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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

30 agosto 2012

• Ludovico ha lasciato la delega

Apprendiamo dal Corriere del Giorno che il consigliere comunale Maurizio Ludovico (PDL) ha lasciato la delega al "Risanamento del Centro Storico" .Il consigliere aveva ricevuto la delega dal sindaco nel luglio 2011.

29 agosto 2012

• Disagi per la chiusura di Via Vittorio Veneto


I commercianti, del centro storico, stanno subendo
ingenti danni economici (alcuni giovani rischiano anche il licenziamento) a causa dei lavori di sistemazione delle aree a parcheggio di via Vittorio Veneto. L’amministrazione comunale li sta realizzando spendendo complessivamente circa ottantamila euro. Dal 20 agosto tutta la viabilità del centro storico è stata stravolta. E’ stato chiuso al traffico un piccolo tratto di strada dove vi è il Palazzo di Città con il comando della Polizia Municipale, gli uffici del sindaco ed il protocollo generale. Inoltre in quei pochi metri vi è una forte concentrazione di attività commerciali: una farmacia, un orefice, una salumeria ed altri negozi.

Il divieto di transito in via Vittorio Veneto ha fortemente danneggiato anche le altre attività commerciali presenti nelle altre vie nel cuore del centro storico I disagi si sono estesi a tutta la città, divisa oramai in due parti. Lo sconvolgimento della viabilità ha portato ad un' intensificazione del traffico automobilistico in via col. Scarano e in viale Marconi, il nuovo centro urbano. I lavori dovrebbero concludersi entro 180 giorni, come è indicato nella segnaletica della Pubblica Amministrazione.

Ancora una volta la città è costretta a subire disagi per la mancanza di programmazione. Via Vittorio Veneto, già a fine del 2009, era stata interessata da lavori di risistemazione del manto stradale con l’affidamento alla ditta Nardoni. A distanza di pochi anni si ritorna a rifare la stessa opera, ma questa volta invece di utilizzare l’asfalto si realizzerà una pavimentazione in chianche. Non si comprende lo sperpero di danaro pubblico. L’amministrazione comunale poteva benissimo già nel 2009 prevedere una pavimentazione in chianche invece di procurare due volte i disagi ed i danni economici agli operatori del centro storico. Ora per un intervento di solo ottantamila euro si stanno creando danni ai negozianti ed ai professionisti del centro storico per somme notevolmente superiori. Per evitare di sconvolgere la fragile economia in quella zona della città si potevano almeno predisporre degli accorgimenti per limitare i danni. Innanzitutto concordare con gli operatori economici le date delle loro ferie per il periodo di tempo necessario alla chiusura del traffico, inoltre i lavori di sistemazione potevano essere svolti in orari serali. Ora si chiede all’Amministrazione Comunale di prevedere una viabilità alternativa con parcheggi riservati per rendere fruibili gli esercizi pubblici. Anche l’accesso al Palazzo di città dovrebbe essere garantito, è impensabile che i cittadini per recarvisi debbano attraversare un cantiere.

Vito Miccolis

•Mazzarano : Il tema della salute deve essere equiparato a quello del lavoro


«Ho la sensazione che spesso il Partito democratico pecchi, con posizioni troppo industrialiste, del secolo scorso».
Non usa mezzi termini il consigliere regionale Michele Mazzarano che bacchetta i compagni di partito: «Il tema della salute deve essere equiparato a quello del lavoro. Bisogna avviare un aggiornamento della scala dei valori. Nel Pd qualcuno dovrebbe iniziare a rivedere le proprie posizioni ». Ma se Sparta piange Atene... non può ridere. «Se la sinistra è in fuorigioco - ha dichiarato Mazzarano - la destra guarda la partita dalla tribuna. E’ stata l’Amministrazione regionale di centrosinistra a cambiare i rapporti tra la città e i Riva. Basti pensare alla legge antidiossina». Ma secondo il consigliere regionale bisognerebbe rivedere anche il rapporto con gli ambientalisti che «in alcuni casi esagerano. Bisogna superare le anomalie come la contrapposizione tra Bonelli, Vendola e Stefàno. La sinistra deve tornare a dialogare con gli ambientalisti».

26 agosto 2012

•Incendio a ridosso del camping “Verde Mare”


Questa mattina (26 agosto) un vasto incendio boschivo é divampato a Massafra (Taranto) nei pressi del camping “Verde Mare”. Sono immediatamente partite le operazioni di spegnimento unite a quelle di evacuazione del campeggio, coordinate dalla Sala Operativa Unificata Permanente con i Carabinieri e la Prefettura. Per spegnere le fiamme ci sono volute al lavoro numerose squadre a terra.

Il tempestivo e massiccio intervento delle squadre ha permesso di mettere in sicurezza il camping “Verde Mare” e l’incendio é stato spento dopo alcune ore di intenso lavoro. Gli ospiti della struttura ricettiva stanno rientrando. Sono in corso le operazioni di bonifica.

25 agosto 2012

•Miccolis: “Più controlli sull’olio extravergine”


Olio extravergine a prezzi scontatissimi. Sono cifre che salvano il portafoglio, soprattutto in questi tempi di crisi, ma quanto costa la qualità? Il consigliere provinciale Vito Miccolis lo scorso 22 agosto, nelle commissioni affari generali ed attività produttive presiedute da Francesco Miola e Stefano Meo, ha presentato un documento per chiedere l’intensificazione dei controlli nei supermercati sulla vendita sotto costo di olio di oliva extravergine. La proposta, approvata in commissione, è stata sostenuta, oltre che dai presidenti Miola e Meo, da Cosimo Giannotta, capogruppo del Pdl, da Fernando Pelillo, capogruppo della PPT, da Maurizio Baccaro, capogruppo di Sel, dai due consiglieri del Pd Giovanni Quero e Giuseppe Miraglia e dal consigliere comunale del Pdl Antonio D’Eri.

“Non è la prima volta che viene venduto olio di oliva extravergine a prezzi incredibili - afferma Miccolis - Le associazioni nazionali dei produttori di olio ritengono che il prezzo di una bottiglia di olio extravergine d’oliva italiano sfiora i 6 euro, inoltre i produttori massafresi ritengono che l’olio extravergine nell’opificio non può essere venduto a meno di 4,5 euro. Di fronte a listini così pazzi, quando il consumatore arriva nel corridoio degli oli ha sempre un attimo di smarrimento. Nel settore alimentare non vi sono prodotti con differenze di prezzo così marcate. Qualcuno consiglia di leggere l’etichetta, ma solo pochi sanno individuare e interpretare le vere indicazioni utili. Inoltre la dicitura olio 100% italiano aiuta poco perché non è indice di qualità assoluta, anche se sul mercato costa più di quello greco e spagnolo”. “Di qui la nostra richiesta - conclude Miccolis - agli assessorati provinciale e regionale all’agricoltura, all’Asl, al Comando del Corpo Forestale ed all’Arpa di intensificare i controlli nei supermercati che vendono a 3 euro l’olio extravergine. Gli olivicoltori massafresi non sono soddisfatti degli attuali prezzi di mercato dell’olio extravergine perchè il lavoro non viene sufficientemente remunerato e molte volte preferiscono non raccogliere le olive”.

23 agosto 2012

•Parcheggi riservati alle mamme: c’è la proposta


La proposta porta la firma di Vito Miccolis , capogruppo del Pd. Al Comune si chiede di istituire le “strisce rosa” ovvero quegli spazi che danno la precedenza in fatto di parcheggio alle donne in gravidanza o alle mamme con bimbi al seguito. Un documento in tal senso è stato approvato ieri durante la seduta della commissione Urbanistica. Nel documento si chiede appunto l’istituzione dei “parcheggi rosa”. La proposta dell’avvocato Miccolis è stata sostenuta in commissione anche da Fernando Pelillo (capogruppo de La Puglia prima di tutto), da Antonio D’Eri (in rappresentanza del Pdl ) e dai due consiglieri del Pd Giovanni Quero e Giuseppe Miraglia oltre che dal presidente della settima commissione Stefano Meo. La proposta viene rivolta ai dirigenti dei settori competenti, ovvero Urbanistica e Polizia municipale e verrà riesaminata in una prossima commissione che verrà riunita per affrontare l’argomento. Strisce rosa lungo le arterie principali del paese e in prossimità degli edifici pubblici in un numero da stabilire e con la finalità di agevolare le manovre alle gestanti e alle mamme alle prese con i piccoli.
Ora si attendono gli atti successivi.

18 agosto 2012

•Ilva/ Mazzarano (Pd): "Una tragedia per la sinistra. Il Pd esca dall'industrialismo novecentesco"



"Questa non è una tragedia solo per l'ambiente e la salute, ma anche per la sinistra". Michele Mazzarano, consigliere regionale Pd in Puglia, critica il suo partito sulla vicenda Ilva in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Non sarà un operaismo romantico a salvarci. Non si è stati capaci di cambiare il vocabolario. Difendere il lavoro non significa difendere l'ideologia del profitto". Sull'attacco al gip Todisco: "Chi attacca la magistratura commette due errori: uno politico e uno deontologico. I giudici hanno la fiducia dei tarantini".Sull'operato del governo: "Da Passera e Clini mi aspetto fatti e non passerelle. Però c'era bisogno anche di Balduzzi. L'emergenza sanitaria viene sottovalutata". I 336 milioni stanziati dall'esecutivo "sono pochi, anzi pochissimi". Sull'azienda: "Si esce da questa situazione solo se dalla fase di obiezione si passa a quella propositiva. Delocalizzazione? Se si crede a Ferrante parrebbe di no. Ma vedremo i fatti". E su Fassina: "Lo stimo, ma da lui non mi sarei aspettato alcuni aggettivi sull'azione giudiziaria".

Michele Mazzarano, il suo partito, il Pd, sulla questione Ilva si è schierato al fianco del governo contro la chiusura dello stabilimento e non ha seguito invece la Fiom di Landini. Lei che ne pensa?

Io credo che la scelta di Landini di non schierare la Fiom negli scioperi di questi giorni sia molto significativa. C'è una crisi enorme ed evidentissima di rappresentanza politica e sociale in questa vicenda. E' molto evidente la crisi dei sindacati così come della politica. Landini dimostra che si può ripartire dai propri errori dopo aver fatto autocritica e avere una posizione nuova e diversa. L'ho molto apprezzato.

Come giudica allora l'operato del Pd?

Alla sinistra, al mio partito, dico che non sarà un operaismo romantico o un industrialismo di tipo novecentesco a salvarci da questa immane tragedia. Quello che sta accadendo è anche una grande tragedia per la sinistra perché non è stata capace di aggiornare il suo vocabolario e di codificare il valore del salute e dell'ambiente negli stessi termini in cui per decenni ha codificato il valore del lavoro. Difendere il lavoro non significa difendere l'ideologia del profitto, soprattutto quando questa la si esercita contro gli interessi generali della popolazione. Bisogna fare una profonda riflessione dentro la sinistra e dentro il Pd.

Sempre dal Pd sono arrivati anche degli attacchi alla magistratura e in particolare al gip Todisco...

Chi attacca contro la magistratura commette due errori. Primo, interferisce con le azioni legittime di un organo dello Stato che ha il dovere di far rispettare le leggi. Secondo, si indispettiscono i tanti cittadini tarantini che hanno riposto la loro fiducia nei giudici. C'è un errore deontologico e un errore politico negli attacchi ai giudici.

Come giudica l'operato della magistratura di Taranto?

Penso che stiano adottando, giustamente, una logica del rigore e della rigidità verso una situazione che ha provocato danni molto gravi sotto il profilo ambientale.

Il governo ha inviato i ministri Passera e Clini a Taranto. Lei che cosa si aspetta dal governo Monti?

Innanzitutto mi sarei aspettato che fosse presente anche il ministro Balduzzi. Questo non è solo un problema di sviluppo economico, di industria e di ambiente. C'è anche una gravissima emergenza sanitaria. Se qualcuno si fa due passi, anche solo per cinque minuti, si rende conto che siamo in una situazione insostenibile. Mi sembra che il tema sanitario sia molto sottovalutato. Da Passera e Clini mi aspetto che non ci siano passerelle o frasi fatte ma impegni concreti e immediati. E soprattutto spero che non ci sia un'interdizione verso la magistratura. Sarebbe gravissimo.

Però il governo sembra fare proprio questo. C'è anche l'ipotesi di un ricorso alla Consulta.

Guardi, io ho grande fiducia nel governo Monti. Soprattutto per come sta affrontando il risanamento economico. Vorrei avere la stessa fiducia per il modo in cui stanno affrontando il tema Taranto. Il governo sarà chiamato a rispondere di quello che fa perché l'Ilva non è un problema solo di Taranto ma dell'intero Paese. I cittadini valuteranno l'operato del governo in base alla concretezza e all'immediatezza delle sue azioni e dell'erogazione delle risorse.

I 336 milioni di cui si parla sono abbastanza?

Non credo, anche perché se si va a vedere di che cosa sono composti si scopre che tra vecchi investimenti e vecchi appostamenti le risorse destinate alle bonifiche sono davvero molto poche. Si tratta veramente di pochissimi milioni di euro.

Il governatore Vendola ha sempre fatto dell'ambiente una sua bandiera. Non le è sembrato un po' poco incisivo su questa vicenda?

Se riprendiamo la storia dei rapporti tra la Regione Puglia e l'Ilva negli ultimi 17 anni, cioè da quando c'è stata la privatizzazione, credo che Vendola sia l'unico che possa dire qualcosa. Ha fatto tre leggi, di cui una di carattere straordinario sull'abbattimento delle diossine. Questo ha cambiato la storia del rapporto tra azienda e assessorato all'Ambiente della Regione Puglia. E' chiaro che in questa vicenda tutta la politica rischia di essere delegittimata perché il suo spazio è stato coperto da altri. Però mi permetto da dire che se la sinistra è in fuorigioco su questo tema, la destra è seduta in tribuna.

L'atteggiamento dell'Ilva come lo vede, soprattutto dopo l'arrivo di Ferrante. Ci sono stati dei cambiamenti in positivo?

Un fatto significativo credo ci sia. Si è passati dal padrone delle ferriere a un uomo delle istituzioni molto serioe stimato. A misurare dalle sue parole dovrebbe portare discontinuità rispetto al passato. Fumo se n'è venduto tanto, ora siamo al momento dell'arrosto. La partita dipende anche dall'atteggiamento dell'azienda e dalla loro volontà o meno di investire significative risorse economiche per ambientalizzare la produzione.

C'è chi ha il dubbio che in realtà l'azienda voglia delocalizzare e andare a produrre all'estero. Anche lei avverte questo rischio?

Questo non lo so... Se si ascoltano le parole di Ferrante bisogna credere che l'azienda sia intenzionata a un impegno immediato, però vedremo alla prova dei fatti quello che succederà. Vorrei vedere dei cambiamenti. Per esempio, in questi anni si è sentita tante volte la frase: "E' impossibile coprire i parchi minerali che coprono un'area di 70 ettari". Ecco, io penso che una dichiarazione come questa non si possa più sentire. Chi fa un fatturato annuo di 20 miliardi di euro non può dire che è impossibile coprire i parchi minerali. E' possibile corprirli e bisogna farlo. Dalla fase di obiezioni, l'Ilva deve passare a una fase propositiva.

Come si esce da questa vicenda?

Se ne esce se tutti hanno senso di responsabilità. Gli attori in gioco sono tanti. Nell'immediato però dobbiamo valutare quello che fa l'azienda. Dall'operato dell'Ilva capiremo se davvero si è arrivati a una svolta utile per coniugare ambiente e lavoro oppure bisogna pensare a delle soluzioni più drastiche.

Il Pd l'ha delusa nella gestione di questa vicenda? Anche alcune dichiarazioni di Stefano Fassina hanno destato un po' di stupore. O no?

Ho molta stima di Fassina. Ma da lui ho ascoltato degli aggettivi che non mi sarei mai aspettato, soprattutto a riguardo dell'operato della magistratura. In questi utimi giorni in molti hanno riscoperto Taranto dopo averla trascurata a lungo. Parlo della politica ma anche dei mezzi di informazione. Ecco, credo che per capire davvero la situazione ci vorrebbe più prossimità alla città. Dire solo "lavoro" e "industria" non basta più. Bisogna aggiornare il proprio vocabolario.

di Lorenzo Lamperti --Affaritaliani.it

17 agosto 2012

Ilva/ Mazzarano (Pd): "Una tragedia per la sinistra. Il Pd esca dall'industrialismo novecentesco"


Michele Mazzarano, consigliere regionale Pd in Puglia, critica il suo partito sulla vicenda Ilva in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Non sarà un operaismo romantico a salvarci. Non si è stati capaci di cambiare il vocabolario. Difendere il lavoro non significa difendere l'ideologia del profitto". Sugli attacchi al gip Todisco: "Chi attacca la magistratura commette un errore politico e deontologico"

Sull'operato del governo: "Da Passera e Clini mi aspetto fatti e non passerelle. Però c'era bisogno anche di Balduzzi. L'emergenza sanitaria è sottovalutata". I 336 milioni stanziati dall'esecutivo "sono pochi, anzi pochissimi". Sull'azienda: "Deve passare a una fase propositiva. Delocalizzazione? Se si crede a Ferrante parrebbe di no. Vedremo i fatti". E su Fassina: "Lo stimo, ma da lui non mi sarei aspettato alcuni aggettivi sull'azione giudiziaria". L'INTERVISTA

http://affaritaliani.libero.it/puglia/ilva-mazzarano-il-pd-mi-ha-deluso170812.html

14 agosto 2012

Michele Mazzarano: anche il ministro della sanità dovrebbe venire a Taranto


Taranto vive giorni di passione. Lo scontro tra Istituzioni, diventato siderale, può peggiorare una situazione già esplosiva. Le Istituzioni della rappresentanza democratica, già profondamente delegittimate in questa vicenda, rischiano di capitolare definitivamente se insistono in uno scontro con la magistratura che e' l'unica Istituzione verso cui i cittadini di Taranto hanno riposto le loro speranze e la loro fiducia.
In questa direzione, mi sembra di grande valore la posizione espressa dalla FIOM CGIL che non ha aderito a scioperi indetti contro la magistratura.
Le parole di Maurizio Landini siano da monito per tutti coloro che non perdono occasione per mettere in dubbio il legittimo e autonomo lavoro dei giudici, il cui unico dovere è far rispettare la legge, perseguito con il rigore che la drammatica situazione di disastro ambientale richiede.
Il Governo Monti è atteso da una prova di responsabilità enorme sulla emergenza Ilva; prova che, mi permetto di dire sommessamente, non si dovrebbe misurare sulle impugnative e sui ricorsi per verificare la legittimità dell'azione dei magistrati ma si misura esclusivamente sulla reale entità, certezza e immediatezza delle risorse che si destinano alle bonifiche di Taranto.
Si ha la sensazione, in tal senso, che, nella apprezzabile iniziativa del Decreto Legge, le risorse destinate alla bonifica per danni ambientali provocati dello stabilimento siderurgico siano veramente pochi. Allora è il caso che il 17 Agosto la visita dei Ministri, sperando che tale visita sia veramente a Taranto e non a Bari, non sia una passerella ma il momento di ufficializzazione di impegni concreti, significativi e tempestivi.
La vicenda Ilva e' caratterizzata, lo ricordo, da una insostenibile emergenza sanitaria di cui il quartiere Tamburi è epicentro; sarebbe pertanto opportuno che ad accompagnare i Ministri Corrado Clini e Corrado Passera fosse il Ministro alle Politiche della Salute Renato Balduzzi. Il Ministro Balduzzi dovrebbe far visita al rione Tamburi, fare due passi in Via Lisippo, incontrare i cittadini, le associazioni e rendersi conto direttamente di quanto insostenibile sia la situazione provocata dalle emissioni inquinanti dello stabilimento Ilva.
Sarebbe, tra l'altro, questa, l'occasione per annunciare interventi straordinari in materia sanitaria, attesi, da diverso tempo, dalla Puglia e da Taranto.
Abbiamo creduto nel Governo Monti e nei suoi sforzi per il risanamento economico-finanziario del Paese. Con la stessa fiducia attendiamo risposte concrete e tempestive al dramma che vivono gli operai, le loro famiglie e tutti i cittadini di Taranto e della sua provincia.

Il Consigliere Regionale
Michele Mazzarano

13 agosto 2012

• Legambiente ,la Foce del fiume Patemisco è Inquinato

Sono 13 sui 20 esaminati i punti risultati critici in Puglia secondo quanto emerso dalla fotografia sulla qualità delle acque regionali scattata con il monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente. Dieci campioni sono risultati “fortemente inquinati”, tre i punti “inquinati”. Sotto accusa ancora una volta foci dei fiumi e canali, che dimostrano le carenze depurative soprattutto dei comuni interni, ma anche scarichi non depurati adeguatamente da impianti di trattamento attivi.
Questo in sintesi è quanto emerso in conferenza stampa dal monitoraggio scientifico di Goletta Verde, la popolare campagna itinerante di Legambiente, che ogni estate solca il mare italiano per monitorarne la qualità delle acque e dei litorali.
Valori batteriologici superiori ai limiti di legge sono stati riscontrati in cinque punti campionati nella provincia di Taranto. Nel comune di Castellaneta Marina, in località Romanazzi, presso la foce del fiume Lato, sita all'interno della Riserva Statale Stornara, il prelievo compiuto dai tecnici di Goletta Verde decreta che le acque sono fortemente inquinate. Forte inquinamento è stato evidenziato anche nel comune di Palagiano, presso la foce del fiume Lenne. Ancora guai nel comune di Pulsano, in località Marina di Pulsano, nei pressi dello scarico del depuratore ed a Lizzano, nei pressi del Canale dei Cupi, dove è stata rilevata abbondante presenza di fioriture algali e di rifiuti: entrambi i prelievi hanno rilevato la presenza di acque fortemente inquinate. Sempre nel tarantino, nel comune di Massafra, il campionamento condotto presso la foce del fiume Patemisco all'interno della Riserva Naturale Biogenetica Stornara, ha rilevato acqua inquinata, caratterizzata anche da una particolare consistenza oleosa.

Il Monitoraggio scientifico
I prelievi alla base delle nostre considerazioni, vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente, che viaggia via terra a bordo di un laboratorio mobile grazie al quale è possibile effettuare le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).


I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE DEL MARE IN PUGLIA

PROVINCIA
COMUNE
LOCALITÀ
PUNTO DI PRELIEVO
GIUDIZIO
BA
Bari
lungomare di Bari
griglia di scarico sul Lungomare Perotti, via Nazario Sauro incrocio Via Giacomo Matteotti
Inquinato
TA
Castellaneta Marina
Romanazzi
Foce fiume Lato
Fortemente inquinato
TA
Palagiano
Palagiano
Foce del fiume Lenne
Fortemente inquinato
TA
Massafra
Massafra
Foce del fiume Patemisco
Inquinato
TA
Pulsano
Marina di Pulsano
Nei pressi dello scarico del depuratore
Fortemente inquinato
TA
Lizzano
Lizzano
Canale dei Cupi
Fortemente inquinato
TA
Manduria
Torre Colimena/San Pietro in Bevagna
spiaggia tra Torre Colimena/San Pietro in Bevagna
Entro i limiti di Legge
BR
Brindisi
Torre Testa
Canale Gianicola
Fortemente inquinato
BR
Carovigno
Torre Guaceto
canale Foce Reale (Zona A riserva)
Inquinato
BR
Fasano
Forcatella
Nei pressi dello scarico depuratore
Fortemente inquinato
BR
Brindisi
litorale Via Materdomini
Spiaggia libera tra litorale Via Materdomini
Entro i limiti di Legge
BR
Fasano
Savelletri di Fasano/Torre Canne
spiaggetta tra Via Degli Eroi del Mare incrocio Via Capri
Entro i limiti di Legge
BAT
Bisceglie
Torre Calderina
Nei pressi dello scarico a mare del depuratore
Fortemente inquinato
BAT
Margherita di Savoia
Margherita di Savoia
Foce dell'Ofanto
Fortemente inquinato
BAT
Trani
Trani
scarico fogna sotto Villa Comunale
Fortemente inquinato
BAT
Trani
Trani
Scogliera sottostante Monastero di Colonna
Entro i limiti di Legge
FG
Zapponeta
Foggiamare-Lido Rivoli
foce torrente Carapelle
Fortemente inquinato
LE
Porto Cesareo
Torre Castiglione
Spiaggia alla fine della Via 214
Entro i limiti di Legge
LE
Leuca
Leuca
Scalo di Leuca
Entro i limiti di Legge
LE
Otranto
Otranto
Spiaggia nei pressi del Canale del Lago Alimini Grande
Entro i limiti di Legge

12 agosto 2012

Il ruolo di Regione, Provincia e Comune

Si terrà lunedì 13 agosto alle ore 18,00 presso il circolo PD dei Tamburi in via Le Citrezze un'assemblea pubblica sul tema: "L'accordo di programma per una svolta concreta di cambiamento. Il ruolo di Regione, Provincia e Comune".

All'iniziativa, che sarà introdotta da Egidio Di Todaro segretario del circolo, parteciperanno Gianni Azzaro, capogruppo PD Comune di Taranto, Luciano Santoro, capogruppo PD Provincia diTaranto, il consigliere regionale Michele Mazzarano. Le conclusioni saranno tenute dall'on. Ludovico Vico che sarà il relatore del provvedimento in Parlamento.

8 agosto 2012

• Ilva: il Pd Puglia per la tutela della salute e del lavoro

Le prime notizie della conferma, da parte dei Giudici del riesame, del sequestro dell’area a caldo dell’Ilva e, in parte, dei provvedimenti cautelari nei confronti dei vertici proprietari e gestionali dell’azienda, pone un primo punto fermo nella gestione della gravissima crisi che si è aperta intorno al centro siderurgico tarantino: gli impianti non possono più continuare a funzionare come prima, occorre realizzare interventi di ambientalizzazione e di monitoraggio delle emissioni inquinanti che mettano al riparo la salute dei cittadini e dei lavoratori, la cui realizzazione costituisce il mandato principale dei custodi nominati dal Tribunale.

Il secondo punto fermo è che questo risultato non passa attraverso lo spegnimento dell’impianto e il blocco della produzione, tecnicamente incompatibili con le finalità del sequestro che, dicono i giudici, è preordinato alla sicurezza degli impianti e alla loro utilizzazione al fine proprio di realizzare gli interventi di necessari a eliminare le situazioni di pericolo. Si apre, così, una fase che è giusto definire storica perché sono stati individuati degli obiettivi e si è tracciato un percorso che, tuttavia, non può essere affidato solo al controllo della magistratura, perché chiama in causa l’azione delle istituzioni di governo, a tutti i livelli, e lo stimolo e il controllo della società civile, delle forze politiche e sindacali che in quegli obiettivi e percorso hanno creduto.

Il Partito Democratico con i suoi rappresentanti ed esponenti è stato costantemente presente in tutte le fasi drammatiche di questa crisi a sostegno della necessità di protezione del bene primario della salute delle persone in un quadro di tutela dei posti di lavoro e di salvaguardia di questo pezzo strategico della produzione industriale italiana. Oggi, confermiamo la costituzione di una task force composta da rappresentati nazionali, regionali e locali del partito con il compito di sostenere e monitorare gli interventi di risanamento e di bonifica ambientale, proponendo ogni opportuna iniziativa e azione ai livelli politici e istituzionali competenti. E’ questa una straordinaria occasione di rifondazione del rapporto tra cittadini e politica e noi faremo tutto ciò che è necessario per non mancarla.

Pasquale Chieco
(segreteria regionale PD - responsabile Economia e lavoro)

5 agosto 2012

• Una cabina di regia comunale per seguire la vertenza Ilva

Una cabina di regia comunale per seguire la vertenza Ilva con la partecipazione dei sindacati locali. Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno relativo al futuro dell’impianto siderurgico tarantino. Nel documento si legge che il Consiglio rispetta le decisioni prese dall’Autorità Giudiziaria ed auspica l’assunzione di un ruolo più incisivo e presente del Ministro dello Sviluppo Economico al quale non può sfuggire che la vicenda coinvolge primari interessi di politica industriale per l’intera nazione.Infine, il Consiglio auspica che nei lavori per le bonifiche siano utilizzate, nelle specifiche competenze, le aziende locali.
Ambiente e occupazione - ha detto il capogruppo PD Vito Miccolis - non vanno separati. Dobbiamo garantire ai cittadini uno sviluppo eco-compatibile. Chi ha creato danni è giusto che paghi. Circa 1000 sono i massafresi impegnati in modo diretto e indiretto nell’ILVA. Difendere questo sito industriale – ha concluso Miccolis – significa sostenere l’economia tarantina .Nulla sarà più come prima, ha sottolineato Michele Mazzarano. La politica deve coniugare il diritto alla salute con quello del lavoro. Questa è la vera sfida.
Il documento è stato approvato all’unanimità alla presenza di alcune forze sindacali che in aula hanno ribadito il no alla chiusura dello stabilimento ed il sì alle ragioni del lavoro, della salute, della sicurezza e dell’ambiente.

4 agosto 2012

Di seguito l'odg su emergenza ambientale nella Provincia di Taranto e sui termovalorizzatori approvato nel Consiglio Regionale del 3 Agosto 2012

ORDINE DEL GIORNO
CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA

Premesso


Che la Provincia di Taranto, in questo periodo, è interessata da numerose e diverse richieste di apertura di nuovi impianti e di ampliamento di strutture esistenti; le quali si propongono di trattare termicamente Combustibile Derivato da Rifiuto (CDR).


Che nella città di Massafra in merito alla questione del Progetto di Realizzazione della Seconda Linea della centrale termoelettrica alimentata a CDR e biomasse, di proprietà della Appia Energy, si è aperto un forte contraddittorio sociale con manifesta mobilitazione della popolazione.


Che la Ecodi Sri, in agro di Taranto, chiede di essere autorizzata per un impianto di stoccaggio e incenerimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, per una capacità di smaltimento di 8.500 tonn/anno.


Che l'Azienda Municipalizzata per l'Igiene Urbana di Taranto (Amiu), ha presentato Studio d'Impatto Ambientale (SIA) relativo ad impianto integrato per il trattamento dei RSU di proprietà, sito nel comune di Statte (TA) e costituito da due sezioni indipendenti; una sezione di compostaggio per la produzione di compost derivante dalla raccolta differenziata o di RB (Rifiuto Biostabilizzato) e una sezione di termovalorizzazione con produzione di energia elettrica.


Che la Cementir Italia srl, beneficiando di finanziamento pubblico del Fondo europeo per lo sviluppo regionale nell'ambito del programma operativo 2007-2013 (PO FESR 2007-2013) che ammonta a € 19.334.852,51, Ha proposto un "ampliamento degli impianti produttivi esistenti ed il recupero di efficienza e competitività dello stabilimento produttivo di Taranto", attraverso la realizzazione del progetto c.d. "Nuova Taranto", che sarà dotato anche di in un co-inceneritore in cui verrà smaltito parte del combustibile da rifiuti (CDR) prodotto nel territorio della Regione Puglia.


Considerato


Che gli EE.LL. della Provincia di che trattasi e la stessa Regione Puglia, insieme all'Arpa ed agli altri soggetti interessati per i profili sanitari ed ambientali, sono impegnati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in una vertenza precipuamente costituita per operare una incisiva iniziativa di risanamento dell'Area a rischio di Taranto, universalmente riconosciuta come Territorio afflitto da emergenza ambientale.


Che tale tavolo ha preso atto di una procedura di revisione dell'A.I.A. rilasciata a suo tempo a ulva Spa.


Che sul Territorio della Provincia di Taranto la Società EniPower Spa, società del Gruppo ENI, ha sviluppato un progetto per realizzare un impianto di Cogenerazione a Ciclo Combinato da circa 240 MW, alimentato da Gas naturale, presso lo stabilimento ENI Refining & Marketing di Taranto (Agip Petroli).


Che è altresì incardinata apposita procedura per la realizzazione di un progetto di potenziamento delle strutture per lo stoccaggio e la spedizione del greggio Tempa Rossa (c.d. progetto Tempa Rossa).


Visto


Che la Regione Puglia sta lavorando propriamente in questi giorni alla stesura di una nuova riorganizzazione del ciclo dei rifiuti e delle stesse ATO (questione che riguarda espressamente gli RSU); dunque sarebbe vieppiù opportuno che ogni decisione possa poter essere concepita a valle di un quadro evidentemente più chiaro che tale documento potrà offrire alle Istituzioni Locali chiamate a pronunciarsi, sia in termini di fabbisogno, sia in termini di localizzazione di tali impianti complessi.


Che la recente unanime approvazione in V Commissione Consiliare della norma che rende vincolante ed obbligatoria, ai fini autorizzativi, la VDS (valutazione di danno sanitario), nell'ambito delle "Nuove norme sulla riduzione di sostanze inquinanti.


Tutto quanto sopra premesso, considerato e visto


Il consiglio regionale


in considerazione della particolare situazione dell'area tarantina, esposta ai fattori inquinanti di cui alla premessa,


Ritiene


che l'interesse alla diminuzione dei carichi inquinanti costituisca interesse pubblico prevalente, anche in considerazione del generale principio di precauzione;


Impegna


tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi, anche solo potenzialmente idonei, ad aumentare i carichi inquinanti, a prendere atto della rilevanza dell'interesse pubblico su indicato;


Da mandato al Presidente del Consiglio regionale


di comunicare il presente Odg alla giunta regionale e agli enti locali ad ogni titolo coinvolti nei procedimenti autorizzativi.


Mazzarano Michele - Blasi Sergio - Decaro Antonio

Cervellera Alfredo - Laddomada Francesco - Mazza Patrizio

• Approvato l'odg su emergenza ambientale nella Provincia di Taranto e sui termovalorizzatori

Oggi in Consiglio Regionale approvato ordine del giorno per far diventare l'interesse pubblico permanente la diminuzione degli scarichi inquinanti
Ecco il Comunicato della Regione:
"L’ultimo ordine del giorno, di cui è primo firmatario il consigliere regionale Pd Michele Mazzarano, riguarda ancora l’emergenza ambientale nella Provincia di Taranto interessata, in questo periodo, da richieste di apertura di nuovi termovalorizzatori e di ampliamento di strutture già esistenti. Tra queste il progetto di realizzazione della seconda linea della centrale termoelettrica alimentata a Cdr e biomasse, di proprietà della Appia Energy nella città di Massafra.
Pertanto, su proposta del consigliere regionale Alfredo Cervellera “in considerazione della particolare situazione dell’area tarantina” il Consiglio regionale ritiene che “l’interesse alla diminuzione degli scarichi inquinanti costituisca interesse pubblico permanente” e pertanto impegna tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi relativi, anche solo potenzialmente idonei ad aumentare i carichi inquinanti, a prendere atto della rilevanza dell’interesse pubblico su indicato”. L’approvazione dell’ordine del giorno è avvenuta in presenza dei soli consiglieri di maggioranza, dopo l’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione. Una decisione conseguente al mancato accoglimento della richiesta, da parte del capogruppo Pdl Rocco Palese, di svolgere la discussione sull’ordine del giorno in altra seduta e dopo una informativa dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro sullo stato dell’arte del Ciclo integrato dei rifiuti.stro sullo stato dell’arte del Ciclo integrato dei rifiuti.

3 agosto 2012

• Emergenza ILVA: Consiglio Comunale straordinario ed urgente

Su proposta del Partito Democratico di Massafra oggi si terrà un Consiglio Comunale straordinario ed urgente, alle ore 20,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere il seguente argomento:

PROBLEMATICHE ILVA: determinazioni

1 agosto 2012

Ilva: domani anche il Pd in piazza a Taranto con i lavoratori

Anche il Pd sarà presente alla manifestazione che si terrà domani 2 agosto a Taranto, in vista dell’udienza del Tribunale del Riesame sui ricorsi contro i provvedimenti cautelari che hanno comportato il sequestro di sei impianti dell’area a caldo dell'Ilva. Alla manifestazione , oltre ad una delegazione regionale del Pd Puglia guidata dal Prof. Pasquale Chieco, sarà presente il responsabile del settore Economia e Lavoro della Segreteria nazionale del Partito democratico Stefano Fassina. Il corteo partira' alle ore 9.00 in prossimita' dell'arsenale militare di Taranto.