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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

22 agosto 2017

IL COMUNE DI MASSAFRA PERDE IL FINANZIAMENTO PER LA PULIZIA DELLE STRADE

L’amministrazione di Massafra, ancora una volta, si lascia sfuggire una grande opportunità. 
 Questa volta Massafra perde 25mila euro di fondi regionali per interventi straordinari di pulizia e rimozione di rifiuti dalle strade. Inascoltato il Consigliere Comunale del PD Ida Cardillo , che chiedeva di non perdere il finanziamento che avrebbe permesso di ripulire il territorio ormai diventato una pattumiera a cielo aperto. Con i decreti n.67 del 10 agosto e n.70 dell’ 11 agosto, l’ AGER - Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti - ha reso noti i 58 Comuni beneficiari del finanziamento previsto per interventi straordinari di pulizia e rimozione dei rifiuti accumulati lungo le strade extraurbane, soprattutto a vocazione turistica (Ordinanza n. 480/2017 del Presidente della Regione Puglia). La Regione Puglia per quest’attività ha stanziato 1 milione di euro. Di questi molti giungeranno in provincia di Taranto poiché risultano ammessi Comuni di Taranto , Statte , Martina Franca, Castellaneta, Laterza, Grottaglie, Crispiano, Leporano, Pulsano, S. Marzano e Lizzano . Ovviamente non c’è Massafra
Se lasciarsi sfuggire quel finanziamento è un fatto di per sé grave, ancor di più lo è la difesa fuori luogo inscenata dall'assessore Di Gregorio perché fa perdere ogni speranza che qualcosa possa cambiare. Non si possono cercare giustificazioni perché non si è riusciti a cogliere l'iniziativa regionale che serviva proprio ad aiutare comuni come il nostro, vittima dell’abbandono selvaggio di rifiuti per le strade, peraltro un iniziativa volta a ripulire i luoghi anche in vista di una rivalutazione turistica e paesaggistica. Sfumato il finanziamento l’Amministrazione Comunale dovrà utilizzare risorse proprie per ripulire le strade invase di rifiuti, con ulteriore aggravio sui cittadini massafresi. In questi momenti di difficoltà economica oltre che di sofferenza delle famiglie, si scopre ancora una volta una incapacità amministrativa e di governo della città in un settore, quello dei rifiuti, che incide già pesantemente sulle tasche dei massafresi, visti gli ultimi aumenti della tassazione
 Partito Democratico Massafra

19 luglio 2017

MICHELE MAZZARANO E' IL NUOVO ASSESSORE REGIONALE ALLO SVILUPPO ECONOMICO


Il Partito Democratico e dei Giovani Democratici di Massafra salutano con gioia e orgoglio la nomina del consigliere regionale Michele Mazzarano ad Assessore Regionale allo Sviluppo Economico nella Giunta del Presidente Emiliano. Un incarico di prestigio e responsabilità di cui dovrebbero essere felici e orgogliosi tutti i massafresi aldilà dell’appartenenza politica. Ringraziamo il presidente Michele Emiliano che ancora una volta premia il merito, la competenza, l'onestà e la coerenza politica espressa da sempre dal neo assessore nel corso della sua militanza dalla prime esperienze nella Sinistra Giovanile al Partito Democratico. Oggi, non solo Massafra, ma tutto il territorio jonico, attraverso Michele Mazzarano, riesce dopo diversi anni ad esprimere quella rappresentanza e quella rappresentatività tante volte agognata e rivendicata. Una delega quella allo Sviluppo Economico, che coniuga insieme industria, artigianato e commercio , fondamentale per il nostro territorio e per tutta la Regione dove siamo sicuri che Michele sarà sinonimo di garanzia per tutti, perché unisce la grande conoscenza della macchina amministrativa a una profonda sintonia con le esigenze di grandi e piccole comunità. Da tutti noi i migliori auguri di buon lavoro al neo assessore e a tutta la nuova giunta Emiliano, assicurando come sempre, la massima collaborazione e la piena disponibilità per contribuire insieme alla crescita della Regione Puglia e del nostro territorio. 

 Partito Democratico di Massafra 
Giovani Democratici di Massafra

8 luglio 2017

TERMOVALORIZZATORE DI MASSAFRA. MAZZARANO: "SOCIETÀ OBBLIGATA A RIAPRIRE LA PROCEDURA AIA"

“L’audizione del direttore del dipartimento Ambiente, Barbara Valenzano, secondo la quale la società Appia Energy ha l'obbligo di riaprire la procedura di Aia anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e delle nuove norme specifiche intervenute dal momento del rilascio dell’autorizzazione, cambia in maniera radicale lo scenario al quale Massafra e il territorio tarantino sembravano essersi rassegnati”. Lo ha dichiarato Michele Mazzarano, presidente del gruppo regionale del Pd, dopo la chiusura dei lavori della commissione Ambiente, che lo stesso consigliere aveva richiesto, sulla questione del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra. “Sul raddoppio del termovalorizzatore di Massafra, a partire dal 2012 - ha aggiunto - gli enti preposti hanno commesso gravi errori di sottovalutazione in modo particolare da parte del Comune di Massafra che allora non ha ottemperato al principio di precauzione. Ma anche gli organi scientifici non si sono distinti per linearità e coerenza”. “Ora, però, abbiamo il dovere di andare avanti – ha proseguito - a maggior ragione dopo la notizia riportata dall’ingegner Valenzano, e provare, sulla base di questa legislatura regionale, a fare un patto che vada oltre i colori politici, nel quale stabilire che da questo momento in poi non è consentito a nessuno derogare al principio di precauzione”. “Approfittando della riapertura della procedura integrata Via-Aia - ha aggiunto Mazzarano - la Regione Puglia potrà far valere le ragioni del territorio, e dobbiamo vigilare sulla applicazione delle norme per la valutazione del danno sanitario (Vds) che, come ha riferito il direttore del dipartimento Ambiente, nel caso del termovalorizzatore di Massafra è rimasta inapplicata, perché non è stata eseguita la valutazione del danno di scenario per impianto”. Infine il capogruppo del Pd ha chiarito che, come ha spiegato Gianfranco Grandaliano, commissario dell'Agenzia regionale del ciclo dei rifiuti, oggi in Puglia c’è “una nuova pianificazione sul ciclo rifiuti che non prevede termovalorizzatori. Questo è bene che lo capisca anche chi, commettendo un grave sgarbo istituzionale, ha preferito non partecipare alla audizione, confermando – ha concluso Mazzarano - con la propria assenza la propria totale inadeguatezza al suo ruolo”. 

 Ufficio Stampa 
Gruppo Pd Consiglio Puglia

6 luglio 2017

ARRIVA LA QUATTORDICESIMA

Arriva la quattordicesima per tre milioni e mezzo di pensionati. Per chi ha il conto alle Poste la somma aggiuntiva sarà accreditata già sabato 1 luglio, con il rateo di pensione del mese, mentre per chi ha il conto in banca la somma arriverà lunedì, primo giorno lavorativo di apertura, insieme alla pensione. La somma - ricorda lo Spi-Cgil - sarà accreditata automaticamente dall'Inps senza che sia necessario fare domanda.

La quattordicesima, somma variabile tra 336 e 655 euro a seconda del reddito e degli anni di contributi versati sarà erogata ogni anno nel mese di luglio. Spetta a tutti quelli che sono in pensione da lavoro privato, pubblico e autonomo che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito personale annuo complessivo non superi i 13.049,14 euro. Chi ha un reddito personale fino a 752 euro lordi al mese (9.786,86 euro annui) avrà una somma maggiorata del 30% rispetto agli anni scorsi mentre chi ha tra 752 e 1.003 euro al mese (13.049,14 l'anno) la riceverà per la prima volta.

Ecco in sintesi a chi spetta e come funziona la norma sulla "somma aggiuntiva" modificata dalla legge di bilancio per il 2017:

· A CHI SPETTA
Ai pensionati con più di 64 anni (i nati prima del primo gennaio 1954) con un reddito complessivo individuale annuo fino a 13.049,14 euro (due volte il trattamento minimo, circa 1.000 euro al mese). Non conta quindi il reddito del coniuge né i beni che dovesse avere il pensionato se non danno reddito. La somma viene corrisposta una volta l'anno. La quattordicesima non spetta sui trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati.

· QUANTO SPETTA
I pensionati con redditi fino a 9.786,86 euro annui, ovvero circa 752 euro al mese per 13 mensilità, per i quali la somma aggiuntiva era già prevista dal 2007 vedranno aumentare l'importo che sarà pari a 437 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi, a 546 euro se si hanno da 15 a 25 anni di contributi e a 655 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi. I pensionati che hanno un reddito tra 9.786,87 euro e 13.049,14 euro riceveranno una somma variabile tra 336 euro (se hanno fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con più di 25 anni di contributi. Ai pensionati che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi verranno corrisposti 420 euro. Per i pensionati da lavoro autonomo si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti.

· LA PLATEA
Sono 1,43 milioni in più rispetto ai beneficiari del 2016: circa 3,5 milioni gli interessati.

· QUANDO ARRIVA 
La quattordicesima viene corrisposta insieme al rateo di luglio (1 luglio se si ha il conto alle Poste, 3 luglio se si ha il conto in Banca) se si perfeziona il requisito anagrafico nel primo semestre mentre sarà corrisposta a dicembre se si raggiungono i 64 anni nel secondo semestre del 2017. Il beneficio viene erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato appena si conosceranno le informazioni consuntivate dei redditi 2016, o nel caso di prima concessione, del 2017.

MAZZARANO: "UN NUOVO TERMOVALORIZZATORE SAREBBE UN INSOPPORTABILE SCHIAFFO ALLA CITTÀ"

"Un nuovo inceneritore, il terzo, sarebbe un insopportabile schiaffo alla città. Massafra non ha ancora compreso le ragioni per cui sarebbe stato autorizzato il secondo inceneritore, che politici servili e bugiardi sono già pronti ad autorizzare il terzo". A dichiararlo è il Presidente del gruppo regionale del Pd, Michele Mazzarano, dopo la conferenza dei servizi per la procedura VIA-AIA per il progetto presentato dalla STF Srl per la realizzazione dell'impianto di essiccamento e risparmio energetico di fanghi nella zona PIP di Massafra. "La conferenza dei servizi di ieri ha svelato le menzogne del Presidente della Provincia di Taranto - ha proseguito - perché, contrariamente a quanto aveva dichiarato in un recente convegno sul tema, il Comune di Massafra, sulla base del sacrosanto principio di precauzione, ha dato parere sfavorevole e la Regione Puglia, con una nota di chiarimento, ha reso il suo parere contrario alla compatibilità di tale impianto con il Piano di gestione dei rifiuti speciali. Ma soprattutto l'Arpa, offrendo il suo parere di contrarietà in presenza di emissioni che graverebbero su un territorio antropizzato e compromesso dal punto di vista ambientale, ha messo una pietra tombale sull'autorizzazione. "Non esistono sotterfugi, giochi di parole, scaricabarili, evocazioni di procedure tecniche - ha sottolineato Mazzarano - per far passare la tesi che le autorizzazioni sono ineluttabili. Le autorizzazioni sono scelte politiche e la politica, in un'area ad alto rischio ambientale, deve far valere il sacrosanto principio di precauzione. "Questo principio non fa parte del vocabolario del Presidente della Provincia - ha denunciato Mazzarano - il quale mente quando attribuisce le responsabilità sulla Regione perché tali procedimenti autorizzativi fanno capo esclusivamente alla Provincia. "Mi auguro che il Presidente Tamburrano partecipi - ha aggiunto ancora Mazzarano - all'audizione convocata, su mia richiesta, dal Presidente della Commissione Ambiente della Regione Puglia. Sottrarsi al confronto per non vedere ammesse le proprie pesanti responsabilità non è dignitoso. "Spero che abbia un sussulto di dignità - ha concluso Mazzarano - sapendo che amministrare la cosa pubblica significa fare la volontà dei cittadini e non favorire interessi privati". 

 Michele Mazzarano 
Capogruppo Consiliare PD - Regione Puglia

3 luglio 2017

RADDOPPIO TERMOVALORIZZATORE , MAZZARANO CHIEDE AUDIZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE

Il consigliere regionale Michele Mazzarano, Presidente del gruppo Pd alla Regione Puglia, ha fatto richiesta di una seduta monotematica della Commissione regionale Ambiente per audire gli assessori regionali ad Urbanistica ed Ambiente, il Direttore del Dipartimento Barbara Valenzano, il Direttore generale dell'ARPA Vito Bruno, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Taranto Michele Conversano, il commissario dell'Agenzia regionale sui rifiuti Gianfranco Grandaliano, il Presidente dell'ISDE di Massafra Delio Monaco, il Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano ed il sindaco di Massafra Fabrizio Quarto. 
 "Nel rispetto del pronunciamento dei giudici del Consiglio di Stato - dichiara Mazzarano - la questione del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra non può ritenersi esaurita nelle aule di Tribunale, viste le implicazioni di rilievo paesaggistico e i rischi di aggravamento dei carichi inquinanti per il territorio tarantino, già tanto pesantemente compromesso, stretto nella morsa letale tra l'emergenza ambientale e quella sanitaria. "Pure non avendo avuto la Regione Puglia responsabilità e competenze dirette sul procedimento amministrativo che ha portato alla scelta scellerata del raddoppio, riteniamo nostro obbligo morale intervenire a tutela del territorio. Per questo, d'intesa con il Presidente Emiliano, ho chiesto la convocazione urgente di una seduta monotematica della Commissione Ambiente della Regione Puglia e l'audizione di tutti i rappresentanti istituzionali e scientifici preposti". 
  Michele Mazzarano

18 giugno 2017

ADDIO IMU E TASI , MA A MASSAFRA C'E' L'AUMENTO TARI

Il 16 giugno, per il secondo anno consecutivo tutti i cittadini italiani non hanno pagato l’IMU e la TASI, sulla prima casa. 
Le famiglie massafresi, grazie al Governo del Partito Democratico , hanno risparmiato circa 200 euro. Giù le tasse, finalmente! 
 Con la legge di stabilità del Governo Renzi del 2016 e di Gentiloni 2017 continua il percorso di abbassamento delle tasse: dopo gli 80 euro e la cancellazione della componente lavoro dell'Irap , Imu e Tasi oltre che alle “tasse agricole” e agli imbullonati. ISTAT ha pubblicato un dato in cui dimostra come quest'anno anche le imprese pagheranno il 10,1% in meno di tasse, rispetto al 2016, a cominciare dall'Ires. La lotta all'evasione ha battuto nel 2016 tutti i record: quasi venti miliardi recuperati. 
Dopo anni di parole vuote, viviamo nella stagione delle cose che finalmente si fanno. È il segno che l’Italia può cambiare con i progetti concreti e le tasse vanno giù. Le chiacchiere stanno a zero, qui non si parla di promesse ma di risultati verificabili. Cosa che purtroppo non avviene a Massafra dove la Tassa sui Rifiuti , la TARI, è aumentata . Il sindaco si è dovuto rimangiare le sue parole ; prima , il 31 marzo , aveva dichiarato che le aliquote TARI erano invariate , per poi smentirsi il 6 giugno. Purtroppo i cittadini si sono accorti subito degli aumenti e chi si aspettava il cambiamento, si è ritrovato le tasse maggiorate per famiglie, per aziende e attività commerciali.
 Se ciò non bastasse, dietro l'angolo vi è lo spettro di un futuro aumento della Tassa sui Rifiuti correlato al nuovo bando per servizio di gestione.

 Giovani Democratici di Massafra

8 giugno 2017

Finalmente si discuterà in consiglio comunale delle problematiche che il PD, ha posto all'attenzione della città

Il Consiglio Comunale di Massafra è stato convocato, per venerdì 9 giugno alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti: 

  • Incompatibilità Assessore Di Bello
  • Assegnazione premi Carnevale Massafrese 
  •  Soppressione Plesso scolastico di via Nuova. 
 Queste sono tutte interpellanze proposte dal capogruppo del PD in consiglio comunale Ida Cardillo. Finalmente si discuterà in consiglio comunale delle tematiche e delle problematiche che il Partito Democratico, ha posto all’attenzione della città. Chiederemo che si faccia finalmente luce sul perché il neo eletto Avvocato Raffaello Di Bello, pur in evidente incompatibilità, abbia per 11 mesi accettato la nomina e rivestito l'incarico di assessore e chi, da responsabile ha omesso di verificarne i requisiti. Chiederemo che si faccia chiarezza sui premi del Carnevale, per i quali i GD avevano denunciato che la classifica era errata e non è chiaro perché l’amministrazione non abbia voluto, dopo diversi mesi, correggere l’errore. Questa mancanza anomala, ha bloccato per diverse settimane i pagamenti dei premi, e ancora oggi risulta congelata l'assegnazione dei premi per i gruppisti . Infine chiederemo spiegazioni sull'Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco, per il quale si prevede la chiusura del plesso in via Nuova, nel Centro Storico di Massafra. Riteniamo che la chiusura della scuola di Gesù Bambino provocherebbe la morte della nostra città vecchia, verrebbe meno l’ultimo avamposto di riscatto, aggregazione ed emancipazione di quell'area. Inoltre non mancheranno dei riferimenti, ai costi della politica massafrese e al gravoso aumento dalla Tari voluto e votato dall’amministrazione Quarto. In questo Consiglio Comunale, come nei passati, porteremo la voce della cittadinanza nei saloni della politica puntando alla trasparenza degli atti dalla pubblica amministrazione nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini. Abbiamo toccato i temi caldi del momento e, attraverso interpellanze, siamo riusciti a convincere la Maggioranza dell’esigenza di ascoltare e confrontarsi con la cittadinanza prima di assumere decisioni che possono incidere e/o modificare la vita dei Massafresi. Per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare al consiglio comunale del 9 giugno.

3 giugno 2017

LA GIUNTA QUARTO NON AMA I BAMBINI.

La giunta Quarto non ama i bambini. Da mesi le giostrine del parco Sant’Oronzo sono state dichiarate inagibili e ne è stato vietato l’uso. La giustificazione ufficiale è la loro pericolosità per mancanza di manutenzione. Una nobile attenzione per i ragazzini massafresi. La verità è che sono state chiuse per accontentare qualche elettore della nuova giunta "rosso-nera". La dimostrazione è che in città ve ne sono altre in pessime condizioni, ma nessuno ha mai ordinato la loro chiusura. L’amministrazione comunale, in consiglio, ha preannunciato che si stanno valutando alcune proposte alternative. Si vorrebbero, infatti, dirottare i bambini in periferia così da non infastidire gli elettori. 
All’ inizio del mese di giugno Save The Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora per migliorare concretamente la vita dei bambini in Italia e nel mondo, in occasione della Giornata Internazionale dei Bambini, ha pubblicato il rapporto “Infanzia rubata”. Norvegia, Slovenia e Finlandia sono i paesi dove l’infanzia incontra le condizioni più favorevoli. L’Italia, in una classifica di ben 172 paesi è posizionata al nono posto, più in alto di Germania e Belgio.
 Solo a Massafra i bambini sono serviti per la campagna elettorale nelle piazze e sui manifesti, ma ora è preferibile tenerli lontani dai parchi. Qualche mamma del quartiere Sant’Oronzo, dove sono posizionate le giostrine, si è rivolta agli attuali amministratori chiedendo la riapertura del parco giochi. La risposta è stata alla Ponzio Pilato: “fateci pervenire una vostra petizione”. In altri Comuni si costruiscono la “Città dei bambini”, solo a Massafra i loro sorrisi e la loro gioia vengono dopo qualche voto. Forse per vedere i nostri ragazzini protagonisti bisogna aspettare la prossima consultazione elettorale per trovarli in piazza, durante i comizi, con penne, colori e banchetti. Ogni commento lo si lascia ai cittadini. 

 Vito Miccolis 
 Componente della direzione regionale del PD

30 maggio 2017

MICCOLIS: RIDURRE AL PIU' PRESTO I COSTI DELLA POLITICA

I nuovi ventiquattro consiglieri comunali massafresi, quindici di maggioranza e nove di opposizione, nei primi quattro mesi del 2017 hanno percepito ben 58.137,38 euro per indennità di presenza nelle commissioni e nel consiglio.
 Le somme sono state ripartire per ben 39.296,89 euro tra i consiglieri comunali che sostengono la giunta Quarto e 18.840,49 per l’opposizione. Sette consiglieri, tre di minoranza e quattro di maggioranza, hanno raggiunto, in ogni mese, il limite massimo di euro 814,89.Sono questi i costi delle indennità dei solo consiglieri comunale. La legge nazionale prevede che i consiglieri non possono superare il limite di un quarto dell’indennità spettante al primo cittadino. Per ogni partecipazione a commissioni o consigli comunali vi è un indennità di 34,16 euro. Pertanto basta partecipare a ventiquattro sedute per ottenere il massimo dell’indennità. Per i lavoratori dipendenti la partecipazione ai lavori consiliari da diritto anche alla retribuzione del proprio stipendio. Vi è un consigliere di maggioranza che ha partecipato in quattro mesi a 167 commissioni e quattro consigli comunali, mentre tra l’opposizione vi è un consigliere che ha garantito la sua presenza in ben 144 commissioni e quattro consigli comunali. Le commissioni dove vi è stata la maggiore partecipazione sono quella dei Lavori Pubblici (340 presenza) e quella del Turismo-Cultura-Spettacoli (335 presenze). I regolamenti del Comune di Massafra prevedono che ogni commissione è formata da sette componenti effettivi e dai capi gruppo dei partiti. A tutti spetta l’indennità di presenza. All’inizio della legislatura in consiglio comunale vi erano ben dieci gruppi. Ultimamente si costituito un undicesimo gruppo consiliare. Pertanto hanno diritto a partecipare ad ogni commissione ben 18 consiglieri. All’inizio della passata legislatura noi del Pd proponemmo un unico capogruppo per la nostra coalizione, ma tale proposta fu respinta, ma rinunciammo subito ad un capogruppo. In Consiglio Comunale noi del PD chiedemmo di ridurre a cinque i consiglieri per ogni commissione. Ma la nostra proposta fu bocciata. Nell’ultimo consiglio comunale presieduto dall’avv. Pilolli fu approvato all’unanimità un documento in cui si riducevano i costi della politica del Comune di Massafra del 25%. Tale volontà si è persa con il nuovo consiglio comunale presieduto da Maurizio Baccaro. Ma non è tutto. Le commissioni nel passato consiglio comunale inizialmente erano sette e si riunivano due volte alla settimana. Su proposta del consigliere di minoranza Cofano si approvò successivamente la costituzione della commissione di Garanzia e si ridusse ad una sola seduta una commissione. Il nuovo consiglio comunale ha confermato le otto commissioni. Sette di queste sono attualmente presiedute da consiglieri che sostengono la giunta Quarto e solo in quella di Garanzia vi è un presidente di minoranza, come previsto dallo Statuto Comunale. I presidenti di commissione stabiliscono le sedute delle riunioni e l’ordine del giorno. Inizialmente i nuovi presidenti avevano previsto la celebrazione di una sola commissione per settimana. Ma ben presto si è passati a due sedute. Tale andazzo ha garantito sempre a tutti i sindaci la compattezza in consiglio comunale perchè non vi era nessun consigliere disposto a perdere le cospicue indennità. Tale pessima politica si sta ripetendo anche con la nuova giunta. Ogni commento lo si lascia ad i cittadini. 
 Vito Miccolis
 Componente della direzione regionale del PD

29 maggio 2017

28 maggio 2017

LA TARI E' AUMENTATA

La TARI, la tassa sui rifiuti, è aumentata ed è evidente a tutti i cittadini a cui in questi giorni sono stati consegnati gli avvisi di pagamento. Tutto potevamo immaginare meno che il Sindaco Quarto fosse un capacissimo mentitore. Al contrario di quanto ostentatamente dichiarato in consiglio comunale in fase di approvazione di bilancio e di adozione delle aliquote per la determinazione delle imposte locali, (con un convinto e incisivo "non abbiamo aumentato le tasse come voi dite!", col senno di poi una studiata manovra, come vuole il gergo, di " buttarsi avanti per non cadere indietro") oggi i nostri timori vengono confermati e ampiamente supportati: la TARI è indiscutibilmente AUMENTATA!! 
Chi si aspettava il cambiamento, si è ritrovato le tasse maggiorate all'incirca del 12% per famiglie, per aziende e attività commerciali di Massafra. 
 Ma analizziamo dettagliatamente la cronistoria del tributo. Basta un banale approfondimento per scoprire che hanno abbassato la quota fissa per metro quadro di circa il 5 per cento e hanno, al contrario, aumentato più o meno del 20 per cento la tariffa variabile. Amara sorpresa per i cittadini massafresi che immaginavano di pagare al massimo lo stesso importo dell’anno precedente. All'indomani del consiglio comunale del 31 marzo, nel quale è stato approvato a maggioranza il primo bilancio di previsione della nuova amministrazione comunale, il sindaco Quarto ha esordito affermando che: "Siamo riusciti a non aumentare i livelli di tassazione sapendo le condizioni in cui tutti i cittadini di Massafra versano, per cui abbiamo confermato le aliquote TARI nella stessa misura dell'anno scorso". Invece, in perfetta continuità politica con le amministrazioni comunali che lo hanno preceduto, si continua a non dire come stanno realmente le cose. Infatti dalla delibera di Consiglio Comunale n.19 del 31/03/2017 si nota l'aumento delle tariffe del 2017 rispetto al 2016, cosi come abbiamo riportato nella tabella qui sotto. Dopo quasi un anno di amministrazione, questo è il primo atto che ha una ricaduta concreta su tutti i cittadini. 
Allo stato dei fatti le promesse di cambiare la città sono state prontamente disattese e Quarto è stato smentito all’ennesima prova dei fatti. 
L’aumento della pressione tributaria certifica l’assenza di programmazione ed una incapacità nel reperire le risorse economico-finanziarie senza incidere ulteriormente sulle tasche di tutti i cittadini. A distanza di un anno, tutto ciò che avevano promesso è ancora su carta e non si è realizzato, frutto della litigiosità, dell'immobilismo e di una poco oculata gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Gli sforzi per abbattere la tariffazione e per aumentare la raccolta differenziata sono stati vani e inefficienti, ridotti a iniziative estemporanee di qualche assessore che andava in giro per la città ad insegnare come fare la raccolta differenziata ai cittadini. Tutto ciò che una giunta e una pubblica amministrazione potevano fare, non è stato fatto. Della tariffazione puntuale non si sa se mai ci sarà. Le isole ecologiche sono ancora inesistenti. Gli ecocompattatori sono oggi solo una chimera. 

Restiamo in attesa che il cambiamento si faccia avanti e liberi la giunta Quarto dalle menzogne e dai vizi del passato.


componenti
2017

2016

nucleo familiare
T fissa
T variabile
T fissa
T variabile
1
  0,66468
 57,65758
0,7
48,07
2
  0,77136
115,3152
0,81
96,13
3
0,83701
144,144
0,88
120,17
4
  0,77136 *
 187,3871
0.94
156.22
5
0,90266
209,0087
0,95
174,95
6
  0,86983
245,0447
0,92
204,28





*valore erratoe poi modificato in consiglio comunale