“Alcuni rappresentanti delle istituzioni brindisini – ha spiegato Mazzarano – sembrano più mossi da un infondato timore di annessione che da un orientamento strategico teso a valorizzare le potenzialità della nuova provincia di Taranto e Brindisi.
La nuova provincia risponde a tutti i criteri e i parametri definiti dal Governo e si predispone ad una nuova capacità di programmazione e di sviluppo del territorio legato ad una crescita di entrambi i territori.
Le affinità infrastrutturali, la presenza di due porti (diversi e compatibili per vocazione e funzione), la presenza di due aeroporti (uno passeggeri, l’altro cargo), la presenza di poli d’eccellenza di rango nazionale, ne fanno un territorio di grande prospettiva strategica. La comune vocazione turistica legata alla Valle d’Itria segna la possibilità di uscire dalle monocolture del carbone e dell’acciaio e disegnare un idea di sviluppo turistico legato alle tradizioni e al paesaggio.
Le assonanze del tessuto produttivo e persino le criticità post industriali possono diventare una leva formidabile nel grande sforzo necessario a coniugare diritto al lavoro e diritto alla salute.
Noi rappresentanti istituzionali di Taranto, senza alcuna distinzione politica e partitica, abbiamo dimostrato unità e assoluta convergenza nel portare avanti questa idea.
Ora vogliamo rafforzare la nostra iniziativa e contrastare con grande determinazione ogni surrettizio tentativo di far saltare quanto stabilito dal Consiglio regionale e dall’ultimo Decreto Legge del Governo”.
09 novembre 2012
Riordino province Taranto-Brindisi, Mazzarano: “Non andremo mai con Lecce”
08 novembre 2012
•Consiglio Comunale del 9 novembre 2012
Il Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione straordinaria, per venerdì 9 novembre p.v. alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti:
- Risposta ad interpellanza a firma del consigliere Maurizio Baccaro;
- Risposta ad interrogazioni a firma del consigliere Giuseppe Cofano;
- Ratifica delibere di Giunta Comunale aventi ad oggetto variazioni al Bilancio di Previsione 2012 per: soggiorni climatici; proroga n. 2 agenti di Polizia Locale; incarichi legali; laboratorio disabili gravi;
- Convenzione Servizio Tesoreria – affidamento a mezzo di gara pubblica;
- Estinzione anticipata di mutui in ammortamento; - Riconoscimento debiti fuori bilancio per: lavori di somma urgenza; quote pregresse Consorzio ASI;
- Modifica art. 35 del Regolamento per l’Accesso al Sistema Integrato Locale dei Servizi e degli Interventi Sociali di Ambito
07 novembre 2012
04 novembre 2012
Miccolis: Massafra ha bisogno del Parco Urbano
Ora basta. La città non può più attendere. Il parco Madre Teresa di Calcutta deve essere aperto. Oramai è da anni che l’amministrazione comunale di centro destra promette di renderlo fruibile. Vi sono quasi tre ettari di verde che meritano di essere utilizzati dai massafresi.
Nell' agosto del 2005 la giunta Tamburrano approvò lavori per circa un milione di euro per la sua sistemazione. In delibera vi era scritto a chiare lettere che il parco doveva essere riconsegnato alla città in un anno.
Il 19 giugno del 2010 alle ore 9,30 fu anche organizzato un sopraluogo con la presenza di tutti gli assessori, dei capi gruppo di maggioranza e di opposizione, dei componenti della Consulta delle Associazioni e dell’ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica, l' avv. Giulio Mastrangelo.
Quest’ estate l’assessore Cerbino annunciò alla stampa che avrebbe portato in giunta la discussone dell’ apertura del parco. La realtà è che il parco è chiuso e mai un massafrese ha potuto visitarlo. Il vero tesoro di tale parco urbano non è dato solo dal il polmone verde costituito dalle centinaia di alberi di pino o dalla testimonianza storica delle attività artigianali e manuali di cavazione della pietra, ma soprattutto dalla presenza, quasi al centro di esso, di una grotticella che presenta sulle tre pareti interne una lunga iscrizione messapica. Nel sopraluogo del 19 giugno del 2010 l’ispettore onorario della soprintendenza Archeologica, l' avv. Giulio Mastrangelo, evidenziò che tale bene archeologico e culturale è così importante perchè dimostra che gli insediamenti rupestri nel nostro territorio non risalgono al Medioevo ma sono molto più antichi; si scavavano grotte anche in epoca classica. Inoltre secondo lo storico locale l'iscrizione in essa contenuta dimostra che il nostro territorio era abitato, ancor prima dell'arrivo dei Greci, da un popolo indigeno che era letterato e che ci ha lasciato in questa grotta la traccia indelebile del grado di civiltà da esso raggiunto. L’iscrizione anche se non ancora decifrata del tutto, parla di una certa Auxo Melis (sacerdotessa?) che edificò (un sacello?) per la dea Vesta. Questo tesoro non può continuare a essere chiuso dietro una recinzione. Massafra ha bisogno del Parco urbano. Nel sopraluogo del 2010 gli amministratori comunali evidenziarono che erano stati salvati o piantati diversi alberi di pino, era stato risanato e livellato il terreno, con la messa in sicurezza della parti scoscese e la realizzazione di comodi sentieri di visita. Inoltre era anche stato realizzato il relativo impianto di illuminazione. Orbene il parco urbano deve essere aperto. La città è pronta a mobilitarsi.
VITO MICCOLIS
CAPOGRUPPO DEL PD
Nell' agosto del 2005 la giunta Tamburrano approvò lavori per circa un milione di euro per la sua sistemazione. In delibera vi era scritto a chiare lettere che il parco doveva essere riconsegnato alla città in un anno.
Il 19 giugno del 2010 alle ore 9,30 fu anche organizzato un sopraluogo con la presenza di tutti gli assessori, dei capi gruppo di maggioranza e di opposizione, dei componenti della Consulta delle Associazioni e dell’ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica, l' avv. Giulio Mastrangelo.
Quest’ estate l’assessore Cerbino annunciò alla stampa che avrebbe portato in giunta la discussone dell’ apertura del parco. La realtà è che il parco è chiuso e mai un massafrese ha potuto visitarlo. Il vero tesoro di tale parco urbano non è dato solo dal il polmone verde costituito dalle centinaia di alberi di pino o dalla testimonianza storica delle attività artigianali e manuali di cavazione della pietra, ma soprattutto dalla presenza, quasi al centro di esso, di una grotticella che presenta sulle tre pareti interne una lunga iscrizione messapica. Nel sopraluogo del 19 giugno del 2010 l’ispettore onorario della soprintendenza Archeologica, l' avv. Giulio Mastrangelo, evidenziò che tale bene archeologico e culturale è così importante perchè dimostra che gli insediamenti rupestri nel nostro territorio non risalgono al Medioevo ma sono molto più antichi; si scavavano grotte anche in epoca classica. Inoltre secondo lo storico locale l'iscrizione in essa contenuta dimostra che il nostro territorio era abitato, ancor prima dell'arrivo dei Greci, da un popolo indigeno che era letterato e che ci ha lasciato in questa grotta la traccia indelebile del grado di civiltà da esso raggiunto. L’iscrizione anche se non ancora decifrata del tutto, parla di una certa Auxo Melis (sacerdotessa?) che edificò (un sacello?) per la dea Vesta. Questo tesoro non può continuare a essere chiuso dietro una recinzione. Massafra ha bisogno del Parco urbano. Nel sopraluogo del 2010 gli amministratori comunali evidenziarono che erano stati salvati o piantati diversi alberi di pino, era stato risanato e livellato il terreno, con la messa in sicurezza della parti scoscese e la realizzazione di comodi sentieri di visita. Inoltre era anche stato realizzato il relativo impianto di illuminazione. Orbene il parco urbano deve essere aperto. La città è pronta a mobilitarsi.
VITO MICCOLIS
CAPOGRUPPO DEL PD
Le regole delle primarie in pochi passi
Sintesi del regolamento in vista delle consultazioni del 25 novembre
03 novembre 2012
Dove registrarsi per le Primarie
Per votare è necessario
sottoscrivere l'Appello "Italia.Bene Comune" e iscriversi all'Albo
degli elettori.
A Massafra è possibile farlo dal 4
Novembre. Il centrosinistra congiuntamente ha scelto quale sede unica Corso
Roma, 82 (sede PD) tutti i giorni dalle 17,00 alle 21,00. Il sabato e la
domenica anche di mattina dalle 10,00 alle 13,00.
All'atto dell'iscrizione, dopo aver
versato un contributo di 2 euro, si riceve il certificato di elettore del
centrosinistra.
Possono partecipare alle Primarie
tutte le elettrici e gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla
legge e coloro che compiono 18 anni entro il 25 Novembre, i cittadini europei
residenti in Italia e i cittadini di altri paesi in possesso di regolare
permesso di soggiorno e carta d'identità.
Si vota il 25 novembre dalle 8 alle
20 e l’eventuale ballottaggio sarà il 2 dicembre e si voterà sempre dalle 8
alle 20. Per poter votare è necessario presentare un documento di identità ed
il certificato elettorale delle coalizione del centrosinistra. Il luogo è ancora
da definire.
Le primarie sono un passaggio
essenziale per fondare sulla più larga partecipazione democratica la
candidatura del centrosinistra al governo dell'Italia e, insieme, uno strumento
utile per promuovere la riscossa democratica e civica del Paese. Le elettrici e
gli elettori che parteciperanno alle primarie si assumeranno perciò una duplice
responsabilità: scegliere il candidato più rappresentativo e unificante alla
guida del Governo e contribuire attivamente al successo del centrosinistra alle
prossime elezioni politiche.
Invitiamo, pertanto, tutti i
cittadini massafresi a iscriversi per votare alle primarie.
Vi aspettiamo!
Imma
Semeraro - Segretario Partito
Democratico di Massafra
Maurizio
Baccaro -
Segretario Sinistra Ecologia e Libertà di Massafra
01 novembre 2012
Non si gioca con il futuro dei giovani!
Non si gioca con il futuro dei giovani! Come Giovani Democratici ci sentiamo in obbligo di ribadire forte e chiaro questo concetto all’indomani della conferenza sul nuovo Liceo De Ruggieri.
Conferenza nata dalle richieste degli studenti stanchi di vedere sempre rimandata l’apertura del plesso in via Crispiano. Apertura che addirittura era stata programmata per il 15 aprile, che poi è slittata al 15 giugno, poi a luglio , a settembre e in base alle ultime notizie ai primi giorni di gennaio del 2013. Sembra assurdo che l’amministrazione sia provinciale che comunale si sia fatta travolgere da lungaggini burocratiche quando aveva affermato di poter aprire il nuovo liceo prima dell’inizio dell’anno scolastico 2012/13. Soprattutto i problemi sono venuti dall’amministrazione di Massafra che non è stata rapida nel mettere in sicurezza il muro di perimetrale tra la nuova struttura e la scuola Arcobaleno e che non è stata in grado di provvedere dell’allaccio della fogna bianca alla rete pubblica (lavoro che è stato eseguito dalla Provincia).
Ora, sperando che bastino davvero 40 giorni per rendere fruibile il nuovo liceo, c’è l’annoso problema delle classi, che sono solo 20 sulle 34 che servirebbero. Crediamo che la Provincia debba tempestivamente, intervenire nel correggere al più presto questo errore.
La fantasiosa proposta del sindaco di utilizzare delle palazzine su viale Marconi, si autoesclude da sola, queste andrebbero adattate per essere fruibili come scuola, quindi con i servizi igenici e strutture adeguate. Inoltre non si capisce dove saranno ubicate le 14 classi se nei locali commerciali o negli appartamenti.
L’ unica cosa certa di un ipotesi del genere, sono i tempi lunghi, il disagio per studenti, docenti e personale e un aggravio dei costi e delle spese.
Noi proponiamo che da subito la Provincia si attivi a reperire i fondi per la realizzazione di nuove aule. Per immediato futuro proponiamo che si proceda con una razionalizzazione degli spazi della nuova struttura, con opere in muratura temporanee recuperando spazi non usati o sovradimensionati sui 6.000 mq edificati.
Noi Giovani Democratici stiamo con gli studenti insofferenti per le lungaggini e le promesse disattese e insieme chiediamo una data certa per l’apertura della nuova scuola, spazi per tutti e servizi per integrare il nuovo liceo con la città.
Angelo Notaristefano
Coordinatore dei Giovani Democratici
31 ottobre 2012
L'impegno della Regione e di Acquedotto Pugliese per la rete idrica di Parco di Guerra
L'attenta sollecitazione rivoltami dai rappresentanti del movimento "Grande Sud", mi consente di chiarire l'impegno della Regione Puglia e di Acquedotto Pugliese sull'annoso problema della rete idrica della zona "Parco di guerra" di Massafra.
Tale zona presenta complicazioni altimetriche legate al fatto che in alcuni punti raggiunge anche la quota di 170 m. sul livello del mare. Dato che il serbatoio cittadino e' posto ad una quota di 130 m. slm, esso non e' evidentemente in grado di assicurare un adeguato approvvigionamento idrico della zona Parco di Guerra.
Acquedotto Pugliese ha effettuato una completa ricognizione sull'agglomerato di Massafra evidenziando tutte le criticità, comprese quelle riguardanti Parco di Guerra, sia sotto l'aspetto idrico potabile che fognante. Da questa ricognizione e' scaturito un apposito studio di fattibilità
trasmesso al Comune di Massafra con nota prot. n. 42328 del 03/04/2012.
Peraltro, con nota 558 del 05/03/2012, l' Autorità Idrica Pugliese, nell'ambito della riprogrammazione degli interventi 2012 del Piano Operativo triennale 2010-2012, ha autorizzato l'intervento sulla rete idrica Parco di guerra.
A tal fine, e' stata prevista, per l'anno 2012, la redazione di uno specifico progetto "Costruzione rete idrica su strada già servita da fognatura in località Parco di guerra" -P1069- dell'importo di € 3.000.000.00, a stralcio del progetto preliminare generale dell'intero agglomerato di Massafra. Il progetto definitivo/esecutivo e' in redazione e si prevede di completarlo entro la fine del 2012. Tale progetto prevede la realizzazione di circa 11 km di tronchi idrici in ghisa sferoidale, destinati, tra l'altro, anche agli abitanti della zona in "Contrada Masonghia", a sud di Parco di Guerra.
I cittadini di Parco di Guerra devono sapere che il loro problema e' oggetto di continua attenzione e vedrà a breve la soluzione.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale PD
Peraltro, con nota 558 del 05/03/2012, l' Autorità Idrica Pugliese, nell'ambito della riprogrammazione degli interventi 2012 del Piano Operativo triennale 2010-2012, ha autorizzato l'intervento sulla rete idrica Parco di guerra.
A tal fine, e' stata prevista, per l'anno 2012, la redazione di uno specifico progetto "Costruzione rete idrica su strada già servita da fognatura in località Parco di guerra" -P1069- dell'importo di € 3.000.000.00, a stralcio del progetto preliminare generale dell'intero agglomerato di Massafra. Il progetto definitivo/esecutivo e' in redazione e si prevede di completarlo entro la fine del 2012. Tale progetto prevede la realizzazione di circa 11 km di tronchi idrici in ghisa sferoidale, destinati, tra l'altro, anche agli abitanti della zona in "Contrada Masonghia", a sud di Parco di Guerra.
I cittadini di Parco di Guerra devono sapere che il loro problema e' oggetto di continua attenzione e vedrà a breve la soluzione.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale PD
30 ottobre 2012
CAMPANE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA....un mese dopo....
Parliamo ancora delle “CAMPANE PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA” a Massafra: raccogliendo l’insoddisfazione dei cittadini, ricordiamo che il Paese é passato, nell’arco di qualche anno, dall’avere le campane per differenziare vetro, carta e plastica, alla “scomparsa” delle stesse il primo ottobre scorso; alla “ricomparsa”, poi, intorno alla meta’ di ottobre di nuove campane, in numero limitato, assolutamente insufficienti -poco più di una decina - dislocate in punti strategici (?) del paese.
Tutti questi giochi di “prestigio”, inoltre, sono stati accompagnati dall’illusoria campagna della raccolta domiciliare evoluta dei rifiuti, lanciata nel 2011 dall’ATO/TA 1 (di cui il nostro sindaco e’ presidente), con cui si annunciava un innovativo sistema di gestione della differenziata e che si poneva come obiettivo, non solo quello di aumentare le percentuali di raccolta fino a giungere alle quote imposte dalla normativa, ma anche, dare a tutti la possibilità di risparmiare differenziando!
Risultato: niente differenziata (partita e fallita); pochissime campane (per differenziare solo plastica, carta e vetro) a fronte di oltre 30.000 abitanti, TARSU del 2011 aumentata del 40% (nonostante si abbia sul nostro territorio discarica e termovalorizzatore) !
Il PD si fa portavoce ancora una volta della delusione dei cittadini per questa raffazzonata gestione, per la mancanza di chiarezza e per essere ritenuti destinatari di ogni sorta di decisione che questa amministrazione ritiene di poter calare dall’alto arbitrariamente.
Con insistenza chiediamo al Sindaco di chiarire questa gestione.
Con insistenza chiediamo a questa amministrazione di centro destra, di perseguire un più elevato livello di qualità della vita e di dare all’ambiente quel significato di CIVILTA’ che questo paese merita: non è più possibile accettare l’abuso di una politica arbitraria e i rocamboleschi salti di responsabilità, che ci vengono propinati, ormai, troppo spesso!
Imma Semeraro
Segretario del Circolo Partito Democratico di Massafra
Claudia Delli Santi
Responsabile Ambiente PD di Massafra
Niente Pug I consiglieri avevano detto: Dimettiamoci
Solo un dischetto con una relazione preliminare sui lavori del Piano Urbanistico Generale.Basterà a tenere in piedi l’amministrazione Tamburrano?
Era il 3 luglio scorso quando, in commissione Urbanistica, i consiglieri della Puglia prima di Tutto, Fernando
Pelillo e Vito Maraglino lanciarono l’ultimatum al loro sindaco: entro il 30 ottobre il Pug doveva finire in consiglio comunale per l’approvazione.
Ma di piano urbanistico, in città ancora non si parla.
Solo nei giorni scorsi l’amministrazione ha consegnato ai capigruppo un dischetto contenente una relazione preliminare ai lavori del Pug. Tavole che risalgono ad agosto scorso ed in merito alle quali nelle ultime due commissioni Lavori Pubblici ed Urbanistica, i consiglieri comunali hanno chiesto delucidazioni. Attendono,
infatti, di incontrare il dirigente per conoscere più a fondo i contenuti dei lavori avviati.
Ma di concreto non ce null’altro.
O meglio di convocazione di consiglio comunale con all’ordine del giorno il piano urbanistico non c’è traccia.
Eppure a luglio Pelillo e Maraglino avevano dichiarato in commissione: “che delle problematiche deve essere investito il consiglio comunale e che comunque diventa ormai insostenibile una ulteriore lungaggine dell’iter della redazione del Pug” eche “tale protrarsi della situazione rappresenterebbe il venir meno di un punto programmatico della maggioranza e quindi sarebbe il caso di fare tutti insieme le valigie al 30 ottobre”.
La data indicata è giunta. Domani il consiglio, stando alle istanze dei due consiglieri di maggioranza, avrebbe dovuto discutere del Pug. Ma così non è.
Ai due consiglieri basterà l’azione compiuta dall’amministrazione in merito al lavoro contenuto nel dischetto?
Oppure tenendo fede a quanto dichiarato in commissione a luglio, rassegneranno le dimissioni?
Su questa strada starebbero viaggiando i consiglieri di minoranza.
Tra loro Vito Miccolis, capogruppo del Pd, si dichiara pronto a sciogliere già domani il consiglio comunale.
E’ pronto a firmare davantial notaio le sue dimissioni.
Quanti come lui saranno disposti a farlo, tra i banchi di maggioranza, per mandare a casa anticipatamente
l’amministrazione Tamburrano?
In Sicilia vince Rosario Crocetta.
"E' un momento storico per la Sicilia. Mai un uomo di sinistra come me
era stato eletto alla Regione Siciliana e soprattutto mai un presidente
con una chiara opzione antimafia come la mia. Da domani, speriamo, come
dice Camilleri, che possa entrare aria fresca e pulita nel Palazzo". ha
dichiarato Rosario Crocetta, il candidato di PD, Udc, Psi e Api
rispondendo ai giornalisti che affollano il suo comitato elettorale dopo
lo spoglio parziale per le elezioni regionali siciliane che lo vedono
in vantaggio su Nello Musumeci.
"Con me è la storia che cambia. Nell'isola uno come me non sarebbe mai stato eletto. Il problema delle alleanze - ha proseguito - non me lo pongo per nulla. Nessuna ammucchiata o consociativismo ma solo accordi sui programmi e sui progetti. Costruiremo una alleanza volta per volta. Io cercherò la maggioranza in aula sui provvedimenti. Non cederò a nessun inciucio, la mia storia me lo impone", ha chiarito Crocetta.
Anche per Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD che per conto del Partito ha seguito le elezioni regionali siciliane "la vittoria di Crocetta è un risultato storico che premia le scelte del PD. Ora bisogna lavorare per recuperare l’astensionismo rispondendo alle cause che lo hanno determinato, riconquistando alla politica quanti, in questi anni, ne sono stati allontanati. Crocetta, che da parlamentare europeo del PD ha deciso di mettersi a disposizione per la sua Regione, ha dimostrato di saper parlare ai siciliani. Ci troviamo di fronte ad un risultato storico ma al tempo stesso ad una sfida decisiva per il futuro della Sicilia. Il PD si pone alla guida del rinnovamento, consapevole del risultato ottenuto e del fatto che i siciliani hanno compreso l’alleanza con l’Udc. Dalla Sicilia parte una politica per il riscatto del Mezzogiorno. Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo in questa direzione”.
In una nota il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella ha dichiarato: "L'affermazione di Crocetta è indubbiamente la vittoria della Sicilia migliore: l'onestà, la passione e la competenza che Rosario ha dimostrato al Parlamento europeo e nella sua esperienza di amministratore locale in un contesto drammatico, serviranno a costruire un governo regionale finalmente libero da condizionamenti mafiosi e dal clientelismo che soffoca la società e l'economia dell'isola".
Pittella ha poi analizzato i dati: "La vittoria della coalizione guidata dal Partito democratico in Sicilia è un avvenimento storico di grande significato per il rinnovamento della politica nazionale e un successo della linea proposta e perseguita dal segretario Bersani. L'alto astensionismo invece e il risultato di Grillo impongono a tutta la politica italiana un deciso cambio di passo, è necessario rispondere alla frustrazione dei cittadini aprendo la strada di Roma alla grande onda di cambiamento partita oggi da Palermo".
"Con me è la storia che cambia. Nell'isola uno come me non sarebbe mai stato eletto. Il problema delle alleanze - ha proseguito - non me lo pongo per nulla. Nessuna ammucchiata o consociativismo ma solo accordi sui programmi e sui progetti. Costruiremo una alleanza volta per volta. Io cercherò la maggioranza in aula sui provvedimenti. Non cederò a nessun inciucio, la mia storia me lo impone", ha chiarito Crocetta.
Anche per Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD che per conto del Partito ha seguito le elezioni regionali siciliane "la vittoria di Crocetta è un risultato storico che premia le scelte del PD. Ora bisogna lavorare per recuperare l’astensionismo rispondendo alle cause che lo hanno determinato, riconquistando alla politica quanti, in questi anni, ne sono stati allontanati. Crocetta, che da parlamentare europeo del PD ha deciso di mettersi a disposizione per la sua Regione, ha dimostrato di saper parlare ai siciliani. Ci troviamo di fronte ad un risultato storico ma al tempo stesso ad una sfida decisiva per il futuro della Sicilia. Il PD si pone alla guida del rinnovamento, consapevole del risultato ottenuto e del fatto che i siciliani hanno compreso l’alleanza con l’Udc. Dalla Sicilia parte una politica per il riscatto del Mezzogiorno. Oggi abbiamo compiuto un passo decisivo in questa direzione”.
In una nota il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella ha dichiarato: "L'affermazione di Crocetta è indubbiamente la vittoria della Sicilia migliore: l'onestà, la passione e la competenza che Rosario ha dimostrato al Parlamento europeo e nella sua esperienza di amministratore locale in un contesto drammatico, serviranno a costruire un governo regionale finalmente libero da condizionamenti mafiosi e dal clientelismo che soffoca la società e l'economia dell'isola".
Pittella ha poi analizzato i dati: "La vittoria della coalizione guidata dal Partito democratico in Sicilia è un avvenimento storico di grande significato per il rinnovamento della politica nazionale e un successo della linea proposta e perseguita dal segretario Bersani. L'alto astensionismo invece e il risultato di Grillo impongono a tutta la politica italiana un deciso cambio di passo, è necessario rispondere alla frustrazione dei cittadini aprendo la strada di Roma alla grande onda di cambiamento partita oggi da Palermo".
28 ottobre 2012
Il PD discutere dell'AIA relativa all'ILVA
Si è tenuto venerdì sera nella sala consiliare della Provincia l'attivo provinciale del PD per discutere dell'AIA relativa all'ILVA , appena approvata dal Ministero dell'Ambiente.
Ad introdurre la riunione è stato Pasquale Chieco, responsabile economia e lavoro della segreteria regionale dei democratici, che ha sottolineato come questo provvedimento sia sicuramente un importante passo avanti rispetto al quale adesso l'azienda è chiamata ad assumersi le sue responsabilità.
Successivamente, è toccato a Giampiero Mancarelli, assessore provinciale all'ambiente, illustrare i contenuti dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che - secondo l'esponente del PD - potrebbe consentire, se puntualmente applicata, di avviare una svolta nella direzione dell'ecocompatibilità dell'impianto siderurgico.
L'assessore regionale Michele Pelillo - intervenuto subito dopo - nel rilevare come il PD sia l'unico partito impegnato seriamente a definire una posizione e una proposta su questi temi, ha sostenuto che adesso si tratta di capire se la nuova AIA è in grado realmente di tutelare la salute dei cittadini; da questo punto di vista un ruolo essenziale spetta alla Magistratura di cui vanno riconosciuti i meriti e che deve continuare la sua opera per evitare la reiterazione del reato di disastro ambientale.
Tra i numerosi interventi che hanno animato il dibattito ci sono stati anche quello dell'on. Ludovico Vico che ha sottolineato la necessità di avere una piena consapevolezza della complessità delle questioni che abbiamo di fronte e di essere all'altezza di una proposta che sia in grado di dare risposte soddisfacenti sia ai problemi della salute sia ai problemi economici e del lavoro.
Michele Mazzarano, consigliere regionale, invece, ha rilevato il profondo cambiamento avvenuto in questi anni nella sensibilità dei cittadini rispetto ai problemi dell'ambiente. Di questo cambiamento il PD deve farsi pienamente carico superando vecchi approcci di tipo industrialista, che non mettono sufficientemente in evidenza le gravi responsabilità dell'ILVA nel non aver attuato in tempo utile le innovazioni tecnologiche che avrebbero consentito di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti.
Luigi D'Isabella, segretario provinciale della CGIL, ha rivendicato il merito del sindacato da lui diretto nell'aver posto già da diverso tempo il tema di una reale ecocompatibilità dell'azienda siderurgica, ricordando come la FIOM si sia distinta nel non voler apparire in contrasto con l'operato della Magistratura, proprio perchè l'obiettivo da raggiungere è quello di tenere insieme sia il diritto alla salute che quello al lavoro.
L'incontro è stato concluso da Pasquale Chieco che ha confermato la particolare attenzione con cui il PD continuerà a seguire la vicenda dell'ILVA di Taranto impegnandosi pienamente a tutti i livelli, anche regionali e nazionali, a partire dalle sue rappresentanze nelle Istituzioni.
27 ottobre 2012
• Rise Up Massafra!
I Giovani che vogliono cambiare la politica con idee concrete, Giovani che guardano
avanti e non vedono un futuro roseo... non vedono un futuro affatto. Questi sono i giovani di tutt'Europa che aderiscono e sostengono la campagna, Rise Up, lanciata dai giovani progressisti europei contro le politiche di austerity messe in campo dai principali Paesi europei. Chiediamo una cosa semplice: Sollevarsi!!! Siamo consapevoli di essere in ginocchio, di vivere oggi una crisi che gli sta precludendo il domani.
Perché una campagna europea? Crediamo in una strategia politica comunitaria , cio
significa uscire definitivamente da questo lungo momento di buio, diventando finalmente competitivi su scala globale. Il fattore monetario non deve più essere l'unico anello di congiuzione, è necessario investire su politiche di sviluppo che siano in sinergia tra le nazioni dell'Europa. È fondamentale quindi, costruire obiettivi comuni che guardino oltre i confini del Paese Italia. La Crisi è infatti globale e sarebbe miope cercare di contrastarla focalizzando forze, risorse ed attenzioni solo a livello locale. Sono quindi stati individuati alcuni punti che noi giovani intendiamo presentare al Parlamento Europeo corredati da una raccolta di firme, sia online, sul sito http://www.iriseup.eu, sia attraverso migliaia di iniziative di sensibilizzazione effettuate in tanti comuni europei.
Nel comune di Massafra i Giovani Democratici terranno sabato 27 dalle ore 20.00
un banchetto su Corso Roma nei pressi della sede del PD,dove si potrà aderire alla
petizione .
I punti fondamentali per rilanciare l’economia sono in sintesi : introdurre una patrimoniale, combattere i paradisi fiscali per porre fine all’evasione fiscale, stabilire una garanzia europea per i giovani sotto i 24 anni per favorirne l’occupazione, promuovere il lavoro investendo sulla qualità, introdurre una forma contrattuale che dia garanzie in merito alla retribuzione e l’accesso dei giovani al lavoro in tutto il continente, promuovere la parità tra uomini e donne, assicurare l’indipendenza degli Stati dalla finanza, continuando il percorso verso l’European Stability Mechanism e introducendo una tassa sulle transazioni finanziare, rendere l’UE più democratica rafforzandone gli organismi istituzionali ad elezione diretta.
“Parte di queste proposte rappresentano il percorso intrapreso dalle forze Progressiste e Democratiche al Parlamento Europeo, un percorso che questa campagna cerca di intensificare aggiungendo elementi al dibatto. Quello che a noi sta a cuore è promuovere la riflessione tra i nostri coetanei. I problemi che riguardano l’economia e l’occupazione necessitano un impegno della nostra generazione ed uno sforzo che accomuni tutti i giovani del continente. Il messaggio che vogliamo lanciare è che abbiamo bisogno di soluzioni nuove, di politiche condivise e di Governi che mettano al centro della loro agenda l’investimento sulle nuove generazioni. Solo una generazione cresciuta con una forte!
• Berlusconi, game over
Ma c’è poco da divagare, o cercare sottigliezze giuridiche, dopo questo colpo di maglio contro la persona, l’immagine, il futuro privato e politico di Silvio Berlusconi. In tutti i blog internazionali la notizia ha avuto subito quello che si usa chiamare il posto d’onore. Solo che nella realtà, anche riguardo a una nazione intera, la nostra, è un posto di disonore. Stando dunque al giudice, abbiamo avuto un primo ministro che non si è limitato all’evasione fiscale, pur da lui giustificata, se non teorizzata, in parecchie occasioni. Si parla di frode fiscale, che è molto peggio. Il fatto poi che sia stato assolto Fedele Confalonieri circoscrive le responsabilità, investendo Berlusconi in prima persona.
Altro che i sorrisetti di Merkel e Sarkozy, interpellati sulla affidabilità del nostro premier. E infatti sui siti stranieri si sguazza sulla corruzione italiana nel suo complesso, qui la frode dall’alto e lì le bustarelle dal basso fino ai settori intermedi. Una giornata disastrosa non solo per il personaggio celebre, che risponde di se stesso, ma soprattutto per la gran massa degli italiani onesti, costretti senza colpa a subire la chiamata di correo. Visto poi che non è in causa un uomo già uscito dal potere, bensì quello che è tuttora il numero uno di un partito politico, per di più alla vigilia di vagli elettorali, tanto la condanna quanto l’interdizione pongono problemi immediati.
Si potrà obiettare che Berlusconi, dando il via alle primarie nel Pdl, si era già chiamato fuori. In parte è vero. Ma poniamo che l’esito delle primarie sia tale da non favorire una chiara leadership, o addirittura frantumare il partito. In tale ipotesi un Berlusconi assolto avrebbe potuto ripresentarsi quale unico garante di una ripresa unitaria. All’opposto, come ovvio, il Berlusconi gravato dalla condanna non avrà più un reale peso politico. Definitivamente, stavolta. Il segretario del Pdl Alfano riprende il vecchio tema dell’accanimento giudiziario, che talora in passato non appariva del tutto infondato. Ma fatta la somma delle imputazioni, il quadro fa impressione. Il premier di un grande Paese sotto tiro una volta o molte volte per interesse privato, per scorrettezze amministrative, per reati da codice penale, per comportamenti privati inammissibili.
Attendiamoci adesso la sentenza per il caso Ruby, c’è da rabbrividire. Altre volte si è scritto su situazioni di psicologia distorta, quasi una malattia. Ora al posto del sesso ci sono i milioni di euro, sottratti allo Stato, secondo la sentenza, da un personaggio che dello Stato voleva essere l’emblema. Milioni, mentre a tante famiglie ne basterebbe qualche centinaio per arrivare alla fine del mese.
Giorgio Vecchiato su Famiglia Cristiana
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