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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

19 febbraio 2017

GD , BILANCIO PARTECIPATO ANCORA ERRORI , NON SI SA CHI HA VINTO


Bilancio partecipato, ancora intoppi dopo una settimana non si conoscono ancora i vincitori. 
L'amministrazione Quarto si è dimenticato del Bilancio PartecipatoLa Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, la votazione si è conclusa il 12 febbraio e dopo una settimana non si conoscono ancora i progetti vincitori. Ci chiediamo il perchè di questo ritardo che mina la credibilità e la trasparenza di tutto il progetto. Delusi i tanti cittadini che hanno partecipato e votato al concorso, che si chiedono che fine faranno le loro idee e dove sia finito il loro voto. L'amministrazione sta facendo un pasticcio sul bilancio partecipato, un'iniziativa copiata da altri comuni senza però capire concretamente finalità e metodologie. 
Noi GD, da subito, abbiamo voluto vederci chiaro sulla proposta, vista la mancanza di fondi e modalità non inclusive . L'amministrazione ha sbagliato le modalità di voto, corrette solo grazie alla segnalazione dei Giovani Democratici; ha sbagliato nel non includere tutti i cittadini, anzi ha escluso i tanti cittadini che non hanno la connessione internet; ha sbagliato perchè non ha detto quali somme destinare per i progetti, per poi far ammettere al sindaco che le risorse non saranno sufficienti. Ed ora continua a sbagliare non comunicando i risultati della votazione popolare del Bilancio Partecipato alimentando il dubbio e la sfiducia. 
 Chiediamo all'amministrazione che sia subito data notizia dell'esito della consultazione del concorso “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, iniziato il 23 gennaio, poi sospesa e ripresa il 25 gennaio, e conclusa il 12 febbraio. Inoltre chiediamo che nel conteggio dei voti si tenga conto solo del parere dei cittadini di Massafra dai 16 anni in su. Per la trasparenza si chiede che i voti e i votanti siano resi pubblici, il tutto sempre, nel rispetto della privacy. Infine chiediamo che i progetti più votati siano realizzati.

Giovani Democratici di Massafra

14 febbraio 2017

FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE. E' UN BENE COMUNE, E' DI TUTTI


Un Consiglio Comunale senza idee e prospettive sul Carnevale.Ieri 13 Febbraio 2017 si è celebrato una assemblea del Consiglio Comunale di Massafra per discutere del Carnevale. Non è stato presentato neanche un ordine del giorno della maggioranza che individuasse le linee guida per il futuro della manifestazione. L'unico documento è stato presentato dal Partito Democratico con una proposta programmatica per trasformare il Carnevale in un evento che duri tutto l'anno. Dalla creazione della Fondazione del Carnevale alla realizzazione della Cittadella, dalla scuola della cartapesta ai capannoni per la realizzazione dei carri allegorici.

Ecco il documento con la nostra proposta:


PER LA RIFONDAZIONE DEL CARNEVALE DI MASSAFRA

Il Carnevale di Massafra è l'evento più importante per la nostra città. Ha una storia consolidata nelle vite dei cittadini, ma è anche attrazione e punto di riferimento per i paesi limitrofi.
Pensiamo che il Carnevale debba svolgersi nel periodo pre-quaresimale e non è assolutamente rinviabile ad altri periodi dell'anno, dove ne perderebbe il senso storico-culturale legato alla nostra tradizione. Comprendiamo le difficoltà della nuova amministrazione che dopo pochi mesi dall'insediamento e sopratutto dopo anni di disastri delle amministrazioni precedenti non ha avuto il tempo e il coraggio per cambiare rotta, ma auspichiamo che sia solo un periodo di transizione e che si comincino a fare i primi passi
verso un cambiamento e una rivoluzione radicale.
Arrivati alla 64° edizione, possiamo dire che il Carnevale di Massafra oggi deve principalmente il suo successo solo nella forza e nel radicamento popolare. Diversamente da altri carnevali, qui il pubblico è il primo protagonista ed è coinvolto direttamente durante le sfilate dei carri allegorici.
Il Carnevale di oggi, di certo, è decisamente cambiato. Non è più, infatti, legato alla semplice voglia di divertimento e di spensieratezza, alla rivendicazione sociale o culturale.
Essendosi moltiplicate le possibilità di divertimento, il Carnevale ha dovuto trasformarsi, aggiornarsi fino a diventare un vero e proprio evento capace di soddisfare ogni tipo di palato.
Una manifestazione così complessa richiede una macchina organizzativa capace di auto alimentarsi e, addirittura, di sfruttare l’evento come fonte economica.
Non si è riusciti finora a dare alla manifestazione un carattere nazionale tale da poter identificare la cittadina con il suo carnevale come avviene a Viareggio, Cento, Putignano, Acireale e Sciacca.
Ciò che dovrebbe essere il marchio, l’immagine della nostra città, sembra essere nascosto, occultato.
È chiaro che l'impegno che bisogna assumersi nei prossimi anni sul Carnevale deve essere quello di farlo diventare anche attrazione turistica per tutto l'arco dell'anno.
Nel Piano Strategico del Turismo della Regione Puglia (Progetto Puglia 365), Massafra deve portare le sue migliori risorse, come il suo Carnevale e la civiltà rupestre.
Anche la Regione Puglia ha già dimostrato negli anni scorsi di tenere
particolarmente alla nostra manifestazione contribuendo attivamente alle spese dello stesso.
Pertanto, il nostro Carnevale non può e non deve essere visto solo come un periodo dell'anno o come un mezzo per attrazione turistica, ma deve diventare un bene comune della nostra città, da proteggere e valorizzare.
Per questo, uno dei primi obbiettivi da raggiungere è: FUORI LA POLITICA DAL CARNEVALE, istituendo la Fondazione del Carnevale di Massafra che dovrà:
· programmare ed organizzare gli eventi carnevaleschi e le manifestazioni collaterali;
· ricercare le risorse economiche pubbliche e private per continuare a far vivere il Carnevale;
· promuovere a carattere nazionale il nostro Carnevale;
· lavorare tutto l'anno per l'organizzazione delle sfilate dei carri allegorici;
· utilizzare bandi pubblici per l'affidamento per la realizzazione degli eventi con l'obiettivo di far vivere il Carnevale durante tutto l'anno;
· organizzare gli eventi affidandosi a professionisti dello spettacolo, coordinati da un direttore artistico di rilievo nazionale;
· individuare ed intercettare le risorse economiche utili per dare una risposta definitiva alla domanda di realizzazione di strutture permanenti per il lavoro dei maestri cartapestai.
L'idea di istituire una fondazione nasce dalla natura stessa del Carnevale e dalla sua importanza. La tradizione e la cultura di questo evento, che è nel sangue dei massafresi e che li vede tutti protagonisti, fa pensare che sia necessario preservarne
anche la sua storia lunga già più di mezzo secolo che lo fa collocare tra i Carnevali Storici d'Italia.
Inoltre abbiamo molti altri esempi di fondazioni in Puglia a dimostrazione che, se ben gestite, possono dare risultati straordinari e riuscire a cogliere risorse che difficilmente il Comune o qualsiasi altro ente riuscirebbe ad ottenere.
Oggi tutti dobbiamo concorrere perché il nostro Carnevale si rialzi e trovi la sua strada. L'interesse delle forze politiche e sociali presenti nel nostro territorio deve andare in questa direzione e lasciare che la gestione venga affidata a professionisti. La politica deve intervenire solo come attività di controllo e non di gestione.
La Fondazione, autonoma da qualsiasi interesse particolare, deve creare un percorso di crescita del nostro Carnevale, programmando i prossimi cinque-dieci anni di investimenti specifici.
Innanzitutto nella realizzazione dei capannoni e della Cittadella del Carnevale.
Programmando gli eventi principali nel periodo del Carnevale, (prima dell'inizio della Quaresima) con la sfilata dei carri allegorici in primis, la realizzazione dei capannoni diventa indispensabile non solo per la realizzazione dei fantastici carri di cartapesta, ma anche per la loro conservazione durante tutto l'anno per eventuali sfilate estive.
La Cittadella del Carnevale deve diventare anche sede del Museo dove i cittadini e i turisti possano venire a conoscere la storia del carnevale oltre che ad ammirare i carri allegorici in competizione durante l'anno.
Compito del Comune di Massafra deve essere quello di individuare attraverso i mezzi urbanistici adeguati, quali il PUG, dei luoghi idonei per la realizzazione di tali strutture per le finalità indicate.
Pensiamo che ad esempio sia indispensabile creare una struttura nei pressi dell'Istituto Agrario “Mondelli” per implementare una scuola della cartapesta dove far crescere nuove generazioni di maestri cartepestai. Pensiamo che ad esempio sia necessario realizzare la Cittadella del Carnevale con i relativi capannoni in una zona
limitrofa alla città, in modo da essere facilmente raggiungibile dal centro, come nei pressi delle zone Masonghia e Parco di Guerra.
Valutiamo che dopo qualche mese di governo della città, la nuova amministrazione poteva mettere in atto i primi passi di questo progetto, invece si è lasciato coinvolgere dalle solite dinamiche che hanno distrutto sempre più il Carnevale negli ultimi 20 anni.
Confidiamo in un cambio di rotta repentino, perché già dal prossimo anno, nel 2018, si possano vedere i primi frutti di questo cambiamento sul Carnevale.
Il Carnevale è di tutti i massafresi, non di una sola parte. Farlo diventare grande sarà la più grande opera culturale che questa città possa mai realizzare.


Massafra, 13/02/2017

Domenico Lasigna - Coordinatore PD MassafraIda Cardillo - Consigliere Comunale PD

7 febbraio 2017

GD : BILANCIO PARTECIPATO , POCHE RISORSE E SENZA PARTECIPAZIONE

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 30 gennaio il sindaco, incalzato dal nostro consigliere comunale Ida Cardillo, ha dovuto ammettere diverse verità sul Bilancio Partecipato. Verità che non piaceranno ai cittadini e a quanti si sono messi in gioco nel concorso d’idee. Il primo cittadino ha affermato che le risorse economiche per il Bilancio Partecipato sono poche e che l’amministrazione non ha una soluzione per permettere a tutti i cittadini di partecipare alla votazione.Sulle risorse economiche per realizzare i progetti non è stata fornita nessuna cifra. Facendo una simulazione, nel caso vincessero le idee più costose, bisognerà trovare circa 100 mila euro. Quindi i progetti vincitori potrebbero non essere realizzati per carenza di fondi oppure si dovrà ricorrere, come affermato dal primo cittadino, ad un non ben precisato progetto di finanza o a delle sponsorizzazioni. Nessuna di queste ipotesi era contemplata nel bando di partecipazione e comunque non sono in linea con l’idea di bilancio partecipato. A questo, si aggiunge che nella votazione che si conclude il 12 febbraio, sono esclusi i cittadini che non hanno una connessione internet. E’ paradossale che un’iniziativa, diffusa in tutto il mondo, con il fine di includere e stimolare la cittadinanza, non sia accessibile a tutti. Si discrimina una parte della popolazione che però con le sue tasse contribuisce al bilancio comunale. I dati 2014 dell’ISTAT indicano che l’Italia è agli ultimi posti tra i paesi europei per la diffusione di Internet. La media nazionale dice che solo 6 persone su 10 sono connesse alla rete. In una situazione del generare come si può prevedere di fare una votazione, dove sono in ballo soldi pubblici, solo ed esclusivamente on-line? Si esclude invece di includere. Un atteggiamento del genere va anche contro l’articolo 3 della Costituzione italiana. Come Giovani Democratici da subito abbiamo puntualizzato come il sistema del Bilancio Partecipato fosse facilmente raggirabile per cui un progetto poteva essere votato innumerevoli volte da una sola persona inventando innumerevoli identità virtuali. Siamo soddisfatti del fatto che l'amministrazione abbia recepito il nostro suggerimento per rendere il voto univoco e non l'ennesima truffa. Continuiamo, come ha già fatto il PD in consiglio comunale, a chiedere di risolvere gli altri problemi del Bilancio Partecipato e indicare quante risorse si intendono stanziare. 
 Giovani Democratici di Massafra

27 gennaio 2017

LASIGNA: DICIAMO NO ALLE LARGHE INTESE. COSTRUIAMO UN NUOVO CENTROSINISTRA


 
 
Diciamo no ad ogni forma di 'larghe intese' alla Provincia. Sosteniamo le posizioni del coordinatore provinciale del Pd Costanzo Carrieri impegnato a ricostruire il centrosinistra in Terra jonica. 
Ricostruire un alleanza simile a quella che governa la Regione Puglia per il nostro territorio è un percorso complesso che non ammette deroghe. Solo una coalizione per il cambiamento può battere le forze dell'antipolitica che molti danni procurerebbero alle nostre comunità. La logica delle larghe intese rappresenterebbero invece  nuovo vento nelle vele delle forze antisistema. 
È inammissibile che per un Ente inutile e senza capacità finanziarie, che desta solo particolari attenzioni da soggetti portatori di interessi in materia ambientale, si adottino formule politiche dannose per il territorio.
Ma un nuovo centrosinistra jonico, a nostro avviso, si può costruire se le amministrazioni civiche di recente elezione sposano questo progetto, abbandonando logiche divisive e autoreferenziali.
A questo proposito fa riflettere proprio quanto accaduto a Massafra nelle recenti elezioni provinciali.
Il nuovo sindaco della nostra città prima ha promosso la candidatura della dott.ssa Castellano, consigliera della sua maggioranza, in una sedicente lista alternativa di centrosinistra la cui sperimentazione ha prodotto scarsi risultati; poi ha assistito all'affronto che esponenti della sua maggioranza votassero candidati del centrodestra. 
Ricordiamo che se tutti i consiglieri della maggioranza  che ha vinto le recenti elezioni massafresi fossero stati leali con la collega consigliera, la dott.ssa Castellano sarebbe stata sicuramente eletta.
L'esito di tale strategia orchestrata o subita da Quarto e i suoi consiglieri politici è che Massafra è ora rappresentata in Provincia da un esponente del vecchio centrodestra di Tamburrano. 
Per il nuovo sindaco di Massafra si tratta di un vero 'capolavoro politico' che lo indebolisce vistosamente anche nella sua capacità di amministrare. 
Quando non si ha la forza di lavorare per l'unità delle forze alternative al centrodestra perseguendo risultati di piccolo cabotaggio e sostenendo logiche di divisione anziché di unità, si va incontro, come in questo caso, a pessimi risultati.
Noi siamo alternativi al centrodestra e a quello che ha prodotto in questa città.
Anche il Sindaco Quarto deve assumersi questa responsabilità.
Chi vuole continuare a fare la politica dei due forni continui pure a scherzare sulla pelle dei propri concittadini.
Noi siamo stanchi dei giochi della vecchia politica. 
Il bene comune dei cittadini è l'unico nostro fine.

per il Coordinamento del Circolo PD di Massafra
Domenico LASIGNA

24 gennaio 2017

GD : VA RIVISTA LA VOTAZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATO , PREMIA CHI FA LE E-MAIL FALSE E NON L'DEA MIGLIORE

Il metodo di votazione del bilancio partecipato di Massafra , la cui fase finale inizia proprio oggi 23 gennaio , ha una falla nel sistema per cui non premierà l'idea migliore ma, chi imbroglia. Infatti imbrogliare è facile, una sola persona, creando più e-mail, può votare più volte, falsando l'intera votazione. Cio provocherà non solo una mail bombing e un proliferare di mail false, ma negherà la vera partecipazione dei cittadini, trasformando il tutto in una truffa. Un vero errore grossolano che penalizza i tanti che hanno elaborato e inviato le proprie idee al comune. Una soluzione c'è, basterebbe che per votare online sia obbligatorio inserire il numero identificativo di un documento di riconoscimento come quello della patente di guida o della carta d'identità. Il voto resterebbe semplice e risulterebbe univoco. Inoltre per chi non avesse a disposizione un computer o smartphone, per non creare discriminazioni, il comune dovrebbe permettere anche il voto cartaceo presso i propri uffici. Cosicché a fine concorso si possano confrontare i votanti con gli aventi diritto di voto. Solo così sarebbe garantita la partecipazione , la trasparenza e la seleziona dell'idea migliore. Il bilancio partecipato non è una novità, anzi, si tratta di un modello di partecipazione ormai consolidato. Il modello è nato alla fine degli anni Ottanta a Porto Alegre, in Brasile, e da noi è stato adottato per esempio a Modena e Milano, mentre all’estero ha avuto tra i principali fautori il sindaco di Parigi, che ha stanziato negli anni più di 400 milioni di euro. Purtroppo a Massafra oltre ad un sistema irregolare, non si sa quali saranno le risorse disponibili, per cui possono vincere dei progetti che non verranno mai realizzati per la mancanza di coperture finanziarie. Spero che questi suggerimenti siano recepiti per evitare che il desiderio di "collaborazione propositiva" dei cittadini non si disperda a causa delle irregolarità. 

GD Massafra

20 gennaio 2017

Lasigna: Ora si lavori tutti insieme per il recupero del nostro patrimonio






Solo grazie al caso, gli affreschi della cripta dedicata alla Madonna della Buona Nuova adiacente il Santuario della Madonna della Scala, si sono salvati dal crollo che ha interessato la notte scorsa la struttura stessa.
Ma il cedimento del soffitto di una delle cripte più riconosciute e visitate di Massafra è solo un segno dell’abbandono e della mancata messa in sicurezza del nostro patrimonio architettonico e artistico-culturale.
Gli esempi, anche più volte da noi denunciati, sono differenti: dai cornicioni crollati della chiesa di San Benedetto, all’abbandono della struttura del complesso di Sant’Agostino, dalle cripte lasciate alla mercé di vandali all’ipogei in giro per il territorio che hanno subito l’incuria delle amministrazioni miopi di questi anni.
Oramai le ricchezze del nostro territorio sono lasciate solo alle cure di poche associazioni di volontariato. Invece è necessario un intervento di bonifica e di risanamento da parte dell’amministrazione comunale, attraverso anche l’utilizzo dei fondi già disponibili sulle bonifiche per l’area di Taranto che riguardano anche le nostre gravine.
E’ necessario, ora più che mai, essere pronti a cogliere le opportunità delle risorse della nuova programmazione dei fondi europei, preparando progetti ad hoc per il nostro territorio e avendo già nel cassetto le soluzioni adattabili per riuscire a partecipare ai futuri bandi della Regione Puglia.
Innanzitutto si devono censire i punti di interesse artistico e architettonico e monitorare la loro situazione attuale. Attraverso il Piano Urbanistico Generale implementare le fasi di recupero e predisporre progetti per la loro valorizzazione.
Con l’aiuto anche di associazioni e professionalità, che in questi anni si sono occupati della scoperta e dello studio di queste strutture, individuare le situazioni più urgenti ed intervenire rapidamente, anche con fondi propri e con fondi privati, per evitare la totale distruzione di alcuni punti di interesse storico e culturale. In seguito, programmare interventi scaglionati negli anni, sfruttando tutte le risorse disponibili.
Pensiamo che il Sindaco Quarto dovrà porre maggiore attenzione sull'argomento e la sua sensibilità dovrà accelerare l'individuazione delle soluzioni. Su questi temi, come Partito Democratico di Massafra, siamo disponibili ad un ampio confronto e collaborazione.
E’ arrivato il momento di svegliarsi e di salvare il nostro patrimonio!!

19/01/2017
Domenico Lasigna
Coordinatore del Circolo PD di Massafra

27 novembre 2016

#iovotosì #bastaunsì Banchetti per il Sì in Villa


Domenica continua la  mobilitazione per la  campagna referendaria del Si  . Oggi dalle 19,00 saremo  con il banchetto  tra la gente per spiegare le ragioni del Sì al referendum del 4 dicembre . Facciamo sentire la nostra voce anche sui social #iovotosi #bastaunsi

#iovotosì #bastaunsì Banchetti per il Sì su Corso Roma


Domenica di mobilitazione per la nostra campagna referendaria. Oggi fino alle 13,00 siamo su Corso Roma con banchetto e volantinaggio , tra la gente per spiegare le ragioni del Sì. Facciamo sentire la nostra voce anche sui social #iovotosi #bastaunsi

14 novembre 2016

Basta un SI. La riforma necessaria per cambiare l'Italia



Sabato 19 Novembre alle ore 17,30 presso il Teatro Comunale a Massafra, iniziativa sul tema "Basta un SI. La riforma necessaria per cambiare l'Italia". 
Interverranno Michele MAZZARANO, Capogruppo PD alla Regione Puglia, Costanzo CARRIERI, Coordinatore provinciale PD Taranto, Francesco PUGLIESE, Amministratore Delegato di CONAD, Gianni DAL MORO, Deputato e Presidente Nazionale della Commissione di Garanzia del PD e Claudio DE VINCENTI, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordina Ida CARDILLO, Consigliere Comunale PD.
Sarà un momento di confronto sulle ragioni del SI al prossimo importante Referendum Costituzionale del 4 Dicembre, coinvolgendo i diversi livelli interessati, dal mondo imprenditoriale a quello politico, dalla Regione Puglia al Parlamento, fino agli organi di Governo, con la presenza del Sottosegretario Claudio De Vincenti.
Approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016, la Riforma Costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione affronta la sfida del referendum per l'approvazione definitiva. Ogni cittadino è dovuto a scegliere il futuro di questo Paese. E come tale ognuno è tenuto ad informarsi. Questa sarà un occasione per ascoltare le ragioni di chi sostiene questa riforma e ne vuole la sua approvazione.

Coordinamento PD di Massafra

ULTIMO GIORNO PER INVIARE LA PROPRIA FOTO PER L'INIZIATIVA SUL FEMMINICIDIO


Entro domani  15 novembre potete inviare le vostre foto per la mostra fotografica di opere originali organizzata dalle
Donne Democratiche di Massafra in occasione del 25 Novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne,  una serata dedicata al tema del Femminicidio. 
 Chiunque vorrà partecipare dovrà produrre opere in bianco e nero con dettagli in rosso. Ad ogni partecipante é lasciata libera interpretazione dell'argomento. Invitiamo tutti gli interessati a trasmetterci entro domani l' adesione al  indirizzo mail, donnedemocratichepdmassafra@gmail.com , indicando i dati personali e allegando la fotografia che si vorrà esporre. 
 Dopo la presa visione dei lavori proposti, gli aderenti verranno contattati. Le foto verranno esposte nel Palazzo della Cultura, sito in via Caduti della Nave Roma, nei pressi di Piazza Garibaldi. 
 Ci affidiamo all'estro di tutti i fotografi, sicuri che parteciperete numerosi.

9 novembre 2016

I GIOVANI DEMOCRATICI CHIEDONO IL SORTEGGIO PER LA NOMINA DEGLI SCRUTATORI

I Giovani Democratici di Massafra chiedono che per le prossime consultazioni referendarie del 4 dicembre 2016 , la nomina degli scrutatori avvenga con il metodo del “sorteggio pubblico” tra gli oltre 3000 iscritti all’albo comunale. Da diversi anni noi Giovani Democratici proponiamo il “sorteggio” metodo trasparente e imparziale per la scelta degli scrutatori. Questa è la formula che supera il clientelismo delle nomine discrezionali e scardina la diffusa lottizzazione di chi è chiamato ad operare nei seggi elettorali. Il 22 gennaio 2013, dopo un notevole dibattito e la sensibilizzazione dei cittadinanza, è stato presentato un ODG dedicato al sorteggio che è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale . Grazie al nostro impegno dal 2013 è ormai prassi dell’ amministrazione comunale di Massafra effettuare il sorteggio pubblico per la nomina degli scrutatori, per tanto si chiede di continuare con tale prassi. Non vogliamo che il sorteggio venga interrotto da questa Amministrazione, dopo che abbiamo raggiunto un grande risultato , prima il sorteggio era un utopia ora è una realtà . Non vogliamo che si torni indietro di 3 anni nella gestione del bene di Massafra. Per confermare e attuare questa scelta all'insegna della trasparenza e della partecipazione ci sono i tempi tecnici, in quanto la Commissione Elettorale Comunale, tra il 25° ed il 20° giorno antecedente la data delle elezioni procede alla nomina degli scrutatori. Auspichiamo che il consiglio comunale possa fare un atto deliberativo, come si era auspicato in passato, che regoli la nomina in tal senso. Siamo disponibili ad aiutare l’amministrazione e il Consiglio Comunale nel formulare una proposta che prevede il sorteggio e vada nella direzione di aiutare i disoccupati e studenti prevedendo anche una formazione per gli scrutatori come avviene stabilmente in altre realtà. Pieno sostegno all'iniziativa è arrivato dal capogruppo del Pd in consiglio comunale Ida Cardillo.
 Giovani Democratici di Massafra