tag foto 1 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5

19 dicembre 2013

Non abbassiamo la guardia sul Femminicidio

Ci sono questioni per le quali non è mai utile abbassare la guardia o perdere di vista il suo percorso di soluzione. 
IL COORDINAMENTO DONNE DEMOCRATICHE invita a non smettere di porgere attenzione al tema del femminicidio, anche alla luce dei costi economici e non solo sociali del fenomeno. L’indagine nazionale “Quanto costa il silenzio?” realizzata da Intervita onlus (con il patrocinio del dipartimento per le pari opportunità) rivela che sono 17 miliardi di euro i costi sociali ed economici della violenza contro le donne. Questa cifra conferma la dimensione immensa e preoccupante di un problema che mina la salute e l’identità delle donne, limita la libertà personale, condiziona la crescita del sistema economico e sociale del Paese. Per questi motivi le DONNE DEMOCRATICHE vogliono ribadire che in Italia il DECRETO LEGGE 14 agosto 2013 n.93 convertito in legge il 15 ottobre 2013, legge n.119, prevede nuove norme per il contrasto della violenza di genere che ha l’obiettivo di prevenire il femminicidio e proteggere le vittime. Obiettivi della legge contro il femminicidio sono:

1) PREVENIRE la violenza di genere 
2) PROTEGGERE le vittime; 
3) PUNIRE i colpevoli e rieducare. 

Rieducare è un aspetto della normativa, quindi da non trascurare, e riguarda la PRESA IN CARICO DEGLI UOMINI AUTORI DI VIOLENZA. La legge intende promuovere lo sviluppo e l’attivazione di metodologie di recupero e di accompagnamento dei soggetti responsabili di atti di violenza al fine di favorire il recupero e limitare la recidiva. Tuttavia, questa normativa contro il femminicidio, che rappresenta sicuramente un passo avanti nella lotta contro la violenza di genere, ha ricevuto alcune critiche e presenta qualche lacuna. Infatti, secondo alcuni questa legge trascura il fatto che si tratta di un fenomeno culturale, politico e strutturale, che va combattuto con la formazione, allo scopo di prevenirlo. Formazione che non è solo educazione al rispetto della parità dei sessi ma è anche formazione di tutti gli operatori ed i soggetti coinvolti che accolgono, sostengono e soccorrono le donne vittime di abusi. Come ha detto L’assessore Elena Gentile “la nostra è stata una Regione decisamente virtuosa. In Puglia esistono 15 Centri antiviolenza autorizzati e 6 Case rifugio, resta però il problema della presa in carico delle vittime, della creazione di equipe multidisciplinari integrate tra servizi sociali e sanitari. 
Alla luce di quanto sottolineato quindi le Donne Democratiche continueranno ad impegnarsi attivamente offrendo sostegno e impegno per aumentare in maniera mirata la gamma e l’efficacia delle azioni politiche da mettere in campo; stimolando, inoltre, una rilettura delle priorità di investimento pubblico e di spesa e comprendere sempre meglio il percorso di soluzione della violenza sulla vita delle donne. 

 Massafra, lì 18 dicembre 2013
 Il Coordinamento delle Donne Democratiche di Massafra

14 dicembre 2013

IL FALLIMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA CI COSTERA' QUASI 400 MILA EURO PIU' L'ECOTASSA

Raccolta Differenziata a Massafra : un fiasco per la maggioranza e la Giunta Tamburrano e più tasse per i cittadini per coprire i maggiori costi dovuti agli errori politici ed amministrativi del centro destra. 
I massafresi, infatti , pagheranno 270 000 euro in più l’anno, fino al 2019 ,per “migliorare” la raccolta differenziata a cui si aggiungeranno altri 128 125 euro per le isole ecologiche interrate più l’ecotassa
Dopo i nostri report e le iniziative sulla scandalosa situazione dei rifiuti a Massafra , che ci hanno impegnato per tutto il 2013 , l’amministrazione ha pubblicamente ammesso ,tramite l’ Assessore Gentile il proprio fallimento . 
Insuccesso testimoniato dalla bassissima percentuale di RD , dalla sporcizia che regna in città e dai cumuli di rifiuti e che il centrodestra però ha addossato “solo” sulla cittadinanza. Successivamente con delibera di giunta del 02/10/2013 il centrodestra ha ammesso che la Raccolta differenziata è stata progettata in maniera arraffazzonata a causa della insufficienza di risorse disponibili .
Ci chiediamo tuttavia come mai mancassero le risorse economiche se il periodo di riferimento è relativo proprio agli anni in cui a Massafra si è registrata una pressione fiscale tra le più alte d’Italia
 Inoltre ci chiediamo ,se le risorse erano scarse, perche non si è ripresa la Raccolta Differenziata nei quartieri Prato Fiorito e Sant’Oronzo , laddove le famiglie disponevano già dei kit dati dai fondi regionali per la sperimentazione? 
Perchè invece si è ripartiti dal Centro storico, riacquistando nuovamente tutto il materiale per la raccolta e non si è tenuto conto , delle difficoltà logistiche e non solo? 
 Il risultato è che a tutt’oggi Massafra non arriva al 5% di Raccolta differenziata e che, conseguentemente , dal 1° gennaio 2014 , per i Comuni che non hanno raggiunto il 40% , l’ammontare del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati sarà di 25,82 euro per tonnellata .
 Il fallimento della raccolta differenziata , non è soltanto l’insuccesso di sindaco e assessore , purtroppo è la sconfitta di tutti quei massafresi ,che come noi, fanno costantemente la raccolta differenziata e vogliono un ambiente pulito , e si ritrovano con la città sporca e tasse elevatissime.
 Secondo noi gli ulteriori costi voluti dal centrodestra per “migliorare” la raccolta differenziata, in realtà non garantiranno a priori nè una crescita della percentuale dei rifiuti differenziati , nè benefici per i cittadini. 
Noi siamo sicuri che Massafra ed i massafresi , in pochi mesi , potrebbero raggiungere il 60-70% di Raccolta differenziata e ridurre le relative tasse se solo si procedesse seriamente nella programmazione facendo le giuste correzioni al ” Piano per la Raccolta Differenziata" che non ci convince. 


 Imma Semeraro 
Segretario Circolo Pd Massafra 
Angelo Notaristefano 
Segretario Circolo Gd Massafra

CIAO GINO
































Ho avuto una notizia , che mi ha sconvolto. 
 Ho perso oggi un grande amico, un maestro di vita. 
Luigi Convertino non è più con noi. 
Luigi Convertino è stato Professore e Dirigente con funzione di Preside del Liceo Scientifico De Ruggeri di Massafra. 
Gino è stato un Ottimo politico e dirigente di partito, una persona di Grande Moralità con un alto senso del rispetto dell'Istituzioni. 
 Ciao Compagno Gino. 

 Lanfranco Rossi

13 dicembre 2013

Introna incontra i giornalisti del Corriere del Giorno

Martedì 17 Dicembre, alle ore 12.00, presso gli uffici della Presidenza del Consiglio regionale, il Presidente Onofrio Introna incontrerà una delegazione di giornalisti del Corriere del Giorno. L'incontro sarà utile per attestare la vicinanza e la solidarietà dell'intero Consiglio regionale vista la grave crisi che attraversa la storica testata giornalistica di Taranto che rischia la chiusura dal prossimo 9 Gennaio. Tale incontro sarà utile a tracciare un percorso di iniziative volte ad accelerare l'iter della proposta di legge, redatta dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio, in materia di sostegno all'editoria locale e regionale. Vogliamo tentare, con il Presidente Introna, ogni strada possibile per evitare la chiusura del Corriere del Giorno. Sarebbe una ferita troppo grande per Taranto e per la libertà di informazione del nostro territorio. 
 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

Comuni ricicloni di Puglia: bene la provincia, male Massafra

Nella sesta edizione di Comuni Ricicloni 2013 sono quattro i Comuni che ricevono il riconoscimento di Legambiente per aver avviato un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero, con oltre il 65% di raccolta differenziata.
Quest’anno svetta al primo posto della classifica generale il Comune barese di Rutigliano. Nel 2012 il Comune con 18.157 abitanti ha superato decisamente il limite minimo del 65% di RD imposto dalla legge nazionale, con una percentuale media del 79,7%. Rutigliano rappresenta così un esempio virtuoso di ottima politica di gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata.
Segue immediatamente il Comune di Monteparano che, piazzandosi al secondo posto con il 70,3% nel 2012, perde il primato mantenuto per tre anni consecutivi. Al terzo posto il Comune di Cellamare, con 5.827 abitanti, che raggiunge il 70% nel 2012 .

Sono invece quindici i Comuni pugliesi a cui va il Premio di Seconda Categoria, per aver raggiunto nel 2013 la media percentuale pari o superiore al 57% e/o al 65%, raggiungendo rispettivamente l’obiettivo di piano regionale e/o quello della normativa nazionale fissati per il 2012. Ricevono il riconoscimento Casalnuovo Monterotaro (71,3% RD), Roccaforzata (69,5% RD), Casalvecchio di Puglia (69,4% RD), Torre Santa Susanna (69% RD), Canosa di Puglia (68,7% RD), Erchie (67,9% RD), Andria (66,8% RD), Mola di Bari (65,4% RD), San Pancrazio Salentino (64,7% RD), Ostuni (63,4% RD), Ginosa (61,8% RD), Mesagne (61,1% RD), San Michele Salentino (61,1% RD), Latiano (57,9% RD), San Severo (57,2% RD).
Diciassette Comuni invece ricevono la Menzione Speciale Start Up per aver avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, almeno in uno dei primi sei mesi del 2013, percentuali superiori al 50% di RD. E sono: Motta Montecorvino (Fg), Laterza (Ta),Fasano (Br), Sava (Ta), Crispiano (Ta), San Ferdinando di Puglia (Fg), Cassano delle Murge (Ba), San Vito dei Normanni (Br), Triggiano (Ba), Montemesola (Ta), Anzano di Puglia (Fg), Putignano (Ba), San Pietro Vernotico (Br), Francavilla Fontana (Br), Oria (Br), Monteleone di Puglia (Fg), Margherita di Savoia (Bat).
Questi sono solo alcuni dei dati dell’edizione pugliese di “Comuni Ricicloni”, la storica iniziativa nazionale di Legambiente che dal 1994 premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche.
La sesta edizione pugliese di Comuni Ricicloni è stata realizzata da Legambiente Puglia grazie al contributo dell'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia e al patrocinio di Anci Puglia. Le classifiche sono state elaborate incrociando i dati raccolti mediante l’invio dell’apposito questionario alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai Comuni al Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia e pubblicati sul Portale Ambientale della Regione Puglia. In graduatoria compaiono i Comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente e i Comuni che hanno trasmesso le 12 comunicazioni mensili alla Regione. Pertanto, su 258 Comuni pugliesi, è stato possibile prenderne in esame 248 (pari al 96,12% del totale), mentre i Comuni che hanno risposto alla scheda inviata sono stati 62, ossia il 24,3% del totale.

La Top Ten Assoluta, ovvero la classifica dei primi dieci Comuni della Puglia, registra la presenza importante dei Comuni dell’ex ATO BR e dell’ex ATO FG che occupano 6 posizioni su 10. Entrano nella top ten assoluta i Comuni di Rutigliano (Ba) con il 79,7%, Monteparano (Ta) con il 70,3%, Cellamare (Ba) con il 70%, Torre Santa Susanna (Br), Mesagne (Br) e Statte (Ta)rispettivamente con il 55%, il 52% e il 50,7% di RD.
Restano deludenti anche per questa edizione i risultati conseguiti da Massafra ,(4,8%) dove  sono disastrose le condizioni della raccolta differenziata

12 dicembre 2013

Il Corriere del Giorno non deve chiudere.

Il Corriere del Giorno non deve chiudere. Non si può spegnere la voce autonoma e storica del giornalismo di Taranto. La decisione assunta dal commissario liquidatore nominato dal Ministero dell'Economia di porre fine, dal prossimo 9 gennaio, alla pubblicazione dello storico quotidiano di Taranto con il conseguente licenziamento collettivo di giornalisti, deve essere sospesa. Va pensata una ristrutturazione finanziaria del giornale e garantita la continuità occupazionale dei giornalisti. Chiedo al Presidente Onofrio Introna, artefice della proposta di legge a sostegno della editoria locale, di mettere in campo ogni tipo di iniziativa volta a scongiurare la chiusura del Corriere del Giorno ed accelerare il percorso di discussione di tale proposta. Si chieda alla Giunta regionale di reperire risorse a copertura di tale iniziativa legislativa, così da prevedere in quella cornice normativa che quotidiani come il Corgiorno e altri organi di informazione, che soffrono terribilmente la crisi, vedano tutelati i posti di lavoro. Salvaguardare il posto di lavoro per i giornalisti, in una necessaria razionalizzazione, e' la condizione indispensabile per il funzionamento della nostra democrazia che si fonda sulla sacrosanta libertà di stampa. 

 Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

10 dicembre 2013

Mazzarano:Renzi ha rotto gli argini di una sinistra minoritaria

La vittoria di Matteo Renzi e' stata come il fiume in piena di una grande novità che ha rotto gli argini di ricette minoritarie e di testimonianza. La partecipazione alle Primarie e' stato come il rumore che ha infranto il silenzio di un popolo che ha deciso di non lasciarsi vincere dalla sfiducia e dal risentimento. Il consenso largo tributatogli fa di Renzi non un uomo solo al comando, come pure e' stato detto e scritto, ma un leader popolare e moderno, un leader in sintonia con il proprio popolo e con lo spirito del tempo. Il nuovo segretario del Pd propone un riformismo nuovo, coraggioso, sostenuto da passione e valori della sinistra coerenti con i mutamenti economici, sociali e culturali di questo passaggio drammatico della storia europea e italiana
 Renzi non chiude la storia della sinistra nel Pd, chiude con un idea della sinistra ingabbiata per vent'anni nel recinto dell'anti-berlusconismo e del "non possumus" di egemonia sindacale. La sinistra non può essere un pezzo di archeologia, la sinistra deve essere una forza vitale capace di cambiare se stessa, coerentemente ai propri ideali, di fronte ai mutamenti che la storia presenta. A Taranto la vittoria di Renzi e' stata più netta che in altre province pugliesi, segno della capacita' di una parte del Pd e del suo gruppo dirigente di calcare, da qualche anno, il terreno della frontiera coraggiosa della innovazione e della responsabilità di fronte ai drammi che colpiscono, in modo acuto, il nostro territorio. Il risultato di terra jonica ci carica di ulteriore grande responsabilità. I partiti esistono e riconquistano credibilità se sanno essere riferimento della società, di disoccupati, precari, lavoratori in procinto di perdere il lavoro, di cittadini che temono le storture ambientali e i rischi per la salute derivanti da un apparato industriale inquinante, di giovani e studenti che non si arrendono al destino di dover scappare dalla propria terra per avere chanches di futuro. Questo risultato incoraggia il nuovo corso rappresentato dalla elezione a segretario di Walter Musillo. Con lui dobbiamo costruire una fase nuova per il riscatto della politica, contrastando i professionisti dell'anti politica insultante, distruttiva e parolaia.

Michele Mazzarano
 Consigliere regionale PD

09 dicembre 2013

Risultati primarie a Massafra


Alle primarie dell'8 Dicembre hanno votato a 1003 massafresi , in linea con l'andamento nazionale nella Tebaide d'italia ha trionfato Matteo Renzi con 840 voti (84%) , secondo Cuperlo con 92 voti e infine Civati con 65 voti.Al successo della mozione di Matteo Renzi , si aggiunge la nomina di Imma Semeraro , segretario del PD Massafra , nell' assemblea nazionale del PARTITO DEMOCRATICO.

07 dicembre 2013

Nelson Mandela

Eroe della Pace. Profeta della libertà

Con Nelson Mandela scompare il più tenace eroe della pace, il più coraggioso profeta della libertà che la storia abbia conosciuto.
Giunge al termine la lunga vita di un leader che ha scelto di dedicare tutto se stesso agli ideali di giustizia, di uguaglianza, di libertà, fronteggiando violenza, oppressione, ferocia e torture.
Si e' spento un uomo che ha avuto la forza sovraumana di trasformare l'oppressione e la persecuzione in dialogo, la segregazione e la separazione in convivenza, la vendetta in perdono, la guerra in pace.
Mandela e' stato un gigante dell'umanità che ha unito il suo popolo e il suo Paese.
Da terrorista a Premio Nobel per la pace: in questi due estremi si racchiude la parabola di un leader che ha combattuto il dominio dei bianchi sui neri e ha respinto il desiderio di dominio dei neri sui bianchi: a questo ideale di pari dignità umana ha dedicato la sua terribile e straordinaria esistenza.
Una parabola che ci dice quanto approssimativa e', ancora oggi, la convenzionale definizione di terrorismo degli innumerevoli fenomeni di lotta per la libertà e l'autodeterminazione dei popoli.
Ventisette anni di carcere non lo hanno vinto, il male non lo ha piegato. La sua forza, il suo coraggio, il suo sorriso hanno sconfitto la violenza, l'odio, la sopraffazione.
Mandela e' già una leggenda. Lo e' per la mia generazione di militanti di sinistra.
Nella Gioventù dell'Internazionale Socialista, scegliemmo, circa dieci anni fa, di eleggere, come Presidente della IUSY, Fikile Mbalula, un ragazzo sudafricano, un militante dell'ANC (Africa National Congress), un giovane che portava sul corpo le cicatrici della violenza subita nella lotta contro l'Apartheid.
Con Mandela il Sudafrica, attraverso la lotta all'Apartheid e al razzismo, e' divenuto il faro di un moderno internazionalismo progressista e democratico, guardato con ammirazione da tutto il mondo.
Eppure l'Africa e' ancora il continente dimenticato.
Se la Comunità internazionale e i leader mondiali facessero sentire la propria voce e vedere le proprie azioni sulle immani tragedie che opprimono il continente africano, questo sarebbe il modo migliore per onorare il grande esempio di Madiba.
La scomparsa di Nelson Mandela lascia un vuoto incolmabile ma la sua morte rafforzerà il senso immenso della sua vita.
Gli ideali di uguaglianza, giustizia e pace che lo hanno ispirato possano entrare nella coscienza di una nuova generazione che da oggi saprà che e' esistito un uomo, alla periferia del mondo, che ha guidato, in un lungo e impervio cammino, il suo popolo dalla oppressione alla libertà.


Michele Mazzarano
 Consigliere regionale PD

05 dicembre 2013

Conferenza stampa sostenitori di Matteo Renzi

Si terrà  venerdì 6 dicembre alle 10.30 presso la sede del PD in via Principe Amedeo, 378 a Taranto una Conferenza Stampa dei sostenitori di Matteo Renzi in vista delle primarie di domenica 8 dicembre. All'incontro con i giornalisti parteciperanno, tra gli altri, l'on. Michele Pelillo, deputato, Walter Musillo, segretario provinciale, Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia, consiglieri regionali, Tommy Lucarella, segretario cittadino e i candidati tarantini della lista per l'Assemblea nazionale, ovvero, (oltre Pelillo e Musillo), Imma Semeraro, segretaria del circolo di Massafra, Nancy Schiavone, segretaria del circolo di Palagiano, Giampiero Mancarelli, visegretario provinciale, Emanuela Motolese, militante ventitrenne del circolo di Lizzano, Fabio Ligonzo, trentasettenne dirigente del partito a Taranto, Rosaria Leserri, militante del circolo di Ginosa.

L' 8 DICEMBRE ANCHE TU PUOI VOTARE PER DARE UN FUTURO AL TUO PAESE - MASSAFRA E L' ITALIA DECIDONO DI CAMBIARE VERSO CON MATTEO RENZI

Ci sono date che la Storia ricorda come tali da segnare una svolta nella vita politica di un Paese. Date che segnano l'inizio di un nuovo corso, portatore di nuove idee sulla direzione da intraprendere e di nuovi protagonisti che si incaricano di attuarle. Date che giungono nei momenti di maggiore sfiducia, quando la società è pervasa da una crisi profonda, al contempo economica, sociale e morale, e che danno il senso di una ripartenza, di una speranza. L'8 dicembre 2013 può essere una di queste date. Può essere il giorno in cui tutti gli elettori, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, decidano di scegliere Matteo Renzi come nuovo leader della sinistra italiana.
Il Sindaco di Firenze è l'uomo che in questo momento di crisi della politica e di declino del nostro Paese sta rappresentando per moltissimi italiani l'ultima speranza affinché  si affermi finalmente un cambiamento reale per l'Italia, un rinnovamento delle Istituzioni, del modo di fare politica e dei volti che la animano.
E' un cambiamento che non si presenta come vana promessa vuota di contenuti, ma all'insegna della concretezza, rispecchiando peraltro in tal modo la personalità del suo promotore.
Renzi rappresenta la volontà di capire i bisogni in tempo reale e tradurli in proposta politica. Rappresenta l'apertura del Partito Democratico oltre i confini della sua tradizionale rappresentanza, senza rinnegare la sua identità, ma al contrario riscoprendo, e dando finalmente concretezza. a quel concetto di vocazione maggioritaria invocato invano al momento della fondazione.
Con la sua candidatura il PD chiede indietro, con forza, i consensi perduti negli anni e andati a chi ha saputo approfittare degli errori e dell'immobilismo del gruppo dirigente. A chi ha sfruttato la delusione e la rabbia per soffiare sul vento della protesta, ma senza essere in grado di offrire una proposta di governo. Il Sindaco di Firenze offre a tutti i delusi un partito che abbandona ogni reticenza sul tema del taglio dei costi della politica, della riduzione del numero dei parlamentari, dell'abolizione degli enti inutili. E lo fa non in nome della ricerca del facile consenso, ma perché è su questi temi che si misura oggi agli occhi degli elettori la rilegittimazione della politica, il recupero della sua autorevolezza e credibilità.
Per la prima volta in vent'anni, un candidato alla segreteria del più grande partito della sinistra non solo guarda ai più deboli, proponendo fra l'altro l'introduzione di un contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro in nome dell'equità intergenerazionale, ponendo al centro della sua attenzione il tema degli asili nido e dei servizi alla collettività, giusto per citare alcune delle tante proposte. Ma dice anche con chiarezza che la riduzione delle tasse, nel Paese che, secondo molti studi, ha la pressione fiscale più alta d'Europa, non può essere un tabù per la sinistra, bensì una necessità. Per la prima volta un leader del PD sottrae alla destra il tema su cui ha costruito il proprio illusorio consenso per venti anni, lasciando sul campo solo delusioni e macerie, abbattendo in tal modo la tradizionale diffidenza che ha tenuto spesso lontani dal nostro Partito il ceto medio, i piccoli imprenditori, gli artigiani. Gente che lavora e produce e che è stata colpita drammaticamente da questa crisi.
Il Partito Democratico di Massafra ha ancora una volta sfatato il luogo comune di un Sud politicamente arretrato e arroccato su posizioni conservatrici e ostili all'innovazione, che si accoda passivamente ai cambiamenti, invece di rendersene protagonista. Il nostro Circolo ha deciso invece di partecipare attivamente al processo di rinnovamento in atto, consegnando alla lista collegata a Matteo Renzi ben l'86% dei voti in occasione delle elezioni per la Convenzione, ponendosi così all'avanguardia dei risultati, pur lusinghieri, registrati a favore del sindaco di Firenze in tutta la terra jonica.
Adesso tocca agli elettori massafresi non essere da meno l'8 dicembre, perché tutti possono andare a votare, iscritti e non iscritti al Partito Democratico. Ora occorre alzarsi e decidere di rendersi protagonisti del cambiamento, perché la passività e la rassegnazione, lo stare fermi in attesa di qualcosa deciso da altri, non hanno mai portato, e non potranno mai portare, ad alcun risultato utile per il nostro futuro.
L'8 dicembre occorre andare a votare per Matteo Renzi nella sede del Partito Democratico di Corso Regina Margherita, per prendere in mano il nostro destino e dare una nuova speranza all'Italia.



Marcello Barletta
Circolo PD Massafra

03 dicembre 2013

8 dicembre: le risposte alle domande più frequenti


Perché si vota?
Per eleggere il Segretario nazionale e candidato premier e l’ Assemblea nazionale del Partito Democratico.

Quando si vota?
Domenica 8 dicembre dalle ore 8 alle ore 20.

Chi può votare?
Le primarie del Partito Democratico sono aperte, hanno diritto di voto le elettrici/elettori e le cittadine/i che hanno compiuto il sedicesimo anno di età.

Come si vota?
Recati al seggio con un documento d’identità, la Tessera Elettorale e €2 di contributo minimo. Ti sarà richiesto di registrarti all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD e di firmare la normativa sulla privacy. Se ti sei già registrato online il tuo nome sarà già presente nell’Albo del tuo seggio e ti sarà richiesto solo di firmare. Se sei iscritto al Partito democratico, porta con te al seggio la tessera del PD, un documento di identità e la tessera elettorale; non hai l’obbligo di versare il contributo di €2. Ti sarà consegnata la scheda dove potrai barrare il nome della lista del candidato a Segretario Nazionale del PD che intendi sostenere.

Dove votare?
Cerca il tuo seggio visitando la pagina Trova seggio, oppure chiedendo al circolo PD più vicino. A MASSAFRA SI VOTA PRESSO LA SEZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO SU VIALE REGINA MARGHERITA 25

Come trovo il mio seggio online?
Nella pagina Trova seggio, seleziona il tuo comune di residenza e inserisci il numero della Sezione Elettorale che trovi sulla Tessera elettorale.
Hai cambiato residenza ma non hai mai ricevuto la tessera elettorale aggiornata?
Richiedila recandoti presso l’ufficio elettorale del comune di residenza con un documento di identità che riporti la nuova residenza o con un certificato che la attesti. Qualora la tua Tessera elettorale abbia tutti gli spazi già timbrati, puoi votare alle primarie senza sostituirla, in quanto la Tessera elettorale serve solo per verificare il seggio delle primarie in cui potrai votare, in base al numero di sezione elettorale presente sulla tua Tessera.


Perché registrarsi preventivamente online all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD?
Ci si può registrare online dal 20 novembre fino alle ore 12 del 6 dicembre sul sito www.primariepd2013.it per velocizzare le operazioni di voto al seggio. Hanno l’obbligo di registrarsi online i ragazzi tra 16 e i 18 anni di età e i fuori sede.
Gli iscritti al PD non devono registrarsi.

Perché il contributo online è di €2,50?
Per chi sceglie di versare online la quota è di €2.50 per coprire i costi commissione dei servizi di pagamento elettronico e accedere per un mese alla piattaforma PDlive (con abbonamento a Europa e L’Unità).

INFORMAZIONI PER CATEGORIE SPECIFICHE DI ELETTORI

Voto per lavoratori e studenti fuori sede e i cittadini momentaneamente fuori sede per motivi personali
Puoi votare registrandoti online all'Albo delle elettrici e degli elettori del PD dal 20 novembre, fino alle ore 12 del 6 dicembre, indicando in quale provincia e comune intendi recarti a votare. Troverai il seggio dedicato visitando la pagina Trova seggio e individuando tra i seggi del comune in cui voterai quello destinato ai FUORI SEDE. Recati al seggio portando un documento di identità e €2, qualora non avessi già versato online il contributo di €2,50.

Voto per i sedicenni e minori
I giovani tra i 16 anni compiuti e i 18 (non ancora in possesso della Tessera elettorale), per votare alle primarie devono obbligatoriamente registrarsi online all’”Albo delle elettrici e degli elettori del PD” entro le ore 12 del 6 dicembre. Verrà successivamente comunicato all’interessato in quale seggio recarsi a votare e versare il contributo di €2, qualora non avessi già versato online il contributo di €2,50, portando un documento di identità.

Voto per i migranti o extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno
Gli immigrati possono votare, se in possesso di regolare permesso di soggiorno o richiesta di rinnovo, esibendo carta di identità o permesso di soggiorno o richiesta di rinnovo, esclusivamente nel seggio a loro dedicato che troveranno visitando la paginaTrova seggio su primariepd2013.it e individuando tra i seggi del proprio comune di residenza quello destinato agli immigrati. Se l’immigrato dovesse trovarsi in una provincia diversa da quella del domicilio/residenza abituale, ha le medesime opportunità previste per gli studenti e lavoratori fuori sede.

Voto per i malati o impossibilitati a muoversi
I malati ricoverati in ospedale o impossibilitati a muoversi in casa che intendano votare alle primarie, possono chiamare il Coordinamento Provinciale PD di riferimento che provvederà ad istituire un seggio speciale itinerante apposito per permettere loro il voto.

Voto per gli iscritti al PD
Gli iscritti al PD sono già registrati all’Albo delle elettrici e degli elettori del PD, possono quindi trovare il proprio seggio delle primarie sulla pagina Trova seggio, o chiedendo nel proprio circolo di appartenenza. Non hanno l’obbligo di versare il contributo di 2 Euro.

Voto all’estero
Possono partecipare al voto dell’8 dicembre gli iscritti al Partito Democratico e gli elettori registrati all’AIRE che alla data dell’8 dicembre 2013 abbiano compiuto 16 anni di età e che, prima di esprimere il proprio voto, si siano registrati all’Albo degli elettori e delle elettrici delle primarie. Possono votare all’estero, considerati come fuori sede, coloro che l’8 dicembre 2013 si trovino lontano dal luogo di residenza (militari in missione, personale del corpo diplomatico e consolare, studenti Erasmus, ricercatori universitari all’estero, cittadini italiani residenti temporaneamente all’estero). Per poter votare dovranno dare informazione scritta alla Commissione di ripartizione, che a sua volta informerà il Comitato, quindi basterà recarsi direttamente al seggio più vicino con un documento valido di riconoscimento. Al momento del voto i non iscritti al Partito dovranno versare €2 per le spese organizzative.
Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all’estero.

01 dicembre 2013

Massafra #cambiaverso per Renzi Segretario


Massafra #cambiaverso per Renzi Segretario

Il 3 Dicembre alle ore 18,30 presso il Palazzo della Cultura in Piazza Garibaldi a Massafra, il Comitato "Massafra #cambiaverso per Renzi Segretario" terrà una assemblea per discutere delle proposte di Matteo Renzi per cambiare il Partito Democratico, l'Italia e l'Europa. Infatti con le elezioni primarie dell'8 dicembre, nelle quali potranno votare tutti, si sceglierà il Segretario Nazionale del Partito Democratico che determinerà la politica nazionale dei prossimi anni. E per cambiare servono anche persone e idee nuove. Per questo ad una candidatura come quella di Matteo Renzi, non poteva che essere collegata una lista provinciale di candidati per l'assemblea nazionale nel segno del cambiamento, tra i quali in seconda posizione troviamo anche Imma Semeraro, avvocato, piccola imprenditrice dell'attività commerciale di famiglia, da due anni in politica attiva, rieletta qualche settimana fa Segretario del PD di Massafra, presente quotidianamente tra la gente per discutere dei loro problemi, ha portato avanti in questi anni politiche per la protezione del territorio, dell'ambiente e della salute. La sua candidatura e il suo impegno politico sono determinate dal cambiare la società in cui viviamo. Perché anche a Massafra proviamo a sognare, anche se non va più di moda. Proviamo a credere che si possa fare tutto, quando c’è la volontà politica e l’8 dicembre abbiamo la possibilità di dire quale Italia vogliamo. E dal giorno dopo possiamo provare tutti insieme a cambiare verso al nostro Paese. Anche se la fotografia di queste ore ci consegna l’immagine di un’Italia stanca, impaurita, rassegnata e sembra che il nostro tempo migliore sia alle spalle e che cambiare sia uno sforzo più impossibile che difficile, noi pensiamo che non sia così. Chi crede nella politica, nel valore e nella dignità della politica, sa che non è così, non può essere così. Guardiamo con attenzione già quello che è successo a Taranto e nella nostra provincia negli ultimi giorni. Per anni ci hanno detto, in tutte le salse, che non era possibile attuare il giusto equilibrio tra lavoro, ambiente e salute. Oggi, invece, è stato affidato alla ditta Cimolai di Pordenone la copertura di parchi minerari. Qualcosa di impensabile, fino anche a qualche mese fa. Un piccolo passo, certo, ma determinato da scelte politiche differenti. Questo significa cambiare verso. E allora tocca a noi cambiare verso a tant'altro. Dobbiamo affrontare la paura con il coraggio, la stanchezza con l’entusiasmo, la rassegnazione con la tenacia. Anche a Massafra. Negozi che chiudono, tanti disoccupati e cassintegrati che non hanno più speranza nel futuro. Molti giovani che vanno via dalla nostra terra per cercare fortuna altrove. Una tassazione esasperata. 
Anche Massafra ha molti motivi per volere cambiare l'Italia. Molti motivi per voltare pagina con il Partito Democratico e con Renzi Segretario. Guardando al futuro in un altro modo. Vogliamo vivere questo tempo ispirati dalla curiosità, non dalla nostalgia. E abbiamo bisogno di discutere, di confrontarci, anche di litigare. Ma sulle idee, non sulle simpatie personali. Sulle proposte, non sui pregiudizi. Vogliamo cambiare verso cambiando soprattutto le idee che non hanno funzionato, le scelte che hanno fallito, i metodi che ci hanno impedito di parlare a tutti. E vogliamo costruire un PD che sia in grado di concretizzare la speranza
Il PDL è in tutt’altre faccende affaccendato, i CinqueStelle hanno scelto di rifiutare qualsiasi collaborazione: solo il PD può in questo momento cambiare l’Italia. Le primarie sono l’occasione più bella per restituire fiducia all’Italia. Fare politica oggi è un rischio. Una scommessa. Un azzardo, forse. Sarebbe più comodo ritirarsi da parte, aspettando che passi lo scontento, la rabbia, la stanchezza. Ma pensiamo che tocchi a noi cambiare l’Italia, senza lamentarsi di chi non vuol farlo e mettendosi in gioco. Perché questo accada, non basta avere buone idee, bisogna avere la voglia e la forza di concretizzarle coinvolgendo gli italiani, suscitandone speranze, alimentandone i sogni. Ecco perché abbiamo bisogno di entusiasmo, di speranza, di fiducia. Ecco perché tutto quello che abbiamo scritto sta in piedi solo con lo sforzo personale di chi non si arrende, di chi non si rassegna, di chi ha voglia ancora di alzarsi e di provarci. Non è possibile cambiare verso senza liberare tutto l’entusiasmo che abbiamo. Il nostro sostegno a Matteo Renzi nasce da tutto ciò, dalla volontà di cambiare il Partito Democratico per cambiare l’Italia e per cambiare l’Europa.
 Comitato "Massafra #cambiaverso per Renzi Segretario"