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02 maggio 2018

Il PPI di Massafra verrà riconvertito, non chiuso

I Punti di Primo Intervento con più di seimila prestazioni annue, tra cui quello di Massafra, non chiuderanno. Con deliberazione n. 583 del 10 Aprile, la Giunta Regionale ha proposto il piano di riordino e riconversione dei Punti di Primo Intervento (PPI), così come dettato dal DM 70. Nei giorni scorsi abbiamo assistito a prese di posizione motivate da legittima preoccupazione ma abbiamo purtroppo anche registrato interventi strumentali di forze politiche e di consiglieri comunali che hanno alimentato allarmismo e disinformazione. Alla luce del consiglio monotematico convocato nei prossimi giorni, ci sembra giusto chiarire che con la riconversione dei Ppi in postazioni medicalizzate del 118 non cambierà nulla per i cittadini di Massafra in termini di assistenza sanitaria. L’obiettivo è quello di garantire un’assistenza in emergenza adeguata agli standard nazionali. Con questa riconversione, laddove ci sono più di 6mila prestazioni all’anno (Massafra ne ha più di 12mila), resterà una postazione fissa con personale del 118 e che, a differenza di oggi, potrà garantire interventi anche al di fuori della postazione. In altre parole noi oggi abbiamo dei Ppi che si dedicano soprattutto ai codici bianchi e ai codici verdi, mentre con l’aggiunta di ambulanze medicalizzate, farà si che le persone potranno trovare in quel luogo già il medico operativo e che si potranno gestire anche i codici gialli e i codici rossi. Questo dal punto di vista funzionale potrebbe essere un vantaggio. Quindi nessuno smantellamento e nessun danno per i cittadini: si tratta di attuare una riconversione chiesta dal Ministero, sempre nell’ottica della messa in sicurezza dei cittadini e di condivisione degli interventi con i territori, utilizzando meglio i presidi sul territorio e ricorrendo alla emergenza-urgenza solo per affrontare casi più gravi. Mentre va avanti il lavoro per offrire continuità assistenziale ai cittadini come sta accadendo al presidio territoriale di Massafra. Proprio in questa direzione la Regione Puglia continua ad implementare servizi, confermare le ore di prestazioni ambulatoriali degli specialisti, incrementare la gamma delle discipline al fine di completare definitivamente la riconversione del presidio territoriale di Massafra. Non dimentichiamo che sono in corso i lavori di ristrutturazione grazie ad un investimento di 1,5 milioni di euro, è attivo il ‘day service’ chirurgico di oculistica per gli interventi alla cataratta ed è pronto per partire il cosiddetto ‘ospedale di comunità’ gestito dai medici di medicina generale. Il nostro impegno di controllo e di stimolo è costante non solo per realizzare gli obiettivi previsti ma anche per garantire sempre più servizi assistenziali all’altezza dell’emergenza sanitaria di questo territorio. Così come annunciato dal Presidente Emiliano, la proposta di riconversione dei Ppi sarà verificata con i territori, prima di tutto con i sindaci, in un percorso di confronto e condivisione. Confidiamo nella capacità propositiva del Sindaco Quarto che saprà essere garante della sicurezza sanitaria dei cittadini. È giusto che tutta la comunità si spenda per questi obiettivi e che la Regione venga messa alla prova dei fatti.
 Coordinamento PD Massafra

25 aprile 2017

MAZZARANO: "IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO NON CHIUDERA' "

"Il Punto di Primo Intervento non chiuderà e la Regione è impegnata al potenziamento del presidio territoriale di Massafra". Lo dichiara il Presidente del Gruppo Pd della Regione Puglia intervenuto l'altra sera al Consiglio comunale monotematico di Massafra sul futuro del "Matteo Pagliari". "Nel consiglio comunale di Massafra, - prosegue Mazzarano - il Sindaco e i consiglieri hanno potuto prendere atto dell'impegno scritto del Dott. Giancarlo Ruscitti, Direttore del Dipartimento Politiche della salute della Regione Puglia, sollecitato dopo un mio confronto sul tema con il Presidente Michele Emiliano. L'occasione del dibattito consiliare, di cui ringrazio il sindaco e i consiglieri, - prosegue Mazzarano - è stata utile per ribadire che il presidio territoriale di Massafra è un esempio virtuoso di riconversione da presidio ospedaliero a presidio territoriale. Bisogna comunque continuare ad implementare i servizi, confermare le ore delle prestazioni ambulatoriali degli specialisti afferenti il PO di Castellaneta ed incrementare la gamma delle discipline. Va completata la riconversione avviata nel 2011. La Direzione generale dell'Asl ha il dovere di applicare al millimetro la delibera della riconversione. Il nostro impegno è costante per realizzare gli obiettivi previsti: tra qualche settimana sarà attiva l'Unità di degenza territoriale (detto più semplicemente 'ospedale di comunità') a carico dei medici di base che operano già nella struttura; a breve vedrà la luce il 'day service chirurgico' di oculistica che consentirà gli interventi alla cataratta. Sono infatti in ultimazione i lavori di ristrutturazione al piano terra per € 1.200.000 stanziati dalla Regione che consentirà una migliore disposizione dell'offerta dell'intera struttura. Come ribadito più volte ieri, il presidio territoriale di Massafra - prosegue il Capogruppo Pd - ha un valore strategico per l'intera area jonica perché eroga servizi che non sono necessariamente legati alla ospedalizzazione. Il percorso è tracciato e tutte le voci che sostengono queste scelte sono utili. Quanto più il presidio territoriale di Massafra conquisterà credibilità tanto più continuerà a mantenere un PPI che accoglie un numero significativo di accessi (circa 13 mila all'anno). Un numero così elevato di prestazioni annue sta a rappresentare un fondamentale ruolo di filtro rispetto ai Pronto Soccorso della zona e questo giustifica l'attuale dotazione organica in servizio al PPI. Lo sviluppo del presidio e l'implementazione dei servizi - sottolinea Mazzarano - sono direttamente proporzionali alla conferma del PPI. Su questi obiettivi é importante che tutta la comunità si spenda con le istituzioni locali e con le realtà associative, civiche e del volontariato. Come è altrettanto importante che la Regione venga messa alla prova dei fatti. Del resto - conclude Mazzarano - l'agire politico fonda la sua capacità di consenso se è in grado di far seguire alle parole i fatti".
 Michele Mazzarano
Capogruppo Consiliare PD - Regione Puglia

26 luglio 2015

Sanità Puglia: Mazzarano e Romano presentano legge istituzione Consiglio regionale sanitario

 “Includere attivamente i professionisti del mondo sanitario nella formazione delle politiche di settore, valorizzando le competenze di chi ogni giorno affronta sul campo i nodi della sanità pugliese", è l'obiettivo della proposta di legge per la istituzione del ‘Consiglio regionale sanitario’, presentata dal capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, e dal consigliere regionale Pd, Pino Romano. Attraverso le norme previste, infatti, si ottiene una concreta cessione di sovranità della politica in materia sanitaria e sociale. Inoltre, si raggiunge il pieno riconoscimento della maturità del mondo delle professioni sanitarie in materia di politiche della salute e il benessere delle persone; e si assume il metodo concertativo ampio e diffuso quale priorità politica per concretizzare processi di riforma condivisi. “La politica – rilevano Mazzarano e Romano – deve mettere a disposizione degli operatori del servizio sanitario una macchina in grado di correre e tagliare il traguardo. Ma, come accade in ogni team, sono gli stessi piloti a dover dire cosa migliorare per andare più forte. Per questo dobbiamo coinvolgere tutte quelle figure professionali e tecniche del servizio sanitario regionale nelle procedure decisionali al fine di contribuire ad assicurare scelte responsabili e consapevoli di promozione e tutela della salute”. Tra i compiti del Consiglio regionale sanitario, infatti, c’è quello di fornire parere obbligatorio sulle deliberazioni di Giunta e sui progetti di legge del Consiglio in materia di tutela della salute, contribuendo all’innovazione ed allo sviluppo della qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Ma anche svolgere attività di valutazione delle qualità dei percorsi formativi relativi alle figure professionali che intervengono nelle attività sanitarie e socio-sanitarie; elaborare linee-guida e pareri sugli aspetti di carattere strettamente tecnico-scientifico sulle attività sanitarie; e fungere da Osservatorio sulle attività di ricerca medico-scientifica condotte nella Regione Puglia. Il Consiglio regionale sanitario sarà presieduto dall’Assessore regionale al ramo, mentre il vicepresidente vicario sarà il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (OMCeO) designato dal Coordinamento regionale dei Presidenti provinciali di OMCeO, appositamente convocato dal Presidente dell’Ordine del capoluogo di Regione. L’Assemblea del Consiglio sanitario regionale sarà formata dall’Ufficio di Presidenza, e dai Presidenti degli OMCeO di Puglia. Ne faranno parte otto medici, di cui 4 operanti nella medicina territoriale (2 di medicina generale, 1 di pediatria di libera scelta, 1 della medicina preventiva); e 4 medici di medicina ospedaliera (3 di strutture pubbliche e 1 di strutture private). Tali medici vengono designati dal Coordinamento regionale dei Presidenti di OMCeO. Ci saranno inoltre otto operatori sanitari di Professioni non presenti nell’Ufficio di Presidenza: biologi, chimici, ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio bio-medico, tecnici della prevenzione, fisioterapisti, dietisti. Tali membri vengono designati dai rispettivi Coordinamenti regionali dei Presidenti di Ordini o Collegi o Organizzazioni Professionali. Faranno parte dell’Assemblea anche i Direttori sanitari delle ASL e delle Aziende Universitarie della Regione; due Direttori Sanitari designati dalle Associazioni rappresentative degli Istituti privati; Il Direttore Generale dell’ARPA Puglia; il Direttore Generale dell’ARES; i Direttori generali dell’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali. La legge non comporta oneri finanziari a carico del Bilancio Autonomo della regione Puglia.

20 aprile 2015

MOZIONE DEL PD PER RIPRISTINARE I PARCHEGGI GRATUITI NEI PRESSI DEL PAGLIARI

I nostri Consiglieri Vito Miccolis e Michele Mazzarano in relazione alle continue e numerose lamentele e ai forti disagi che sta creando ai cittadini la chiusura dell'area parcheggio di fronte l'ex ospedale "M.Pagliari" di Massafra e la ristretta disponibilità di aree parcheggio alternative, hanno inviato oggi una mozione al Sindaco di Massafra e al Comandante dei Vigili Urbani, che si allega .



30 ottobre 2014

IL 118 DI MASSAFRA NON CHIUDE !!

Gazzetta del Mezzogiorno del 30/10/2014

Estratto dalla proposta di Riorganizzazione della Rete dell'Emergenza Urgenza della Regione Puglia

09 ottobre 2014

Ospedale Grottaglie: salvare e valorizzare il punto nascita


Intervento del consigliere regionale Pd Michele Mazzarano
in merito al futuro dell’Ospedale “San Marco”

Nella proposta di piano di riordino ospedaliero presentata dall'Assessore Donato Pentassuglia, che presto sarà sottoposto alla valutazione dei rappresentanti istituzionali del territorio, bisogna fare tutti gli sforzi per salvare e valorizzare il punto nascita di Grottaglie che si distingue, nel panorama dell'offerta sanitaria provinciale, come punto di eccellenza sia per numero di parti annui, sia nello straordinario ricorso ai parti naturali, in controtendenza con altre strutture sanitarie del territorio che eccedono nel ricorso ai cesarei.
L'ostetricia e la ginecologia da una parte, e l'ortopedia e la traumatologia dall'altra, rappresentano per il San Marco due fiori all'occhiello che meritano di essere valorizzati anche per la caratura delle professionalità che vi operano.
Del resto, fino alla realizzazione e all'entrata in funzione del nuovo ospedale di Taranto, che sostituirà il S.S. Annunziata e il Moscati di Taranto e lo stesso San Marco di Grottaglie, non si può privare l'offerta sanitaria della provincia jonica di punti di eccellenza che accolgono pazienti provenienti da altri bacini di utenza.
Il confronto istituzionale con Pentassuglia, già programmato per la prossima settimana, dovrà approfondire questi aspetti accanto alle criticità ancora presenti nel percorso di rafforzamento della medicina territoriale, come nel caso della riconversione dell'ospedale di Mottola, e del potenziamento degli altri presidi.
Sono certo che l'Assessore, come sta già facendo, saprà raccogliere queste istanze.

Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd

14 marzo 2014

Conferenza stampa PD su ospedale S. Cataldo

Si terrà domani sabato 15 marzo alle 11.00 presso la sede provinciale in via  Principe Amedeo, 378 a Taranto una conferenza stampa sul tema: "L'impegno del PD per il nuovo ospedale S. Cataldo". 
All'incontro con i giornalisti parteciperanno, tra gli altri, Walter Musillo, segretario provinciale del partito, Gloria Saracino, responsabile provinciale sanità, i consiglieri regionali Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia e l'on. Michele Pelillo, deputato.

10 marzo 2014

Amati e Mazzarano: “Ora sui Nuovi ospedali accorciare i tempi”

"Con la firma dell'accordo di programma rafforzato, da domani parte il conto alla rovescia per l'entrata in esercizio dei due nuovi ospedali di Taranto e Monopoli-Fasano. Il lavoro è complesso e quindi ragionevolmente serviranno cinque-sei anni per la piena funzionalità delle strutture. Il nostro impegno, tuttavia, sarà diretto ad accorciare al massimo i tempi del procedimento, ed in questo senso chiediamo all'ottima struttura tecnica della Regione di valutare la possibilità di procedere ad un'unica gara d'appalto per la progettazione e l'esecuzione dei lavori, piuttosto che due gare per le diverse fasi."
 Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Michele Mazzarano, all'esito della riunione congiunta della III e V Commissione, convocate per conoscere lo stato del procedimento per la realizzazione dei nuovi ospedali di Taranto e Fasano-Monopoli. "Siamo ovviamente soddisfatti dell'impegno dell'assessore Gentile e della struttura burocratica della Regione che si sono impegnate nel concludere la prima fase del finanziamento delle opere e la predisposizione degli studi di fattibilità, avviata qualche anno fa. Ora c'è la necessità di cogliere tutte le occasioni per accorciare i tempi della realizzazione e messa in esercizio degli ospedali, accorpando in un'unica gara la progettazione e l'esecuzione dei lavori, preoccupandosi - nel frattempo - di dare ulteriore corso all'intero programma di edilizia ospedaliera, del quale Taranto e Monopoli-Fasano sono solo una parte. Ovviamente, la nostra attività di verifica e stimolo continuerà con maggiore attenzione e petulanza e di ciò ci scusiamo preventivamente, impegnandoci sin d'ora a richiedere una verifica dello stato delle attività prima delle ferie estive"

25 febbraio 2014

Arrivano nuovi assegni di cura per non autosufficienti


Cure domiciliari 2014 Regione Puglia from Pd Massafra

In allegato, lo “Speciale cure domiciliari” di PUGLIA SOCIALE NEW dove troverete tutte le indicazioni utili per beneficiare del nuovo Assegno di cura, attivo dalle ore 12,00 di oggi 24 febbraio 2014, rivolto alle persone non autosufficienti, completamente rinnovato. Nuove le modalità di presentazione delle domande, vincolanti i criteri di accesso al beneficio, semplificata la procedura di concessione.
Il nuovo assegno di cura sostituisce e comprende sia il vecchio assegno di cura per persone non autosufficienti, sia l'Assistenza Indiretta Personalizzata che erano stati introdotti nel 2010.


Pino Romano (Capogruppo PD Consiglio Regione Puglia)

20 gennaio 2014

Massafra: Parte il centro medico polifunzionale

Una nuova era della medicina territoriale si è aperta a Massafra. Ieri mattina (18 gennaio) è stato inaugurato formalmente il nuovo Centro Polifunzionale Territoriale ribattezzato "Progetto Massafra", ubicato presso l'ormai ex ospedale Pagliari. 
 Il nuovo servizio, che si trova al secondo piano della struttura, ammodernato e reso fruibile, mette in rete 13 medici di base, già operanti in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale, che hanno liberamente scelto di costituirsi in una cooperativa e che avranno un proprio studio per i pazienti. Integrato al reparto dei medici di base, che sarà aperto dodici ore al giorno, c'è un ambulatorio infermieristico, gratuito e con gli stessi orari. Grande enfasi è stata data alla presentazione alla stampa, certamente giustificata per chi ha lavorato e si è speso per il raggiungimento di tale obiettivo.
 Tra questi sono intervenuti il Direttore del Distretto Socio Sanitario 2, Gregorio Colacicco, il responsabile dell'Ufficio Cure Primarie, dott. Aprile, e la leader del gruppo dei medici, dottoressa Sportelli. Dopo aver evidenziato la bontà del progetto, che è praticamente unico in Puglia e in Italia, i tre hanno respinto al mittente le critiche e le polemiche di chi ha visto in questa novità, un modo per mascherare il vuoto lasciato nel "Matteo Pagliari". 
«Noi - ha affermato la Sportelli - non dobbiamo dare risposte ai politici. Conosciamo il decreto Balduzzi e ci ispiriamo a quello. Possiamo assicurare il nostro impegno e la nostra professionalità e l'utenza si abituerà a questa importante e positiva novità». 
 La vera scommessa di questo nuovo servizio è la costituzione di un mini reparto di degenza (8 posti letto), dedicata a quei pazienti post acuzie o post interventi, che però non possono rimanere nelle proprie dimore e che così potranno essere monitorati e seguiti più direttamente. Lo scopo del progetto è rispondere alla necessità di garantire un'assistenza territoriale sempre più qualificata e sinergica, dando concretezza a quel progetto regionale di realizzazione della Casa della Salute, cioè di tutti quei servizi che vanno a completare l'offerta sanitaria presente invece negli ospedali dotati di reparti e di sale operatorie. 
Insieme ad un qualificato personale infermieristico e amministrativo, sufficiente all'utenza, il servizio avrà la possibilità di garantire servizi diagnostici di primo livello, per patologie respiratorie, cardiache e metaboliche, e di condividere protocolli diagnostici e terapeutici. Resta primario potenziare l'assistenza domiciliare per gli assistiti non deambulanti. Il reparto dispone di due sale d'attesa, nove ambulatori medici, una sala d'infermeria ed una per il personale di segreteria, come una sorta di front office di accettazione.
 Ci sarà anche una postazione per il CUP, cosicché l'assistito non dovrà scendere al primo piano per fare un'altra fila, ma potrà prenotare direttamente dal reparto. 
 Il Cpt sarà aperto al pubblico dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre gli orari dei singoli medici sono visibili all'entrata. In assenza del proprio medico, gli assistiti, in caso di necessità impellente possono rivolgersi ad un altro medico del gruppo, presente in sede. Il Direttore Colacicco ha annunciato che sarà potenziato anche il servizio logistico intorno all'ospedale, con aggiunta di parcheggi, orari di bus navetta più serrati e miglioramento dell'ingresso con semafori a chiamata.
 Quotidiano di Puglia ed. Taranto (Angelo NASUTO)

07 novembre 2013

Mazzarano:Sul Centro salute-ambiente ritardo inspiegabile

Il Centro salute-ambiente di Taranto non parte. Siamo di fronte ad un ritardo inspiegabile. Con delibera di Giunta, la n.1980 del 12 Ottobre 2012, la Regione Puglia ha istituito il Centro salute-ambiente, con dote finanziaria di 8 milioni di euro, assegnati col bilancio regionale del 2012. Di questi, 4 milioni e 730 mila euro, sono destinati alla ristrutturazione e all'adeguamento funzionale dell'ex Ospedale Testa, ubicato proprio nell'area industriale e ceduto dall'Asl tarantina all'Arpa in comodato d'uso ventennale, mentre 3 milioni e 270 mila euro sono destinate alla fase di start up e al personale. La mission del Centro e' quella di condurre progetti di monitoraggio e di contrasto alle criticità sanitarie associate ai fattori di rischio ambientale. Si tratta di monitoraggi olfattometrici, in quanto Taranto vive frequentemente il fenomeno delle emissioni odorigene di natura industriale, di monitoraggi e di caratterizzazione del particolato atmosferico, dei microinquinanti organici di matrice ambientale, delle emissioni convogliate dei camini industriali, della qualità dell'aria, dello stato di salute delle popolazioni vicine agli impianti industriali. Si tratta, perciò, di una struttura fondamentale per la lotta all'inquinamento e di attività di ricerca e sperimentazione molto utili alla sfida della ecosostenibilita'. Sarebbe il caso di chiedere agli attori in campo, Giunta Regionale, Arpa, Asl, il motivo per cui non sono ancora partite le attività di questo Centro, visto che siamo abbondantemente oltre i termini previsti per la sua attivazione. Taranto, con i suoi drammi e le sue speciali emergenze, non può attendere. Nessuno si può consentire che scelte importanti e risorse disponibili attendano le lungaggini dovute a contese sulla titolarità delle attività del centro. Tutto ciò, agli occhi dei cittadini di Taranto, e' davvero inspiegabile.

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

27 luglio 2013

Avviato il confronto delle Democratiche Joniche con l ASL di Taranto

Martedì 22 luglio , una delegazione delle donne del Partito Democratico Jonico costituita da Francesca Battista, Imma Semeraro, Federica Simili, Claudia Ligonzo, Margherita Zanelli hanno incontrato il Direttore Generale della ASL dott. Fabrizio Scattaglia. Nell' incontro, di carattere interlocutorio e propositivo, la delegazione ha rappresentato l'esigenza di una piu puntuale attenzione da parte della Asl di Taranto, verso quei servizi socio sanitari che operano per il benessere in senso lato e per la salute, nello specifico, delle donne e delle famiglie
Nella convinzione che una ridistribuzione delle risorse finanziarie come del personale e del suo potenziamento verso i servizi territoriali ed una maggiore integrazione tra territorio ed ospedale, sicuramente contribuirebbe ad una più equa, ed efficace risposta ai bisogno più complesso di prevenzione oltre che di cura, delle persone. Siamo impegnate a sostenere il potenziamento e una maggiore qualificazione del sistema integrato socio-sanitario dei servizi alla persona. 
Le Democratiche Joniche hanno sottolineato inoltre, anche alla luce della buona notizia del superamento della fase di piano di rientro, per cui si prevede lo sblocco del turnover e delle assunzioni oltre che all'immissione di risorse finanziarie nuove, che assume tutta l'urgenza e priorita', la messa in sicurezza ed esigibilità delle risorse dedicate alla sanità Jonica, finalizzati ad assunzioni di medici, infermieri e professionalità indispensabili nel campo della prevenzione, della diagnosi precoce e della cura delle malattie respiratorie ed oncologiche
. Nello specifico della Salute delle Donne, abbiamo richiesto un approfondimento ed avanzato proposte su: 
1) un rafforzamento e riqualificazione dell'attività dei Consultori, al fine di garantire prestazioni e attività previste dai LEA (livelli essenziali di assistenza). Questo non può che significare una accelerazione degli adeguamenti strutturali delle sedi, la conferma dei consultori esistenti, il potenziamento delle professionalità dedicate, a partire dalla figura dell'ostetrica, attualmente sottodimensionata.
 2) pur riconoscendo il puntuale e qualificato impegno della ASL di Taranto per l'attivazione degli screening della popolazione femminile tra i 25 e 64 anni per la prevenzione di tumori al collo dell'utero e del seno, abbiamo ribadito l'esigenza che ne venga assicurato ed implementato il finanziamento, oltre ad assicurare una maggiore presenza di personale, oggi a fronte di una dotazione organica di ostetriche previste di 13 unita' ne sono operative solo 5. 3)  difesa e garanzia che possa essere applicata la legge194/'78 di interruzione volontaria di gravidanza. Abbiamo sottolineato quanto sia importante per le donne della Puglia e della provincia Jonica che diventino esigibili questi interventi e servizi a tutela della maternità e paternità responsabile e del diritto all'interruzione volontaria di gravidanza nel rispetto dell'auto determinazione della donna. Allo stato attuale a Taranto esiste solo un ginecologo presso il Presidio Ospedaliero SS Annunziata che pratica l'interruzione volontaria di gravidanza, implementando cosi il ricorso al privato e lunghe liste d'attesa ed una mobilita' passiva che dirotta circa il 60% della domanda verso Brindisi o Bari.
 Certamente e' competenza della Regione Puglia la urgente regolamentazione circa le modalità, l'organizzazione e l'assegnazione del personale medico e ostetrico per rendere efficiente ed esigibile i servizi per l’applicazione della 194, ma abbiamo richiesto al Direttore Generale di verificare disponibilità ulteriori di professionisti non obiettori che possano meglio soddisfare tale domanda anche presso altri ambiti territoriali della provincia. 
- Violenza contro le Donne e Femminicidio. Le Democratiche Joniche che gia' sostengono il finanziamento e rafforzamento dei Centri anti violenza come delle Case rifugio e delle équipe integrate territoriali, hanno chiesto alla Asl di Taranto di istituire sportelli anti violenza o punti di accoglienza presso i pronto soccorso dei presidi ospedalieri con personale proprio dedicato in collaborazione con le associazioni accreditate presso la Regione, che da anni operano contro la violenza a donne e minori. Ci pare inoltre dirimente procedere con una formazione specifica , per un approccio adeguato degli operatori, nei confronti delle vittime. La delegazione ha valutato positivamente l'esito dell'incontro per la disponibilità dichiarata del D.G. dott.Scattaglia all'accoglimento delle osservazioni e delle richieste avanzate sui vari punti, mentre per le risposte ci si è aggiornati ad un prossimo incontro entro la prima settimana di agosto.

26 marzo 2013

• Consiglio Comunale Monotematico 26 Marzo 2013


Il Consiglio Comunale è stato convocato, in seduta straordinaria monotematica e urgente, per martedì 26 marzo p.v. alle ore 16,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere il seguente argomento:


Struttura Sanitaria di Massafra, già Ospedale “M. Pagliari”: stato e funzionamento. Determinazioni inerenti al provvedimento di chiusura del laboratorio di analisi (come da verbale Conferenza Capigruppo).

24 marzo 2013

•IL PD è pronto a tutto per salvare il Laboratorio di Analisi

Ieri sera, 21 marzo, il Circolo del PD di Massafra ha tenuto un’assemblea cittadina incentrata sulla grave decisione della Direzione Generale Asl Taranto di chiudere il laboratorio analisi di Massafra. Dopo un’ampia e proficua discussione, il gruppo dirigente e l’assemblea unanimemente hanno deciso di opporsi a tale provvedimento ingiusto e vessatorio per tutti i cittadini massafresi, e non solo e di avviare un ampio confronto con la città e con gli operatori socio – sanitari. E’ stato detto che non è tollerabile che l’organizzazione sanitaria sia affidata ad una Direzione strategica Asl/TA capace solo di effettuare tagli lineari ed insensati a servizi indispensabili che sono in piena ed efficiente operatività, e che, al contrario, non si è mai adoperata per attuare su Massafra quanto previsto dalle deliberazioni regionali (DGR n. 433 del 10.03.2011) e della stessa ASL/TA (n. 714 del 4.3.2011), all’indomani della chiusura del Matteo Pagliari. Il locale Circolo PD sosterrà l’iniziativa (come è stato previsato) già intrapresa dal loro Consigliere Regionale Mazzarano, atta a pretendere dall’Assessore alla Sanità di intervenire sulla Direzione Generale e Sanitaria; abbiamo già una nostra delegazione pronta a far valere il nostro diritto al mantenimento del laboratorio analisi. La protesta del Circolo PD proseguirà in tutte le sedi più opportune ed in tutti i modi, compreso proteste e l’occupazione della locale struttura ospedaliera. “Il laboratorio analisi è necessario per la piena tutela della cura e prevenzione della salute dei cittadini; si pensi solo per un istante agli inevitabili e consequenziali disagi, ritardi e disservizi cui andremmo incontro; si pensi quanti esami e servizi sanitari non potrebbero più essere effettuati, in quanto legati, in modo imprescindibile, all’attività svolta dal laboratorio stesso”. E’ inconcepibile che Massafra, compresa tra le aree più critiche e compromesse sul piano ambientale, dopo la pubblicazione degli allarmanti dati sanitari emersi dallo studio S.E.N.T.I.E.R.I, assista alla “destrutturazione” della sua struttura sanitaria territoriale e veda, proprio ora, sottrarsi pezzi fondamentali quali il laboratorio analisi! Nel corso dell’assemblea è stato fra l’altro anche detto che “ora più che mai abbiamo bisogno servizi di assistenza specialistica (UDT), di implementare i servizi in Day- service ambulatoriali e chirurgici; di realizzare il Progetto Donna! Ma nulla di tutto ciò potrà mai più realizzarsi se viene meno l’operatività del laboratorio analisi!”. Ed è stato ben evidenziato da Imma Semeraro, segretario del Circolo PD Massafra, che poco alla volta rimarrebbero solo un edificio inutilizzato ed una città violata nei suoi diritti, delusa nelle promesse, umiliata dalla incapacità di gestione di troppi “tecnici” cui tutto è dovuto e che non ritengono doveroso ascoltare la voce democratica di tutti quei cittadini, che in migliaia scesero in piazza a firmare la sottoscrizione contro la chiusura dell’ospedale e che sfilarono in corteo ed a cui fu promesso (sic!) la riconversione dello stesso in casa della salute!

23 marzo 2013

•Massafra all’Asl: giù le mani dal laboratorio


ospedale pagliariMASSAFRA - Giù le mani dal laboratorio di analisi. Il consiglio comunale convocato in seduta monotematica per il centenario dell’Arma dei Carabinieri ha finito per discutere della chiusura del laboratorio di analisi.Da ieri nella sede ubicata presso l’ex ospedale cittadino “Matteo Pagliari” si possono eseguire solo i prelievi. Primi disagi che si associano alle polemiche dei giorni scorsi.
I capigruppo che avrebbero dovuto discutere in una riunione ristretta dell’argomento hanno preferito presentare in consiglio comunale un ordine del giorno con il quale incaricavano gli uffici comunali a scrivere una lettera al direttore generale dell’Asl di Taranto, Fabrizio Scattaglia affinché sospendesse il provvedimento di chiusura del laboratorio e riferisse in una seduta monotematica del consiglio (da programma per i prossimi giorni) le ragioni del provvedimento. In aula solo Sel si è astenuta dal voto all’ordine del giorno ritenendo infondate le polemiche degli altri gruppi politici.
“Il laboratorio di analisi è un servizio che funziona qui a Massafra - fa notare il capogruppo del Pd, Vito Miccolis - l’utenza è notevole. Trasferire il centro a Castellaneta, lasciando qui solo il servizio prelievi arreca notevole disagio alla popolazione che, vorrei ricordarlo, ha già dovuto rinunciare all’ospedale nella logica del risparmio sancita con il piano di rientro sanitario pugliese”.
Da due anni, infatti, il nosocomio è chiuso e la paura è che rinunciando anche al laboratorio di analisi la sanità massafrese possa essere ulteriormente penalizzata.Trasferendo il laboratorio a Castellaneta, dove l’ospedale è invece attivo, l’Asl probabilmente otterrebbe un risparmio sui costi, ma per molte categorie (donne incinta o dializzati) residenti a Massafra significa spostarsi di alcuni chilometri per ottenere un servizio che sino a ieri avevano in città.
Perchè sempre Massafra?” domanda ancora Miccolis “Qui l’utenza è superiore a quella di Castellaneta. E’ ora di dire basta a questi continui scippi”.
Da ieri nel laboratorio si effettuano i prelievi. Le provette vengono quindi portate a Castellaneta per l’analisi. Passa dunque più tempo per i referti. “E se ci fossero imprevisti? La neve, un incidente....” domanda il capogruppo del Pd.
Insomma la sanità taglia ancora e la paura dilaga anche perchè a rischio potrebbero esserci altri laboratori di analisi. Si smantella Massafra, ma anche altri nosocomi, come quello di Grottaglie, sono continuamente minacciati dalla scure dei tagli.
Tarantosera

20 marzo 2013

• Assemblea cittadina contro la chiusura del laboratorio analisi

Il Partito Democratico di Massafra, in relazione alla grave decisione della Direzione Generale ASL-TA di chiudere il nostro laboratorio analisi, ha indetto per Giovedì 21 alle ore 18,30 una assemblea cittadina presso il Circolo PD in Corso Italia n.34. Questo al fine di individuare le opportune iniziative di mobilitazione tesa a respingere la “Destrutturazione” del nostro Presidio Sanitario voluta dalla dirigenza ASL-TA. Consideriamo di grandissima importanza che il Consigliere Regionale Michele Mazzarano abbia perentoriamente chiesto all'assessore alla sanità di intervenire su una direzione generale e sanitaria ossessionati dalla politica dei tagli! La decisione di “scippare” al presidio sanitario di Massafra il suo laboratorio analisi è la riprova che l'attuale management ha deciso di ridimensionare l'offerta dei servizi sanitari della nostra struttura distrettuale. I contenuti delle deliberazioni regionali (DGR n°433 de 10/3/2011)e della stessa ASL-TA (714 del 4/03/2011) fatte all'indomani della chiusura dello stabilimento ospedaliero, sono rimasti sostanzialmente inattuate: 1) nessun servizio in Day-Service ambulatoriali e chirurgici sono stati implementati; 2) il Progetto Donna è stato ampiamente disatteso nelle sue funzioni e nel percorso diagnostico terapeutico per la prevenzione oncologica; 3) ancora oggi, non c'è nessun servizio di assistenza specialistica (UDT) come secondo livello di gestione delle malattie croniche. Questo significa che le tante attività che, avrebbero dovuto essere l'asse portante di una seria riconversione, si è miseramente “arenata” a causa della inefficiente gestione della Direzione Sanitaria Generale. Nell'era della firma digitale, con la quale, si può refertare a distanza di migliaia di Km, si preferisce ancora la incauta, pericolosa e medievale pendolarizzazione delle provette trasportate su gomma verso Castellaneta!

Il Segretario del Circolo Partito Democratico Massafra
 Imma Semeraro