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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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30 marzo 2016

Miccolis: "Tutta la verità sulle isole ecologiche è nelle delibere del Comune"

Tutta la verità sulle isole ecologiche. In data 27 gennaio 2014 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Regione Puglia ed il Comune di Massafra con cui si assegnava definitivamente al Comune di Massafra il finanziamento complessivo di Euro 147.857,14 per attuare il potenziamento dei servizi dedicati alla raccolta differenzia. Con deliberazione G.M. n.39 del 21febbraio 2014 è stato ratificato il suddetto protocollo d’intesa ed è stato approvato il progetto esecutivo dell’intervento per l’importo complessivo di euro 275.982,14. Con determina dirigenziale n.1016 del 29.5.2014 è stata indetta la gara d’appalto, mediante procedura aperta, per l’affidamento dei lavori di potenziamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata, con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art.83 del D. Lgs n.163/2006, per l’importo dei lavori a base di gara ad Euro 193.230,53, oltre ad Euro 1.769,47 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Dal verbale delle operazione di gara, svolte in data 30.12.2014, risulta aggiudicataria dei lavori l’unica ditta partecipante, con un ribasso offerto del 1,82% sull'importo a base di gara di Euro 193.230,53, per un prezzo , al netto del suddetto ribasso, pari ad Euro 189.713,73, oltre euro 1.769,47 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Con determina dirigenziale n.75 del 16 aprile 2015 si dava atto che la somma di euro 275.982,14 trovava la copertura finanziaria A) per euro 147.857,14 con fondi regionali giusto impegno assunto con determina dirigenziale n.1016 del 29.5.2014, B) per euro 80.000,00 con fondi comunali giusto impegno assunto con determinazione dirigenziale n.1440 del 5.8.2013, C) per euro 48.125,00 con fondi comunali giusto impegno con determinazione n.1440 del 5 agosto 2013. Nel quadro economico della determina del 16.4.2015 è prevista la somma di euro 5.000,00 per gli allacciamenti ai pubblici servizi. I lavori per la realizzazione delle sei isole ecologiche sono iniziati il 9 giugno 2015 ed il termine previsto per l’ultimazione era di 120 giorni. Solo in data 28.12.2015 il Comune di Massafra ha inviato all’Enel Energia la richiesta del preventivo per l’allaccio alle Isole ecologiche. Il 12.2.2016 l’Enel ha richiesto al Comune alcuni dati per dare seguito alla richiesta degli allacciamenti. Con tempestività il 15.2.2016 l’ufficio tecnico comunale ha inviato la documentazione richiesta. Infine il 26.3.2016 l’Enel ha consegnato al Comune di Massafra la Specifica Tecnica delle attività necessarie per l’inizio dei lavori. Ora si aspetta il preventivo dell’Enel , l’accettazione del Comune, la realizzazione degli allacci e poi finalmente le isole ecologiche potranno avere la fornitura elettrica. Insomma i fondi per la realizzazione delle sei isole ecologiche comunali era già disponibili dal 5.8.2013 quelli comunali e dal 29.5.2014 quelli regionali, dove vi erano anche le somme per gli allacci, ma ad oggi il Comune non ha ancora il preventivo per le opere. La colpa è dell’Enel ? Come riferisce l’assessore Gentile. Ai cittadini la risposta.

Vito Miccolis
Capogruppo Consiliare PD

26 marzo 2016

MICCOLIS: "L’ENNESIMA PERLA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE"

Incredibile, ma vero. Le isole ecologiche non possono funzionare perché hanno dimenticato di predisporre l’allacciamento alla rete elettrica. Da mesi l’amministrazione comunale ha preannunciato la realizzazione di questi impianti. Numerose sono state le polemiche sia per la loro localizzazione che sulla loro utilità. Il progetto rientra in un finanziamento della Regione Puglia per il potenziamento ed ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata. L’importo del contratto è di euro 189.713,73 ed i lavori sono iniziati il 9 giugno 2015. Il termine previsto per l’ultimazione era di 120 giorni. Noi del PD avevamo accusato l’amministrazione comunale massafrese di volere trasformare la Tebaide d’Italia nella città dei rifiuti. Con una scellerata decisione l’ amministrazione comunale aveva programmato di realizzare sei isole ecologiche in alcune delle zone più belle di Massafra. L’assessore Gentile aveva previsto le suddette isole in: piazza Dante (davanti alla chiesa di San Francesco), piazza Risorgimento (il salotto del rione dei Santi Medici Cosimo e Damiano), piazza Pasquale Blasi (una delle zone della movida massafrese), via Lazzaro, (l’ingresso della città e l’inizio di corso Roma che è la strada più importante dell’intero abitato), via Taranto (la terrazza cittadina sullo Jonio), ed infine via Napoli nei pressi di scuole ivi esistenti. Insomma un vero e proprio disastro. Tutti noi consiglieri comunali avevamo sottolineato che tale scelta doveva essere rivista. Prima delle vacanze estive il Sindaco, a causa delle contestazioni, aveva convocato tutti i capi gruppo consiliari, sia di maggioranza che di opposizione, tutti i dirigenti comunali e l’assessore Gentile. In quell’incontro tutti avevano sollevato forti critiche al progetto. L’amministrazione comunale, recependo il dissenso e prendendo atto dell’unanime protesta, proponeva in tal sede, una mediazione, prevedendo il sicuro spostamento delle isole previste in piazza Dante ed in via Lazzaro. Noi del PD non ci ritenevamo soddisfatti dal compromesso offerto dalla proposta di mediazione. Il Sindaco alla presenza di tutti i capi gruppo aveva, inoltre, invitato l’assessore Gentile ad adoperarsi per lo spostamento delle isole ecologiche. Venivano disattese tutte le richieste e veniva spostata solo l’isola ecologica prevista in piazza Risorgimento che veniva allocata davanti all’ex Ospedale. Nonostante le proteste del PD i lavori sono stati completati. Sono state anche predisposte delle telecamere per evitare che le isole ecologiche diventino delle discariche a cielo aperto. Da mesi tutti ci chiedevamo perché non entravano in funzione? Ora l’incredibile scoperta, manca l’allaccio alla rete elettrica. E’ l’ennesima perla di questa amministrazione comunale. 
Vito Miccolis
 Capogruppo del PD




19 marzo 2016

#L’AmbienteèDiChiLoAma: GD Massafra esprimono contrarietà alle trivellazione in mare

I Giovani Democratici di Massafra si schierano apertamente a favore del SI al Referendum 17 Aprile esprimendo la propria contrarietà alle trivellazioni in mare. Invitiamo tutti, per salvaguardare l’ambiente, ad una forte e numerosa partecipazione popolare. 
Noi Giovani Democratici di Massafra,  facciamo sentire la nostra voce in merito ad un importantissimo argomento quale quello delle trivellazioni in mare. L’idea di uno scenario così disastroso ci fa rabbrividire e ci spinge ad impegnarci, a combattere e a schierarci apertamente in favore del “Si”, esprimendo il nostro totale dissenso alle “lobby del petrolio”. La nostra lotta persegue un duplice obbiettivo: innanzitutto, quello di difendere l’“oro blu” della nostra Puglia, ovvero il mare e di confidare nelle scelte energetiche alternative per l’intero Paese. Pensiamo e crediamo che l’uso di fonti energetiche non rinnovabili e inquinanti rappresenti un’idea di sviluppo sbagliata, non solo… il petrolio, non è la nostra ricchezza! Alla luce di questo, sosteniamo modelli di sviluppo alternativi e, quindi, fonti di energia sostenibili e rinnovabili e non pericolose né per il nostro ambiente e né per l’uomo. Si pensi all’energia solare, idroelettrica ed eolica che apportano una serie di vantaggi sia ambientali che economici, in quanto riducono il consumo di combustibili fossili, producono “energia pulita”, non inquinano e sono inesauribili. Su questo delicato tema si è espresso anche il Presidente della Regione Puglia e segretario del Pd pugliese, Michele Emiliano, il quale mobilita tutti i circoli PD della regione per aderire ai comitati NO-TRIV, esprimendo il suo più totale dissenso alle estrazioni petrolifere in mare. I dati parlano chiaro e la nostra situazione è allarmante: molti dei permessi per ricerche di giacimenti di idrocarburi in mare, riguarda la nostra Puglia. Sono circa 10, le richieste avanzate dalle multinazionali per la ricerca dell’oro nero sui di fondali del mar Ionio. Noi Gd ci associamo invitiamo tutti i cittadini il 17 Aprile a votare per il “SI”per dire NO alle trivellazioni in mare. Votando SI prendiamo posizione a favore del cambiamento delle politiche energetiche in Italia. C’è bisogno di grande partecipazione e grande entusiasmo, perché con il referendum non saremo chiamati a prendere parte ad uno scontro tra fazioni politiche ma a dire concretamente la nostra opinione sul futuro del mare. 
Facciamo sentire la nostra voce, non facciamoci inquinare il futuro!

13 marzo 2016

VITO MICCOLIS: «HANNO DANNEGGIATO LE VIE PRINCIPALI DELLA CITTA' !»

L’assessore ai lavori pubblici deve dimettersi. Sono inconcepibili ed inutili i lavori effettuati nelle vie principali della città. Hanno danneggiato corso Roma (il salotto della Tebaide d’Italia), piazza Vittorio Emanuele, corso Italia, via Regina Margherita e via Colonnello Scarano. Da mesi dalle commissioni consiliari era arrivata una richiesta all'amministrazione comunale di abbattere le barriere architettoniche nel centro della città. Vi era stato anche un incontro con una delegazione di diversamente abili e all'unanimità era stato deciso di dare una risposta a questi cittadini. Il consigliere Giovanni Ventura, molto sensibile al problema, si era adoperato per la realizzazione di tale proposta. Erano state reperite le risorse economiche, oltre cinquantamila euro, dai fondi delle sanzioni amministrative. Sembrava che finalmente un progetto condiviso da tutte le forze politiche poteva essere realizzato. In questi giorni sono iniziati i lavori. Tuttavia, invece di adeguare gli scivoli già esistenti, i lavori hanno portato alla realizzazione di nuovi passaggi pedonali. Per non farci mancare nulla il progetto è stato realizzato in “salsa” massafrese. Infatti alcuni passaggi pedonali sono stati sposati dal progetto iniziale, per non danneggiare le attività commerciali di qualche amico, e in alcuni tratti è stata prevista una ringhiera, mentre in altri lo scivolo è stato realizzato per tutto il marciapiede. Risultato? Tutti scontenti con telefonate di assessori per bloccare i lavori davanti agli esercizi pubblici di amici. Il corso Roma, il salotto della città, è diventato uno percorso ad ostacoli non solo per i diversamente abili, ma anche per tutti coloro che vogliono passeggiare nella via più bella di Massafra. Le barriere architettoniche non sono state abbattute, anzi in alcuni tratti si è passati ad un vero e proprio labirinto per i diversamente abili. Un disastro anche sulla bellezza architettonica dell’intero corso Roma. Venerdì il consigliere Giovanni Ventura si è fatto promotore di un chiarimento in commissione Lavori Pubblici per discutere con il tecnico responsabile della realizzazione del progetto. Finalmente si è scoperto che il progetto dei passaggi pedonali è stato realizzato su indicazione della parte politica . Tutti hanno espresso una valutazione critica. Infatti dalla proposta meritevole di attenzione, sia dell’opposizione che della maggioranza, di abbattere le barriere architettoniche si è passati a realizzare inutili passaggi pedonali. Noi del PD, unitamente all’UDC, abbiamo chiesto di sospendere i lavori e di trovare i rimedi per limitare il disastro realizzato. Ora spetta all’amministrazione comunale trovare una soluzione, ma l’assessore ai lavori pubblici deve rinunciare alla sua delega. E’ impensabile che ancora una volta non vi sia un responsabile dello spreco del denaro pubblico. 
 VITO MICCOLIS

7 marzo 2016

Il prossimo candidato Sindaco deve passare dalle PRIMARIE

Un progetto serio ed alternativo di governo della città di Massafra deve passare attraverso la scelta del candidato sindaco con il metodo delle ELEZIONI PRIMARIE.
Chi è convinto sin da ora di vincere le elezioni amministrative non può avere paura delle primarie, soprattutto se si sente portatore di un’idea innovativa del governo della Città e della politica. 
In vista delle imminenti elezioni amministrative si va sempre più delineando lo scenario delle coalizioni in campo. Nell'area del centrosinistra oltre alla coalizione guidata dal Partito Democratico con il proprio candidato Vito Miccolis, c'è la coalizione guidata dall'avv. Fabrizio Quarto.
Il Partito Democratico nei giorni scorsi ha incontrato quest'ultimo, su sua richiesta, il quale ha chiesto al Pd di entrare nella sua coalizione.
Il Pd ha ribadito la necessità di creare una forte aggregazione nella quale si possano riconoscere coloro che hanno la voglia di portare avanti un progetto alternativo all’amministrazione di centrodestra degli ultimi anni e la volontà di utilizzare il metodo delle elezioni primarie, aperte a tutti i cittadini massafresi, per la scelta del candidato a Sindaco.
Questo progetto comune, attraverso le primarie, permetterebbe di unire il centrosinistra ed andare compatti alle prossime elezioni, così come sta accadendo in molte città di Italia, in questi giorni.
Nell'ultimo ventennio intorno alla scelta dei candidati sindaco si sono consumati atti di pessima politica.
La storia si ripete anche in questi giorni. Assistiamo ad un vero e proprio mercato di "pre-campionato" con coalizioni che si aggregano sulla base di spartizioni di future poltrone o di migliore posizionamento per essere rieletti in consiglio comunale.
Il Partito Democratico di Massafra vuole diradare ogni dubbio e dire che non accetterà alcun accordo legato a ciò e per evitare ogni sorta di atteggiamento pretestuoso, punterà a fare le primarie, che rimangono il metodo più limpido e lineare per la scelta del candidato Sindaco.
Fare le primarie significa invertire questa tendenza e dare la possibilità ai cittadini di scegliersi il proprio candidato.
È un fatto “sostanziale” che la dice tutta su quanto vogliamo essere alternativi alla destra che ha amministrato questa città. Vogliamo per Massafra un futuro diverso rispetto al presente ed al recente passato.
La partecipazione dei cittadini è e sarà alla base del nostro programma elettorale; siamo stanchi dei giocolieri e dei professionisti della politica che ad ogni elezione amministrativa entrano in gioco per provare a distruggere il centrosinistra con tutti i metodi possibili.
Chi vuole il bene di Massafra e chi vuole essere davvero alternativo a questo centrodestra non può pensare di escludere i cittadini dalla decisione più importante.
Per il Pd la parola va data ai cittadini con primarie aperte e libere anche ad altri candidati, da svolgersi in tempi brevi per permettere di avviare una lunga campagna elettorale.
Non ci sono alibi!

Massafra, 07 marzo 2016
                                                     Partito Democratico Massafra

5 marzo 2016

REDDITO DI DIGNITA'