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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

22 marzo 2017

Costituito a Massafra il comitato per Michele Emiliano segretario del PD

Si è costituito a Massafra il comitato elettorale a sostegno della candidatura del presidente Michele Emiliano a segretario nazionale del Partito Democratico.
In prossimità delle primarie del prossimo 30 Aprile, la candidatura del presidente della Regione Puglia è la vera novità politica in questa competizione.
Con Michele Emiliano, perché il cambiamento non lo si può solo annunciare ma lo si deve praticare.
La passione, la competenza e la tenacia dimostrata da Emiliano in questi anni, prima da sindaco della città di Bari e poi da presidente della Regione Puglia, saranno il valore aggiunto per il PD, per un rilancio dell’azione politica del governo nazionale, che punti ancora di più a politiche a sostegno delle fasce più deboli della società, dei lavoratori e delle piccole e medie imprese.
In questi anni abbiamo creduto che Matteo Renzi, nel suo ruolo di segretario, portasse una ventata di novità, con la sua forte leadership, e costruisse un partito aperto e inclusivo.
Dopo quattro anni, di cui molti vissuti con responsabilità di governo, e dopo la bocciatura sia della riforma elettorale che di quella costituzionale con il referendum del 4 dicembre scorso, ci aspettavamo un confronto sui temi più cogenti e di primaria importanza ma non c’è stata alcuna disponibilità del segretario e del suo più stretto “entourage” alla discussione, che invece oggi ci consegnano una Italia e un PD diviso e spaccato.
I circoli, cominciando da quelli della nostra provincia, sono per la maggior parte chiusi perché molti militanti e iscritti si sono allontanati.
Alle tante promesse per la risoluzione dei gravi problemi di Taranto e di tutta la sua provincia, sono solo seguite tante delusioni. Un esempio su tutti la mancata deroga al DM 70 per la fondamentale assunzione di personale medico e infermieristico con la rispettiva erogazione di 50 milioni a copertura delle spese.
Il Partito Democratico, in tutti i territori, deve ritornare ad essere il partito del Noi, abbandonando per sempre le logiche dell’”io”. Un partito plurale ed inclusivo. Un partito che sappia riconoscere gli errori e sappia porvi rimedio.
Pensiamo ad esempio al mondo della scuola, dove la riforma attuata ha garantito tante assunzioni, ma ha di contro, per altri motivi, trovato la ferma opposizione di gran parte di quel mondo.
Riteniamo che il PD debba ripartire dal sud e la candidatura del presidente Emiliano, uomo del sud, deve essere colta come una grande opportunità per il mezzogiorno, affinché le grandi questioni del sud ritornino ad essere una priorità nell’agenda politica del governo nazionale.
Pensiamo che una migliore azione di governo ed una migliore organizzazione del Partito richieda la suddivisione dei ruoli tra Premier e Segretario.
Un segretario che si occupi a tempo pieno della nostra comunità è indispensabile per includere, comprendere, ascoltare, coinvolgere, perché, come dice Michele Emiliano: “Noi non siamo nati per essere il partito dell’establishment, come spesso ci vede il nostro popolo, snaturando la nostra identità. Noi dobbiamo essere il partito della militanza, della strada, del generoso e appassionato attivismo politico, dei circoli aperti al volontariato e all’impegno sociale di tante ragazze e ragazzi, il partito dove formarsi, pensare insieme, essere un cervello collettivo che prende le decisioni importanti: il partito della partecipazione democratica, capace di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici, non solo per comunicare, ma per dare vita ad una comunità, ad una rete di circoli e iscritti che, attraverso una piattaforma digitale, possa costantemente essere collegata e consultata.
Abbiamo perseguito la logica dell’uomo solo al comando, della rottura della concertazione e di quella vocazione all’intesa tanto cara ad un padre costituente come Aldo Moro, nella consapevolezza del valore del confronto come punto essenziale per la costruzione di una comunità nazionale.”
Nei prossimi giorni saranno rese note le iniziative che saranno organizzate a sostegno della candidatura del presidente Michele Emiliano.    
Per il comitato
Lasigna Domenico
Cardillo Ida
Mazzarano Michele
Rossi Lanfranco
Tristani Paolo
Mottola Giusy
Notaristefano Patrizia
Caponio Giuseppe
Notaristefano Debora
Annese Antonio
Pelillo Fernando
Salvi Luigi

21 marzo 2017

INTERVISTA AL COORDINATORE GD DI MASSAFRA ANGELO NOTARISTEFANO

I CONTI NON TORNANO AL CARNEVALE DI MASSAFRA. ERRATI SONO I CONTEGGI DEI PUNTEGGI NELLE VARIE CATEGORIE . I GIOVANI DEMOCRATICI HANNO CHIESTO ALL' AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RIVEDERE IL TUTTO IN VISTA ANCHE DELL' EDIZIONE ESTIVA DEL CARNEVALE
 

16 marzo 2017

GD. CARNEVALE , I CONTI NON TORNANO!

I conti non tornano al Carnevale massafrese, infatti i punteggi della 64esima edizione sono sbagliati; un ulteriore brutta figura per l’amministrazione Quarto
Il clamoroso errore emerge analizzando i dati diffusi dal Comune, dove i punteggi delle classifiche sono errati, di conseguenza è sbagliata l’attribuzione dei premi. Il punteggio secondo il bando dell’edizione del 2017, scaturisce per l'80% dalla valutazione di un'apposita giuria di esperti e per il 20% dalla giuria popolare, ovvero con i "mi piace" sulla pagina ufficiale "Carnevale di Massafra" su Facebook. Dal bando è chiaro che il voto della giuria degli esperti vale quatto volte quello della giuria popolare; invece analizzando la classifica ufficiale la valutazione è stravolta. In diversi casi il voto della giuria vale meno della metà del voto degli esperti. Infatti ci sono stati casi in cui delle performance premiate dalla giuria si sono trovate stranamente infondo alla classifica. Inoltre risulta ovvio che la somma massima che si può raggiungere è 100, mentre le classifiche sono piene di punteggi iperbolici che arrivano quasi a toccare quota 300. 

L’errore è banale ma non per questo meno grave. Le incongruenze riguardano il voto via Facebook, infatti nelle classifiche si è fatto semplicemente il 20% del totale dei “mi piace” e poi è stato sommato all’ 80% dei punteggi dati dalla giuria tecnica. Questa è un operazione senza un significato logico poiché si sono sommate due cose diverse fra loro. I voti delle due giurie, dovevano essere dapprima omogeneizzati e ripartiti, solo in seguito sommati. L'errore della definizione del voto della giuria popolare ha distorto in particolare il risultato della classifica dei gruppi mascherati e per questo la classifica va totalmente riscritta. Infatti come riferito dall'assessore Bommino, durante la cerimonia di premiazione del 12 marzo, il vincitore è il gruppo PETER PAN E L’ISOLA CHE NON C’È… I BAMBINI NON SI TOCCANO di Amici del Carnevale di Lizzanello che totalizza 247 punti. Questo punteggio risulta "dopato" perché il gruppo salentino ha una sola valutazione ottenuta dalla giuria degli esperti, rispetto alle due degli altri gruppi, ma a quei voti sono stati sommati 208 voti che provengono dall'errore di valutazione del 20%. L'errore diventa quindi fondamentale per l'attribuzione della vittoria. Per cui la classifica diramata dal Comune non può essere corretta per via dell'errore. La classifica, secondo noi, corretta dovrebbe essere: 

  • 1° 80 VOGLIA DI FITNESS di Gamarro Giuseppe 
  • 2° SCACCO MATTO AL RE di Termite Nadia 
  • 3° PETER PAN E L’ISOLA CHE NON C’È… I BAMBINI NON SI TOCCANO di Amici del Carnevale di Lizzanello 
  • 4° CIRCA PANZA VACAND di Carone Luigi  
  • 5° TRA IL FUTURO E IL PRESENTE, IL PASSATO È PIÙ DIVERTENTE di Gianfreda Antonio. 

 Fortunatamente nelle altre categorie tutti i primi classificati, nonostante l’errore, non cambiano, perché il loro successo è stato netto ed hanno saputo convincere esperti e pubblico. Il problema si riscontra nel concorso per le vetrine originali dove, ad esclusione del primo posto, la classifica va rivista. Risulta fondamentale correggere quest’errore tempestivamente perché si tratta di un concorso a premi in denaro e il Comune deve ricompensare i gruppi in base alla postazione raggiunta. Ovviamente la classifica deve essere prima corretta. Noi dei Giovani Democratici abbiamo corretto le classifiche (in allegato) con un algoritmo, riportando i valori fino al terzo decimale, e le abbiamo inviate al Comune. 
Come per il bilancio partecipato, dove abbiamo prontamente evidenziato che era possibile “taroccare” il voto on line con e-mail false, abbiamo subito denunciato questo nuovo errore nella classifica della 64esima edizione del Carnevale massafrese sempre spinti dal principio di trasparenze e onestà.

 Giovani Democratici di Massafra
CLASSIFICHE






19 febbraio 2017

GD , BILANCIO PARTECIPATO ANCORA ERRORI , NON SI SA CHI HA VINTO


Bilancio partecipato, ancora intoppi dopo una settimana non si conoscono ancora i vincitori. 
L'amministrazione Quarto si è dimenticato del Bilancio PartecipatoLa Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, la votazione si è conclusa il 12 febbraio e dopo una settimana non si conoscono ancora i progetti vincitori. Ci chiediamo il perchè di questo ritardo che mina la credibilità e la trasparenza di tutto il progetto. Delusi i tanti cittadini che hanno partecipato e votato al concorso, che si chiedono che fine faranno le loro idee e dove sia finito il loro voto. L'amministrazione sta facendo un pasticcio sul bilancio partecipato, un'iniziativa copiata da altri comuni senza però capire concretamente finalità e metodologie. 
Noi GD, da subito, abbiamo voluto vederci chiaro sulla proposta, vista la mancanza di fondi e modalità non inclusive . L'amministrazione ha sbagliato le modalità di voto, corrette solo grazie alla segnalazione dei Giovani Democratici; ha sbagliato nel non includere tutti i cittadini, anzi ha escluso i tanti cittadini che non hanno la connessione internet; ha sbagliato perchè non ha detto quali somme destinare per i progetti, per poi far ammettere al sindaco che le risorse non saranno sufficienti. Ed ora continua a sbagliare non comunicando i risultati della votazione popolare del Bilancio Partecipato alimentando il dubbio e la sfiducia. 
 Chiediamo all'amministrazione che sia subito data notizia dell'esito della consultazione del concorso “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, iniziato il 23 gennaio, poi sospesa e ripresa il 25 gennaio, e conclusa il 12 febbraio. Inoltre chiediamo che nel conteggio dei voti si tenga conto solo del parere dei cittadini di Massafra dai 16 anni in su. Per la trasparenza si chiede che i voti e i votanti siano resi pubblici, il tutto sempre, nel rispetto della privacy. Infine chiediamo che i progetti più votati siano realizzati.

Giovani Democratici di Massafra

14 febbraio 2017

FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE. E' UN BENE COMUNE, E' DI TUTTI


Un Consiglio Comunale senza idee e prospettive sul Carnevale.Ieri 13 Febbraio 2017 si è celebrato una assemblea del Consiglio Comunale di Massafra per discutere del Carnevale. Non è stato presentato neanche un ordine del giorno della maggioranza che individuasse le linee guida per il futuro della manifestazione. L'unico documento è stato presentato dal Partito Democratico con una proposta programmatica per trasformare il Carnevale in un evento che duri tutto l'anno. Dalla creazione della Fondazione del Carnevale alla realizzazione della Cittadella, dalla scuola della cartapesta ai capannoni per la realizzazione dei carri allegorici.

Ecco il documento con la nostra proposta:


PER LA RIFONDAZIONE DEL CARNEVALE DI MASSAFRA

Il Carnevale di Massafra è l'evento più importante per la nostra città. Ha una storia consolidata nelle vite dei cittadini, ma è anche attrazione e punto di riferimento per i paesi limitrofi.
Pensiamo che il Carnevale debba svolgersi nel periodo pre-quaresimale e non è assolutamente rinviabile ad altri periodi dell'anno, dove ne perderebbe il senso storico-culturale legato alla nostra tradizione. Comprendiamo le difficoltà della nuova amministrazione che dopo pochi mesi dall'insediamento e sopratutto dopo anni di disastri delle amministrazioni precedenti non ha avuto il tempo e il coraggio per cambiare rotta, ma auspichiamo che sia solo un periodo di transizione e che si comincino a fare i primi passi
verso un cambiamento e una rivoluzione radicale.
Arrivati alla 64° edizione, possiamo dire che il Carnevale di Massafra oggi deve principalmente il suo successo solo nella forza e nel radicamento popolare. Diversamente da altri carnevali, qui il pubblico è il primo protagonista ed è coinvolto direttamente durante le sfilate dei carri allegorici.
Il Carnevale di oggi, di certo, è decisamente cambiato. Non è più, infatti, legato alla semplice voglia di divertimento e di spensieratezza, alla rivendicazione sociale o culturale.
Essendosi moltiplicate le possibilità di divertimento, il Carnevale ha dovuto trasformarsi, aggiornarsi fino a diventare un vero e proprio evento capace di soddisfare ogni tipo di palato.
Una manifestazione così complessa richiede una macchina organizzativa capace di auto alimentarsi e, addirittura, di sfruttare l’evento come fonte economica.
Non si è riusciti finora a dare alla manifestazione un carattere nazionale tale da poter identificare la cittadina con il suo carnevale come avviene a Viareggio, Cento, Putignano, Acireale e Sciacca.
Ciò che dovrebbe essere il marchio, l’immagine della nostra città, sembra essere nascosto, occultato.
È chiaro che l'impegno che bisogna assumersi nei prossimi anni sul Carnevale deve essere quello di farlo diventare anche attrazione turistica per tutto l'arco dell'anno.
Nel Piano Strategico del Turismo della Regione Puglia (Progetto Puglia 365), Massafra deve portare le sue migliori risorse, come il suo Carnevale e la civiltà rupestre.
Anche la Regione Puglia ha già dimostrato negli anni scorsi di tenere
particolarmente alla nostra manifestazione contribuendo attivamente alle spese dello stesso.
Pertanto, il nostro Carnevale non può e non deve essere visto solo come un periodo dell'anno o come un mezzo per attrazione turistica, ma deve diventare un bene comune della nostra città, da proteggere e valorizzare.
Per questo, uno dei primi obbiettivi da raggiungere è: FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE, istituendo la Fondazione del Carnevale di Massafra che dovrà:
· programmare ed organizzare gli eventi carnevaleschi e le manifestazioni collaterali;
· ricercare le risorse economiche pubbliche e private per continuare a far vivere il Carnevale;
· promuovere a carattere nazionale il nostro Carnevale;
· lavorare tutto l'anno per l'organizzazione delle sfilate dei carri allegorici;
· utilizzare bandi pubblici per l'affidamento per la realizzazione degli eventi con l'obiettivo di far vivere il Carnevale durante tutto l'anno;
· organizzare gli eventi affidandosi a professionisti dello spettacolo, coordinati da un direttore artistico di rilievo nazionale;
· individuare ed intercettare le risorse economiche utili per dare una risposta definitiva alla domanda di realizzazione di strutture permanenti per il lavoro dei maestri cartapestai.
L'idea di istituire una fondazione nasce dalla natura stessa del Carnevale e dalla sua importanza. La tradizione e la cultura di questo evento, che è nel sangue dei massafresi e che li vede tutti protagonisti, fa pensare che sia necessario preservarne
anche la sua storia lunga già più di mezzo secolo che lo fa collocare tra i Carnevali Storici d'Italia.
Inoltre abbiamo molti altri esempi di fondazioni in Puglia a dimostrazione che, se ben gestite, possono dare risultati straordinari e riuscire a cogliere risorse che difficilmente il Comune o qualsiasi altro ente riuscirebbe ad ottenere.
Oggi tutti dobbiamo concorrere perché il nostro Carnevale si rialzi e trovi la sua strada. L'interesse delle forze politiche e sociali presenti nel nostro territorio deve andare in questa direzione e lasciare che la gestione venga affidata a professionisti. La politica deve intervenire solo come attività di controllo e non di gestione.
La Fondazione, autonoma da qualsiasi interesse particolare, deve creare un percorso di crescita del nostro Carnevale, programmando i prossimi cinque-dieci anni di investimenti specifici.
Innanzitutto nella realizzazione dei capannoni e della Cittadella del Carnevale.
Programmando gli eventi principali nel periodo del Carnevale, (prima dell'inizio della Quaresima) con la sfilata dei carri allegorici in primis, la realizzazione dei capannoni diventa indispensabile non solo per la realizzazione dei fantastici carri di cartapesta, ma anche per la loro conservazione durante tutto l'anno per eventuali sfilate estive.
La Cittadella del Carnevale deve diventare anche sede del Museo dove i cittadini e i turisti possano venire a conoscere la storia del carnevale oltre che ad ammirare i carri allegorici in competizione durante l'anno.
Compito del Comune di Massafra deve essere quello di individuare attraverso i mezzi urbanistici adeguati, quali il PUG, dei luoghi idonei per la realizzazione di tali strutture per le finalità indicate.
Pensiamo che ad esempio sia indispensabile creare una struttura nei pressi dell'Istituto Agrario “Mondelli” per implementare una scuola della cartapesta dove far crescere nuove generazioni di maestri cartepestai. Pensiamo che ad esempio sia necessario realizzare la Cittadella del Carnevale con i relativi capannoni in una zona
limitrofa alla città, in modo da essere facilmente raggiungibile dal centro, come nei pressi delle zone Masonghia e Parco di Guerra.
Valutiamo che dopo qualche mese di governo della città, la nuova amministrazione poteva mettere in atto i primi passi di questo progetto, invece si è lasciato coinvolgere dalle solite dinamiche che hanno distrutto sempre più il Carnevale negli ultimi 20 anni.
Confidiamo in un cambio di rotta repentino, perché già dal prossimo anno, nel 2018, si possano vedere i primi frutti di questo cambiamento sul Carnevale.
Il Carnevale è di tutti i massafresi, non di una sola parte. Farlo diventare grande sarà la più grande opera culturale che questa città possa mai realizzare.


Massafra, 13/02/2017

Domenico Lasigna - Coordinatore PD MassafraIda Cardillo - Consigliere Comunale PD

7 febbraio 2017

GD : BILANCIO PARTECIPATO , POCHE RISORSE E SENZA PARTECIPAZIONE

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 30 gennaio il sindaco, incalzato dal nostro consigliere comunale Ida Cardillo, ha dovuto ammettere diverse verità sul Bilancio Partecipato. Verità che non piaceranno ai cittadini e a quanti si sono messi in gioco nel concorso d’idee. Il primo cittadino ha affermato che le risorse economiche per il Bilancio Partecipato sono poche e che l’amministrazione non ha una soluzione per permettere a tutti i cittadini di partecipare alla votazione.Sulle risorse economiche per realizzare i progetti non è stata fornita nessuna cifra. Facendo una simulazione, nel caso vincessero le idee più costose, bisognerà trovare circa 100 mila euro. Quindi i progetti vincitori potrebbero non essere realizzati per carenza di fondi oppure si dovrà ricorrere, come affermato dal primo cittadino, ad un non ben precisato progetto di finanza o a delle sponsorizzazioni. Nessuna di queste ipotesi era contemplata nel bando di partecipazione e comunque non sono in linea con l’idea di bilancio partecipato. A questo, si aggiunge che nella votazione che si conclude il 12 febbraio, sono esclusi i cittadini che non hanno una connessione internet. E’ paradossale che un’iniziativa, diffusa in tutto il mondo, con il fine di includere e stimolare la cittadinanza, non sia accessibile a tutti. Si discrimina una parte della popolazione che però con le sue tasse contribuisce al bilancio comunale. I dati 2014 dell’ISTAT indicano che l’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei per la diffusione di Internet. La media nazionale dice che solo 6 persone su 10 sono connesse alla rete. In una situazione del generare come si può prevedere di fare una votazione, dove sono in ballo soldi pubblici, solo ed esclusivamente on-line? Si esclude invece di includere. Un atteggiamento del genere va anche contro l’articolo 3 della Costituzione italiana. Come Giovani Democratici da subito abbiamo puntualizzato come il sistema del Bilancio Partecipato fosse facilmente raggirabile per cui un progetto poteva essere votato innumerevoli volte da una sola persona inventando innumerevoli identità virtuali. Siamo soddisfatti del fatto che l'amministrazione abbia recepito il nostro suggerimento per rendere il voto univoco e non l'ennesima truffa. Continuiamo, come ha già fatto il PD in consiglio comunale, a chiedere di risolvere gli altri problemi del Bilancio Partecipato e indicare quante risorse si intendono stanziare. 
 Giovani Democratici di Massafra

27 gennaio 2017

LASIGNA: DICIAMO NO ALLE LARGHE INTESE. COSTRUIAMO UN NUOVO CENTROSINISTRA


 
 
Diciamo no ad ogni forma di 'larghe intese' alla Provincia. Sosteniamo le posizioni del coordinatore provinciale del Pd Costanzo Carrieri impegnato a ricostruire il centrosinistra in Terra jonica. 
Ricostruire un alleanza simile a quella che governa la Regione Puglia per il nostro territorio è un percorso complesso che non ammette deroghe. Solo una coalizione per il cambiamento può battere le forze dell'antipolitica che molti danni procurerebbero alle nostre comunità. La logica delle larghe intese rappresenterebbero invece  nuovo vento nelle vele delle forze antisistema. 
È inammissibile che per un Ente inutile e senza capacità finanziarie, che desta solo particolari attenzioni da soggetti portatori di interessi in materia ambientale, si adottino formule politiche dannose per il territorio.
Ma un nuovo centrosinistra jonico, a nostro avviso, si può costruire se le amministrazioni civiche di recente elezione sposano questo progetto, abbandonando logiche divisive e autoreferenziali.
A questo proposito fa riflettere proprio quanto accaduto a Massafra nelle recenti elezioni provinciali.
Il nuovo sindaco della nostra città prima ha promosso la candidatura della dott.ssa Castellano, consigliera della sua maggioranza, in una sedicente lista alternativa di centrosinistra la cui sperimentazione ha prodotto scarsi risultati; poi ha assistito all'affronto che esponenti della sua maggioranza votassero candidati del centrodestra. 
Ricordiamo che se tutti i consiglieri della maggioranza  che ha vinto le recenti elezioni massafresi fossero stati leali con la collega consigliera, la dott.ssa Castellano sarebbe stata sicuramente eletta.
L'esito di tale strategia orchestrata o subita da Quarto e i suoi consiglieri politici è che Massafra è ora rappresentata in Provincia da un esponente del vecchio centrodestra di Tamburrano. 
Per il nuovo sindaco di Massafra si tratta di un vero 'capolavoro politico' che lo indebolisce vistosamente anche nella sua capacità di amministrare. 
Quando non si ha la forza di lavorare per l'unità delle forze alternative al centrodestra perseguendo risultati di piccolo cabotaggio e sostenendo logiche di divisione anziché di unità, si va incontro, come in questo caso, a pessimi risultati.
Noi siamo alternativi al centrodestra e a quello che ha prodotto in questa città.
Anche il Sindaco Quarto deve assumersi questa responsabilità.
Chi vuole continuare a fare la politica dei due forni continui pure a scherzare sulla pelle dei propri concittadini.
Noi siamo stanchi dei giochi della vecchia politica. 
Il bene comune dei cittadini è l'unico nostro fine.

per il Coordinamento del Circolo PD di Massafra
Domenico LASIGNA

24 gennaio 2017

GD : VA RIVISTA LA VOTAZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATO , PREMIA CHI FA LE E-MAIL FALSE E NON L'DEA MIGLIORE

Il metodo di votazione del bilancio partecipato di Massafra , la cui fase finale inizia proprio oggi 23 gennaio , ha una falla nel sistema per cui non premierà l'idea migliore ma, chi imbroglia. Infatti imbrogliare è facile, una sola persona, creando più e-mail, può votare più volte, falsando l'intera votazione. Cio provocherà non solo una mail bombing e un proliferare di mail false, ma negherà la vera partecipazione dei cittadini, trasformando il tutto in una truffa. Un vero errore grossolano che penalizza i tanti che hanno elaborato e inviato le proprie idee al comune. Una soluzione c'è, basterebbe che per votare online sia obbligatorio inserire il numero identificativo di un documento di riconoscimento come quello della patente di guida o della carta d'identità. Il voto resterebbe semplice e risulterebbe univoco. Inoltre per chi non avesse a disposizione un computer o smartphone, per non creare discriminazioni, il comune dovrebbe permettere anche il voto cartaceo presso i propri uffici. Cosicché a fine concorso si possano confrontare i votanti con gli aventi diritto di voto. Solo così sarebbe garantita la partecipazione , la trasparenza e la seleziona dell'idea migliore. Il bilancio partecipato non è una novità, anzi, si tratta di un modello di partecipazione ormai consolidato. Il modello è nato alla fine degli anni Ottanta a Porto Alegre, in Brasile, e da noi è stato adottato per esempio a Modena e Milano, mentre all’estero ha avuto tra i principali fautori il sindaco di Parigi, che ha stanziato negli anni più di 400 milioni di euro. Purtroppo a Massafra oltre ad un sistema irregolare, non si sa quali saranno le risorse disponibili, per cui possono vincere dei progetti che non verranno mai realizzati per la mancanza di coperture finanziarie. Spero che questi suggerimenti siano recepiti per evitare che il desiderio di "collaborazione propositiva" dei cittadini non si disperda a causa delle irregolarità. 

GD Massafra

20 gennaio 2017

Lasigna: Ora si lavori tutti insieme per il recupero del nostro patrimonio






Solo grazie al caso, gli affreschi della cripta dedicata alla Madonna della Buona Nuova adiacente il Santuario della Madonna della Scala, si sono salvati dal crollo che ha interessato la notte scorsa la struttura stessa.
Ma il cedimento del soffitto di una delle cripte più riconosciute e visitate di Massafra è solo un segno dell’abbandono e della mancata messa in sicurezza del nostro patrimonio architettonico e artistico-culturale.
Gli esempi, anche più volte da noi denunciati, sono differenti: dai cornicioni crollati della chiesa di San Benedetto, all’abbandono della struttura del complesso di Sant’Agostino, dalle cripte lasciate alla mercé di vandali all’ipogei in giro per il territorio che hanno subito l’incuria delle amministrazioni miopi di questi anni.
Oramai le ricchezze del nostro territorio sono lasciate solo alle cure di poche associazioni di volontariato. Invece è necessario un intervento di bonifica e di risanamento da parte dell’amministrazione comunale, attraverso anche l’utilizzo dei fondi già disponibili sulle bonifiche per l’area di Taranto che riguardano anche le nostre gravine.
E’ necessario, ora più che mai, essere pronti a cogliere le opportunità delle risorse della nuova programmazione dei fondi europei, preparando progetti ad hoc per il nostro territorio e avendo già nel cassetto le soluzioni adattabili per riuscire a partecipare ai futuri bandi della Regione Puglia.
Innanzitutto si devono censire i punti di interesse artistico e architettonico e monitorare la loro situazione attuale. Attraverso il Piano Urbanistico Generale implementare le fasi di recupero e predisporre progetti per la loro valorizzazione.
Con l’aiuto anche di associazioni e professionalità, che in questi anni si sono occupati della scoperta e dello studio di queste strutture, individuare le situazioni più urgenti ed intervenire rapidamente, anche con fondi propri e con fondi privati, per evitare la totale distruzione di alcuni punti di interesse storico e culturale. In seguito, programmare interventi scaglionati negli anni, sfruttando tutte le risorse disponibili.
Pensiamo che il Sindaco Quarto dovrà porre maggiore attenzione sull'argomento e la sua sensibilità dovrà accelerare l'individuazione delle soluzioni. Su questi temi, come Partito Democratico di Massafra, siamo disponibili ad un ampio confronto e collaborazione.
E’ arrivato il momento di svegliarsi e di salvare il nostro patrimonio!!

19/01/2017
Domenico Lasigna
Coordinatore del Circolo PD di Massafra

27 novembre 2016

#iovotosì #bastaunsì Banchetti per il Sì in Villa


Domenica continua la  mobilitazione per la  campagna referendaria del Si  . Oggi dalle 19,00 saremo  con il banchetto  tra la gente per spiegare le ragioni del Sì al referendum del 4 dicembre . Facciamo sentire la nostra voce anche sui social #iovotosi #bastaunsi