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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

26 luglio 2015

DOPO 745 GIORNI , FINALMENTE MENO TASSA PER CHI EFFETTUA IL COMPOSTAGGIO

"Finalmente anche a Massafra ci sarà la riduzione della tassa dei rifiuti per chi effettua il compostaggio domestico. Durante il Consiglio Comunale dello scorso 22 luglio, è stato approvato all'unanimità il regolamento comunale di gestione del compostaggio domestico.
Già due anni fa, durante la seduta del 27 giugno 2013, il gruppo consiliare del PD aveva proposto un emendamento per far ottenere degli sgravi fiscali a chi effettuava il compostaggio domestico. Qualche giorno fa, il consigliere Ventura ha riportato all'attenzione del Consiglio la nostra proposta che è stata approvata all'unanimità. Ora per chi deciderà di trasformare in compost l'umido autoprodotto in casa, ci sarà una riduzione del 20% sulla tassa dei rifiuti. E' sufficiente comunicare al Comune l'intenzione di avviare il compostaggio entro 90 giorni dall'acquisto della compostiera. Per abbattere i costi del conferimento dei rifiuti in discarica, pensiamo che sia importante incentivare il compostaggio domestico anche perché i rifiuti organici della cucina e dell'orto-giardino possono diventare materiale prezioso se trasformato in humus e restituito al terreno. Il compostaggio dei rifiuti organici è la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre nello stesso tempo ottimo concime dando un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente e non gravando inutilmente sul trasporto e conferimento. Questo sistema, già collaudato in altri Comuni e in linea con le proposte dell'A.N.C.I., nel 2013 venne bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Dopo 745 giorni e dopo aver speso molti più soldi, fortunatamente ci hanno dato ascolto. GD e PD continuano la battaglia con l’obbiettivo di ridurre le tasse ai massafresi: ricordiamo che, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, oltre agli sgravi per chi effettuerà il compostaggio e le agevolazioni ai locali che scelgono di dismettere o non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo, il capogruppo del PD Vito Miccolis ha proposto che i cittadini con basso reddito, possano assolvere al pagamento delle tasse con la prestazione di servizi in favore della collettività, fissando i requisiti del baratto amministrativo introdotto dal Governo Renzi (legge 11 novembre 2014, n. 164). Ma anche questa volta nulla di fatto. La proposta non è stata approvata. E speriamo che l’amministrazione torni sui suoi passi in tempi brevi per dare respiro alle fasce più deboli della popolazione."

Imma Semeraro segretario Pd Massafra 
Angelo Notaristefano segretario GD Massafra:

Sanità Puglia: Mazzarano e Romano presentano legge istituzione Consiglio regionale sanitario

 “Includere attivamente i professionisti del mondo sanitario nella formazione delle politiche di settore, valorizzando le competenze di chi ogni giorno affronta sul campo i nodi della sanità pugliese", è l'obiettivo della proposta di legge per la istituzione del ‘Consiglio regionale sanitario’, presentata dal capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, e dal consigliere regionale Pd, Pino Romano. Attraverso le norme previste, infatti, si ottiene una concreta cessione di sovranità della politica in materia sanitaria e sociale. Inoltre, si raggiunge il pieno riconoscimento della maturità del mondo delle professioni sanitarie in materia di politiche della salute e il benessere delle persone; e si assume il metodo concertativo ampio e diffuso quale priorità politica per concretizzare processi di riforma condivisi. “La politica – rilevano Mazzarano e Romano – deve mettere a disposizione degli operatori del servizio sanitario una macchina in grado di correre e tagliare il traguardo. Ma, come accade in ogni team, sono gli stessi piloti a dover dire cosa migliorare per andare più forte. Per questo dobbiamo coinvolgere tutte quelle figure professionali e tecniche del servizio sanitario regionale nelle procedure decisionali al fine di contribuire ad assicurare scelte responsabili e consapevoli di promozione e tutela della salute”. Tra i compiti del Consiglio regionale sanitario, infatti, c’è quello di fornire parere obbligatorio sulle deliberazioni di Giunta e sui progetti di legge del Consiglio in materia di tutela della salute, contribuendo all’innovazione ed allo sviluppo della qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Ma anche svolgere attività di valutazione delle qualità dei percorsi formativi relativi alle figure professionali che intervengono nelle attività sanitarie e socio-sanitarie; elaborare linee-guida e pareri sugli aspetti di carattere strettamente tecnico-scientifico sulle attività sanitarie; e fungere da Osservatorio sulle attività di ricerca medico-scientifica condotte nella Regione Puglia. Il Consiglio regionale sanitario sarà presieduto dall’Assessore regionale al ramo, mentre il vicepresidente vicario sarà il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (OMCeO) designato dal Coordinamento regionale dei Presidenti provinciali di OMCeO, appositamente convocato dal Presidente dell’Ordine del capoluogo di Regione. L’Assemblea del Consiglio sanitario regionale sarà formata dall’Ufficio di Presidenza, e dai Presidenti degli OMCeO di Puglia. Ne faranno parte otto medici, di cui 4 operanti nella medicina territoriale (2 di medicina generale, 1 di pediatria di libera scelta, 1 della medicina preventiva); e 4 medici di medicina ospedaliera (3 di strutture pubbliche e 1 di strutture private). Tali medici vengono designati dal Coordinamento regionale dei Presidenti di OMCeO. Ci saranno inoltre otto operatori sanitari di Professioni non presenti nell’Ufficio di Presidenza: biologi, chimici, ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio bio-medico, tecnici della prevenzione, fisioterapisti, dietisti. Tali membri vengono designati dai rispettivi Coordinamenti regionali dei Presidenti di Ordini o Collegi o Organizzazioni Professionali. Faranno parte dell’Assemblea anche i Direttori sanitari delle ASL e delle Aziende Universitarie della Regione; due Direttori Sanitari designati dalle Associazioni rappresentative degli Istituti privati; Il Direttore Generale dell’ARPA Puglia; il Direttore Generale dell’ARES; i Direttori generali dell’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali. La legge non comporta oneri finanziari a carico del Bilancio Autonomo della regione Puglia.

22 luglio 2015

Mazzarano (PD): “Loizzo è il migliore investimento per il prestigio dell'Aula”

Di seguito l'intervento che il capogruppo del Partito Democratico Michele Mazzarano Il momento solenne che questa aula si appresta a vivere, con l'elezione del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza, non deve allontanare la vita reale dei pugliesi che abbiamo incontrato e ci siamo impegnati a rappresentare. Ognuno nel pieno rispetto del mandato ricevuto. Nel sottolineare il valore delle prerogative e dell'autonomia del Consiglio e dei singoli consiglieri regionali, questo importante momento istituzionale deve essere in sintonia con le ansie e le speranze delle popolazioni pugliesi. La crisi del regionalismo e il profondo divario creatosi tra i cittadini e le istituzioni, ci obbligano ad una valutazione attenta sulle riforme radicali di cui l'Istituzione Regione ha urgente bisogno per essere maggiormente in sintonia con la incalzante domanda di rappresentanza che ci viene dagli elettori. Anche e soprattutto da quegli elettori, tanti, che hanno scelto di non recarsi a votare. Una istituzione che funziona e si rispetti deve agire nell'esclusivo interesse del popolo pugliese. Una istituzione che funziona e si rispetti necessita di autonomia ed autorevolezza. Una istituzione che funziona e si rispetti si deve alimentare di valori condivisi e di robuste radici storiche e culturali. Il Presidente del Consiglio deve essere il garante ostinato delle prerogative di questa Assemblea e il custode rigoroso dell'autonomia dei singoli consiglieri regionali. Noi proponiamo per questa importante e prestigiosa carica la candidatura del consigliere Mario Loizzo. Proponiamo una personalità collaudata, un profondo conoscitore della Puglia e un attento osservatore delle dinamiche sociali pugliesi. Offriamo a questa assise un uomo dalla tempra forte, dalla determinazione inflessibile, caratteri propri di una ricca militanza sindacale e politica. Noi pensiamo che il consigliere Loizzo possa essere il presidente di tutti. Non perché egli non sia un uomo di parte. Nel mondo del lavoro, nelle lotte dei braccianti e degli operai, nelle conquiste della civiltà del lavoro, vi è la bussola della sua militanza sindacale e della sua formazione politica ed istituzionale. La mancanza di lavoro è la più grande catastrofe di questo tempo terribile. Senza il lavoro viene meno il pilastro portante che rende la società una comunità. Il lavoro, la lotta contro la povertà, la promozione di inclusione sociale e cittadinanza attiva sono le sfide più difficili e più importanti a cui siamo drammaticamente chiamati. Mario Loizzo ha tutte le caratteristiche, per esperienza, equilibrio, determinazione ed autorevolezza, per garantire la migliore funzionalità di questa assise. Per queste ragioni, ci permettiamo di chiedere all'intero Consiglio il voto per il consigliere Loizzo, certi che tale convergenza sia il miglior investimento che possiamo fare su noi stessi, sul nostro lavoro in quest'aula, sulla dignità e sul prestigio dell'Assemblea elettiva della Puglia./com

Mazzarano: "La mia elezione a capogruppo riconoscimento verso Taranto"

Dichiarazione del capogruppo PD alla Regione Puglia. Michele Mazzarano.
 "Tutti i consiglieri regionali del Pd mi hanno scelto per la guida del gruppo. Tra questi, soprattutto Fabiano Amati ha voluto sottolineare il suo personale sostegno alla mia candidatura. Io e Fabiano siamo amici e questa vicenda rafforzerà la nostra amicizia. Il suo lavoro sarà indispensabile per il Pd e per l'azione del governo regionale. Le sue qualità di amministratore e legislatore sono note a tutti. In questa vicenda vedo un segnale forte di riconoscimento verso Taranto, la mia terra meravigliosa, lacerata e sofferente. È una dimostrazione ulteriore, della volontà del Pd e del Presidente Emiliano, di fare di Taranto la piattaforma strategica più importante della Puglia. Noi dobbiamo sostenere e rilanciare tutti i giorni il cambiamento profondo che Michele Emiliano ha in mente. Dobbiamo avvicinare la Regione ai Pugliesi. Le elezioni ci hanno detto che il fossato tra Istituzione e cittadini si sta allargando pericolosamente. E allora servono gesti piccoli e grandi per colmare questo fossato. Piccoli come il mio gesto di rinunciare all'indennità di funzione. Questi piccoli gesti possono servire alla politica a ricostruire una credibilità perduta e a non dimenticarci mai della sofferenza profonda che vive la società. I grandi gesti come una efficace attività legislativa di contrasto alla povertà e di promozione sociale per allargare i cantieri della cittadinanza. Sarà un lavoro che dovrà vivere del contributo e della partecipazione del nostro popolo. Solo un costante confronto dal basso potrà consentirci di fare il bene della Puglia".

“Ora ripartiamo da Taranto”

Intervista a Michele Mazzarano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: “Subito al lavoro sulle emergenze del territorio” 

 Renziano ma anche riformista, amico di Speranza ma anche leale alleato di Michele Emiliano. Sono state forse queste le caratteristiche principali che hanno portato il tarantino Michele Mazzarano a ricoprire il prestigioso incarico di capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale. Ovviamente ci auguriamo che Taranto trarrà un ulteriore beneficio dalla sua prestigiosa nomina. Anche se lo stesso Emiliano ha dichiarato che è stato scelto prima per le sue capacità che per l’appartenenza territoriale. “Nel momento in cui è stato fatto il mio nome per guidare il gruppo del Pd alla Regione e’ stato fatto riferimento alle attitudini ed alle qualità personali, questo e’ vero, e non posso che cogliere questo segnale verso di me nel consenso che ho ricevuto all’unanimità dal gruppo dei consiglieri del Pd. Tuttavia ritengo che anche sul piano politico, la scelta sulla mia indicazione dimostra l’attenzione del Pd e del Presidente Emiliano verso le tante emergenze di Taranto”. 
E’ forse la prima volta che un tarantino guida in consiglio il primo partito di governo. E’ una grande responsabilità. “Sicuramente, anche perché il Pd dovrà essere il motore dell’attività legislativa, perché governare significa legiferare, ed allo stesso tempo rispondere alle aspettative di trasparenza che i cittadini richiedono. Dovremo cioè essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ci mette a disposizione per contrastare le povertà e promuovere opportunità di cittadinanza. E’ un compito oneroso, che metteremo al servizio del disegno di cambiamento che il Presidente Emiliano intende realizzare”. 
Quali sono le priorita che metterà in calendario nei lavori del gruppo? 
“Prima di tutto dovremo affrontare e risolvere le emergenze sanitarie del territorio rimaste purtroppo inevase, tenendo alta la guardia sui problemi di Taranto, sulle soluzioni legislative e sulle tante vertenze occupazionali e ambientali”. 
Si riferisce all’Ilva? 
“Non solo, si tende a semplificare, soprattutto dall’esterno, ma i problemi e le risorse di Taranto non sono solo Ilva. Tra le risorse, ad esempio, c’è il Porto, che merita grande attenzione”. 
A proposito di Ilva, nel momento in cui scriviamo la magistratura tarantina ha inviato i carabinieri nel siderurgico a rimettere i sigilli all’altoforno che per effetto del decreto del governo non si sarebbe dovuto fermare. Siamo in pieno conflitto tra poteri dello stesso Stato? 
“Penso che la vicenda del conflitto tra poteri dello Stato sia sempre all’orizzonte sul dramma dell’Ilva. Ma come ha recentemente dichiarato anche il Presidente Emiliano e’ arrivato il momento di trovare un punto di incontro, anche se l’esecutivo risponde a delle prerogative e quello giudiziario ad altre. Credo ci sia bisogno di uno sforzo ulteriore, previa la valutazione della consulta sui dubbi di costituzionalità, e di continuare ad insistere nel tentativo di ambientalizzare lo stabilimento salvaguardando produzione e salute. Non c’è altra strada per Taranto se non quella di portare a sintesi i conflitti”.

 Michele Mascellaro 
Direttore Responsabile

TarantoBuonaSera

16 luglio 2015

Il Comune di Massafra non raggiunge l’obiettivo per evitare l’aumento dell’ecotassa ma viene graziato dalla Regione Puglia

Il Comune di Massafra non raggiunge l’obiettivo per evitare l’aumento dell’ecotassa ma viene graziato dalla Regione Puglia.
Con nota del 12 giugno 2015 il Comune di Massafra comunicava al Servizio Ciclo dei Rifiuti della Regione  che la percentuale di raccolta differenziata per il mese di maggio è del 62,80% e quindi non sufficiente a raggiungere l’obiettivo del 65% per evitare l’aumento dell’ecotassa a 25,82 euro a tonnellata di rifiuti conferiti in discarica.
L’Amministrazione Comunale di Massafra adduce che il mancato raggiungimento dell’obiettivo sia dovuto allo sciopero degli operatori dell’azienda appaltatrice del servizio che ha determinato gravi disfunzioni nelle operazioni di raccolta.
I dati relativi alla raccolta differenziata a Massafra negli ultimi mesi sono andati sempre più diminuendo, passando dal 69,90% di ottobre 2014 ai 59,71% di giugno 2015. L’Amministrazione Comunale, così come riportato nella lettera alla Regione, spiega tutto ciò che avrebbe fatto per aumentare le percentuali, dal sistema microchip/rilevazione satellitare sulle pattumelle del porta a porta (che non è mai stato attivato) alle isole ecologiche interrate (che dovevano essere attive già dall’anno scorso ma il progetto è ancora in fase di cantierizzazione).
Nonostante l’obiettivo del 65% non raggiunto, la stessa Regione ha deciso di graziare il Comune portando  l’aliquota dell’ecotassa per il 2015 a 5,17 euro a tonnellata di rifiuti depositati in discarica, così determinando un risparmio per il comune e una diminuzione della tassa dei rifiuti per tutti i cittadini.
Grazie al governo della Regione Puglia i cittadini di Massafra, che già subiscono ogni giorno grandi disservizi nel sistema di raccolta rifiuti e vedono la propria città sporca, non subiranno l’ulteriore aumento della relativa tassa, già lievitata alle stelle negli ultimi anni.
Ricordiamo che proprio l’introduzione dell’ecotassa ha permesso ai comuni come Massafra di raggiungere obiettivi soddisfacenti ma non sufficienti di raccolta differenziata; una battaglia di civiltà che il governo di centrosinistra della Regione Puglia e il Partito Democratico a Massafra stanno portando avanti da anni.
Pertanto, visto il trend negativo degli ultimi mesi, invitiamo l’Amministrazione Comunale ad attivare tutte quelle misure correttive al progetto utili e necessarie a far ritornare a crescere la percentuale di differenziata e raggiungere gli obiettivi previsti.
L’ecotassa, che è stata finora l’unico spauracchio per l’amministrazione di centrodestra per aumentare la percentuale di raccolta differenziata a Massafra, non sia ancora l’unico motivo per differenziare i rifiuti.
Pd Massafra




12 luglio 2015

RIFIUTI E SCARAFAGGI A MASSAFRA, E' INACCETTABILE QUESTO SQUALLORE !



La città di Massafra continua a essere in piena emergenza igienico sanitaria. Il Gruppo del Partito Democratico, nel prossimo consiglio comunale, chiederà che si discuta delle problematiche relative alla “Igiene Urbana”. 
Già da ottobre dell’anno scorso la ASL di Taranto, a seguito di una nostra denuncia, aveva notificato al Comune di Massafra la situazione di emergenza intimando il prima possibile di intervenire, ma dopo mesi la situazione non è cambiata.
I nostri concittadini, con dignità e spirito di sopportazione, stanno subendo una situazione ormai ingestibile: mai Massafra è stata tanto sporca e degradata. È inaccettabile e vergognoso che i massafresi siano abbandonati a loro stessi, costretti a vivere nel degrado e nella sporcizia! 
Basta fare un giro lungo le vie della nostra bella città per accorgersi - dalle zone a mare al centro storico, dal centro cittadino alle periferie - dello squallore, dello stato di abbandono dilagante di qualsiasi luogo, ormai ricettacolo di rifiuti di ogni tipo. 
Nel centro storico l'abbandono dei rifiuti è ormai costantemente fuori controllo. Siamo arrivati al punto che i nostri concittadini, esausti ed in preda alla rassegnazione, provvedono da soli alla pulizia delle strade. Inoltre si moltiplicano le segnalazioni di numerosi cittadini, preoccupati dalla presenza di blatte, alias scarafaggi, nei pressi di abitazioni, strade e soprattutto pozzetti fognari. Infatti, il lavoro di disinfestazione è stato inefficace perché fatto troppo tardi (a giugno) e senza aver programmato, in precedenza, alcun intervento di trattamento antilarvale. L’Amministrazione Comunale di Massafra se c’è, batta un colpo e il prima possibile!! 
È inconcepibile che ci costringano a vivere in condizioni igieniche indecenti! L'assessore ai rifiuti, Gentile, nei giorni scorsi ha dichiarato che in diverse zone dell'abitato e nel centro storico vi è una situazione da terzo mondo. L’assessore più che commentare e scaricare sui cittadini le colpe dei problemi della città, è chiamato, in virtù del suo mandato, ad agire nelle sedi istituzionali. Il Sindaco e la Giunta si attivino il prima possibile a mettere in campo, insieme a un gruppo di lavoro operativo tra i consiglieri comunali, le organizzazioni sindacali e le associazioni interessate, un programma straordinario di interventi per risolvere le varie criticità igenico-sanitarie e per aiutare Massafra a uscire dal “terzo mondo” in cui qualcuno ci ha portato.

Musillo contrario all'ipotesi trivellazioni dei nostri mari per il petrolio

Consideriamo e riteniamo giusto che certe scelte cosiddette strategiche abbiano la priorità su altre e che, a volte, snellire la burocrazia può servire ad accelerare pratiche urgenti che altrimenti verrebbero sepolte da un sistema ancora troppo farraginoso. Quindi, semplificare non sempre è una intrusione, come spesso viene vissuta dagli enti locali, ma può diventare un beneficio per la comunità che magari è costretta ad attendere anni per vedere l'inizio della costruzione di un impianto o di una infrastruttura (vedi ospedale San Cataldo). Perciò, bene lo Sblocca Italia, in un Paese che vede nella burocrazia il suo male peggiore. Ma non tutte le scelte sono realmente strategiche ed utili. Mi riferisco, in particolare, all'ipotesi delle trivellazioni nei nostri mari per l'estrazione del petrolio. A questo proposito è indispensabile riflettere sull'opportunità oggi, in un Paese come l'Italia, di puntare sul petrolio o se, piuttosto, nell'era della Green economy e delle energie rinnovabili - specialmente nel Mezzogiorno - non sia più utile valorizzare i paesaggi straordinari, l'immenso patrimonio culturale e il mare con le sue innumerevoli ricchezze. Allora, riflettiamo e fateci decidere cosa "strategicamente" dovrà essere il territorio che vogliamo consegnare ai nostri figli: le trivellazioni nei nostri mari sono contrarie alla visione strategica del Sud Italia che vede crescere il proprio Pil con l'industria del turismo, specialmente in Puglia. Per queste ragioni sono contrario alle trivellazioni, soprattutto nei nostri mari, andrebbero contro il bene superiore della collettività nazionale. 
Sì, sono contrario, strategicamente contrario.

 Walter Musillo
 segretario provinciale PD Taranto

11 luglio 2015

ORA IL "PATTO PER TARANTO" ALLA PROVA DEI FATTI.

Ieri la comunità politica regionale si è ritrovata a Taranto. Tale evento non è accaduto in un clima di proteste e violenze, come si è voluto far intendere in riferimento al presunto calcio subito dal Presidente Emiliano al suo arrivo a Taranto. Taranto è una città esasperata e dilaniata ma non è una città violenta. Ma soprattutto è una città capace di cogliere i gesti di attenzione verso le sue sofferenze. E quello che conta e che rimane è che la nostra terra è stata protagonista di una giornata di "discussione dal basso" con la massima istituzione regionale in una modalità mai sperimentata prima d'ora. Merito del Presidente Michele Emiliano che ha deciso di portare la sua nuova giunta al confronto e all'ascolto del territorio jonico, di tutte le associazioni, organizzazioni di categoria, sindacati e istituzioni del territorio.
 Il "patto per Taranto", a questo punto, non potrà che trovare nel Presidente e nella Giunta regionale i migliori alleati. I problemi sono stati abbondantemente esplicitati; le idee per affrontarli e le soluzioni possibili ora attendono la prova dei fatti. Alla prova dei fatti nessuno tra Presidente, Assessori o Consiglieri regionali potrà sottrarsi. 

Michele MAZZARANO 
Consigliere regionale Pd

10 luglio 2015

SEGUI IN STREAMING LA PRIMA GIUNTA REGIONALE CHE SI TIENE A TARANTO

Oggi 10 luglio, alle ore 11.30, è convocata a Taranto, presso il palazzo della Provincia (via Anfiteatro – Lungomare Vittorio Emanuele III), la prima riunione della Giunta regionale presieduta da Michele Emiliano.E’ prevista la diretta streaming di tutti gli appuntamenti sul sito http://www.41agenziatv.com/streaming/

8 luglio 2015

MAZZARANO: Con Emiliano Taranto sarà il capoluogo politico della Regione

Il Presidente Michele Emiliano ha avviato un cambiamento profondo e radicale.
Non si tratta solo di innovazione nelle procedure e nel metodo; il cambiamento proposto ha il segno della profondità che riguarda il merito e i contenuti.
La scelta di riunire la prima giunta a Taranto ha un forte impatto simbolico: Taranto diventa il 'capoluogo politico' della Regione Puglia, il banco di prova principale di una sfida inedita di governo e cambiamento.
Che non si tratti di 'sceneggiate' è rappresentato dal fatto che la delega assegnata a Gianni Liviano, rappresentante jonico nella giunta regionale, a cui va il mio personale augurio di buon lavoro, è espressiva di una nuova idea del futuro di Taranto. Taranto intesa non solo come sinonimo di industria, di monocoltura, non più come la terra dei veleni, ma protagonista di una nuova stagione di valorizzazione del suo importante 'capitale' rappresentato dal mare, dalla storia, dal paesaggio, dalla cultura. L' "industria turistica e culturale" è l'altra industria di cui ha particolarmente bisogno Taranto e questa delega è un invito esplicito a percorrere assieme il cammino ambizioso e difficile di uno sviluppo sostenibile e di un nuovo rapporto tra 'lavoro e vita'.
A sostegno di questa idea di cambiamento noi vogliamo offrire la forza e la tenacia di una terra in cerca di riscatto. Non basterà la sola giunta regionale a fare fronte ai problemi enormi del nostro territorio. Le vertenze che ci riguardano sono gravi e numerose, da Ilva a Teleperformance, dalla crisi del porto alle emergenze ambientali e sanitarie. Non si tratta di problemi di una sola provincia, ma di grandi questioni che hanno a che fare con la comunità economica e produttiva nazionale e che riguardano il difficile passaggio da un vecchio ad un nuovo modello sviluppo. Taranto è la metafora più riuscita di un mezzogiorno che vuole approfittare delle occasioni dell'economia globale senza disconoscere le sue radici industriali.
La sfida è altamente politica. 
Problemi così grandi non si affrontano con tecnicismo amministrativo. Problemi così complessi non si affrontano senza un confronto istituzionale e sociale costante, privo di deleghe in bianco, che si alimenti del contributo responsabile di tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, uniti oggi più che mai a fare di Taranto il luogo della sperimentazione di un patto istituzionale, economico e sociale per mettere davanti ad ogni partigianeria, egoismo, faziosità, gli interessi della nostra terra.
Emiliano finora ha dimostrato di sapersi sintonizzare con questa grande sfida.


Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd

3 luglio 2015

INTRONA: A MASSAFRA TARI SCONTATA AI BAR NO SLOT SCELTA IN LINEA CON LA LEGGE REGIONALE

Tari ridotta per i bar che rinunciano alle slot machine: il provvedimento della Commissione finanze nel Comune di Massafra è un esempio da seguire, secondo il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna. Si prevede il più ampio sostegno in Consiglio comunale alla proposta del capogruppo PD VITO MICCOLIS di scontare la tassa municipale per i rifiuti urbani, “una misura che incentiva con intelligenza il comportamento virtuoso degli esercenti dei locali pubblici”, osserva Introna. Col regolamento che disciplina le sale giochi Massafra è all’avanguardia in Puglia nella lotta contro la ludopatia e lo è in una regione a sua volta capofila della campagna nazionale antiazzardo. “Nel contrasto al gioco patologico – ricorda Introna – il nostro Consiglio regionale ha adottato all’unanimità una legge di grande rilievo sociale (n. 43 del dicembre 2013 legislativa), dimostrando sensibilità ad un problema molto avvertito dalla comunità civile. Lo abbiamo fatto approvando norme che tengono lontane le slot da scuole, chiese, luoghi di aggregazione e prevedendo terapie per i malati di gioco. Sono le famiglie e i cittadini ad averci rivolto direttamente l’appello a sconfiggere una piaga sociale, scoraggiando l’azzardo soprattutto da parte dei minori, degli anziani, dei soggetti più deboli. L’azzardo è purtroppo alla portata di tutte le età e di tutte le tasche, e questo è grave e pericoloso per la società, oltre che doloroso e preoccupante per tanti nuclei familiari già in ristrettezze economiche”.

 Puglia Notizie(fel)

CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO A MASSAFRA TARI PIÙ BASSA PER I BAR SENZA LE SLOT

Una forte riduzione della Tari (la tassa sui rifiuti) ai bar che rinunceranno alle Slot machine: è quanto ha approvato la Commissione finanze del Comune di Massafra (Taranto) su proposta del consigliere Vito Miccolis (capogruppo del Pd). La delibera, che passerà all’attenzione del Consiglio comunale ma ha già trovato la condivisione dei partiti, riguarda il prossimo bilancio comunale. 
La Commissione ha incaricato il dirigente della Ragioneria di verificare quanti sono i bar e i locali interessati dal provvedimento per poi stabilire la percentuale di riduzione della Tari, che si preannuncia sostanziosa.
 Il Comune di Massafra è tra i pochi in Italia ad essersi già dotato di un regolamento che disciplina sale giochi e circoli ricreativi nell’ambito della lotta alla ludopatia. Gazzetta del Mezzogiorno