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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

3 maggio 2017

Bonus Mamma Domani: dal 4 maggio si potrà richiedere all’Inps. Ecco chi ne ha diritto

Dal 4 maggio 2017 sarà possibile presentare domanda sul sito dell’Inps (qui la circolare INPS del 16 marzo) per ricevere il contributo di 800 euro per il bonus mamma domani 2017, o premio natalità. Questo bonus è rivolto a chi sarà mamma nel 2017. E’ di 800 euro, viene corrisposto a domanda della futura madre. Il beneficio è concesso in un’unica soluzione dall’Inps non solo per gravidanza o parto ma anche per adozione o affidamento, e in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. Inoltre nella norma non compare un vincolo Isee.
I requisiti per accedere al bonus sono:
  • Residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).
Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:
  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta – definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale o affidamento preadottivo internazionale
    Ecco come accedere al beneficio di 800 euro
Per i bimbi nati dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, slitta il termine di un anno per la presentazione: e decorre dal 4 maggio. La domanda deve essere presentata in vita telematica all’Inps:
  • via web, utilizzando i servizi del portale www.inps.it, accessibili direttamente tramite il Pin;
  • chiamando il Contact Center Integrato al numero 803164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente;
  • oppure tramite i patronati.
Per certificare lo stato di gravidanza è possibile presentare allo sportello il certificato originale o di copia autentica, oppure spedirlo a mezzo raccomandata, oppure indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl. Oppure se si è già presentata una domanda all’Inps per un’altra prestazione (ad esempio, maternità difficile con esenzione dal lavoro) basta indicare all’Inps che si è già certificata la gravidanza per la pratica precedente.  Per le sole madri non lavoratrici, si potrà fornire il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Servizio sanitario nazionale o convenzionato, indicando il codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni. Se la domanda è presentata a parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare il codice fiscale del bambino. Le madri extracomunitare in possesso del permesso di soggiorno dovranno, sempre attraverso un’autocertificazione, inserire gli estremi del documento nella domanda telematica.
L’articolo 1, comma 353 della legge 11 dicembre 2016, n.232 stabilisce, inoltre, che il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L’onere derivante dall’erogazione del premio di natalità, pari a euro 800,00, ai sensi dell’art. 1, comma 353 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge stabilità 2017), è posto a carico del Bilancio dello Stato.
Fonte Unità.it

1 maggio 2017

MASSAFRA , RISULTATO PRIMARIE 2017

Alle primarie 2017 a Massafra hanno votato 1148 cittadinfui.Dati in crescita rispetto al 2013 quando alle urne parteciparono 1003 cittadini massafresi. 
I Risultati Michele Emiliano, 826 voti (73,7%), Mattero Renzi 279 (25%) Andrea Orlando 15 preferenze (1,3%). Le schede nulle sono state 25, mentre le bianche 3.

29 aprile 2017

NOTARISTEFANO (GD): "LE PRIMARIE SIANO UNA FESTA DI POPOLO!"

Il 30 aprile in tutta Italia si svolgeranno le primarie del Partito Democratico, anche a Massafra nel comitato in Corso Italia n. 34. Le Primarie siano una grande festa di popolo, un grande festival della democrazia capace di stimolare la partecipazione e l’entusiasmo. Il nostro è un grande partito, l’unico grande partito in grado di mobilitare iscritti, volontari e cittadini che tengono viva la nostra comunità. Il nostro è l’unico partito che invita, in modo democratico attraverso le primarie, a scegliere INSIEME, la sua guida e la sua linea politica. Siamo un partito che non decide su di un blog con un click, o ad Arcore, per mezzo di un capo o un “garante “ che effettua scelte da solo per tutto e tutti. Per questo il mio appello di andare a votare alle primarie, domenica mattina dalle 8 alle 20. Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto 16 anni e i cittadini europei e non che si riconoscono nella proposta politica del PD. Al seggio su Corso Italia 34 basterà presentare la carta d’identità, la tessera elettorale o l’attestazione d'iscrizione on-line; I non iscritti al PD o Gd dovranno versare due euro, come contributo per coprire le spese elettorali. 
 Il 1° maggio il PD ed il Paese saranno più forti, INSIEME.
 Buon voto a tutti! 
 Angelo Notaristefano 
Segretario GD Massafra

25 aprile 2017

MICCOLIS: "STRAVOLTA LA CONSEGNA DELLE CHIAVI "

E’ ufficiale il Santuario della Madonna della Scala sarà ancora inagibile per la Festa Patronale. 
 Non ci saranno le messe solenni e la processione della domenica del 7 maggio non partirà dalla monumentale chiesa. A distanza di oltre tre mesi, dal crollo del soffitto della cripta della Buona Nova, non sono ancora partiti i lavori per mettere in sicurezza la scalinata di accesso al luogo di culto più amato dai noi massafresi. 
E’ l’ennesima figuraccia dell’amministrazione Quarto
Da Palazzo di Città ci si trincea sulla circostanza che il Santuario non è di proprietà comunale. Ma in realtà è una scusa per coprire l’immobilismo che regna nell'amministrazione. Qualcuno dimentica che nel bilancio ogni anno vengono stanziati fondi consistenti per le Festa Patronale della Madonna della Scala e per la Festa dei Santi Medici e di San Michele. Sarebbe bastato incrementare tale contributo per intervenire con urgenza. Ma non è tutto. In passato il Comune ha finanziato con grossi contributi opere ecclesiali che sono i simboli della città. L’ultimo stanziamento economico è stato per il restauro della chiesa di San Lorenzo. Inoltre proprio sulla cripta della Buona Nova, dove si è verificato il crollo, qualche anno fa erano stati realizzati dei lavori finanziati dal Comune di Massafra. La Madonna della Scala è Patrona di Massafra dal 1776 ed ogni anno si organizza, nella prima domenica di maggio, la Consegna delle chiavi.

La mattina della festa, dopo una solenne messa, dal Santuario parte la statua della Madonna per raggiungere l’incrocio tra viale Marconi e via Vittorio Veneto. Contestualmente dal Municipio di piazza Garibaldi parte il corte civico con il Sindaco le autorità ed il gonfalone che, passando per la collegiata di San Lorenzo, prelevano il Vescovo ed insieme raggiungono il luogo di incontro con la processione. Qui il Sindaco fa il suo discorso civile, mentre il Vescovo parla dei valori cristiani della protezione divina della Madonna. Si consegnano le chiavi della Città alla statua della Madonna e si ricompone un unico corteo che percorre le vie cittadine. 

 Per noi massafresi la consegna delle chiavi è il più importante appuntamento nell’anno ed il Santuario della Madonna della Scala è un monumento che rappresenta l’intera comunità per la sua bellezza ed il suo fascino. In tre mesi amministratori attenti potevano benissimo intervenire e ridare alla città la fruibilità del Santuario. 
I lavori di messa in sicurezza hanno un costo irrilevante nel bilancio della città di Massafra, bastava un piccolo impegno da parte di una giunta comunale attenta alle tradizioni. Ora questa amministrazione è nella storia della città. 
Tutti ricorderanno che nel 2017 non è partita la processione dal Santuario della Madonna della Scala perché il Comune non è riuscito, in oltre tre mesi, a mettere i sicurezza la scalinata di accesso alla chiesa dopo il crollo del soffitto della cripta della Buona Nova avvenuto la notte tra il 18 e 19 gennaio.

 Vito Miccolis
Componente della direzione regionale del PD

IDA CARDILLO: "GRAZIE A MAZZARANO, CI SONO I 30MILA EURO PER IL CARNEVALE"

Come annunciato, la Regione ha deliberato la concessione di un contributo straordinario per la 63^ edizione del Carnevale di Massafra, pari a 30 mila euro. Mantenuto anche per quest'anno l'impegno del consigliere Michele Mazzarano che ha presentato l'emendamento al bilancio regionale per lo stanziamento "non scontato" di una risorsa fondamentale per poter programmare la prossima edizione con maggiore serenità. Si manterrà la stessa linea per il prossimo futuro, nonostante il mancato riconoscimento da parte del Sindaco nelle comunicazioni ufficiali, perché non ci interessa la politica immatura dell'esibizionismo social ma abbiamo a cuore la più importante manifestazione culturale della nostra comunità, i talenti e le aspettative dei maestri cartapestai e il bene disinteressato per tutti i cittadini. Al Sindaco Quarto, che non ha fatto tanti sforzi per avere questo contributo e non ha neanche ringraziato l’unica persona che andava ringraziata, ricordo che la vera sorpresa è che un Carnevale scadente, come quello organizzato da Massafra quest’anno e gli anni passati, avrà lo stesso contributo di un Carnevale di seria A come quello di Putignano, anche sulla trasparenza delle spese. Dopo quasi un anno stiamo ancora aspettando il tanto annunciato (in campagna elettorale) cambio di passo, ma come insegna il buon Arbore in una canzone carnascialesca: “Aspetta e spera, che poi si avvera
 Ida Cardillo
Consigliere Comunale PD

MAZZARANO: "IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO NON CHIUDERA' "

"Il Punto di Primo Intervento non chiuderà e la Regione è impegnata al potenziamento del presidio territoriale di Massafra". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Pd della Regione Puglia intervenuto l'altra sera al Consiglio comunale monotematico di Massafra sul futuro del "Matteo Pagliari". "Nel consiglio comunale di Massafra, - prosegue Mazzarano - il Sindaco e i consiglieri hanno potuto prendere atto dell'impegno scritto del Dott. Giancarlo Ruscitti, Direttore del Dipartimento Politiche della salute della Regione Puglia, sollecitato dopo un mio confronto sul tema con il Presidente Michele Emiliano. L'occasione del dibattito consiliare, di cui ringrazio il sindaco e i consiglieri, - prosegue Mazzarano - è stata utile per ribadire che il presidio territoriale di Massafra è un esempio virtuoso di riconversione da presidio ospedaliero a presidio territoriale. Bisogna comunque continuare ad implementare i servizi, confermare le ore delle prestazioni ambulatoriali degli specialisti afferenti il PO di Castellaneta ed incrementare la gamma delle discipline. Va completata la riconversione avviata nel 2011. La Direzione generale dell'Asl ha il dovere di applicare al millimetro la delibera della riconversione. Il nostro impegno è costante per realizzare gli obiettivi previsti: tra qualche settimana sarà attiva l'Unità di degenza territoriale (detto più semplicemente 'ospedale di comunità') a carico dei medici di base che operano già nella struttura; a breve vedrà la luce il 'day service chirurgico' di oculistica che consentirà gli interventi alla cataratta. Sono infatti in ultimazione i lavori di ristrutturazione al piano terra per € 1.200.000 stanziati dalla Regione che consentirà una migliore disposizione dell'offerta dell'intera struttura. Come ribadito più volte ieri, il presidio territoriale di Massafra - prosegue il Capogruppo Pd - ha un valore strategico per l'intera area jonica perché eroga servizi che non sono necessariamente legati alla ospedalizzazione. Il percorso è tracciato e tutte le voci che sostengono queste scelte sono utili. Quanto più il presidio territoriale di Massafra conquisterà credibilità tanto più continuerà a mantenere un PPI che accoglie un numero significativo di accessi (circa 13 mila all'anno). Un numero così elevato di prestazioni annue sta a rappresentare un fondamentale ruolo di filtro rispetto ai Pronto Soccorso della zona e questo giustifica l'attuale dotazione organica in servizio al PPI. Lo sviluppo del presidio e l'implementazione dei servizi - sottolinea Mazzarano - sono direttamente proporzionali alla conferma del PPI. Su questi obiettivi é importante che tutta la comunità si spenda con le istituzioni locali e con le realtà associative, civiche e del volontariato. Come è altrettanto importante che la Regione venga messa alla prova dei fatti. Del resto - conclude Mazzarano - l'agire politico fonda la sua capacità di consenso se è in grado di far seguire alle parole i fatti".
 Michele Mazzarano
Capogruppo Consiliare PD - Regione Puglia

13 aprile 2017

5 aprile 2017

Salviamo la Scuola del Rione Gesù Bambino

Di seguito la lettere appello per salvare la Scuola del Rione Gesù Bambino che vi invitiamo a sottoscrivere

Caro Sindaco, se chiude la scuola Gesù Bambino muore una comunità!
Come si identificherebbe una collettività quando viene privata di uno dei suoi principali elementi aggreganti?
La Scuola insieme alla Chiesa costituiscono da sempre i luoghi eletti di aggregazione, confronto e crescita sociale.
Ultimo avamposto di riscatto e di emancipazione in un contesto dove la compresenza di vari elementi, miscelati insieme, diventerebbero detonatori di mine sociali pronte ad esplodere.
Il rione Gesù Bambino, infatti, è da tutti considerato un pò un paesello dentro al paese ma si caratterizza sempre più  (senza intento polemico e con molta franchezza), come il "ghetto"nella città.

Ecco perché la notizia della soppressione della scuola arriva, per noi cittadini di questo rione (quella costruttiva e senza interessi personalistici di sorta), come un fulmine a ciel sereno, poichè improvvisa e giunta appena nella tarda mattina di sabato 1 aprile, quando la Segreteria dell’Istituto ha chiesto con urgenza di scegliere un'altra scuola per i nostri figli.

Alcuni obietteranno che gli iscritti sono pochi e che non si condivide la creazione  delle pluriclassi (sebbene l’adozione delle classi aperte, ben al di fuori dello “stato di necessità”, in paesi come la civilissima e occidentalissima Svizzera, abbia promosso studenti con eccellenti profitti), altri potrebbero osservare che il plesso scolastico non è di facile raggiungimento, per gli evidenti disagi che comporta la sua unica via di accesso a senso unico.

Noi genitori e abitanti di questo rione sosteniamo invece che in effetti i numeri per la sopravvivenza della scuola ci sono. Molte persone, purtroppo, hanno già scelto di iscrivere i loro figli in un’altra scuola pur sacrificandoli in classi superaffollate ed esponendoli alla "disattenzione didattica". Una decisione legittima, ovviamente, espletata nel sacrosanto esercizio della potestà parentale.
Ma i presupposti non cambiano.
Da qui il nostro accorato appello affinché questa Amministrazione, coerentemente con il proposito elettorale, realizzi con urgenza quelle condizioni materiali e "culturali" che conducano a un rinnovamento del Rione investendo proprio sulla scuola. Invitiamo il Sindaco, in prima persona, a suggerire l'iscrizione in questo plesso scolastico a tutti i genitori Massafresi, per incentivare i rapporti umani e creare un ponte tra le persone e le culture.
Noi abitanti di questo rione non meritiamo di essere umiliati e trattati come cittadini di serie B, perché essere presenti e interessarsi ad un territorio necessita di conoscenza e impegno costante. Non solo in "determinati periodi"!
Sarebbe l'ennesima sconfitta di questa città, e del Centro Storico in particolare, che subisce l'ennesima spoliazione.
E alla prossima consultazione elettorale potreste chiamare la vostra più autorevole lista non "Strada Maggiore" ma direttamente "via Livatino 1, 3piano".
Con osservanza.

I Genitori
Il Comitato Gesù Bambino
Ida Cardillo, Consigliere Comunale PD
Michele Mazzarano, Consigliere Regionale PD
Angelo Notaristefano,Giovani Democratici

29 marzo 2017

TUTTO PRONTO PER IL CONGRESSO


Care/i iscritte/i, è cominciato il congresso del Partito Democratico. La Convenzione del Circolo di Massafra è convocata per DOMENICA 2 APRILE, presso la sede in Via Mancini 49, con il seguente programma:
 -ore 10 presentazione programmi dei candidati alla carica di Segretario Nazionale: Andrea Orlando, Michele Emiliano, Matteo Renzi;
 - ore 15 ripresa dibattito;
- dalle ore 15 alle ore 21 VOTAZIONI.

Potranno votare tutti gli iscritti regolarmente registrati, i quali, con le convenzioni, determineranno quali candidati saranno ammessi alle primarie aperte del 30 aprile.
 Partecipiamo numerosi!

22 marzo 2017

Costituito a Massafra il comitato per Michele Emiliano segretario del PD

Si è costituito a Massafra il comitato elettorale a sostegno della candidatura del presidente Michele Emiliano a segretario nazionale del Partito Democratico.
In prossimità delle primarie del prossimo 30 Aprile, la candidatura del presidente della Regione Puglia è la vera novità politica in questa competizione.
Con Michele Emiliano, perché il cambiamento non lo si può solo annunciare ma lo si deve praticare.
La passione, la competenza e la tenacia dimostrata da Emiliano in questi anni, prima da sindaco della città di Bari e poi da presidente della Regione Puglia, saranno il valore aggiunto per il PD, per un rilancio dell’azione politica del governo nazionale, che punti ancora di più a politiche a sostegno delle fasce più deboli della società, dei lavoratori e delle piccole e medie imprese.
In questi anni abbiamo creduto che Matteo Renzi, nel suo ruolo di segretario, portasse una ventata di novità, con la sua forte leadership, e costruisse un partito aperto e inclusivo.
Dopo quattro anni, di cui molti vissuti con responsabilità di governo, e dopo la bocciatura sia della riforma elettorale che di quella costituzionale con il referendum del 4 dicembre scorso, ci aspettavamo un confronto sui temi più cogenti e di primaria importanza ma non c’è stata alcuna disponibilità del segretario e del suo più stretto “entourage” alla discussione, che invece oggi ci consegnano una Italia e un PD diviso e spaccato.
I circoli, cominciando da quelli della nostra provincia, sono per la maggior parte chiusi perché molti militanti e iscritti si sono allontanati.
Alle tante promesse per la risoluzione dei gravi problemi di Taranto e di tutta la sua provincia, sono solo seguite tante delusioni. Un esempio su tutti la mancata deroga al DM 70 per la fondamentale assunzione di personale medico e infermieristico con la rispettiva erogazione di 50 milioni a copertura delle spese.
Il Partito Democratico, in tutti i territori, deve ritornare ad essere il partito del Noi, abbandonando per sempre le logiche dell’”io”. Un partito plurale ed inclusivo. Un partito che sappia riconoscere gli errori e sappia porvi rimedio.
Pensiamo ad esempio al mondo della scuola, dove la riforma attuata ha garantito tante assunzioni, ma ha di contro, per altri motivi, trovato la ferma opposizione di gran parte di quel mondo.
Riteniamo che il PD debba ripartire dal sud e la candidatura del presidente Emiliano, uomo del sud, deve essere colta come una grande opportunità per il mezzogiorno, affinché le grandi questioni del sud ritornino ad essere una priorità nell’agenda politica del governo nazionale.
Pensiamo che una migliore azione di governo ed una migliore organizzazione del Partito richieda la suddivisione dei ruoli tra Premier e Segretario.
Un segretario che si occupi a tempo pieno della nostra comunità è indispensabile per includere, comprendere, ascoltare, coinvolgere, perché, come dice Michele Emiliano: “Noi non siamo nati per essere il partito dell’establishment, come spesso ci vede il nostro popolo, snaturando la nostra identità. Noi dobbiamo essere il partito della militanza, della strada, del generoso e appassionato attivismo politico, dei circoli aperti al volontariato e all’impegno sociale di tante ragazze e ragazzi, il partito dove formarsi, pensare insieme, essere un cervello collettivo che prende le decisioni importanti: il partito della partecipazione democratica, capace di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici, non solo per comunicare, ma per dare vita ad una comunità, ad una rete di circoli e iscritti che, attraverso una piattaforma digitale, possa costantemente essere collegata e consultata.
Abbiamo perseguito la logica dell’uomo solo al comando, della rottura della concertazione e di quella vocazione all’intesa tanto cara ad un padre costituente come Aldo Moro, nella consapevolezza del valore del confronto come punto essenziale per la costruzione di una comunità nazionale.”
Nei prossimi giorni saranno rese note le iniziative che saranno organizzate a sostegno della candidatura del presidente Michele Emiliano.    
Per il comitato
Lasigna Domenico
Cardillo Ida
Mazzarano Michele
Rossi Lanfranco
Tristani Paolo
Mottola Giusy
Notaristefano Patrizia
Caponio Giuseppe
Notaristefano Debora
Annese Antonio
Pelillo Fernando
Salvi Luigi

21 marzo 2017

INTERVISTA AL COORDINATORE GD DI MASSAFRA ANGELO NOTARISTEFANO

I CONTI NON TORNANO AL CARNEVALE DI MASSAFRA. ERRATI SONO I CONTEGGI DEI PUNTEGGI NELLE VARIE CATEGORIE . I GIOVANI DEMOCRATICI HANNO CHIESTO ALL' AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RIVEDERE IL TUTTO IN VISTA ANCHE DELL' EDIZIONE ESTIVA DEL CARNEVALE
 

16 marzo 2017

GD. CARNEVALE , I CONTI NON TORNANO!

I conti non tornano al Carnevale massafrese, infatti i punteggi della 64esima edizione sono sbagliati; un ulteriore brutta figura per l’amministrazione Quarto
Il clamoroso errore emerge analizzando i dati diffusi dal Comune, dove i punteggi delle classifiche sono errati, di conseguenza è sbagliata l’attribuzione dei premi. Il punteggio secondo il bando dell’edizione del 2017, scaturisce per l'80% dalla valutazione di un'apposita giuria di esperti e per il 20% dalla giuria popolare, ovvero con i "mi piace" sulla pagina ufficiale "Carnevale di Massafra" su Facebook. Dal bando è chiaro che il voto della giuria degli esperti vale quatto volte quello della giuria popolare; invece analizzando la classifica ufficiale la valutazione è stravolta. In diversi casi il voto della giuria vale meno della metà del voto degli esperti. Infatti ci sono stati casi in cui delle performance premiate dalla giuria si sono trovate stranamente infondo alla classifica. Inoltre risulta ovvio che la somma massima che si può raggiungere è 100, mentre le classifiche sono piene di punteggi iperbolici che arrivano quasi a toccare quota 300. 

L’errore è banale ma non per questo meno grave. Le incongruenze riguardano il voto via Facebook, infatti nelle classifiche si è fatto semplicemente il 20% del totale dei “mi piace” e poi è stato sommato all’ 80% dei punteggi dati dalla giuria tecnica. Questa è un operazione senza un significato logico poiché si sono sommate due cose diverse fra loro. I voti delle due giurie, dovevano essere dapprima omogeneizzati e ripartiti, solo in seguito sommati. L'errore della definizione del voto della giuria popolare ha distorto in particolare il risultato della classifica dei gruppi mascherati e per questo la classifica va totalmente riscritta. Infatti come riferito dall'assessore Bommino, durante la cerimonia di premiazione del 12 marzo, il vincitore è il gruppo PETER PAN E L’ISOLA CHE NON C’È… I BAMBINI NON SI TOCCANO di Amici del Carnevale di Lizzanello che totalizza 247 punti. Questo punteggio risulta "dopato" perché il gruppo salentino ha una sola valutazione ottenuta dalla giuria degli esperti, rispetto alle due degli altri gruppi, ma a quei voti sono stati sommati 208 voti che provengono dall'errore di valutazione del 20%. L'errore diventa quindi fondamentale per l'attribuzione della vittoria. Per cui la classifica diramata dal Comune non può essere corretta per via dell'errore. La classifica, secondo noi, corretta dovrebbe essere: 

  • 1° 80 VOGLIA DI FITNESS di Gamarro Giuseppe 
  • 2° SCACCO MATTO AL RE di Termite Nadia 
  • 3° PETER PAN E L’ISOLA CHE NON C’È… I BAMBINI NON SI TOCCANO di Amici del Carnevale di Lizzanello 
  • 4° CIRCA PANZA VACAND di Carone Luigi  
  • 5° TRA IL FUTURO E IL PRESENTE, IL PASSATO È PIÙ DIVERTENTE di Gianfreda Antonio. 

 Fortunatamente nelle altre categorie tutti i primi classificati, nonostante l’errore, non cambiano, perché il loro successo è stato netto ed hanno saputo convincere esperti e pubblico. Il problema si riscontra nel concorso per le vetrine originali dove, ad esclusione del primo posto, la classifica va rivista. Risulta fondamentale correggere quest’errore tempestivamente perché si tratta di un concorso a premi in denaro e il Comune deve ricompensare i gruppi in base alla postazione raggiunta. Ovviamente la classifica deve essere prima corretta. Noi dei Giovani Democratici abbiamo corretto le classifiche (in allegato) con un algoritmo, riportando i valori fino al terzo decimale, e le abbiamo inviate al Comune. 
Come per il bilancio partecipato, dove abbiamo prontamente evidenziato che era possibile “taroccare” il voto on line con e-mail false, abbiamo subito denunciato questo nuovo errore nella classifica della 64esima edizione del Carnevale massafrese sempre spinti dal principio di trasparenze e onestà.

 Giovani Democratici di Massafra
CLASSIFICHE






19 febbraio 2017

GD , BILANCIO PARTECIPATO ANCORA ERRORI , NON SI SA CHI HA VINTO


Bilancio partecipato, ancora intoppi dopo una settimana non si conoscono ancora i vincitori. 
L'amministrazione Quarto si è dimenticato del Bilancio PartecipatoLa Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, la votazione si è conclusa il 12 febbraio e dopo una settimana non si conoscono ancora i progetti vincitori. Ci chiediamo il perchè di questo ritardo che mina la credibilità e la trasparenza di tutto il progetto. Delusi i tanti cittadini che hanno partecipato e votato al concorso, che si chiedono che fine faranno le loro idee e dove sia finito il loro voto. L'amministrazione sta facendo un pasticcio sul bilancio partecipato, un'iniziativa copiata da altri comuni senza però capire concretamente finalità e metodologie. 
Noi GD, da subito, abbiamo voluto vederci chiaro sulla proposta, vista la mancanza di fondi e modalità non inclusive . L'amministrazione ha sbagliato le modalità di voto, corrette solo grazie alla segnalazione dei Giovani Democratici; ha sbagliato nel non includere tutti i cittadini, anzi ha escluso i tanti cittadini che non hanno la connessione internet; ha sbagliato perchè non ha detto quali somme destinare per i progetti, per poi far ammettere al sindaco che le risorse non saranno sufficienti. Ed ora continua a sbagliare non comunicando i risultati della votazione popolare del Bilancio Partecipato alimentando il dubbio e la sfiducia. 
 Chiediamo all'amministrazione che sia subito data notizia dell'esito della consultazione del concorso “La Massafra che vuoi Tu! Mettici le Idee”, iniziato il 23 gennaio, poi sospesa e ripresa il 25 gennaio, e conclusa il 12 febbraio. Inoltre chiediamo che nel conteggio dei voti si tenga conto solo del parere dei cittadini di Massafra dai 16 anni in su. Per la trasparenza si chiede che i voti e i votanti siano resi pubblici, il tutto sempre, nel rispetto della privacy. Infine chiediamo che i progetti più votati siano realizzati.

Giovani Democratici di Massafra