22 luglio 2015

“Ora ripartiamo da Taranto”

Intervista a Michele Mazzarano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: “Subito al lavoro sulle emergenze del territorio” 

 Renziano ma anche riformista, amico di Speranza ma anche leale alleato di Michele Emiliano. Sono state forse queste le caratteristiche principali che hanno portato il tarantino Michele Mazzarano a ricoprire il prestigioso incarico di capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale. Ovviamente ci auguriamo che Taranto trarrà un ulteriore beneficio dalla sua prestigiosa nomina. Anche se lo stesso Emiliano ha dichiarato che è stato scelto prima per le sue capacità che per l’appartenenza territoriale. “Nel momento in cui è stato fatto il mio nome per guidare il gruppo del Pd alla Regione e’ stato fatto riferimento alle attitudini ed alle qualità personali, questo e’ vero, e non posso che cogliere questo segnale verso di me nel consenso che ho ricevuto all’unanimità dal gruppo dei consiglieri del Pd. Tuttavia ritengo che anche sul piano politico, la scelta sulla mia indicazione dimostra l’attenzione del Pd e del Presidente Emiliano verso le tante emergenze di Taranto”. 
E’ forse la prima volta che un tarantino guida in consiglio il primo partito di governo. E’ una grande responsabilità. “Sicuramente, anche perché il Pd dovrà essere il motore dell’attività legislativa, perché governare significa legiferare, ed allo stesso tempo rispondere alle aspettative di trasparenza che i cittadini richiedono. Dovremo cioè essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ci mette a disposizione per contrastare le povertà e promuovere opportunità di cittadinanza. E’ un compito oneroso, che metteremo al servizio del disegno di cambiamento che il Presidente Emiliano intende realizzare”. 
Quali sono le priorita che metterà in calendario nei lavori del gruppo? 
“Prima di tutto dovremo affrontare e risolvere le emergenze sanitarie del territorio rimaste purtroppo inevase, tenendo alta la guardia sui problemi di Taranto, sulle soluzioni legislative e sulle tante vertenze occupazionali e ambientali”. 
Si riferisce all’Ilva? 
“Non solo, si tende a semplificare, soprattutto dall’esterno, ma i problemi e le risorse di Taranto non sono solo Ilva. Tra le risorse, ad esempio, c’è il Porto, che merita grande attenzione”. 
A proposito di Ilva, nel momento in cui scriviamo la magistratura tarantina ha inviato i carabinieri nel siderurgico a rimettere i sigilli all’altoforno che per effetto del decreto del governo non si sarebbe dovuto fermare. Siamo in pieno conflitto tra poteri dello stesso Stato? 
“Penso che la vicenda del conflitto tra poteri dello Stato sia sempre all’orizzonte sul dramma dell’Ilva. Ma come ha recentemente dichiarato anche il Presidente Emiliano e’ arrivato il momento di trovare un punto di incontro, anche se l’esecutivo risponde a delle prerogative e quello giudiziario ad altre. Credo ci sia bisogno di uno sforzo ulteriore, previa la valutazione della consulta sui dubbi di costituzionalità, e di continuare ad insistere nel tentativo di ambientalizzare lo stabilimento salvaguardando produzione e salute. Non c’è altra strada per Taranto se non quella di portare a sintesi i conflitti”.

 Michele Mascellaro 
Direttore Responsabile

TarantoBuonaSera