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OTTAVA FESTA DE L'UNITÀ: "SÌ RIPARTE, INSIEME."

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IL 5 GIUGNO 2016 VOTA PARTITO DEMOCRATICO. VOTA IDA CARDILLO SINDACA.

ECCOCI.

C'E' UNA POLITICA CON LA SCHIENA DRITTA CARICA DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI FARE , PARTECIPA E SEGUI ANCHE TU IL PARTITO DEMOCRATICO DI MASSAFRA

28 novembre 2013

GD Massafra: Gli scrutatori devono essere scelti tra disoccupati e studenti !

Gli scrutatori devono essere scelti tra disoccupati e studenti. Questa è la nostra proposta che presentiamo al gruppo del Pd per portarla nel più breve tempo possibile in discussione in consiglio comunale. Quella sulla nomina degli scrutatori (3000 iscritti all’albo) è una loro pluriennale battaglia culminata con regolamento FREE SCRUTATORI che permetteva la nomina degli scrutatori mediante sorteggio garantendo i principi di trasparenza , imparzialità , guardando alla parità di genere ( 50% di scrutatori maschi e 50% di scrutatori femmine) e alla competenza (formazione degli scrutatori). Nelle scorse elezioni, grazie alla loro battaglia, insieme al gruppo consigliare del PD, la nomina degli scrutatori a Massafra si è svolta mediante il sorteggio tra tutti gli aventi diritto . Un grande successo, che ha permesso a 102 persone di fare parte dell’ufficio elettorale di sezione. Il 98% degli scrutatori scelti non l’aveva mai fatto in precedenza e moltissimi sono stati gli under 35. Ma questo successo,potrebbe non ripetersi, in quanto nel consiglio comunale del 22 gennaio, il consiglio ha accolto la nostra proposta licenziando, all’unanimità, solo l’ordine del giorno sul nostro Regolamento. Per tutto il mese di novembre è possibile iscrivere all’albo degli scrutatori, crediamo che proprio in questo periodo sia giusto riprendere questa tematica, per permettere a tanti ragazzi di iscriversi. Fa presente anche che i Giovani Democratici hanno migliorato il regolamento riuscendo a trovare un metodo per tutelare disoccupati e studenti nella nomina degli scrutatori e si augurano che finalmente Massafra si doti di un regolamento all’insegna della trasparenza . Si augurano anche che quello del 2013 non sia stata una scelta “una tantum”, un contentino, e che a breve si ritorni alla cooptazione diretta in barba alla trasparenza e all’equità. “Noi non abbiamo cambiato idea, anzi l’abbiamo migliorata sempre nel solco di Free Scrutatori , ovvero scrutatori liberi . Chiediamo quindi che si approvi il regolamento perche solo seguendo questa strada si può dare speranza ai giovani nel credere che la politica è davvero fare il bene collettivo. 

 Angelo Notaristefano 
Coordinatore Giovani Democratici Massafra

24 novembre 2013

Mini-dossier sulla discarica di Manduria e sul trasferimento dei rifiuti dell'ex ATO/3 a quella di Massafra

Ecco alcuni documenti che hanno determinato il trasferimento dei rifiuti dell'ex ATO/3 dalla discarica di Manduria, gestita da Manduriambiente, a quella di Massafra, gestita dalla Cisa
1. Deliberazione n.3 del 13/11/2013 dell'OGA: La seduta, presieduta dal Sindaco del Comune di Massafra, dott. Martino Carmelo Tamburano, facente funzione del Presidente dell’OGA, per impedimento del Presidente dott. lppazio Stefano, giusto Decreto Presidenziale n. 9 del1’08.l1.13, delibera che il Sindaco di Manduria dia ordine alla ditta Manduriambiente spa di gestire l'impianto nell'attuale configurazione per un periodo di 30 giorni;
2. Deliberazione n.28 del 15/11/2013 del Comune di Manduria: viene deliberato che non si rilevano che condizioni di emergenza, espressamente previste per la legge, tali da giustificare l'emissione di un'ordinanza; di prendere atto che il conferimento dei rifiuti, di fatto in sopraelevazione della
discarica, appesantirebbe la situazione già estremamente grave di inquinamento ambientale, così come già evidenziato dalle analisi preventive svolte; di inoltrare richiesta all’OGA acchè la stessa proceda, nell’esercizio delle proprie competenze istituzionali, e nelle more dell’attuazione del progetto autorizzato con AIA (d.d. n. 59 del 18 Ottobre 2013), all’individuazione di altri siti ove conferire, nel frattempo, i rifiuti solidi urbani;
3. Deliberazione n.4 del 16/11/2013 dell'OGA: La seduta, presieduta dal Sindaco del Comune di Massafra, dott. Martino Carmelo Tamburano, facente funzione del Presidente dell’OGA, per impedimento del Presidente dott. lppazio Stefano, giusto Decreto Presidenziale n. 9 del1’08.l1.13, prende atto della dichiarazioni del Sindaco di Manduria in merito alla delibera dello stesso Comune; delibera, (con il solo voto contrario del solo Sindaco di Massafra),  di dare mandato al Sindaco del Comune di Massafra, in qualità di autorità amministrativameme competente di ordinare alla Società CISA spa per un periodo di 60 gg (quale unico impianto di smaltimento RSU in esercizio e con capacità residua di conferimento, ubicato nell`ambito del bacino ATO Provincia di Taranto), di raccogliere e gestire nel suo ciclo ordinario gli RSU dei Comuni facenti parte dell'ex. Bacino ATO TA/3, di dare mandato al Presidente dell’OGA dell’ATO Provincia di Taranto di chiedere autorizzazione a1 Presidente della Regione Puglia l`autorizzazione al poter conferire gli RSU dei comuni dell’ex bacino ATO TA/3 al di fuori dell’area del bacino di competenza a seguito dello svolgimento di idonea indagine di mercato
4. Stralcio del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti in cui si individuano le discariche in cui i Comuni della Provincia di Taranto possono confluire i rifiuti urbani, sottolineando come la mancata implementazione della raccolta di differenziata ad una determinata percentuale porterebbe al presto esaurimento della discariche disponibili, cioè quella di Massafra e di Manduria. Inoltre dai calcoli delle volumetrie residue delle discariche e dalla quantità dei rifiuti conferiti si nota come con il conferimento nella sola discarica di Massafra, tra un anno e mezzo ci sarà il completo esaurimento di dette volumetrie
5. Ordinanza N.218 DEL 16/11/2013 del Sindaco di Massafra in seguito alla deliberazione dell'OGA:
Con la quale il Sindaco di Massafra ordina alla Cisa spa di accogliere i rifiuti dell'ex ATO/3;
6. Ordine del giorno del 21/11/2013 del Consiglio Comunale di Massafra: con il quale il Consiglio Comunale, all'unanimità, dice no al conferimento dei rifiuti provenienti dai Comuni dell'ex ATO/3, nella discarica del proprio territorio, invitando l'OGA a revocare la delibera n.4 del 16/11/2013, di individuare una nuova discarica di bacino per la provincia di Taranto, allorquando la discarica di Massafra sarà esaurita, per evitare ulteriori sovraelevazioni della stessa. In mancanza di tali atti, il Consiglio Comunale si riunirà d'urgenza per ulteriori atti e non escludendo proteste anche eclatanti.

 

23 novembre 2013

Consiglio Comunale del 21 novembre

La seduta è stata aperta dal presidente del Consiglio Giandomenico Pilolli che, nell’introdurre i lavori, si è soffermato sulle tappe che hanno indotto alla convocazione della massima assise cittadina, in seguito alla chiusura della discarica di Manduria ed al conferimento in quella di Massafra. Il sindaco Martino Tamburrano, primo ad intervenire, ha scandito i tempi che hanno portato alla situazione attuale dopo la chiusura della discarica manduriana per raggiungimento della volumetria e la “non ordinanza” per il proseguimento d’esercizio, seguita dall’arrivo a Massafra dei rifiuti precedentemente conferiti a Manduria. Il sindaco ha sottolineato di essersi opposto a quella decisione , affermando che, però, non ci si poteva sottrarre a tale “soccorso”, imponendo comunque una limitazione del periodo di conferimento a 60 giorni. Non è giusto farci la guerra con Manduria – ha detto Miccolis – ma i rifiuti dei 17 comuni dell’ex ATO/3, a Massafra non devono essere conferiti, anche perché così facendo la nostra discarica si esaurirebbe molto presto. Miccolis infine ha chiesto al sindaco di ritirare l’ordinanza che autorizza il conferimento. Putignano ha detto un “grande basta a questi rifiuti” ed ha richiamato all’unità per tutelare la salute della collettività massafrese. Baccaro ha affermato come non vi sia stato alcun organismo che abbia dichiarato l’emergenza nel territorio di Manduria e come sia necessario capire entro quanto tempo si esaurirà la nostra discarica. Anche De Giorgio ha invitato a respingere al mittente i rifiuti ed ha chiesto di impugnare il provvedimento in questione. Giannotta ha sollevato problemi di illegittimità dell’ordinanza di conferimento per difetto di competenza ed ha invitato a verificare se i mezzi che trasportano i rifiuti rispettino tutte le norme previste. Cofano ha parlato di tardiva convocazione del Consiglio e dell’opportunità di impugnare l’ordinanza del sindaco. Tamburrano ha concluso il dibattito chiarendo che dopo la chiusura della discarica di Manduria, i 17 comuni conferitori hanno parlato di prezzo e non di “ambiente”. La mia ordinanza – ha continuato il sindaco - serve a disciplinare il “comportamento del concessionario”, mentre è l’OGA ATO che determina l’autorizzazione. Al Prefetto – ha concluso il primo cittadino - chiederei le dimissioni del sindaco di Manduria per le sue responsabilità amministrative. Al termine di una sospensione, il Consiglio ha approvato un articolato ordine del giorno nel quale, tra l’altro, si respinge la decisione dell’OGA ATO di far conferire i comuni dell’ex ATO/3 nella discarica di Massafra, in quanto non può essere sopportato l’ulteriore appesantimento ambientale e si invita lo stesso OGA a revocare la delibera di conferimento nelle parti in cui si dà mandato al sindaco di Massafra di ordinare alla CISA di accogliere i rifiuti dei comuni facenti parte dell’ex ATO/3 ed all’unanimità si esprime parere negativo al conferimento presso l’impianto massafrese.

22 novembre 2013

Michele Pelillo & Michele Mazzarano sul caso Ilva e la polemica Vendola/Ronchi.

Il complesso impegno per il risanamento ambientale dell'Ilva presuppone un grande sforzo di unità e collaborazione istituzionale. La recente polemica tra il Presidente Nichi Vendola e il subcommissario Edo Ronchi non va nella direzione auspicata. Le divergenze e le contrapposizioni su quanto di utile è stato fatto dalla Regione Puglia in questi anni o su quanto di straordinariamente significativo il Governo ed il Parlamento stanno facendo per Taranto, ci sembrano non solo inutili ma oltremodo dannose. Solo pochi giorni fa, il Parlamento ha licenziato il quarto intervento legislativo straordinario in favore di Taranto e dell'ambientalizzazione dell'Ilva e - molto probabilmente - nelle prossime settimane il Governo proporrà per la conversione in legge un quinto decreto. Non riconoscere questa grande attenzione, dopo 50 anni di niente, facendo prevalere su tutto il posizionamento politico, lo consideriamo un errore. Il commissariamento dell'Ilva ai fini del risanamento ambientale è la condizione eccezionalmente nuova per provare a vincere la difficile sfida dell'ecocompatibilità della più grande fabbrica di acciaio d'Europa. Il risultato non è scontato. Le difficoltà non sono poche, iniziando dalle certezze finanziarie a sostegno delle bonifiche e finendo alle lentezze dei Comuni nel concedere i pareri autorizzativi. Intendiamo dire che è tutta da dimostrare la "riformabilità" di quel tipo e quel modello di fabbrica. Eppure bisogna doverosamente e responsabilmente sostenere gli sforzi in atto ed essere fiduciosi. La consegna dei lavori di copertura del parco minerali, opera ciclopica, finora definita impossibile da realizzare, è il segno che si è intrapresa la strada giusta. L'annuncio dell'ordinazione dei filtri per abbattere permanentemente diossine e furani sotto i limiti imposti dalla legge è un altro segnale importante. Noi non vogliamo che Taranto sia il campo di battaglia per misurare il proprio tasso di ambientalismo. Le istituzioni hanno il dovere di collaborare. Ognuno deve fare la propria parte: lo stanno facendo, non senza difficoltà, il Governo ed il Parlamento; lo devono fare tutte le istituzioni, le imprese, i sindacati, i luoghi del sapere e della ricerca; lo devono fare gli Enti Locali, i Comuni di Taranto e Statte in particolare da cui dipendono gli iter autorizzativi per i lavori di bonifica. Non servono, pertanto, le polemiche. Serve saper dimostrare di essere all'altezza della difficile sfida di coniugare diritto al lavoro e tutela della salute.

 on. Michele Pelillo 
(deputato PD – segretario Commissione Finanze della Camera dei Deputati) 
 Michele Mazzarano
 (consigliere regionale PD)

20 novembre 2013

ADESSO BASTA ! MASSAFRA NON VUOLE I RIFIUTI DI TUTTA LA PROVINCIA


Massafra dice basta allo smaltimento indiscriminato dei rifiuti prodotti dai comuni dell’intera provincia di Taranto nella propria discarica!
Sul nostro territorio, come ben sappiamo, giorno dopo giorno pende una minaccia ambientale costante ed ora con l’arrivo dei rifiuti del circondario, che non possono essere più versati nella discarica di Manduria, potrebbe anche peggiorare!
Il consiglio comunale di Manduria davanti all’evidenza della situazione disastrosa della propria discarica ha detto no al sopraelevamento della stessa; davanti alla pericolosità di certi inquinanti ha detto basta; davanti al pericolo reale di inquinamento della propria falda freatica ha detto no.
E noi, a Massafra?
A Massafra ci prendiamo i rifiuti della discarica di Manduria e non solo.
Adesso Basta!!!
Avere sul territorio una discarica ed un termovalorizzatore non significa svendere, seppur nell’emergenza, il nostro ambiente e metterlo a servizio dei comuni altrui.
Noi da mesi qui a Massafra facciamo una battaglia serrata per l’avvio della raccolta differenziata, abbiamo riempito pagine e pagine di giornali, abbiamo fatto pubbliche assemblee per dire basta alla produzione e smaltimento indiscriminato di rifiuti. Abbiamo adottato la strategia “rifiuti zero”, siamo contrari al raddoppio del termovalorizzatore e pertanto non possiamo subire che ci arrivino da altrove, seppure nell’emergenza, tonnellate di rifiuti che riempono una discarica che già di suo è ai limiti (con i rifiuti della discarica di Manduria potrebbe esaurirsi entro un anno e mezzo) e che si continui a bruciare inquinanti sulle nostre teste, che i nostri terreni si compromettano ancora!
Massafra non vuole più che il suo territorio venga svenduto in virtù di una perenne emergenza che non trova e non troverà concrete e definitive soluzioni se non si capisce che è ora di affrontare, tutti insieme il problema.
Finché ci saranno solo pochissimi comuni virtuosi che fanno la differenziata l’emergenza sarà la regola e Massafra non deve essere la soluzione solo perché ha discarica e termovalorizzatore.
È ora che da Massafra parta un monito che arrivi in tutte le città della provincia e a Taranto e che si concretizzi in azioni che mirano soprattutto alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dell’intera comunità.
Non è più possibile accettare azioni diverse.
Noi riteniamo che tutelare l'ambiente è fondamentale perché le risorse ambientali, sono limitate e l'uomo, inevitabilmente, le compromette e le consuma, con effetti a volte distruttivi.
Proteggere l’ambiente è una questione fondamentale che riguarda il benessere e lo sviluppo di un popolo: non si tratta solo di un’incombenza urgente ma di un dovere di tutti i cittadini, ma soprattutto è un dovere degli amministratori che non possono decidere da soli.
Massafra non accetterà più quella ignoranza o indifferenza causa di danni enormi e irreversibili.
Al contrario pretende conoscenza approfondita: pertanto, da subito chiediamo che l’ARPA e l’ISPRA effettuino controlli alla discarica affinché l’emergenza odierna di alcuni non sia danno domani per noi.
Invitiamo tutti i cittadini, le forze politiche, le organizzazioni sindacali, le associazioni, gli ambientalisti a mobilitarsi in questa battaglia iniziando con il presenziare il Consiglio Comunale del 21.11.2013 (ore 17.00), che, convocato d’urgenza, discuterà dell’argomento. Auspichiamo che il Consiglio Comunale si esprima in modo univoco e unitario a difesa della nostra città e del nostro territorio.
Pretendiamo tavoli istituzionali provinciali in cui si affronti non solo l’emergenza, ma si adottino strategie urgenti ed efficaci per giungere nel più breve tempo possibile alle più alte percentuali di differenziata, in tutta l’area di Taranto e provincia, così come impone l’Unione Europea e le leggi regionali!
Perché proteggere non significa solamente conservare uno status quo, ma soprattutto adoperarsi attivamente per creare le migliori condizioni di vita possibili.

Imma Semeraro
Segretario Pd Massafra 

Giovedì Consiglio Comunale su Problematiche Rifiuti – Conferimento nella Discarica di Massafra



Il Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione in seduta monotematica d’urgenza, per giovedì 21 novembre p.v. alle ore 17,000, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti:

  • -“Problematiche Rifiuti – Conferimento nella Discarica di Massafra”;

Visto l'importanza della tematica il Partito Democratico invita tutti i massafresi a partecipare !

Le donne democratiche di Massafra sostengono “Io sono tutte le donne del mondo”

Dalla brillante idea di due sorelle massafresi, attive da anni nel mondo della moda e dell’abbigliamento, qualche mese fa, è nato il progetto “IO SONO TUTTE LE DONNE DEL MONDO”. Presentato con ampio spazio anche su riviste nazionali, il detto progetto si propone, come già accaduto a Milano, di contribuire al sostegno, senza alcun scopo di lucro, di centri sociali ed anti-violenza, attraverso la vendita di magliette che riproducono la scritta “IO SONO TUTTE LE DONNE DEL MONDO”. 
Ora, in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, l’iniziativa approda a Massafra, con un ulteriore obiettivo, ancor più ambizioso ed a lungo termine ovvero, quello di intraprendere un percorso formativo atto alla prevenzione, protezione e perseguibilità.
 A tale scopo giovedì 21 novembre, alle ore 17.00, si terrà presso la casa editrice Dellisanti, in Corso Roma n° 77, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che è aperta ad associazioni, sindacati, scuole, centri sociali, medici, psicologi, sociologi, assessori e membri di commissioni pari opportunità dell’intero territorio della Provincia di Taranto, ed a tutti i cittadini che vi vorranno partecipare. 
Perché la violenza perpetrata ad una singola donna  ferisce tutte le donne del mondo!

Coordinamento delle Donne Democratiche di Massafra

19 novembre 2013

In Terra Jonica stravince Renzi e Semeraro viene delegata alla convenzione nazionale

Imma Semeraro , segretario  del PD di Massafra , è stata scelta per far parte dei 5 delegati della provincia di Taranto alla convenzione nazionale del Partito Democratico che si terrà Roma il 24 novembre .
L'assemblea provinciale del PD, riunita lunedì 18 presso la cittadella delle imprese di Taranto , ha inoltre scelto come delegati Walter Musillo ,Luciano Santoro ,Maria Teresa Alfonso ed Ennio Pascarella
Durante l'assemblea dei democratici è stato eletto Pascarella presidente dell'assemblea provinciale e sono stati resi noti i risultati dei congressi di circolo .
Come in tutta Italia , hanno visto la vittoria di Matteo Renzi ,ma in Terra Jonica il margine è stato molto ampio . 
Si sono espressi a favore del sindaco di Firenze il oltre il 71,72% , Cuperlo racimola il 18,63 , terzo Pittella con il 5,21% e ultimo Civati con il 4,44% .
Ricordiamo che Domenica 8 dicembre si svolgeranno le primarie per l’elezione del segretario nazionale. 

17 novembre 2013

A Massafra vince Matteo Renzi

Il Partito democratico massafrese da fiducia a Matteo Renzi . L'esito dei voti degli iscritti al Pd nei circoli, svoltosi sabato 16 novembre presso il Palazzo della cultura ha visto prevalere il sindaco di Firenze con 309 preferenze su 360 votanti , pari all'85,8% .
Molto indietro tutti gli altri Cuperlo ottiene 45 , Pittella raccoglie 5 preferenze, Civati una sola. 
Un ringraziamento sincero a tutti gli iscritti che sono venuti per votare il segretario nazionale, grazie davvero, il PD esiste perché ci siete voi, è bello sapere che si fa parte di un partito e di una comunità.

15 novembre 2013

Mazzarano:Copertura parchi Ilva, giornata storica

L'affidamento dei lavori di copertura del parco minerali primario dell'Ilva alla Cimolai di Pordenone, rappresenta, senza volere eccedere in enfasi, un atto di portata storica e senza precedenti nell'ambientalizzazione dello stabilimento siderurgico di Taranto. 
Quante volte abbiamo sentito che tale opera era impossibile da realizzare per la sua estensione unica al mondo? 
Quante volte abbiamo sentito che, al massimo, si poteva erigere una struttura di barrieramento per abbattere i danni alla salute provocati dallo spolverio, soprattutto per il vicino e martoriato quartiere Tamburi, e soprattutto nei giorni di vento? Quante volte ci siamo imbattuti nelle negligenze della famiglia Riva, sempre molto incline a logiche di profitto e non alla tutela della salute dei cittadini? 
Oggi possiamo, invece, cominciare a dire, con grande prudenza, che e' possibile: è possibile coprire i parchi; e' possibile far respirare il quartiere Tamburi, e' possibile cominciare a verificare la riformabilita' di un modello di fabbrica che tanti considerano strutturalmente non bonificabile.
 La copertura dei parchi minerali e' uno spartiacque nella vita dello stabilimento di Taranto, un punto di non ritorno che attesta la forza e l'efficacia della formula del commissariamento dell'Ilva, da parte dello Stato, ai fini del risanamento ambientale. La friulana Cimolai, che dovrà procedere al progetto definitivo e alla realizzazione dell'opera in 26 mesi, e' azienda leader mondiale nel cui curriculum troviamo la copertura della centrale di Chernobyl, la realizzazione dell'hub del World Trade Center, e la copertura dello stadio di Brasilia. Ora bisogna procedere nella massima celerità possibile. E soprattutto i Comuni di Taranto e di Statte, con i loro uffici, devono fare presto nella concessione delle autorizzazioni propedeutiche alla copertura dei parchi. Il territorio non potrà ammettere nessun ritardo, nessuna perdita di tempo, nessuna lentezza burocratica. Dobbiamo, soprattutto con gli Enti Locali, dimostrare di essere all'altezza della sfida. Solo così riusciremo a corrispondere adeguatamente agli sforzi straordinari del Governo, del Ministero dell'Ambiente e dei Commissari dell'Ilva. 

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

12 novembre 2013

LA CROCE ROSSA NON HA UNA SEDE A CAUSA DI GIOCHI DI POTERE DELLA MAGGIORANZA

Per alcuni assessori comunali massafresi è preferibile tutelare una scuola di danza e non la Croce Rossa Italiana
Incredibile, ma vero. E’ quando accade in questi giorni a Massafra. La storia. Il vice sindaco Antonio Viesti si stava impegnando in città per trovare una sede per la Croce Rossa Italiana che negli ultimi anni si è notevolmente distinta per numerosi interventi sociali per la nostra comunità. Dopo diversi incontri sembrava che ormai l’inaugurazione dei locali da affidare alla CRI era imminente. L’amministrazione comunale con l’impegno del vice sindaco aveva individuato la nuova sede nel plesso scolastico della De Amicis in viale Marconi. Sembrava tutto fatto, ma improvvisamente sono iniziati gli ostacoli.
La palestra della De Amicis è utilizzata da una scuola di danza, che usa anche due locali adiacenti,nei quali doveva essere realizzata la sede della CRI
Sono iniziate delle estenuanti trattative tra la scuola di danza e gli amministratori comunali. Sono intervenuti altri assessori. A termine di questa incredibile storia alla Croce Rossa Italiana è stata proposta di attendere per trovare altri locali. 
Il vice sindaco Antonio Viesti, purtroppo, è stato sopraffatto da altri amministratori
Chiedo dove sono gli assessori Zaccaro, responsabile della Pubblica Istruzione, e Cerbino assessore all’associazionismo? Possono continuare a svolgere i loro incarichi quando alla CRI di Massafra viene preferita una scuola di danza?.
 La verità è che ancora una volta il vice sindaco Antonio Viesti è stato costretto a fare retromarcia quando si toccano le strutture scolastiche. Qualche mese fa noi del PD avevamo proposto in Consiglio Comunale un regolamento per l’utilizzo delle palestre di proprietà comunale, iniziativa condivisa anche dal vice sindaco che ha la delega allo sport. L’atto amministrativo aveva superato tutto l’iter burocratico, ma improvvisamente, senza nessuna spiegazione, in Consiglio la delibera è stata ritirata con la scusa di un maggiore coinvolgimento dei dirigenti scolastici
Tale provvedimento ormai si è perso nei corridoi di Palazzo di Città. Noi del PD chiediamo al vice sindaco di riferire in consiglio comunale: perché il regolamento della palestre non viene riportato in aula e perché la sede alla Croce Rossa Italiana non è stata data? 
La Città ha bisogno di chiarezza non si può trattare in questo modo la Croce Rossa Italiana. In passato a questa associazione è stata anche dedicata dal Comune di Massafra una piazza e la CRI ha consegnato un riconoscimento importante al primo cittadino. Ora questa incredibile storia deve essere immediatamente risolta con l’assegnazione dei locali alla CRI nel plesso scolastico della De Amicis. 

 Vito Miccolis
 Capogruppo PD

9 novembre 2013

Lavori sull’Appia , Opere già fatte. Si rifanno

Opere già realizzate nel 2007 che ora vengono smontate e rifatte
E’ quanto sta accadendo in questi giorni a Massafra dove l’amministrazione comunale ha avviato gli interventi per la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra viale Magna Grecia e la statale Appia, a due passi dallo stabilimento Heineken. I lavori riguardano la sistemazione dell’intera zona in funzione della messa in sicurezza della strada ed allo smantellamento dell’impianto semaforico che da sempre congestiona il traffico sulla statale. L’intervento rientra nel più ampio progetto di riqualificazione degli incroci sull’Appia. Un lavoro atteso da anni dai massafresi, continuamente alle prese con il traffico sulla statale ai piedi del paese. Ma il capogruppo del Pd, Vito Miccolis  pone dubbi ed interrogativi su quanto sta accadendo circa i primi lavori che si stanno eseguendo. “Ho notato - ci dice - che gli operai stanno rompendo i canali che già nel 2007 furono realizzati dall’amministrazione comunale. Opere idrauliche utili ad eliminare gli allagamenti sulla statale Appia e che furono progettati dopo che l’alluvione creò disagi e caos su quell’arteria. Per quegli interventi, sei anni fa, fu speso circa un milione di euro. Oggi, ribadisco, è stato riaperto il cantiere. Perchè?”.
 E’ l’interrogativo che Miccolis pone all’amministrazione comunale e che già annuncia finirà all’attenzione del prossimo Consiglio
“Vorrei capire perchè a distanza di sei anni si rifanno opere che erano già state realizzate. Cosa è successo. I massafresi hanno diritto di sapere perchè quei lavori sono stati eseguiti con soldi pubblici che ora vengono in qualche modo resi vani”. 
Chiede chiarezza.

Tarantosera

7 novembre 2013

Mazzarano:Sul Centro salute-ambiente ritardo inspiegabile

Il Centro salute-ambiente di Taranto non parte. Siamo di fronte ad un ritardo inspiegabile. Con delibera di Giunta, la n.1980 del 12 Ottobre 2012, la Regione Puglia ha istituito il Centro salute-ambiente, con dote finanziaria di 8 milioni di euro, assegnati col bilancio regionale del 2012. Di questi, 4 milioni e 730 mila euro, sono destinati alla ristrutturazione e all'adeguamento funzionale dell'ex Ospedale Testa, ubicato proprio nell'area industriale e ceduto dall'Asl tarantina all'Arpa in comodato d'uso ventennale, mentre 3 milioni e 270 mila euro sono destinate alla fase di start up e al personale. La mission del Centro e' quella di condurre progetti di monitoraggio e di contrasto alle criticità sanitarie associate ai fattori di rischio ambientale. Si tratta di monitoraggi olfattometrici, in quanto Taranto vive frequentemente il fenomeno delle emissioni odorigene di natura industriale, di monitoraggi e di caratterizzazione del particolato atmosferico, dei microinquinanti organici di matrice ambientale, delle emissioni convogliate dei camini industriali, della qualità dell'aria, dello stato di salute delle popolazioni vicine agli impianti industriali. Si tratta, perciò, di una struttura fondamentale per la lotta all'inquinamento e di attività di ricerca e sperimentazione molto utili alla sfida della ecosostenibilita'. Sarebbe il caso di chiedere agli attori in campo, Giunta Regionale, Arpa, Asl, il motivo per cui non sono ancora partite le attività di questo Centro, visto che siamo abbondantemente oltre i termini previsti per la sua attivazione. Taranto, con i suoi drammi e le sue speciali emergenze, non può attendere. Nessuno si può consentire che scelte importanti e risorse disponibili attendano le lungaggini dovute a contese sulla titolarità delle attività del centro. Tutto ciò, agli occhi dei cittadini di Taranto, e' davvero inspiegabile.

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

Paul Connett a Massafra, l’ideatore della strategia Rifiuti Zero


Giovedì 7 novembre dal 18.00 al 21.00 a Massafra presso cinema Spadaro, Piazza dei Martiri, n, 10 ci sarà un incontro con Paul Connett, professore di chimica e tossicologia presso la St. Lawrence University e ideatore della Strategia Rifiuti Zero.L'evento  avviene a pochi giorni dall'adesione di Massafra alla Strategia Rifiuti Zero .
Il prof. Connett, con una relazionerà su 10 punti della sua strategia, che punta alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio, e in più alla creazione di nuovi posti di lavoro. Dieci step fondamentali per evitare l'incenerimento La conferenza si colloca nell'ambito delle iniziative per l'8 novembre, la Giornata Mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti promossa da GAIA (Global Alliance Incinerator Alternative).
L'iniziativa è a cura del Comitato per la corretta gestione dei rifiuti in collaborazione di Ambiente e Futuro Zero Waste Italy .

3 novembre 2013

Riconfermata segretario del Circolo di Massafra Imma Semeraro

Il 30 ed il 31 ottobre si è svolto presso il Teatro Comunale il Congresso 2013 “L’Italia Giusta” del Partito Democratico per l’elezione del Segretario di Circolo e per l’elezione dei delegati all’Assemblea Provinciale.
 Dopo una discussione durata per entrambe le giornate con decine di interventi degli iscritti al PD locale, è stata riconferma all’unanimità alla segreteria cittadina Imma Semeraro con il rinnovo del coordinamento cittadino, composto da Paolo Tristani, Patrizia Notaristefano, Andrea Adamo, Laura Pagliari, Francesco Matarrese, Graziana Leo, Angelo Putignano, Patrizia Piretto, Angelo Mario Fiorito, Claudia Delli Santi, Roberto Spada, Antonella Strusi, Marcello Barletta, Antonia Recchia, Antonio Bucolo, Valeriana Frappietri, Fernando Castronovi, Rosa Fiore, Michele Notaristefano, Lucia Mellone. Inoltre, per la scelta del segretario provinciale arriva un notevole contributo da Massafra all’elezione di Walter Musillo, in rappresentanza dell’area Renzi. Infatti dei 340 iscritti al partito che ieri, 31 ottobre, hanno votato, 305 (90,2%) i voti a Walter Musillo con l’elezione di 22 delegati a suo sostegno (Michele Mazzarano, Imma Semeraro, Lanfranco Rossi, Luciana Miccolis, Paolo Tristani, Patrizia Notaristefano, Cosimo Marino, Claudia Delli Santi, Pasquale Nardelli, Ada Senise, Angelo Notaristefano, Laura Pagliari, Luigi Salvi, Antonella Strusi, Antonio Fasano, Graziana Leo, Candido Dellisanti, Giovanna Semeraro, Giuseppe Miraglia, Valentina Fedele, Pasquale Lasigna, Angela Marchianò) e 33 (9,8%) i voti a Angelo Miccoli con 3 delegati eletti (Carmelo D’Erchia, Augusta Bisanti, Umberto D’Amico). Ai 25 delegati all’Assemblea Provinciale si aggiungeranno di diritto Vito Miccolis e Domenico Lasigna, in quanto componenti rispettivamente della commissione di garanzia regionale e provinciale. 
Imma Semeraro, riconfermata alla segreteria cittadina, ha detto: “Due anni fa ho avuto la possibilità di guidare il più grande circolo, per numero di iscritti, della provincia di Taranto. Un circolo dotato di un grande fermento politico, fatto di uomini e donne che si dedicano all’ attività politica instancabilmente; dotato di una vivacità intellettuale che trasforma ogni nostra riunione in un momento di profonda riflessione e crescita culturale per tutti, me per prima. Dopo due anni sono ancor più grata di essere stata riconfermata, mediante acclamazione, nel ruolo di Segretario; segno di un riconoscimento per il grande lavoro politico che tutti insieme abbiamo svolto
Da oggi, ricominceremo tutti insieme, avvalendoci anche di tanti nuovi giovani e donne che sono entrati a far parte del nostro direttivo e nel nostro circolo. Tutti insieme dovremo continuare le nostre grandi e piccole battaglie politiche, consapevoli che il nostro impegno, pur costante, dovrà essere ancor più grande, considerata la terribile fase storica, economica e politica che stiamo vivendo. Dovremo innanzitutto ridare speranza e dignità a tutti coloro i quali l’hanno persa; dobbiamo cominciare dal trovare soluzioni ai piccoli problemi della gente per dar loro, subito quelle risposte concrete, che pretendono dalla classe politica dirigente, (ad esempio, in tema di sanità, insistere per una migliore offerta di servizi specialistici sul territorio, utilizzare a pieno regime la TAC etc). Contestualmente, dovremo avviare quel cambiamento, quella svolta epocale e culturale che tutti noi a gran voce chiediamo. Pertanto, sarà basilare proseguire il nostro impegno perchè Massafra possa dotarsi finalmente di un PUG; dovremo continuare la nostra crociata per l’avvio della raccolta differenziata e quindi, contribuire sensibilmente alla riduzione delle tasse. Dovremo seguire le innumerevoli vertenze lavorative e nella grande voragine aperta dal caso Ilva, individuare una speranza di occupazione nelle opere di bonifica; dovremo cercare di attuare le proposte presentate nel documento programmatico occupandoci di agricoltura, la grande cenerentola, spesso e volentieri trascurata; trasformare e migliorare le condizioni ambientali e la qualità della vita. Assicurare una città che possa essere fortemente attrattiva, da un punto di vista culturale, musicale ed artistico per i nostri giovani, coinvolgendoli in un progetto avveniristico della nostra città”. Ha continuato affermando che “Lavorare per una piena integrazione nella nostra società dei tantissimi stranieri, ormai residenti nel nostro centro storico. Attraverso la recente legge regionale in tema di tutela dei beni culturali avviare una profonda valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e tanto, tanto altro ancora… Ed ha concluso, dicendo: “Non sarà facile, perchè vent’anni di Berlusconi e berlusconismo a livello nazionale e l’ininterrotto governo della nostra città da parte del centro-destra hanno lasciato il segno anche nella nostra città, impedendo di riformare il nostro Paese e Massafra. Non sarà facile, ma la nostra città deve cambiare….e saremo noi a farlo!

1 novembre 2013

COMPONENTI IL COORDINAMENTO DI CIRCOLO DI MASSAFRA

CANDIDATO ALLA CARICA DI SEGRETARIO DEL CIRCOLO DI MASSAFRA:
IMMA SEMERARO
CANDIDATI ALLA CARICA DI COMPONENTI IL COORDINAMENTO DI CIRCOLO DI MASSAFRA
1.        TRISTANI PAOLO
2.        NOTARISTEFANO PATRIZIA
3.        ADAMO ANDREA
4.        PAGLIARI LAURA
5.        MATARRESE FRANCESCO
6.        LEO GRAZIANA
7.        PUTIGNANO ANGELO
8.        PIRETTO PATRIZIA
9.        FIORITO ANGELO MARIO
14. RECCHIA ANTONIA
15. BUCOLO ANTONIO
16. FRAPPIETRI VALERIANA
17. CASTRONOVI FERNANDO
18. FIORE ROSA

Coordinamento Circolo PD Massafra

COMPONENTI DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE PD DI TARANTO DEL CIRCOLO DI MASSAFRA

COMPONENTI DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE PD DI TARANTO DEL CIRCOLO DI MASSAFRA

CANDIDATO SEGRETARIO: MUSILLO WALTER
1.           MAZZARANO  MICHELE
2.           SEMERARO IMMA
3.           ROSSI LANFRANCO
4.           MICCOLIS LUCIANA
5.           TRISTANI PAOLO
6.           NOTARISTEFANO PATRIZIA
7.           MARINO COSIMO
8.           DELLI SANTI  CLAUDIA
9.           NARDELLI PASQUALE
10.      SENISE ADA
11.      NOTARISTEFANO ANGELO
12.      PAGLIARI  LAURA
13.      SALVI  LUIGI
14.      STRUSI  ANTONELLA
15.      FASANO  ANTONIO
16.      LEOGRAZIANA
17.      DELLISANTI  CANDIDO
18.      SEMERARO  GIOVANNA
19.      MIRAGLIA GIUSEPPE
20.      FEDELE VALENTINA
21.      LASIGNAPASQUALE
22.      MARCHIANO' ANGELA
CANDIDATO SEGRETARIO: MICCOLI ANGELO
23.      D’ERCHIA CARMELO
24.      BISANTI  AUGUSTA
25.      D’AMICO UMBERTO