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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

30 gennaio 2011

Il gesto di Vito Miccolis è un esempio da seguire

Il Partito Democratico di Massafra esprime tutta la sua ammirazione per il gesto dell'Avv. Vito Miccolis, che ha rinunciato al suo incarico di Assessore Provinciale al Lavoro ed alla Formazione per candidarsi alle primarie del centro sinistra per le prossime elezioni amministrative che interesseranno la Città di Massafra nella prossima primavera.
L'Avv. Vito Miccolis ha da sempre condiviso lo spirito fondante del Circolo del Pd di Massafra che è quello di intendere la politica come spirito di servizio ed abnegazione.
In un momento storico in cui l'etica nella politica vive uno dei periodi più difficili, il gesto dell'Avv. Miccolis dimostra che una politica migliore esiste, che quella che si definisce “la buona politica” non è un oggetto raro.
Rinunciare ad una poltrona sicura, conquistata con il consenso e con i voti di tanti concittadini, per candidarsi alle primarie per diventare primo cittadino della propria Città, dimostra quanto l'Avv.Miccolis tenga ai suoi cittadini ed al bene di Massafra.
Noi del Partito Democratico crediamo fortemente che a Massafra ci sia il bisogno di una svolta, di un forte cambiamento, di un nuovo modo di intendere la politica.
L'Avv. Miccolis con il suo gesto intende dare inizio ad una nuova stagione, dare una nuova impronta al modo di fare politica a Massafra, troppo autoreferenziale, poca attenta alle reali necessità dei cittadini, poco rispondente alle richieste di un territorio ormai da troppo tempo abbandonato a se stesso.
Rinunciando al doppio incarico, l'Avv. Miccolis ha reso palese la sua volontà di impegnarsi completamente per la sua Città, ha scelto Massafra, ha scelto di mettersi a disposizioni dei propri concittadini e del futuro del nostro paese.
Crediamo che questo gesto debba essere seguito anche da tutti gli altri componenti della neonata Giunta Florido.
Bene ha fatto il Presidente Florido a lasciare la carica di Consigliere Comunale di Taranto, ma siamo persuasi dal fatto che questo suo gesto debba essere imitato anche dagli altri componenti della sua Giunta.
Ogni Assessore Provinciale dovrebbe, a parer nostro, dare le dimissioni da qualsiasi altro incarico istituzionale che attualmente ricopre, per dare un segnale di etica e correttezza politica.
Occorre dare dei segnali forti e significativi ai nostri cittadini troppo distanti ormai dalla politica ed in molti casi rassegnati.

Il gesto ed il segnale dato dall'Avv. Vito Miccolis dovrebbe essere di esempio per tutti, il bene della propria Città e dei propri cittadini vengono prima di qualsiasi poltrona o rendita di posizione.

Il Circolo del Partito Democratico Massafra

• Berlusconi dimettiti , La tua firma per cambiare l'Italia

Questa mattina dinanzi alla sezione del Partito Democratico su Corso Italia , 36 ci sarà la raccolta di firme per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio Berlusconi.

La situazione è diventata oramai insostenibile: le vicende personali del premier, oltre che screditarci all'estero, tengono bloccato il Paese sui problemi giudiziari di uno solo, anzichè affrontare i problemi di sessanta milioni di persone. Il governo non governa ma è esclusivamente impegnato ad evitare che Berlusconi dia conto di quanto gli viene addebitato davanti ai magistrati.

Ma c'è un'Italia che non sopporta più di essere umiliata in questo modo, c'è un'Italia che è stanca di questo clima di contrapposizione permanente, c'è un'Italia che dice basta a questo discredito delle Istituzioni.

E' indispensabile voltare pagina, bisogna tornare a pensare ai problemi del Paese: l'Italia deve tornare a crescere, deve tornare ad essere competitiva nel mercato globale, bisogna investire in innovazione e in ricerca. Solo così sarà possibile ridare un reddito adeguato alle famiglie che stentano ad arrivare a fine mese e ridare un futuro ai giovani che sono tagliati fuori dal mondo del lavoro.

Per questo Berlusconi se ne deve andare ed è bene che glielo chiedano milioni di cittadini con le loro firme.

28 gennaio 2011

• Varata la nuova giunta Florido

Gianni Florido presidente della Provincia di Taranto ha costituito la nuova giunta provinciale. In uscita Emanuele Fisicaro, Luigi Albisinni, Catia Marinò e Vito Miccolis. I nuovi assessori sono Francesco Massaro, Luciano De Gregorio, Marta Teresa Galeota.
Ecco il commento del presidente Florido: "Anche questa è una giunta formata da persone di altissimo profilo morale e politico. Usciamo da questa verifica politica più forti: nella composizione del nuovo esecutivo provinciale, infatti, abbiamo tenuto conto dell'effettivo peso di tutti i partiti in consiglio provinciale come pure di una rappresentanza territoriale capace di valorizzare maggiormente le diverse comunità della Terra Ionica.
Agli uscenti, a Catià Marinò, a Emaunele Fisicaro, a Luigi Albissini e a Vito Miccolis va il mio sincero ringraziamento per il lavoro svolto sino a questo momento. Personalmente, non voglio privarmi del loro contributo e, proprio per questo, individueremo forme di proficua e leale collaborazione.
All'avvocato Vito Miccolis, in particolare, rivolgo il mio plauso non soltanto per gli ottimi risultati prodotti in materia di formazione e lavoro ma anche e soprattutto per aver condiviso l'applicazione di uno dei criteri fondanti per la costituzione della nuova giunta. Come ho anticipato nei giorni scorsi, chi fa parte della squadra di governo non potrà candidarsi ad assumere altri incarichi amministrativi. Miccolis ha così deciso di lasciare il posto di assessore per misurarsi con altre sfide. A tal proposito, voglio dire all'amico Vito che gode sin da oggi del mio sostegno incondizionato.
Con mio grande rammarico, della giunta provinciale non fa parte l'Italia dei Valori. Questo partito aveva chiesto la vicepresidenza, ruolo ricoperto fino ad ora dal dottor Fisicaro, attribuendo a questa assegnazione un valore perentorio. Rigettando questo aut aut, ho spiegato agli amici dell'Idv che Fisicaro era vicepresidente in qualità di capo di una larga coalizione che alle elezioni provinciali del 2009 si alleò al secondo turno con il centrosinistra contribuendo in questo modo alla nostra vittoria. Peraltro, proprio Fisicaro è stato sfiduciato malamente sia dal consigliere provinciale di riferimento sia dalla segreteria provinciale.
Infine, ho conservato la delega alle Attività produttive in attesa di assegnarla ad un esponente dell'Udc. La prossima settimana, infatti, incontrerò una delegazione di questo partito guidata dall'on. Angelo Sanza per sistemare l'ultimo tassello del nuovo mosaico".


ECCO LA NUOVA GIUNTA

Presidente: Gianni Florido. Deleghe alla Polizia Provinciale, Appalti e Contratti, Contenzioso, Beni ed Attività culturali, Biblioteca e Pinacoteca provinciale, Trasporti, Attività produttive, Agricoltura, Caccia e Pesca;
Costanzo Carrieri: vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Pianificazione e Assetto del Territorio, Urbanistica;
De Gregorio Luciano Domenico: assessore alle Politiche del Lavoro, Formazione Professionale;
Galeota Marta Teresita: assessore alle Politiche giovanili e della Innovazione, Cooperazione sociale, Responsabilità e Bilancio sociale, Trasparenza e Istituti di partecipazione;
Longo Giovanni: assessore al Turismo, Promozione del Territorio, URP;
Conserva Michele: assessore all'Ambiente, Aree Protette, Protezione Civile;
Lanzo Umberto: assessore allo Sport, Spettacolo, Affari Generali e Politiche Comunitarie;
Massaro Francesco Saverio: assessore alla Scuola, all'Università e al Patrimonio;
Gentile Franco: assessore alle Politiche Sociali, Parità, Terza Età;
Mancarelli Giampiero: assessore al Bilancio, Economato e Finanza, Personale.

• Vito Miccolis : Io scelgo Massafra

Il caso Miccolis è tutto massafrese. Il Pd lo ha già indicato come papabile delle Primarie. Cosa deciderà di fare? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui.

Avvocato, deciderà di far posto a qualcun altro in Provincia per buttarsi a capofitto nella campagna elettorale per le amministrative di Massafra?
“Il Presidente Florido ha imposto il criterio secondo il quale chi si candida a sindaco non può fare l’assessore. Io mi trovo in questa situazione e se Florido non cambierà idea io scelgo la mia città. Io scelgo Massafra”.
Perchè?
“Perchè ha bisogno di un cambiamento di rotta, di un’amministrazione in grado di risolvere i problemi, stando dalla parte della gente. E’ questo che io e il mio partito, il Pd, facciamo da tempo”. Sa già chi potrebbe sostituirla nella delega al Lavoro e Formazione Professionale alla Provincia?
“No e francamente non mi interessa. Quello che so è che Florido ha fatto bene ad azzerare la giunta perchè occorre dare slancio all’amministrazione provinciale. Quello che registro oggi, però, è la corsa a tirare la giacca al presidente per occupare le caselle assessorili. Si fanno nomi di papabili e giochi di partito, ma nessuno parla di programmi”.
In questi anni da assessorato al Lavoro si è occupato di numerose vertenze. Che eredità lascia?
“In questi giorni verranno pubblicati bandi per 5,5 milioni di euro e sono già stati predisposti finanziamenti per la formazione del 2011”.
La sua candidatura alla Primarie è venuta fuori ormai da mesi. Cosa frena il voto all’interno del centrosinistra?
“Ci sono partiti che sfuggono alle Primarie. E’ il caso di Sel che all’indomani della mia candidatura ha indicato un nome, ma poi si sottrae al confronto sull’organizzazione del voto. So, comunque, che presto il Pd riattiverà il tavolo perchè io le primarie le voglio fare”.
Quella che sta per avviarsi si preannuncia una campagna elettorale al vetriolo, con l’attuale sindaco pronto a rimettersi in gioco. Come crede di poter convincere l’elettorato?
“L’attuale sindaco ha sempre buttato fango sul nostro partito. A noi questo non ci interessa. L’altro giorno ha scritto a Florido per chiedergli di non riconfermarmi alla Provincia accusandomi di non aver tappato buche o fatto nulla per la città. Dico solo che sono stato l’unico a rinunciare al rimborso delle spese di viaggio, mentre in Comune esistono i consiglieri più pagati d’Italia che, con i gettoni di presenza, riescono a percepire fino a 1.200 euro al mese. Se producessero per quanto dicono di lavorare dovremmo avere una città modello. Invece è allo sbando”.
In ballo ci sono argomenti forti come l’ambiente e la sanità. Con l’emergenza rifiuti sempre in atto e la paventata chiusura dell’ospedale. Qual è il suo proposito?
“Se diventerò sindaco istituirò con assoluta priorità gli assessorati al Lavoro ed all’Ambiente, perchè Massafra ha ben 5.480 disoccupati a fronte di poco più di 7 mila lavoratori. Mentre sul fronte ambientale ci sono centraline di monitoraggio che ancora non partono. Ultima cosa: nominerò una donna in giunta. Al momento non c’è alcuna rappresentanza femminile”.
Chi dovrebbe sostenerla in questa campagna elettorale?
“So che ci sono due liste che si stanno formando e poi c’è il tavolo del centrosinistra che va completato”.

Tarantosera 22/01/2011

21 gennaio 2011

• La Proposta del PD ha il favore dei Sindaci

La Commissione Sanità della Regione Puglia ha audito nella sessione odierna molti Sindaci pugliesi.
Alle tante criticità legittimamente avanzate dai Sindaci delle città interessate dalla dismissione dei locali nosocomi, abbiamo riscontrato con grande favore il sostegno di tanti Sindaci di Centro Destra e di Centro Sinistra allo sforzo che il Partito Democratico pugliese sta facendo per evitare la dismissione di molti ospedali in Puglia. Esplicito è stato il riferimento di molti Sindaci all'emendamento proposto dal Gruppo Consiliare del Pd che prevede la riconversione in strutture intermedie degli ospedali altrimenti destinati alla dismissione.
Sono dispiaciuto del fatto che il Sindaco di Massafra si sia, ancora una volta, sottratto alla responsabilità di una battaglia comune per difendere l'ospedale di Massafra, non associandosi all'unica e realistica proposta possibile per evitare la chiusura del nostro nosocomio.
Il Sindaco di Massafra oscilla tra posizioni in difesa della Casa della Salute (che significa assecondare le volontà di chiusura dell'ospedale) a proposte completamente velleitarie ed insostenibili.
L'audizione della Commissione Sanità ha rafforzato in me il convincimento che il Sindaco di Massafra approfitta di questa vicenda con il solo scopo di farne elemento di polemica con i rappresentanti locali del Centro Sinistra.
Il Consigliere Regionale Michele Mazzarano

20 gennaio 2011

• Le infrastrutture per il Salento

Il piano di infrastrutturazione della penisola salentina è stato presentato dai tre presidenti delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, Antonio Gabellone, Massimo Ferrarese e Gianni Florido, all'assessore regionale alle Opere strategiche, Guglielmo Minervini.
Sono state individuate alcuni interventi prioritari allo scopo di accrescere la competitività del sistema territoriale per collegare le arterie principali del versante ionico all’asse adriatico e all’intero territorio salentino.
Per quanto riguarda la provincia di Taranto gli interventi del Piano di infrastrutturazione puntano a dare attuazione alle direttrici principali di sviluppo come risultanti dalle analisi del Piano Strategico dell’Area Vasta Tarantina.
Si prevedono:
  1. Realizzazione completa della direttrice Talsano – Avetrana con il conseguente adeguamento della attuale strada litoranea come percorso pedociclabile esteso 39 Km.
  2. Completamento della S.P. Francavilla- Manduria-S.Pietro in Bevagna;
  3. Infrastrutturazione delle aree retro portuali del porto dello scalo marittimo di Taranto che interessano il comprensorio sovracomunale di Taranto, Massafra e Statte;
  4. Adeguamento della attuale Stazione Bellavista da implementare come stazione-merci in quanto RFI sta costruendo la Nuova Stazione di Bellavista ad un chilometro a monte verso Bari;
  5. Adeguamento della direttrice Santeramo-Laterza- Ginosa-mare;
  6. Adeguamento della direttrice Grottaglie-S.Giorgio Jonico-Pulsano- Leporano-mare;
  7. Adeguamento della direttrice Grottaglie-Fragagnano-Lizzano-mare.

18 gennaio 2011

• Il fallimento del progetto Massafra del centrodestra

Siamo alle solite. Il Sindaco Tamburrano continua nella sua opera di imbarbarimento della competizione politica e non perde occasione per esercitarsi nella sterile polemica, cercando di trasformare ogni occasione in un volgare tentativo di delegittimare l'avversario politico ed i rappresentanti della propria Città nel Consiglio Regionale e Provinciale.
Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di nascondere i propri fallimenti politici ed amministrativi attraverso la mistificazione della realtà e farcendo di illazioni la comunicazione a mezzo stampa.
Il fallimento del progetto Massafra elaborato dalla giunta di centrodestra guidata dal Sindaco Tamburrano è sotto gli occhi di tutti.
In cinque anni nulla è cambiato, anzi la Città ha subito un'involuzione politica, culturale, sociale ed economica preoccupante.
La Città è allo sbando, invasa dai cani randagi, priva di una salda ed autorevole guida politico-amministrativa.
Non è stata concepita e realizzata alcuna opera pubblica degna di rilievo, il Ponte di Cernera appare sempre più come una chimera irrealizzabile, tranne che per un cantiere fermo ormai da mesi, lo stato sociale è in forte difficoltà ed aumenta spaventosamente la disoccupazione giovanile.
La stessa Casa della Cultura è un progetto della passata Amministrazione che l'attuale Sindaco ha già inaugurato ben due volte......
A fronte di questo evidente fallimento, il Sindaco Tamburrano non sa far altro che polemizzare a turno con gli amministratori di centro-sinistra della Provincia di Taranto o della Regione Puglia.

Il Sindaco Tamburrano non può non sapere che il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera Pugliese non è ancora approdato in Consiglio Regionale, arriverà solo per la metà di Febbraio, quindi l'accusa fatta al Consigliere Regionale Mazzarano di aver votato a favore della chiusura del nosocomio “Matteo Pagliari” appare assolutamente inconsistente e pivo di verità.
I lavori per la costruzione del nuovo Liceo Scientifico “De Ruggieri” procedono spediti ed a breve sarà completata la struttura “grezza”, solo lo scorso 28 Dicembre la Giunta Provinciale ha messo a disposizione ulteriori 400 mila euro per il completamento del plesso.
Appare singolare che il nostro Sindaco non veda lo stato di avanzamento dei lavori ed i diversi stadi di completamento dell'opera, dimenticandosi del fatto che lui, da Vicepresidente della Provincia di Taranto, Giunta Rana, non ha portato alcun beneficio e nessuna opera pubblica di rilievo alla Città di Massafra.
Un Sindaco di una Città importante e dal passato storico-culturale così prestigioso come è Massafra, non può utilizzare i mass media solo per sterili polemiche e per chiedere che un proprio concittadino non entri più a far parte della Giunta Provinciale, dovrebbe avere più a cuore le sorti del suo Municipio.
Dovrebbe, invece, dirci cosa ha fatto in questi cinque anni, dovrebbe avere il coraggio di dire la verità sulle condizioni in cui versano le casse comunali, sui tanti debiti ancora pendenti e che rischiano di condurre la nostra Città sull'orlo del dissesto economico.
Ha ragione il Sindaco Tamburrano quando afferma che c'è bisogno di verità, dovrebbe avere l'onestà intellettuale di informare i cittadini sul reale stato economico e finanziario del nostro Comune e dovrebbe spogliarsi della propria appartenenza politica e partitica per vestirsi di quei valori civici che dovrebbero essere propri di ogni buon Sindaco che vuole far crescere la propria Città.

Cosimo Marino – Dirigente Circolo PD Massafra

•ASSEMBLEA 18 GENNAIO

MARTEDÌ 18 GENNAIO
ore 19.00
presso la sede in Corso Italia 36
è convocato una pubblica assemblea per informare la cittadinanza degli ultimi sviluppi in merito al piano di riodino ospedaliero pugliese

Tutti gli iscritti e i simpatizzanti sono invitati a partecipare.

IL SEGRETARIO
Vito Miccolis




17 gennaio 2011

• La Proposta del PD alla III Commissione Sanità della Regione Puglia

Si è insediata questa mattina la III Commissione Sanità della Regione Puglia che ha istruito il percorso di discussione ai fini dell'approvazione del Paino di Riordino Ospedaliero, che dovrebbe approdare in Consiglio Regionale intorno alla metà di Febbraio.

Il Gruppo del Partito Democratico ha subito inteso dare il proprio contributo introducendo accorgimenti sulla organizzazione funzionale e sul modello di rete ospedaliera della sanità pugliese.

Da mesi il Partito Democratico della Puglia ed il Gruppo Consiliare in Regione del PD hanno espresso forti criticità sui tagli dei posti letto dell'intera rete ospedaliera e sulla chiusura di alcuni nosocomi.
Il Pd ha proposto 4 emendamenti alla Delibera di Giunta del 17 Dicembre 2010, tra cui 1 di particolare rilievo; All'articolo 4 dopo il comma 1 lettera C, il Gruppo Consiliare del PD aggiunge la lettera D:

Riconversione in struttura intermedia (degenziale,specialistica, lungodegenza, ospice, RSA, DH,Day Service, DS, Riabilitazione specialistica) connessa funzionalmente ad Ospedali di 1° e 2° livello ed a Poli ambulatoriali distrettuali, degli stabilimenti dismessi di: Ceglie Messapica, Campi Salentina, Poggiardo, Gagliano del Capo, Massafra, Mottola, Spinazzola, Bitonto, Cisternino, San Marco in Lamis, Torremaggiore, Montesantangelo.”

Tra i firmatari dell'emendamento il Consigliere Regionale Michele Mazzarano.

La discussione è proseguita tra i vari rappresentanti dei gruppi che hanno espresso la loro opinione su questo importante emendamento.
Contrario il PDL con Rocco Palese, favorevoli altri gruppi del Centro Sinistra, interesse è stato dimostrato dal Gruppo Consiliare dell'UDC, infine in Capogruppo di SEL, che ha sottoposto la propria valutazione a quella dell'Assessore Fiore, di cui si attende un pronunciamento di merito nelle prossime riunioni della commissione.

Il Consigliere Regionale Michele Mazzarano, in merito, afferma: “E' approdata nel consesso istituzionale proprio la battaglia di tanti cittadini di Massafra e di Mottola per evitare che si chiudano senza una concreta prospettiva gli Ospdedali del nostro territorio.
Al di là di tante inutili e volgari strumentalizzazioni, noi stiamo esercitando, coerentemente con il mandato ricevuto dagli elettori, il ruolo di difensori del territorio e del diritto alla salute dei nostri concittadini.”
Intanto il Circolo del Partito Democratico di Massafra indice per domani 18 Gennaio 2011 presso la sede del PD in Corso Italia alle ore 19:00 una pubblica assemblea per informare la cittadinanza degli ultimi sviluppi in merito al piano di riodino ospedaliero pugliese.

Il Circolo del Partito Democratico di Massafra

16 gennaio 2011

• IL PD SOSTIENE LE PRIMARIE


Visto l'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale delle amministrative che nella prossima primavera interesserà il Comune di Massafra, appare assolutamente necessario riprendere con forza e determinazione l'azione politica.

Noi del Partito Democratico siamo convinti di poter essere, con gli altri partiti della coalizione di centro-sinistra di Massafra, la reale ed unica alternativa a questa giunta fallimentare di centro- destra guidata dal Sindaco Tamburrano.

Percorrendo questa direzione, già lo scorso Dicembre all'interno di un'assemblea di iscritti, simpatizzanti e militanti, il Partito Democratico di Massafra ha indicato quale percorso da intraprendere per l'identificazione del candidato sindaco per il centro sinistra il metodo delle primarie di coalizione, indicando quale candidato l'Assessore Vito Miccolis.

Un metodo snello e lineare, che premia la partecipazione popolare ed intravede nella partecipazione dei cittadini e nel continuo confronto un modo unico per la definizione del progetto Massafra.

Una Città, Massafra, che ormai da troppi anni vive una situazione di stallo e di mancata crescita. Il i suo tessuto produttivo è statico, la sua vita politica, civica e culturale non all'altezza delle sue potenzialità. Occorre rimboccarsi le maniche e ricominciare a lavorare, a ripensare la città ed a ridare linfa ai suoi gangli vitali.

Per questo chiediamo a gran voce le primarie.Questo tipo di consultazione non sono un semplice metodo elettorale per indentificare il candidato sindaco del centro sinistra, ma serviranno a creare quel laboratorio di idee, aperto e partecipato per dare una forma diversa alla Massafra che vogliamo.

Già a Dicembre il Partito Sinistra Ecologia e Libertà ha annunciato la sua partecipazione alle primarie di coalizione, indicando in Maurizio Baccaro il proprio candidato.Ecco, adesso noi crediamo che non ci sia più tempo da perdere, bisogna riannodare i fili del confronto politico ed iniziare una nuova fase di programmazione politica per definire con precisione i termini, i contenuti e le modalità per lo svolgimento delle primarie.

Fissare le regole, oltre che una data certa, a cui bisognerà aggiungere un documento programmatico, che dovrà essere elaborato da tutti i partiti politici del centro-sinistra, anche quelli che non si identificano nel metodo delle primarie, per spiegare alla Città il progetto che il Centro Sinistra ha per Massafra.

Creare un comune terreno in cui tutti i partiti, le associazioni ed i singoli cittadini, che si riconoscono nel centrosinistra, possano contribuire alla stesura del manifesto politico con cui in primavera ci si presenterà alle consultazioni amministrative.Consultazioni primarie che non escludono la partecipazione di alcuno, invitiamo tutte le forze politiche del Centro-Sinistra ad esprimersi a riguardo e magari ad indicare un proprio candidato alle suddette consultazioni.

Ad essere attori principali di questa voglia di cambiamento ed a dare un contributo fondamentale alla “ricostruzione” di Massafra.

Le primarie saranno non un momento di competizione politico elettorale, ma il luogo della condivisione di idee, il palcoscenico in cui tutta la coalizione di centro sinistra presenterà la sua idea di Città, senza escludere il pensiero di alcuno o la sua voglia di partecipazione.

Stiamo costruendo un contenitore aperto ed ampio in cui nessuno si deve sentire escluso, invitiamo pertanto, chiunque abbia un'idea alternativa a quella attuale che la giunta Tamburrano ha della Città di Massafra, ad avvicinarsi alle consultazioni delle primarie ed a prendervi parte.

Solo ripartendo dai partiti politici, dai singoli cittadini, dalle associazioni e dai sindacati si può dare una svolta a Massafra e risvegliarla dai troppi anni di stallo ed immobilismo.

Il Circolo del Partito Democratico di Massafra

•Mazzarano attacca il centrodestra ionico

Anche l’indecenza ha un limite. Martino Tamburrano l’ha abbondantemente superato.
Se non fosse indecente sarebbe comico: il governo Berlusconi e il Ministro Fitto chiedono alla Puglia di Vendola di accogliere i rifiuti campani mentre i galoppini ionici di Berlusconi e Fitto mettono sotto accusa la Provincia di Gianni Florido.

La Provincia governata dal vice-presidente Tamburrano rese le discariche di Taranto al rango di pozzi senza fondo in grado di accogliere tutti i rifiuti possibili ed immaginabili ed oggi, con sconvolgente disinvoltura, Tamburrano mette sotto accusa la Provincia di Florido che, in collaborazione con i Sindaci, le popolazioni e le associazioni, sta svolgendo un rigido ruolo di controllo verso i rifiuti campani che vengono sversati nelle nostre discariche.

Tamburrano è tragicomico. La destra ionica farebbe bene a farsi rappresentare diversamente che da un sindaco in disgrazia che non ha alcuna voce in capitolo, specie quando si discute di rifiuti e discariche.
Tamburrano è sfascista. Nella sua conclamata ignoranza politica è inconsapevole della gravità di dichiarazioni che minacciano un farsesco “Aventino” in barba al principio di rappresentanza democratica e contro ogni forma di rispetto del mandato elettorale, anche per svolgere il ruolo di opposizione.

Se Tamburrano è il volto della destra ionica, il centro-sinistra governerà la Provincia nei prossimi vent’anni.
Il Presidente Florido ha tutto il mio sostegno e la mia solidarietà. È giusta la decisione di avviare una verifica che rilanci l’azione della Provincia nella fase di grandi emergenze che viviamo e al tempo stesso che stringa i bulloni di una maggioranza che ha il dovere di governare responsabilmente senza doppiezze e populismi.

È giusta la volontà di consolidare il rapporto con i grandi centri nevralgici della nostra provincia e di rafforzare l’idea di una classe dirigente locale intesa come “sindacato del territorio”.
La Terra Ionica, i cittadini della nostra provincia non hanno alternativa che fare affidamento alla responsabilità del centro-sinistra.

Michele Mazzarano
Consigliere Regionale

• Piano di riordino sanitario, il gruppo del Pd contesta i “pesanti tagli”

Il Pd si schiera decisamente contro i “pesanti tagli” della Regione Puglia alla Sanità ionica. E' quanto scaturito dalla riunione del Gruppo consiliare del Pd alla Provincia, che ieri ha preso in esame il Piano di riordino ospedaliero deliberato dalla Giunta Regionale il 17 dicembre scorso.
I consiglieri provinciali, preso atto del deliberato, «contestano i “pesanti tagli” che feriscono in profondità l’area ionica sul piano dell’offerta sanitaria e sono vicini alle manifestazioni popolari che le collettività maggiormente colpite hanno espresso».
Gli stessi, inoltre, si ritrovano su alcuni punti di criticità.
Nell’ambito del piano di riordino prospettato, fatte salve le pressanti esigenze di ridurre e razionalizzare la spesa sanitaria sul territorio regionale e provinciale, secondo il Pd «si potrebbero introdurre degli interventi migliorativi volti a soddisfare la reale domanda di salute del territorio, contrarre il fenomeno della mobilità passiva (già rilevante in quest’area) e decongestionare il flusso verso le strutture ospedaliere del capoluogo di provincia». In particolare, si vuole concentrare «l’attenzione sulla totale assenza, nella delibera regionale, di riferimenti tecnico-giuridici in merito alla riconversione del plesso ospedaliero di Mottola a Centro di Riabilitazione, come pure alla chiusura del nosocomio di Massafra (verso il quale la proposta alternativa era già stata avanzata dal Partito Democratico provinciale) oltre che al depotenziamento di quello di Castellaneta».
Dalla discussione è emerso, inoltre, il notevole divario, nell’ambito dell’area ionica, «tra sanità privata accreditata e sistema pubblico, condizione che pone a forte rischio d’implosione la stessa rete ospedaliera pubblica». Nella sanità privata, infatti, «mancano in parte o del tutto percorsi e procedure, propri del pubblico, specie in termini di emergenza sanitaria e punti di pronto soccorso».
Anche per questo, secondo il gruppo Pd «è improrogabile l’approvazio - ne di un nuovo modello organizzativo ». Pertanto il gruppo consiliare Pd alla Provincia, chiede «un immediato incontro con il commissario straordinario della Asl di Taranto e i consiglieri regionali del Pd, e, successivamente a questo, un confronto con la presidenza della commissione regionale permanente della Sanità».

«Investiremo ancora a Taranto»

«Mettere in chiaro le cose ».
E' con questo preciso obiettivo che Paolo Sarzana, direttore marketing e comunicazione di Teleperformance dall'aprile 2006, si è presentato all'incontro organizzato dall'assessore provinciale Vito Miccolis nella sua sede istituzionale di via Tirrenia.
Troppe, a suo dire, le voci infondate e le strumentali dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni, sul presunto trasferimento delle attività del call center all'estero, per dire di no all'invito.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche tutte le sigle sindacali firmatarie dell'accordo di solidarietà concluso a Roma il 24 giugno del 2010. Per la Slc Cgil c'era il segretario confederale Amedeo Pesce, per la Ulcom Uil Cosimo e Fabio Fusco e il segretario cittadino Giancarlo Turi e infine per la Fistel Cisl Giovanni Di Ricatti. Tutti hanno sollevato la necessità che Teleperformance continui ad operare sul territorio.
La posta in gioco è d'inestimabile valore.
«Non è vero - ha assicurato Sarzana - che l'azienda abbia l'intenzione di lasciarlo. Le notizie di questi giorni hanno leso l'immagine dell'azienda: Teleperformance desidera continuare ad investire a Taranto, come dimostrano le trattative in corso con diversi clienti. A differenza di quanto sta avvenendo in questi giorni a Mirafiori non poniamo alcun tipo di aut aut. Anzi credo che Teleperformance stia avendo un atteggiamento corretto».
Recentemente è stata acquisita un'altra commessa e la firma dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Da qualche mese, invece, è stato concluso un contratto con Alitalia. Solo che le postazioni italiane sono, ad ora, 65 (inizialmente erano 33) e tutte a Parco Leonardo a Fiumicino, che dista solo poche centinaia di metri dalla sede centrale della compagnia nazionale di bandiera.
Altre workstation, poi, sono presenti in Albania.
«Non mi fa assolutamente piacere - spiega il dirigente di Teleperformance Italia - che una parte delle attività vada all'estero. A me piace l'Italia e Taranto e qui vogliamo continuare ad operare.
Nel 2011 effettueremo una serie d'investimenti strutturali che non sarebbero in programma se non ci fosse la volontà di rimanere sul posto. Naturalmente abbiamo bisogno che le istituzioni ci diano una mano».
Vale a dire che lo Stato contribuisca a rimuovere gli ostacoli che inficiano il mercato delle telecomunicazioni. Su tutto incentivi e normative utili a punire i concorrenti sleali.
«Il sistema delle gare al massimo ribasso - prosegue Sarzana, dal 2009 direttore acquisti e responsabile delle relazioni istituzionali con la delega al coordinamento dei progetti di finanza agevolata a livello europeo - ci crea molti problemi. Anche per risolverli, qualche giorno fa, ero a Roma ad una riunione dell'AssoContact (associazione di settore, ndc). Al ministro del lavoro Sacconi abbiamo chiesto d'intervenire, ma al momento non ci ha ricevuto.
L'85% delle spese sostenute dalle imprese del settore, infatti, sono assorbite dal costo del lavoro. Per questa ragione nel decreto “mille proroghe” della finanziaria avevamo chiesto di ridurre l'aggravio dell'Irap».
Nelle tre sedi italiane (due romane oltre a quella tarantina) la solidarietà vige dal 5 luglio e sembra con buoni risultati.
Due giorni fa i vertici della multinazionale francese hanno incassato i complimenti del dott. Cipriani del ministero del lavoro (presente alla firma di Roma), che ha il compito di controllare la corretta applicazione dell'accordo. «Sinora, tranne in un caso, proprio a Taranto - ha concluso Sarzana - nessun operatore ha mai fatto più solidarietà del dovuto».

Giuseppe Di Cera- Corriere del Giorno

12 gennaio 2011

• Piano Straordinario Lavoro 2011 della Regione Puglia

E' stato presentato in data ieri, il Piano Straordinario Lavoro 2011 della Regione Puglia per affrontare la grave situazione regionale in materia di disoccupazione e di salvaguardia dell'occupazione esistente. Per questo sono state previste risorse per 340 milioni di euro distribuite su 6 linee di intervento, declinate a loro volta in 43 interventi che interesseranno circa 52.000 potenziali destinatari.

Il governo regionale ha voluto fornire così una risposta immediata ad una situazione sempre più difficile e insostenibile che colpisce con particolare durezza i giovani e le donne. Infatti,mentre crescono in Puglia le esportazioni e il numero delle imprese, non appaiono altrettanto positivi i dati sull’occupazione. Nel terzo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione regionale, secondo la rilevazione Istat, è del 12,2%, sale al 14% per le donne. Ancora più gravi i recenti dati forniti dall’Istat per la disoccupazione giovanile in Italia salita a novembre al 28,9%, il dato più elevato dal 2004.

È importante sottolineare che il piano vuole essere una proposta organica di intervento che la Regione Puglia sottopone all’attenzione delle forze sociali, del parternariato socioeconomico ed istituzionale e delle sei Amministrazioni provinciali per moltiplicare le iniziative di collaborazione. I 43 interventi infatti avranno una priorità temporale che sarà decisa con il parternariato. La settimana prossima è previsto il primo incontro per affrontare il tema della tempistica nell’attuazione agli interventi. L’obiettivo è farli partire per i primi sei mesi dell’anno secondo l’ordine deciso appunto in sede partenariale.

I destinatari dell’intero piano sono lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne inprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori.

Al lavoro dei giovani è destinato il pacchetto più ampio di risorse: 122,6 milioni di euro che saranno spesi per formazione, lavoro e impresa. Sono divisi in 8 interventi, rivolti a 15.400 destinatari. Si tratta di Ritorno al futuro 2011 (20 milioni di euro), Diritti a scuola (30 milioni), Formazione integrata, tirocini e aiuti all’occupazione per i giovani diplomati (14 milioni), Alta formazione per l’apprendistato (10 milioni), Apprendistato professionalizzante (10 milioni), Verso un sistema integrato di alta formazione interregionale (3 milioni), Reddito di continuità per i lavoratori atipici (5,6 milioni), Microcredito (30 milioni).

Slide Piano Lavoro Regione Puglia
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11 gennaio 2011

• Teleperformance, il call center andrà in Albania?

L'eventualtà, che è stata ventilata, che Teleperformance porti una importante commessa in Albania e sposti la lavorazione "in bound" per Alitalia nelle sedi di Durazzo e Tirana, sarebbe ingiustificata e grave.
In questo modo - così come denunciato nei giorni scorsi dal sindacato di categoria (SLC Taranto) - ad appena sei mesi da un accordo nazionale sottoscritto dal governo e dai sindacati si rischia di vanificare tutto il lavoro svolto e i risultati ottenuti.
Con quell'accordo, infatti, - frutto anche di una forte mobilitazione del territorio, a partire dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune capoluogo, e del parlamentare del PD Vico - venne scongiurarato il licenziameno di 647 lavoratori e vennero rilanciate le attività dell'azienda tarantina.

Adesso, con queste scelte, sembra che tutto venga messo nuovamente in discussione con possibili conseguenze negative per l'occupazione.

Per questa ragione ho condiviso l'iniziativa dell'assessore provinciale al lavoro Vito Miccolis di promuovere l'apertura di un tavolo di confronto tra l'azienda e i sindacati per verificare come è possibile evitare decisioni che possono arrecare un danno serio al nostro territorio.

Luciano Santoro
segretario provinciale PD Taranto

5 gennaio 2011

• PRINCIPI ATTIVI: 17 progetti finanziati nel territorio jonico

2160 progetti presentati da giovani residenti in Puglia. 190 quelli che sono stati considerati validi ed innovativi. 17 le idee dei ragazzi di Taranto e Provincia che verranno finanziate.
2 milioni e 200 mila euro del bilancio regionale stanziati per sovvenzionare le proposte di giovani tra i 18 ed i 32 anni.
Sono i numeri di “Principi Attivi”, il bando promosso dall’assessorato alle politiche giovanili e cittadinanza attiva della Regione Puglia. L’obiettivo del concorso, che è alla terza edizione, è quello di agevolare la fase di start-up, cioè la partenza delle idee progettuali proposte dai ragazzi. Il difficile ovviamente verrà in seguito, quando dovranno dimostrarsi capaci di riuscire a trovare le modalità per portare avanti ciò che hanno iniziato solo con le proprie gambe.
Intanto la Regione sovvenzionerà le attività per un anno con un contributo massimo di 25mila euro a fondo perduto per ogni progetto risultato vincitore. Tre gli ambiti in cui
era necessario che rientrassero le idee presentate: tutela e valorizzazione del territorio, sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione ed inclusione sociale e cittadinanza
attiva. I ragazzi pugliesi hanno dovuto attendere sei mesi e due distinte selezioni, di altrettante commissioni, per poter sapere se ce l’avevano fatta. Da Taranto e provincia, il 14 giugno scorso, data ultima per la consegna della domanda di partecipazione e dell’intero plico con il proprio
progetto, sono giunte a Bari 241 candidature, di cui 72 dal capoluogo ionico, 23 da Martina Franca e 15 da Massafra, solo per citare alcuni dei paesi della provincia ionica.
Il 30 dicembre scorso è apparsa in rete la graduatoria ufficiale con i nomi di tutti i progetti vincenti. Dei 17 tarantini, ne verranno realizzati 7 in città e 10 in provincia.

VINCITORI:
  • Francesca Cavallo di Lizzano con “Sferracavalli. Festival internazionale di immaginazione”
  • Caterina Vavallo di Ginosa con “Matti per il mare”
  • Carlo Giuseppe Carrieri di Sava con “Spazio Beta”
  • Porsia Caragnano di Mottola con “Centro didattico e di sperimentazione musicale Orff-Schulwerk”
  • Natalia Risola di Castellaneta con “Opuntia. Lithos”
  • Graziana Semeraro di Martina Franca con “Valle d’Itria in video”
  • Francesco Settembre di Taranto con “Pane e pc: l’informatica per tutti”
  • Crispino Lanza di Mottola con “Primato pugliese”
  • Paolo Inno di Taranto con “Radio Lab e Lab Tv- Web Radio e Tv Laboratorio Attivo nel Borgo”
  • Micaela Rastelli di San Giorgio Jonico con “Un’estate al mare”
  • Angelo Cannata di Taranto con “Le sciaje. Storia, cultura, innovazione, ambiente jonico”
  • Luca Cavallo di Taranto con “Radio carcere-trasmissione radiofonica sulla popolazione carceraria”
  • Fiorella Masi di Massafra con “ Mi (fido) di te”
  • Francesco Carannante di Taranto con “Wave Park Taranto”
  • Lilia Carucci di Palagianello con “Le pietre del futuro”
  • Gabriele Papa di Taranto con “Cinerapsodi”
  • Teresa Lo Noce di Taranto con “Museo di storia naturale ed itinerario storico-culturale nel Mar Piccolo