Da anni il centrosinistra non conquistava Massafra, considerata ormai una roccaforte del centrodestra. Questa volta, però, il risultato venuto fuori dalle urne non è stato di marca destrorsa. Sul palco la folta rappresentanza di massafresi che hanno sostenuto la candidatura del due volte presidente provinciale, da Angela Monaco a Mimmo Convertino, da Cosimo Rubino a Giuseppe Cofano, questi ultimi rappresentanti degli alleati di Io Sud e dell’Unione di Centro. Immancabile la presenza dei due candidati provinciali Carmine Montemurro e Vito Miccolis, con quest’ultimo (eletto) che sottolinea così la vittoria: «Ha vinto Davide contro Golia – dice, e continua – . L ’ amministrazione comunale ha messo in campo tutto, compreso consiglieri e assessori . Noi con tanta volontà abbiamo ottenuto un successo storico nella roccaforte del centrodestra. È la ricompensa per tutti i nostri sforzi». Sul palco dei vincitori anche Michele Mazzarano, massafrese e vicesegretario regionale del Pd: «Massafra sta voltando pagina, mobilitandosi e dandoci una grossa mano. Per la Puglia ieri è stata una grande giornata. La vittoria – evidenzia – è stata il frutto di due fattori: abbiamo costruito alleanze larghe, con il centro moderato e con l’Italia dei Valori, rette da ragioni programmatiche. Abbiamo sconfitto l’arroganza. Sconfitto il ragazzo di Maglie (riferimento a Raffaele Fitto, ndr) che non ha avuto nessuna decenza nello stringere l’alleanza con Cito».
Mette al centro dell’attenzione il contributo che Massafra ha dato alla vittoria di
Florido: «La città ha donato a Florido quasi 7mila voti. Una fiducia che ora tocca a noi corrispondere nel modo migliore possibile». Frecciate in direzione del sindaco Martino Tamburrano: «Abbiamo sconfitto la presunzione di chi in modo patronale pensava di poter fare incetta di voti. Noi abbiamo chiesto prima il sostegno a Vito Miccolis e a Carmine Montemurro, poi al secondo turno lo abbiamo chiesto per Gianni Florido. Altri hanno reso con la loro azione la volontà di fare esprimere i cittadini sull'operato dell'Amministrazione comunale, scendendo in campo con consiglieri ed assessori. Siccome hanno perso, adesso dovrebberoavere la lucidità e la forza di aprire una crisi politica, perché la città gli ha detto che non hanno più la maggioranza ».
L’ultimo intervento, il più atteso, è quello del presidente Gianni Florido: «Qualcuno
dai palchi aveva detto che la mia fine sarebbe stata segnata nella zona occidentale della Provincia. Così non è stato. Abbiamo perso a Laterza e per poco a Palagiano. Poi abbiamo vinto dappertutto anche in questo versante».
Spiega il perché dell’importanza della vittoria a Massafra e Taranto: «I risultati di queste due città sono emblematici. Da una parte c’era chi ci attaccava con tono violento (fa riferimento a Cito) dall’altra chi lo faceva presentandosi nelle trasmissioni con i capelli appena fatti (e qui ce l’ha con Tamburrano)». Su Cito aggiunge: «Domani lo denuncerò per le cose che ha detto su di noi, andando nelle piazze a dire infamie. Ne risponderà nel luogo dove è più abituato a rispondere, nelle aule giudiziarie. I cittadini di Taranto, che lo avevano votato a valanga nel primo turno, hanno cambiato idea».
Poi su Tamburrano: «Diceva che in cinque anni non avevamo fatto nulla. Come poteva
saperlo, visto che non veniva mai, e quando veniva passava con quella sua solita
aria di superiorità, diceva dieci cose e andava via. Per lui una brutta notizia: questa è una vittoria che apre una pagina nuova a Taranto ma anche a Massafra. La gente che ci ha votato ha indicato un’alternativa ».
La priorità nel prossimo quinquennio: «Il porto di Taranto è la vera prospettiva per il futuro della Provincia e di Massafra. Gran parte del terreno su cui sarà costruita la retroportualità appartiene al Comune di Massafra». E avvisa: «In un anno si facciano le opere a mare, perché se perdiamo la prospettiva del porto abbiamo perso la prospettiva per il futuro. Se questo non accade andremo a Roma a gridare forte».
Graziano Fonsino CORRIERE DEL GIORNO