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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

30 settembre 2010

• L’Amministrazione Comunale di Massafra tradisce persino i bambini.

Comunale di Massafra tradisce persino i bambini.
Il 29 settembre, nelle classi delle scuole della nostra città, dalle elementari alle medie, è passata una circolare nella quale l’Amministrazione Comunale invitava i bambini e i ragazzi a recarsi, dalle ore 17,00 alle ore 18,00, al Luna Park, allestito in occasione della festa patronale dei S.S. Cosimo e Damiano e di San Michele nei pressi del parco Madre Teresa di Calcutta, per usufruire gratuitamente delle giostre e delle attrazioni ludiche presenti.

All’orario prestabilito, quasi 500 persone, tra bambini entusiasti e genitori pazienti si sono presentati davanti ai cancelli del Luna Park. Ma alle porte del parco giochi hanno trovato un’amara sorpresa: ingresso chiuso e giostrai all’oscuro di tutto.

I genitori, borbottando e protestando per ciò, sono tornati a casa con i propri figli, soprattutto i più piccoli, delusi e amareggiati.

Il Partito Democratico di Massafra, oltre a contestare questo metodo becero di creare consenso utilizzando i più piccoli, vorrebbe evitare che false promesse deludano soprattutto i bambini che non capiscono perché non vengano mantenute.

Bisognerebbe invece spiegargli che non c’è solo la politica delle promesse non mantenute, quella che tradisce la loro fiducia e le loro speranze, ma c’è anche la politica sana, quella che costruisce le scuole e ci mette gli insegnanti dentro per dare a tutti loro un futuro.

Noi del Partito Democratico sappiamo bene che questa amministrazione comunale è già in piena campagna elettorale perché, oltre a fare campagna acquisti, utilizza ogni mezzo per mettersi in mostra e nascondere, con fumo negli occhi, il fallimento del governo di questa città. Questa amministrazione non solo non è riuscita a mantenere ciò che ha promesso 5 anni fa, ma non riesce neanche a mantenere una promessa fatta la mattina per la sera, deludendo tutti i cittadini tra cui tanti bambini e ragazzi e continuando a fare un danno a tutti i massafresi.

Il Partito Democratico di Massafra chiede, infine, all’Amministrazione Comunale di fare chiarezza su quanto accaduto e invita i Direttori Didattici ad adoperarsi per accertare le responsabilità.


Il Coordinamento del Partito Democratico Circolo di Massafra

29 settembre 2010

• Video di Bersani

•ASSEMBLEA 1 OTTOBRE

VENERDÌ 1 OTTOBRE
ore 19.30
presso la sede in Corso Italia 36
è convocato il Coordinamento Cittadino
Tutti gli iscritti e i simpatizzanti sono invitati a partecipare.

IL SEGRETARIO
Vito Miccolis




26 settembre 2010

• Le Proposte del PD per l' ospedale Matteo Pagliari

La proposta del Partito Democratico è di rendere il nosocomio massafrese un importante filtro per l'ospedale SS Annunziata e l'ospedale Nord di Taranto.
Ovvero quello di accorpare la struttura sita in Massafra al POC della ASL Ta per costituire un raccordo funzionale organizzato per intensità delle cure.
Nello specifico i posti letto che costituiranno l’area postacuzie medico-chirurgica del POC potranno ricavarsi trasferendo a Massafra :
  • 20 posti letto provenienti dalla medicina generale del SS Annunziata;
  • 10 posti letto di lungodegenza da Grottaglie. ( previsti in aggiunta nel piano)
  • 9 posti letto provenienti dalla pneumologia da istituire presso il plesso Moscati.
Per quanto attiene sempre il principio di decongestione del SS Annunziata , si propone a titolo semplificativo subordinandolo al parere tecnico della ASL:
  • Realizzazione presso Massafra di un centro specialistico di endocrinologia,metabolismo e fisiopatologia della riproduzione trasferendo 6 posti letto dell’Endocrinologia e 6 posti letto dell’Ostetricia. Resterebbero nel SS Annunziata 4 posti letto da destinare al trattamento dei disturbi dell’alimentazione, attrezzati per la degenza semi intensiva dei grandi obesi.
  • Si propone inoltre sempre a Massafra una chirurgia vascolare con dotazione di 5 posti letto provenienti dai posti letto del SS Annunziata.
  • trasferimento a Massafra di posti letto Day Hospital di Oncologia da Castellaneta , per un raccordo ottimale con il polo oncologico del POC.
  • Pronto soccorso:punto di primo intervento
  • Infine si avanza la proposta Per concludere pensiamo che una cittadina di oltre 30.000 abitanti necessita di almeno 4-6 posti tecnici di UAL.

• Il Pd a difesa dell' Ospedale

Il Partito Democratico esprime con forza la propria perplessità e preoccupazione per le notizie riguardanti la possibile chiusura del nosocomio “Matteo Pagliari” di Massafra.I tagli ai finanziamenti che il Governo centrale destina alle Regioni, produrranno, secondo i più, degli effetti devastanti alla rete dei servizi sociali ed all’assistenza sanitaria regionale.
Stiamo parlando, in Puglia, della possibile chiusura di ben 24 ospedali, 2 dei quali, sui 7 presenti, ricadrebbero nella Provincia di Taranto.
L'attuale Giunta Regionale di centro-sinistra nell'elaborazione del Piano di Rientro dal deficit imposto dal Governo Berlusconi e dal Ministro Tremonti, sta prevedendo un processo di rete territoriale e di de-ospedalizzazione che comporterà una formidabile ed inedita forma di razionalizzazione del sistema sanitario.
In questo contesto, il Partito Democratico afferma con forza la volontà di difendere
strenuamente da eventuali possibili tagli il presidio ospedaliero “Matteo Pagliari” di Massafra.
Le linee programmatiche del Piano Sanitario Regionale della Salute 2008/2010, prima, ed il successivo e consequenziale Piano Attuativo Locale dell’Asl di Taranto, comprensorio occidentale, poi, avevano visto la definizione del presidio ospedaliero di Massafra quale ospedale di “base”.
Tale programmazione ha prodotto, nel tempo, l’investimento di ben 6 milioni di euro,
finalizzato alla ristrutturazione dei reparti, delle sale operatorie, delle strutture mediche e radiologiche, adeguandoli ai più recenti standard tecnologici e strutturali.
Nell'ultima seduta del Consiglio Regionale, l'assise ha deliberato lo stop alle internalizzazioni, il blocco delle assunzioni ed il rigido rispetto per i tetti di spesa del privato accreditato, tutte rigide condizioni prescritte da Roma per approvare il Piano la cui valutazione definitiva da parte dei tecnici del Ministero è stata rinviata ad Ottobre.
Il taglio dei posti letto e la razionalizzazione dell'organizzazione sanitaria previsti dal Piano di Rientro invece saranno discussi solo nelle prossime sedute del Consiglio Regionale.
Fino ad allora il Partito Democratico cercherà di far velere le proprie idee e le proprie proposte, che sono quelle di rendere il nosocomio massafrese un importante filtro per l'ospedale SS Annunziata e l'ospedale Nord di Taranto.
Ovvero quello di accorpare la struttura sita in Massafra al POC della ASL Ta per costituire un raccordo funzionale organizzato per intensità delle cure.
Nello specifico i posti letto che costituiranno l’area postacuzie medico-chirurgica del POC potranno ricavarsi trasferendo a Massafra :
  • 20 posti letto provenienti dalla medicina generale del SS Annunziata;
  • 10 posti letto di lungodegenza da Grottaglie. ( previsti in aggiunta nel piano)
  • 9 posti letto provenienti dalla pneumologia da istituire presso il plesso Moscati.
Per quanto attiene sempre il principio di decongestione del SS Annunziata , si propone a titolo semplificativo subordinandolo al parere tecnico della ASL:
  • Realizzazione presso Massafra di un centro specialistico di endocrinologia,metabolismo e fisiopatologia della riproduzione trasferendo 6 posti letto dell’Endocrinologia e 6 posti letto dell’Ostetricia. Resterebbero nel SS Annunziata 4 posti letto da destinare al trattamento dei disturbi dell’alimentazione, attrezzati per la degenza semi intensiva dei grandi obesi.
  • Si propone inoltre sempre a Massafra una chirurgia vascolare con dotazione di 5 posti letto provenienti dai posti letto del SS Annunziata.
  • trasferimento a Massafra di posti letto Day Hospital di Oncologia da Castellaneta , per un raccordo ottimale con il polo oncologico del POC.
  • Pronto soccorso:punto di primo intervento
  • Infine si avanza la proposta Per concludere pensiamo che una cittadina di oltre 30.000 abitanti necessita di almeno 4-6 posti tecnici di UAL.
La suddetta proposta elaborata dal PD jonico e fatta propria dal Pd regionale, consegnata i primi giorni di Luglio, sarà valutato dal Direttore Generale Dott. Colasanto ed all'Assessore Dott. Fiore, comunque il Partito Democratico non accetterà mai l’eventualità di un possibileridimensionamento del presidio ospedaliero cittadino ed è pronto a qualsiasi tipo di mobilitazione ed intervento, atto a scongiurare tale possibilità.
Se, come dice il nostro Presidente Vendola, il sud sta finendo in un “buco nero”, non
vogliamo che questo accada anche alla nostra Città.
Il rilancio di un Paese o il tentativo di ridare vigore alla sua crescita economica, non può coincidere con il ridimensionamento o peggio ancora con lo smantellamento di interventi fondamentali come l’assistenza sanitaria.
Il Partito Democratico si ribella a questa logica ed intende rivendicare con forza, senza sconti ad alcuno, le proprie volontà di ridare dignità e rifunzionalizzare l’ospedale di Massafra.

La Città e tutti i cittadini sono ormai stanchi delle sterili polemiche e delle beghe di palazzo, bisogna fare tutto il possibile per salvaguardare la sanità jonica dai possibili tagli e per questo per Giovedì 14 Ottobre il Partito Democratico di Massafra ha organizzato una grande mobilitazione, per gridare la proprio protesta ed il proprio dissenso, con un corteo di cittadini, che si snoderà lungo le strade della Città, oltre che lanciare una sottoscrizione a sostegno della proposta di riordino presentata del Partito Democratico jonico.

Il Circolo del Partito Democratico di Massafra

25 settembre 2010

• La sanità in catene

Marino, cosa la ha spinta a ricorrere a questo gesto?
Il mio gesto di protesta è il tentativo di impedire che una realtà altamente produttiva come l’ospedale di Massafra subisca ancora una volta un’ingiustizia.
Noi consideriamo che il Matteo Pagliari debba e possa dare ancora moltissimo alla salute dei massafresi e di tutto il territorio provinciale. Quella del Pagliari è una realtà che ha sempre avuto dalla parte sua la capacità di erogare servizi e di essere un ospedale facilmente raggiungibile. Chiudere l’ospedale di Massafra semplicemente per un problema di conti e in maniera scriteriata è ancora una volta un delitto sulla pelle dei massafresi. Il piano di rientro di Vendola prevede, sostanzialmente, la riconversione del Pagliari in poliambulatorio.
Vendola imputa questi tagli alle politiche di Tremonti e il Pd pugliese è in sintonia su questa linea di condanna delle politiche “nordiste”.
Come mai, allora, non c’è stata una mobilitazione di piazza contro il governo?
Io credo che la mobilitazione di piazza sarebbe stata la naturale conclusione di un movimento dei pugliesi che avrebbe dovuto rigettare, con in testa il presidente Vendola e tutti i partitiche compongono la sua maggioranza ,i cappi di Tremonti e di Berlusconi.
Mi sarebbe piaciuto rivolgere una domanda al governo nazionale: se a governare la Puglia ci fosse stato un presidente leghista, Tremonti avrebbe messo in campo le sue proposte capestro?
Io credo di no. Si tratta solo di un ricatto al governo pugliese e si soddisfa in questo modo il desiderio di Fitto, che ha perso le elezioni, e che attraverso l’azione del governo centrale vuole recuperare spazio e credibilità.
Il punto è: la sinistra riesce o no a mobilitare il suo popolo contro le politiche da voi definite scellerate?
Noi siamo impegnati in molti comuni, da Mottola a Manduria a Grottaglie, con iniziative che respingono i tagli.
Io credo che su Massafra debba essere fatta un’operazione importante e cioè di determinare una proposta, come quella che abbiamo già portato sul tavolo dell’assessore Fiore, di fare del Matteo Pagliari un ospedale di decongestionamento dell’ospedale Nord e del Santissima Annunziata di Taranto. Questa proposta è l’unica che, credo, possa ridare slancio alla sanità del territorio ed è stata fatta dal Pd di Massafra. Dalla nostra parte ci sono i cittadini, mentre il Sindaco non ha mai dimostrato alcun interesse nei confronti dell’ospedale di Massafra tanto che ogni iniziativa è stata boicottata. Io credo che, se si boicottano le persone che vanno a mettere i manifesti per salvare il Pagliari, magari multandole, siamo di fronte a un primo cittadino che non vuol bene al proprio ospedale.
Questo per quanto riguarda il rapporto con l’altra parte del cielo. Tuttavia si percepisce una difficoltà di comunicazione tra il Pd e Vendola, a volte tira aria da separati in casa.
È una difficoltà che va colmata, credo che il Presidente abbia la maturità necessaria per riempire questo deficit. Ma una cosa è importante: vanno evitati fanatismi antipartitici e antipolitici. Io l’antipolitica la escludo, che venga da destra o da sinistra essa è un elemento negativo per la cultura politica dell’Italia.
Quanto peso avrà questa battaglia nella campagna elettorale per le prossime amministrative? Io terrei fuori l’Ospedale dalla contesa.
I cittadini saranno in grado di giudicare in maniera autonoma e, in più, ritengo che il Pd stia facendo fino in fondo la sua parte e non mollerà fino a quando a Massafra non sarà assicurata una proposta che vada negli interessi della collettività.
Ai tempi del piano Fitto lei fu promotore, assieme ad altri, del comitato “Salviamo l’ospedale”.Che fine ha fatto quel comitato?
Il comitato non esiste più perché non c’è stata la volontà di farlo sopravvivere.
Io ne fui un componente, contribuii a farlo nascere, altri hanno cambiato idea sull’ospedale e sulla sua salvaguardia, io no.

di Ivano Stelluto -Extra magazine

24 settembre 2010

• «L'ospedale? Tamburrano si augura la chiusura per poterla usare in campagna elettorale»

Esprimo vivo apprezzamento e sostegno all'iniziativa di lotta intrapresa dal compagno del Partito Democratico Cosimo Marino che ha voluto, con determinazione e coraggio, far ripartire la mobilitazione a difesa dell'Ospedale “Matteo Pagliari” e del diritto alla salute dei nostri conterranei.
Del resto la vita politica di Cosimo Marino è costellata di atti di coraggio e sfrontatezza a tutela dei diritti dei lavoratori durante la lunga militanza nella FIOM CGIL, di cui è stato delegato dei lavoratori e dirigente apprezzato.
Non è un caso che questo glia sia stato riconosciuto, in occasione della Festa Nazionale del PD sul Lavoro, dal Segretario Pierluigi Bersani.
L'iniziativa di Marino è in linea con l'atteggiamento che tutto il PD ha voluto mantenere in questa fase di elaborazione del Piano di Rientro dal deficit imposto dal Governo Berlusconi e dal Ministro Tremonti.
La nostra priorità è rappresentare gli interessi del territorio ed i diritti dei cittadini, mettendo in secondo piano l'appartenenza politica e di schieramento.
L'esatto contrario di quello che non hanno fatto i rappresentanti locali del centro-destra, che si piegarono supini al diktat dell'allora Governatore Raffaele Fitto, che impose il depotenziamento della struttura di Massafra e la sua trasformazione da polo chirurgico a polo medico, sottraendo ad esso un'ampia gamma di servizi e offerte di cura che lo rendevano un solido punto di attrazione per gli utenti dell'intero territorio provinciale jonico.
Questo è il peccato originale del Sindaco Tamburrano, le cui parole, ogni qualvolta parla in pubblico di sanità, come accaduto di recente, vengono coperte da bordate di fischi.
E' evidente che il Sindaco di Massafra si augura in cuor suo la chiusura dell'ospedale per avere un argomento da esibire nella prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale.
Si dovrebbe sapere, se ci fosse una conoscenza adeguata dei problemi, che provvedimenti come
lo stop alle internalizzazioni, il blocco delle assunzioni ed il rigido rispetto per i tetti di spesa del
privato accreditato, non sono argomenti di merito dell'organizazione sanitaria, ma rigide condizioni prescritte da Roma per approvare il Piano la cui valutazione definitiva da parte dei tecnici del Ministero è stata rinviata ad Ottobre.
Senza suddetta approvazione, il Governo Nazionale non garantirebbe più alla Regione Puglia le risorse necessarie per far funzionare il Sistema Sanitario pugliese.
Il taglio dei posti letto e la razionalizzazione dell'organizzazione sanitaria previsti dal Piano di
Rientro invece saranno discussi solo nelle prossime sedute del Consiglio Regionale.
Provvederò personalmente a far pervenire presso gli uffici del Sindaco di Massafra la nota inviata
il 5 Agosto scorso dal Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio e dal Ministro per i i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, al Presidente della Regione Nichi Vendola, perchè sia ben chiara l'ispirazione e le responsabilità del piano dei tagli.
Nel percorso istituzionale previsto, mi appresto a far valere le proposte presentate dal PD jonico al Direttore Generale Dott. Colasanto ed all'Assessore Dott. Fiore.
Tale proposta prevede, a saldo invariato, la contestuale riconversione del centro di riabilitazione della struttura di Mottola ed una specifica funzione per la struttura di Massafra, che è quella di fungere da filtro per il SS. Annunziata e l'Ospedale Nord di Taranto.
Sarebbe il caso che anche l'Ammnistrazione Comunale di Massafra faccia pervenire le sue proposte.
Infine il Sindaco Tamburrano sappia che io sono sempre pronto al confronto, ai duelli, ai dibattiti pubblici nell'interesse della Città.

Basta chiamarmi ed invitarmi.

Il Consigliere Regionale
Michele Mazzarano

• In ricordo di Luigi Morea

• La Cia incontra l'assessore Stefàno: due milioni pronti per l'agrumicoltura

La Cia, Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto, annuncia che, nel corso di un incontro con l’assessore regionale alle risorse agroalimentari Dario Stefàno, il presidente della Cia Puglia Antonio Barile ed il vicepresidente Donato Petruzzi hanno discusso l’utilizzo dei fondi regionali destinati al settore agrumicolo pugliese.
Ammonterebbero, infatti, ad oltre 2 milioni di euro i fondi disponibili a livello regionale per il Piano Agrumicolo pugliese che interessa in particolare la provincia di Taranto, dove ricadono la maggior parte delle coltivazioni di agrumi in Puglia. L’assessore Stefàno ha comunicato la sua volontà di convocare a breve una riunione con tutte le organizzazioni di categoria del settore per discutere le modalità di impiego di tali fondi.
La Cia Puglia «dà atto all’assessore Stefàno della disponibilità a recepire i propri suggerimenti, le proprie sollecitazioni, e dell’impegno assunto di sbloccare a breve una situazione che va avanti da tempo e che sta penalizzando gli agrumicoltori pugliesi ».
Soddisfazione per l’esito dell’incontro avvenuto tra la Cia Puglia e l’assessore Stefàno
viene espressa anche dalla Cia di Taranto, «sulla necessità di sbloccare tali fondi di cui beneficeranno soprattutto i produttori tarantini di agrumi che rappresentano il 95 percento della produzione pugliese ».
A breve, dunque, si terrà una riunione a livello regionale per discutere l’i mpiego di tali fondi ritenuti indispensabili per un settore, quale è quello agrumicolo, in forte affanno a causa di una crisi economica senza precedenti.

• Il Pd chiede più sicurezza al Palio

Più sicurezza per il Palio della Mezzaluna. A chiederla è il Pd di Massafra, che in una nota fa presente che «domenica nella manifestazione del Palio della Mezzaluna migliaia di massafresi sono rimasti indignati per la mancanza di un presidio medico con ambulanza e la mancanza di un Piano di Sicurezza adeguato alle caratteristiche dell’evento. Lo sbandieratore aretino che ha subito un grave trauma cranico è rimasto per ben 40 minuti sul selciato, in una piazza impaziente e turbata, prima che arrivassero i soccorsi».
«Nelle città con una più lunga tradizione - continua la nota del Pd - di manifestazioni simili a quelle del settembre massafrese, dal Palio di Siena a quello di Arezzo, esistono da sempre presidi medici e posti di pronto intervento.
Mentre, da noi non solo non c’è un servizio medico di pronto intervento presente durante la manifestazione ma non esistono delle idonee vie di fuga, per un regolare e sicuro deflusso, in caso di emergenza, della gente».
Per il Pd «non è possibile che in una manifestazione, che coinvolge l’intera cittadinanza, non sia presente almeno un'ambulanza».

23 settembre 2010

• S’incatena per protesta ai cancelli dell’ospedale Pagliari

S’incatena al cancello dell’ospedale Matteo Pagliari per protestare contro la prevista soppressione. Una protesta eclatante è la strada scelta da Cosimo Marino, pensionato Ilva e dirigente della locale sezione del Partito democratico, per ricordare al presidente della Regione, Nichi Vendola, gli impegni assunti nel 2005 con i cittadini di Massafra.

«Non voglio - dichiara Marino - che le battaglie, condivise con tanti amici, vengano improvvisamente rese vane. In questi anni abbiamo combattuto, affinché quanto stabilito dal piano Fitto fosse ritirato. Nonostante le tante rassicurazioni ricevute negli anni, seguite dagli ingenti investimenti effettuati nella ristrutturazione della sede ospedaliera, oggi ci accorgiamo che la volontà del governo regionale è mutata. Tutto questo non ci va bene. Stanno offendendo l’intelligenza dei massafresi. Io non ci sto e, considerata l’inerzia da parte degli amministratori locali, con questo gesto intendo attirare l’attenzione dell’intera opinione pubblica per tornare a combattere uniti per un problema che, ancora una volta, vede penalizzare la nostra comunità».

Marino precisa che la scelta di incatenarsi davanti al cancello del Pagliari è a carattere individuale. «Ho voluto compiere questo gesto spontaneamente, senza simboli di partito, anche se non posso negare il sostegno degli amici del Pd e dei liberi cittadini».

La protesta è iniziata intorno alle 14 di ieri. Poco distante da lui, senza alcun alcun legame, l’artista di strada Francesco Balestra, autore nei giorni scorsi di altri gesti eclatanti. «Chiediamo un ospedale in grado di riguadagnare la scena chirurgica, con i reparti di ortopedia, chirurgia, ostetricia e medicina. Per l’ospedale sono stati spesi 10 milioni di euro - denuncia Marino - che non possono essere aggiunti nel calderone degli sprechi. Anche per questo mi oppongo alla conversione della struttura in poliambulatorio». Oltre al danno, la beffa poiché «l’Ares nel 2003 definì la struttura massafrese come la più produttiva della provincia di Taranto». Marino, con la sua protesta, sostiene la proposta del Pd che vedrebbe il Pagliari diventare struttura filtro del SS. Annunziata di Taranto.
«Decongestionando il SS. Annunziata di Taranto, l’ospedale di Massafra si ritaglierebbe comunque un ruolo importante, nell’ambito dell’offerta sanitaria provinciale». Marino, infine, annuncia: «Le iniziative di protesta non finiranno qui. Le prossime coinvolgeranno la città. L’ospedale è di tutti e la sua chiusura rappresenta una sconfitta per tutti, nessuno escluso»

ANTONELLO PICCOLO Gazzetta del Mezzogiorno

• «No ai tagli» dirigente Pd si incatena a Massafra

Un dirigente del Partito Democratico jonico, Cosimo Marino, si è incatenato al cancello d’ingresso dell’ospedale di Massafra per protestare contro i tagli e la sostanziale chiusura del nosocomio prevista nel Piano di rientro dal debito nella sanità elaborato dalla giunta regionale pugliese. Marino ha esposto anche alcuni cartelli di protesta nei confronti non solo del presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, ma anche del suo predecessore, l’attuale ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
Marino contesta contro quanto previsto dal piano di riorganizzazione della sanità che sta predisponendo Regione. L’altro ieri Cosimo Marino aveva ricevuto a Taranto, nell’ambito della Festa del Lavoro, un riconoscimento dal segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, per la sua lunga militanza nella Cgil.

20 settembre 2010

•Pagliari, il Pd rompe il muro del silenzio

«Attorno all’ospedale di Massafra è stato alzato un grande muro di silenzio. Dopo le manifestazioni di fine luglio, nessuno parla più del futuro del “Pagliari”. Vogliamo rompere questo muro di silenzio e riaccendere i riflettori sul nostro nosocomio».
Ha così esordito il coordinatore cittadino Vito Miccolis, ieri mattina, alla conferenza stampa convocata dal Pd per ribadire il proprio "no” alla chiusura dell’ospedale, destinato dal piano regionale di rientro a diventare una struttura poliambulatoriale denominata “Casa della Salute”.
«Avevamo fatto un passo indietro dopo la festa del Pd – ha spiegato Miccolis – nella convinzione che la battaglia riguardasse tutta la città non solo il nostro partito ma alla fine non abbiamo visto nulla di tutte le iniziative annunciate dal primo cittadino e dalle altre forze politiche.
Invitiamo ancora una volta tutta la cittadinanza, il sindaco e le forze politiche a mobilitarsi. L’obiettivo è quello di salvare il nostro nosocomio. Non si tratta di una battaglia di campanile. L’ospedale di Massafra serve alla sanità ionica».
Di qui, il riferimento alla proposta alternativa formulata dal Pd ionico, all’esame dell’assessore alla Sanità Fiore, tesa ad utilizzare strategicamente il “Pagliari ” come struttura al servizio del polo ospedaliero di Taranto con funzioni di decongestionamento. In merito a questa proposta, il Pd di Massafra chiede al presidente Vendola, all’assessore Fiore ed al segretario regionale del Pd Sergio Blasi «di dare risposte concrete ed urgenti».
«I cittadini massafresi e del territorio distrettuale – si legge nel documento del Pd - sono stanchi di questa “vessazione ” contro una struttura ospedaliera che, storicamente fino al 2004 (piano Fitto), aveva l’indice di produttività tra i più alti di tutti gli ospedali dell’Asl di Taranto. I 10 milioni di euro investiti nel “Pagliari ” in questi ultimi 4 anni, devono produrre sanità e salute evitando di diventare incomprensibile spreco». «Se continuerà questo muro di silenzio e non ci saranno risposte concrete – ha annunciato Miccolis – attueremo iniziative per la sottoscrizione da parte dei cittadini della nostra proposta e poi partiremo con la mobilitazione ».
Cosimo Marino, del coordinamento del Pd, ha parlato di «condizioni capestro» poste dal governo centrale al piano di rientro sanitario. «È stato un grave errore – ha rimarcato - accettare i ricatti politici di Tremonti e del Governo leghista di Berlusconi. Credo che sino a fine settembre possiamo ancora rigettare le condizioni capestro e sfidare il governo in campo aperto con una straordinaria mobilitazione generale dei pugliesi. Occorre ritornare nelle piazze e non accettare i tagli e neanche il provvedimento di sospensione dell’in ternalizzazione».
Infine, Paolo Tristani, in rappresentanza dei Giovani Democratici, ha affermato: «Il piano alternativo che abbiamo presentato va ben oltre la difesa del diritto alla salute dei cittadini di Massafra ma va inteso come salvaguardia della sanità pubblica della Provincia di Taranto. Vogliamo continuare a difendere la sanità pubblica

Francesca Piccolo - CORRIERE DEL GIORNO

• Bersani a Taranto


Inviamo il programma della giornata
conclusiva di domani lunedì 20 settembre delle iniziative politiche e dello spettacolo della Festa Democratica Nazionale sul lavoro, che si svolge a Taranto nella villa Peripato:

Lunedi’ 20 Settembre


Ore 18.00 Giuseppe De Tomaso (Dir. Gazzetta del Mezzogiorno)

Intervista Pier Luigi Bersani (Segretario nazionale PD)


ore 21.00 Concerto di Max GAZZE’


19 settembre 2010

• Vendola non chiuda l’ospedale



«Rompiamo il silenzio sul piano di riordino della sanità ionica e riaccendiamo i riflettori sul nosocomio cittadino, Matteo Pagliari». Il Partito democratico di Massafra, sulla questione inerente la chiusura dell’ospedale cittadino, non si dà per vinto e, attraverso il coordinamento sezionale, invita la città alla mobilitazione. «Salvaguardare il Pagliari – ha affermato il coordinatore locale, Vito Miccolis – vuol dire tendere una mano nei confronti della sanità tarantina. In pochi hanno compreso l’importanza dell’ospedale di Massafra, probabilmente neanche il presidente della Regione Vendola e il suo assessore alla Sanità Fiore. Siamo preoccupati per il muro di silenzio venutosi a creare intorno alla questione». Il Pd chiede a Vendola e Fiore di fermare la decisone di chiudere la struttura ospedaliera di Massafra e non esclude iniziative spontanee da parte dei cittadini. «Noi del Pd – ha aggiunto Miccolisporteremo avanti la nostra proposta che vede il Pagliari fungere da struttura filtro del SS. Annunziata di Taranto. Lo faremo con l’ausilio della città. L’ospedale è di tutti e l’eventuale sua chiusura rappresenterebbe una sconfitta per tutti, nessuno escluso. Ed è anche per questo che invitiamo il sindaco di Massafra a prendere a cuore, con i fatti, evitando passerelle politiche di facciata, le sorti del nostro ospedale». Una conferenza stampa che ha visto la presenza dei dirigenti del Pd Cosimo Marino e Paolo Tristani.
«I cittadini massafresi e del territorio distrettuale –ha esclamato Marino – sono stanchi di questa “vessazione” contro una struttura ospedaliera che, storicamente fino al 2004 (piano Fitto), aveva l’indice di produttività tra i più alti di tutti gli ospedali dell’Asl di Taranto. Chiediamo a Vendola, Fiore e Blasi di dare risposte concrete ed urgenti alla proposta del Pd ionico, tesa a utilizzare stra
tegicamente il Pagliari come struttura al servizio del polo ospedaliero di Taranto, con funzioni di decongestionamento. I 10 milioni di euro investiti, in questi ultimi 4 anni, nell’ospedale di Massafra – ha concluso - devono produrre sanità e salute, evitando di diventare incomprensibile spreco». Paolo Tristani, poi, ha puntato il dito contro il governo Berlusconi, etichettato come ricattatore. «Questo cedimento politico - ha detto Tristani – è una resa senza condizioni e minacce vergognose, che andavano subito rigettate al governo Berlusconi e a Tremonti, mobilitando i pugliesi e facendo assumere alla destra berlusconiana le responsabilità di affondare la sanità pugliese. La salute è un diritto di tutti, siamo contro le privatizzazioni che negano la possibilità al cittadino comune di potersi curare”.

[Antonello Piccolo] Gazzetta del Mezzogiorno

• Comizio conclusivo della Seconda Festa Democratica di Mottola


Questa sera alle ore 19,00 in PIAZZA XX SETTEMBRE a Mottola comizio conclusivo della II Festa Democratica , organizzata dal circolo del Partito Democratico di Mottola . Questa sera interverranno :
  • Michele Mazzarano , consigliere regionale
  • Ludovico Vico , parlamentare
  • Michele Pelillo , assessore al bilancio della regione Puglia
Dopo il dibattito seguirà il concerto dei Palasport , cover band ufficiale dei Pooh .

18 settembre 2010

• La Provincia lancia «Rosa» per togliere le badanti dal lavoro nero

E’ stato denominato «Rosa» e conta di far emergere il lavoro nero, qualificare e certificare l’impegno delle badanti, offrire alle famiglie che ne hanno necessità un ampio ventaglio di scelta tra professioniste preparate ed iscritte ad un apposito albo. Nasce da questi obiettivi il progetto «Rete per l’occupazione e i servizi di assistenza», in sigla «Rosa», presentato ieri dagli assessori provinciali alla Formazione professionale e alle Politiche sociali, rispettivamente Vito Miccolis e Franco Gentile, insieme a Angela Tucci, responsabile del progetto per il territorio tarantino, Carmela Buccarella, coordinatrice interprovinciale, Antonio Caprino, presidente della commissione Affari sociali della Provincia, e Raffaele Borgia, dirigente degli assessorati alla Formazione professionale e alle Politiche sociali. Si tratta di un progetto-pilota voluto dalla Regione Puglia ed esteso successivamente a tutte le province pugliesi. «Tutte le persone interessate a ricevere e a svolgere lavoro di assistenza familiare domiciliare - spiegano i due assessori - avranno adesso a disposizione una rete di soggetti istituzionali a cui fare riferimento». «Conosciamo tutti le difficoltà che incontrano quelle famiglie che hanno bisogno di disporre di una badante. Spesso - sottolinea l’assessore Miccolis - non sanno a chi rivolgersi. Si affidano alle parrocchie o ad alcuni centri di volontariato, trovando magari persone poco adatte. Invece, in questa maniera potranno fare riferimento ad un elenco specifico nel quale rientrano solo professionisti qualificati e capaci di svolgere al meglio il servizio di assistenza domiciliare». Come funzionerà «Rosa»? Per prima cosa occorrerà iscriversi all’elenco provinciale di assistenti familiari, sì da poter garantire la propria preparazione professionale e allo stesso tempo avere la certezza di un rapporto di lavoro regolare. «Questo - spiega Tucci - è un settore dove facilmente si annida il lavoro nero. Ma con il progetto “Rosa” possiamo contribuire a far emergere il sommerso». «E’ previsto anche un contributo per le famiglie che assumeranno regolarmente le badanti - aggiunge l’assessore Miccolis - che sarà definito nel bando in fase di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia». Per accedere alle attività del progetto «Rosa» come lavoratori basta aver compiuto 18 anni, essere in possesso del diploma di terza media se italiani e dell’obbligo scolastico del proprio Paese d’origine se stranieri. Questi ultimi dovranno inoltre avere il regolare permesso di soggiorno. Né stranieri, né italiani dovranno avere a proprio carico condanne penali passate in giudicato per reati sulla moralità professionale. Per iscriversi all’elenco degli assistenti familiari occorre invece recarsi nel più vicino Centro territoriale per l’impiego con un documento d’identità o con il permesso di soggiorno ed il titolo di studio. Seguirà un colloquio per valutare il curriculum del candidato, tenendo anche conto di quei rapporti che non si possono dimostrare con documentazione. Per informazioni basta rivolgersi ad uno dei centri territoriali per l’impiego della Provincia di Taranto, contattando il numero verde 800.000-401 oppure collegarsi al sito http://rosa.pugliasociale.regione.puglia.it o la mail 0: servizisociali@regione.puglia.it

Pamela Giufrè - Gazzrtta del Mezzogiorno

• Formazione? Pochi quelli che investono

«In Italia il problema della formazione è culturale: i fondi ci sono ma le imprese non investono mentre le istituzioni e le categorie non si impegnano abbastanza». La pensa così Gianni Principe, ex direttore generale dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, intervenuto ieri al dibattito sul tema “Più formazione per una migliore e maggiore occupazione”, organizzato nell'ambito della Festa Nazionale Democratica sul Lavoro.
Il quadro presentato dall'esperto è sconcertante: «Il nostro Paese è agli ultimi posti in tutte le graduatorie internazionali per quanto riguarda gli investimenti nella formazione, le competenze e i titoli di studio posseduti».
Un altro dato dà l'idea di quanto sia grave la situazione: «Nelle casse dei fondi interprofessionali c'è un miliardo di euro - ha spiegato Principe - soldi che purtroppo restano inutilizzati».
Secondo l'esperto esiste una scarsa consapevolezza dell'importanza della formazione, a tutti i livelli. Il problema è quindi culturale, come è emerso nel corso dell'incontro che ha visto la partecipazione dell'assessore al Lavoro della Regione Marche Marco Luchetti, dell'assessore provinciale al Lavoro Vito Miccolis e dell'onorevole Ludovico Vico, coordinati da Enrico Ceccotti, area Lavoro del Pd.
Miccolis ha insistito sulla necessità di rendere la formazione più fruttuosa da un punto di vista occupazionale puntando sulla qualità e la capacità di innovazione degli enti di formazione.
«Il sistema della formazione non deve rappresentare un carrozzone che spreca risorse - ha detto - proprio per questo motivo la Provincia propone di creare una cittadella della formazione, in cui concentrare l'attività di tutti gli enti operanti nel settore. In tale maniera si avrebbe un abbattimento dei costi». L'onorevole Vico ha spostato l'attenzione su quel patrimonio umano formato da persone che si trovano in cassa integrazione o in mobilità. «Oltre ad occuparci della formazione di chi è inoccupato - ha sollecitato Vico - dobbiamo chiederci cosa possiamo fare per tutelare coloro che il lavoro lo hanno perso. Questo per evitare conflitti sociali».

Alessandra CONGEDO -CORRIERE DEL GIORNO

17 settembre 2010

•LAVORI A PIENO RITMO PER IL NUOVO LICEO DE RUGGIERI DI MASSAFRA

Il nuovo liceo De Ruggieri di Massafra inizia a prendere forma. In questi giorni si sta ultimando la copertura della palestra dell’edificio scolastico che, con ogni probabilità, sarà consegnato all'Amministrazione provinciale e alla comunità massafrese il prossimo anno.
Questa mattina, sopralluogo sul posto del presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, del sindaco di Massafra Martino Tamburrano, degli assessori provinciali Emaneuele Fisicaro, Costanzo Carrieri e Vito Miccolis e del dirigente scolastico del De Ruggieri, Stefano Milda. A riceverli in cantiere è stato Nicola Carparelli, titolare dell’omonima azienda che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione della scuola. Tutto fila liscio secondo il cronoprogramma, tanto che il nuovo istituto dovrebbe essere pronto prima della fine del prossimo anno, probabilmente in tempo per consentire ad almeno 20 classi di iniziare nella nuova struttura l’anno scolastico 2011-2012.
Parole di soddisfazione per come stanno procedendo i lavori sono state espresse da tutti i rappresentanti istituzionali e dallo stesso preside Milda. Attualmente il De Ruggieri conta una popolazione studentesca che sfiora le 900 unità.
Per il presidente Florido si tratta “di un’ulteriore prova dell’impegno profuso dalla Provincia di Taranto nel settore dell’edilizia scolastica. Quello di Massafra, infatti, non è il primo istituto che stiamo costruendo in Terra Ionica. Abbiamo dato una nuova scuola a Mottola, completamenti e ristrutturazioni stanno interessando Palagiano, Castellaneta, Sava. E ancora: segnalo l’impegno per il nuovo liceo a Grottaglie e gli otto milioni e mezzo stanziati per l’Archita di Taranto. E' insomma lungo l'elenco degli interventi programmati e portati a termine a beneficio del nostro sistema scolastico".
Il sindaco di Massafra Martino Tamburrano parla di “positiva collaborazione tra istituzioni per dare alla nostra comunità una scuola degna di questo nome. È importante che tutto vada nella giusta direzione, intanto prendo atto della determinazione con cui la Provincia di Taranto sta seguendo la realizzazione di quest’opera”.
Venti aule più i laboratori tecnici e una palestra con oltre 350 posti a sedere: sono questi i numeri del nuovo liceo De Ruggieri per il quale la Provincia di Taranto ha investito sei milioni e mezzo di euro.

• AL VIA IL MAX FEST


D oggi prende il via il MAX FEST ,Edizione 2010, prima del Premio Max Cavallo. Quest’anno,infatti,sarà assegnato un premio al miglior corto dei 21 selezionati tra gli oltre cento accreditati al bando pubblicato dall’Associazione Max Cavallo,la stessa ha sede operativa in Massafra e contempla soci provenienti dall’Italia e dall’estero.
A partire dalle ore 17,30,nella splendida location della Masseria Accetta Grande di Massafra,nella Sala ‘Omaggio a Max’ e per tutta la durata del Festival,proiezione a ciclo continuo del corto POLVERE,di Massimiliano Cavallo(detto Max) e Marco Signorini. Testi e poesie di Bruno Mollica. Contemporaneamente nella Sala ‘Sguardo su Taranto’,la proiezione di -CON DISPREZZO E CON AMORE- (Italia 2010, 41’) di Monica Nitti e Vittorio Vespucci che hanno realizzato un personale tracciato su L’amore di chi opera per il bene della città di Taranto si contrappone al disprezzo di chi ha contribuito al suo degrado. Intanto,presso la Saletta Video,il corto in concorso –ALTO SALENTO’S SPRING-(Italia 2010,4’) di Luca Nestola,realizzato per narrare i luoghi,le atmosfere,la gente,la natura dell’Alto Salento,nell’istantanea del risveglio innescato dall’irrompere della primavera. Contemporaneamente,nella Sala Premio Max,alla presenza degli autori,saranno presentati -LA VITA ACCANTO (Italia 2010, 27’) di Giuseppe Pizzo.
La camorra vista attraverso gli occhi di un bambino. SALIM (Italia 2009, 14’); ANGELES CITY, PHILIPPINES, (Italia 2009, 29’) di Davide Arosio, Alberto Gerosa. Angeles City; U SÚ (Italia 2008, 17’) di Mimmo Mancini. “In paradiso fa fresco? Come ci si arriva.. HOME (Italia 2009, 15’) di Francesco Filippi; 77 (Italia 2009, 5’) di Luciano Parravicini, Sergio Rufini Mastropasqua; K-CONJOG – CHAPTER II (Italia 2010, 2’) di Francesco Lettieri; OGGI GIRA COSI’ (Italia 2010, 18’) di Sydney Sibilia. Alle 21,00 in Corte Grande,incontro con il “CINEMA CREATIVE COMMONS” a cura di Giulio De Luise e la proiezione di NASTY OLD PEOPLE (Svezia 2009, 84’ versione originale con sottotitoli in italiano) di Hanna Sköld,un’esperienza tra dramma e commedia,che interpreta la storia di una giovane neonazista che assiste a domicilio anziani incattiviti dalla vecchiaia e malati terminali impauriti dalla malattia. La Giuria, presieduta da Enrico Magrelli, è giunta stamani e si appresta alla visione dei corto in scaletta. Come già annunciato dal Direttore artistico del Festival, Alessandro Boschi,la Giuria, dopo attenta valutazione,eleggerà il vincitore solo domenica 19 settembre,ultimo giorno del MaxFest 2010. Stasera infine,è previsto alle 23,00,il concerto dei DJELI-KAN “GRIOTS DEMBELÈ” (burkina faso/ costa d’avorio) Djeli-Kan, significa “Voce dei Griot”.
Il Gruppo proviene da una nota famiglia di Griot del Burkina Faso, nell’Africa Occidentale:ai Griot spetta per nascita il ruolo di cantastorie, missione che svolgono servendosi di canzoni oltre che di danze esuberanti accompagnate da strumenti tradizionali.

16 settembre 2010

•Programma del 4° giorno della festa Nazionale del Lavoro del Pd a tarabto

Programma di domani giovedì 16 settembre delle iniziative politiche e dello spettacolo della Festa Democratica Nazionale sul lavoro, che si svolge a Taranto nella villa Peripato:
Giovedi’ 16 Settembre

Ore 18.00 Più formazione per una buona occupazione

Marianna Madia (On. PD Comm. Lavoro), Achille Passoni (Sen. PD Comm. Lavoro), Luigi Bobba (Vice Pres. PD Comm. Lavoro Camera), Marco Luchetti (Ass. Lavoro e Formazione Reg. Marche), Vito Miccolis (Ass. Lavoro e Formazione Prov. Taranto), Gianni Principe, Presiede Enrico Ceccotti (Area Lavoro PD)

Ore 20.30 Il lavoro al femminile

Alessia Mosca (On. PD Comm. Lavoro), Rita Ghedini (Sen. PD Comm. Lavoro), Teresa Bellanova (On. PD Comm. Lavoro), Giuseppe Provenzano (Svimez), Presiede Francesca Battista (PD Taranto)

ore 21.30 SUGAR COVER BAND

15 settembre 2010

• Sopralluogo al nuovo Liceo "DE RUGGIERI"

Cantiere in piena attività per la costruzione del nuovo liceo scientifico De Ruggieri di Massafra.
Domani mattina, mercoledì 15 settembre, sopralluogo sul posto per la verifica dello stato di avanzamento dei lavori da parte del presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, del sindaco di Massafra Martino Tamburrano e degli assessori provinciali alla Formazione professionale e ai Lavori pubblici, Vito Miccolis e Costanzo Carrieri.
Per domani mattina, in particolare, è prevista la messa in opera delle travi in prefabbricato per ultimare la copertura della palestra. Si concluderà così una fase importante dei lavori che, com’è noto, sono iniziati lo scorso anno. Ad accogliere i rappresentanti istituzionali saranno i responsabili del cantiere.
Come si ricorderà, ad aggiudicarsi l’appalto per la costruzione della nuova sede del liceo De Ruggieri, situata sulla via per Crispiano, è stata la società “Carparelli Costruzioni”. Il sopralluogo è fissato per le ore 11,30.

13 settembre 2010

• Eletto il nuovo coordinatore dei Giovani Democratici di Massafra

Giovedì 9 settembre si è il riunito il coordinamento dei Giovani Democratici di Massafra che, all’unanimità, ha eletto a nuovo coordinatore cittadino Angelo Notaristefano, ventritrenne, studente in Ingegneria, già membro dell’assemblea provinciale e della direzione regionale della giovanile del PD.

All’incontro ha partecipato Vito Miccolis, segretario del circolo locale del PD, che ha sottolineato che restituire la fiducia nella politica è uno degli obiettivi che il PD di Massafra si è posto fin dalla sua nascita e puntare sui giovani è un modo per farlo perché di ricambio generazionale non bisogna solo parlarne ma soprattutto bisogna crederci, lavorarci e applicarlo.
“Muovendosi comunque in autonomia con una loro linea politica e una loro organizzazione, - dichiara Miccolis - i GD sono stati anche colonna portante del PD locale e protagonisti nelle vittorie elettorali di questi anni, come sicuramente lo saranno nelle prossime, con le loro idee e con la loro voglia di cambiare la società in cui vivono”.
Poi è intervenuto il segretario provinciale dei GD, Giuseppe Fontana, che ha sottolineato la ottima scelta dei GD di Massafra caduta su Angelo Notaristefano, perché ha ben lavoro in questi anni nella giovanile provinciale, e ha ringraziato Paolo Tristani, segretario uscente, che lascia a Massafra un circolo radicato, partecipato, sempre presente in maniera costruttiva nel dibattito politico, che ha saputo crescere esponenzialmente donando ai giovani della città, seppur in piccolo, quell'alternativa che da tempo insegue la nostra classe dirigente nazionale.

Convincere dei giovani ad entrare in una sezione di partito e a parlare di politica –sottolinea Fontana- è una operazione ardua e i GD di Massafra sono diventati, con la caparbietà e la serietà di Paolo, la punta di diamante della giovanile provinciale di terra ionica grazie alle tante iniziative di rilievo politico messe in campo in questi anni, stando sempre sui problemi dei giovani e della città. Con Angelo tutto ciò deve continuare ed aumentare”.
Dopo il dibattito, a cui hanno partecipato numerosi iscritti e partecipanti, è intervenuto il neo eletto Angelo Notaristefano dicendo: “Quando da una parte c’è una situazione giovanile in Italia drammatica e dall’altra un governo nazionale che invece pensa a giocare a elezioni si, elezioni no, creando alleanze legate da un unico punto programmatico, e cioè salvare Berlusconi dai processi, si capisce che non si può restare solo a guardare e non si può pensare di avere la coscienza apposto solo perché non si fa niente di male. Anche il non far niente ci rende complici di ciò che stanno facendo all’Italia ma anche alla nostra città. Per questo è nostro dovere cambiare la situazione in cui viviamo.

La scuola, i giovani e il mezzogiorno, il lavoro e il precariato, l’ambiente –continua Notaristefano- sono i problemi che abbiamo affrontato fin ora e che continueremo a trattare con ancora più forza e determinazione puntando sicuramente l’attenzione verso i problemi che riguardano la nostra città, primo tra tutti la mancanza di lavoro che affligge ogni famiglia. Questo è un problema che dovrebbe anche riguardare l’amministrare una città e per questo molte risorse pubbliche dovrebbero essere indirizzate per dare l’occasione ai massafresi di lavorare, utilizzando anche la cultura e il turismo, per attrarre nuove risorse vitali. Per noi GD, le manifestazioni, da quelle carnascialesche a quelle estive, non devono essere finalizzate solo al divertimento, ma devono soprattutto creare nuovi posti di lavoro. Ovviamente per tutto ciò è necessario avere una idea lungimirante per Massafra, che non si riduca ad abozzare qualcosa solo per fini propagandistici per la prossima campagna elettorale, ma guardi ai prossimi 10-20 anni della nostra città.

I GD sono impegnati da subito a portare avanti il ricambio generazionale e a far confluire nuove energie e idee per creare l’alternativa a questa città.”

• Programma della festa Nazionale del LAVORO del PD a Taranto


Festa Democratica Nazionale Lavoro (13 – 20 Settembre)
Taranto, Villa Peripato (ingresso Via Mignogna)

Lunedi’ 13 SettembreOre 18.00
APERTURA FESTA
Stefano Fassina (Resp. Economia Lavoro PD), Luciano Santoro (Segret. Pd Taranto), Lucio Cafarelli (Area Lavoro PD)
Saluti di Gianni Florido (Pres. Prov. Taranto) e Sergio Blasi (Segr. Reg. Pd)
Ore 18.30 COME CAMBIA IL LAVORO. INCERTEZZA DIFFUSA, RAPPRESENTANZA DIFFICILE
Mimmo Carrieri (Univ. Teramo), Emilio Gabaglio (Pres. Forum Lavoro PD), Carlo Dell’Aringa (Univ. Cattolica Mi), Giuseppe Acocella (Univ. Luspio Roma), Giampiero Mancarelli (Ass. Bilancio Prov. Taranto), Presiede Michele Mazzarano (Cons. Reg. Puglia)
Ore 20.30
CRISI, MEZZOGIORNO E WELFARE: L’AGENDA DEL PARTITO DEMOCRATICO
Stefano Fassina (Resp. Economia Lavoro PD), Giuseppe Fioroni (Coord. Forum Welfare PD), Paolo Pirani (Segr. Conf. Uil), Gianfranco Viesti (Univ. Bari), Filippo Bubbico (Sen. PD Comm. Industria, commercio e turismo), Presiede Sergio Blasi (Segr. Reg. PD)

Martedi’ 14 Settembre
Ore 18. 00
LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, UN LUSSO?
Paolo Nerozzi (Sen. PD Comm. Lavoro), Claudio Stanzani (Pres. Sindnova), Giuseppe Berretta (On. PD Comm. Lavoro), Antonio Marinaro (Pres. Ance Taranto), Giovanni Battafarano (Lavoro&Welfare), Coordina Nunzio Leone (Avvocato)
Ore 20.30 INDUSTRIA, MEZZOGIORNO E OCCUPAZIONE TRE PRIORITÀ PER LA RIPRESA
Francesco Boccia (On. PD Comm. Bilancio), Pierpaolo Baretta (Capogruppo PD Comm. Bilancio Camera), Maurizio Landini (Segr. Gen. Fiom), Bruno Vitali (Segr. Naz. Fim)

Mercoledi’ 15 Settembre
Ore 18.00
RISORSE AMBIENTALI E TURISMO PER UNA NUOVA OCCUPAZIONE
Armando Cirillo (Resp. Turismo PD), Stella Bianchi (Resp. Ambiente PD), Luca Bianchi (Vice Dir. Svimez), Lorenzo Nicastro (Ass. Ambiente Reg. Puglia), Silvia Godelli (Ass. Turismo Reg. Puglia), Antonio Prota (Assindustria, AD Spinoff), Presiede Donato Pentassuglia (Pres. Comm. Amb. Puglia)
Ore 20.30
IL LAVORO AUTONOMO TRA PROMOZIONE E NUOVE TUTELE
Tiziano Treu (Vice Pres. PD Comm. Lavoro Senato), Vincenzo Mannino (Segr. Gen. Confcooperative ), Paola De Micheli (Resp. Pmi PD), Sergio Gambini (Cna), Domenico Posca (Pres. Unico), Presiede Gilda Binetti (Resp. Eco. Lav. PD Puglia)

Giovedi’ 16 Settembre Ore 18.00
PIÙ FORMAZIONE PER UNA BUONA OCCUPAZIONE
Marianna Madia (On. PD Comm. Lavoro), Achille Passoni (Sen. PD Comm. Lavoro), Luigi Bobba (Vice Pres. PD Comm. Lavoro Camera), Marco Luchetti (Ass. Lavoro e Formazione Reg. Marche), Vito Miccolis (Ass. Lavoro e Formazione Prov. Taranto), Gianni Principe, Presiede Enrico Ceccotti (Area Lavoro PD)
Ore 20.30
IL LAVORO AL FEMMINILE
Alessia Mosca (On. PD Comm. Lavoro), Rita Ghedini (Sen. PD Comm. Lavoro), Teresa Bellanova (On. PD Comm. Lavoro), Giuseppe Provenzano (Svimez), Presiede Francesca Battista (PD Taranto)

Venerdi’ 17 Settembre Ore 17.30
L’EUROPA PER IL LAVORO
Emilio Gabaglio (Pres. Forum Lavoro PD), Gianni Pittella (Vice Pres. Parlamento Europeo), Marida Dentamaro (Ass. Mezzogiorno Reg. Puglia), David Natali (Univ. Bologna), Walter Cerfeda (Segr. Ces)
Ore 19.30
GIOVANI: NUOVI LAVORI, EGUALI DIRITTI
Relatori: Cesare Damiano (Capogruppo PD Comm. Lavoro Camera), Andrea Olivero (Pres. Acli), Lorenzo Zoppoli (Univ. Napoli), Francesco Parisi (Segreteria Naz. GD), Fausto Durante (Fiom/Cgil Nazionale)
Ore 21.30
Luisa Campatelli (Dir. Corriere del Giorno Taranto) e Claudio Scamardella (Dir. Quotidiano Puglia)
Intervistano ROSY BINDI (Pres. Assemblea Naz. PD)
Sabato 18 Settembre Ore 18.00
RAPPORTO IRES “LE RETRIBUZIONI AL PALO”
Roberto Sanna (Ires), Agostino Megale (Pres. Ires), Domenico Proietti (Segr. Conf. Uil), Giulio Colecchia (Segr. Reg. Cisl), Pietro de Biase (Resp. Ris. Umane Gruppo Riva), Presiede Roberto Guerzoni (Area Lavoro PD)
Ore 20.30
TARANTO: QUALE FUTURO INDUSTRIALE?
Ludovico Vico (On. PD Comm. Attività Produttive), Michelle Pelillo (Ass. Bilancio Reg. Puglia), Gianni Florido (Pres. Prov. Taranto), Ezio Stefano (Sindaco Taranto), Luigi Sportelli (Pres. Confindustria Puglia), Lunetta Franco (Legambiente Taranto), Luigi D’Isabella (Cgil Taranto), Daniela Fumarola (Cisl Taranto), Giancarlo Turi (Uil Taranto), Presiede Lino De Guido (PD Taranto)

Domenica 19 Settembre Ore 18.00
LAVORO AGRICOLO: QUALITÀ E DIRITTI FATTORI DI SVILUPPO
Enzo Lavarra (Pres. Forum Politiche Agricole PD), Giuseppe Politi (Pres. Cia), Elena Gentile (Ass. Welfare Reg. Puglia), Gianni Forte (Segr. Reg. Cgil), Nicola Motolese (Pres. Giovani Agricoltori), Presiede Pino Mellone (PD Taranto)
Ore 20.30
LAVORO, RAPPRESENTANZA E CONTRATTI: LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO
Stefano Fassina (Resp. Economia Lavoro PD), Giampaolo Galli (Dir. Gen. Confindustria), Susanna Camusso (Segr. Conf. Cgil), Giorgio Santini (Segr. Conf. Cisl )

Lunedi’ 20 Settembre
Ore 18.00
Giuseppe De Tomaso (Dir. Gazzetta del Mezzogiorno)
Intervista PIER LUIGI BERSANI (Segretario nazionale PD)

10 settembre 2010

•«Cupolone, i soldi ci sono ma il Comune non li usa»

Il Comune sta bleffando, perchè annuncia interventi per la messa in sicurezza del cupolone di San Lorenzo, ma poi non concretizza l’impegno. Eppure i soldi ci sono”.
Vito Miccolis, esponente del Pd e assessore provinciale, torna a puntare l’indice contro l’amministrazione comunale in merito al problema delle infiltrazioni nella chiesa simbolo della città.
Era marzo quando si paventò il crollo della struttura e l’area sottostante il cupolone venne transennata.Le piogge abbondanti di quel periodo avevano accentuato il problema delle infiltrazioni che risale all’epoca delle alluvioni.
Oggi, alla vigilia della nuova stagione autunnale e quindi in previsione delle nuove piogge, l’assessore ricorda che “il problema potrebbero tornare e ripresentarsi”.
Avanza dunque la soluzione.
Per garantire la messa in sicurezza del cupolone il budget stimato è di poco meno di due milioni di euro. La raccolta da parte dei fedeli va avanti. Dalla Provincia sono pronti a stanziare fondi per circa settecento mila euro (in parte da utilizzare anche per la bonifica delle aree della parrocchia di San Domenico a Castellaneta). La Curia si starebbe mobilitando.
Unico silenzio è quello del Comune” accusa Miccolis “che pur avendo annunciato in Consiglio comunale l’impegno di un intervento, non da seguito a quelle promesse, quando, invece, la disponibilità finanziaria sulle strutture religiose è dettata dalla legge”.
Esiste un’apposita normativa regionale - spiega - che consente ai Comuni di utilizzare una parte dei fondi rivenienti dagli oneri di urbanizzazione per il recupero dei luoghi di culto. Ebbene, Massafra è in continua espansione edilizia e le somme che in questi anni sono entrate nelle casse comunali sono davvero ingenti. Perchè il sindaco non le usa per S. Lorenzo?”

•La Cupola di san Lorenzo alle prese con le prime piogge

MASSAFRA - La pioggia della scorsa settimana ha messo a dura prova il cupolone di San Lorenzo
già in difficoltà dallo scorso inverno. La struttura, realizzata in cemento armato, potrebbe crollare a causa delle infiltrazioni d’acqua causate dalle piogge. L’acqua ha iniziato a logorare le travi già dal febbraio scorso e l’arrivo del nuovo inverno inizia a preoccupare i fedeli. Si riaccendono i riflettori.

• TUTTI PER ANGELO VASSALLO

IN RICORDO DI ANGELO VASSALLO, SINDACO DI POLLINA: UOMO DAL GRANDE RIGORE MORALE CHE HA PAGATO CON LA VITA PER NON ESSERSI PIEGATO AL SISTEMA CLIENTELARE MAFIOSO.


PER ANGELO VASSALLO


I SOGNI NON VENGONO UCCISI DAL PIOMBO

9 settembre 2010

• Ospedale, installata la Tac Il Pd: «Rilancio più vicino»

L’installazione della nuova Tac nel reparto di radiologia dell’ospedale “Matteo Pagliari” di Massafra è stata ultimata.
A darne notizia è il Circolo cittadino del Partito Democratico. «Fra qualche giorno – si legge nella nota stampa -,ultimata la fase di collaudo, sarà operativo il nuovo sistema diagnostico tomografico (Tac) multistrato ad alta definizione.
Questo strumento radiologico di ultima generazione non solo permetterà ai medici di determinare con maggiore precisione le diagnosi per moltissime patologie importanti, ma anche di velocizzare gli esami, smaltendo con maggiore celerità le liste di attesa che, come tutti i cittadini sanno, sono “odiosamente” lunghe. Nello stesso tempo, l’obbiettivo è quello di far evitare a molti pazienti di sottoporsi a ulteriori e logoranti esami diagnostici con notevoli risparmi di denaro pubblico e anche per il cittadino utente».
Gli esponenti del Pd cittadino parlano di un «salto di qualità del livello tecnologico della nostra struttura ospedaliera » e lo ritengono un intervento «funzionale» alla proposta da loro avanzata nei confronti del “Matteo Pagliari” che però, lo ricordiamo, secondo quanto indicato nel Piano di Rientro regionale, è destinato ad esser riconvertito in “Casa della Salute”, unasorta di poliambulatorio. La proposta alternativa redatta dal Partito Democratico di Massafra è quella di far assumere al nosocomio massafrese un «ruolo provinciale di decongestionamento del Poc del “Santissima Annunziata”, trasferendo nel nostro ospedale parte dei posti letto dell’area post-acuzie medico chirurgica, con medicina generale, oncologia, lungodegenza, pneumologia, chirurgia vascolare, endocrinologia e ostetricia».
L’idea sarà discussa, nei prossimi giorni, in sede regionale, con l’assessore alla Salute Tommaso Fiore.
«Questa proposta – ribadiscono dal Pd - non determina nuovi posti letto ma propone la creazione di una struttura ospedaliera con funzioni di filtro e decongestionamento dei grandi ospedali della città di Taranto. Questa funzione sarebbe favorita da una logistica territoriale di notevole efficacia che, ancora oggi, l’ospedale “Matteo Pagliari” svolge».
«Con l’ammodernamento radiologico, la ristrutturazione dei reparti e l’approntamento del quartiere operatorio – concludono - si può determinare una opportunità di rilancio del ruolo di Massafra nella sanità ionica».

Francesca Piccolo - Corriere del Giorno

7 settembre 2010

• Assemblea dei Giovani Democratici di Massafra


Giovedì 9 Settembre alle ore 19,00, convocazione Assemblea Giovani Democratici di Massafra sulle seguenti tematiche:
  • Riapertura attività politica dei GD di Massafra
  • Prepariamo Giorni Migliori Per Massafra
  • Elezione nuovo coordinatore GD
L'assemblea dei Giovani Democratici si svolgerà presso la nuova sede del Partito Democratico di Massafra su Corso Italia, 36.

3 settembre 2010

• Vigilanza Massafra, accordo a metà



E' un accordo raggiunto a metà quello tra le organizzazioni sindacali e la direzione dell'istituto di “Vigilanza Massafra srl”. Le parti non hanno trovato l'intesa e non sono previsti altri colloqui ma la svolta si chiama mobilità in deroga.
«Questa - commenta l'assessore provinciale Vito Miccolis - è una misura che permette ai dimissionari per giusta causa di accedere alla mobilità in deroga e godere degli ammortizzatori sociali. Ciò è possibile grazie all'articolo 5 di un accordo con la Regione Puglia stipulato dalle parti sociali e dall'ente pubblico il 14 giugno scorso».
I 70 vigilanti coinvolti nella vicenda potranno scegliere di continuare a lavorare con l'istituto di sicurezza o trovare un altro impiego, anche diverso dall'attuale. L'incontro tra le parti si è svolto ieri mattina nella sede della Provincia in via Tirrenia. Al tavolo erano seduti il presidente provinciale al Lavoro Vito Miccolis, Roberto Solito della Direzione provinciale del Lavoro, il presidente dell'istituto di vigilanza Claudio Antonio De Gerolamo e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil con le rispettive Rsa.
Il 9 agosto scorso i vigilanti erano stati sospesi dal servizio a causa della revoca prefettizia della licenza di vigilanza «per motivi di ordine pubblico». Da quel momento, per l'azienda e i lavoratori, è iniziato un periodo di transizione concluso con gli incontri di lunedì mattina e ieri. Ad inizio settimana i sindacati avevano richiesto la cassa integrazione in deroga per tutelare il futuro economico dei dipendenti.
Dall'altra parte della “barricata ” il presidente Claudio Antonio De Gerolamo che, dopo aver sospeso l'incontro di lunedì per lo stesso motivo, ha richiesto alcuni giorni per capire gli effetti degli atti prefettizi. Al termine della riunione alcuni lavoratori hanno accolto favorevolmente la decisione raggiunta.
In questo modo potranno svincolarsi dall'azienda e stipulare contratti con altri istituti di vigilanza che hanno rilevato gli appalti della Vigilanza Massafra.
Il 9 settembre la dirigenza della Vigilanza sarà impegnata in Prefettura per discutere della revoca della licenza.

di LUCA CARETTA - CORRIERE DEL GIORNO

• Bersani e Gazzè in Villa Peripato

Bersani, Fioroni, la Bindi e tanti altri tra i leader del Pd che si dà appuntamento a Taranto per la festa nazionale democratica.
Tema prescelto per la sessione ionica, il lavoro.
La macchina organizzativa sta limando gli ultimi aspetti, ma il programma è praticamente fatto.
La festa democratica partirà lunedì 13 settembre e si chiuderà molto probabilmente il 20 con il comizio di Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico.
Bersani concluderà dunque una sessione nazionale dedicata interamente alle questioni del lavoro. Taranto, non a caso, evidentemente, è città prescelta per le caratteristiche socio produttive che da cinquant'anni la distinguono nel panorama nazionale.
Nutrito anche il parterre degli ospiti.
Ogni sera, in Villa Peripato, politica e musica si alterneranno tra uno stand e l'altro, tra spiedini, panini e lotterie.
La chiusura musicale della festa democratica dovrebbe essere affidata a Max Gazzè, cantautore romano molto apprezzato e recente protagonista di Basilicata coast to coast, di Rocco Papaleo, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Gassman.

2 settembre 2010

• Vito Miccolis sul vertenza dei lavoratori della vigilanza di Massafra



Intervista telefonica rilasciata durante il telegiornale di Studio 100 dall' assessore al Lavoro della Provincia di Taranto, Vito Miccolis sul vertenza dei lavoratori della vigilanza di Massafra .