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16 luglio 2013

• Ilva: Pelillo (Pd), ragionamento commissario Bondi mi lascia allibito

 ''Il commissario Enrico Bondi ha il dovere di spiegare ai tarantini quanto ha dichiarato. E' un ragionamento che non comprendo e mi lascia allibito''. Lo afferma il deputato del Partito democratico, Michele Pelillo, a proposito delle dichiarazioni del commissario governativo sull'Ilva, Enrico Bondi, in una lettera alla Regione Puglia e ad alti enti di controllo, in particolare quelle riguardanti le cause dei tumori nella citta' jonica. ''Pretendiamo chiarezza - aggiunge - sulla documentazione che ha inviato al presidente della Regione Vendola e agli enti di controllo sanitario-ambientale e che, come e' riportato sulla stampa, confuta alcuni dati dei rapporti presentati a sostegno della valutazione del danno sanitario causato dall'inquinamento. Bondi deve attenersi strettamente al ruolo che gli e' stato conferito dal governo e rispettare il suo mandato, lasciando a chi di competenza gli studi sui dati epidemiologici di Taranto e provincia''. ''Il commissario - prosegue Pelillo - e' stato chiamato per sostituirsi all'azienda, che risultava inadempiente nell'attuazione delle prescrizioni Aia; risulta pertanto assurdo che oggi si assumano posizioni di questo tipo, che sottovalutano le gravissime responsabilita' dell'industria pesante nella determinazione dei livelli di inquinamento e sviliscono il lavoro fatto al Governo e in Parlamento per inchiodare l'Ilva alle sue responsabilita', con l'obiettivo dell'ambientalizzazione degli impianti prevista nell'Autorizzazione Integrata Ambientale. Chiediamo dunque una spiegazione a quanto accaduto - conclude Pelillo - ribadendo la necessita' di non esulare dal ruolo che e' stato conferito; altrimenti non saremo sereni. Su questo sollecitero' anche il Governo''.

 (Adnkronos)

15 luglio 2013

• La rivoluzione di Papa Francesco

Ci sono atti che diventano spartiacque nella storia dell'umanità. Il viaggio di Papa Francesco a Lampedusa ricorda metaforicamente quell'immagine biblica di apertura delle acque per far passare gli sconfitti della terra. Le parole pronunciate in quella celebrazione eucaristica sono destinate a lasciare un segno indelebile nella coscienza collettiva diventando un monito sferzante verso le istituzioni e la comunità internazionale. Jorge Mario Bergoglio e' un Pastore rivoluzionario, persino il suo lessico sembra ispirarsi al vocabolario delle rivoluzioni bolivariane dell'America Latina: il ricorso alla parola "tenerezza" quando parla del potere ne richiama l'ispirazione. La carica simbolica dei suoi gesti e la pregnanza delle sue parole ci consegna una Chiesa come Istituzione Globale che parla alla coscienza dei popoli e al cuore dei singoli, superando di fatto la fredda e tradizionale impostazione dottrinaria delle "Encicliche" e affermando la centralità del "cammino tra gli ultimi" nella missione pastorale ispirata alla vita di Gesù e all'esempio di San Francesco. Il Presidente della Commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto, dice: "Attenzione perché una cosa e' il messaggio spirituale altra cosa e' il governo di un fenomeno complesso come l'immigrazione". A Cicchitto si potrebbe obiettare sul legame tra "Ethos" e "Nomos" ma non e' questo il punto. Il punto invece e' un altro ed e' tutto politico. La crisi ha esasperato negativamente il nostro rapporto con l' "altro" e con il "diverso" facendo prevalere ricette protezionistiche e di chiusura capaci di riscuotere maggiori consensi. La dichiarazione di Cicchitto svela questo retropensiero. Ma non e' mia intenzione strumentalizzare il messaggio del Papa. Anzi, la parola di Bergoglio assume caratteri di "antagononismo" di fronte ad un modello di globalizzazione che ha mostrato più vizi che virtù. La comunità internazionale sembra una sfinge di fronte al fermento democratico del mondo arabo, e' impassibile di fronte alla condizione di oppressione in cui e' costretto il continente africano, e' imbelle verso quella umanità oppressa da carestie, guerre etniche, miseria, diritti umani violati. Usciamo da anni in cui si e' pensato che fosse "politicamente più fruttuoso" alzare steccati, fili spinati, strategie di respingimenti, ma non si e' pensato che per affrontare le potenzialità e i rischi di un mondo sempre più piccolo e interdipendente bisognasse convincersi e convincere che quel che accade in Egitto ci appartiene più di quanto ci possa sembrare da un titolo di telegiornale. Del resto "il cosmopolitismo dell'economia e il nazionalismo della politica" non e' solo la causa del cortocircuito in cui sarebbero state avvolte le classi dirigenti occidentali, come ci spiegò Antonio Gramsci agli inizi del secolo scorso, ma costituisce l'impedimento culturale e ideologico di una globalizzazione che ha plasmato le menti di una politica abituata a raccontare storie che non smuovono sentimenti, idealità, che non definiscono i nuovi valori di un moderno internazionalismo democratico. Da molti mesi il Medioriente e il Maghreb sono sconvolti da una spirale di guerre civili come in Siria, di tensioni ed instabilità come in Libia e Tunisia e di scontro violento tra Fratellanze integraliste, suffragate dal voto, e giovani che chiedono democrazie e diritti civili, fino al compimento drammatico dell'Egitto, un Paese di 83 milioni di abitanti, nostri dirimpettai. La lezione sul dialogo tra civiltà dell'allora neo Presidente americano Barack Obama, proprio all'università del Cairo, apri' le porte alla speranza, speranza brutalmente bruciata quel giorno di novembre dell'anno scorso quando gli USA votarono contro il il riconoscimento della Palestina come Stato Osservatore delle Nazioni Unite. L'Europa, ancora senza voce e numero di telefono, come ebbe a dire Henry Kissinger, pensa che il problema del Mediterraneo e dei naufragi nel mare di Lampedusa sia un problema solo italiano. L'Europa delle burocrazie, senza popolo o contro il popolo, non coglie che esercitando il proprio ruolo nel Mediterraneo accrescerebbe il suo peso di attore politico globale. Il continente africano abbandonato, in preda alle scorribande di sfruttatori, agli interessi delle multinazionali farmaceutiche e idriche, e' la vittima principale della indifferenza dell'Occidente. La visita di Obama al carcere di Robben Island per rendere omaggio alla figura di Nelson Mandela non e' sufficiente se non corrisponde ad un grande piano di investimenti, di infrastrutturazione e di lotta senza quartiere contro le multinazionali che costruiscono i propri affari sulle tragedie di un continente, se il WTO non cambia radicalmente le regole del commercio mondiale che penalizza gli Stati poveri. Il rischio che corriamo, come ci insegna l'esperienza, e' che l'oppressione e la povertà estrema si saldino all'integralismo religioso e alla violenza. Non abbiamo molto tempo. Dopo le parole di Bergoglio a Lampedusa la Comunità internazionale e' con le spalle al muro. Non ce la caveremo discutendo se l' "Ethos" ispira il "Nomos" o viceversa. 

 Michele Mazzarano Consigliere Regionale Pd

• Finocchiaro: Bondi faccia chiarezza su sua lettera

 'Compito del commissario e' applicare AIA, come vuole il Governo'."E' necessario fare chiarezza sulla lettera che Enrico Bondi ha inviato all'Arpa, all'Ares, all'Asl e al Presidente Vendola e che - come viene riportato sulla stampa - mette in dubbio la validità dei rapporti che sono stati presentati a sostegno della valutazione del danno sanitario causato dall'inquinamento dell'ILVA a Taranto. Non credo possano essere sottovalutate le gravissime responsabilità dell'ILVA nell'aver determinato gli altissimi livelli di inquinamento a Taranto. E chi ricopre l'incarico di Commissario del Governo, con il dovere di attuare le procedure AIA, dovrebbe limitarsi al proprio compito, vista anche la posizione assunta in precedenza dalla stessa proprieta' dell'azienda. Il lavoro di Bondi, che deve avere come stella polare quello di coniugare insieme il diritto alla salute e il diritto al lavoro, deve essere quello. Compiere valutazioni, che per altro, se confermate, sembrerebbero essere divergenti da quelle fatte da organismi competenti (e sulle quali si sta basando tutta l'attivita'), mi sembra sinceramente fuori luogo. Io mi auguro, che Bondi possa spiegare, se vere, le sue considerazioni. Altrimenti la permanenza di Bondi non sarebbe` tranquillizzante circa la necessaria motivazione che deve guidare il risanamento voluto dal Governo". Lo dichiara Anna Finocchiaro, senatrice del Pd. 

14 luglio 2013

• Il PD jonico bacchetta Bondi

Suscita preoccupazione e sconcerto la lettera che Enrico Bondi ha inviato all'Arpa, all'Ares, all'Asl e al Presidente Vendola e che - a quanto viene riportato sulla stampa - mette in dubbio la validità dei rapporti che sono stati presentati a sostegno della valutazione del danno sanitario causato dall'inquinamento dell'ILVA a Taranto. La preoccupazione e lo sconcerto derivano sia da ragioni di merito, ma anche da ragioni di metodo. Nel merito appare incredibile che continuino ad essere sottovalutate le gravissime responsabilità dell'ILVA (insieme ad altre grandi aziende) nell'aver determinato gli altissimi livelli di inquinamento del nostro territorio. Ma è ancora più grave che chi ha avuto il delicato incarico di Commissario del Governo, nominato per sostituirsi alla proprietà dell'azienda inadempiente nell'attuazione dell'AIA, assuma posizioni che risultano concordanti con quelli della stessa proprietà. Pertanto, chiediamo con forza che il Commissario Bondi eviti di intervenire su questioni che esulano dal suo ruolo, che non può che essere quello di rappresentante del Governo per la piena e tempestiva attuazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale. Si tratta di un compito di estrema delicatezza ed importanza, che deve riuscire a tenere insieme il diritto alla salute e il diritto al lavoro, e a cui - a nostro parere - il dott. Bondi deve strettamente attenersi. 

La segreteria provinciale del PD di Taranto

• Bloccati bagnanti nel sottopasso di Chiatona

Centinaia di persone sono rimaste bloccate sulla strada al confine tra Palagiano e Massafra, nel Tarantino,a causa dell'allagamento del sottopasso che si trova nella località balneare di "Chiatona". Un violento temporale ha sorpreso i bagnanti che non sono riusciti ad attraversare le strade per gli allagamenti e per la poca visibilità. Nella zona occidentale della provinci a ionica sono state colpite anche le città di Ginosa e Castellaneta. Televideorai.it

07 luglio 2013

• Sospensione del servizio idrico a Massafra

Sospensione del servizio a Massafra (Ta)
Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio dell’abitato di Massafra. I lavori riguardano il risanamento delle reti idriche di distribuzione.

Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario ridurre temporaneamente la normale erogazione idrica martedì 09 luglio 2013. La riduzione avrà la durata di circa 8 ore, a partire dalle ore 11.00 con ripristino alle ore 19.00.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.

Acquedotto Pugliese raccomanda ai residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dalla interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.

Per informazioni chiamare il numero verde 800.735.735 


www.aqp.it

• INCENDIO A MASSAFRA

MASSAFRA: INCENDIO DELLA GRAVINA TRA VIA DEI CADUTI IN RUSSIA E VIA MASONGHIA.GLI ABITANTI DELLE CASE VICINE HANNO SUBITO ALLERTATO I VIGILI DEL FUOCO, HANNO CERCATO DI NON FAR ARRIVARE LE FIAMME ALLE LORO ABITAZIONI CON POMPE E SECCHI D'ACQUA. IN AIUTO ANCHE LA GUARDIA FORESTALE.

• La Puglia premia i comuni ricicloni. Massafra non rientra nel finanziamento

La Regione Puglia ha stanziato 2 milioni di euro a quei comuni che hanno dimostrato di intraprendere corrette politiche per la raccolta differenziata dei rifiuti e per la corretta gestione dei servizi sulle tematiche inerenti la loro gestione. Questi premi sono pensati per incentivare ulteriori passi in avanti in queste lodevoli amministrazioni. La proposta è stata deliberata dalla Giunta Regionale, grazie allo sblocco di una parte dei Fondi CIPE e di cui hanno beneficiato i comuni che hanno raggiunto valori di differenziata tra il 36 ed il 67%. I 21 comuni che si sono meritati risorse premiali sono Poggiorsini, Toritto, Cellamare, Rutigliano, Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, Torre Santa Susanna, San Marco in Lamis, San Severo, Troia, Accadia, Anzano di Puglia, Candela, Rocchetta Sant'Antonio, Lizzano, Monteparano.
E Massafra ???

05 luglio 2013

• Auguri dei democratici jonici al nuovo Rettore Uricchio


Intendiamo esprimere, a nome dei democratici jonici, la nostra grande soddisfazione per l'elezione a nuovo Rettore dell'Università di Bari del professor Antonio Felice Uricchio.
Il prof. Uricchio è particolarmente legato alla nostra provincia dove si è impegnato negli ultimi anni con grande capacità ed intelligenza fino a diventare Direttore del Dipartimento Jonico in "Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: societa', ambiente, culture".
Siamo convinti che il prof. Uricchio, come ha dimostrato nella sua esperienza nella nostra città, saprà svolgere al meglio il prestigioso incarico di Rettore dell'Università di Bari, e siamo altrettanto convinti che nel nuovo ruolo che andrà a ricoprire saprà porre la necessaria attenzione per la difesa e l'ulteriore sviluppo del sistema universitario jonico in modo da farlo diventare ancora di più un fattore strategico per lo sviluppo del nostro territorio.
Massimo Serio, segretario provinciale del PD
Pino Mellone, responsabile provinciale Università del PD

• A Laterza , in due settimane la raccolta differenziata arriva al 72%!

Molto superiori alle attese i risultati delle prime due settimane di raccolta differenziata porta a porta a Laterza. Dai primi dati elaborati, infatti, la percentuale di differenziata passa dal deprimente 9% del vecchio servizio con cassonetti al 72% del nuovo sistema di raccolta “porta a porta”. Sintomo che, nonostante qualche mugugno e qualche fisiologico disservizio delle prime giornate, il sistema di raccolta “porta a porta” è stato accettato e metabolizzato dalla stragrande maggioranza dei cittadini laertini. Anche i fenomeni di abbandoni di buste di spazzatura al posto dei vecchi cassonetti e nelle campagne sono stati inferiori a quello che si temeva. Resiste tuttavia una sacca di popolazione che continua a sporcare alcune zone del paese e le strade di campagna nell’immediata periferia. Per alcuni degli incivili trasgressori,  già individuati grazie al lavoro della Polizia Municipale e alle segnalazioni dei cittadini,  sono già pronte le prime severe sanzioni.  Messe in campo dalla Ecologica Pugliese anche le prime contromisure per annullare alcuni disservizi verificatisi nella fase di start-up, rinforzato l’organico con sei nuove assunzioni part-time (24 ore settimanali) previsto il potenziamento del servizio di spazzamento stradale. Avviati anche i primi controlli sulla qualità del rifiuto differenziato (per l’organico riscontrato una purezza della frazione conferita superiore al 95%). Le prime due settimane sono dunque servite all’Amministrazione per un’analisi attenta del servizio offerto dalla Ecologica Pugliese e alla azienda appaltatrice per capire come tarare il servizio per evitare disservizi. Per l’assessore all’Ambiente Calella, "ci sono ancora evidenti margini di miglioramento per far crescere sia i risultati complessivi di differenziazione, sia il livello di pulizia di strade e campagne. Una cosa comunque è certa: il passaggio dal sistema a cassonetti al porta a porta, non è semplice e il lavoro da fare è ancora tanto, ma tutti i miglioramenti devono passare per la necessaria collaborazione da parte di tutta la cittadinanza, anche di coloro che ancora provano a resistere al cambiamento."
A Massafra invece siamo , nonostante il "porta a porta" sia iniziato a dicembre ,  ancora al 4,5 % !!! 
Quindi il 95,5 % dei rifiuti finisce in discarica!!

04 luglio 2013

• Bambini di Gaza a Grottaglie

Venerdì 5 Luglio, alle ore 19, a Grottaglie, il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna e il Consigliere Regionale del Pd Michele Mazzarano, faranno visita, accompagnati dal Sindaco Ciro Alabrese e dall'Assessore Aurelio Marangella, ai bambini di Gaza accolti dall'Arci Puglia e grottagliese. "Vogliamo dare, anche quest'anno, il benvenuto della Puglia e del Consiglio regionale ai bambini di Jabaljia, della Striscia di Gaza" dichiara il Consigliere regionale del Pd Michele Mazzarano. "Siamo molto grati all'Arci Puglia e alla Organizzazione Non Governativa REC (Remedial Education Center) di Gaza per l'occasione che ci offrono, attraverso il loro impegno, di sostenere una straordinaria azione di Pace che consente a tredici bambini provenienti dall'inferno di Gaza, di vivere il Campo estivo di Grottaglie nel segno della integrazione e della cooperazione nella cornice di accoglienza e di affetto che ricevono dalle Istituzioni locali e dalla cittadinanza". "Noi vogliamo la Pace tra Israeliani e Palestinesi", aggiunge Mazzarano. "E la Pace passa indiscutibilmente dalla nascita dello Stato della Palestina. Ci riconosciamo nelle parole che il Premier Enrico Letta, proprio in questi giorni, ha pronunciato nel corso della sua visita ufficiale in Medioriente incontrando le autorità israeliane e palestinesi. Abbiamo vissuto con giubilo, qualche mese fa, la storica giornata del riconoscimento formale, presso le Nazioni Unite, dello Stato della Palestina. Ma le parole e riconoscimenti formali, seppur importanti, non attutiscono le atroci sofferenze del popolo palestinese: l'asfissiante occupazione militare israeliana, l'erezione di muri che isolano villaggi da scuole e campi di lavoro, i soprusi e le violenze perpetrate, la sistematica strategia di insediamenti di colonie ebraiche nei territori palestinesi sono la causa di un progressivo allontanamento del processo di Pace. La vera sfida degli americani, dell'Europa e della intera Comunità Internazionale consiste nella imposizione di un negoziato tra le parti che porti alla soluzione "Two people two states", cioè alla soluzione della sicurezza per lo Stato di Israele e alla creazione dello Stato Palestinese, in confini certi, in una definita sovranità, con Gerusalemme Est come capitale. Qualche giorno fa, il Presidente Obama ha visitato la piccola cella del carcere di Robben Island, in Sudafrica, dove Nelson Mandela trascorse, incatenato, diciotto dei ventisette anni di detenzione per liberare il suo popolo dalle catene dell'apartheid. Anche nelle carceri israeliane, da undici anni e' detenuto un altro Mandela: si chiama Marwan Barghouti, leader della Seconda Intifada; il leader, l'unico leader palestinese, che può condurre il suo popolo verso l'autodeterminazione e la libertà. La sfida della Pace tra Israeliani e Palestinesi e' complicatissima, la retorica non coglie la complessità di fattori economici, sociali, ideologici, antropologici, culturali, religiosi e politici che ostacolano il processo di Pace. Nella lunga travagliata vicenda del conflitto mediorientale, quanto più forti e autorevoli sono stati i condottieri dei due popoli, tanto più si e' stati vicini alla Pace. Oggi, purtroppo, la deviazione estremista della leadership israeliana, e il conflitto politico in campo palestinese, rende tutto maledettamente più difficile. I bambini di Gaza in Puglia, in mezzo a noi, devono rappresentare un monito e un occasione. Discuterne, appassionare le nuove generazioni ad una nuova idealità internazionale, guardare con attenzione e apprensione alle mobilitazioni di Piazza Tahrir, significa far crescere una consapevolezza che, con la spinta dei popoli, dei giovani in particolare, si può pensare ed edificare un mondo migliore", chiude Mazzarano.

03 luglio 2013

• Compostaggio in Casa del materiale organico per abbattere la TARES

Per abbattere i costi del conferimento dei rifiuti in discarica i Giovani Democratici congiuntamente al Pd lanciano l'idea del compostaggio domestico dei rifiuti organici
E' quanto emerso nel corso dell'incontro convocato dal Pd per discutere sull' inasprimento della TARES (ex TARSU) propinato dall'esecutivo cittadino nel corso dell'ultimo consiglio comunale . Insieme ai consiglieri comunali Vito Miccolis, Michele Mazzarano , Giuseppe Miraglia , i segretari del circolo locale del Pd e dei Giovani Democratici , Imma Semeraro e Angelo Notaristefano. E'stato proprio quest'ultimo a lanciare l'idea del compostaggio domestico . «Consideriamo che in città la raccolta differenziata - ha dichiarato Notaristefano - non ha prodotto alcun beneficio economico ai cittadini , noi guardiamo oltre puntando sul sistemo del compostaggio domestico.E' un peccato gettare nei cassonetti dell'immondizia i rifiuti organici della cucina e dell'orto- giardino» . «Si tratta di materiale prezioso , che indice di gravare inutilmente sul trasporto dei rifiuti e sulla discarica , può essere vantaggiosamente trasformato , in humus e restituito al terreno . Il compostaggio dei rifiuti organici è la la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre nello stesso tempo ottimo concime da restituire alla terra. Con il compostaggio non produciamo solo ottimo concime per le nostre piante ma abbiamo la possibilità di dare un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente.» Necessità che potrebbe senz'altro , in un momento delicato per l'economia del Paese (Massafra risente non poco la crisi) , contribuire ad alleggerire anche la pressione fiscale attraverso una TARES meno pesante. «Massafra vive un dramma economico - ha puntualizzato Vito Miccolis - con le famiglie ormai al lastrico. Tutto ciò sembra davvero interessante poco all'esecutivo che guida che questa città .Prova ne è l' ultima seduta del Consiglio Comunale in cui la maggioranza di centrodestra appoggiato dall' UDC e dalle consiglieri ex-Pd Luigi Convertino approvato una TARES che graverà ulteriormente sulle famiglie massafresi .Noi del Pd avevamo presentato alcune proposte per migliorare questo regolamento dando ai nostri concittadini un minimo sollievo in più per affrontare questo momento drammatico. Vogliamo delle regole uguali per tutti tant'è che avevamo chiesto di ridurre la tassazione TARES per i disoccupati , cassintegrati e quanti sono in mabilità e tutti coloro i quali a causa del disagio economico, vengono assistiti dagli assistenti sociali ». Il regolamento TARES non convince affatto il PD . «La battaglia andrà avanti -ha avvisato Mazzarano -Parleremo con tutta la città , con le organizzazioni di categoria , metteremo su una campagna d'ascolto .Facciamo un appello ai commercialisti, che poi sono consulenti di produttori, imprenditori , titolari di opifici, meccanici affinché ci si possa incontrare quanto prima per discutere .Gli emendamenti proposte dal Pd in consiglio comunale sono riconducibili alle guide dell'Anci per cui - ha concluso- oltre a custodire le nostre proposte siamo pronti ad accogliere altre»

A.Piccolo Gazzetta del Mezzogiorno

• «La neo legge regionale valorizza la cultura come bene comune»

La cultura come «bene comune», risorsa inestimabile di una comunità, ma soprattutto come veicolo essenziale di conoscenza, di crescita e di sviluppo. Questa la premessa essenziale della nuova legge regionale, in materia di Beni Culturali, presentata lunedì sera a Massafra, presso il Palazzo della Cultura, alla presenza di personalità importanti: hanno relazionato il consigliere regionale Michele Mazzarano, l’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente e il professor Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei. La serata ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, interessati all’argomento e desiderosi di conoscere i punti di forza di questo nuovo testo. Punti di forza che corrispondono a importanti novità: innanzitutto i beni culturali vanno pensati in una programmazione integrata e territoriale. Ogni bene non può essere estraniato dal proprio contesto e può essere valorizzato solo grazie alla cura che si ha dell’ambiente in cui è situato quel bene. Secondo elemento di innovazione: la legge supera la dicotomia tra pubblico e privato, con l’affidamento della gestione del bene al privato profit o no profit, che può essere un’associazione, una cooperativa, una fondazione, con il compito della tutela e della valorizzazione insito nel proprio statuto. Terzo aspetto: innalzamento della qualità dell’offerta culturale. L’assessore Barbanente nel suo intervento ha parlato delle biblioteche, che necessitano di miglioramenti nell’informatizzazione dei dati e nell’accessibilità, “perché – affermava – non possiamo permetterci di lasciare la fruizione della cultura alla possibilità che ognuno di noi abbia genitori colti o facoltosi”. La legge ha peraltro l’obiettivo di migliorare la fruizione dei Beni Culturali.

A.Nasuto Il Quotidiano

• Bilancio e nuove tariffe, il Pd di Massafra: «I conti non tornano»

«La battaglia non si ferma al Consiglio comunale ma va avanti. Parleremo con tutta la città e le organizzazioni di categoria, promuoveremo una campagna di ascolto. Faccio un appello ai commercialisti, che poi sono consulenti di produttori, imprenditori, titolari di opifici, meccanici, perché ci si possa incontrare quanto prima e discutere nel merito».
Questo il messaggio lanciato dal consigliere regionale Michele Mazzarano, a chiusura della conferenza stampa convocata dal Circolo locale del Pd, dopo l’ultimo Consiglio comunale, che ha visto l’approvazione del Bilancio di Previsione 2013 e del regolamento e delle tariffe sulla nuova tassazione.
Il gruppo consiliare del Pd, giovedì sera, ha abbandonato l’aula in segno di protesta per la scarsa attenzione nei confronti del dibattito in corso. «Siamo rimasti allibiti – ha dichiarato Mazzarano – dal clima che si respirava l’altra sera nel momento in cui il Consiglio comunale decideva su cose importanti, cioè sulla nuova tassazione sui rifiuti e servizi. La contemporaneità della partita di calcio ha creato un clima di dispersione e distrazione ai limiti del bivacco. Abbiamo abbandonato l’aula, dopo aver presentato un numero considerevole di emendamenti volti ad alleggerire la pressione fiscale sui ceti più deboli della nostra città, cassintegrati, lavoratori in mobilità, e a non pesare ulteriormente su quelli che producono, i meccanici, gli opifici … ». «Emendamenti che – ha continuato – sono stati puntualmente, sotto cavilli tecnici, respinti. Credo che anche la modalità sia molto discutibile. Il regolamento lo abbiamo ricevuto due giorni prima del Consiglio. Nonostante i tempi ristretti, abbiamo comunque presentato i nostri emendamenti e le nostre proposte, riconducibili a linee guida dell’Anci».
Tra le proposte, quella del compostaggio domestico, illustrata dal coordinatore dei Giovani Democratici Angelo Notaristefano e ripresa dal capogruppo consiliare del Pd Vito Miccolis. «Ci siamo accorti – ha rimarcato Miccolis – che i costi del conferimento dei rifiuti in discarica, nonostante la sperimentazione della raccolta differenziata nel centro storico, sono rimasti identici. Dobbiamo dare incentivi ai cittadini per evitare di portare meno rifiuti in discarica e abbattere così gli alti costi del conferimento».
Miccolis ha parlato di «forte tassazione». «È stato approvato (ha votato favorevolmente anche l’Udc) – ha sottolineato il capogruppo del Pd – un aumento, passando da 2milioni e 800mila euro di entrate derivanti dalla Tarsu nel 2012 a 4milioni e 300mila euro di entrate previste dalla Tares per il 2013. Per quanto riguarda l’Imu, certo che è stata abbassata l’aliquota ma la differenza è che prima una percentuale dell’imposta andava allo Stato, adesso le entrate rimangono al Comune. Anche in questo caso c’è stato un incremento, passando da 6 milioni e 500mila euro, nel 2012, a 7 milioni e 200mila euro previsti per il 2013». «Altro che – ha commentato – dicono di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini».
Sulla richiesta avanzata da un gruppo di associazioni di categoria di sospendere la trattazione del Bilancio 2013 per rivedere la tassazione, si è soffermata il segretario cittadino Imma Semeraro, rimarcando: «Hanno lamentato la forte tassazione e hanno chiesto la sospensione dell’approvazione del Bilancio. L’Amministrazione è stata sorda alle loro richieste così come alle nostre».
«Le nostre proposte – ha infine rimarcato il consigliere comunale Giuseppe Miraglia – mirano a ridurre la tassazione e a sostenere le famiglie. Purtroppo siamo di fronte ad un’Amministrazione sorda e cieca nei confronti delle forze politiche di minoranza in Consiglio e delle reali difficoltà delle famiglie massafresi».

F. Pic.

01 luglio 2013

• «TARES alle stelle» il Pd passa all’attacco

TARES alle stelle, ma il PD non ci sta.
 Nuovo attacco all’amministrazione da parte del partito d’opposizione, dopo il Consiglio Comunale di giovedì, che tanto scalpore ha suscitato. Un Consiglio dedicato alla nuova tassa (la vecchia TARSU), che la Giunta di centrodestra ha varato, approvando un regolamento in fretta e furia, senza nessun confronto con la minoranza e con la città.
 È quello che la segretaria sezionale del PD, Imma Semeraro, denuncia: “una totale assenza di condivisione da parte dell’amministrazione, che non ha ascoltato i cittadini e i suggerimenti dell’opposizione. I nostri emendamenti erano assolutamente condivisibili e miravano ad alleggerire il carico fiscale e a premiare i massafresi più diligenti nella raccolta dei rifiuti”. Uno di questi emendamenti riguardava la possibilità di abbattere la Tares, con la pratica del compostaggio: “la nostra proposta – spiega il segretario del GD Angelo Notaristefano – era di premiare chi effettuava la raccolta dell’umido con uno sconto sulla tassa, uno sconto cospicuo, visto che la parte umida costituisce il 40% dei rifiuti totali. Ma non siamo stati ascoltati”. Di amministrazione sorda e cieca ha parlato anche il consigliere Giuseppe Miraglia, accusando la maggioranza di scarsa correttezza nei confronti di chi vuole offrire un contributo costruttivo alle esigenze della città. Esigenze legittime e molto sentite, visto che giovedì sera erano presenti tra il pubblico diverse categorie di commercianti e imprenditori, preoccupati per le un clima da bivacco senza precedenti, nel quale sono state prese decisioni importanti, che danneggiano i cittadini. Ecco perché ad un certo punto abbiamo abbandonato l’aula; si è trattato di un vero e proprio blitz dell’amministrazione che in due giorni, senza nessuna discussione in commissione e con un completo svuotamento della prerogative del Consiglio, ha fatto approvare la nuova Tares: tutto ciò ricadute del nuovo metodo di calcolo della tassa rifiuti e particolarmente colpiti da questo regolamento, a giudizio del PD massafrese. 
Ma non ci sono solo critiche nel merito: parole dure sono state pronunciate sulle modalità di conduzione dell’ultimo Consiglio Comunale. “Mentre si approvavano provvedimenti così importanti – afferma il capogruppo Miccolis – molti consiglieri e addetti guardavano la partita dell’Italia di calcio e nessuno ha veramente ascoltato il contenuto dei nostri emendamenti: è una vergogna”. Ancor più diretto Mazzarano: “si è vissuto in aula è di una gravità inaudita”. La pioggia di critiche coinvolge anche gli esponenti dell’UDC, rei di aver votato insieme alla maggioranza, come avviene stabilmente da alcune settimane: dal PD ci si chiede il perché di questa scelta, da parte di chi, fino a qualche tempo fa, ha condotto battaglie con l’opposizione contro l’aumento delle tasse. Insomma: è un coro unanime quello che si leva dalle sede di Corso Italia: questa Giunta fa gli interessi di pochi a scapito della collettività, continua ad aumentare le tasse, con gravi conseguenze per i disoccupati e i meno abbienti e sul settore rifiuti da anni non migliora mai niente: tasse alte e servizi scadenti da terzo mondo. Il partito ha annunciato iniziative di dialogo con diverse categorie professionali, per discutere dell’argomento Tares e per proporre soluzioni ottimali.

A.Nasuto - il Quotidiano