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24 ottobre 2012

23 ottobre 2012

• PRETENDIAMO LA REALIZZAZIONE, A MASSAFRA, DEL PROGETTO DONNA!


DOPO LA PUBBLICAZIONE DEI DATI SCONCERTANTI SULLO STATO DELLA
SALUTE DELLE DONNE EMERSI DALLO STUDIO S.E.N.T.I.E.R.I. PRETENDIAMO LA
REALIZZAZIONE, A MASSAFRA, DEL PROGETTO DONNA!
Dai dati aggiornati al 2009 forniti dal ministro della Salute, Renato Balduzzi alle associazioni ambientaliste emerge per le donne a Taranto un aumento di tumori dal 24% al 100%, In particolare, - secondo i dati contenuti nel progetto Sentieri aggiornato al 2003- 2009 e riferiti al sito di Taranto con Statte - si registra un incremento dei tumori al fegato (+75%), linfoma non Hodgkin (+43%), corpo utero superiore (+80%), polmoni (+48%), tumori allo stomaco (+100%), tumore alla mammella (+24%). Si registra complessivamente un aumento di tutti i tumori del 30% mentre per i bambini si registrano incrementi significativi di contrazione malattie per tutte le cause nel primo anno di vita!
Davanti a questi dati sconcertanti, non può non pretendersi, a tutto campo, un'intensa attività di prevenzione e screening !
Le istituzioni e tutti coloro i quali hanno ruoli e responsabilità nella PREVENZIONE e SALVAGUARDIA della nostra salute devono attivarsi.
E' un dovere morale realizzare a Massafra presso il “Matteo Pagliari” il PROGETTO DONNA.
Ricordiamo, infatti, che dopo la riconversione dell'ospedale di Massafra era prevista la realizzazione di un percorso sanitario interamente dedicato alla donna e che avrebbe consentito di effettuare prestazioni multi-specialistiche in tempi brevi ed in un unica giornata, interamente attinenti alla prevenzione, cura, riabilitazione psico-fisica della donna rispetto a patologie femminili.
Alla luce dei dati pubblicati, non ci sono motivazioni che tengano e che giustifichino il rinvio di detto progetto!
Alla luce dei suddetti dati, problemi di gestione, competenze e attribuzioni non possono tardare un servizio doverosamente necessario alla tutela della salute.
La nostra grave situazione ambientale, la vicinanza di Massafra a numerosi impianti industriali, Ilva in primis, la presenza sul nostro territorio di un termovalorizzatore e di tre inceneritori nel raggio di pochi chilometri e la crescita esponenziale di gravissime patologie richiedono, ORA una maggiore tutela della salute per tutti e specie per le donne! “La salute delle donne è il paradigma dello stato di salute dell'intera popolazione”.
Con questa frase l'Organizzazione Mondiale Sanità ha voluto rilanciare le politiche sanitarie e sociali in tutto il pianeta, nella consapevolezza che curare un individuo in quanto essere specifico e appartenente ad un determinato genere garantisca un miglioramento delle cure stesse, della prevenzione e dell'intero sistema sanitario.
E questa frase diventa ancor più paradigmatica inserita nel nostro martoriato contesto territoriale e dopo i dati pubblicati ieri!
Non lo dimentichino oggi, coloro i quali si dovessero trovare domani a fare la conta delle
vittime!

Coordinamento Donne PD Massafra

19 ottobre 2012

• La segreteria del Pd di Massafra :" Noi stiamo con Bersani!"

Ieri sera nella sede del Circolo PD di Corso Roma si è tenuta una riunione di Segreteria la quale si è espressa all’unanimità nel sostenere la candidatura di Pierluigi Bersani alle primarie del centrosinistra del 25 Novembre. Si costituirà a breve un comitato elettorale. Per la scelta del candidato comune alla Presidenza del Consiglio alle elezioni politiche del 2013, PD, SEL, e PSI promuovono primarie aperte alle cittadine e ai cittadini che si riconoscono nei contenuti della "Carta d'intenti per l'Italia Bene Comune", frutto di un'ampia discussione con associazioni, movimenti e amministratori. Le primarie sono un passaggio essenziale per fondare sulla più larga partecipazione democratica la candidatura al governo dell'Italia e, insieme, uno strumento utile per promuovere la riscossa democratica e civica del Paese. Le elettrici e gli elettori che parteciperanno alle primarie si assumeranno perciò una duplice responsabilità: scegliere il candidato più rappresentativo e unificante alla guida del Governo e contribuire attivamente al successo del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. Le primarie si svolgeranno domenica 25 novembre 2012. Al fine di individuare il candidato più rappresentativo e unificante alla Presidenza del Consiglio e di garantirgli la più forte legittimazione democratica, qualora nessun candidato raggiunga al primo turno il 50% più uno dei voti validamente espressi, si procederà a un turno di ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti. L'eventuale ballottaggio si svolgerà domenica 2 dicembre . La partecipazione alle primarie è aperta a tutte le elettrici e gli elettori, in possesso dei requisiti previsti dalle legge, ai cittadini immigrati in possesso di carta d'identità e di regolare permesso di soggiorno, che dichiarano di riconoscersi nella Carta d'intenti, versano un contributo di almeno 2 euro e si impegnano a sostenere il centrosinistra alle elezioni politiche del 2013, sottoscrivendo un appello pubblico per la sua affermazione elettorale e iscrivendosi all'Albo delle sue elettrici ed elettori. Questo Albo rappresenta un essenziale strumento di consultazione e di partecipazione delle elettrici e degli elettori alla campagna elettorale, al fine del successo dell' "Italia Bene Comune" alle elezioni politiche. La segreteria del Circolo PD di Massafra ha scelto all’unanimità di sostenere come candidato premier Pierluigi Bersani, in quanto ritenuto il più credibile per un cambiamento ed un rinnovamento dell’Italia attraverso riforme che puntino a migliorare la qualità della vita dei più poveri e dei più deboli. L’esperienza e le competenze acquisite da Ministro, e non solo, e le soluzioni messe in campo in questi anni, tra cui, ad esempio, le liberalizzazioni, ne fanno un Presidente del Consiglio ideale in un Paese che ha bisogno di riforme e di cambiamento. Bisogna ridare credibilità all’Italia in Europa e nel mondo, continuando il cammino intrapreso in questi mesi da Mario Monti e in controtendenza all’era berlusconiana. La scelta di sostegno a Pierluigi Bersani non passa dalla sua carica di segretario del partito ma dalle idee, dagli obbiettivi, dal programma politico, dalla voglia di sconfiggere l’idea che i problemi dell’Italia possano essere risolti da “un uomo solo al comando”. È una strada che l’Italia ha già percorso, e sempre con esiti disastrosi. Dal programma e dall’idee proposte si capisce qual è la strada che noi tutti dobbiamo intraprendere insieme. Innanzitutto l’Europa (con la creazione degli Stati Uniti d’Europa), il lavoro (che è il parametro di tutte le politiche, con la creazione di nuovi posti di lavoro e ponendo la dignità del lavoratore al centro dell’azione del governo italiano ed europeo), l’uguaglianza, ( riequilibrando il rapporto tra rendita e lavoro rendendo sostenibile il nostro welfare). Si esce dalla crisi solo se chi ha di più è chiamato a dare di più. E chi ha di meno viene aiutato a migliorare le proprie condizioni di vita. E lo si deve fare con il Sapere (perché Istruzione e Ricerca sono gli strumenti più importanti per assicurare dignità al lavoro e combattere le disuguaglianze) e con lo Sviluppo sostenibile (che significa valorizzare il saper fare italiano). L’unica possibilità che ha il nostro Paese di vincere la sfida della globalizzazione è tornare a puntare sull’eccellenza del Made in Italy, a sostenere una politica industriale che rispetti l’ambiente, immaginando un progetto Paese che individui aree d’investimento, ricerca e innovazione nell’industria, nella agricoltura e nei servizi. Si devono preservare i Beni Comuni come sanità, formazione e sicurezza (che devono essere accessibili a tutti) e rispettare la dignità dell'essere umano e il rispetto dei diritti individuali, che sono una priorità assoluta. L’Italia, ora più che mai, ha bisogno di un governo e di una maggioranza stabili e coesi. Di conseguenza l’imperativo che democratici e progressisti hanno di fronte è quello dell’affidabilità e della responsabilità. Lo vogliamo fare con grinta ed entusiasmo, con Pierluigi Bersani e con il PD al governo dell’Italia, con il coraggio dell’Italia che vuole cambiare.

La Segreteria del Circolo PD Massafra

Inceneritore Massafra, Mazzarano: “Il raddoppio non s’ha da fare” .

È finito il tempo delle meline e delle furbizie. Il percorso autorizzativo in capo alla Provincia di Taranto per consentire la realizzazione della seconda linea della centrale termoelettrica alimentata a cdr e biomasse, di proprietà della Appia Energy, va definitivamente bloccato’’: è quanto dichiara il Consigliere regionale del PD, Michele Mazzarano.
“Gli enti autorizzativi – spiega Mazzarano – hanno il dovere di rivalutare le enormi e ineludibili obiezioni e contrarietà avanzate da Arpa Puglia nella prima e nella seconda conferenza dei servizi che aveva confezionato due articolati pareri tecnici negativi, difficilmente superabili da qualsiasi ente che avesse a cuore gli interessi dei cittadini.
Non comprendo come si sia potuto, nel percorso della conferenza dei servizi, svolto con grande celerità, non prendere in seria considerazione quei pareri in un momento in cui il territorio di Taranto è così fortemente scosso da una crisi ambientale senza precedenti.
Non comprendo la faciloneria e la irresponsabilità del Comune di Massafra che offre pareri urbanistici in sfregio al paesaggio e dichiara d’ufficio ‘la pubblica utilità’ della suddetta realizzazione.
Non comprendo le ambiguità della Giunta regionale che dovrebbe, alla luce del nostro Odg, approvato alla unanimità nel Consiglio regionale del 3 agosto 2012, varare una determina con cui affermare, senza equivoci, che non si può assolutamente derogare al Putt.
Si ha la sensazione, spero di sbagliarmi, che il progetto di Massafra sia la compensazione del negato progetto di Modugno.
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. La provincia di Taranto non può continuare ad essere la capitale dei rifiuti della Puglia”.

• Lunedì in consiglio regionale il documento per la Provincia di Taranto-Brindisi

No al 'Grande Salento'. Sì all'accorpamento delle due province di Taranto e Brindisi. I consiglieri regionali tarantini scendono in campo a difesa dell'ipotesi della nuova circoscrizione provinciale che unisca i due territori di Taranto e Brindisi e si oppongono alla costituzione di un'unica macro-provincia che metta insieme Taranto, Brindisi e Lecce. La proposta bipartisan e' contenuta in un ordine del giorno presentato al consiglio regionale pugliese. Il documento, promosso dall'assessore regionale al bilancio Michele Pelillo, e' stato sottoscritto anche dai consiglieri tarantini Alfredo Cervellera, Patrizio Mazza, Donato Pentassuglia, Michele Mazzarano, Francesco Laddomada, Gianfranco Chiarelli, Arnaldo Sala, Pietro Lospinuso, oltre che dal consigliere Giovanni Epifani (il suo comune, Ostuni, sarebbe favorevole all'annessione a Taranto). L'ordine del giorno sarà discusso lunedì 22 ottobre: i presidenti dei gruppi consiliari hanno accolto la proposta di Michele Pelillo di affrontare celermente la questione. Ha spiegato l'assessore regionale nel suo intervento in aula: "Abbiamo un termine perentorio, il 24 ottobre, data in cui la Regione deve trasmettere la documentazione al Governo su questo tema". "Rivendichiamo con forza il diritto di esprimere la nostra posizione sul destino del nostro territorio", ha spiegato all'assemblea l'assessore regionale al bilancio, che ha criticato l'atteggiamento evasivo e qualunquista su un tema così delicato ed importante per il futuro dei territori pugliesi. "Non comprendo chi 'decide di non decidere'. Nel momento in cui c'è una parte di territorio che a grande maggioranza vuole autodeterminarsi, io penso che si debba avere il dovere e il diritto di esprimersi. La provincia e i comuni di Taranto, istituzioni di centrodestra e centrosinistra, eccetto che per un caso (Avetrana), vogliono l'accorpamento Taranto-Brindisi ed escludono la grande provincia con Lecce. Ecco perché lunedì, in aula – ha annunciato Pelillo – saranno presentate anche le firme dei 28 comuni della provincia di Taranto (esclusa Avetrana) che sostengono l'ipotesi Taranto-Brindisi". L'assessore regionale al bilancio ha concluso: "Un'opportunità per un territorio che ha sempre sofferto per l'accentramento del potere nelle aree di Bari e Lecce e che oggi può rivendicare la sua identità. L'idea del grande Salento risulta anacronistica, la provincia di Taranto e' più omogenea e affine al territorio brindisino. Questa sarà la proposta che porteremo con forza al Governo".

18 ottobre 2012

• Grande successo per Obiettivo Massafra

Di passaggio”  di Vincenzo Madaro
Grande successo al primo concorso fotografico “Obiettivo Massafra” – (Ri)Scatta la tua città, organizzato dai Giovani Democratici di Massafra che ha visto partecipare 36 fotografi, con 71 elaborati. Oltre 300 persone hanno visionato la mostra su corso Roma n° 65, con le opere di tutti i partecipanti , apprezzando l'idea e tutti gli elaborati. La giuria tecnica , composta da Pino Caputi pittore , Gabriella Mastrangelo designer , Giacomo Palgiano professore liceo De Ruggeri e Giuseppe Perrone ,fotografo professionista , più il giudizio del mondo di facebook, che ha fatto registrare oltre i 5000 “mi piace/voti”, hanno eletto la foto vincitrice del concorso. Il primo posto se l’è aggiudicato “Di passaggio” opera di Vincenzo Madaro , che rappresentava un scorcio della chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano , scatto che ha soddisfatto la giuria per tematica , e dai punti di vista fotografico e artistico. Al vincitore è stato consegnato il primo in un buono da 100,00 euro gentilmente offerto da Art Copy di Marilena Caldararo Il secondo e il terzo posto se li sono aggiudicati i giovanissimi Agostino Zaurito con Misticità Rituale e Floriana Zecchino con "Massafra" . A tutti i partecipanti del concorso è stato dato un attestato di partecipazione come ricordo di questa prima edizione. Visto successo dell’iniziativa e le tante sollecitazioni dai fotoamatori e della gente che è venuta al vedere la mostra ,stiamo davvero pensando di ripetere in futuro quest' "esperimento" di Obiettivo Massafra .
Come Giovani Democratici pensiamo di essere riusciti a far parlare della nostra Massafra ponendo l’attenzione sulle bellezze , i particolari e i luoghi che vanno riscattati e rivalorizzati . Questo perche la nostra città che ha davvero tante potenzialità purtroppo inespresse ma fortunatamente ci sono tante persone e tanti giovani pronte a valorizzarla .
 Un ringraziamento va a quanti hanno collaborato all’ottima riuscita del concorso e a tutti i partecipanti che sono :Nicola Portararo , Angela Laterza Rita Taccardi ,Vincenzo Russo ,Maurizio Maragliino ,Nico Nocera, Marco Tristani ,Giovanni Laterza , Francesco Laterza , Angelo Notaristefano , Michele Tristani ,Anna Notaristefano , Vincenzo Madaro, Elena Zecchino Giuseppe Notaristefano ,Vittorio Zecchino,Imma Notaristefano ,Giuseppe Russo , Mariangela Notaristefani ,Pietro Fedele, Maria Salvi , Francesco Madaro, Agostino Zaurito ,Antonio Terra ,Giulio Mingolla , Laura Pecoraro , Claudio Giasi , Floriana Zecchino, Federica Martongelli , Vito Miccolis , Leonardo Fedele , Roberta Giovinazzi , Giannicola DeMita,Vittorio Tratto ,Mery Oliva e Valentina Fedele

12 ottobre 2012

• OBIETTIVO MASSAFRA - (Ri)scatta la tua Città


Oggi è l'ultimo giorno per votare!!

OBIETTIVO MASSAFRA - (Ri)scatta la tua Città

clicca sulla foto per vedere la galleria delle foto del concorso fotografico “OBIETTIVO MASSAFRA - (Ri)scatta la tua Città” organizzato dai GD di Massafra
  

04 ottobre 2012

•Prorogato al' 8 ottobre la scadenza del concorso fotografico “OBIETTIVO MASSAFRA"

I Giovani Democratici comunicano che hanno prorogato al 8 ottobre  la scadenza del concorso fotografico “OBIETTIVO MASSAFRA - (Ri)scatta la tua Città”  .
Abbiamo deciso di posticipare la data per venire incontro alle esigenze dei concorrenti ,di chi lavora e  chi studia di poter usare  anche  la domenica, per  fotografare e elaborare le proprie fotografie.
Ricordiamo che per partecipare basta inviare i propri elaborati all'indirizzo mail gdmassafra@gmail.com oppure se ci fossero problemi   ,le immagini  possono essere messe su cd o pennetta usb e lasciata presso la sede del Partito Democratico ,su  Corso Roma  n°82  dalle 19,00 fino alle 20.30.
Dal 9 fino al 13 ottobre si svolgerà al votazione per designare il vincitore di questo primo concorso fotografico tramite la pagina di facebook http://www.facebook.com/ObiettivoMassafra più il giudizio di una giuria tecnica .

La manifestazione  si concluderà il 14 ottobre con l'evento finale in Piazza Vittorio Emanuele , che diventerà una grande mostra fotografica a cielo aperto!
Per ulteriori informazioni 3405586708

Angelo Notaristefano
Segretario GD Massafra

• Sono scomparse tutte le campane per la raccolta differenziata.

La gestione ed il relativo smaltimento dei rifiuti rappresentano una delle grandi priorità ambientali in quanto coinvolgono tutto il territorio.
L’unione Europea nel 2008 ha promulgato la direttiva quadro sui rifiuti che sancisce la nascita della “SOCIETA’ del RICICLO” ovvero la nascita di una società, che eviti la produzione di rifiuti ma che, anzi, li riutilizzi come riserve.
Da questo concetto è nata la necessità di promuovere e facilitare la raccolta differenziata delle varie frazioni che compongono i rifiuti solidi urbani, con l’obiettivo fondamentale di sviluppare nei cittadini quella sensibilità che si chiama “CONSAPEVOLEZZA, COSCIENZA AMBIENTALE, DOVERE  nei confronti di questa tematica.
Da diversi anni anche a MASSAFRA avere le campane per la raccolta differenziata ha impegnato i cittadini a comprendere sempre di più e meglio l’utilità e la necessità della scelta di differenziare.
Poi  così come accade nelle fiabe, con un abile colpo di bacchetta magica, il primo ottobre, sono scomparse da Massafra tutte le campane per la raccolta differenziata.
Dopo lo stupore, non si può tacere il disappunto e denunciare quest’altro gigantesco fallimento dell’amministrazione in carica!
Il coordinamento delle DONNE del PARTITO DEMOCRATICO di Massafra evidenzia ancora una volta che l’Amministrazione in carica è insensibile all’adozione di una concreta e definitiva politica sui rifiuti in linea con la normativa Europea, ritenendo che non sia più possibile gestire la questione del riciclaggio dei rifiuti solo sull’onda delle necessità del momento, o peggio, seguendo arbitrarie politiche  ambientali.
I cittadini hanno dovuto subire l’immotivato aumento della tassa sui rifiuti, stanno subendo l’immotivata scelta del raddoppio dell’inceneritore, mentre la scelta  di differenziare i rifiuti muore immotivatamente.
Si rammenti, infatti, che per tre mesi, questa amministrazione di centro destra ha “tentato” la raccolta differenziata dei rifiuti, in alcuni quartieri di Massafra, con relativo consumo di soldi pubblici ed oggi, non solo della raccolta differenziata non se ne sa più nulla, ma, cosa ancor più grave, assistiamo sull’intero territorio cittadino persino all’immotivata asportazione delle campane della raccolta differenziata di carta, vetro e lattine!!!
Per  tutti questi motivi e’ ormai urgente pretendere da questa amministrazione chiarimenti circa le scelte che intende adottare per la gestione dei rifiuti, soprattutto in riferimento alla già citata direttiva europea del 2008, che chiede di stabilire una “REALE GERARCHIA DI GESTIONE PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI CON UN FORTE IMPULSO VERSO LA SOCIETA’ DEL RICICLO”.
NOI DONNE DEL COORDINAMENTO DEL PD di MASSAFRA abbiamo la certezza che la buona politica non rifiuta le scelte, ma anzi, le compie in uno spirito di dialogo e confronto democratico con il territorio.
Noi donne sappiamo che la politica, quella buona, deve tenere stretta la relazione fra il dire e il fare: i valori che si assumono, i progetti che si costruiscono, le attuazioni di essi che si riescono a realizzare.
Noi donne sappiamo che la buona politica si fonda sul coinvolgimento collettivo e democratico  rispettandone i valori e interpretandone i bisogni escludendo  l’abuso arbitrario di scelte incompetenti.
Noi donne sappiamo di non volere più subire una politica approssimativa e poco chiara.
Lo pretendiamo come cittadine e come donne!


Il Coordinamento delle Donne del Circolo

• Con il Centro-Destra Pagheremo caro e pagheremo tutto

Il nodo Tarsu 2011 torna alla ribalta.
Il 30 settembre è infatti scaduto il termine ultimo per pagare le rate della tassa sui rifiuti dello scorso anno, prorogato dall’Amministrazione comunale, che aveva promesso ai cittadini di abbattere l’aumento del 39,4%, attraverso le somme rivenienti dalla lotta all’evasione fiscale.
Ma così non è stato e il Partito Democratico non si lascia sfuggire l’occasione di rimarcare l’accaduto e di attaccare l’Amministrazione attiva.
«La Tarsu del 2011 – tuona il Circolo locale del Pd – si è pagata…Sui cittadini, quindi, è gravato lo spropositato aumento del 39,4%, voluto dalla giunta Tamburrano. Aliquota, lo ricordiamo, tra le più alte della provincia di Taranto, pur disponendo la nostra città, sul suo territorio, dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti, discarica e termovalorizzatore compreso».
Gli esponenti del partito di centrosinistra ricordano che, un anno fa, in una conferenza al Teatro comunale, il primo cittadino e la sua maggioranza avevano detto ai cittadini di «pagare le due rate iniziali e poi aspettare il prossimo anno, per poter prevedere all’interno del bilancio e del prossimo conto consuntivo un eventuale rimborso o il conguaglio rispetto alla tassa successiva».
Nei mesi successivi le forze d’opposizione avevano fatto più volte fronte comune sulla questione, parlando di «ennesima presa in giro», in particolare dopo l’approvazione della delibera 57 lo scorso 12 marzo avente ad oggetto la Tarsu 2012.
Poi c’era stata una conferenza stampa del sindaco Tamburrano, convocata al fine di «fare chiarezza» sulla vicenda, durante la quale, a proposito della tassa sui rifiuti 2011, il primo cittadino aveva detto che il pagamento sarebbe stato consentito sino al mese di settembre senza oneri aggiuntivi per i contribuenti e aveva parlato di slittamento necessario per «quantificare la riduzione e comunicarla entro settembre».
«I massafresi – attacca il Pd – hanno aspettato invano il nuovo anno ma, nessun conguaglio, nessun rimborso è giunto loro. In piena crisi economica, con i consumi in calo e la disoccupazione in crescente e preoccupante aumento, la Giunta di centrodestra contribuirà a rendere ancora più “caldo” l’autunno delle famiglie massafresi».
Ma a questo punto come dovranno comportarsi i cittadini che non hanno pagato tutte le rate? Il Comune, al momento, non ha diffuso nessun avviso sulla questione. Chiediamo aggiornamenti al consigliere di maggioranza Fernando Pelillo, tra i presenti alla conferenza stampa di fine marzo. «Abbiamo fatto un incontro con il nuovo dirigente della Ragioneria – risponde Pelillo -, il quale ha escluso del tutto la possibilità di effettuare al momento sgravi o rimborsi. L’unica possibilità che abbiamo è quella di rinviare ulteriormente l’operazione al bilancio del prossimo anno, ovviamente senza multe o oneri per i contribuenti. Se però rinviamo il pagamento di due rate della Tarsu 2011 non risolviamo comunque il problema, perché due rate non sono pari all’aumento del 39,4% ma rappresentano il 50% dell’importo. Ho suggerito, nel corso dell’incontro, di dire ai cittadini di pagare la terza rata, stabilendo un’ulteriore scadenza, e di rinviare tutta l’operazione al bilancio 2013, chiedendo scusa per il fastidio procurato. Avevamo intenzione di togliere l’aumento ma i mezzi a disposizione non ce ne hanno dato la possibilità. Ovviamente chi ha pagato tutto potrà dimostrarlo con il conguaglio nei ruoli del 2013».
Fin qui, ciò di cui si è discusso nell’incontro. Si attende ora la conferma ufficiale.
Il Pd, nella nota stampa diramata, va oltre, facendo riferimento alla Tarsu 2012, che però ritorna all’importo 2010, aumentata del 5%, almeno per le tariffe domestiche (non per le altre utenze), e alla seconda rata dell’Imu.
«Questa Giunta – rimarca il partito d’opposizione – ha volutamente applicato all’Imu i coefficienti tra i più alti d’Italia, ovvero pari al 5,5 per mille per la prima casa e al 10,5 per mille per gli altri fabbricati. In conclusione, quindi, in quest’autunno caldo pagheremo caro e pagheremo tutto».

Corriere del Giorno Francesca Piccolo 

03 ottobre 2012

• Il Comune deve restituire allo Stato 500mila euro

Cinquecento mila euro da restituire allo Stato. Si scopre solo oggi. Stamattina durante il consiglio comunale celebrato per votare il riequilibrio di bilancio, l’amministrazione comunale ha informato la comunità che il Ministero, ai primi di settembre, ha inoltrato una missiva con la quale chiede la restituzione di somme indebitamente percepite dal Comune a rimborso delle retribuzioni che avrebbe dovuto sostenere per due dipendenti. Trasferimenti che il Comune percepisce da diversi anni per due dipendenti in mobilità delle Ferrovie dello Stato per i quali il Governo si era fatto garante del rimborso delle spese. Ma i due dipendenti non sono più nell’organico del Comune dal 1998.
Finora nè il Ministero, nè il Comune si sono mai accorti di questo. Fatto sta che il Comune ha continuato a percepire i rimborsi e ora il Ministero ne chiede il conto. Somme che, aggiunte ad una situazione economica generale critica ed a tagli consistenti per le casse comunali, rappresentano una mazzata per l’intero bilancio dell’ente. “Piove sul bagnato” commenta il capogruppo del Pd, Vito Miccolis che si dice preoccupato per le sorti economiche del Comune e quindi per i servizi ai cittadini. “Già ci sono poche risorse di cassa - aggiunge. Questa è una doccia fredda per tutti”. Al Comune il Ministero ha concesso tre possibilità: restituire i 500mila euro in un’unica soluzione (impossibile!); sottrarre la somma dai prossimi trasferimenti erariali (peggio di peggio!) oppure rateizzare in tre anni la somma. E’ questa la soluzione adottata. In bilancio ci sono 160mila euro tra le voci in uscita.

Taranto Sera M.D.B.

02 ottobre 2012

• Revisori dei Conti e logiche di spartizione

E’ scontro sulla nomina dei revisori dei conti. Nell' ultimo consiglio comunale si è consumato l’ennesimo strappo tra maggioranza ed opposizione. Quest’ultima ha chiesto il sorteggio per la scelta dei 3 nomi sui 29 candidati alla  carica di revisori dei conti, invece, ha discusso per ore sulle nomine.
La polemica si trascina. Pd, Udc e Sel dichiarano:
“Ancora una volta la maggioranza di centrodestra annuncia metodi trasparenti, ma poi applica la logica della spartizione degli incarichi tra i vari gruppi esistenti nella coalizione.
 In commissione dei capigruppo il sindaco ha proposto un avviso pubblico per il conferimento dell’incarico per enfatizzare la trasparenza dell’amministrazione comunale.
Nel consiglio comunale l’amministrazione, poiché, aveva già deciso di eleggere tre professionisti proposti dai consiglieri di maggioranza ha richiesto una sospensione della seduta di 5 minuti e dopo tre ore di polemiche e abbandoni dalla stanza in cui si consumava lo scontro, decideva di votare per tre professionisti vicini ad alcuni consiglieri di centrodestra”.
In aual prima dell’abbandono Cofano ha mosso dubbi sul bando e sui tempi di deposito della proposta di delibera. Zanframundo ha posto l’attenzione sulla verifica dei curricula pervenuti ed ha proposto la nomina con il criterio del sorteggio. A tale criterio si sono associati Miccolis e Mazzarano, annunciando che, qualora non fosse stato individuato il criterio del sorteggio, la minoranza avrebbe abbandonato l’aula. Dopo una sospensione, la maggioranza ha eletto il Collegio dei Revisori: presidente Emanuele Valentini (11 voti); componenti: Alessia Merico (9 voti) e Difino Giuseppe (7 voti).

01 ottobre 2012

• Obiettivo Massafra - (Ri)Scatta la tua città

I Giovani Democratici di Massafra organizzano un concorso fotografico intitolato “Obiettivo Massafra” – (Ri)Scatta la tua città.
Lo scopo è quello di valorizzare la nostra città creando una grande mostra fotografica, dando spazio ai tanti fotografi amatoriali del territorio.
Il tema del concorso è quello di “riscattare” Massafra attraverso la rappresentazione fotografica di quei luoghi, quelle bellezze e quei particolari, che rendono unico il nostro paese.
Tutto ciò, lasciando agli autori la massima libertà di espressione nel descrivere quel che può riscattare la nostra “piccola Patria”
La bellezza del nostro territorio è un modo per “riscattare” Massafra dall’oblio e dalla scarsa valorizzazione delle sue risorse.
Bisogna saper riconoscere e difendere la bellezza del nostro paese; questo nostro, vuole essere unicamente un monito di sensibilizzazione per i nostri concittadini.
Al concorso possono partecipare tutti coloro che hanno dai 12 anni in su, presentando massimo 2 elaborati fotografici. Il costo di iscrizione è di 2 euro, necessari per sostenere le spese di stampa delle foto.
C’è tempo fino al 6 ottobre per presentare le proprie opere, inviandole entro le ore 24.00, all’indirizzo e-mail: gdmassafra@gmail.com.
Il concorso prevede 2 distinte fasi di valutazione. Una prima valutazione popolare verrà effettuata dal 7 al 13 ottobre sulla pagina: http://www.facebook.com/ObiettivoMassafra, dove sarà possibile votare le foto, cliccando il tasto “Mi Piace”, situato sotto la foto preferita.
In seguito le foto saranno valutate da una giuria tecnica. Sommando il giudizio tecnico con quello del “popolo di Facebook’’, verrà decretato il vincitore di “Obiettivo Massafra”.
Il 14 ottobre si terrà la manifestazione conclusiva del concorso, con la partecipazione di tutti i fotografi e la premiazione del primo classificato che riceverà 100 euro in buoni acquisto da spendere presso Art Copy, in Via Redipuglia n. 7, a Massafra.
Invitiamo tutti a partecipare e a (Ri)Scatta..re la nostra città!!!
BUON CONCORSO!
Angelo Notaristefano – Coordinatore dei Giovani Democratici

• Obiettivo Massafra - Concorso Fotografico

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 per info 3405586708 oppure http://www.facebook.com/ObiettivoMassafra