzionali del territorio, bisogna fare tutti gli sforzi per salvare e valorizzare il punto nascita di Grottaglie che si distingue, nel panorama dell'offerta sanitaria provinciale, come punto di eccellenza sia per numero di parti annui, sia nello straordinario ricorso ai parti naturali, in controtendenza con altre strutture sanitarie del territorio che eccedono nel ricorso ai cesarei.
L'ostetricia e la ginecologia da una parte, e l'ortopedia e la traumatologia dall'altra, rappresentano per il San Marco due fiori all'occhiello che meritano di essere valorizzati anche per la caratura delle professionalità che vi operano.
Del resto, fino alla realizzazione e all'entrata in funzione del nuovo ospedale di Taranto, che sostituirà il S.S. Annunziata e il Moscati di Taranto e lo stesso San Marco di Grottaglie, non si può privare l'offerta sanitaria della provincia jonica di punti di eccellenza che accolgono pazienti provenienti da altri bacini di utenza.
Il confronto istituzionale con Pentassuglia, già programmato per la prossima settimana, dovrà approfondire questi aspetti accanto alle criticità ancora presenti nel percorso di rafforzamento della medicina territoriale, come nel caso della riconversione dell'ospedale di Mottola, e del potenziamento degli altri presidi.
Sono certo che l'Assessore, come sta già facendo, saprà raccogliere queste istanze.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
31 luglio 2014
La festa del Pd a Massafra. “Uniti per migliorare la sanità”
MASSAFRA - Si è aperta ieri sera la festa de L’Unita promossa dal Pd massafrese. Il tema della serata è stato la sanità.
Impossibilitato perché impegnato a Bari nel consiglio regionale con all’ordine del giorno il Bilancio, l’assessore alle Politiche sanitarie, Donato Pentassuglia ha parlato alla folta platea intervenuta in piazza V. Emanuele tramite il telefono: “Stiamo lavorando per migliorare la sanità pugliese” ha detto.
Poche parole che hanno acceso il confronto in piazza tra cittadini/pazienti e mondo sindacale. In quella che è stata la prima serata di una serie di dibattiti promossi dai democratici massafresi, infatti, sono intervenuti al presidente del Tribunale dei diritti del malato, Silvana Stanzione e il segretario generale della Fp Cgil provinciale, Mino Bellanova.
Entrambi hanno evidenziato quelle che sono le difficoltà e le priorità della sanità tarantina: dai tempi di attesa per gli esami al numero dei posti letto. Ne è emerso un confronto costruttivo che il Pd ha voluto raccogliere nel messaggio “uniamoci per migliorare la nostra sanità”.
Il Tribunale dei diritti del Malato ha già pronto un dossier che evidenzia lacune e priorità che hanno i pazienti. Un lavoro che Mino Bellanova ha chiesto di valutare insieme e che il Pd si è proposto di riportare in piazza a Massafra per una discussione unitaria che serva a pianificare interventi e istanze utili a rendere più efficiente la macchina sanitaria tarantina.
Una festa de L’Unita che raccoglie dibattiti su tematiche forti e attuali, ma anche momenti di divertimento e svago. Dopo il confronto, infatti, la piazza si è animata con una festa a ritmo di salsa cubana.
TARANTOBUONASERA
TARANTOBUONASERA
30 luglio 2014
29 luglio 2014
28 luglio 2014
PROGRAMMA POLITICO "VI FESTA DE L'UNITA'" DAL 29 LUGLIO AL 3 AGOSTO
Domani si parte con la Festa de L'Unità a Massafra.
Parleremo de #lavoltabuona per cambiare l'Italia con Matteo Renzi premier e il Partito Democratico protagonista indiscusso di questa fase. Attraverso le riforme, la politica ritroverà la sua centralità ed il suo ruolo decisionale nel migliorare il nostro Paese e non lasciarlo alla deriva così come successo negli ultimi anni. #ilcoraggiodelleriforme Con il semestre europeo presieduto dall'Italia, ora sarà ancora più necessario dimostrare all'Europa dei burocrati la forza della nostra Italia, la voglia di cambiare e la necessità di fare una Europa diversa. #inEuropalItaliaforte Inoltre obiettivo dell'intera festa sarà anche quello di cominciare a raccontare della Puglia di questi anni e della Puglia che vogliamo nei prossimi. #laPugliacheverrà Domani sera ci sarà un dibattito sulla sanità e sui servizi sociali che coinvolgerà il neo assessore alla Sanità e al Welfare Donato Pentassuglia con Silvana Stanzione, Tribunale Diritti del Malato, e Mino Bellanova, Funzione Pubblica CGIL Taranto. Introdurrà e coordinerà la serata la nostra segretaria di Circolo Imma Semeraro.
Parleremo de #lavoltabuona per cambiare l'Italia con Matteo Renzi premier e il Partito Democratico protagonista indiscusso di questa fase. Attraverso le riforme, la politica ritroverà la sua centralità ed il suo ruolo decisionale nel migliorare il nostro Paese e non lasciarlo alla deriva così come successo negli ultimi anni. #ilcoraggiodelleriforme Con il semestre europeo presieduto dall'Italia, ora sarà ancora più necessario dimostrare all'Europa dei burocrati la forza della nostra Italia, la voglia di cambiare e la necessità di fare una Europa diversa. #inEuropalItaliaforte Inoltre obiettivo dell'intera festa sarà anche quello di cominciare a raccontare della Puglia di questi anni e della Puglia che vogliamo nei prossimi. #laPugliacheverrà Domani sera ci sarà un dibattito sulla sanità e sui servizi sociali che coinvolgerà il neo assessore alla Sanità e al Welfare Donato Pentassuglia con Silvana Stanzione, Tribunale Diritti del Malato, e Mino Bellanova, Funzione Pubblica CGIL Taranto. Introdurrà e coordinerà la serata la nostra segretaria di Circolo Imma Semeraro.
20 giugno 2014
MAZZARANO :Potenziare l'assistenza ai malati di sclerosi multipla di Taranto
In occasione della presentazione della "carta dei diritti" dei malati di sclerosi multipla, l'AISM di Taranto ha inteso avviare un percorso di confronto e collaborazione con le istituzioni del territorio.
La sclerosi multipla e' una malattia multiforme e in quanto tale presenta innumerevoli forme diagnostiche e molteplici modalità di cura e assistenza. Come ha spiegato il dott. Interno', primario della Neurologia del SS. Annunziata, la patologia, che colpisce più donne che uomini tra i 20 e i 40 anni, si presenta come un puzzle, e ogni tessera di questo puzzle necessita di un trattamento particolare. Le diverse linee d'azione farmacologiche, siano esse convenzionali o complementari, hanno impatto differente a seconda della specifica manifestazione della malattia.
Lo Stato deve investire sempre più nella ricerca scientifica a favore della cura della sclerosi multipla. A questo proposito va detto che i benefici derivanti dal ricorso all'uso dei cannabinoidi, sono provati in taluni casi ma non generalizzabili. Taranto e l'intera provincia jonica vede attivato, in forma ambulatoriale, presso la Neurologia del SS. Annunziata, un servizio di assistenza per i malati di SM. La grave carenza di personale dedicato colpisce inevitabilmente anche l'assistenza ai malati di SM. Va rafforzata, integrata e omogeneizzata l'offerta socio-sanitaria verso i malati di SM. C'è bisogno di interventi integrati tesi ad implementare la rete di assistenza. E' necessario che l'ASL di Taranto, nella riorganizzazione della sua pianta organica, ponga la dovuta attenzione al personale necessario dedicato alla cura e all'assistenza dei pazienti affetti da SM. Taranto può raggiungere gli stessi standard qualitativi di Bari e Casarano, dove vi sono centri altamente specializzati nella cura e nell'assistenza ai malati di SM. Prezioso e' il lavoro di informazione, sensibilizzazione e umanizzazione che fa la sezione AISM di Taranto. Le istituzioni hanno il dovere di non porgere l'orecchio solo verso coloro capaci di fare rumore. Bisogna sapere ascoltare il silenzio della sofferenza e la compostezza della domanda di cura che viene da questa realtà. Questa e' la condizione imprescindibile per consentire l'integrazione sociale e il miglioramento della condizione esistenziale dei malati di sclerosi multipla.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
La sclerosi multipla e' una malattia multiforme e in quanto tale presenta innumerevoli forme diagnostiche e molteplici modalità di cura e assistenza. Come ha spiegato il dott. Interno', primario della Neurologia del SS. Annunziata, la patologia, che colpisce più donne che uomini tra i 20 e i 40 anni, si presenta come un puzzle, e ogni tessera di questo puzzle necessita di un trattamento particolare. Le diverse linee d'azione farmacologiche, siano esse convenzionali o complementari, hanno impatto differente a seconda della specifica manifestazione della malattia.
Lo Stato deve investire sempre più nella ricerca scientifica a favore della cura della sclerosi multipla. A questo proposito va detto che i benefici derivanti dal ricorso all'uso dei cannabinoidi, sono provati in taluni casi ma non generalizzabili. Taranto e l'intera provincia jonica vede attivato, in forma ambulatoriale, presso la Neurologia del SS. Annunziata, un servizio di assistenza per i malati di SM. La grave carenza di personale dedicato colpisce inevitabilmente anche l'assistenza ai malati di SM. Va rafforzata, integrata e omogeneizzata l'offerta socio-sanitaria verso i malati di SM. C'è bisogno di interventi integrati tesi ad implementare la rete di assistenza. E' necessario che l'ASL di Taranto, nella riorganizzazione della sua pianta organica, ponga la dovuta attenzione al personale necessario dedicato alla cura e all'assistenza dei pazienti affetti da SM. Taranto può raggiungere gli stessi standard qualitativi di Bari e Casarano, dove vi sono centri altamente specializzati nella cura e nell'assistenza ai malati di SM. Prezioso e' il lavoro di informazione, sensibilizzazione e umanizzazione che fa la sezione AISM di Taranto. Le istituzioni hanno il dovere di non porgere l'orecchio solo verso coloro capaci di fare rumore. Bisogna sapere ascoltare il silenzio della sofferenza e la compostezza della domanda di cura che viene da questa realtà. Questa e' la condizione imprescindibile per consentire l'integrazione sociale e il miglioramento della condizione esistenziale dei malati di sclerosi multipla.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
03 aprile 2014
22 febbraio 2014
Nuove assunzioni Asl Taranto: bene ma del tutto insufficienti
Dichiarazione del Consigliere regionale del Pd Michele Mazzarano in merito alle nuove assunzioni in Sanità.
Le nuove assunzioni (158 unita') previste, nella prima tranche del Programma Operativo 2013/15, per Taranto, rappresentano un buon segnale ma del tutto insufficiente.
Siamo di fronte ad un barlume di luce in fondo al tunnel dopo gli anni della pesante cura da cavallo dei Piani di rientro. Mi permetto di suggerire attenzione a coloro che sono intenti a valutazione i numeri assoluti, provincia per provincia, non legandoli al reale fabbisogno di ogni Asl, al rispetto dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e non riconducendoli alle scelte delle piante organiche del 2004 che introdussero gravi discriminazioni tra territori. Taranto allora, infatti, pago' un prezzo altissimo. Il dato storico non e' ininfluente se si pensa che Taranto parte da un organico di 4245 unita' lavorative al 2004 a quello di 4170 al 2013 a fronte di un fabbisogno, stimato da indicatori regionali, di circa 7000 unita' per il biennio 2014/15.
Il "cappio del 2004" a cui si sono aggiunti, nel corso degli anni, gli effetti combinati di tagli, del rispetto delle disposizioni di finanza pubblica, del piano di rientro, del blocco del turn-over, della quiescenza di circa 500 dipendenti nell'ultimo triennio, ha prodotto una vera e propria "emergenza personale" con il conseguente mancato rispetto dei LEA. Il Tavolo tecnico e il Comitato di verifica dei LEA ha precisato che il vincolo normativo nazionale della diminuzione del 1,4% della spesa per il personale, rispetto al costo del 2004, e' a valenza regionale e pertanto le scelte devono essere esclusivamente vincolate al fabbisogno di ogni provincia. Questo vuol dire che, al netto dello stanziamento di 10 milioni di euro di cui al Decreto 231 su Ilva, al netto delle ulteriori risorse economiche regionali stanziate nel biennio 2012/13 (circa 5 milioni di euro), al netto di quanto previsto dalla prima tranche del Programma Operativo 2013/15, siamo ancora lontanissimi dal raggiungimento degli standard di organico utili a garantire i LEA e a far fronte alle acute criticità ambientali e sanitarie del territorio jonico. L'auspicio, pertanto, e' che la rinnovata attenzione, del Presidente Vendola e della sua Giunta, verso Taranto, che comincia ad essere concreta, si rivolga alla soluzione di questa annosa emergenza, senza la quale, ogni idea di rilancio della sanità jonica, risulterà essere vana.
Le nuove assunzioni (158 unita') previste, nella prima tranche del Programma Operativo 2013/15, per Taranto, rappresentano un buon segnale ma del tutto insufficiente.
Siamo di fronte ad un barlume di luce in fondo al tunnel dopo gli anni della pesante cura da cavallo dei Piani di rientro. Mi permetto di suggerire attenzione a coloro che sono intenti a valutazione i numeri assoluti, provincia per provincia, non legandoli al reale fabbisogno di ogni Asl, al rispetto dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e non riconducendoli alle scelte delle piante organiche del 2004 che introdussero gravi discriminazioni tra territori. Taranto allora, infatti, pago' un prezzo altissimo. Il dato storico non e' ininfluente se si pensa che Taranto parte da un organico di 4245 unita' lavorative al 2004 a quello di 4170 al 2013 a fronte di un fabbisogno, stimato da indicatori regionali, di circa 7000 unita' per il biennio 2014/15.
Il "cappio del 2004" a cui si sono aggiunti, nel corso degli anni, gli effetti combinati di tagli, del rispetto delle disposizioni di finanza pubblica, del piano di rientro, del blocco del turn-over, della quiescenza di circa 500 dipendenti nell'ultimo triennio, ha prodotto una vera e propria "emergenza personale" con il conseguente mancato rispetto dei LEA. Il Tavolo tecnico e il Comitato di verifica dei LEA ha precisato che il vincolo normativo nazionale della diminuzione del 1,4% della spesa per il personale, rispetto al costo del 2004, e' a valenza regionale e pertanto le scelte devono essere esclusivamente vincolate al fabbisogno di ogni provincia. Questo vuol dire che, al netto dello stanziamento di 10 milioni di euro di cui al Decreto 231 su Ilva, al netto delle ulteriori risorse economiche regionali stanziate nel biennio 2012/13 (circa 5 milioni di euro), al netto di quanto previsto dalla prima tranche del Programma Operativo 2013/15, siamo ancora lontanissimi dal raggiungimento degli standard di organico utili a garantire i LEA e a far fronte alle acute criticità ambientali e sanitarie del territorio jonico. L'auspicio, pertanto, e' che la rinnovata attenzione, del Presidente Vendola e della sua Giunta, verso Taranto, che comincia ad essere concreta, si rivolga alla soluzione di questa annosa emergenza, senza la quale, ogni idea di rilancio della sanità jonica, risulterà essere vana.
24 gennaio 2014
Ospedali jonici aperti per abbattere le liste d'attesa
ABBATTIMENTO LISTE D’ATTESA: LA ASL COMUNICA LE PRESTAZIONI DEI PROSSIMI WEEK END
Anche la Asl di Taranto è impegnata nello sforzo organizzativo, fortemente voluto e perseguito dall’assessore Regionale alle Politiche della Salute,Elena Gentile, per l’abbattimento delle liste d’attesa.
Il potenziamento nei fine settimana (sabato e domenica) dell’offerta delle prestazioni sanitarie con maggiori criticità rispetto ai tempi di attesa, è la prima delle iniziative decisa d’intesa con le organizzazioni sindacali e nel rispetto di quanto deliberato dalla Regione Puglia.
Queste le prime “prestazioni sanitarie aggiuntive” nei week end: “Risonanze magnetiche neurologiche” all’ospedale “Valle d’Itria” di Martina Franca sabato 25 gennaio 2014 dalle ore 14 alle ore 19, domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19:30.Presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto da domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19. All’ospedale di Castellaneta da domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13. Per “Ecocolordoppler”, all’ospedale Valle d’Itria di Martina Franca da domenica 26 gennaio 2014, le prestazioni diagnostiche di Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 13. Da sabato 8 febbraio 2014 le stesse prestazioni sanitarie saranno eseguite dalle ore 15 alle 20 e la domenica dalle 8 alle 13. Per le “Colonscopie” presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto sabato 1 febbraio 2014 dalle ore 14 alle ore 20 e domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 8 alle ore 13; all’ospedale Valle d’Itria di Martina Franca domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore19; all’ospedale “A.Giannuzzi” di Manduria da domenica 2 febbraio 2014 dalle 9 alle 19; e presso l’ospedale “S. Marco di Grottaglie” sabato 1 febbraio 2014 dalle ore14.30 alle 19.30.
"Gli utenti - comunica la Asl -già in possesso d una prenotazione, saranno contattati telefonicamente dagli operatori del CUP - Centro Unico di Prenotazione - dell’Asl di Taranto.
Anche la Asl di Taranto è impegnata nello sforzo organizzativo, fortemente voluto e perseguito dall’assessore Regionale alle Politiche della Salute,Elena Gentile, per l’abbattimento delle liste d’attesa.
Il potenziamento nei fine settimana (sabato e domenica) dell’offerta delle prestazioni sanitarie con maggiori criticità rispetto ai tempi di attesa, è la prima delle iniziative decisa d’intesa con le organizzazioni sindacali e nel rispetto di quanto deliberato dalla Regione Puglia.
Queste le prime “prestazioni sanitarie aggiuntive” nei week end: “Risonanze magnetiche neurologiche” all’ospedale “Valle d’Itria” di Martina Franca sabato 25 gennaio 2014 dalle ore 14 alle ore 19, domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19:30.Presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto da domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19. All’ospedale di Castellaneta da domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13. Per “Ecocolordoppler”, all’ospedale Valle d’Itria di Martina Franca da domenica 26 gennaio 2014, le prestazioni diagnostiche di Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 13. Da sabato 8 febbraio 2014 le stesse prestazioni sanitarie saranno eseguite dalle ore 15 alle 20 e la domenica dalle 8 alle 13. Per le “Colonscopie” presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto sabato 1 febbraio 2014 dalle ore 14 alle ore 20 e domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 8 alle ore 13; all’ospedale Valle d’Itria di Martina Franca domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore19; all’ospedale “A.Giannuzzi” di Manduria da domenica 2 febbraio 2014 dalle 9 alle 19; e presso l’ospedale “S. Marco di Grottaglie” sabato 1 febbraio 2014 dalle ore14.30 alle 19.30.
"Gli utenti - comunica la Asl -già in possesso d una prenotazione, saranno contattati telefonicamente dagli operatori del CUP - Centro Unico di Prenotazione - dell’Asl di Taranto.
26 settembre 2013
DALLA PARTE DEL DOLORE
Ho letto con amarezza le posizioni di alcuni colleghi consiglieri del Pdl e di Mep in merito al finanziamento di 170 mila euro da parte della Giunta regionale a sostegno dell'attività di day hospital per persone che intendono sottoporsi alla transizione sessuale.
Mi sembra di cogliere in tali posizioni la furbizia populista di chi ricorre alla difficile situazione economica che attraversa, da anni, la sanità pugliese, e all'argomentazione sul diritto di precedenza che avrebbero altre patologie.
Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità la salute e' "risorsa di vita quotidiana che consente alle persone di condurre una vita produttiva a livello individuale, sociale ed economico".
Nella classificazione psichiatrica, la condizione di transessualismo viene definita come "Disturbo dell'Identità di Genere sessuale" (DIG). Pur assistendo ad un progressivo cambiamento nella visione di questa condizione verso la depatologizzazione, non la si può concepire alla stregua di un intervento di lifting. L'iter che ha condotto alla nuova edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali ha rimarcato la necessita' di una rivisitazione della diagnosi di DIG (Disturbo dell'Identità di Genere sessuale) con l'eliminazione del termine "disturbo" e l'introduzione di "incongruenza di genere", virando dalla patologia al disagio esistenziale.
Il transgenderismo costituisce, dunque, una variante normale e potenzialmente sana dell'espressione umana, eppure e' proprio quella società che nega la malattia a trattare da malati i transgender, fatta salva poi la possibilità di dare una risposta terapeutica alla presunta "malattia".
Fatte salve queste premesse che attengono all'approfondimento scientifico della questione, da cui e' sempre utile muovere, in questo come in altri problemi, ritengo sia consigliabile, per tutti, soprattutto per noi, i cosiddetti rappresentanti del popolo, avere rispetto del "dolore".
Il "dolore" di cui si parla attiene ad un disagio esistenziale da cui scaturisce una scelta che provoca altro "dolore" per la persona o per il suo nucleo familiare. Pertanto i riferimenti alla dimensione etica e alla libertà personale possono essere, su tale questione, sbagliati e fuorvianti.
Quanto ulteriore "dolore" può provocare il sentirsi dire, più o meno diplomaticamente, "ci sono persone più importanti di te"? Chi può arrogarsi il diritto di dirlo? Chi si assume la prerogativa di fare la classifica del dolore?
Se e' giunto un Papa, di nome Francesco, a sentirsi in dovere di dire "chi può giudicare?", pensiamo a quanto possiamo risultare inadatti noi.
I consiglieri regionali che hanno espresso il proprio scandalizzato disappunto dovrebbero riflettere prima di esprimersi, dovrebbero farlo avendo rispetto di persone già profondamente segnate dal "dolore" esistenziale e dal peso della loro condizione.
E' utile, a questo proposito, sapere che copiosa e' la gamma di norme, leggi e sentenze che riconoscono questa forma di "disagio esistenziale" meritevole di "cura".
L'implicazione più grave di questa truce polemica sono gli atteggiamenti di conflittualità sociale che orientano all'intolleranza; tutto ciò per giocare, con facilita', senza la fatica del dubbio, sul terreno del populismo di chi dice "ma guardate dove finiscono i nostri soldi".
I transessuali non sono persone di serie b. Sono persone degne di essere aiutati e supportati a trovare uno stato di salute e benessere.
Intendo ringraziare l'Assessore Elena Gentile per la scelta fatta, invitandola a promuovere percorsi di informazione, educazione e sensibilizzazione, mirati alla eliminazione di stereotipi e preconcetti sessisti e discriminatori. Vogliamo stare dalla parte di chi soffre e senza distinzioni.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale del Pd
Michele Mazzarano
Consigliere regionale del Pd
01 agosto 2013
Tre milioni per i rimborsi ai trapiantati con nuove regole per la trasparenza
La Regione Puglia, con la variazione di Bilancio votata ieri, ha messo ordine nel delicato comparto dei rimborsi delle spese non sanitarie sostenute dai trapiantati d'organi creando un nuovo capitolo di bilancio con dotazione finanziaria annua di 3 milioni di euro.
Così come concordato precedentemente con le associazioni dei trapiantati, la Regione mantiene gli impegni alzando in modo significativo la dotazione finanziaria per pagare le spese non sanitarie dei tanti trapiantati che ciclicamente sono tenuti a sostenere viaggi per visite e cure appropriate.
Ora, entro sessanta giorni, la giunta regionale dovrà approvare un apposito regolamento regionale per definire i requisiti di accesso al beneficio economico, delle spese ammissibili a rimborso e delle opportune verifiche per garantire l'assoluta trasparenza e la lotta contro gli abusi, gli sprechi e le frodi che, in questo ambito, si sono verificate.
E' necessario, pertanto, che nella definizione del regolamento si apra un confronto con tutte le associazioni dei trapiantati.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
21 giugno 2013
• Firmato l'accordo per il trasporto oncologico dell'ASL di Taranto
"E' stato sottoscritto, nella giornata di ieri, l'accordo tra Assessorato e ASL di Taranto per dare continuità al servizio, più volte richiamato in questi mesi, del trasporto oncologico", dichiara il Consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano. "Grazie all'impegno e alla determinazione dell'Assessore Elena Gentile e della sua struttura, si e' trovata la soluzione più adeguata ad una vicenda controversa che rischiava di privare per sempre il nostro territorio di un servizio di grande utilità per i malati oncologici.
Si continuerà, attraverso un impegno economico diretto della Regione, il servizio di trasporto e assistenza di pazienti affetti da patologie molto diffuse in un territorio interessato da gravi criticità ambientali. Tale servizio, sperimentato inizialmente attraverso un progetto dell'ARES, pur non rientrando nei LEA, ha rappresentato una preziosa attività di assistenza per i malati e una boccata d'ossigeno lavorativo per gli autisti e gli ausiliari che lo hanno realizzato. Pertanto e' molto importante aver deciso di riavviare una buona azione che, negli ultimi anni, ha dato lustro all'offerta assistenziale del nostro territorio", chiude Mazzarano.
24 marzo 2013
•IL PD è pronto a tutto per salvare il Laboratorio di Analisi
Ieri sera, 21 marzo, il Circolo del PD di Massafra ha tenuto un’assemblea cittadina incentrata sulla grave decisione della Direzione Generale Asl Taranto di chiudere il laboratorio analisi di Massafra.
Dopo un’ampia e proficua discussione, il gruppo dirigente e l’assemblea unanimemente hanno deciso di opporsi a tale provvedimento ingiusto e vessatorio per tutti i cittadini massafresi, e non solo e di avviare un ampio confronto con la città e con gli operatori socio – sanitari.
E’ stato detto che non è tollerabile che l’organizzazione sanitaria sia affidata ad una Direzione strategica Asl/TA capace solo di effettuare tagli lineari ed insensati a servizi indispensabili che sono in piena ed efficiente operatività, e che, al contrario, non si è mai adoperata per attuare su Massafra quanto previsto dalle deliberazioni regionali (DGR n. 433 del 10.03.2011) e della stessa ASL/TA (n. 714 del 4.3.2011), all’indomani della chiusura del Matteo Pagliari.
Il locale Circolo PD sosterrà l’iniziativa (come è stato previsato) già intrapresa dal loro Consigliere Regionale Mazzarano, atta a pretendere dall’Assessore alla Sanità di intervenire sulla Direzione Generale e Sanitaria; abbiamo già una nostra delegazione pronta a far valere il nostro diritto al mantenimento del laboratorio analisi.
La protesta del Circolo PD proseguirà in tutte le sedi più opportune ed in tutti i modi, compreso proteste e l’occupazione della locale struttura ospedaliera.
“Il laboratorio analisi è necessario per la piena tutela della cura e prevenzione della salute dei cittadini; si pensi solo per un istante agli inevitabili e consequenziali disagi, ritardi e disservizi cui andremmo incontro; si pensi quanti esami e servizi sanitari non potrebbero più essere effettuati, in quanto legati, in modo imprescindibile, all’attività svolta dal laboratorio stesso”.
E’ inconcepibile che Massafra, compresa tra le aree più critiche e compromesse sul piano ambientale, dopo la pubblicazione degli allarmanti dati sanitari emersi dallo studio S.E.N.T.I.E.R.I, assista alla “destrutturazione” della sua struttura sanitaria territoriale e veda, proprio ora, sottrarsi pezzi fondamentali quali il laboratorio analisi!
Nel corso dell’assemblea è stato fra l’altro anche detto che “ora più che mai abbiamo bisogno servizi di assistenza specialistica (UDT), di implementare i servizi in Day- service ambulatoriali e chirurgici; di realizzare il Progetto Donna!
Ma nulla di tutto ciò potrà mai più realizzarsi se viene meno l’operatività del laboratorio analisi!”.
Ed è stato ben evidenziato da Imma Semeraro, segretario del Circolo PD Massafra, che poco alla volta rimarrebbero solo un edificio inutilizzato ed una città violata nei suoi diritti, delusa nelle promesse, umiliata dalla incapacità di gestione di troppi “tecnici” cui tutto è dovuto e che non ritengono doveroso ascoltare la voce democratica di tutti quei cittadini, che in migliaia scesero in piazza a firmare la sottoscrizione contro la chiusura dell’ospedale e che sfilarono in corteo ed a cui fu promesso (sic!) la riconversione dello stesso in casa della salute!
23 marzo 2013
•Massafra all’Asl: giù le mani dal laboratorio
I capigruppo che avrebbero dovuto discutere in una riunione ristretta dell’argomento hanno preferito presentare in consiglio comunale un ordine del giorno con il quale incaricavano gli uffici comunali a scrivere una lettera al direttore generale dell’Asl di Taranto, Fabrizio Scattaglia affinché sospendesse il provvedimento di chiusura del laboratorio e riferisse in una seduta monotematica del consiglio (da programma per i prossimi giorni) le ragioni del provvedimento. In aula solo Sel si è astenuta dal voto all’ordine del giorno ritenendo infondate le polemiche degli altri gruppi politici.
“Il laboratorio di analisi è un servizio che funziona qui a Massafra - fa notare il capogruppo del Pd, Vito Miccolis - l’utenza è notevole. Trasferire il centro a Castellaneta, lasciando qui solo il servizio prelievi arreca notevole disagio alla popolazione che, vorrei ricordarlo, ha già dovuto rinunciare all’ospedale nella logica del risparmio sancita con il piano di rientro sanitario pugliese”.
Da due anni, infatti, il nosocomio è chiuso e la paura è che rinunciando anche al laboratorio di analisi la sanità massafrese possa essere ulteriormente penalizzata.Trasferendo il laboratorio a Castellaneta, dove l’ospedale è invece attivo, l’Asl probabilmente otterrebbe un risparmio sui costi, ma per molte categorie (donne incinta o dializzati) residenti a Massafra significa spostarsi di alcuni chilometri per ottenere un servizio che sino a ieri avevano in città.
“Perchè sempre Massafra?” domanda ancora Miccolis “Qui l’utenza è superiore a quella di Castellaneta. E’ ora di dire basta a questi continui scippi”.
Da ieri nel laboratorio si effettuano i prelievi. Le provette vengono quindi portate a Castellaneta per l’analisi. Passa dunque più tempo per i referti. “E se ci fossero imprevisti? La neve, un incidente....” domanda il capogruppo del Pd.
Insomma la sanità taglia ancora e la paura dilaga anche perchè a rischio potrebbero esserci altri laboratori di analisi. Si smantella Massafra, ma anche altri nosocomi, come quello di Grottaglie, sono continuamente minacciati dalla scure dei tagli.
Tarantosera
13 marzo 2013
• Rimborsi a trapiantati, la soddisfazione di Mazzarano
Si e' tenuta stamane, presso l'Assessorato al Welfare della Regione Puglia, la riunione delle associazioni dei trapiantati ATO, ACTI e ANED con l'Assessore Elena Gentile e i dirigenti Vincenzo Pomo ed Annamaria Candela.
Abbiamo chiarito che la soppressione dell'art.11 della l.r. n. 7/2013 intervenuto a modifica dell'art.69 della l.r. n. 19/2006, non intacca assolutamente il diritto, sancito con la l.r. n. 25/1996, dei soggetti sottoposti a trapianto, al rimborso delle spese non sanitarie.
Pertanto le modalità e le procedure a carico delle ASL per rimborsare le spese, non subiscono alcuna variazione, e a tale disposizione sono tenute ad attenersi tutte le Direzioni Generali delle ASL, così come tempestivamente comunicato con apposita circolare.
Si e' convenuto, grazie alle proposte dei rappresentanti delle associazioni dei trapiantati, di dover regolamentare meglio tale materia per evitare sprechi, abusi e assenza di trasparenza.
Saranno le associazioni a contribuire attivamente alla definizione di nuove linee guida che rendano omogenee e non discordanti modalità e criteri di esigibilità dei rimborsi.
La soppressione del suddetto capitolo di spesa, che era scarsamente corrispondente al fabbisogno e che ha prodotto un debito di circa 26 milioni di euro nelle casse della Regione, obbliga ad assumere l'impegno, con il lavoro degli uffici preposti, di attivare, nella disposizione dell'assestamento di Bilancio, un più corposo capitolo che abbia, cioè, una dotazione finanziaria di alcuni milioni di euro e non di 200.000 euro, come accaduto sinora.
L'incontro e' stato utile ad incoraggiare l'Assessorato alle Politiche della Salute a sostenere tutte le iniziative volte ad incentivare la cultura della donazione e a valorizzare il lavoro estremamente importante svolto dalle associazioni dei trapiantati.
Ringrazio per la sensibile disponibilità dimostrata dall'Assessore Elena Gentile e lo spiccato senso di collaborazione dei dirigenti Annamaria Candela e Vincenzo Pomo, che hanno inteso dare i dovuti chiarimenti sulla materia e cogliere questo momento per rendere più qualificato e significativo il sostegno della Regione ai tanti cittadini pugliesi sottoposti a trapianto d'organi.
Michele Mazzarano
consigliere regionale
Abbiamo chiarito che la soppressione dell'art.11 della l.r. n. 7/2013 intervenuto a modifica dell'art.69 della l.r. n. 19/2006, non intacca assolutamente il diritto, sancito con la l.r. n. 25/1996, dei soggetti sottoposti a trapianto, al rimborso delle spese non sanitarie.
Pertanto le modalità e le procedure a carico delle ASL per rimborsare le spese, non subiscono alcuna variazione, e a tale disposizione sono tenute ad attenersi tutte le Direzioni Generali delle ASL, così come tempestivamente comunicato con apposita circolare.
Si e' convenuto, grazie alle proposte dei rappresentanti delle associazioni dei trapiantati, di dover regolamentare meglio tale materia per evitare sprechi, abusi e assenza di trasparenza.
Saranno le associazioni a contribuire attivamente alla definizione di nuove linee guida che rendano omogenee e non discordanti modalità e criteri di esigibilità dei rimborsi.
La soppressione del suddetto capitolo di spesa, che era scarsamente corrispondente al fabbisogno e che ha prodotto un debito di circa 26 milioni di euro nelle casse della Regione, obbliga ad assumere l'impegno, con il lavoro degli uffici preposti, di attivare, nella disposizione dell'assestamento di Bilancio, un più corposo capitolo che abbia, cioè, una dotazione finanziaria di alcuni milioni di euro e non di 200.000 euro, come accaduto sinora.
L'incontro e' stato utile ad incoraggiare l'Assessorato alle Politiche della Salute a sostenere tutte le iniziative volte ad incentivare la cultura della donazione e a valorizzare il lavoro estremamente importante svolto dalle associazioni dei trapiantati.
Ringrazio per la sensibile disponibilità dimostrata dall'Assessore Elena Gentile e lo spiccato senso di collaborazione dei dirigenti Annamaria Candela e Vincenzo Pomo, che hanno inteso dare i dovuti chiarimenti sulla materia e cogliere questo momento per rendere più qualificato e significativo il sostegno della Regione ai tanti cittadini pugliesi sottoposti a trapianto d'organi.
Michele Mazzarano
consigliere regionale
05 marzo 2013
• Mazzarano: "La Regione potenzi risorse a sostegno famiglie dei trapiantati"
L'assessore regionale Elena Gentile si adoperi immediatamente per definire nuove linee guida in grado di assicurare uno stanziamento adeguato di risorse a sostegno delle spese sostenute per interventi di trapianto.
Lo smarrimento, la rabbia e la protesta che sta montando tra le famiglie di coloro che devono sottoporsi a trapianto e delle associazioni dei trapiantati e' legittimo. Serve una risposta immediata.
L'art.11 della l.r. n. 7/2013 che modifica l'art. 69 della l.r. n. 19/2006 e introduce un nuovo comma 3 in materia di trasferimenti alle ASL per il rimborso delle spese non sanitarie (viaggio e soggiorno) ha gettato nel panico migliaia di famiglie colpite dal dramma della malattia e della necessita' di sottoporsi a trapianto. Queste famiglie non vanno lasciate sole. Serve fare presto e perfezionare una norma che chiami in causa l'Assessorato alla Sanità, potenziando lo stanziamento che per molti anni e' stato di soli 200.000 Euro, totalmente insufficienti a far fronte al fabbisogno dei tanti che si sottopongono in Italia e all'estero al trapianto d'organi.
Ho chiesto all'assessore Gentile di convocare una riunione con l'ATO Puglia, per Lunedì 11 Marzo, per concertare con il diffuso tessuto associativo dei trapiantati nuove linee guida per soddisfare il loro bisogno di sostegno e affiancamento in un momento drammatico della loro vita come e' quello del trapianto.
In un atroce periodo di crisi economica che piega le famiglie e' un dovere morale, prima che politico, il sostegno e la vicinanza a chi vive condizioni di malattia e di disagio.
Michele Mazzarano
Consigliere Regionale Pd
23 giugno 2012
• Mazzarano sugli 8 milioni di contributo all'ASL di Taranto
Dubbi da cui è scaturito il voto di astensione del Pdl in 1^ Commissione.
Palese esprime una posizione legittima, ancor più perchè egli è deputato a svolgere il ruolo di opposizione.
Quello che non è convincente, invece, è l'atteggiamento di alcune forze politiche della maggioranza che hanno dichiarato voto di astensione, contravvenendo alla elementare regola di sostenere le misure della Giunta Regionale. Regola a cui ci si è sempre attenuti.
E' accaduto nella scorsa sessione di bilancio in cui abbiamo sostenuto lo sforzo straordinario di destinare 1 milione di Euro di quota straordinaria, aggiuntiva alla già corposa destinazione prevista da SEAP, all'aeroporto Gino Lisa di Foggia, oppure come accade in ogni sessione di bilancio con la Fondazione Petruzzelli a cui abbiamo destinato una somma, negli ultimi due anni, pari a 7.5 milioni di Euro.
Ho la sensazione che dietro la richiesta di necessari approfondimenti si nascondano logiche di campanile, egoismi provincialistici, assenza di solidarietà, a discapito della vituperata provincia di Taranto. Presupposti, questi, che minerebbero alla base il principio di coesione di una maggioranza.
E' il caso di ricordare che, non più di due mesi fa, il Presidente Vendola, interpretando la volontà di tutto il Consiglio Regionale e dell'intera Deputazione pugliese, ha preteso e ottenuto il tavolo governativo ed interministeriale della Vertanza Taranto con il Premier Mario Monti per far fronte alla grave emergenza ambientale e sanitaria che affligge la terra jonica. Mi permetto di far notare che il suddetto intervento straordinario a favore della sanità jonica sarebbe coerente con quanto si qui fatto e, con esso, la Puglia dimostrerebbe al Governo nazionale di voler fare seriamente la propria parte e non limitarsi solo a chiedere.
Quanto alla richieste di approfondimento sulla reale destinazione degli 8 milioni ritengo che, acclarato l'obiettivo di combattere la piaga della mobilità passiva per la cura di patologie derivanti da danni ambientali, che non è la parte politica ma i tecnici e i manager a dover offrire risposte dettagliate.
Sarebbe perciò auspicabile e pertinente, a mio avviso, una convocazione immediata del Direttore Generale dell' Asl di Taranto che, in una apposita conferenza dei capigruppo, riferisca in merito al progetto di utilizzo di tali risorse.
Ribadisco infine la necessità di un lavoro corale della rappresentanza jonica in Consiglio Regionale; tutti coloro che hanno a cuore la nostra terra hanno il dovere etico prima che politico di difenderne la dignità, i bisogni e gli interessi.
Derogando anche a quel, per me sacrosanto, principio di appartenenza politica e partitica.
Il Consigliere Regionale
Michele Mazzarano
19 aprile 2012
LA NUOVA SFIDA PER LA SALUTE

Il Circolo del Partito Democratico di Massafra e il Dipartimento Sanità PD Puglia, ha indetto una Assemblea Pubblica per il 21 APRILE 2012 alle ore 18.00 al Teatro Comunale in Piazza Garibaldi a Massafra sul tema:
"LA NUOVA SFIDA PER LA SALUTE - La riconversione dell'Ospedale di Massafra in nuova Struttura Sanitaria Territoriale".
Questa iniziativa intende illustrare ai cittadini l'offerta dei servizi della "Casa della Salute" come Presidio Territoriale Sanitario.
L'imminente avvio di attività specialistica in DAY-SERVICE chirurgico di Ortopedia - Oculistica - Chirurgia e del "PROGETTO DONNA" per percorsi diagnostici terapeutici e la prevenzione delle patologie femminili, sono servizi che da molti mesi il PD ha sollecitato e stimolato la loro attuazione.
Tuttavia crediamo che resti molto da fare, affinchè la nostra struttura assuma la rappresentazione di Presidio Strategico del distretto socio-sanitario in grado di fronteggiare le criticità nel rapporto tra servizio sanitario e cittadino e assicurare alle famiglie il rispetto dei livelli assistenziali.
L'insieme delle prestazioni specialistiche e socio-sanitarie implementate nella Casa della Salute devono garantire una stretta continuità con le strutture ospedaliere del nostro territorio.
Sabato 21 Aprile 2012 - ore 18,00 - Teatro Comunale - Piazza Garibaldi - Massafra
"LA NUOVA SFIDA PER LA SALUTE - La riconversione dell'Ospedale di Massafra in nuova Struttura Sanitaria Territoriale"
Intervengono:
PINO ROMANO - Consigliere Regionale - Responsabile Dipartimento Sanità PD Puglia
MICHELE MAZZARANO - Consigliere Regionale
SILVANA STANZIONE - Responsabile Rete per i Diritti del Malato - Cittadinanza Attiva
COSIMO MARINO - Componente Dipartimento Sanità PD Puglia
Coordina:
IMMA SEMERARO - Segretario PD Massafra
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