.

OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

.

IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

26 gennaio 2014

PARCO DI GUERRA , C'E' IL PROGETTO PER LA RETE IDRICA

Lo scorso 19 Dicembre, l'Aquedotto Pugliese SPA, Direzione di Bari, Servizi Tecnici-Servizio tecnico di progettazione e costruzione, ha presentato, al Comune di Massafra, il progetto definitivo-esecutivo relativo ai lavori di "Costruzione della rete idrica in località Parco di Guerra- Massafra(TA)". Tale progetto prevede la realizzazione di 11km di condotte interrate e la costruzione in sede propria di un piccolo impianto di sollevamento
Prosegue pertanto il lavoro della Regione Puglia e di Aquedotto Pugliese per la realizzazione di una importante opera per il Comune di Massafra che consentirà ai cittadini di Parco di Guerra di usufruire dell'approvvigionamento idrico.
 Tale opera, così come da me annunciato qualche mese fa, avrà un importo complessivo di 8 milioni di Euro
Questo intervento rientra nel piano dei tanti cantieri che la Regione ha inteso aprire, attraverso l'Autorita Idrica e l'AQP, per fare fronte alle carenze e ai deficit del Sistema Idrico Integrato dei comuni pugliesi. 
La rete idrica di Parco e' uno dei più importanti e significativi della Puglia, individuata come priorità dal Piano d'Ambito e dal Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia
Spero ora che tutti facciano la propria parte a partire dal Comune che, con apposita determina, ha già preso atto del progetto. 
Va pertanto verso soluzione un problema annoso per Massafra e per i cittadini di Parco di Guerra che vedranno soddisfatto un loro sacrosanto diritto. 

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

24 gennaio 2014

Ospedali jonici aperti per abbattere le liste d'attesa

ABBATTIMENTO LISTE D’ATTESA: LA ASL COMUNICA LE PRESTAZIONI DEI PROSSIMI WEEK END

 Anche la Asl di Taranto è impegnata nello sforzo organizzativo, fortemente voluto e perseguito dall’assessore Regionale alle Politiche della Salute,Elena Gentile, per l’abbattimento delle liste d’attesa.
 Il potenziamento nei fine settimana (sabato e domenica) dell’offerta delle prestazioni sanitarie con maggiori criticità rispetto ai tempi di attesa, è la prima delle iniziative decisa d’intesa con le organizzazioni sindacali e nel rispetto di quanto deliberato dalla Regione Puglia
 Queste le prime “prestazioni sanitarie aggiuntive” nei week end: “Risonanze magnetiche neurologiche” all’ospedale “Valle d’Itria” di Martina Franca sabato 25 gennaio 2014 dalle ore 14 alle ore 19, domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19:30.Presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto da domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e nel pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19. All’ospedale di Castellaneta da domenica 26 gennaio 2014 dalle ore 8 alle ore 13. Per “Ecocolordoppler”, all’ospedale Valle d’Itria di Martina Franca da domenica 26 gennaio 2014, le prestazioni diagnostiche di Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 13. Da sabato 8 febbraio 2014 le stesse prestazioni sanitarie saranno eseguite dalle ore 15 alle 20 e la domenica dalle 8 alle 13. Per le “Colonscopie” presso l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto sabato 1 febbraio 2014 dalle ore 14 alle ore 20 e domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 8 alle ore 13; all’ospedale Valle d’Itria di Martina Franca domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 8 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore19; all’ospedale “A.Giannuzzi” di Manduria da domenica 2 febbraio 2014 dalle 9 alle 19; e presso l’ospedale “S. Marco di Grottaglie” sabato 1 febbraio 2014 dalle ore14.30 alle 19.30.
"Gli utenti - comunica la Asl -già in possesso d una prenotazione, saranno contattati telefonicamente dagli operatori del CUP - Centro Unico di Prenotazione - dell’Asl di Taranto. 

Mazzarano: “Basta autorizzazioni che consentono emissioni inquinanti”

 Dichiarazione di Michele Mazzarano, Consigliere regionale Pd "La riunione di oggi ha confermato la mia preoccupazione per i dati di rilevamento in eccesso di diossine e PCB nel latte bovino prodotto dall'azienda zootecnica Chiarelli. Siamo di fronte ad un lavoro scientifico degne di grande rispetto da parte di Asl e Arpa. Ci sono tutte le condizioni scientifiche affinché le istituzioni titolari di percorsi autorizzativi sentano il dovere politico di difendere la salute dei cittadini e settori importanti per la nostra economia come agricoltura e zootecnia. Quello che e' accaduto ha tutti i caratteri di una situazione grave che si può ripresentare. Non si tratta ne' di un abbaglio ne' di una eccezione, ne' tantomeno di voler procurare indebitamente allarme. Il nostro territorio e' gravato da un apparato industriale enorme, da innumerevoli inceneritori e da tantissime discariche
Il territorio di Massafra, dichiarata area ad alto rischio ambientale da tempo, e' sommerso di tutti gli impianti possibili di trattamento dei rifiuti. Vanno intensificati e specificati i controlli, le cause e i possibili effetti. La politica e gli Enti preposti devono fermare qualsiasi tentativo di aggravare, con nuove autorizzazioni, il carico di emissioni in aria, in falda, in acqua, in terra, le emissioni nocive che minacciano la vita delle persone e la produzione agricola e zootecnica"

23 gennaio 2014

Rendiconto Commissioni su diossina nel latte

Si e' tenuta in data odierna la riunione congiunta delle Commissioni Sanità e Ambiente per approfondire, attraverso audizioni, i dati del rilevamento del Piano straordinario di campionamento e monitoraggio di diossine e PCB (policlorobifenili) nel latte bovino dell'azienda Chiarelli di Massafra. 
Le audizioni di ARPA, ASL e dei rappresentanti delle istituzioni locali, nonché del Chiarelli, titolare dell'azienda zootecnica, hanno confermato la gravita' della situazione con presenza di valore oltre il tenore massimo di diossine e PCB in andamento altalenante a partire dal rilevamento molto sfavorevole del settembre del 2013.
 Le fonti inquinanti non sono scientificamente individuate ma il contesto fortemente antropizzato ne e' sicuramente la causa. L'allevamento, infatti, si trova a 10 km dall'acciaieria Ilva e ad 1 km a dal termovalorizzatore Appia Energy alimentato a CDR e biomasse. Il servizio veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto ha definito scioccante il rilevamento del campione di Aprile 2013 che dava a più del doppio il valore massimo consentito di presenza di diossine e PCB nel latte dell'allevamento, sulle cui cause ed effetti continuano le ricerche e gli approfondimenti tecnici ambientali e sanitari. A questo proposito, i tecnici dell'ARPA hanno comunicato la installazione nella azienda zootecnica di deposimetri per la determinazione delle ricadute di microinquinanti organici ed inorganici e un campionatore vento-selettivo che consente di effettuare la misurazione dei microinquinanti aerodispersi, individuando anche la direzione di provenienza. 
L'ARPA continua a sostenere che, trattandosi di contesto fortemente compromesso da carichi di emissioni inquinanti, vanno evidenziate le fonti e invita le autorita' competenti a revocare di autorizzare nuovi impianti che aggraverebbero il carico inquinante. Il dirigente della Provincia di Taranto ha comunicato la propria determinazione a attuare una revisione, in via cautelativa, delle autorizzazioni che riguarderebbero impianti che aggraverebbero il carico di inquinanti nella zona. Il Sindaco di Massafra ha chiesto ad Arpa e Asl maggiore chiarezza. Il sig. Chiarelli ha lanciato un grido di dolore per la situazione drammatica che, da cinque mesi, la sua azienda si trova ad affrontare.
 Dichiarazione di Michele Mazzarano, Consigliere regionale Pd "La riunione di oggi ha confermato la mia preoccupazione per i dati di rilevamento in eccesso di diossine e PCB nel latte bovino prodotto dall'azienda zootecnica Chiarelli. Siamo di fronte ad un lavoro scientifico degne di grande rispetto da parte di Asl e Arpa. Ci sono tutte le condizioni scientifiche affinché le istituzioni titolari di percorsi autorizzativi sentano il dovere politico di difendere la salute dei cittadini e settori importanti per la nostra economia come agricoltura e zootecnia. Quello che e' accaduto ha tutti i caratteri di una situazione grave che si può ripresentare. Non si tratta ne' di un abbaglio ne' di una eccezione, ne' tantomeno di voler procurare indebitamente allarme. Il nostro territorio e' gravato da un apparato industriale enorme, da innumerevoli inceneritori e da tantissime discariche
Il territorio di Massafra, dichiarata area ad alto rischio ambientale da tempo, e' sommerso di tutti gli impianti possibili di trattamento dei rifiuti. Vanno intensificati e specificati i controlli, le cause e i possibili effetti. La politica e gli Enti preposti devono fermare qualsiasi tentativo di aggravare, con nuove autorizzazioni, il carico di emissioni in aria, in falda, in acqua, in terra, le emissioni nocive che minacciano la vita delle persone e la produzione agricola e zootecnica"

22 gennaio 2014

Il PD rende note le agevolazioni e le esenzioni della TARES

La chiarezza e la trasparenza non sono qualità dell’amministrazione Tamburrano. 
 Il recente manifesto che è stato affisso in città dall'amministrazione comunale, relativo alle riduzioni ed esenzioni per il tributo TARES non indica chi ha diritto a sgravi ed esenzioni ma rimanda “semplicemente” agli articoli 14 e 15 del regolamento. 
Quanti cittadini hanno letto il regolamento e, soprattutto, sanno dove trovarlo e hanno la possibilità di trovarlo?
Crediamo pochi , forse nessuno . 
 Detta mancanza di chiarezza e trasparenza negli atti amministrativi e nelle relative comunicazioni fa si che coloro che hanno diritto a sgravi, ignorandolo, pagheranno per intero la TARES.

 A questa ennesima “mancanza” della destra il Partito Democratico pone ancora una volta rimedio, diffondendo, di seguito, l’elenco delle agevolazioni per le utenze domestiche, che è possibile anche consultare on line sul nostro sito e che è affisso presso la nostra sezione cittadina. 
 Tra gli altri ci sono sgravi per i titolari di redditi bassi e per i nuclei famigliari in cui sono presenti dei diversamente abili, invalidi al 100%, minori con difficoltà e studenti universitari fuori sede
 Ricordiamo, purtroppo, che non ci sono riduzioni per le utenze non domestiche (vedasi attività commerciali, artigianali e industriali etc) in quanto la maggioranza ha bocciato tutte le proposte dal PD tese ad agevolare le suddette categorie.
 Si ricorda che le agevolazioni non sono cumulabili con altre riduzioni o agevolazioni previste dal Regolamento e nel caso si abbia diritto a più esenzioni sarà l’Ufficio comunale competente ad applicare quella più favorevole. Il termine ultimo per presentare le domande è il 31 gennaio 2014 , presso l’Ufficio Tributi, in via Livatino (nei pressi dello stadio). 
 Noi crediamo che alla base dell’attività di una Pubblica amministrazione debba esserci una informazione trasparente, specie quando le risorse messe a disposizione dei cittadini sono poche e la tassazione, invece, è pesante. 

 Circolo del Partito Democratico di Massafra

ecco le agevolazioni e le esenzioni :

Riunione Commissioni Sanità e Ambiente su diossina nel latte di Massafra

Si terra' giovedì 23 Gennaio, alle ore 12, presso la Sala Guaccero del Consiglio Regionale, la riunione congiunta delle Commissioni Sanità e Ambiente per analizzare il problema del rilevamento di diossine e PCB nel latte bovino dell'azienda Chiarelli di Massafra. Saranno auditi i responsabili del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto, l'ARPA, il Sindaco di Massafra, il Commissario della Provincia di Taranto, il responsabile legale dell'azienda Chiarelli. 
 Michele Mazzarano, consigliere regionale del Pd, che ha chiesto con urgenza lo svolgimento della suddetta riunione, dichiara quanto segue: "Guai a sottovalutare quanto accaduto, guai a dimenticare che il problema Ilva nacque dall'abbattimento di bestiame. Perseverare sarebbe diabolico. Tutti i soggetti coinvolti riferiscano chiaramente i risultati del campionamento e le Istituzioni assumano comportamenti conseguenti".


Mazzarano: nel Patto per Taranto inserire anche l'aeroporto di Grottaglie


Apprendiamo con grande soddisfazione la scelta della Giunta regionale di proporre un Patto per Taranto. Le parole inequivocabili del Presidente Vendola sulla priorità delle scelte amministrative e politiche che riguardano il nostro territorio non poteva che avere una declinazione migliore. In attesa di conoscere i dettagli e, soprattutto, il partenariato istituzionale in grado di dare gambe al Patto, e' utile ricordare che Taranto attende segnali concreti e urgenti che vadano in questa direzione.
Affinché si esca dalla retorica delle cose possibili e fattibili, ci sono delle questioni su cui sarebbe utile affrancarsi da qualche pregiudizio costruitosi  e rafforzatosi in anni di inadempienze, distrazioni e sottovalutazioni.
La questione delle gravi carenze nel settore dei trasposti e della mobilita', e' assolutamente prioritaria.
Il mancato sviluppo dello scalo Arlotta di Grottaglie merita molta attenzione.
Abbiamo trascorso  anni a verificare quanto questa questione non fosse una priorità nell'agenda del Governo regionale. E' giunto il momento di allontanare il sospetto, ammantato da pregiudizio, verso una politica troppo poco sintonizzata con le fragilità del nostro territorio.
E' necessario, quindi, accelerare gli interventi per il potenziamento della vocazione cargo dello scalo di Grottaglie. Ed e' altrettanto necessario chiarire il problema dei voli civili, ritenuti non incompatibili con la natura commerciale dell'aeroporto jonico.
Pertanto, mi aspetto che il primo segnale di nuova attenzione della Giunta regionale verso Taranto giunga su questo problema, consentendo, senza grandi dissertazioni, alla compagnia elvetica propostasi, di effettuare, dal mese di Aprile, le tratte che fanno parte dell'offerta formulata ad Aeroporti di Puglia.
Sarebbe altrettanto opportuno che gli attori istituzionali e il partenariato economico e sociale di Taranto venissero adeguatamente coinvolti nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del nostro territorio.

Michele Mazzarano
Consigliere regionale PD

20 gennaio 2014

Massafra: Parte il centro medico polifunzionale

Una nuova era della medicina territoriale si è aperta a Massafra. Ieri mattina (18 gennaio) è stato inaugurato formalmente il nuovo Centro Polifunzionale Territoriale ribattezzato "Progetto Massafra", ubicato presso l'ormai ex ospedale Pagliari. 
 Il nuovo servizio, che si trova al secondo piano della struttura, ammodernato e reso fruibile, mette in rete 13 medici di base, già operanti in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale, che hanno liberamente scelto di costituirsi in una cooperativa e che avranno un proprio studio per i pazienti. Integrato al reparto dei medici di base, che sarà aperto dodici ore al giorno, c'è un ambulatorio infermieristico, gratuito e con gli stessi orari. Grande enfasi è stata data alla presentazione alla stampa, certamente giustificata per chi ha lavorato e si è speso per il raggiungimento di tale obiettivo.
 Tra questi sono intervenuti il Direttore del Distretto Socio Sanitario 2, Gregorio Colacicco, il responsabile dell'Ufficio Cure Primarie, dott. Aprile, e la leader del gruppo dei medici, dottoressa Sportelli. Dopo aver evidenziato la bontà del progetto, che è praticamente unico in Puglia e in Italia, i tre hanno respinto al mittente le critiche e le polemiche di chi ha visto in questa novità, un modo per mascherare il vuoto lasciato nel "Matteo Pagliari". 
«Noi - ha affermato la Sportelli - non dobbiamo dare risposte ai politici. Conosciamo il decreto Balduzzi e ci ispiriamo a quello. Possiamo assicurare il nostro impegno e la nostra professionalità e l'utenza si abituerà a questa importante e positiva novità». 
 La vera scommessa di questo nuovo servizio è la costituzione di un mini reparto di degenza (8 posti letto), dedicata a quei pazienti post acuzie o post interventi, che però non possono rimanere nelle proprie dimore e che così potranno essere monitorati e seguiti più direttamente. Lo scopo del progetto è rispondere alla necessità di garantire un'assistenza territoriale sempre più qualificata e sinergica, dando concretezza a quel progetto regionale di realizzazione della Casa della Salute, cioè di tutti quei servizi che vanno a completare l'offerta sanitaria presente invece negli ospedali dotati di reparti e di sale operatorie. 
Insieme ad un qualificato personale infermieristico e amministrativo, sufficiente all'utenza, il servizio avrà la possibilità di garantire servizi diagnostici di primo livello, per patologie respiratorie, cardiache e metaboliche, e di condividere protocolli diagnostici e terapeutici. Resta primario potenziare l'assistenza domiciliare per gli assistiti non deambulanti. Il reparto dispone di due sale d'attesa, nove ambulatori medici, una sala d'infermeria ed una per il personale di segreteria, come una sorta di front office di accettazione.
 Ci sarà anche una postazione per il CUP, cosicché l'assistito non dovrà scendere al primo piano per fare un'altra fila, ma potrà prenotare direttamente dal reparto. 
 Il Cpt sarà aperto al pubblico dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre gli orari dei singoli medici sono visibili all'entrata. In assenza del proprio medico, gli assistiti, in caso di necessità impellente possono rivolgersi ad un altro medico del gruppo, presente in sede. Il Direttore Colacicco ha annunciato che sarà potenziato anche il servizio logistico intorno all'ospedale, con aggiunta di parcheggi, orari di bus navetta più serrati e miglioramento dell'ingresso con semafori a chiamata.
 Quotidiano di Puglia ed. Taranto (Angelo NASUTO)

18 gennaio 2014

Semeraro: STOP ALL'INQUINAMENTO , NO AI NOSTRI PRODOTTI

Mentre chi amministra Massafra tende a scaricare le responsabilità su terzi invece che assumersele per le scelte politiche e ambientali di questi anni, il Partito Democratico sta affrontando con tempestività e determinazione il problema delle  rilevazioni di diossine e pcb riscontrate nel latte bovino, nel territorio di Massafra.
Grazie al lavoro del gruppo consigliare del Partito Democratico, che ha animato in consiglio comunale un intenso dibattito sulla vicenda, supportato da adeguata documentazione (consultabile sul sito del PD di Massafra), il Consiglio Comunale del 14 gennaio scorso ha votato all’unanimità un ordine del giorno che ha fatto proprie le valutazioni e le criticità emerse dalle relazioni del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Taranto e dell’ARPA, relative ai livelli elevati di diossine nel latte.
Ormai siamo al centro di una criticità ambientale, che riguarda Massafra e l’intero territorio della provincia di Taranto, che deve essere risolta senza tentennamenti, arrivando al cuore del problema e superando quell’immobilismo che fino ad ora ha prodotto l’insostenibilità ambientale e i rischi alla salute dei cittadini.
Ora è importante non perdere altro tempo. I cittadini aspettano risposte e soluzioni da tutti i soggetti politici coinvolti.
 Il Partito Democratico è impegnato a tutti i livelli ad affrontare l’emergenza sanitaria ed ambientale dell’intero territorio tarantino.
Pertanto risulta importante e significativo il fatto che la Regione Puglia, su richiesta del nostro Consigliere Regionale Michele Mazzarano, ha indetto una riunione congiunta delle Commissioni Sanità e Ambiente, a cui saranno invitati a partecipare tutti gli enti/soggetti coinvolti in questa critica vicenda e che responsabilmente, di concerto e nel rispettivo ambito di ciascuno, dovranno affrontare e risolvere il problema.
 Il PD di Massafra si auspica che con questo tavolo, si faccia innanzitutto chiarezza sulle cause inquinanti, aumentando il livello dei controlli nel nostro territorio; che si metta in sicurezza la salute dei cittadini non solo bloccando i prodotti inquinati ma anche le sorgenti inquinanti; che si riesaminino le autorizzazioni in essere degli impianti inquinanti; che si sospendano e si revochino gli atti autorizzativi dei nuovi impianti.
Da più di un anno il nostro circolo insiste sulla necessità di detti interventi tant’è che ha proposto un ordine del giorno all’attenzione del Consiglio Regionale, approvato l’08 agosto 2012, per bloccare le autorizzazioni, ex-novo e ad ampliamento, di nuovi impianti inquinanti sul territorio della Provincia di Taranto. E siamo sempre più convinti che sia la giusta via da seguire per la ecosostenibilità. A riprova di ciò, si consideri che l’ARPA nei  giorni scorsi ha dato parere negativo al processo autorizzativo dell’impianto di stoccaggio e incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in località Santa Chiara a Taranto, a pochi metri dal territorio massafrese. Ben oltre un anno fa, noi avevamo detto che era inconcepibile autorizzare sul territorio tarantino, nuovi impianti di incenerimento, tra cui, anche, S.Chiara!.
Infine, riteniamo fondamentale che si faccia una corretta e costante informazione su quello che è accaduto e sta accadendo a Massafra per evitare ulteriori danni alla filiera agroalimentare del territorio ma senza minimizzare l’accaduto. Il futuro del nostro territorio  passa innanzitutto da una totale responsabilizzazione della classe politica e dirigente  cambiando le politiche attuate in questi anni. 

È ora che si fermi l’inquinamento e non i frutti e i prodotti della nostra terra!

Massafra, lì 17 gennaio 2014

Il Segretario del PD Massafra
Imma Semeraro

17 gennaio 2014

INFORMATIVA DELL'ASL DI TARANTO AL SINDACO DI MASSAFRA DEL 4 SETTEMBRE 2013


ECCO LA LETTERA INVIATA IL 4 SETTEMBRE 2013 DAL SERVIZIO VETERINARIO DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELL' ASL DI TARANTO A FIRMA DI ETTORE FRANCO , TRA I DESTINATARI C'E' IL SINDACO DI MASSAFRA MARTINO TAMBURRANO


Analisi del latte bovino -inviate il 30 Aprile 2013

Analisi sul atte bovino inviate il 30 Aprile 2013 ed esaminate dal 31 luglio al 30 agosto 2013 presso l'Istituto Zooprofillattico Sperimentale di Teramo dove si eince la presenza di diossina

Tutti i Documenti dell'Emergenza "Latte alla Diossina"

Il PD Massafra mette a disposizione di tutti i cittadini i documenti della campagna di campionamento e monitoraggio condotto dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto, dall'Istituto Zooprofillattico, da ARPA Puglia, sugli effetti delle emissioni inquinanti nel territorio di Taranto che ha attestato la presenza di valori di Pcb e Diossine nel latte bovino in un allevamento di Massafra.

15 gennaio 2014

Convocare Commissioni Sanità e Ambiente sulla diossina nel latte bovino


In merito alle preoccupanti risultanze della campagna di campionamento e monitoraggio condotto dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto, dall'Istituto Zooprofillattico, da ARPA Puglia, sugli effetti delle emissioni inquinanti nel territorio di Taranto che ha attestato la presenza di valori di Pcb e Diossine nel latte bovino dell'allevamento di Giuseppe Charelli lungamente superiori ai limiti consentiti, in data odierna, ho fatto formale richiesta ai Presidenti delle Commissioni Sanità e Ambiente, Dino Marino e Donato Pentassuglia, di indire una riunione congiunta delle suddette commissioni per affrontare quanto emerso dal campionamento e dal monitoraggio in questione. Ai fini di un maggiore approfondimento dei dati emersi dal campionamento e di presa visione della documentazione scientifica prodotta e per mettere in campo qualsiasi iniziativa politica ed istituzionale conseguente, ho chiesto ai colleghi presidenti di Commissione di invitare nella specifica riunione e audire i rappresentanti istituzionali del territorio e i rappresentanti degli organi scientifici e sanitari titolari del monitoraggio (Asl TA, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Veterinario, Arpa Puglia, Sindaco di Massafra, Commissario della Provincia di Taranto). 
Lo sconcerto che questa vicenda ha destato nei cittadini merita una risposta ferma e decisa da parte delle istituzioni per tutelare la salute dei cittadini
Considero delittuoso ogni tentativo di minimizzare e relativizzare l'accaduto. E' necessaria una reazione che rassereni i cittadini sulla loro sicurezza alimentare e che eviti di infliggere un altro duro colpo alla nostra agricoltura, alla nostra zootecnia, ai nostri prodotti. Spero che i colleghi interpellati vogliano dare seguito tempestivamente alla mia richiesta. 

 Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd

MICCOLIS (PD)SULLA DIOSSINA NEL LATTE E LA MANCATA PREVENZIONE SUL TERRITORIO DI MASSAFRA

Intervento di Vito Miccolis Capogruppo del PD durante il consiglio comunale del 14 gennaio 2014 sul scoperta di diossina in un allevamento massafrese .

13 gennaio 2014

Grazie al PD arrivano i fondi per Teleperformance di Taranto

L'azienda tarantina Teleperformance più forte e competitiva, maggiore serenità per i lavoratori 24 milioni di euro nella legge di stabilità per i call-center virtuosi
Una garanzia per la continuità occupazionale dei lavoratori stabilizzati. La legge di stabilità varata a fine dicembre 2013 premia i call-center virtuosi: quelle aziende - come Teleperformance di Taranto – che hanno stabilizzato entro il 2008 i lavoratori e che hanno mantenuto fino al 2013 quel personale, assunto a tempo indeterminato, in attività. 
 E' l'effetto di un emendamento, divenuto parte integrante della legge, proposto dal Partito Democratico e curato, in particolar modo, dall'on. Michele Pelillo , deputato tarantino del PD. Nella sede di Teleperformance, a Taranto, si è svolta la conferenza stampa in cui è stato illustrato il provvedimento. Presenti all'incontro, esteso alle parti sociali e ai rappresentanti del lavoratori, lo stesso on. Pelillo, Paolo Sarzana, senior vice-president di Teleperformance e Gabriele Piva, direttore della sede di Taranto di Teleperformance. Pelillo ha dichiarato: “Iniziamo questo 2014 all'insegna delle buone notizie e della fiducia che dobbiamo ritrovare come comunità. Nella legge di stabilità il PD è riuscito ad inserire un emendamento molto importante per il settore dei call center: il provvedimento premia le aziende - e tra queste Teleperformance è una delle più importanti in Italia - che hanno stabilizzato il personale fino al 2008 e che hanno mantenuto quel personale in attività fino al 2013. Si tratta interventi di sgravio contributivo per i prossimi tre anni, che rendono queste aziende 'virtuose' più forti sul mercato, aiutandole ad essere più competitive - perché hanno meno costi; l'emendamento consegna quindi nei prossimi anni maggiore serenità a tutti i lavoratori di Teleperformance di Taranto. Da oggi i lavoratori possono essere più sereni, dopo le preoccupazioni sul futuro occupazionale degli anni scorsi. L'impegno complessivo per il settore dei call center è 24 milioni di euro in sgravi contributivi, 8 milioni per ciascun anno dal 2014 al 2016. L'auspicio è che favorendo e sostenendo queste aziende virtuose, le stesse possano essere motivate ancora di più ad allargare la platea degli stabilizzati e a dare sempre più certezze ai lavoratori del call-center tarantino”.

12 gennaio 2014

Consiglio Comunale del 14 gennaio


I  Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione straordinaria, per martedì 14 gennaio p.v. alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti: 


  • - Problematica conferimento rifiuti ex Bacino ATO TA/3 - Determinazioni; 
  •  - Presa d’atto del referto del Collegio dei Revisori dei Conti per gravi irregolarità gestionali e annullamento in autotutela di procedimento deliberativo con successivi atti e provvedimenti attuativi; 
  • - Regolamento Utilizzo Palestre Ubicate nei Plessi Scolastici; 
  •  - Modifica delibera di Consiglio Comunale n. 37/2013, sdemanializzazione porzione di suolo e cessione all’Enel per l’allocazione di cabina prefabbricata di trasformazione in Via Matteo Turi nell’ambito del Piano di Zona 167 – 1° comprensorio.

Cartelle pazze a Massafra!!!

Compito di un Partito politico è quello di esprimere le proprie idee su grandi temi, proporre la propria idea di città, ambiente, welfare etc, fare opposizione costruttiva e propositiva. A Massafra, invece, il circolo del PD si è trasformato, a causa degli errori dell’Amministrazione comunale e per necessità dei cittadini, in un ufficio informazioni sulle cartelle “pazze” emesse dalla Soget. Cosa che facciamo con spirito di servizio e per vicinanza alle fasce più deboli della nostra città, che non possono permettersi assistenza fiscale e legale; registriamo, tuttavia, ancora una volta, l’inefficienza dell’amministrazione di centro destra e della società cui affidano i servizi di riscossione, ovvero la Soget. Decine e decine di cittadini, da un po’ di tempo, ci chiedono lumi su cartelle esattoriali a loro dire inesatte, ingiustificate, a volte contenenti la richiesta di pagamento di tasse prescritte; cercano delucidazioni su dati catastali a loro dire inesistenti e/o inconferenti, cercano di capire, laddove siano stati accertati metri quadri in più delle loro abitazioni, quale ed in che modo sia stata definita la relativa rendita. La “prassi” prevede che gli stessi, poi, si rechino alla Soget, facendo file interminabili. Spesso, non trovando soluzione, inevitabilmente la cartella ed il cittadino approdano nell’ufficio tributi e/o nell’ufficio tecnico comunale di competenza. Giuridicamente, infatti, è presso l’Ente creditore che si può dimostrare la regolare o irregolare posizione contributiva del cittadino e di conseguenza la soluzione della singola vertenza la si trova presso i competenti uffici del Comune e, vogliamo augurarci, senza favoritismi! L’amministrazione comunale, ormai, imperterrita, continua a fare cassa a tutti i costi mandando le cartelle ai cittadini senza approfondire a dovere i singoli casi, spesso e volentieri prendendo grossi abbagli! Risultato: caos, file interminabili e sperpero di denaro pubblico. Si stima che sinora ci sia stato un 25% di cartelle esattoriali annullabili per inesattezze ed infondatezze. Ci chiediamo, quindi, a che serve aver affidato alla Soget il servizio di riscossione con un lauto compenso dell’oltre il 25% per singolo accertamento? Quei soldi per l’affidamento del servizio non era meglio che il Comune li risparmiasse facendo da sé accertamenti e riscossione? Non si poteva internalizzare il servizio come già da tempo è stato chiesto dal gruppo consiliare del Partito Democratico facendo risparmiare ai cittadini il pagamento di interessi e more aggiuntive? Le cartelle, infatti, sono “pazze” anche perché le somme richieste, laddove dovute, lievitano sino a triplicare! E pensare che ci sono stati dei Sindaci di molti paesi, anche pugliesi e anche di centrodestra, che nella lotta all’evasione e consapevoli della enorme difficoltà economica di famiglie ed imprese hanno avuto il coraggio di chiedere il dovuto senza ulteriore aggiunta di costi ed interessi! In questo caos non ci resta che registrare la rabbia dei cittadini, che, ne siamo convinti, crescerà a dismisura quando, a Marzo, riceveranno il saldo Tares 2013 che, come da noi già anticipato qualche mese fa, sarà un vero e proprio salasso non solo per le famiglie, ma soprattutto per imprese e commercianti appartenenti alle categorie merceologiche alimentari (ortofrutta, supermercati, focaccerie, pizzerie ristoranti etc) E ci chiediamo ancora se non sarebbe stato più utile, dimostrando maggiore attenzione e scrupolo, spedire avvisi al cittadino informandolo circa la possibilità di esenzioni e sgravi cui ha diritto in base al regolamento Tares ed invitandolo a presentare la relativa domanda entro il prossimo 31 gennaio, invece che spendere tutti quei soldi per la spedizione di lettere raccomandate con le cartelle “pazze” sbagliate. 

 Il Circolo PD Massafra

11 gennaio 2014

Mazzarano: “Diossina nel latte, urge garantire la sicurezza alimentare”

Nota del consigliere regionale Pd, Michele Mazzarano. “Lo sconcertante rilevamento del dipartimento prevenzione dell’Asl di Taranto in merito alla presenza di diossina, in misura superiore ai limiti consentiti, nel latte bovino di un allevamento di Massafra, ci riporta ad un incubo che pensavamo facesse parte del nostro passato. Siamo dinanzi, se tutto venisse confermato, al classico esempio di quanto sia lungo e complesso il lavoro di bonifica di un territorio sottoposto agli effetti di emissioni inquinanti di un mastodontico apparato industriale”. 
 “In questo momento servono tutte le iniziative volte a garantire la sicurezza alimentare. Il nostro primo pensiero deve essere volto ai cittadini e alla loro incolumità evitando che si moltiplichino i danni alla salute. Così come bisogna fare di tutto per evitare che aziende di allevamento come quella di Giuseppe Chiarelli, l’agricoltura e la zootecnia del nostro territorio non subiscano da questa vicenda effetti negativi”.
 “Lo sconcerto poi lascia il posto alla rabbia per l’approssimazione e la sufficienza con cui si è consentito che il nostro territorio fosse per anni vessato da una presenza illimitata di discariche e impianti di trattamento di cdr.
 Tutte le autorità competenti hanno il dovere di misurarsi con queste problematiche avendo una sola bussola: gli interessi dei cittadini, la salvaguardia della loro salute, la tutela di settori vitali per la nostra economia come quello agricolo e zootecnico”.

10 gennaio 2014

CHIATONA PERDE I FINANZIAMENTI REGIONALI

Ci risiamo. Ancora una volta il Comune di Massafra è stato escluso dai finanziamenti della Regione Puglia. Questa volta la storia ha dell’incredibile.
 Il Comune di Massafra non è stato ammesso al bando per la riqualificazione della costa per carenza di documentazione. Nei mesi scorsi l’assessorato competente aveva pubblicizzato la partecipazione all’avviso pubblico della Regione Puglia con un progetto per la marina di Massafra e Palagiano
La verità è che la manifestazione di interesse del raggruppamento del Comune di Massafra e di Palagiano è stato subito esclusa dopo la verifica della documentazione perché privi dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’avviso regionale.
 L’esito del progetto è stata pubblicato nel registro delle determinazioni della Regione Puglia del 21.11.2013, ma in città nessuno lo sapeva. Nella commissione lavori pubblici di martedì ho posto l’argomento alla discussione dei consiglieri comunali. 
Al termine dei lavori, tra lo stupore generale, si è deciso di chiedere lumi agli uffici competenti. In attesa di conoscere ufficialmente i motivi dell’esclusione, un capogruppo della maggioranza, dopo una verifica negli uffici comunali, mi ha riferito che il Comune non aveva inviato i documenti in Regione. Presso gli uffici regionali del Servizio Assetto del Territorio erano arrivati n.27 manifestazioni di interesse di cui due fuori termine (i Comuni di Pulsano e Trinitapoli) e due privi dei requisiti di ammissibilità (il raggruppamento di Massafra e Palagiano ed il Comune di Alessano). Il finanziamento di un milione di euro è stato ottenuto dal raggruppamento dei Comuni di Gallipoli, Alliste , Taviano e Racale mentre euro 100.000 a testa sono andati ad altri quattro comuni. Invito il Sindaco a dare una svolta all’amministrazione comunale. 
In città occorre un cambio di passo non ci si può permettere di essere esclusi a della opportunità di finanziamento per carenza di documentazione. 
In Consiglio Comune è stato preannunciato una verifica all’interno della squadra di maggioranza. 
Noi non siamo interessati a poltrone ma chiediamo che si cambi verso. La città sta soffrendo e molti amministratori sono in vacanza da molto tempo. 

 Massafra 9.1.14 

 Vito Miccolis 
 Capogruppo del PD

Accelerare confronto su ammodernamento Cementir

La crisi dello stabilimento Cementir di Taranto e' un altro puzzle di un mosaico industriale in disfacimento.
 La chiusura dell'area a caldo, derivante dalla caduta della domanda di approvvigionamento della loppa, legato alla crisi dell'edilizia e alle incertezze produttive dell'Ilva, ha un'altra pesante ricaduta occupazionale. 
La Regione Puglia ha il dovere di lavorare e sostenere un progetto di ammodernamento degli impianti che sia garanzia di maggiore ecocompatibilità rispetto agli attuali e rilanci lo stabilimento Cementir di Taranto
L'Assessore Loredana Capone ha il dovere di accelerare un confronto in Giunta regionale su tale progetto e di aprirsi ad una larga condivisione. I lavoratori e le loro rappresentanze devono essere protagonisti di questo percorso.
 I problemi di Taranto meritano attenzione particolare per il loro valore strategico per l'intera regione.

 Michele Mazzarano
 Consigliere regionale Pd

9 gennaio 2014

LETTERA DEL PD PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Caro amico, cara amica In questa lettera ti alleghiamo la nostra proposta per migliorare la Raccolta Differenzia a Massafra che, a stento, arriva al 5 %. 
 Togliamo gli alibi agli altri, la raccolta differenziata non è un costo ma è un beneficio per la collettività! 
I costi, spesso, sono il frutto di superficialità e della mancanza di razionalizzazione delle spese!
 Per questo, da subito, abbiamo ritenuto “spese pazze” i quasi 400 mila euro che nel solo 2014 la giunta di centro destra dovrà recuperare dalle tasche dei massafresi per “correggere gli errori” nella gestione della raccolta differenziata. 
Per un anno intero abbiamo denunciato le criticità di Massafra ed abbiamo evidenziato gli errori da correggere; ora siamo stanchi e vogliamo che le cose le facciano sul serio: ecco il nostro Piano, con critiche e proposte per una vera Raccolta Differenziata, che abbia l’obiettivo di conciliare il corretto smaltimento dei rifiuti con la tutela dell’ambiente. Con il nostro “Piano” si possono abbattere tutti i costi inutili e si può procedere verso una raccolta differenziata che abbia alla base Maggiore equità tariffaria per gli utenti. 
Ovvero, Più differenzi meno paghi. 
 Il PD sarà a totale disposizione dei singoli partiti e dei cittadini per incontri che aiutino a precisare ed approfondire la proposta per un vero “Piano per la raccolta differenziata a Massafra”. 
 Nel mese di dicembre tre milioni di italiani (oltre mille a Massafra, il più alto numero in provincia di Taranto) hanno dato vita allo strepitoso successo delle primarie con l’elezione di Matteo Renzi e dando, nel contempo, al Partito Democratico ed alla politica italiana una spinta verso il cambiamento. Anche noi ci siamo e vogliamo dare una bella accelerata, alla politica massafrese ! 
Eccoci, dunque.. La politica può recuperare la faccia che ha perso in questi anni. Oggi poniamo l’accento sulla tematica della raccolta differenziata, esempio dell’immobilismo del centro destra, la cui unica certezza è il continuo rinvio dell’avvio della Raccolta Differenziata in tutta la città! Da noi i cittadini oggi esigono rapidità di decisione e chiarezza delle posizioni. Durante le feste natalizie e nei primi giorni del 2014 noi abbiamo lavorato per questo “Piano”, perché non si può perdere più neanche un secondo :infatti tra sei mesi ,ai comuni che non avranno migliorato del 5% la percentuale di raccolta differenziata verrà applicata l’ecotassa . 
 Il nostro Partito chiede alle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale , ai singoli consiglieri ,al Sindaco ed agli Assessori di uscire dalla tattica e rivedere insieme la gestione della raccolta differenziata, in particolare tre punti : 

  •  Rimodulazione spese materiali 
  •  Rimodulazione spese personale 
  •  No alle isole ecologiche interrate 
Il PD è pronto a recepire suggerimenti, stimoli, critiche a queste tre proposte. Ma chiediamo certezza dei tempi e trasparenza nel percorso: la politica non può più fare passi falsi. 
Non servono molti giri di parole: volendo, in qualche ora si chiude tutto. Volendo, però. E il PD dimostra di volerlo ed apre al confronto chiedendo solo di non perdere neanche un minuto.
 Noi ci proviamo e se tutti Voi lettori ci aiutate anche semplicemente diffondendo questo messaggio e queste proposte e/o dicendoci cosa ne pensate, cambieremo verso alla nostra Massafra!

 Angelo Notaristefano 
 Segretario Giovani Democratici Massafra 
 Imma Semeraro 
Segretario Partito Democratico Massafra

3 gennaio 2014

Conferenza stampa PD su campagna per ambientalizzazione area industriale

Il Partito Democratico intende lanciare una vera e propria campagna di sensibilizzazione e di mobilitazione a sostegno dell'ambientalizzazione dell'area industriale tarantina
 Per illustrare le iniziative che il PD intende assumere è convocata una conferenza stampa sabato 4 gennaio alle 10.30 in 
via P. Amedeo 378 a Taranto. 
 All'incontro con i giornalisti parteciperanno, tra gli altri, Walter Musillo, segretario provinciale del PD, l'on. Michele Pelillo, deputato e i consiglieri regionali Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia.

2 gennaio 2014

Basta polemiche. Nardoni incontri i sindaci dei comuni alluvionati

Le recenti polemiche sulla destinazione delle risorse per le infrastrutture rurali destinate ai comuni, della zona occidentale della provincia di Taranto, colpiti dall'alluvione, hanno il sapore di un insopportabile campanilismo o, in alcuni casi, di un ancor più insopportabile doppiopesismo opportunistico. Si passa dall'esercizio vanaglorioso di attribuirsi i meriti quando copiose risorse economiche vengono destinate nel proprio comune (vedi Ginosa), allo scatenare invettive contro l'Assessore Nardoni, quando le stesse risorse, assegnate con il metodo e la procedura di cui ne ha beneficiato il proprio comune, non vengono attribuite ad un altro comune, politicamente vicino (vedi Palagianello). Spiace assistere alla dura polemica del Sindaco Labalestra contro la Regione, sapendo quanta approfondita conoscenza egli abbia in merito a bandi e finanziamenti. In questa rissa verbale scomposta urge rappresentare alcuni elementi di verità che rischiano di essere appannati dalla vis polemica di questi giorni. Va innanzitutto riconosciuto il merito della Regione Puglia, come ha fatto il Sindaco di Ginosa, di aver saputo rispondere tempestivamente alle sofferenze di un territorio piegato dall'ultimo evento alluvionale che ha causato morti, devastazioni e disagi; le ingenti risorse destinate al territori colpiti vanno ascritte agli assessorati competenti e ai loro uffici che hanno saputo rispondere al grido di dolore che arrivava dai comuni. Va riconosciuto il buon lavoro dell'Assessore Nardoni e del suo Assessorato, che predisponendo l'attivazione della misura 125 e la pubblicazione di un bando conseguente di 10 milioni di Euro per fare fronte alle criticità in ambito rurale dei Comuni interessati. E' molto difficile, pertanto, immaginare che in un bando predisposto con criteri di assegnazione di risorse imposti dalla Comunita' Europea, si possano introdurre elementi di discrezionalità dell'Assessore o dell'Assessorato. Partendo da queste banali considerazioni, bisognerebbe riprendere il dialogo istituzionale per fare fronte alla grave situazione in cui versano agricoltori, aziende e colture pesantemente colpiti dall'alluvione. Tali situazioni sono più importanti delle nostre polemiche e delle nostre acrobazie di opportunismo politico. Chiedo pertanto all'Assessore Nardoni, che ringrazio per il lavoro prezioso sin qui svolto nell'affrontare l'emergenza, di convocare un incontro, nei prossimi giorni, presso il suo Assessorato, con i sindaci dei comuni coinvolti. Bisogna abbandonare le diffide, i ricorsi, le lungaggini, gli intoppi burocratici. Bisogna affrontare con grande senso di responsabilità i bisogni di un territorio, tutto il territorio interessato, che non può attendere le nostre polemiche politiche.

Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

1 gennaio 2014

Differenziata a Massafra, i consigli del Pd per risparmiare

Per il Pd massafrese, quella sulla differenziata, è una lotta senza quartiere
E senza esclusione di colpi. Ieri in conferenza stampa il consigliere regionale Michele Mazzarano, il segretario del Pd Imma Semeraro e quello dei Giovani Democratici Angelo Notaristefano hanno puntato il dito sui maggiori costi che la comunità dovrà affrontare nel 2014. 
«L’amministrazione comunale di Massafra – è stato detto – non ha mai preso sul serio la tematica della raccolta differenziata; siamo passati dall’ immobilismo della prima Giunta Tamburrano ai proclami in conferenza stampa della seconda Giunta Tamburrano. Ma i proclami sono stati solo l’anticamera del fallimento di una raccolta differenziata mal organizzata e raffazzonata, che ora si sta concretizzando in uno sperpero di ingenti risorse pubbliche atte a “correggere gli errori”».
 Secondo uno studio del Pd, infatti, «i massafresi pagheranno 270.000 euro in più l’anno, fino al 2019, per “migliorare” la raccolta differenziata a cui si aggiungeranno altri 128.125 euro per le isole ecologiche
Nel solo 2014 la giunta di centrodestra dovrà recuperare dalle tasche dei massafresi circa 400mila euro in più!». 
Ora, «mentre la casa brucia» il Pd non vuole rimanere a guardare e intende «conciliare il corretto smaltimento dei rifiuti con la tutela dell’ambiente». 
Come? Provando, innanzitutto, a scovare negli documenti dell’amministrazione «errori di natura politica, economica e mancanza di conoscenze del mondo del riciclo dei rifiuti». Secondo il Pd sono possibili «miglioramenti che si possono fare subito e che possono produrre nell’immediato ottimi risultati, senza aspettare il 2015». Sono tre le mosse del Pd per migliorare la differenziata a Massafra, «tagliando i rami secchi e gli sprechi dell’Amministrazione Tamburrano»: rimodulazione delle spese per i materiali; rimodulazione delle spese per il personale; abolizione delle isole ecologiche interrate». «Sui materiali – dicono dal Pd – con le nostre correzioni, si possono risparmiare quasi 100mila euro l’anno». Sul personale, poi, «con la nuova conformazione avremo 33 operatori ecologici, aumentando la spesa di 176.564,25 euro l’anno». Ma secondo il Pd «l’aumentare delle spese del personale è dovuto alla proposta dell’amministrazione comunale di fare quattro giorni di raccolta dell’umido», mentre «è prassi consolidata fare tre prese settimanali dell’umido», con un ovvio risparmio. 
Il Pd, inoltre, si oppone fermamente alle isole ecologiche interrate per le quali «spenderemo 325 mila euro e ci saranno 11 zone della città in cui non si farà la raccolta differenziata porta a porta». Oltre a rifare i conti, il Pd intende fare proposte concrete, purché si segua la linea del “più differenzi meno paghi”. «Questo traguardo – sostengono i democratici – può essere raggiunto passando da una tariffa “presuntiva”, calcolata in base ai mq ed al numero di componenti o alla categoria merceologica di appartenenza, ad una tariffa “puntuale” calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti». Un passaggio possibile grazie a «un codice identificativo alfanumerico» che consente «la misurazione in automatico del numero di svuotamenti dei contenitori». «Tale numero – concludono dal Pd – è il parametro fondamentale per la determinazione della tassa». 

Corriere del Giorno