venerdì 13 novembre 2009

•La Provincia invita a riprendere il dialogo, ma la serrata continua

La Provincia invita i cartapestai a riprendere il dialogo interrotto con il Comune, ma la serrata continua.
«Non torniamo indietro» dicono. «Abbiamo subìto troppe umiliazioni in tanti anni. La nostra categoria va rispettata. È ora di passare dalle parole ai fatti. Se amate il carnevale, date corpo ad un progetto serio che dia il giusto riconoscimento al nostro lavoro e alla manifestazione. C’è un anno di tempo per fare tutto. Basta volerlo». Carristi irremovibili. Nemmeno l’incontro con gli assessori della giunta Florido, Vito Miccolis (Politiche del lavoro), Giovanni Longo (Turismo) e Giampiero Mancarelli (Finanze) è servito a stemperare la tensione. Gli esponenti dei team, protagonisti del carnevale, Lapenna, Festa, Bocconi, Zaccaria, Fuggiano, Lepore, Pantaleo, Parisi, Briga, Acquaro, Pucci, Bruno, Codardo, Giannotta, Grognardo, Darseno, De Biase, per la prima volta uniti in un’unica associazione, rappresentati dal dottor Giuseppe Spera, presidente del sodalizio, non mollano. Nessun ripensamento sulla decisione adottata all’unanimità, nell’ultima assemblea dei soci, di disertare il 57° carnevale.
«Apprezziamo l’interesse della Provincia - dichiarano - ma per il 2010 niente carri. Se il carnevale si farà è bene che tutti sappiano che noi
non ci saremo». Da Vito Miccolis l’invito a gettare il cuore oltre l’ostacolo e ad intraprendere un nuovo percorso costruttivo con le istituzioni. Un tavolo di concertazione a cui si aggiungerebbe tra gli interlocutori anche la Provincia. L’ultimo interesse concreto mostrato dal Palazzo del Governo per il carnevale massafrese, infatti, risale al 2004, quando l’allora vicepresidente Martino Tamburrano s’impegnò personalmente, affinché l’ente elargisse un contributo economico di 50mila euro. Oggi, la Provincia ritorna in campo riconoscendo il valore della manifestazione. Così, l’assessore Longo, nel corso dell’incontro di martedì sera con i carristi, parla del carnevale come «un buon biglietto da visita per la nostra provincia». E annuncia: «Abbiamo iniziato un percorso di promozione del territorio da condividere insieme agli enti attraverso l’istituzione del marchio comunitario Terra Jonica. Un percorso che punterà an che alla destagionalizzazione del turismo con una programmazione annuale degli eventi più rappresentativi, che danno lustro alla nostra provincia. Tra questi ci sarà il carnevale di Massafra che avrà il nostro sostegno e la vetrina che merita». Un impegno condiviso anche dall’assessore Mancarelli, che auspicando un lavoro sinergico tra Provincia e Comune, manifesta la necessità di intraprendere «un cammino che veda i cartapestai protagonisti e che porti al superamento delle criticità esistenti e riesca a soddisfare le istanze dei carristi». Dal pre sidente Spera, infine, la richiesta alla Provincia di sottoscrivere, insieme al Comune, lo stesso protocollo d’intesa redatto a sostegno del carnevale e dei carristi. Il nodo più importante da sciogliere resta la realizzazione della cittadella del carnevale. E intanto, da lunedì scorso, il Comune ha avviato il servizio di pulizia dei locali dell’ex macello. Segno che qualcosa si muove.

Gazzetta del Mezzogiorno - D. Piccolo

• Incontro tra la Provincia e i carristi

«Dobbiamo riprendere il dialogo che si è interrotto.Bisogna tornare su un tavolo e parlare con l’Amministrazione comunale e con il Consorzio.Le istituzioni hanno l’obbligo di riprendere il dialogo. Dobbiamo discutere, parlare e costruire di nuovo un rapporto».
Con queste parole l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Vito Miccolis, ha esortato i maestri cartapestai a ricucire lo strappo con l’Amministrazione comunale, per il bene del Carnevale, al termine di un incontro, voluto dall’ente Provincia e tenutosi al Centro per l’Impiego. Ad interloquire con i carristi, che hanno ribadito la loro volontà di non partecipare alla 57° edizione del Carnevale Massafrese, oltre a Miccolis, gli assessori provinciali alle Finanze,Giampiero Mancarelli, e al Turismo, Giovanni Longo.
«Se gli assessori provinciali sono qui – ha detto in apertura Miccolis, dopo aver spiegato cosa rappresenta il Carnevale per la città di Massafra, in termini di impegno profuso dagli operatori della cartapesta, coinvolgimento e partecipazione collettiva, impiego di risorse - è perché ritengono che il Carnevale sia una manifestazione importante a livello provinciale, patrimonio di tutti. Non vogliamo sostituirci all’Amministrazione comunale né al Consorzio. Non è una contrapposizione né un discorso di bandiera. Siamo qui ad ascoltarvi ».
La parola è passata allora al presidente dell’Associazione Cartapestai di Massafra, Giuseppe Spera, che ha innanzitutto ringraziato, a nome dei carristi, l’Amministrazione provinciale per l’interessamento e la sensibilità alla vicenda. «Anche se in ritardo – ha precisato -.
L’ultimo contributo che la Provincia di Taranto ha dato al Carnevale risale al 2004». Per poi ribadire la posizione dei maestri cartapestai e sottolineare la disponibilità a collaborare con la Provincia per il 2011. «Proponiamo anche a voi – ha dichiarato Spera – il protocollo d’intesa che abbiamo presentato all’Amministrazione comunale per la sottoscrizione. Chiediamo anche a voi di firmarlo. Lavoriamo insieme per la manifestazione del 2011. Abbiamo tutto il tempo materiale per sederci ad un tavolo e valutare il possibile intervento della Provincia».
Di qui, un excursus su tutta la querelle con il Comune e sui problemi del Carnevale. Su tutti, l’annosa questione dei capannoni.
A questo proposito, Spera ha precisato che, da lunedì mattina, è stata avviata la pulizia dei locali dell’e x- macello. «Credo che il CarnevaleMassafrese – è così intervenuto Longo – sia un ottimo biglietto da visita per la nostra Provincia. Stiamo portando avanti un discorso di promozione turistica con enti e associazioni, puntando ad una destagionalizzazione dell’offerta.
Il tavolo del turismo che si è istituito a livello provinciale sta lavorando ad un calendario di
manifestazioni che caratterizzano l’arco ionico per la promozione del territorio. Tra queste possiamo inserire il Carnevale Massafrese».
Sulla stessa linea, Mancarelli che, dopo aver messo in chiaro la scarsità del budget di risorse dell ’ente Provincia rispetto al passato, in particolar modo quest’anno, e dopo aver espresso la volontà di intraprendere un percorso che veda i carristi protagonisti con le istituzioni, si è soffermato sull’opportunità per il Carnevale Massafrese di inserirsi nel marchio “Terra Jonica”, presentato dalla Provincia di Taranto.
«L’obiettivo – ha affermato - è quello di emancipare la provincia ionica dalla baricentricità e dalla leccecentricità per far sì che le nostre diversità vengano prese in considerazione. C’è la volontà di riempire questo marchio di contenuti, con le eccellenze della provincia, di cui verrà a far parte il Carnevale Massafrese ».
Infine, la disponibilità ad attivare tutti i canali di promozione esistenti e la sottolineatura della necessità di riattivare un percorso virtuoso con l’Amministrazione comunale, per poter poi bussare alle porte della Regione Puglia.

•Assemblea nazionale PD: costruire il partito, preparare l'alternativa

L'Assemblea Nazionale del 7 novembre ha concluso ufficialmente il percorso congressuale nazionale del Partito Democratico. I 1.000 delegati arrivati alla fiera di Roma hanno infatti ratificato la nomina di Pierluigi Bersani a Segretario del partito, a seguito della convalida definitiva dei risultati delle primarie che hanno visto un consenso del 53,23% dei voti al neo-segretario, mentre Franceschini e Marino hanno ottenuto rispettivamente il 34,27% e il 12,49% dele preferenze. Sono stati inoltre eletti Rosy Bindi come Presidente dell'Assemblea Nazionale (affiancata da due vice-presidenti: Marina Sereni e il lombardo Ivan Scalfarotto) e Enrico Letta al ruolo di vice-segretario. Capogruppi parlamentari saranno Angela Finocchiaro al Senato e Dario Franceschini alla Camera, mentre il deputato bergamasco Antonio Misiani è il nuovo tesoriere nazionale del PD.

Una vittoria di tutti, una ripartenza per l'intero Partito Democratico. L'intervento del segretario Bersani è durato poco più di un'ora ed ha indicato la via per la nuova gestione plurale del partito a livello nazionale: “Mi sono rivolto a voi come ci si rivolge ad un largo gruppo dirigente e in modo consapevole sia della rilevanza e della difficoltà del nostro impegno sia della grande forza che possiamo esprimere. Tutti noi, assieme, metteremo fiducia nel progetto, tenacia e solidità nel perseguirlo; e soprattutto davanti alla sfida nuova sapremo rinverdire gli ideali che ci hanno portati alla politica ricavando da lì energia e generosità. Perché in fondo la sostanza sta proprio qui. Un Partito giovane ci chiede di essere giovani nel cuore. Un partito nuovo”.

Ecco i video degli interventi in assemblea di:
Pierluigi Bersani (segretario nazionale PD) >>
Dario Franceschini (candidato segreteria nazionale PD) >>
Ignazio Marino (candidato segreteria nazionale PD) >>
Fausto Raciti (segretario nazionale GD) >>

lunedì 9 novembre 2009

• Svendono anche l'acqua!

immagine documento documento Noi per l'acqua bene pubblico


Avere l'acqua a dispozione è un diritto. Mentre il mondo e le organizzazioni internazionali si preoccupano di far sì che la più preziosa delle risorse sia fruibile dall’intera popolazione mondiale, il governo, neanche a dirlo, rema controcorrente e si avvia invece alla sua privatizzazione. La politica dell’”acqua al migliore offerente”, argomento chiave del decreto-salva infrazioni votato e approvato ieri dal Senato, è stata arginata dall’emendamento PD, inserito all’ultimo minuto nel testo. “L’acqua è di proprietà dello stato”: poche parole che però riescono nell’impresa di limitare la mercificazione selvaggia voluta dal ministro Ronchi, ideatore del decreto.

Un giro d’affari da 8 miliardi. Nonostante la modifica, il testo rimane potenzialmente pericoloso e rischia di spingere le aziende del settore ad una febbrile caccia all’oro che penalizzerebbe pesantemente i consumatori. Vediamo perché.
Al momento in Italia la rete idrica è coperta da circa 110 gestori, divisi per ambiti territoriali ottimali. Di questi ben 64 sono a capitale pubblico e servono metà della popolazione, il resto è a capitale misto o privato. La riforma di ieri cancella ogni regola e apre alla privatizzazione selvaggia. Si consente la gestione a società “in ogni forma costituite”. Non è tutto, il privato deve possedere una quota corrispondente ad “almeno il 40% della società” e spetterà a lui l’ultima parola sugli investimenti. In sostanza il pubblico diventerà un’ospite poco gradito.
È ovvio che i un sistema così articolato, la logica di mercato avrà la meglio sulla volontà di garantire a tutti un diritto, quindi si può prevedere realisticamente che le società decidano di massimizzare i profitti gonfiando le tariffe. Quanto ci guadagnano le aziende private? Si stima, in difetto, che il gioco al rialzo potrebbe fruttare in 10 anni ben 8 miliardi di euro.

Che fine fanno gli enti pubblici? A loro resta una quota che non potrà superare il 40%, pochi poteri e praticamente nessuna possibilità di contrastare gli interessi dei grandi gestori privati italiani. Inoltre la riforma spalanca le braccia alle multinazionali, come le francesi Veolia e Suez, impazienti di accaparrarsi altre zone del territorio. L’Antitrust già parla di “monopoli pubblici sostituiti da monopoli privati”.

Sindaci ribelli. Insomma, in generale la prospettiva di grandi aziende con in mano le chiavi del proprio rubinetto non piace a nessuno, ma in particolare non entusiasma chi da decenni lotta col problema della scarsità idrica. Per questo un centinaio di sindaci siciliani si sono coalizzati per risolvere il problema alla fonte: non consegneranno le chiavi degli acquedotti a gestori privati. La Sicilia, uno dei pionieri della privatizzazione idrica fin dal 2005, sa cosa vuol dire ridurre un necessità primaria all’interesse di pochi e soprattutto sa quanto i traffici miliardari concentrati nelle mani di un numero ristretto di imprenditori possa far gola a Cosa Nostra. Il braccio di ferro fra i sindaci irriducibili e la regione si è spesso evoluto nell’invio di qualche commissario, non proprio irreprensibile. È il caso dell’ingegnere Rosario Mazzola, commissario per l’Ato di Palermo e allo stesso tempo consigliere per alcune società che controllano Acque potabili siciliane…coincidenza o piccolo caso di conflitto d’interessi?

I commenti del PD. La presidente dei senatori PD Anna Finocchiaro, durante il suo discorso all’aula ha evidenziato: ''La questione della gestione della risorsa acqua e' una delle grandi questioni sulle quali si interroga il mondo intero. Non e' un problema di poco conto, ragioniamoci, cerchiamo di capire meglio. Dobbiamo avere attenzione al fatto che stiamo parlando dell'acqua, la risorsa piu' preziosa naturalmente a disposizione dell'umanita''.


domenica 8 novembre 2009

• MASSAFRA PROVINCIA IN CAMPO

«È impensabile che il carnevale non si faccia con i suoi protagonisti». La Provincia di Taranto non ci sta a perdere la kermesse più importante dell’arco ionico. Dopo aver appreso, ieri, dagli organi d’informazione la notizia della drastica e definitiva decisione assunta dai cartapestai massafresi di disertare la 57ª edizione del carnevale «a causa delle ripetute provocazioni provenienti dagli organizzatori», gli assessori della giunta Florido, Giovanni Longo (Turismo), Giampiero Mancarelli (Finanze) e Vito Miccolis (Lavoro) hanno deciso di incontrare i carristi per cercare di superare l’impasse. «Il carnevale di Massafra - spiega Miccolis - non è un fatto localistico, bensì rappresenta un momento di eccellenza per l’intera provincia, pertanto non possiamo rimanere insensibili di fronte a questa situazione. Non vogliamo scavalcare il Comune, né sostituirci agli organizzatori e men che meno strumentalizzare l’accaduto. Vogliamo solo che il carnevale a Massafra si faccia, pertanto, invitiamo i carristi a rivedere le proprie posizioni. L’auspicio - conclude Miccolis - è che in tempi brevi, si possa riaprire il dialogo tra le parti attraverso l’attuazione di un tavolo di concertazione; la Provincia, dal canto suo, offre la propria disponibilità nel porre in essere i provvedimenti a sostegno della manifestazione».
L’appuntamento è per martedì prossimo, alle 16.30, presso il Centro per l’impiego di Massafra, in viale Marconi, dove i tre assessori ascolteranno dai cartapestai le motivazioni della decisione assunta e le richieste avanzate a tutela della categoria e della manifestazione.

Gazzetta del Mezzogiorno DEBORA PICCOLO

sabato 7 novembre 2009

• IL GOVERNO DEL NORD

Siamo di fronte ad un Governo le cui scelte in materia di infrastrutture e di politica economica appaiono completamente piegate agli interessi del Nord. Il Cipe di oggi ne è una riprova. Sono state approvate opere infrastrutturali per oltre 8 miliardi di euro, dei quali più di 6 appostati per opere da realizzare al Nord.
Il Mezzogiorno è letteralmente scomparso dalle scelte di questo Governo, se si fa eccezione per il solito ponte sullo Stretto, opera tanto costosa quanto non prioritaria che assorbe consistenti risorse pubbliche sottraendole ad interventi infrastrutturali più urgenti ed importanti. Restano inspiegabilmente indietro le vere opere prioritarie e strategiche per il Sud a partire dalla linea ad Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari, opera condivisa socialmente ed istituzionalmente, con un progetto preliminare già pronto ed un progetto definitivo del 1° lotto già elaborato, un’opera dunque già pronta per andare in appalto con immediata apertura dei cantieri”.
Per quanto rigurada il ponte il comitato ha sbloccato un miliardo e 300 milioni per avviare la progettazione. Soldi veri, soldi pubblici. Finora non si è visto nessun contributo privato, come va raccontando il governo». La somma sbloccata, era statadestinata dal governo Prodi su infrastrutture di Calabria e Sicilia .
Nella miriade di interventi, anche uno che mette le mani nelle tasche dei cittadini. La delibera Cipe autorizza infatti a partire dal 2010 un aumento delle tariffe aeroportuali.
Le forze politiche, le istituzioni ed i parlamentari meridionali hanno il dovere di farsi sentire per contrastare tali scelte fortemente penalizzanti per il Sud.

•Ma chi ci governa?!?

domenica 1 novembre 2009

•Pinocchio

giovedì 29 ottobre 2009

• MASSAFRA SODDISFATTI MICCOLIS E MAZZARANO

«La vitalità del Partito democratico massafrese non può passare inosservata». Lo dicono gli stessi esponenti Pd in una conferenza stampa. Il successo ottenuto nelle primarie di domenica e l’affermazione piena della mozione Bersani-Blasi, hanno confermato il trend positivo di partecipazione di Massafra, è stato detto. Il Pd di Massafra diventa così «il punto di riferimento per l’intero territorio provinciale». Un modello - come riferito in conferenza stampa dall’assessore provinciale alla Formazione, Vito Miccolis, e dal vice segretario regionale, Michele Mazzarano - oggetto di valutazione e riflessione.
Dov’è la chiave della popolarità?
«Abbiamo come un unico obiettivo - spiega Miccolis - quello di soddisfare i bisogni della collettività. La gente si è accorta di tutto questo. La riprova giunge dai numeri registrati negli ultimi anni. Abbiamo messo in campo una classe politica credibile, premiata puntualmente dal consenso popolare».
Un Pd massafrese che mantiene fede alla proposta lanciata dal presidente Gianni Florido, durante l’ultima campagna elettorale per le provinciali, ossia un partito che vuol assolvere alla funzione di sindacato del territorio. «Si - conferma Miccolis - ma non solo. Bersani e Blasi vogliono realizzare un partito radicato nel territorio e attento ai problemi della società. Qui a Massafra tutto ciò è già stato realizzato».
Il vice segretario regionale Michele Mazzarano, nell’esprimere la propria soddisfazione circa il risultato ottenuto, riferendosi alla mozione vincitrice dice: «Ha vinto in Italia una piattaforma politica molto chiara: quella di un partito democratico che deve essere sempre più presente tra la gente e che deve sapere essere un canale privilegiato di filtro tre le istituzioni e la società. Bersani - spiega Mazzarano - rappresenta questo è darà subito importanti segni di discontinuità con un idea del partito lideristica, tendente a scimmiottare la destra e il centrodestra. In Puglia si afferma la candidatura di Sergio Blasi, una personalità che, per cultura politica ed esperienza, tenderà a privilegiare il radicamento sul territorio, l’impor tanza della base e delle sezioni, nonché il rapporto con i cittadini».

mercoledì 28 ottobre 2009

• Tra una settimana iniziano i corsi di formazione per i dipendenti della Ex-Miroglio


Formazione di base e consulenza personalizzata: è quanto prevede il progetto Jobnet destinato ai 229 ex lavoratori Miroglio, dal marzo scorso in cassa integrazione straordinaria a zero ore. L’obiettivo è favorirne la ricollocazione nel mercato del lavoro. Questa mattina il progetto è stato presentato a Palazzo del governo.
“Con questa iniziativa – ha commentato l’assessore provinciale al Lavoro, Vito Miccolis – dimostriamo con i fatti di essere al fianco di questi lavoratori che stanno vivendo un momento particolarmente difficile della loro vita. E lo facciamo attraverso questo corso che abbiamo finanziato con un investimento complessivo di 1 milione e 350mila euro, ben sapendo che in un mercato del lavoro sempre più flessibile spesso è proprio la formazione di qualità a fare la differenza. I nostri uffici, guidati dal Vito Fanizza, hanno curato nei minimi dettagli ogni aspetto di questo percorso che segna una tappa fondamentale delle attività che stiamo promuovendo in questi mesi, in continuità con la programmazione avviata nella scorsa consiliatura. Da un lato seguiamo attentamente le vertenze in atto, dall’altra sfruttiamo tutti i fondi a nostra disposizione per promuovere specifici corsi di formazione in relazione alle reali esigenze del mondo del lavoro. E’ infatti questa, a nostro avviso, la chiave di volta per tentare di superare la crisi che attanaglia anche questo territorio”.
L’attività formativa sarà curata da un’Associazione Temporanea di Scopo (A.T.S.) che comprende cinque società che vantano una consolidata esperienza in questo settore. Soggetto capofila è l’istituto Perrone di Castellaneta.
Ad illustrare nel dettaglio il corso di formazione è stato Francesco Serra, responsabile del consorzio Scuola e Lavoro, uno dei promotori del progetto: “In tutto sono 350 ore di formazione di base e 18 ore di consulenza personalizzata per ogni singolo lavoratore.
Tra le materie di insegnamento – ha aggiunto Serra - figurano inglese, comunicazione, organizzazione di impresa, sicurezza e qualità. I corsi partiranno la prossima settimana per concludersi a marzo del prossimo anno”. Per i corsisti è anche prevista un’indennità di presenza.

• A VOI TUTTI GRAZIE!

A VOI TUTTI GRAZIE!

Care democratiche, cari democratici,la giornata di domenica, che ha visto la partecipazione di tre milioni di protagonisti, ha rappresentato una straordinaria vittoria del nostro partito. Dentro quella vittoria c'è anche la nostra vittoria. Insieme siamo stati capaci di rendere condivisa la nostra proposta di rafforzamento del partito, la nostra idea di un PD radicato nei territori e tra i ceti popolari.In questa vicenda un ruolo fondamentale è stato giocato dai circoli, dai comitati, da tutti i cittadini che hanno scelto di partecipare e di contribuire al successo del nostro congresso.Questo straordinario collettivo lo mettiamo dentro il collettivo del partito. Ora bisogna raddoppiare gli sforzi miei e vostri per fare del PD un partito in grado di offrire una alternativa di governo e di dare una prospettiva al riformismo italiano.A tutti voi un grazie di cuore,Pier Luigi Bersani


martedì 27 ottobre 2009

•MASSAFRA TRA QUESTI ANCHE UN DIRIGENTE DEL PD RESIDENTE NELLA ZONA PARCO DI GUERRA. PASSA LA MOZIONE BERSANI

«A Massafra la politica è bella». Esordisce in questo modo, richiamando una frase del film “Baarìa”, il segretario cittadino del Partito democratico, Vito Miccolis, nel commentare il successo ottenuto nella domenica delle primarie. «La città ha risposto positivamente alle sollecitazioni che il Pd è riuscito a diffondere sul territorio. La gente di Massafra – aggiunge Miccolis – ha dimostrato di voler partecipare attivamente alla politica propositiva, quella scevra da ogni polemica».
Un dato che, in termini di partecipazione, con i 1.886 votanti riscontrati, si attesta in testa nella graduatoria dei Comuni ionici. Il seggio massafrese risulta secondo soltanto alla città capoluogo, Taranto. Un risultato in netta crescita, rispetto alle precedenti primarie, quelle costitutive del Pd del 2007: circa 100 votanti in più. Una consultazione svoltasi nel pieno rispetto delle regole, attraverso un rigido protocollo, che non ha permesso a molti cittadini di esercitare il voto.
«La burocrazia, molte volte, non comprende l’entusiasmo della gente che viene a votare. Siamo stati costretti – spiega il segretario cittadino - a respingere circa 200 persone, perché non avevano i documenti e per un fiscalismo burocratico esasperato da parte di qualche componente del seggio».

Tra la gente non ammessa al voto, massafresi residenti in una piccola fetta di territorio di zona Parco di Guerra, isola amministrativa ricadente nel Comune di Statte. Tra questi anche un dirigente della locale sezione del Pd.
«È un successo di tutta la città. Abbiamo messo in campo tantissimi volontari, i quali hanno saputo rappresentare tra la gente il senso di queste primarie. Il successo – sostiene Miccolis – rappresenta l’atto conclusivo e supremo in un più ampio crescendo politico all’interno della città, nella settima in cui si è tenuta la seconda festa democratica cittadina. Un appuntamento che, durante i dibattiti, nonostante le av
verse condizioni meteorologiche, ha visto un massiccio coinvolgimento di massafresi».
In merito ai risultati raggiunti dalle varie mozioni, voto plebiscitario per Bersani-Blasi (1.595 voti il primo; 1.574 il secondo), candidati rispettivamente alla segreteria nazionale e regionale del partito. Nella "roccaforte" di Michele Mazzarano, vice segretario regionale del Pd, conferma piena dell'adesione alla mozione dell' area dalemiana del partito.
«È certamente un giusto riconoscimento per il lavoro, fin qui svolto, da tutta la sezione, ma soprattutto – conclude Miccolis - da Michele Mazzarano».

Gazzetta del Mezzogiorno - ANTONELLO PICCOLO


lunedì 26 ottobre 2009

•In Pugli vince Bersani , Blasi non supera il 50% e ora dovrà attendere l'esito del congresso regionale

Il candidato della mozione Bersani a segretario regionale in Puglia, Sergio Blasi, non ha superato il 50 per cento dei voti necessari per l’elezione. Bisognerà quindi attendere l’esito del congresso regionale che si svolgerà tra una decina di giorni. Blasi ha raggiunto il 49,12 per cento (82.599 voti) mentre al secondo posto, con il 30,7 per cento (51.636 voti) si è attestato il segretario uscente, Michele Emiliano che è svincolato dalle mozioni nazionali. Il candidato della mozione Franceschini, Guglielmo Minervini ha raggiunto il 20,17 per cento (33.914 voti). Al comitato elettorale sono ora in corso i calcoli per individuare il numero dei delegati collegati alle singole liste che sostengono i tre candidati e che voteranno al congresso regionale. Complessivamente in Puglia i votanti sono stati 173.319 e i voti validi per il congresso regionale 168.149. I dati relativi all’elezione del segretario nazionale sono:

  • Bersani 102.461 voti (57,78 per cento);
  • Franceschini 61.353 (34,60 per cento);
  • Marino 13.504 (7,61 per cento)
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

•LA COMPAGNIA DEL TRIUSCO LIVE ALLA FESTA DEMOCRATICA


• RISULTATI PRIMARIE MASSAFRA

Netta affermazione di Pierluigi Bersani per l'elezione del segretario nazionale, e di Sergio Blasi come segretario regionale.

Queste le indicazioni che vengono dal seggio di Massafra delle elezioni primarie del Partito Democratico, allestito presso il circolo in piazza Vittorio Emanuele. Le votazioni hanno visto una grande affluenza di cittadini , hanno votato in 1.886 .

Ecco i risultati:

Segretario Nazionale
Pier Luigi Bersani 1595 voti (84,57%)
Dario Franceschini 223 voti (11,82%)
Ignazio Marino 43 voti (2,27%)

Schede bianche 23, schede nulle 2

Segretario Regionale
Sergio Blasi 1627 voti (86,27%)
Michele Emiliano 137 voti (7,26%)
Guglielmo Minervini 101 voti (5,35%)
Schede bianche 15, schede nulle 6.