
Il secondo punto fermo è che questo risultato non passa attraverso lo spegnimento dell’impianto e il blocco della produzione, tecnicamente incompatibili con le finalità del sequestro che, dicono i giudici, è preordinato alla sicurezza degli impianti e alla loro utilizzazione al fine proprio di realizzare gli interventi di necessari a eliminare le situazioni di pericolo. Si apre, così, una fase che è giusto definire storica perché sono stati individuati degli obiettivi e si è tracciato un percorso che, tuttavia, non può essere affidato solo al controllo della magistratura, perché chiama in causa l’azione delle istituzioni di governo, a tutti i livelli, e lo stimolo e il controllo della società civile, delle forze politiche e sindacali che in quegli obiettivi e percorso hanno creduto.
Il Partito Democratico con i suoi rappresentanti ed esponenti è stato costantemente presente in tutte le fasi drammatiche di questa crisi a sostegno della necessità di protezione del bene primario della salute delle persone in un quadro di tutela dei posti di lavoro e di salvaguardia di questo pezzo strategico della produzione industriale italiana. Oggi, confermiamo la costituzione di una task force composta da rappresentati nazionali, regionali e locali del partito con il compito di sostenere e monitorare gli interventi di risanamento e di bonifica ambientale, proponendo ogni opportuna iniziativa e azione ai livelli politici e istituzionali competenti. E’ questa una straordinaria occasione di rifondazione del rapporto tra cittadini e politica e noi faremo tutto ciò che è necessario per non mancarla.
Pasquale Chieco (segreteria regionale PD - responsabile Economia e lavoro)