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08 luglio 2017

TERMOVALORIZZATORE DI MASSAFRA. MAZZARANO: "SOCIETÀ OBBLIGATA A RIAPRIRE LA PROCEDURA AIA"

“L’audizione del direttore del dipartimento Ambiente, Barbara Valenzano, secondo la quale la società Appia Energy ha l'obbligo di riaprire la procedura di Aia anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e delle nuove norme specifiche intervenute dal momento del rilascio dell’autorizzazione, cambia in maniera radicale lo scenario al quale Massafra e il territorio tarantino sembravano essersi rassegnati”. Lo ha dichiarato Michele Mazzarano, presidente del gruppo regionale del Pd, dopo la chiusura dei lavori della commissione Ambiente, che lo stesso consigliere aveva richiesto, sulla questione del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra. “Sul raddoppio del termovalorizzatore di Massafra, a partire dal 2012 - ha aggiunto - gli enti preposti hanno commesso gravi errori di sottovalutazione in modo particolare da parte del Comune di Massafra che allora non ha ottemperato al principio di precauzione. Ma anche gli organi scientifici non si sono distinti per linearità e coerenza”. “Ora, però, abbiamo il dovere di andare avanti – ha proseguito - a maggior ragione dopo la notizia riportata dall’ingegner Valenzano, e provare, sulla base di questa legislatura regionale, a fare un patto che vada oltre i colori politici, nel quale stabilire che da questo momento in poi non è consentito a nessuno derogare al principio di precauzione”. “Approfittando della riapertura della procedura integrata Via-Aia - ha aggiunto Mazzarano - la Regione Puglia potrà far valere le ragioni del territorio, e dobbiamo vigilare sulla applicazione delle norme per la valutazione del danno sanitario (Vds) che, come ha riferito il direttore del dipartimento Ambiente, nel caso del termovalorizzatore di Massafra è rimasta inapplicata, perché non è stata eseguita la valutazione del danno di scenario per impianto”. Infine il capogruppo del Pd ha chiarito che, come ha spiegato Gianfranco Grandaliano, commissario dell'Agenzia regionale del ciclo dei rifiuti, oggi in Puglia c’è “una nuova pianificazione sul ciclo rifiuti che non prevede termovalorizzatori. Questo è bene che lo capisca anche chi, commettendo un grave sgarbo istituzionale, ha preferito non partecipare alla audizione, confermando – ha concluso Mazzarano - con la propria assenza la propria totale inadeguatezza al suo ruolo”. 

 Ufficio Stampa 
Gruppo Pd Consiglio Puglia

06 luglio 2017

MAZZARANO: "UN NUOVO TERMOVALORIZZATORE SAREBBE UN INSOPPORTABILE SCHIAFFO ALLA CITTÀ"

"Un nuovo inceneritore, il terzo, sarebbe un insopportabile schiaffo alla città. Massafra non ha ancora compreso le ragioni per cui sarebbe stato autorizzato il secondo inceneritore, che politici servili e bugiardi sono già pronti ad autorizzare il terzo". A dichiararlo è il Presidente del gruppo regionale del Pd, Michele Mazzarano, dopo la conferenza dei servizi per la procedura VIA-AIA per il progetto presentato dalla STF Srl per la realizzazione dell'impianto di essiccamento e risparmio energetico di fanghi nella zona PIP di Massafra. "La conferenza dei servizi di ieri ha svelato le menzogne del Presidente della Provincia di Taranto - ha proseguito - perché, contrariamente a quanto aveva dichiarato in un recente convegno sul tema, il Comune di Massafra, sulla base del sacrosanto principio di precauzione, ha dato parere sfavorevole e la Regione Puglia, con una nota di chiarimento, ha reso il suo parere contrario alla compatibilità di tale impianto con il Piano di gestione dei rifiuti speciali. Ma soprattutto l'Arpa, offrendo il suo parere di contrarietà in presenza di emissioni che graverebbero su un territorio antropizzato e compromesso dal punto di vista ambientale, ha messo una pietra tombale sull'autorizzazione. "Non esistono sotterfugi, giochi di parole, scaricabarili, evocazioni di procedure tecniche - ha sottolineato Mazzarano - per far passare la tesi che le autorizzazioni sono ineluttabili. Le autorizzazioni sono scelte politiche e la politica, in un'area ad alto rischio ambientale, deve far valere il sacrosanto principio di precauzione. "Questo principio non fa parte del vocabolario del Presidente della Provincia - ha denunciato Mazzarano - il quale mente quando attribuisce le responsabilità sulla Regione perché tali procedimenti autorizzativi fanno capo esclusivamente alla Provincia. "Mi auguro che il Presidente Tamburrano partecipi - ha aggiunto ancora Mazzarano - all'audizione convocata, su mia richiesta, dal Presidente della Commissione Ambiente della Regione Puglia. Sottrarsi al confronto per non vedere ammesse le proprie pesanti responsabilità non è dignitoso. "Spero che abbia un sussulto di dignità - ha concluso Mazzarano - sapendo che amministrare la cosa pubblica significa fare la volontà dei cittadini e non favorire interessi privati". 

 Michele Mazzarano 
Capogruppo Consiliare PD - Regione Puglia

03 luglio 2017

RADDOPPIO TERMOVALORIZZATORE , MAZZARANO CHIEDE AUDIZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE

Il consigliere regionale Michele Mazzarano, Presidente del gruppo Pd alla Regione Puglia, ha fatto richiesta di una seduta monotematica della Commissione regionale Ambiente per audire gli assessori regionali ad Urbanistica ed Ambiente, il Direttore del Dipartimento Barbara Valenzano, il Direttore generale dell'ARPA Vito Bruno, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Taranto Michele Conversano, il commissario dell'Agenzia regionale sui rifiuti Gianfranco Grandaliano, il Presidente dell'ISDE di Massafra Delio Monaco, il Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano ed il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto. 
 "Nel rispetto del pronunciamento dei giudici del Consiglio di Stato - dichiara Mazzarano - la questione del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra non può ritenersi esaurita nelle aule di Tribunale, viste le implicazioni di rilievo paesaggistico e i rischi di aggravamento dei carichi inquinanti per il territorio tarantino, già tanto pesantemente compromesso, stretto nella morsa letale tra l'emergenza ambientale e quella sanitaria. "Pure non avendo avuto la Regione Puglia responsabilità e competenze dirette sul procedimento amministrativo che ha portato alla scelta scellerata del raddoppio, riteniamo nostro obbligo morale intervenire a tutela del territorio. Per questo, d'intesa con il Presidente Emiliano, ho chiesto la convocazione urgente di una seduta monotematica della Commissione Ambiente della Regione Puglia e l'audizione di tutti i rappresentanti istituzionali e scientifici preposti". 
  Michele Mazzarano

04 agosto 2012

Di seguito l'odg su emergenza ambientale nella Provincia di Taranto e sui termovalorizzatori approvato nel Consiglio Regionale del 3 Agosto 2012

ORDINE DEL GIORNO
CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA

Premesso


Che la Provincia di Taranto, in questo periodo, è interessata da numerose e diverse richieste di apertura di nuovi impianti e di ampliamento di strutture esistenti; le quali si propongono di trattare termicamente Combustibile Derivato da Rifiuto (CDR).


Che nella città di Massafra in merito alla questione del Progetto di Realizzazione della Seconda Linea della centrale termoelettrica alimentata a CDR e biomasse, di proprietà della Appia Energy, si è aperto un forte contraddittorio sociale con manifesta mobilitazione della popolazione.


Che la Ecodi Sri, in agro di Taranto, chiede di essere autorizzata per un impianto di stoccaggio e incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, per una capacità di smaltimento di 8.500 tonn/anno.


Che l'Azienda Municipalizzata per l'Igiene Urbana di Taranto (Amiu), ha presentato Studio d'Impatto Ambientale (SIA) relativo ad impianto integrato per il trattamento dei RSU di proprietà, sito nel comune di Statte (TA) e costituito da due sezioni indipendenti; una sezione di compostaggio per la produzione di compost derivante dalla raccolta differenziata o di RB (Rifiuto Biostabilizzato) e una sezione di termovalorizzazione con produzione di energia elettrica.


Che la Cementir Italia srl, beneficiando di finanziamento pubblico del Fondo europeo per lo sviluppo regionale nell'ambito del programma operativo 2007-2013 (PO FESR 2007-2013) che ammonta a € 19.334.852,51, Ha proposto un "ampliamento degli impianti produttivi esistenti ed il recupero di efficienza e competitività dello stabilimento produttivo di Taranto", attraverso la realizzazione del progetto c.d. "Nuova Taranto", che sarà dotato anche di in un co-inceneritore in cui verrà smaltito parte del combustibile da rifiuti (CDR) prodotto nel territorio della Regione Puglia.


Considerato


Che gli EE.LL. della Provincia di che trattasi e la stessa Regione Puglia, insieme all'Arpa ed agli altri soggetti interessati per i profili sanitari ed ambientali, sono impegnati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in una vertenza precipuamente costituita per operare una incisiva iniziativa di risanamento dell'Area a rischio di Taranto, universalmente riconosciuta come Territorio afflitto da emergenza ambientale.


Che tale tavolo ha preso atto di una procedura di revisione dell'A.I.A. rilasciata a suo tempo a ulva Spa.


Che sul Territorio della Provincia di Taranto la Società EniPower Spa, società del Gruppo ENI, ha sviluppato un progetto per realizzare un impianto di Cogenerazione a Ciclo Combinato da circa 240 MW, alimentato da Gas naturale, presso lo stabilimento ENI Refining & Marketing di Taranto (Agip Petroli).


Che è altresì incardinata apposita procedura per la realizzazione di un progetto di potenziamento delle strutture per lo stoccaggio e la spedizione del greggio Tempa Rossa (c.d. progetto Tempa Rossa).


Visto


Che la Regione Puglia sta lavorando propriamente in questi giorni alla stesura di una nuova riorganizzazione del ciclo dei rifiuti e delle stesse ATO (questione che riguarda espressamente gli RSU); dunque sarebbe vieppiù opportuno che ogni decisione possa poter essere concepita a valle di un quadro evidentemente più chiaro che tale documento potrà offrire alle Istituzioni Locali chiamate a pronunciarsi, sia in termini di fabbisogno, sia in termini di localizzazione di tali impianti complessi.


Che la recente unanime approvazione in V Commissione Consiliare della norma che rende vincolante ed obbligatoria, ai fini autorizzativi, la VDS (valutazione di danno sanitario), nell'ambito delle "Nuove norme sulla riduzione di sostanze inquinanti.


Tutto quanto sopra premesso, considerato e visto


Il consiglio regionale


in considerazione della particolare situazione dell'area tarantina, esposta ai fattori inquinanti di cui alla premessa,


Ritiene


che l'interesse alla diminuzione dei carichi inquinanti costituisca interesse pubblico prevalente, anche in considerazione del generale principio di precauzione;


Impegna


tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi, anche solo potenzialmente idonei, ad aumentare i carichi inquinanti, a prendere atto della rilevanza dell'interesse pubblico su indicato;


Da mandato al Presidente del Consiglio regionale


di comunicare il presente Odg alla giunta regionale e agli enti locali ad ogni titolo coinvolti nei procedimenti autorizzativi.


Mazzarano Michele - Blasi Sergio - Decaro Antonio

Cervellera Alfredo - Laddomada Francesco - Mazza Patrizio

• Approvato l'odg su emergenza ambientale nella Provincia di Taranto e sui termovalorizzatori

Oggi in Consiglio Regionale approvato ordine del giorno per far diventare l'interesse pubblico permanente la diminuzione degli scarichi inquinanti
Ecco il Comunicato della Regione:
"L’ultimo ordine del giorno, di cui è primo firmatario il consigliere regionale Pd Michele Mazzarano, riguarda ancora l’emergenza ambientale nella Provincia di Taranto interessata, in questo periodo, da richieste di apertura di nuovi termovalorizzatori e di ampliamento di strutture già esistenti. Tra queste il progetto di realizzazione della seconda linea della centrale termoelettrica alimentata a Cdr e biomasse, di proprietà della Appia Energy nella città di Massafra.
Pertanto, su proposta del consigliere regionale Alfredo Cervellera “in considerazione della particolare situazione dell’area tarantina” il Consiglio regionale ritiene che “l’interesse alla diminuzione degli scarichi inquinanti costituisca interesse pubblico permanente” e pertanto impegna tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi relativi, anche solo potenzialmente idonei ad aumentare i carichi inquinanti, a prendere atto della rilevanza dell’interesse pubblico su indicato”. L’approvazione dell’ordine del giorno è avvenuta in presenza dei soli consiglieri di maggioranza, dopo l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione. Una decisione conseguente al mancato accoglimento della richiesta, da parte del capogruppo Pdl Rocco Palese, di svolgere la discussione sull’ordine del giorno in altra seduta e dopo una informativa dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro sullo stato dell’arte del Ciclo integrato dei rifiuti.stro sullo stato dell’arte del Ciclo integrato dei rifiuti.

02 luglio 2012

•Consiglio Comunale del 4 luglio 2012

Il Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione straordinaria, per mercoledì 4 luglio p.v. alle ore 11,30, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere il seguente argomento:

  • Raddoppio della Centrale Termoelettrica Appia Energy di Massafra

17 giugno 2012

• No raddoppio inceneritore - Tavola rotonda con i rappresentanti politici

Oggi si si terrà domenica 17 giugno in Piazza Vittorio Emanuele a partire dalle 20 una tavola rotonda promossa dal Comitato per la Corretta Gestione dei Rifiuti di Massafra, con la partecipazione degli esponenti politici dei diversi partiti i quali illustreranno le loro posizioni in merito al tema del raddoppio dell'inceneritore Appia Energy.
Se vuoi essere informato su quanto accade nella tua città non mancare!
La salute è un bene prezioso e va tutelato.
All'incontro è stato invitato anche il sindaco di Massafra dott. Martino Tamburrano.
Modera: Giovanni Matichecchia


Per il Partito Democratico sarà presente il consigliere regionale Michele Mazzarano