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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

29 giugno 2009

AttivaMente Giugno 09



LEGGI ANCHE TU ON-LINE "ATTIVAMENTE" A CURA DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI MASSAFRA


Il Secondo numero di AttivaMente , rivista dei Giovani Democratici di Massafra. Hanno collaborato alla creazione di “AttivaMente”: Francesca Scarano,Paolo Tristani ,Giuseppe Fontana, Andrea Adamo, Angelo Notaristefano, Francesca Greco, Domenico Lasigna, Valentina Fedele, Piermario Pagliari. Per il progetto grafico: Marco Tondo e Domenico Lasigna.


Se hai t ra i 14 e 29 anni e sei interessato a partecipare alle attività dei Giovani Democratici
CONTATTACI !!!
email : pdmassafra@gmail .com
http : //pdmassafra.blogspot.com

Trenitalia isola Taranto e il Mezzogiorno

Vengono soppressi- dal 1°luglio - due altri treni Taranto-Roma via Potenza.

In stazione non è assicurato alcun servizio sostitutivo “autobus” fino a Battipaglia o Bari.
Dal 1° luglio saranno ridotti i collegamenti ferroviari con Roma con la soppressione dell’Eurostar 9360 da Taranto alle 6.16 e di quello in arrivo da Roma alle 21.53 e per la linea Intercity Plus 676 non ci sarà più la corsa da Taranto alle ore 14.00 e da Roma alle 12.52. Resterà a disposizione della comunità tarantina, esclusivamente ,un treno notturno ( l’Espresso 956 – i cosiddetti “vagoni merci” per meridionali) con precorso allungato e relativo costo maggiore a carico dei passeggeri.
Trenitalia, il cui azionista al 100% è il Ministero del Tesoro, nel Luglio 2008 ha sostituito gli Eurostar Etr500 che partivano da Taranto e Lecce con i ribattezzati e vecchi Eurostar City degli anni 80’( sprovvisti anche di carrozze ristorante) per portarli sulle tratte ferroviarie dell’”Alta velocità” del nord Italia.
Trenitalia ha poi cancellato gli Eurostar (Etr500) Taranto-Milano delle 5.34 e Milano-Taranto delle 13.05 e poi ancora il Taranto-Reggio Calabria e viceversa.
Presenterò, nella giornata di martedì 30 giugno, una interrogazione a risposta immediata al Ministro del Trasporti. Altiero Matteoli, tuttavia ritengo che la stessa debba essere sostenuta da una grande e forte iniziativa unitaria degli Enti Locali, dei Sindacati dei Lavoratori e delle Imprese, delle Associazioni dei Consumatori,dell’intera Comunità Jonica e della Regione Puglia.
Infine, desidero ricordare che a febbraio scorso il Governo in carica ( in sede di conversione del DL n°185/2008 art.25 comma 1 e comma 2) ha rifinanziato le Ferrovie dello Stato (Alta Velocità) e i contratti di servizio con Trenitalia con 2 miliardi e 400 milioni di euro prelevandoli dal Fondo FAS ( Fondo Aree Sottoutilizzate) consumando un ulteriore saccheggio al Fondo che riserva al Mezzogiorno l’85% di ogni euro da spendere.
Nello stesso mese di febbraio scorso, Trenitalia (Catalogo Impianti 2009) ha avviato i provvedimenti di “riduzione” al servizio ferroviario a traffico diffuso (ridimensionamento e in taluni casi cancellazione degli scali merci ) per le regioni Campania, Calabria, Puglia e Basilicata.
Significativamente menzionerò gli scali merci pugliesi e lucani ridimensionati: scali di Apricena, Bellavista (Taranto), Brindisi, Ferrandina, Foggia, Giovinazzo, Pisticci, Potenza Centrale, S. Nicola di Melfi, Surbo e Taranto Centrale .

Taranto 27 giugno 2009 on. Ludovico Vico

27 giugno 2009

«LA BUONA POLITICA È FATTA ANCHE DI SENTIMENTO»


Una vittoria schiacciante e carica di soddisfazioni quella di Gianni Florido con i suoi 104.133 voti, considerando i dati ufficiali del Viminale. A darne l’annuncio al pubblico è stato Vito Miccolis nella serata di lunedì 22 maggio, in Piazza Vittorio Emanuele, dove, dall’alto di quello stesso palco destinato nei giorni scorsi ai comizi elettorali, ha così commentato il grande successo elettorale dei 6477 voti: «Io ho detto a un giornalista che oggi è la vittoria, ancora una volta, di Davide contro Golia. Eravamo piccoli e siamo riusciti a sconfiggere la “Grande Armata”: contro di noi hanno fatto di tutto, dicendoci tante cose… Noi, invece, abbiamo pensato al bene della collettività…
Grazie a voi se abbiamo vinto e ringrazio soprattutto gli amici che al ballottaggio hanno voluto stare con noi: da Pino Cofano a Angela Monaco, l’architetto Rubino… e tanti altri, perché tutti insieme abbiamo posto un argine a questo centro-destra, una destra “nordista” che voleva fare gli interessi di Bossi. Noi, invece, abbiamo fermato loro e quei progetti che tenevano contro il nostro ambiente. Abbiamo vinto tutti quanti insieme e la città ci ha dato ragione. Amici, un anno e mezzo fa siamo partiti con poche persone: avevamo un grande leader, ma non avevamo un grande partito. Poi, il nostro leader è diventato sempre più grande e ora abbiamo anche un grande partito. Amici, quando il nostro risultato è arrivato a Taranto, c’è stato un boato perché abbiamo fermato qui il centro-destra… qui ha vinto Florido ed è un grande successo per la città di Massafra. E non ci fermiamo, andremo avanti… sapete dove vogliamo arrivare, vero?».
Ma la Dea Nike ha fatto sentire la sua voce attraverso le parole di Gianni Florido, che nel comizio di ringraziamento tenutosi nella serata di martedì 23 maggio, sempre nella stessa piazza, a Massafra, ha sottolineato con toni aulici: «Questa vittoria è da dedicare alle tante persone che non si conoscono e che l’hanno seguita, votata, sostenuta... Io sono una di queste... e ci siamo dati una mano… Grazie anche a tutti quelli che non sono qui…!!! Quando noi aggettiviamo la politica con la locuzione di “buona politica”, la “buona politica” è una politica fatta anche di sentimento, fatta anche di cuore. Questo è quello che loro non capiscono: la politica non può essere solo il calcolo per vincere questa o quella elezione…!! Cosa non ho sentito in questa campagna elettorale!! Durante i miei comizi avevo difficoltà a scendere dal palco, perché incontravo, appunto, tante facce. Alcune le conoscevo, altre no… facce che mi incoraggiavano…che mi dicevano di andare avanti e che volevano vincere. Io penso che noi dobbiamo riscoprire questa idea della politica… dobbiamo riscoprire un’idea della politica che ha al centro l’immagine di una persona, perché la politica se non potesse servire a una persona, a cos’altro mai potrebbe servire? C’era un grande sacerdote, Don Lorenzo Milani, il quale diceva :“sortire dai problemi da soli è egoismo, sortire dai problemi insieme è politica. A Palagiano abbiamo perso per cinquecento voti, però poi abbiamo vinto dappertutto, quindi è segno che questa zona occidentale che doveva essere la nostra fine…ci ha dato la possibilità di vincere a Palagianello, a Massafra, a Mottola, a Ginosa… ».

Angela De Florio Extra

26 giugno 2009

FESTA PER VITO MICCOLIS



UNO SPECIALE RINGRAZIAMENTO VA' A FORME PER AVER RIPRESO QUESTI MOMENTI STORICI

25 giugno 2009

• MASSAFRA , SI APRONO NUOVE PAGINE

Che fosse un risultato storico, parliamo di quello ottenuto dal Partito Democratico a Massafra, non c’erano dubbi. A sottolinearlo, ieri sera, ci ha pensato l’arrivo del presidente della Provincia Gianni Florido, che proprio nella città delle gravine ha iniziato il suo tour di ringraziamento nei comuni che lo hanno consegnato al secondo mandato presidenziale.
Da anni il centrosinistra non conquistava Massafra, considerata ormai una roccaforte del centrodestra. Questa volta, però, il risultato venuto fuori dalle urne non è stato di marca destrorsa. Sul palco la folta rappresentanza di massafresi che hanno sostenuto la candidatura del due volte presidente provinciale, da Angela Monaco a Mimmo Convertino, da Cosimo Rubino a Giuseppe Cofano, questi ultimi rappresentanti degli alleati di Io Sud e dell’Unione di Centro. Immancabile la presenza dei due candidati provinciali Carmine Montemurro e Vito Miccolis, con quest’ultimo (eletto) che sottolinea così la vittoria: «Ha vinto Davide contro Golia – dice, e continua – . L ’ amministrazione comunale ha messo in campo tutto, compreso consiglieri e assessori . Noi con tanta volontà abbiamo ottenuto un successo storico nella roccaforte del centrodestra. È la ricompensa per tutti i nostri sforzi». Sul palco dei vincitori anche Michele Mazzarano, massafrese e vicesegretario regionale del Pd: «Massafra sta voltando pagina, mobilitandosi e dandoci una grossa mano. Per la Puglia ieri è stata una grande giornata. La vittoria – evidenzia – è stata il frutto di due fattori: abbiamo costruito alleanze larghe, con il centro moderato e con l’Italia dei Valori, rette da ragioni programmatiche. Abbiamo sconfitto l’arroganza. Sconfitto il ragazzo di Maglie (riferimento a Raffaele Fitto, ndr) che non ha avuto nessuna decenza nello stringere l’alleanza con Cito».
Mette al centro dell’attenzione il contributo che Massafra ha dato alla vittoria di
Florido: «La città ha donato a Florido quasi 7mila voti. Una fiducia che ora tocca a noi corrispondere nel modo migliore possibile». Frecciate in direzione del sindaco Martino Tamburrano: «Abbiamo sconfitto la presunzione di chi in modo patronale pensava di poter fare incetta di voti. Noi abbiamo chiesto prima il sostegno a Vito Miccolis e a Carmine Montemurro, poi al secondo turno lo abbiamo chiesto per Gianni Florido. Altri hanno reso con la loro azione la volontà di fare esprimere i cittadini sull'operato dell'Amministrazione comunale, scendendo in campo con consiglieri ed assessori. Siccome hanno perso, adesso dovrebberoavere la lucidità e la forza di aprire una crisi politica, perché la città gli ha detto che non hanno più la maggioranza ».
L’ultimo intervento, il più atteso, è quello del presidente Gianni Florido: «Qualcuno
dai palchi aveva detto che la mia fine sarebbe stata segnata nella zona occidentale della Provincia. Così non è stato. Abbiamo perso a Laterza e per poco a Palagiano. Poi abbiamo vinto dappertutto anche in questo versante».
Spiega il perché dell’importanza della vittoria a Massafra e Taranto: «I risultati di queste due città sono emblematici. Da una parte c’era chi ci attaccava con tono violento (fa riferimento a Cito) dall’altra chi lo faceva presentandosi nelle trasmissioni con i capelli appena fatti (e qui ce l’ha con Tamburrano)». Su Cito aggiunge: «Domani lo denuncerò per le cose che ha detto su di noi, andando nelle piazze a dire infamie. Ne risponderà nel luogo dove è più abituato a rispondere, nelle aule giudiziarie. I cittadini di Taranto, che lo avevano votato a valanga nel primo turno, hanno cambiato idea».
Poi su Tamburrano: «Diceva che in cinque anni non avevamo fatto nulla. Come poteva
saperlo, visto che non veniva mai, e quando veniva passava con quella sua solita
aria di superiorità, diceva dieci cose e andava via. Per lui una brutta notizia: questa è una vittoria che apre una pagina nuova a Taranto ma anche a Massafra. La gente che ci ha votato ha indicato un’alternativa ».
La priorità nel prossimo quinquennio: «Il porto di Taranto è la vera prospettiva per il futuro della Provincia e di Massafra. Gran parte del terreno su cui sarà costruita la retroportualità appartiene al Comune di Massafra». E avvisa: «In un anno si facciano le opere a mare, perché se perdiamo la prospettiva del porto abbiamo perso la prospettiva per il futuro. Se questo non accade andremo a Roma a gridare forte».

Graziano Fonsino CORRIERE DEL GIORNO

24 giugno 2009

•Con 6.477 voti a Florido centrosinistra piega centrodestra in una delle sue roccaforti

Il centrosinistra viola anche la roccaforte massafrese, da sempretempio dei successi del centrodestra. Vince Gianni Florido con 6477 voti contro i 5740 di Domenico Rana (266 bianche, 300 nulle, 1 contestata). Le urne, dunque, premiano Florido con un confortante 53% e promuovono tra i banchi della maggioranza Vito Miccolis (Pd) ed Emanuele Fisicaro (Idv). Tornerà a sedere nuovamente tra la minoranza il sindaco Martino Tamburrano (Pdl), accompagnato nella nuova avventura da Nino Castiglia (Puglia prima di tutto).

«Davide ha battuto Golia», afferma il neo consigliere provinciale Vito Miccolis. Un successo cercato e ottenuto con sacrificio per la sua coalizione. «Abbiamo dovuto sudare tanto per conquistare questa vittoria, che giunge quale riconoscimento per l’impegno profuso in questi mesi. La gente ha apprezzato il nostro progetto».
Nella storia della politica massafrese mai un esponente del Pci o dei Ds aveva occupato
un ruolo in Provincia. Con l’avvento del Pd il tabù è stato sfatato.
«Siamo partiti soli, senza godere dell’appoggio di alcun consigliere comunale, raccogliendo soddisfazioni
. Al ballottaggio – aggiunge Miccolis – la nostra forza è cresciuta. Con l’ingresso in coalizione di qualche consigliere comunale siamo riusciti a superare la corazzata che amministra la nostra Città».
Tra gli “sconfitti”, per Nino Castiglia l’apparentamento con Giancarlo Cito non ha portato alcun beneficio al gruppo capeggiato da Domenico Rana. «Ha vinto la coalizione che ha avuto più fame di vittoria – dichiara il neoeletto consigliere provinciale -. La gente non ha gradito neppure l’apparentamento tra il Pdl e At6».
Rispetto al primo turno la tendenza di Massafra è cambiata. Il centrodestra è stato superato. «Il dat
o di Massafra è un po’ in sintonia con quello registratosi in altri Comuni della provincia jonica».

(Antonello Piccolo)

GIANNI FLORIDO RICONFERMATO ALLA PROVINCIA

La vittoria di Gianni Florido riconsegna nelle mani del centrosinistra la Provincia di Taranto. Ma i dati significativi che emergono sono che Cito non ha sfondato a Taranto, e quindi non ha consentito quella «volata» in termini di voti che forse Rana si aspettava, e che Florido ha avuto la meglio anche in realtà-simbolo del centrodestra come Massafra e Ginosa. Vale poco dire oggi che Florido è un presidente eletto da una minoranza. Sarebbe stato così anche se avesse vinto Rana. Piuttosto che delegittimare il vincitore, il centrodestra si interroghi se quell’apparentamento con Cito alla fine non abbia infastidito e allontanato l’elettorato moderato che chiedeva azioni politiche, non offese. Che reclamava un governo all’altezza dei problemi del territorio, non minacce e candidature anzitempo (il Comune). Sì, l’affluenza è stata scarsa, ma questa disaffezione, come già detto, dipende dal fatto che tra società e partiti c’è ormai un corto circuito. E rimuoverne le cause è compito che spetta ad entrambi i poli.
Florido ha vinto e Florido ora deve governare. Non sarà facile perchè il consenso elettorale è sì importante, ma altrettanto importante sarà tenere unita e coesa una maggioranza larghissima. Che mette insieme anime politiche molto diverse tra loro. Ci interessa poco sapere se questa maggioranza sarà terreno di prova per le future regionali. Ci interessa vederla all’opera in armonia e senza veti reciproci. La partita più ardua, presidente Florido, è questa.
La Gazzetta del Mezzogiorno

23 giugno 2009

Grazie


Stasera alle 20.30 in villa, a MASSAFRA, comizio di ringraziamento per la vittoria del centrosinistra, con GIANNI FLORIDO, Presidente eletto della Provincia, VITO MICCOLIS, Consigliere provinciale di maggioranza, e MICHELE MAZZARANO, vicesegretario regionale del Partito Democratico. Siete tutti invitati.

Un grande risultato



Risultato Massafra

DOMENICO RANA totale voti 5.740

GIOVANNI FLORIDO totale voti 6.477


bianche 266 nulle 300 contestate 1

22 giugno 2009

Messaggio di Vito Miccolis

«Questo ballottaggio sarà importantissimo
per la nostra città.
La differenza tra noi e loro è
che per noi al ballottaggio ci sarà
in gioco il futuro e lo sviluppo
economico della nostra città
e della Provincia, nel campo avversario,
invece, in gioco ci sarà
solo il futuro di alcuni politici ».

FAI LA SCELTA GIUSTA , VOTA GIANNI FLORIDO

Vito Miccolis

Affluenza alle urne


MASSAFRA, DOMENICA 21 GIUGNO 2009 ORE 22,00

TURNO DI BALLOTTAGGIO
ELEZIONE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

TOTALE VOTANTI 8.405 – 32,7%

REFERENDUM N. 1

TOTALE VOTANTI 7.670 – 30,18%

REFERENDUM N. 2

TOTALE VOTANTI 7.671 – 30,19%

REFERENDUM N. 3

TOTALE VOTANTI 7.725 - 30,4%

20 giugno 2009

FLORIDO VS. RANA

L’ amministrazione Florido abbia dato priorità sia a quei programmi per lo sviluppo socioeconomico del territorio, come strade, infrastrutture e progetti di politica sociale, sia all’istruzione dei giovani, con le opere di costruzione e manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici scolastici oltre che per l’università .
Nell'ordine, i tre capitoli di spesa analizzati PER CAPIRE LA DIFFERENZA

INFRASTRUTTURE

Florido ha speso 24.367.000 euro.
Quella di Rana ha speso 3.552.797 euro.
La giunta Florido ha speso per la comunità quasi 19 milioni di euro in più di Rana
EDIFICI SCOLASTICI

Florido ha speso 14.913.000 euro,
Rana ha speso 5.173.246 euro.
La giunta Florido ha speso per la comunità quasi 10 milioni di euro in più di Rana

SPESE RAPPRESENTANZA

Florido ha speso 10.033.151 euro.
Rana ha speso 14.033.152 euro .

La giunta Florido ha speso per la comunità 4 milioni di euro in meno di Rana

Decidere tra futuro e passato

I cittadini della Provincia di Taranto sono chiamati ad una scelta importante. Si tratta di decidere tra il futuro e un passato che non possiamo far tornare.
Non può tornare la politica rissosa di questi giorni, la politica delle persone che non potranno decidere perché ricattate da altri, la politica di chi ha causato il dissesto al Comune di Taranto che pagheremo per tanti anni ancora.
Questo è quello che ci aspetterebbe se vincesse Rana: immobilismo, ricatti, spregiudicatezza politica.

Florido è il futuro. Lui può proiettare la nostra Provincia verso una nuova stagione. E' un voto che vale anche per dare un segnale forte al centrosinistra, perché finalmente è unito, dimenticando le frizioni di questi due anni.
Solo un centrosinistra forte può ridare slancio e futuro a questa provincia e alla città di Taranto, tappa importante per la riconferma di Nichi Vendola come Presidente della Regione Puglia il prossimo anno.

Qui sotto trovi solo alcune delle cose che ha fatto la Giunta Florido in questi 5 anni. Occorre dare continuità a questo lavoro.
Buon voto.
FAI LA SCELTA GIUSTA.
GIANNI FLORIDO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TARANTO



2004-2009 CINQUE ANNI DI BUON GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TARANTO

♦ Principali risultati conseguiti


Opere pubbliche, sicurezza stradale:

- costruite 2 circovallazioni: Sava e Campomarino
- realizzate 2 rotatorie: San Marzano-Grottaglie-Francav
illa-Carosino e San Giorgio-Grottaglie
- realizzato il sottovia base navale Chiapparo, a
Taranto. Primo tratto della Tangenziale Sud
- costruzione del ponte sul fiume Lenne, Palagiano
- consolidamento scarpata sulla s.p. 13 (Castellaneta-Castellaneta
Marina)
- realizzati impianti semaforici e pubblica illuminazione su molti tratti della rete stradale
- disponibili 60 milioni di euro per la Regionale 8 Talsano-Avetrana. Avviata la procedura d’appalto per l’affidamento dei lavori


▪ Scuole:

- costruito il liceo Einstein a Mottola
- avviata la costruzione del liceo De Ruggieri a Massafra
- finanziato il completamento degli istituti superiori a Sava e Palagiano
- stanziati 8,5 milioni di euro per la ristrutturazione del liceo Archita di Taranto
- Pronti 9 milioni di euro per costruire il nuo
vo liceo Moscati di Grottaglie
- Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutte le scuole medie superiori della Provincia.



TOTALE INVESTIMENTI: 156 MILIONI DI EURO (in gran parte spesi)



▪ Ambiente:


- stanziati 2 milioni di euro all’Arpa per il monitoraggio di diossine e furani. Assennato, direttore Arpa Puglia: “la Provincia ha ‘armato’ la nostra agenzia”.
- Sostegno e condivisione della legge antidiossina approvata della Regione Puglia.
- Assunzione di 13 laureati per potenziare il settore Ecologia e Ambiente
- Approvato il primo piano provinciale dei
rifiuti solidi urbani. Progetto affidato all’Arpa e al Politecnico di Bari, sede di Taranto

▪ Università:

- tra risorse finanziarie e servizi la Provincia destina circa 2 milioni di euro all’anno per il potenziamento del polo universitario ionico (compreso il Politecnico di Bari, sede di Taranto)
- Grazie all’impegno della Provincia, il 1°
ottobre 2006 sono state istituite 3 facoltà autonome: Scienze, Giurisprudenza ed Economia

▪ Lavoro:

- stabilizzati circa 300 precari, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato attraverso la costituzione di Taranto Isolaverde.
- Realizzato un progetto per la lotta al sommerso e al caporalato.
- Riorganizzati i Centri Territoriali per l’
Impiego.
- Realizzato il portale Sintesi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Più di 92mila le comunicazioni effettuate con questo strumento

▪ Attività produttive

- Rimborso agli agricoltori per le calamità 2002-2003. Le liquidazioni in corso ammontano a 6 milioni e 200mila euro
- Avviato il progetto per la costituzione del distretto per la mitilicoltura

- Qualificata partecipazione alle più importanti manifestazioni fieristiche per la valorizzazione delle imprese ioniche e dei diversi comparti produttivi. Provincia presente al Cibus di Parma, al Vinitaly di Verona, alle fiere di Cremona e Copenaghen

▪ Politiche sociali

- Costituito l’Osservatorio per le Politiche sociali
- Centinaia di iniziative nel campo della
disabilità, dei minori e della terza età. Dal progetto Amici di Vita alla programmazione dei Piani di Zona, dalle gite in motonave per gli anziani al progetto di musicoterapia per le persone affette dal morbo di Alzheimer
- Organizzata ogni anno la Rassegna provinciale del Volontariato
- Ideazione della campagna “Un messaggio
per non morire” sulla sicurezza stradale
- Sostegno e condivisione al progetto di legge, di iniziativa popolare, sull’introduzione dell’insegnamento del Primo Soccorso nelle scuole

▪ Turismo e politiche comunitarie

- Sistematico coinvolgimento dei comuni e d
el territorio nelle attività di promozione turistica
- Partecipazione alla Bit di Milano (Borsa Internazionale del Turismo)
- Partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum
- Sport, cultura e natura: organizzato il trofeo internazionale Orienteering 2008
- Sostegno finanziario e di natura organizzativa a tutte le principali manifestazioni del territorio: sagre, Carnevale di Massafra, Passio Christi di Ginosa ecc.

▪ Politiche giovanili e Aree Protette


- Attuati due progetti per il servizio civile nazionale. Coinvolti 120 giovani della provincia di Taranto che si sono occupati principalmente di archiviazione dati, escursioni, promozione dei beni culturali
- Promozione dell’istituzione Parco Terra delle Gravine
- Progetto di recupero e valorizzazione dell’area fluviale dove sorge il fiume Galeso
- Viaggio testimonianza ad Auschwitz per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto. Vi hanno preso parte un centinaio di studenti della nostra provincia



▪ Beni culturali e Pubblica istruzione

- Avviato il progetto “Arsenale Mediterraneo delle Arti contemporanee”. Numerose mostre organizzate, tra cui quelle dedicate all’opera e al lavoro di Ciro Quaranta e Ciro De Vincentis
- Incontri con l’autore: studenti a confronto con personaggi del calibro di Umberto Galimberti, Lilli Gruber, Tullio De Mauro
- Sostegno economico all’annuale convegn
o della Magna Grecia
- Sostegno economico al festival della Valle d’Itria
- Realizzazione del primo spazio teatrale pubblico presso la facoltà di scienze della formazione al quartiere Tamburi di Taranto. Gestione affidata al Crest di Taranto
- Istituito l’Atlante dei beni culturali della provincia di Taranto. Il sito web è www.abcprovinciaditaranto.
it.
- Sostegno economico destinato ad arricchire le biblioteche d’istituto delle scuole superiori della provincia di Taranto


▪ Sport e Spettacoli


- Sostegno economico alle società sportive, sia a quelle d’eccellenza sia a quelle che operano nelle cosiddette discipline minori.
- Incontro degli studenti con Pietro Mennea, grande atleta pugliese
- Convenzione sottoscritta tra Provincia e Marina militare per la riapertura ai cittadini ionici del centro sportivo di via Cugini (ubicato all’interno dell’Arsenale militare di Taranto
- Decine di spettacoli organizzati su tutto il territorio provinciale
- Valorizzati i talenti dell’istituto Musicale Paisiello
- Attivati all’istituto Paisiello i corsi di secondo livello. Specializzazioni che equivalgono sostanzialmente ad un corso di
laurea vero e proprio

▪ Bilancio, gestione finanziaria:

- La Provincia di Taranto è stata definita “virtuosa” dalla Corte dei Conti: bilancio in ordine, rispettato il Patto di Stabilità.

▪ Innovazione, comunicazione e trasparenza

- realizzato sito web istituzionale: 1 milione di visitatori
- realizzato un periodico on line (Terraionica.it)
- realizzata la rassegna stampa e video on line (progetto pubblicato dal Formez sul sito
www.retepa.it)
- pubblicate in tempo reale le delibere di giunta e di consiglio sul sito istituzionale
- cedolini on line per i dipendenti (privacy e risparmio);
- attivazione telefonia voip;
- attivato l’Ordinativo informatico locale che ha trasformato i flussi cartacei in flussi telematici tra Ragioneria dell’Ente e Tesoreria (Banco di Napoli)




19 giugno 2009

COMIZIO delle liste per GIANNI FLORIDO Presidente



VENERDI' 19 GIUGNO
alle ore 21,00
in Piazza Vittorio Emanuele
COMIZIO

delle liste per GIANNI FLORIDO Presidente



In Italia crolla l'occupazione


Gli occupati in Italia sono diminuiti nel primo trimestre di 204mila unità (-0,9%) rispetto allo stesso periodo del 2008. Lo rileva l'Istat. Il dato risente del calo di occupazione di 426mila italiani e dell'aumento di occupazione per 222mila stranieri.

L'occupazione in Italia cala per la prima volta dopo 14 anni. Secondo l'Istat a fronte di 204mila occupati in meno è il Mezzogiorno a perdere la maggior parte dei posti (-114mila).

Con questi numeri Il tasso di disoccupazione in Italia cresce nel primo trimestre 2009 e tocca quota 7,9% (+0,9 punti rispetto al primo trimestre 2008). Si tratta di 221mila persone in più in cerca di lavoro. Il tasso di senza lavoro è il più alto dal 2005.

18 giugno 2009

GIOVEDI' 18 GIUGNO
alle ore 20,30
in Piazza Vittorio Emanuele
COMIZIO
del Partito Democratico & Lista per lo sviluppo del Territorio
con
MICHELE MAZZARANO

e

ON. GIUSEPPE TARANTINO

Il Riscatto del Mezzogiorno



Via libera al «riscatto del Mezzogiorno», ad un «laboratorio di valenza nazionale» che unisca «tutte le opposizioni» a Berlusconi. Ma soprattutto ad una nuova classe dirigente pronta ad «investire sul rilancio del Sud».
Il vicesegretario regionale del Partito democratico, Michele Mazzarano presenta, all'indomani degli apparentamento sanciti da Gianni Florido, la nuova coalizione di centrosinistra. Illustra i temi al centro dell'intesa programmatica. Stigmatizza la ritrovata unione tra Cito e il Pdl, dopo mesi di insulti e veleni.

Mazzarano allora, il nuovo quadro politico in vista del ballottaggio ha spaccato il Terzo polo. Parte di quella aggregazione sta con voi, mentre Cito sta con il Pdl...

«A proposito di questo ho trovato davvero stucchevole che nel centrodestra abbiano derubricato le ingiurie, le contumelie, le violenze verbali intercorse tra Cito e il Pdl per tutto il primo turno della campagna elettorale a questioni personali» (il riferimento è a quanto dichiarato da Franzoso al Corriere- ndr).

Il Pdl ha parlato di affinità culturali tra loro e l'elettorato di At6...

«La sensazione è che si stiano arrampicando sugli specchi. Un modo per recuperare dignità dopo l'accordo subito dal proconsole del berlusconismo (Fitto ndr) che a Maglie ha incontrato Cito e stretto l'accordo, nonostante il malessere degli esponenti locali del Pdl».

La nuova coalizione guidata da Florido va da Rifondazione alla Poli Bortone.

«Non siamo di fronte ad un caso eccezionale, a Taranto, con l'allargamento all'Udc e a Io sud. Si tratta di un quadro nuovo di alleanze che sta componendo in tutta la Puglia. Si tratta di una intesa ampia, che va oltre i confini del centrosinistra, fondata sulla convergenza di forze politiche che si oppongono al nordismo,che ha rapinato ingenti risorse al Mezzogiorno.
La coalizione mette insieme tutte le forze che si oppongono al dispotismo di Fitto, che si battono perchè il Meridione possa finalmente riscattarsi »

Per questo anche Io Sud.

«La Poli Bortone qualche mese fa - non certo ieri - ha avviato una piattaforma sul Mezzogiorno e ha preso le distanze dal governo nazionale che ha dimostrato con le misure finora adottate di non avere a cuore gli interessi del Sud. In Puglia, lo ripeto, stiamo costruendo un laboratorio di valenza nazionale che unisce tutte le opposizioni per il rilancio del Sud».

Dove punta il nuovo progetto politico?

«Questo governo non difende il Mezzogiorno. Noi stiamo lavorando, anche con l'Udc e Io Sud, per mettere in campo scelte strategiche che siano in grado di costruire valide alternative a Berlusconi. La necessità è quella di una nuova classe dirigente, in grado di difendere gli interessi del territorio, per investire sul riscatto del Sud. Una classe dirigente che già esiste: D'Alema, Casini, Vendola, Poli Bortone che puntano, attraverso gli apparentamenti o gli accordi, a sostenere Emiliano, Florido, Ferrarese, Capone».

Insomma una partita, quella delle amministrative, che supera i confini territoriali...

«In queste elezioni si gioca la credibilità della nostra democrazia. Sono indispensabili amministrazioni locali in grado di arginare lo strapotere di un Governo radicalmente condizionato dalla Lega, a tutela del territorio. Di fronte
al tentativo plebiscitario di affermare il berlusconismo come cultura dominante, noi ci battiamo per valorizzare la classe dirigente locale».

Rifondazione comunista non ha approvato l'alleanza con Udc e Io sud. Qualcuno ha detto che domenica se ne va al mare.

«Sbagliato. Gli uomini e le donne di sinistra, animati dai valori di antifascismo, libertà, democrazia, devono battersi sempre. Andare a mare equivale a fregarsene.
Bisogna stare in campo sempre, in difesa del territorio. Per difenderci dal ritorno del citismo e dei protagonisti del dissesto. Taranto non può tronare a Cito e Di Campo: simboli di una stagione di degrado politico, economico, morale».

Anche il segretario dei comunisti parla di incompatibilità.

«Per battere la destra serve un'alleanza più ampia possibile.La nostra non puo essere una semplice battaglia di testimonianza.La sinistra radicale deve difendere l'operato di Florido, che è anche il loro. La destra ionica non è in grado di dimostrare normalità e modernità, prendere le distanze dai protagonisti del dissesto e da Cito. In questo senso ha fatto un significativo passo indietro rispetto agli orientamenti politici di Rossana Di Bello».

Florido-Rana. Punti di forza e di debolezza.

«Florido è un politico autorevole e un amministratore preparato, profondo conoscitore del territorio. Cattolico, democratico che ha fatto delle battaglie di civiltà e del lavoro la sua vita. Un amministratore determinato a cui le imprese possono guardare con fiducia.
Rana è il mite professore che ha dimostrato di non saper fare il presidente. Che dopo l'elezione del '99 delegò l'azione amministrativa al vicepresidente della provincia. E' la sua debolezza politica che gli ha fatto guadagnare l'investitura di candidato presidente».

Azioni nei primi cento giorni.

«Politiche del lavoro, ambientali e formazione professionale».

(b.s. ) CORRIERE DEL GIORNO

17 giugno 2009

PROSSIMI APPUNTAMENTI


Il PARTITO DEMOCRATICO di Massafra si prepara per la partita più importante che si gioca domenica 21 e lunedì 22 , quella di veder vincere Gianni Florido.
Veder vincere il nostro territorio.
Perchè noi non possiamo lasciare la nostra terra nelle mani di chi ha condannato al dissesto Taranto.

In questi ultimi giorni andiamo casa per casa, strada per strada, amico per amico e chiediamo un voto per Florido e riempiamo la piazza, per gli ultimi comizi .
Ecco le prossime date :

  • Stasera 17 Giugno alle ore 20,00 comizio in Piazza Dante difronte a San Francesco , COMIZIO di Quartiere con Vito Miccolis
  • Domani sera 18 Giugno alle ore 20,30 comizio in villa con l'on.le Giuseppe Tarantino e Michele Mazzarano vice-segretario regionale del PD
  • Venerdi 19 Giugno alle ore 21,00 in villa Grande chiusura di campagna elettorale della coalizione per Gianni Florido presidente della provincia

Avanti tutta allora...
Con Gianni Florido

IL TG1 GIRA LA TESTA


Lanfranco Tenaglia (Pd): "Nel giorno in cui si sta svolgendo la marcia degli sfollati delle tendopoli dell'Aquila, conclusa con un sit-in a Montecitorio, il Tg1 sceglie di parlare del terremoto in Abruzzo con un servizio sulla ricostruzione della Casa dello studente, certamente una buona notizia ma riferita con stile celebrativo, e con tanto di intervista, al presidente della regione Lombardia Formigoni. Gli avvenimenti in corso a Roma sono stati invece del tutto ignorati".

16 giugno 2009

Debito pubblico record, entrate tributarie -3,5%


QUELLO CHE IN TV NON SI DICE

Il debito pubblico italiano segna un nuovo record. Secondo quanto riportato nel supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia «Finanza pubblica, fabbisogno e debito» nel mese di aprile è cresciuto a 1.750,4 miliardi.
Il dato segna un aumento di 9 miliardi rispetto al mese precedente, quando il debito pubblico dello stivale aveva fatto il balzo maggiore passando da 1.707 a quota 1.741 miliardi.

Rispetto alla fine del 2008 lo stock del debito è cresciuto del 5,3%, con un aumento di 87 miliardi di euro. A livello centrale, tra marzo e aprile 2009, si è passati da 1.637,8 a 1.647,1 miliardi di euro.
Calano le entrate tributarie: nei primi 4 mesi dell'anno il gettito si è attestato a 106,8 miliardi, 3,9 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. La contrazione del gettito, al netto dei fondi speciali della riscossione, è del 3,5% e segna un rallentamento rispetto a quello del 4,8% dei primi tre mesi .
Ancora una volta è l'Iva a preoccupare maggiormente, con un calo del gettito pari al 10,2% (3,1 miliardi dei 4,3 complessivi), segno di una ripresa dell'evasione fiscale

Terremoto, da l'Aquila a Roma. Sit-in di protesta a Montecitorio


È arrivato in piazza Montecitorio il corteo di cittadini abruzzesi giunti in pullman dai comuni colpiti dal sisma del 6 aprile. Il presidio, inizialmente composto da poche centinaia di persone, conta ora circa 600 manifestanti. «Vergogna, vergogna», hanno scandito i manifestanti arrivando davanti al palazzo, mentre striscioni e cartelli reclamano una «ricostruzione dal basso». Infine, ad imitazione delle tendopoli, alcuni ragazzi stanno montando delle canadesi da campeggio sotto l'obelisco che domina la piazza.

Il sit-in è promosso dai Comitati di cittadini per la ricostruzione, sorti spontaneamente dopo il sisma del 6 aprile. Vi partecipano anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, e sindaci di numerosi comuni terremotati. Al fianco dei comitati ci saranno Radicali e Legambiente.

La manifestazione di domani proseguirà nel pomeriggio mentre la Camera comincerà la votazione sulla conversione in legge del Decreto legge sul terremoto. L'obiettivo dei manifestanti è proprio quello di far cambiare il decreto per avere maggiori garanzie sulla ricostruzione: viene chiesta trasparenza nei percorsi attraverso la partecipazione dei cittadini. «Bisogna cambiare attraverso la partecipazione dei cittadini - spiega Valentina Valleriani, del comitato Epicentro solidale -. Vogliamo trasparenza e chiarezza negli appalti per la ricostruzione che deve essere totale».

14 giugno 2009

MASSAFRA «NEW ENTRY» FRA I BANCHI DEL CONSIGLIO PER IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PARTITO DEMOCRATICO


Tra le «new entry» certe all’interno del prossimo Consiglio provinciale c'è anche il nome del massafrese Vito Miccolis, eletto nel Pd con 2.838 voti (24,32%). Un risultato lusinghiero per il segretario cittadino dei “democratici” sopratutto se si considera che Miccolis ha ottenuto circa 900 voti in meno rispetto al sindaco Martino Tamburrano del Pdl. Miccolis, sin dal primo momento, nonostante non potesse contare sull'appoggio dei due ormai ex consiglieri comunali del Pd (Cosimo Fedele e Donato Lasigna), da tempo collocatisi in modo trasversale rispetto alla posizione originaria su cui avevano fatto leva per ricevere dagli elettori di centrosinistra il mandato di amministratori, è riuscito ad incrementare il consenso del Pd a Massafra.
«Il successo del Pd a Massafra - commenta Miccolis - è tangibile. Per noi parlano i numeri. Il nostro elettorato è stato straordinario. La gente ha mostrato maturità. Sulle promesse e gli insulti ha prevalso il senso civico e morale. A tutti coloro i quali hanno avuto fiducia in noi, va il nostro più sincero ringraziamento».
Un risultato, forse, al di sopra delle
aspettative?
«Per gli altri, ma non per noi. Siamo giunti all’appuntamento del 6 e 7 giugno consci del pregevole lavoro svolto. Per noi questi numeri non costituiscono affatto una sorpresa. L’im - pegno profuso da parte di tutti è stato davvero encomiabile. La gente ha voluto premiarci perché ha apprezzato il nostro modo di porci, attraverso la politica dell’ascolto e con le proposte concrete».
Dov'è, secondo Miccolis, il segreto di questo risultato?
«Nessun segreto, solo trasparenza. I massafresi ci hanno gi
udicato credibili ed hanno apprezzato i nostri programmi, senza farsi abbindolare dalle polemiche sterili. Noi abbiamo messo in campo le idee e la passione, gli altri, invece, hanno preferito utilizzare, come filo conduttore della propria campagna elettorale, la via della polemica e dell’ingiuria reciproca».
Per il Pd massafrese il consenso ottenuto, in termini di voti, rappresenta una vetrina importante nel più ampio quadro della provincia. Rimanendo in tema di elezioni provinciali,
sommando i voti delle 27 sezioni elettorali di Massafra il Pd ha ottenuto circa 4mila preferenze. Nonostante tutto, Miccolis si sente soltanto un vincitore di tappa. Il suo obiettivo, alla pari degli altri componenti del centrosinistra, è quello di vincere il “giro”, con l’elezione a presidente della Provincia di Taranto di Gianni Florido.
«Puntiamo all’elezione di Florido quale presidente della Provincia. Riprenderemo il tour “porta a porta” per convincere il maggior numero di elettori a votare Florido. Continuo a ripete
re - conclude Miccolis - no all’apertura di altre discariche a Massafra. Per questo e per altri motivi occorrerà puntare su Gianni Florido».

ANTONELLO PICCOLO

• D’Alema: «Non possiamo riconsegnare la città a chi l’ha portata al declino»

Definisce Taranto una città in bilico. Una città dove sono ancora visibili i segni del degrado, con le conseguenze provocate dal dissesto del Comune, ma dove si scorgono anche possibilità e prospettive di rilancio. E questo dipende dalla formazione di una classe dirigente seria.
Nel sabato che chiude i giochi degli apparentamenti per il ballottaggio alle provinciali, Massimo D’Alema, ex premier e ministro degli Esteri, e oggi esponente di punta del Pd, si spende per il candidato presidente del centrosinistra Gianni Florido, e lo fa incontrando i lavoratori della Vestas, l’azienda che produce le macchine per l’energia eolica, poi i dipendenti del Consorzio trasporti pubblici (Ctp), e recandosi infine a Crispiano e Martina.
D’Alema, che è accompagnato dall’onorevole Ludovico Vico del Pd e dal vice segretario regionale dei Democratici, Michele Mazzarano, srotola il filo dei ricordi e parla di una Taranto degli anni ‘70 «che costituiva un punto orgoglio. Venivo qui, da giovane segretario regionale del Pci, per mediare gli scontri fra il sindaco d’allora, Peppino Cannata, e il Partito comunista. E sì, perchè gli scontri c’erano anche allora». Poi il declino della sinistra e l’avvento di Giancarlo Cito a Palazzo di Città. Cito che oggi è alleato del Pdl a sostegno della candidatura, a presidente della Provincia, di Domenico Rana. «Il quadro adesso è chiaro - afferma D’Alema -. Cito non
poteva che andare con la destra, mentre l’Udc, che è una forza politica nazionale, la Poli Bortone e altri movimenti sono con Florido. Un’alleanza per il Mezzogiorno. Le evoluzioni politiche di quest’intesa? Mah, se son rose fioriranno. Adesso qui è in gioco il destino di Taranto».
D’Alema torna ancora sul periodo di Cito e afferma di aver provato «grande dolore nel vedere il declino di Taranto. Lui ha detto di me in un comizio: “Se torna qui, ci spezzeremo le gambe”. Dove quel “ci” non era riferito ad un qualcosa di plurale, ma a me con un linguaggio un po’ immaginoso. Ricordo che Cito mi ha querelato perchè gli avevo dato del pregiudicato. Ma il giudice Ionta, della Procura di Roma, mi ha assolto perchè io, in quell’occasione, avevo detto solo la verità». D’Alema definisce ancora Cito «fenomeno preoccupante che ha una sua presa sull’elettorato», però, afferma, «non torniamo indietro, non riconsegniamo a lui il governo di una realtà importante come la Provincia».
La sfida è difficile ma non impossibile perchè, sottolinea D’Alema, «la Puglia è tutta in bilico. Non è vero che la Puglia è berlusconizzata. A Bari città come a Brindisi città, alla Provincia di Taranto, Brindisi e Lecce, ci giochiamo la partita sapendo che il ballottaggio è tutta un’altra cosa. Non ci sono liste e candidati. No, si esprime solo una scelta. Netta, chiara. E prevale ovviamente la parte che più lotta, più si mobilita. La nostra sfida è quindi quella di essere presenti in città a partire dai quartieri popolari. Dobbiamo essere presenti ma, soprat
tutto, farci vedere fisicamente».

Risanata la ferita del 2007


“L’apparentamento tra Florido e Fisicaro per il ballottaggio sana finalmente la ferita del 2007 e ricostituisce l’ unità del centro-sinistra nella provincia di Taranto”.
Ad esprimersi è il sen. Giovanni Battafarano, a nome del Partito democratico, che scende in campo a dieci giorni dalla data del ballottaggio tra il candidato alla presidenza della Provincia del Popolo della Libertà Domenico Rana e quello del Pd, il presidente uscente, Gianni Florido.
“Adesso - secondo Battafarano - è il momento di mobilitare tutte le energie per vincere il prossimo 21 giugno e confermare l’Amministrazione provinciale a guida Florido. La giunta uscente ha operato bene, ha realizzato opere pubbliche, ha tutelato e stabilizzato il lavoro, ha sviluppato iniziative culturali e formative, ha gestito il bilancio in modo oculato e corretto, ben diversamente dalla destra al Comune di Taranto, che ha provocato il dissesto”.
Secondo Battafarano, “il prossimo governo di centrosinistra alla Provincia si impegnerà, d’intesa con le forze sociali, sui grandi temi dello sviluppo economico, del risanamento ambientale, delle politiche attive del lavoro, della cultura e dell‘ Università”.

13 giugno 2009

comizio

SABATO' 13 GIUGNO
alle ore 20,30
in Piazza Vittorio Emanuele
COMIZIO
del Partito Democratico
INTRODUCE
PAOLO TRISTANI
coordinatore dei Giovani Democratici di Massafra

Partecipana

ON. LUDOVICO VICO
parlamentare PD


11 giugno 2009

COMIZIO DI RINGRAZIAMENTO PD

GIOVEDI' 11 GIUGNO
alle ore 20,30
in Piazza Vittorio Emanuele
COMIZIO
del Partito Democratico
di RINGRAZIAMENTO
del Consigliere Provinciale
VITO MICCOLIS
Partecipano
GIANNI FLORIDO
candidato Presidente e
CARMINE MONTEMURRO
candidato al consiglio Provinciale


10 giugno 2009

•Riceviamo e pubblichiamo


Gli auguri più sentiti e sinceri a nome mio personale e di tutto il PD Palagiano a Vito Miccolis per la la sua elezione al Consiglio provinciale. E' un successo che premia il bel lavoro svolto da oltre un anno dal Circolo di Massafra. Un forte ringraziamento va sicuramente a Michele Mazzarano che fin dal primo momento ha creduto in questo progetto. A voi tutti va il mio ringraziamento per il sostegno al candidato Montemurro, e di conseguenza al Circolo di Palagiano, sostegno che è stato recepito da noi tutti come apporto alla crescita del Partito Democratico.
Solo con la sinergia di sforzi si può fare un grande Partito.
Massafra , Mottola e Palagiano hanno ampiamente dimostrato di poterlo e saperlo fare, ora continueremo a lavorare con maggiore impegno per permettere che Florido sia il futuro Presidente e consentire al territorio della zona occidentale di Taranto di essere rappresentato da ben quattro Consiglieri del PD, Pinto Miccolis Galeota e Montemuro.
Sicuramente un vero successo.

Elisabetta Di Sarno
segretaria Circolo Palagiano

Analisi del Voto

L’ANALISI Il voto nei paesi della Provincia

di Michele Cristella



[...]Un altro risultato che attira l’attenzione viene da Massafra, non più roccaforte del Pdl. Il potente sindaco Martino Tamburrano (Pdl), già vicepresidente della Provincia, due anni fa matador nella sua città, oggi potrebbe perfino non rientrare in Provincia. Perché? Per mutuare da Andreotti, “il potere logora anche chi ce l’ha”. A Massafra inoltre par spentasi la stella di Giuseppe Cofano, sindaco qualche lustro fa rieletto con il 75%ed è ancora un lumicino quella accesasi nel Pd con Vito Miccolis, autore della proposta di riduzione di un terzo degli emolumenti dei consiglieri comunali, per devolverli in beneficenza, durante la crisi.
Una citazione merita il caso di Palagiano. Il Pd lo cale ha voluto candidare un professore diversamente abile, Carmine Montemurro. Una lacuna da colmare, nella percezione della politica e nel suo esercizio e una scommessa con gli elettori. Montemurro ha mantenuto la posizione e in caso di vittoria della sua coalizione potrebbe entrare in Consiglio provinciale. Altrove è accaduto ciò che era prevedibile che accadesse.
Queste elezioni così poliedriche, così variegate insegnano qualcosa?
Gli elettori votano sì per i leader nazionali, ma nel loro territorio, appena abbiano la possibilità di scegliere, scelgono bene, cioè scelgono quelli con i quali è possibile parlare, nei quali è possibile riconoscersi.


9 giugno 2009

IL COMMENTO


IL COMMENTO di ANGELO NASUTO
Massafra si conferma (per ora) città di centrodestra. Dopo settimane di campagna elettorale faticose e tiratissime, contraddistinte da polemiche e colpi bassi, la cittadina ionica ha espresso il suo voto ed ha confermato la tendenza lunga ormai decenni.
A rivelarlo è la percentuale che i cittadini massafresi hanno dato al candidato presidente Domenico Rana, che supera di gran lunga il presidente uscente Gianni Florido. Quest’ultimo tuttavia non crolla e tiene il passo, esorcizzando un possibile avvicinamento da parte di Tarantino, che come nel resto della provincia esce sconfitto e non andrà al ballottaggio. Il risultato di Tarantino a Massafra, come nelle attese, non è stato eclatante anche a causa di un mancato seguito per il fenomeno Cito che non va oltre l’1%, così come è accaduto nel resto della provincia, differentemente da Taranto città.
Interessante il voto di preferenza che ha visto un buon risultato dell’attuale sindaco Martino Tamburrano. Il primo cittadino forse si attendeva un risultato ancora migliore, che avrebbe sfondato il muro dei 4000 voti, ma si deve accontentare, si fa per dire, di 3.761 preferenze (32%), aumentando il suo “bottino” rispetto alle precedenti elezioni di 500 voti.
Un aumento questo dovuto alla sua carica di sindaco, che dovrebbe assicuragli, salvo sorprese, il seggio in consiglio provinciale.
Ma il partito che avanza maggiormente a Massafra è il PD, che con la candidatura di Vito Miccolis raggiunge ben 2835 preferenze (24.32%), andando forse oltre la più rosea previsione e aumentando di gran lunga i voti dell’area di centrosinistra rispetto a cinque anni fa quando il candidato degli allora DS era stato sostenuto anche dalla Margherita ed aveva raggiunto 1645 voti. Il grande lavoro dunque è stato premiato per Miccolis ed il suo entourage, che sarà sicuramente eletto nel caso in cui Florido dovesse trionfare al ballottaggio di fine giugno.
Ma ci sono anche le sorprese in positivo ed in negativo.
Tra queste ultime deludente è il risultato del dott. Giuseppe Cofano, che crolla in città anche col suo partito, l’UDC. L’ex sindaco, primo cittadino dal 94’ al 2000, passa da 2614 voti del 2004 a circa 700, confermando la disgregazione dell’elettorato massafrese di centro, che ha disperso il suo gradimento tra numerosi altri candidati. Tra questi spicca anche agli occhi del più novello analista politico il successo di Angela Monaco.
La consigliera comunale, per la prima volta impegnata in un agone elettorale al di fuori del territorio comunale conquista, per la coalizione per Tarantino Presidente, ben 1025 preferenze, rubando voti in maniera trasversale e confermando che le novità in politica locale hanno spesso un buon seguito. Ai numerosi altri massafresi, propostisi in lista, restano le briciole e nessuno raggiunge il migliaio di voti: questo spiega che il risultato dei big sarebbe potuto essere ancora migliore senza la presenza di tante candidature cosiddette di disturbo, utili forse solo a portare acqua al mulino del candidato presidente.
Per quanto riguarda invece il collegio di Palagiano ottimo è il risultato di Castiglia, che pur avendo potuto superare PD e PDL, va ben oltre i 2000 voti e grazie alla sua lista non certo di “primo pelo” siederà nell’assise di via Anfiteteatro, al di là dell’esito del ballottaggio.
Ma proprio per il ballottaggio gli addetti ai lavori, giornalisti e cronisti, pregano e sperano che gli enti preposti possano assoldare Presidenti e scrutinatori competenti e pratici, perché a Massafra, il dato incontrovertibile di questi frenetici giorni elettorali è la totale incompetenza e scarsa praticità di alcuni operatori di seggio, i quali hanno impiegato in alcuni casi tempi biblici per lo spoglio. Alcuni seggi infatti hanno concluso le operazioni per le europee alle 8 di ieri mattina.

massafraoggi