"Le novità introdotte dalle Ferrovie del Sud Est creano solo dei disagi ai passeggeri, in maggioranza lavoratori pendolari e studenti, ed anche ai titolari dei punti vendita “.
Il 2018 per i tanti studenti e lavoratori che utilizzano il trasporto pubblico targato FSE ha riservato delle novità che complicano notevolmente la vita di chi viaggia tutti i giorni con i mezzi pubblici. Ci facciamo portavoce dei malumori e dei disagi di tanti concittadini che giornalmente utilizzano l’FSE, in particolar modo nella tratta che collega Massafra con Bari.
Questo problema è generalizzato e riguarda qualsiasi città e qualsiasi tratta.
In particolare noi Giovani Democratici contestiamo che i biglietti di corsa semplice FSE abbiano una validità di 4 ore dalla convalida e possano essere utilizzati entro le ore 23.59 del giorno riportato sul biglietto. Il viaggiatore può cambiare una sola volta la data del viaggio andando in un punto vendita, entro le ore 23.59 del giorno precedente l’utilizzo, presentando il biglietto originario. Altrimenti il biglietto perde di validità.
Le Ferrovie Sud Est spiegano, sul sito on line e sui volantini informativi, che le novità introdotte, in vigore dal 1° gennaio, rispondono “alle esigenze dei viaggiatori” e che servono a “contrastare il fenomeno dell’evasione”. Riteniamo che non sia così, ma che in questo modo si introduce solo un’inutile burocrazia che complica la vita dei passeggeri.
Al di là delle motivazioni fornite dall’azienda, l’impatto sull’utenza e soprattutto su coloro che non fanno l’abbonamento non è positivo, perché complica parecchio le modalità di utilizzo. Con il vecchio sistema c’era più flessibilità rispetto ad esigenze che variano di giorno in giorno e che non sempre sono prevedibili. Con questa imposizione aziendale non è più possibile acquistare più biglietti da adoperare all’occorrenza in un lungo arco di tempo. Che cosa succederebbe se il viaggiatore, per qualsiasi ragione, non lo adopera? Quanti viaggiatori avranno il tempo, la possibilità, ma anche semplicemente la voglia di recarsi di nuovo al punto vendita per fare questa operazione di cambio data? Cosa succede se non c’è la possibilità di tornare dove si è acquistato il biglietto? Cosa succede se c’è un ritardo o un guasto dell’autobus? In ogni caso si perde il biglietto.
Il nuovo ticket rende complicata anche la vita dei commercianti, costretti ad impiegare più tempo ad indicare sul terminale le date e le correzioni.
Inoltre non capiamo come queste nuove direttive possano contrastare l’evasione . Non si colpisce chi non paga il biglietto ma i viaggiatori onesti. L’FSE dovrebbe lavorare per far pagare a tutti i biglietti: aumentando i controlli a bordo, rimettendo in funzione le obliteratrici, o predisponendo dei tornelli e attuando la dematerializzazione dei ticket (così come introdotto recentemente a Bari dall’AMTAB).
Noi GD abbiamo inviato questa nostra denuncia all’azienda, all’assessore regionale ai Trasporti, dott. Antonio Nunziante, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Del Rio, e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Ci auguriamo che l’azienda ponga rimedio a questi inutili disagi e complicazioni per i passeggeri, e anzi che possa investire su confort e puntualità dei suoi servizi, per poter avere un servizio trasporti di maggiore qualità.
Angelo Notaristefano
SEGRETARIO GD MASSAFRA
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11 gennaio 2018
04 agosto 2016
L'ASSESSORE NIGRO A MASSAFRA PER PARLARE DEL REDDITO DI DIGNITÀ
Venerdì 29 Luglio a Massafra in Piazza Vittorio Emanuele alle ore 19.30, la locale sezione del Partito Democratico terrà una pubblica assemblea per la presentazione del RED, il Reddito di Dignità della Regione Puglia. Interverranno: Ida Cardillo, Consigliere Comunale PD; Francesco Riondino, Presidente Centro Servizi Volontariato Taranto; Valeria Andriano , Segretario Regionale UIL Pari Opportunità; Michele Mazzarano, Capogruppo PD alla Regione Puglia e Salvatore Negro, Assessore al Welfare della Regione Puglia. Possono beneficiare del RED tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi con Isee inferiore a 3mila euro annui. Queste famiglie (20mila in tutta la Puglia) beneficieranno di 600 euro al mese sottoscrivendo un patto in cui si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere un'attività concreta, che sia di formazione e di riqualificazione professionale, o mansioni di utilità sociale. Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovino in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile. Il Red è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l'aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del patto di inclusione sociale attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia di Red (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi sociali dell’Ambito territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il patto di inclusione è un patto forte tra chi beneficia di ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi sociali dell’Ambito territoriale e la comunità in cui si vive. Concorrono alla realizzazione della misura del Reddito di Dignità: i Comuni e gli altri Enti locali (comprese le ASL, gli istituti scolastici, le istituzioni culturali, le ASP, le società partecipate, ecc…), le organizzazioni del Terzo Settore, le Parrocchie, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di categoria con le rispettive reti di CAF e Patronati, e tante altre Associazioni che presentano le manifestazioni di interesse ad ospitare progetti di tirocinio.
12 febbraio 2016
EMISSIONI ODORIGENE,MAZZARANO :“Nessun favore agli inquinatori, avete sbagliato indirizzo
“L’emendamento alla legge di bilancio sulle emissioni odorigene vincola a tempi certi, non più prorogabili, l’applicazione della norma per le autorizzazioni ambientali. Pertanto nessun favore alle aziende, ma regole e tempi definiti per contrastare l’odioso fenomeno della ‘puzza’”. Lo dice il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, dopo le polemiche suscitate soprattutto nel Tarantino e le accuse, rivolte alla maggioranza, di aver fatto un regalo alla lobby degli inquinatori, prorogando fino a due anni il termine per l’aggiornamento delle autorizzazioni ambientali.
“Le molestie olfattive rappresentano – prosegue Mazzarano - una delle più frequenti cause di proteste dei cittadini, mediamente pari a 100 denunce per anno, a partire dal 2008. L’ottima legge regionale, da noi approvata nel 2015, interessa molte aziende (sansifici, depuratori, discariche, impianti di compostaggio, biostabilizzazione dei rifiuti, raffinerie di petrolio, etc) e prevede varie fasi attraverso cui tutti i gestori devono adeguarsi, da un punto di vista tecnologico e di monitoraggio, per abbattere le emissioni odorigene. Il primo passo – aggiunge - è la richiesta di modifica dell’atto autorizzativo all’autorità competente, previsto entro un anno dalla pubblicazione della legge (quindi entro il 22 aprile 2016); segue la fase istruttoria e decisoria dell’autorità competente, con i tempi che ne derivano, vista la numerosità delle aziende coinvolte e la complessità della valutazione delle proposte (presumibilmente molti mesi). Una volta modificato l’atto autorizzativo, il gestore ha un ulteriore anno di tempo per la realizzazione di quanto definito e per raggiungere le prestazioni previste. Si può ritenere che, per vedere gli effetti positivi della norma, si sarebbero dovuti attendere – rimarca - comunque almeno due anni. L’entrata in vigore della norma, grazie all’emendamento approvato, non potrà superare l’aprile 2017. Quindi l’emendamento introdotto certifica e non procrastina una procedura molto complessa, senza la quale le prescrizioni della legge rimarrebbero lettera morta”. “Ecco perché – dice il capogruppo del Pd in Consiglio regionale - risultano incomprensibili e infondate le polemiche sollevate ad arte sulla questione. Chi cerca, con metodi intimidatori, di mettere all’indice presunti servi sciocchi di presunte lobby di inquinatori - conclude - ha sbagliato indirizzo”.
“Le molestie olfattive rappresentano – prosegue Mazzarano - una delle più frequenti cause di proteste dei cittadini, mediamente pari a 100 denunce per anno, a partire dal 2008. L’ottima legge regionale, da noi approvata nel 2015, interessa molte aziende (sansifici, depuratori, discariche, impianti di compostaggio, biostabilizzazione dei rifiuti, raffinerie di petrolio, etc) e prevede varie fasi attraverso cui tutti i gestori devono adeguarsi, da un punto di vista tecnologico e di monitoraggio, per abbattere le emissioni odorigene. Il primo passo – aggiunge - è la richiesta di modifica dell’atto autorizzativo all’autorità competente, previsto entro un anno dalla pubblicazione della legge (quindi entro il 22 aprile 2016); segue la fase istruttoria e decisoria dell’autorità competente, con i tempi che ne derivano, vista la numerosità delle aziende coinvolte e la complessità della valutazione delle proposte (presumibilmente molti mesi). Una volta modificato l’atto autorizzativo, il gestore ha un ulteriore anno di tempo per la realizzazione di quanto definito e per raggiungere le prestazioni previste. Si può ritenere che, per vedere gli effetti positivi della norma, si sarebbero dovuti attendere – rimarca - comunque almeno due anni. L’entrata in vigore della norma, grazie all’emendamento approvato, non potrà superare l’aprile 2017. Quindi l’emendamento introdotto certifica e non procrastina una procedura molto complessa, senza la quale le prescrizioni della legge rimarrebbero lettera morta”. “Ecco perché – dice il capogruppo del Pd in Consiglio regionale - risultano incomprensibili e infondate le polemiche sollevate ad arte sulla questione. Chi cerca, con metodi intimidatori, di mettere all’indice presunti servi sciocchi di presunte lobby di inquinatori - conclude - ha sbagliato indirizzo”.
EMISSIONI ODORIGENE, SANTORSOLA: PROROGA TECNICA SOLO PER VECCHIE AUTORIZZAZIONI
“Nonostante ritenga quasi rassicurante il ‘dialogo’ fra singoli cittadini, associazioni ambientaliste ed Enti pubblici in merito alla ‘proroga tecnica’ degli adempimenti derivanti dalla legge sulle emissioni odorigene, dialogo che la dice lunga sulla attenzione prestata alle tematiche ambientali, credo sia il caso di fare alcune precisazioni che, spero, siano in grado di rasserenare gli animi e di sopire le paure.
Innanzitutto questa “proroga tecnica”, perché solo di questo si tratta, non concede sconti a nessuno, tutt’altro. Non riguarda le nuove installazioni industriali per le quali la legge n. 23 del 16 aprile 2015 è già attiva; intende, invece, esclusivamente procedere al Riesame delle autorizzazioni già in essere in considerazione dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 46/2014, che ha recepito la Direttiva Europea sulle emissioni industriali (IED - Industrial Emission Directive)”.
Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola, risponde sul tema delle emissioni odorigene.
“Il Consiglio Regionale ha ritenuto, quindi, doveroso prevedere un aggiornamento della norma, tenendo in grande considerazione le direttive europee ed in particolare quanto prescritto dalla Comunità nel BREF (Bat REFerence document) che introduce indicazioni univoche in merito alle migliori tecniche disponibili da prendere in considerazione ed i relativi limiti emissivi applicabili per ciascuno dei settori industriali e non solo per alcuni.
Armonizzare quanto previsto dalla legge regionale con quanto imposto dalla normativa comunitaria, lungi dal liberalizzare i limiti delle emissioni odorigene per i prossimi tre anni – spiega ancora Santorsola - impedisce di fatto la possibilità da parte delle aziende di instaurare una specie di far west nel quale le cattive interpretazioni giustifichino l’inosservanza delle regole”. “In questa fase di regolamentazione, che il mio assessorato si impegna a rendere di brevissima durata, la salute ambientale e la qualità dell’aria rimangono tutelati dai Piani di Monitoraggio e Controllo disposti dalle Autorità Competenti, ed in particolare dall’ARPA, per ciascuna tipologia di impianto.
Anzi, al fine di rassicurare la comunità pugliese sul livello di attenzione dedicato dalle istituzioni alla “questione aria” – conclude Santorsola - attraverso il dialogo continuo e proficuo con l’ ARPA e la valutazione dei risultati dei monitoraggi effettuati negli ultimi due anni, anche sugli odorigeni, valuteremo eventuali ulteriori iniziative di intervento per la tutela della salute pubblica”. (com.)
08 febbraio 2016
08 ottobre 2015
#festadeL'Unità - Intervista a Michele Emiliano
Dal 6 all'11 ottobre a Massafra è Festa de l'Unità. Oggi 8 ottobre alle ore 19 in Piazza Vittorio Emanuele II , il Direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe DE TOMASO intervista Michele EMILIANO – Presidente della Regione Puglia
Non mancare!
14 agosto 2015
MAZZARANO : IL POR PUGLIA2014-2020 FARANNO DIVENTARE LA PUGLIA LA LOCOMOTIVA DEL SUD
La Commissione europea ha approvato il nuovo Por Puglia 2014-2020 (Fesr + Fondo Sociale) con una dotazione di 7,12 miliardi di euro; poco più di 5 miliardi e mezzo riguardano il Fesr, mentre un miliardo e mezzo è dedicato al Fondo sociale. L'Unione europea contribuirà al 50% direttamente con 3,56 miliardi, il restante 50% sarà a carico del cofinanziamento nazionale.
I pilastri strategici del nuovo Piano sono protezione dell'ambiente e sviluppo ecosostenibile, competitività e innovazione del sistema di imprese, contrasto alla povertà e inclusione sociale.
La Commissione ha espresso un giudizio positivo sulla qualità della programmazione e della visione complessiva del governo della Regione Puglia.
Tali risorse dovranno essere orientate secondo esclusivi criteri di qualità; va evitata quella frammentazione del 'meccanismo a pioggia" che, in questi anni, ha nascosto il segno della crescita e dello sviluppo. Maggiore incidenza sul PIL e più alto numero di posti di lavoro dovranno essere i nuovi parametri di valutazione sulla qualità della spesa.
La Puglia ha le carte in regola per diventare locomotiva di un Sud che non si piange addosso e si assume un pieno le sue responsabilità.
26 luglio 2015
Sanità Puglia: Mazzarano e Romano presentano legge istituzione Consiglio regionale sanitario
“Includere attivamente i professionisti del mondo sanitario nella formazione delle politiche di settore, valorizzando le competenze di chi ogni giorno affronta sul campo i nodi della sanità pugliese", è l'obiettivo della proposta di legge per la istituzione del ‘Consiglio regionale sanitario’, presentata dal capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, e dal consigliere regionale Pd, Pino Romano.
Attraverso le norme previste, infatti, si ottiene una concreta cessione di sovranità della politica in materia sanitaria e sociale. Inoltre, si raggiunge il pieno riconoscimento della maturità del mondo delle professioni sanitarie in materia di politiche della salute e il benessere delle persone; e si assume il metodo concertativo ampio e diffuso quale priorità politica per concretizzare processi di riforma condivisi.
“La politica – rilevano Mazzarano e Romano – deve mettere a disposizione degli operatori del servizio sanitario una macchina in grado di correre e tagliare il traguardo. Ma, come accade in ogni team, sono gli stessi piloti a dover dire cosa migliorare per andare più forte. Per questo dobbiamo coinvolgere tutte quelle figure professionali e tecniche del servizio sanitario regionale nelle procedure decisionali al fine di contribuire ad assicurare scelte responsabili e consapevoli di promozione e tutela della salute”.
Tra i compiti del Consiglio regionale sanitario, infatti, c’è quello di fornire parere obbligatorio sulle deliberazioni di Giunta e sui progetti di legge del Consiglio in materia di tutela della salute, contribuendo all’innovazione ed allo sviluppo della qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Ma anche svolgere attività di valutazione delle qualità dei percorsi formativi relativi alle figure professionali che intervengono nelle attività sanitarie e socio-sanitarie; elaborare linee-guida e pareri sugli aspetti di carattere strettamente tecnico-scientifico sulle attività sanitarie; e fungere da Osservatorio sulle attività di ricerca medico-scientifica condotte nella Regione Puglia.
Il Consiglio regionale sanitario sarà presieduto dall’Assessore regionale al ramo, mentre il vicepresidente vicario sarà il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (OMCeO) designato dal Coordinamento regionale dei Presidenti provinciali di OMCeO, appositamente convocato dal Presidente dell’Ordine del capoluogo di Regione.
L’Assemblea del Consiglio sanitario regionale sarà formata dall’Ufficio di Presidenza, e dai Presidenti degli OMCeO di Puglia. Ne faranno parte otto medici, di cui 4 operanti nella medicina territoriale (2 di medicina generale, 1 di pediatria di libera scelta, 1 della medicina preventiva); e 4 medici di medicina ospedaliera (3 di strutture pubbliche e 1 di strutture private). Tali medici vengono designati dal Coordinamento regionale dei Presidenti di OMCeO.
Ci saranno inoltre otto operatori sanitari di Professioni non presenti nell’Ufficio di Presidenza: biologi, chimici, ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio bio-medico, tecnici della prevenzione, fisioterapisti, dietisti. Tali membri vengono designati dai rispettivi Coordinamenti regionali dei Presidenti di Ordini o Collegi o Organizzazioni Professionali. Faranno parte dell’Assemblea anche i Direttori sanitari delle ASL e delle Aziende Universitarie della Regione; due Direttori Sanitari designati dalle Associazioni rappresentative degli Istituti privati; Il Direttore Generale dell’ARPA Puglia; il Direttore Generale dell’ARES; i Direttori generali dell’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali. La legge non comporta oneri finanziari a carico del Bilancio Autonomo della regione Puglia.
22 luglio 2015
“Ora ripartiamo da Taranto”
Intervista a Michele Mazzarano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: “Subito al lavoro sulle emergenze del territorio”
Renziano ma anche riformista, amico di Speranza ma anche leale alleato di Michele Emiliano. Sono state forse queste le caratteristiche principali che hanno portato il tarantino Michele Mazzarano a ricoprire il prestigioso incarico di capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale. Ovviamente ci auguriamo che Taranto trarrà un ulteriore beneficio dalla sua prestigiosa nomina. Anche se lo stesso Emiliano ha dichiarato che è stato scelto prima per le sue capacità che per l’appartenenza territoriale. “Nel momento in cui è stato fatto il mio nome per guidare il gruppo del Pd alla Regione e’ stato fatto riferimento alle attitudini ed alle qualità personali, questo e’ vero, e non posso che cogliere questo segnale verso di me nel consenso che ho ricevuto all’unanimità dal gruppo dei consiglieri del Pd. Tuttavia ritengo che anche sul piano politico, la scelta sulla mia indicazione dimostra l’attenzione del Pd e del Presidente Emiliano verso le tante emergenze di Taranto”.
E’ forse la prima volta che un tarantino guida in consiglio il primo partito di governo. E’ una grande responsabilità. “Sicuramente, anche perché il Pd dovrà essere il motore dell’attività legislativa, perché governare significa legiferare, ed allo stesso tempo rispondere alle aspettative di trasparenza che i cittadini richiedono. Dovremo cioè essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ci mette a disposizione per contrastare le povertà e promuovere opportunità di cittadinanza. E’ un compito oneroso, che metteremo al servizio del disegno di cambiamento che il Presidente Emiliano intende realizzare”.
Quali sono le priorita che metterà in calendario nei lavori del gruppo?
“Prima di tutto dovremo affrontare e risolvere le emergenze sanitarie del territorio rimaste purtroppo inevase, tenendo alta la guardia sui problemi di Taranto, sulle soluzioni legislative e sulle tante vertenze occupazionali e ambientali”.
Si riferisce all’Ilva?
“Non solo, si tende a semplificare, soprattutto dall’esterno, ma i problemi e le risorse di Taranto non sono solo Ilva. Tra le risorse, ad esempio, c’è il Porto, che merita grande attenzione”.
A proposito di Ilva, nel momento in cui scriviamo la magistratura tarantina ha inviato i carabinieri nel siderurgico a rimettere i sigilli all’altoforno che per effetto del decreto del governo non si sarebbe dovuto fermare. Siamo in pieno conflitto tra poteri dello stesso Stato?
“Penso che la vicenda del conflitto tra poteri dello Stato sia sempre all’orizzonte sul dramma dell’Ilva. Ma come ha recentemente dichiarato anche il Presidente Emiliano e’ arrivato il momento di trovare un punto di incontro, anche se l’esecutivo risponde a delle prerogative e quello giudiziario ad altre. Credo ci sia bisogno di uno sforzo ulteriore, previa la valutazione della consulta sui dubbi di costituzionalità, e di continuare ad insistere nel tentativo di ambientalizzare lo stabilimento salvaguardando produzione e salute. Non c’è altra strada per Taranto se non quella di portare a sintesi i conflitti”.
Michele Mascellaro
Direttore Responsabile
TarantoBuonaSera
Renziano ma anche riformista, amico di Speranza ma anche leale alleato di Michele Emiliano. Sono state forse queste le caratteristiche principali che hanno portato il tarantino Michele Mazzarano a ricoprire il prestigioso incarico di capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale. Ovviamente ci auguriamo che Taranto trarrà un ulteriore beneficio dalla sua prestigiosa nomina. Anche se lo stesso Emiliano ha dichiarato che è stato scelto prima per le sue capacità che per l’appartenenza territoriale. “Nel momento in cui è stato fatto il mio nome per guidare il gruppo del Pd alla Regione e’ stato fatto riferimento alle attitudini ed alle qualità personali, questo e’ vero, e non posso che cogliere questo segnale verso di me nel consenso che ho ricevuto all’unanimità dal gruppo dei consiglieri del Pd. Tuttavia ritengo che anche sul piano politico, la scelta sulla mia indicazione dimostra l’attenzione del Pd e del Presidente Emiliano verso le tante emergenze di Taranto”.
E’ forse la prima volta che un tarantino guida in consiglio il primo partito di governo. E’ una grande responsabilità. “Sicuramente, anche perché il Pd dovrà essere il motore dell’attività legislativa, perché governare significa legiferare, ed allo stesso tempo rispondere alle aspettative di trasparenza che i cittadini richiedono. Dovremo cioè essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ci mette a disposizione per contrastare le povertà e promuovere opportunità di cittadinanza. E’ un compito oneroso, che metteremo al servizio del disegno di cambiamento che il Presidente Emiliano intende realizzare”.
Quali sono le priorita che metterà in calendario nei lavori del gruppo?
“Prima di tutto dovremo affrontare e risolvere le emergenze sanitarie del territorio rimaste purtroppo inevase, tenendo alta la guardia sui problemi di Taranto, sulle soluzioni legislative e sulle tante vertenze occupazionali e ambientali”.
Si riferisce all’Ilva?
“Non solo, si tende a semplificare, soprattutto dall’esterno, ma i problemi e le risorse di Taranto non sono solo Ilva. Tra le risorse, ad esempio, c’è il Porto, che merita grande attenzione”.
A proposito di Ilva, nel momento in cui scriviamo la magistratura tarantina ha inviato i carabinieri nel siderurgico a rimettere i sigilli all’altoforno che per effetto del decreto del governo non si sarebbe dovuto fermare. Siamo in pieno conflitto tra poteri dello stesso Stato?
“Penso che la vicenda del conflitto tra poteri dello Stato sia sempre all’orizzonte sul dramma dell’Ilva. Ma come ha recentemente dichiarato anche il Presidente Emiliano e’ arrivato il momento di trovare un punto di incontro, anche se l’esecutivo risponde a delle prerogative e quello giudiziario ad altre. Credo ci sia bisogno di uno sforzo ulteriore, previa la valutazione della consulta sui dubbi di costituzionalità, e di continuare ad insistere nel tentativo di ambientalizzare lo stabilimento salvaguardando produzione e salute. Non c’è altra strada per Taranto se non quella di portare a sintesi i conflitti”.
Michele Mascellaro
Direttore Responsabile
TarantoBuonaSera
28 giugno 2015
02 giugno 2015
23 maggio 2015
18 aprile 2015
ECCO I REPORT DELLA SAGRA DEL PROGRAMMA DI TARANTO
Report della sagra del programma di Taranto è on line !
Leggete i nostri contributi per il futuro della Puglia!Il futuro della Puglia è con il Partito Democratico e con Michele Emiliano presidente!
report completo
14 aprile 2015
QUANDO I LABORATORI DI FUTURO TI CROLLANO ADDOSSO
Ieri, in una scuola di Ostuni, due bambini di sette anni, mentre "facevano matematica", si sono visti crollare addosso il tetto della loro aula. I bimbi sono rimasti feriti. Poteva andare molto peggio. Ringraziamo il cielo. Ma prendiamocela con noi stessi.
L'agibilità, la funzionalità, direi la comodità dei luoghi della istruzione e formazione, soprattutto dei più piccoli, non è ancora diventata la priorità della politica e delle istituzioni.
Interroghiamoci su questo. E facciamo mea culpa.
È facile indignarsi per solo 24 ore, e poi continuare a ripetere sempre gli stessi errori e le stesse omissioni.
Quanti Comuni pugliesi sanno che esistono fior di risorse economiche messe a disposizione dalla Comunità europea, dalla Regione Puglia per mettere in sicurezza le loro scuole?
Quanti Comuni hanno ancora procedure lente o opache con cui si ristruttura una scuola?
Abbiamo imparato poco dalle tragedie degli ultimi anni.
Non so se basterebbe, come dice il mio amico Fabiano Amati, approvare la legge sul fascicolo del fabbricato.
Assumiamoci le nostre responsabilità e facciamo di tutto per evitare il delitto più grande.
Il delitto più grande non è neanche la ferita alla sicurezza dei bambini.
Il delitto più grande è pensare, per i genitori e per l'intera società, che, con scuole siffatte, il futuro è impossibile da costruire perché i laboratori di futuro ti crollano addosso.
Michele MAZZARANO - Consigliere Regionale PD
13 aprile 2015
E' POSSIBILE ISCRIVERSI ALLA SAGRA DEL PROGRAMMA DI TARANTO DEL 18 APRILE
SONO APERTE LE ISCRIZIONI PROGRAMMA DI TARANTO DEL 18 APRILE
La sagra del programma di Michele Emiliano e del Centro sinistra si terrà il 18 aprile presso il politeama VINELLI in via Lorenzo Ghiberti a Talsano-Taranto .
Per iscriversi basta andare sul link --> http://www.micheleemiliano.it/la-sagra-del-programma/?evento=Taranto
AFFRETTATEVI! I primi 300 che confermano, partecipano all’evento, gli altri entrano nella lista di attesa.
Cos'è la sagra del programma ??
«Il programma si scrive tutti insieme» è quello che dicono tutti, in campagna elettorale. La differenza è che noi non lo diciamo soltanto. Lo facciamo. La sagra del programma è il primo esperimento scientifico di governo di una regione attraverso un processo realmente democratico e popolare, dal basso verso l’alto. Per noi il programma non è un insieme confuso e triste di pagine scritte fitte fitte, riservate solo a pochi addetti ai lavori. Il programma è un insieme di idee innovative per migliorare la nostra terra. E in questo, gli unici addetti ai lavori sono i pugliesi. Sarà una sagra, sì, un appuntamento di popolo, aperto a tutti, dove le idee che ci guideranno in questi cinque anni, nasceranno dal calore e dall’esperienza di chi conosce la sua terra. La partecipazione come metodo di governo sarà qualcosa di sacro. Basta con i tavoli di concertazione, fatti al buio di palazzi ai piani alti. Il nostro programma vivrà sulle bancarelle, per strada, alla luce bella e sincera delle magnifiche luminarie di Puglia. Siamo invitati a partecipare. Tutti, nessuno escluso.
La sagra del programma di Michele Emiliano e del Centro sinistra si terrà il 18 aprile presso il politeama VINELLI in via Lorenzo Ghiberti a Talsano-Taranto .
Per iscriversi basta andare sul link --> http://www.micheleemiliano.it/la-sagra-del-programma/?evento=Taranto
AFFRETTATEVI! I primi 300 che confermano, partecipano all’evento, gli altri entrano nella lista di attesa.
Cos'è la sagra del programma ??
«Il programma si scrive tutti insieme» è quello che dicono tutti, in campagna elettorale. La differenza è che noi non lo diciamo soltanto. Lo facciamo. La sagra del programma è il primo esperimento scientifico di governo di una regione attraverso un processo realmente democratico e popolare, dal basso verso l’alto. Per noi il programma non è un insieme confuso e triste di pagine scritte fitte fitte, riservate solo a pochi addetti ai lavori. Il programma è un insieme di idee innovative per migliorare la nostra terra. E in questo, gli unici addetti ai lavori sono i pugliesi. Sarà una sagra, sì, un appuntamento di popolo, aperto a tutti, dove le idee che ci guideranno in questi cinque anni, nasceranno dal calore e dall’esperienza di chi conosce la sua terra. La partecipazione come metodo di governo sarà qualcosa di sacro. Basta con i tavoli di concertazione, fatti al buio di palazzi ai piani alti. Il nostro programma vivrà sulle bancarelle, per strada, alla luce bella e sincera delle magnifiche luminarie di Puglia. Siamo invitati a partecipare. Tutti, nessuno escluso.
03 aprile 2015
MAZZARANO E' UFFICIALMENTE CANDIDATO ALLE REGIONALI
La Direzione provinciale tenutasi oggi giovedì 2 aprile ha approvato all'unanimità il seguente documento:
"La Direzione Provinciale del Partito Democratico di Taranto approva la lista dei candidati al Consiglio Regionale di Puglia del 31 maggio prossimo proposta dal Segretario Provinciale Walter Musillo.
La composizione della lista è stata definita in osservanza degli statuti del partito, del criterio della parità di genere e del pluralismo interno. La competenza ed esperienza irrinunciabili dei tre consiglieri regionali uscenti si completano con risorse qualificate di amministratori locali e candidature femminili espresse dal “coordinamento donne”. La lista darà un contributo importante alla vittoria della coalizione di centro sinistra e alla elezione di Michele Emiliano a Presidente della Regione Puglia.
La Direzione Provinciale rivolge un caloroso appello a tutti i militanti e simpatizzanti della provincia ionica per una grande ed incalzante mobilitazione finalizzata al sostegno inderogabile della lista PD.
La Direzione Provinciale propone la seguente lista:
1. Lemma Annarita
2. MAZZARANO MICHELE
3. Pentassuglia Donato
4. Bitetti Pietro
5. Manigrasso Alfonso
6. Conte Daniela
7. Una rappresentante indicata dai giovani democratici della federazione di Taranto."
1. Lemma Annarita
2. MAZZARANO MICHELE
3. Pentassuglia Donato
4. Bitetti Pietro
5. Manigrasso Alfonso
6. Conte Daniela
7. Una rappresentante indicata dai giovani democratici della federazione di Taranto."
02 aprile 2015
Cantieri e Lavoro Minimo di Cittadinanza - Intervista a Michele Mazzarano
Martedi 31 Marzo il PD di Massafra ha presentato questi interventi a Massafra al Palazzo della Cultura.
Questo video è una dichiarazione di Michele Mazzarano su questa iniziativa.
26 marzo 2015
MAZZARANO: “MODIFICARE LA DISCIPLINA SULLA TUTELA DELLA COSTE”
“Il ddl n.5/2014 sulla disciplina delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, passato al vaglio della V commissione e in procinto di arrivare in Consiglio regionale, va modificato”. Per il consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano “il provvedimento, presentato dalla Giunta va modificato per evitare di caricare sul settore quegli stessi vincoli che, in questi anni, ne hanno contrastato lo sviluppo e la crescita: dalle farraginose procedure riguardanti la Pianificazione, alla previsione di un regime sanzionatorio a tratti incostituzionale e fortemente restrittivo per le imprese”.
“In questi anni – spiega il consigliere del Pd - abbiamo assistito ad un sostanziale blocco del processo di pianificazione che aveva portato all'adozione di Piani comunali nella metà dei comuni rivieraschi pugliesi. Allo stesso tempo, si è fermato il rilascio di nuove concessioni demaniali con contenziosi che hanno visto i Comuni soccombere. Ma, soprattutto, non vi è stato nessun significativo investimento per ammodernare le strutture”.
“Il ddl immaginato dalla Giunta regionale – continua - non affronta il problema della presenza di ampi contenziosi che creano incertezza e aumentano i costi sia per le imprese che per i Comuni. C'è invece bisogno di norme che non contrastino con la normativa nazionale. Alla fruizione della costa vanno vietate impostazioni selvagge di consumo e abuso della stessa. Contemporaneamente, devono essere garantite le elementari e vitali esigenze delle imprese turistiche balneari della nostra regione”.
“Il turismo di qualità – conclude Mazzarano - si ispira a leggi e norme che non vengano vissute come ostili a quegli operatori che hanno voglia di investire e crescere senza deturpare la costa e il paesaggio”.
27 febbraio 2015
Il Governo si impegna a potenziare l’Arpa Puglia
Il Governo si impegna a potenziare l’Arpa Puglia.
Lo comunica l’onorevole Michele Pelillo del Partito Democratico che in una nota scrive: “Va in porto l’ordine del giorno per il potenziamento dell’organico dell’Arpa Puglia. Il documento è stato approvato dalla Camera dei Deputati e impegna il Governo ad intervenire, nella prossima occasione legislativa utile, a favore dell’aumento di personale dell’agenzia regionale per la protezione ambientale”.
“Nell’area di Taranto e nei territori limitrofi – è opinione del parlamentare ionico – si è determinata una situazione di grave emergenza ambientale e si rende necessario il rafforzamento delle funzioni di controllo, di prevenzione e di tutela in campo ambientale e sanitario, specie in materia di inquinamento esterno e degli ambienti di vita, con esclusivo riferimento all’area di Taranto”.
17 gennaio 2015
Pptr, Mazzarano: “L'eccellenza delle Regione Puglia, firmata Barbanente”
Una nota del consigliere Michele Mazzarano (Pd)
Con la sottoscrizione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia, avvenuta oggi a Roma, tra il Presidente della Regione Nichi Vendola, la Vicepresidente e assessore alla Qualità del Territorio Angela Barbanente e il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, la Puglia diviene la prima regione in Italia ad aver fatto suo uno strumento fondamentale per la salvaguardia del territorio e per la velocizzazione e la trasparenza delle autorizzazioni e dei diversi atti amministrativi. Un primato per la Puglia, che ispirerà emulazione da parte delle altre regioni italiane, che ad essa guarderanno per adeguarsi alle buone pratiche in campo paesaggistico. Il PPTR è stato sempre considerato dalla nostra Regione un’opportunità culturale che, con la sua valenza politica, facesse prendere coscienza del grande valore del paesaggio pugliese, affinché lo si potesse valorizzare e se ne potessero modificare i processi di crescita segnati dall’industrializzazione per poli e dall’urbanizzazione anomica. Un piano, quello della Regione Puglia, caratterizzato da tre punti rilevanti: - l’ampia partecipazione pubblica che ne ha accompagnato l’elaborazione; - la compresenza della disciplina di tutela dei beni paesaggistici ai sensi del Codice e di scenari, progetti e azioni di valorizzazione e riqualificazione paesistico-ambientale dell’intero territorio regionale; - la discontinuità rispetto a una concezione della pianificazione del paesaggio quale adempimento a disposizioni normative statali, ereditata dal piano paesaggistico precedente. Il cambio culturale, che ha portato ad intendere il paesaggio quale bene patrimoniale sul quale costruire, in prospettiva, uno sviluppo differente dell’intero territorio regionale, lo si deve, senza timore di smentita, al buon operato dell’assessore Barbanente. In dieci anni, Angela Barbanente ha saputo mettere in campo strumenti atti a salvaguardare il nostro territorio e a valorizzare i beni culturali ivi presenti. Il suo operato rappresenta l’espressione più evidente della capacità di innovazione che la Puglia ha saputo dimostrare. Angela Barbanene, con le sue qualità di assessore tecnico, è riuscita a rilanciare un settore strategico per il nostro territorio, ridando funzionalità ai suoi uffici nella massima trasparenza ed efficienza. Oggi davanti al Ministro dei beni culturali, si è materializzato un pezzo di eccellenza del grande patrimonio amministrativo di questi dieci anni di governo. Un pezzo che meriterebbe la massima continuità.
Con la sottoscrizione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia, avvenuta oggi a Roma, tra il Presidente della Regione Nichi Vendola, la Vicepresidente e assessore alla Qualità del Territorio Angela Barbanente e il Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, la Puglia diviene la prima regione in Italia ad aver fatto suo uno strumento fondamentale per la salvaguardia del territorio e per la velocizzazione e la trasparenza delle autorizzazioni e dei diversi atti amministrativi. Un primato per la Puglia, che ispirerà emulazione da parte delle altre regioni italiane, che ad essa guarderanno per adeguarsi alle buone pratiche in campo paesaggistico. Il PPTR è stato sempre considerato dalla nostra Regione un’opportunità culturale che, con la sua valenza politica, facesse prendere coscienza del grande valore del paesaggio pugliese, affinché lo si potesse valorizzare e se ne potessero modificare i processi di crescita segnati dall’industrializzazione per poli e dall’urbanizzazione anomica. Un piano, quello della Regione Puglia, caratterizzato da tre punti rilevanti: - l’ampia partecipazione pubblica che ne ha accompagnato l’elaborazione; - la compresenza della disciplina di tutela dei beni paesaggistici ai sensi del Codice e di scenari, progetti e azioni di valorizzazione e riqualificazione paesistico-ambientale dell’intero territorio regionale; - la discontinuità rispetto a una concezione della pianificazione del paesaggio quale adempimento a disposizioni normative statali, ereditata dal piano paesaggistico precedente. Il cambio culturale, che ha portato ad intendere il paesaggio quale bene patrimoniale sul quale costruire, in prospettiva, uno sviluppo differente dell’intero territorio regionale, lo si deve, senza timore di smentita, al buon operato dell’assessore Barbanente. In dieci anni, Angela Barbanente ha saputo mettere in campo strumenti atti a salvaguardare il nostro territorio e a valorizzare i beni culturali ivi presenti. Il suo operato rappresenta l’espressione più evidente della capacità di innovazione che la Puglia ha saputo dimostrare. Angela Barbanene, con le sue qualità di assessore tecnico, è riuscita a rilanciare un settore strategico per il nostro territorio, ridando funzionalità ai suoi uffici nella massima trasparenza ed efficienza. Oggi davanti al Ministro dei beni culturali, si è materializzato un pezzo di eccellenza del grande patrimonio amministrativo di questi dieci anni di governo. Un pezzo che meriterebbe la massima continuità.
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