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18 luglio 2016

SANITA’, IL PD PROPONE UN PIANO STRAORDINARIO DI 50 MLN PER TARANTO

Un piano straordinario in 5 punti e 50 milioni di euro per arginare e contrastare l’emergenza ambientale e sanitaria di Taranto che prevede: nuove assunzioni alla Asl tarantina, trasformare i contratti di medici ed infermieri a tempo determinato in contratti definitivi, acquistare un nuovo acceleratore lineare, riconvertire l’ospedale San Marco di Grottaglie. Lo propone il gruppo consiliare del Partito Democratico alla Regione Puglia che ha presentato una mozione – primi firmatari il capogruppo Michele Mazzarano (nella foto) e il consigliere Donato Pentassuglia – rivolta al Presidente della giunta regionale, ma anche ai parlamentari, in cui si impegna il governatore Michele Emiliano “a farsi portavoce a livello nazionale e ad assumere ogni iniziativa utile perché il Parlamento approvi specifiche disposizioni di legge che consentano alla Asl di Taranto di proseguire tutte le iniziative e le attività per fronteggiare l’emergenza ambientale ed epidemiologica” attraverso lo stanziamento straordinario di risorse finanziarie e strumentali per Taranto. Per i consiglieri regionali del Pd non è sufficiente prevedere procedure concorsuali straordinarie per l’assunzione di personale medico ed infermieristico, come previsto nella legge di stabilità 2016, una misura che non tiene conto della specificità e dell’urgenza della condizione del territorio ionico. Piuttosto serve tornare al “piano sanitario straordinario in favore del territorio della provincia di Taranto” convertito in Legge del 2012 e valido per il triennio 2012-2015 ma che alla scadenza non è stato riproposto. Grazie a quel Piano ed all’avvio del Progetto ionico-salentino in applicazione della Legge sulla Terra dei Fuochi, la Asl di Taranto aveva cominciato a fronteggiare l’emergenza, assumendo, con contratti a tempo determinato, diverse figure professionali che hanno maturato nel tempo una professionalità che, in una situazione critica e problematica, com’è quella tutt’ora in corso, non ci si può consentire di disperdere. Per questo e’ necessario un intervento legislativo che rilanci le misure straordinarie che c’erano e che sono state sospese a fine 2015 aiutando la Asl di Taranto come era in precedenza. Gli interventi non più prorogabili sono cinque: 1) assumere una parte del personale sanitario mancante che, da applicazione del DM 70/2015 consterebbe in 3000 unità, e che secondo la previsione della riorganizzazione della Giunta regionale all’attenzione del Ministero, riguarderebbe almeno 1800 unità a garanzia dei Lea e delle strutture oggi esistenti; tali deroghe comportano una specifica dotazione finanziaria stimabile in € 24.000.000; 2) trasformare il rapporto di lavoro dei dipendenti assunti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con conseguente proroga dei contratti a termine nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali, per un importo che è stimabile in € 15.500.000; 3) l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare, in considerazione della vetustà dei due apparecchi attualmente in uso: il costo di tale strumento è pari a € 3.000.000; 4) un finanziamento dedicato per consentire di realizzare la riconversione dello stabilimento San Marco di Grottaglie: il costo di tale intervento è stimabile in € 2.500.000 ed ha come obiettivi la funzionalità riabilitativa ed il parziale rifacimento dell’immobile; 5) stanziamento di € 3.000.000 per materiale di consumo, attrezzature e attività diagnostiche di primo e secondo livello sulla base di quanto già relazionato dalla Asl jonica alla Regione nel 2015

29 marzo 2012

• Il PD all ASL sul processo di riconversione del Matteo Pagliari

Da molti mesi, il partito Democratico di Massafra ha coerentemente sviluppato una forte azione di stimolo e di proposta verso la Direzione Generale della ASL-TA. Il nostro impegno è teso a rimuovere “incertezze” nelle decisioni amministrative, ed ha come riferimento principale i contenuti del P.S.R e la delibera di riconversione redatta dal commissario straordinario Dott. Colasanto che, nella sua premessa deliberativa, decideva che, il processo di riconversione veniva implementato e gestito dalla struttura Distretto N°2, che avrebbe assunto la denominazione di Presidio Distrettuale Territoriale (come da P. S. R.).
L’attivazione di alcuni Day-Service Chirurgici (oculistica, ortopedia, chirurgia) che noi abbiamo sollecitato e condiviso, sono solo una parte del processo di riconversione della nostra struttura sanitaria.
Tuttavia, pur apprezzando molti provvedimenti adottati dalla ASL-TA, avvertiamo una carente strategia organizzativa, affinché si realizzi un modello di assistenza ambulatoriale di Day - Service e Day - Service Chirurgico a gestione complessa e integrata, esclusivamente afferente alla responsabilità del Presidio Territoriale Distrettuale.
Nella conferenza stampa fatta dal PD l’8 Marzo scorso, abbiamo volutamente acceso i riflettori sulla questione della nostra struttura affinché i cittadini, le associazioni e la società civile fossero informati sullo stato della conversione sanitaria.
Il PD intende continuare ad esercitare il suo diritto-dovere di forza di governo e di proposta, interrogando le direzioni generali sulle seguenti questioni:

1. Quali sono le iniziative in corso, per accelerare la organizzazione presso la nostra struttura sanitaria di Massafra di un centro provinciale di medicina del lavoro, a fronte della grave emergenza ambientale del territorio di Taranto.

2. Questo dipartimento di medicina del lavoro deve essere messo nelle condizioni di svolgere un ampio ventaglio di controlli clinico - diagnostici con esami di laboratorio, esami pneumologici, spirometrici e radiologici (RX,TAC,ecc).

Tutto questo, deve essere fatto al fine di assicurare una stretta sorveglianza sanitaria su tutte le patologie correlate ad ambienti di lavoro ad alto tasso di inquinamento.
Vista la complessità sanitaria a cui saremo chiamati a dare risposte cliniche, intendiamo sapere dalla direzione generale se, corrisponde al vero, il possibile trasferimento in altre realtà del nostro laboratorio analisi e l’ulteriore ridimensionamento della nostra struttura radiologica.
Su questi argomenti, nell’incontro svoltosi qualche giorno fa, tra la giunta e i dirigenti Asl, il Sindaco Tamburrano ha mostrato ancora una volta gravi limiti politici, e scarsissima conoscenza degli atti deliberativi che devono guidare un vero processo di riconversione e riqualificazione del “Building” ospedaliero di Massafra.

Massafra, lì 28 marzo 2012

Marino Cosimo Damiano
Componente Dipartimento Sanità PD Puglia

26 luglio 2011

•Ospedale “Pagliari” da salvare. Il consiglio punta al massimo


Si è tenuta stamattina in un’affollatissima aula consiliare, l’assemblea cittadina. Il posto d’onore è stato riservato al direttore generale dell’Asl di Taranto, Fabrizio Scattaglia invitato per cominciare un dialogo diretto con l’azienda sanitaria. La seduta si è aperta con l’invito rivolto dal capogruppo del Pd, Vito Miccolis ha un minuto di raccoglimento per vittime norvegesi . Poi l’interrogazione del consigliere Pelillo de La Puglia prima di Tutto e la lettura di due documenti: uno del neo comitato cittadino nato durante l’ultima manifestazione di piazza promossa dal sindaco Martino Tamburrano e che raccoglie associazioni, amministratori e Confindustria; l’altro firmato da Pd, Sel e Udc. Due note che si fonderanno nell’intento di redigere un unico documento in cui pianificare il futuro del nosocomio. Il dott. Scattaglia ha illustrato dettagliatamente quanto già esiste nella struttura che a breve ospiterà anche un nuovo mammografo in risposta alle esigenze della popolazione femminile. Poi si è aperto un dibattito costruttivo tra le varie anime del consiglio ed il nuovo comitato tant’è che il sindaco ha voluto evidenziare il cambiamento di rotta, ovvero l’inizio di una nuova era di collaborazione tra gli schieramenti e la città finalizzata a restituire al territorio una sanità efficiente e qualificata. L’ospedale ormai è chiuso e dovrebbe diventare una casa della salute, ovvero un centro di servizi sanitari. Ed è su questi che ora si punta, cercando di ottenerne il più possibile, nella rispondenza delle ristrettezze economiche regionali e sanitarie che hanno prodotto il famigerato piano di rientro e quindi i tagli dei posti letto. In aula anche il consigliere regionale Sala con cui Mazzarano si è impegnato a portare in consiglio regionale il documento unitario che a breve sarà redatto.

13 luglio 2011

• Il sindaco sotto l’ospedale per chiederne la riapertura


Doveva esserci anche un corteo, ma l’inizitiva di protesta contro il piano di riordino ospedaliero si concretizza in un’assemblea cittadina ai piedi del Matteo Pagliari. L’amministrazione in carica si è resa protagonista di una istanza provocatoria nei confronti della Regione quando nei giorni scorsi il sindaco Tamburrano ha proposto una sorta di “baratto”: riaprite l’ospedale e Massafra accoglierà i rifiuti della Campania.

Una proposta che è morta sul nascere dal momento che la discarica di bacino non potrebbe, senza deroghe, accogliere rifiuti di quel tipo. Ecco che Tamburrano ha deciso di scendere in strada. Stasera alle ore 19,30 parlerà alla città nel piazzale antistante l’ospedale Pagliari. “Riaprite quella struttura” - che il piano di riordino ha chiuso a fine marzo scorso per farne una casa della salute - è il grido che lancerà dalla piazza. Ma con lui non ci saranno i rappresentanti della sinistra che, invece, ad ottobre marciarono sulla città prima che il piano operasse i tagli. “Restiamo contrari alla chiusura - osserva Vito Miccolis del Pd - ma non è così che si otterranno risultati. Servono proposte concrete che il nostro gruppo sta cercando di attuare, invece, la mossa del sindaco è solo mirata a distogliere le attenzioni dei massafresi dagli aumenti della Tarsu che lui ha imposto”. Anche Sel è della stessa opinione. All’indomani della proposta a Vendola, il segretario Baccaro mosse le critiche a Tamburrano. A breve il Pd dovrebbe avviare un nuovo confronto con la Regione e soprattutto con il nuovo dg dell’Asl, Scattaglia. “Stiamo lavorando - fa sapere Miccolis - per preparare un piano alternativo che punti sulla riapertura del pronto soccorso, sulla trasformazione in Rsa e soprattuto sul riutilizzo delle sale operatorie, anche se solo per piccoli interventi, per le quali sono stati spesi fiori di quattrini”.

Tarantosera m.d.b.

07 marzo 2011

PD: Il Sindaco ha concordato e firmato “nuovamente” la chiusura del nostro ospedale.

Il Sindaco Tamburrano ha concordato e firmato “nuovamente” la chiusura del nostro ospedale.
Nello stesso giorno, il Sindaco di Mottola Giovanni Quero si mette alla testa dei suoi concittadini, dicendo NO alle provocazioni del Commissario dell'ASL Ta/1 Dott. Colasanto!
Tamburrano, dopo aver chiuso l'ospedale nel 2003, ha nuovamente tradito la nostra Città, concordando con il Dott. Colasanto la disattivazione dei posti letto esistenti a far data dal 15 Marzo.
E lo stravolgimento organizzativo del nostro pronto soccorso, mortificando le professionalità mediche esistenti per un vergognoso calcolo “ritorsivo” nei loro confronti.
Questo atteggiamento consociativo del Sindaco con il Commissario ASL, pervaso da una assurda e sconcertante ostilità contro l'ospedale di Massafra, smaschera definitivamente l'ipocrisia di Tamburrano che alterna strumentali estremismi in pubblico e ingannevoli marce indietro al cospetto del potere.
Tutto questo avviene mentre il Partito Democratico e al suo gruppo consiliare regionale è impegnato in un serrato confronto in Commissione sanità e con l'Assessore Fiore, con il quale si era concordato che non dovevano esserci dismissioni di reparti, senza la contestualità di servizi alternativi, definendo un'offerta di cura con l'attivazione dei Day Service medico-chirurgici e la riapetura delle sale operatorie, mantenendo il Pronto Soccorso con Osservazione Breve Intensiva H24.
Il Partito Democratico non permetterà a questi personaggi di giocare sulla pelle dei cittadini e dei malati.

Partito Democratico Circolo di Massafra

04 marzo 2011

•Colasanto agisce per conto suo

Apprendiamo con stupore che, in contrasto con le decisioni istituzionali assunte in sede di Consiglio Regionale e di Commissione Sanità sul piano di riordino ospedaliero volte ad imporre principi di gradualità e contestualità nella riconversione, il Commissario Straordinario dell'ASL di Taranto Dott. Domenico Colasanto procede unilateralmente con le dismissioni degli ospedali.
In sede di confronto sulla nuova rete ospedaliera, abbiamo insistito sulle funzioni dell'ospedale di Massafra.
Abbiamo condiviso la necessità di procedere anzitutto con l'attivazione dei Day Service medico-chirurgici e annessa apertura delle sale operatorie con la definizione di una nuova offerta di cura ed assistenza attraverso l'attivazione dei nuovi posti letto delle Residenze Sanitarie Assistenziali ed una molteplicità di servizi di medicina del territorio ed ambulatoriale, oltre ad un punto di primo intervento.
Nessuna disattivazione degli attuali posti letto può essere attuata senza aver definito i nuovi servizi, per evitare così un grave disagio per un vasto bacino di utenza del territorio ionico.
Il Partito Democratico conferma la necessità di introdurre una radicale discontinuità con gli attuali vertici delle ASL, per favorire una nuova fase della gestione della sanità pugliese, vertici che lavorino essenzialmente per soddisfare i bisogni di salute dei cittadini e non per le proprie carriere personali.

Sergio Blasi – Segretario Regionale PD
Antonio Decaro - Capogruppo PD Consiglio Regionale
Giuseppe Romano – Responsabile Regionale Sanità PD Puglia
Michele Mazzarano – Consigliere Regionale di Taranto

14 febbraio 2011

•Il futuro dell'Ospedale di Massafra


Mercoledì 16 Febbraio alle ore 19,00 al Teatro Comunale in Piazza Garibaldi a Massafra Il Partito Democratico terrà un pubblico dibattito sul tema "Il futuro dell'Ospedale di Massafra".
Interveranno
-
Vito Miccolis
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Michele Mazzarano - Cons. Regionale
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Giuseppe Romano - Cons. Regionale

Sono invitati a partecipare tutti i rappresentanti delle Istituzioni, dei Sindacati, delle Associazioni, l'Azione Cattolica Vicariale, le aggregazioni laicali e tutti i cittadini massafresi

21 gennaio 2011

• La Proposta del PD ha il favore dei Sindaci

La Commissione Sanità della Regione Puglia ha audito nella sessione odierna molti Sindaci pugliesi.
Alle tante criticità legittimamente avanzate dai Sindaci delle città interessate dalla dismissione dei locali nosocomi, abbiamo riscontrato con grande favore il sostegno di tanti Sindaci di Centro Destra e di Centro Sinistra allo sforzo che il Partito Democratico pugliese sta facendo per evitare la dismissione di molti ospedali in Puglia. Esplicito è stato il riferimento di molti Sindaci all'emendamento proposto dal Gruppo Consiliare del Pd che prevede la riconversione in strutture intermedie degli ospedali altrimenti destinati alla dismissione.
Sono dispiaciuto del fatto che il Sindaco di Massafra si sia, ancora una volta, sottratto alla responsabilità di una battaglia comune per difendere l'ospedale di Massafra, non associandosi all'unica e realistica proposta possibile per evitare la chiusura del nostro nosocomio.
Il Sindaco di Massafra oscilla tra posizioni in difesa della Casa della Salute (che significa assecondare le volontà di chiusura dell'ospedale) a proposte completamente velleitarie ed insostenibili.
L'audizione della Commissione Sanità ha rafforzato in me il convincimento che il Sindaco di Massafra approfitta di questa vicenda con il solo scopo di farne elemento di polemica con i rappresentanti locali del Centro Sinistra.
Il Consigliere Regionale Michele Mazzarano

18 gennaio 2011

• Il fallimento del progetto Massafra del centrodestra

Siamo alle solite. Il Sindaco Tamburrano continua nella sua opera di imbarbarimento della competizione politica e non perde occasione per esercitarsi nella sterile polemica, cercando di trasformare ogni occasione in un volgare tentativo di delegittimare l'avversario politico ed i rappresentanti della propria Città nel Consiglio Regionale e Provinciale.
Siamo di fronte all'ennesimo tentativo di nascondere i propri fallimenti politici ed amministrativi attraverso la mistificazione della realtà e farcendo di illazioni la comunicazione a mezzo stampa.
Il fallimento del progetto Massafra elaborato dalla giunta di centrodestra guidata dal Sindaco Tamburrano è sotto gli occhi di tutti.
In cinque anni nulla è cambiato, anzi la Città ha subito un'involuzione politica, culturale, sociale ed economica preoccupante.
La Città è allo sbando, invasa dai cani randagi, priva di una salda ed autorevole guida politico-amministrativa.
Non è stata concepita e realizzata alcuna opera pubblica degna di rilievo, il Ponte di Cernera appare sempre più come una chimera irrealizzabile, tranne che per un cantiere fermo ormai da mesi, lo stato sociale è in forte difficoltà ed aumenta spaventosamente la disoccupazione giovanile.
La stessa Casa della Cultura è un progetto della passata Amministrazione che l'attuale Sindaco ha già inaugurato ben due volte......
A fronte di questo evidente fallimento, il Sindaco Tamburrano non sa far altro che polemizzare a turno con gli amministratori di centro-sinistra della Provincia di Taranto o della Regione Puglia.

Il Sindaco Tamburrano non può non sapere che il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera Pugliese non è ancora approdato in Consiglio Regionale, arriverà solo per la metà di Febbraio, quindi l'accusa fatta al Consigliere Regionale Mazzarano di aver votato a favore della chiusura del nosocomio “Matteo Pagliari” appare assolutamente inconsistente e pivo di verità.
I lavori per la costruzione del nuovo Liceo Scientifico “De Ruggieri” procedono spediti ed a breve sarà completata la struttura “grezza”, solo lo scorso 28 Dicembre la Giunta Provinciale ha messo a disposizione ulteriori 400 mila euro per il completamento del plesso.
Appare singolare che il nostro Sindaco non veda lo stato di avanzamento dei lavori ed i diversi stadi di completamento dell'opera, dimenticandosi del fatto che lui, da Vicepresidente della Provincia di Taranto, Giunta Rana, non ha portato alcun beneficio e nessuna opera pubblica di rilievo alla Città di Massafra.
Un Sindaco di una Città importante e dal passato storico-culturale così prestigioso come è Massafra, non può utilizzare i mass media solo per sterili polemiche e per chiedere che un proprio concittadino non entri più a far parte della Giunta Provinciale, dovrebbe avere più a cuore le sorti del suo Municipio.
Dovrebbe, invece, dirci cosa ha fatto in questi cinque anni, dovrebbe avere il coraggio di dire la verità sulle condizioni in cui versano le casse comunali, sui tanti debiti ancora pendenti e che rischiano di condurre la nostra Città sull'orlo del dissesto economico.
Ha ragione il Sindaco Tamburrano quando afferma che c'è bisogno di verità, dovrebbe avere l'onestà intellettuale di informare i cittadini sul reale stato economico e finanziario del nostro Comune e dovrebbe spogliarsi della propria appartenenza politica e partitica per vestirsi di quei valori civici che dovrebbero essere propri di ogni buon Sindaco che vuole far crescere la propria Città.

Cosimo Marino – Dirigente Circolo PD Massafra

30 dicembre 2010

CONFERENZA STAMPA DEL 29 DICEMBRE 2010

Conferenza Stampa del Partito Democratico sugli sviluppi relativi al Piano di Riordino Ospedaliero della Provincia Ionica.
Massafra, 29 dicembre 2010