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15 gennaio 2014

Convocare Commissioni Sanità e Ambiente sulla diossina nel latte bovino


In merito alle preoccupanti risultanze della campagna di campionamento e monitoraggio condotto dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Taranto, dall'Istituto Zooprofillattico, da ARPA Puglia, sugli effetti delle emissioni inquinanti nel territorio di Taranto che ha attestato la presenza di valori di Pcb e Diossine nel latte bovino dell'allevamento di Giuseppe Charelli lungamente superiori ai limiti consentiti, in data odierna, ho fatto formale richiesta ai Presidenti delle Commissioni Sanità e Ambiente, Dino Marino e Donato Pentassuglia, di indire una riunione congiunta delle suddette commissioni per affrontare quanto emerso dal campionamento e dal monitoraggio in questione. Ai fini di un maggiore approfondimento dei dati emersi dal campionamento e di presa visione della documentazione scientifica prodotta e per mettere in campo qualsiasi iniziativa politica ed istituzionale conseguente, ho chiesto ai colleghi presidenti di Commissione di invitare nella specifica riunione e audire i rappresentanti istituzionali del territorio e i rappresentanti degli organi scientifici e sanitari titolari del monitoraggio (Asl TA, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Veterinario, Arpa Puglia, Sindaco di Massafra, Commissario della Provincia di Taranto). 
Lo sconcerto che questa vicenda ha destato nei cittadini merita una risposta ferma e decisa da parte delle istituzioni per tutelare la salute dei cittadini
Considero delittuoso ogni tentativo di minimizzare e relativizzare l'accaduto. E' necessaria una reazione che rassereni i cittadini sulla loro sicurezza alimentare e che eviti di infliggere un altro duro colpo alla nostra agricoltura, alla nostra zootecnia, ai nostri prodotti. Spero che i colleghi interpellati vogliano dare seguito tempestivamente alla mia richiesta. 

 Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd

MICCOLIS (PD)SULLA DIOSSINA NEL LATTE E LA MANCATA PREVENZIONE SUL TERRITORIO DI MASSAFRA

Intervento di Vito Miccolis Capogruppo del PD durante il consiglio comunale del 14 gennaio 2014 sul scoperta di diossina in un allevamento massafrese .

13 gennaio 2014

Grazie al PD arrivano i fondi per Teleperformance di Taranto

L'azienda tarantina Teleperformance più forte e competitiva, maggiore serenità per i lavoratori 24 milioni di euro nella legge di stabilità per i call-center virtuosi
Una garanzia per la continuità occupazionale dei lavoratori stabilizzati. La legge di stabilità varata a fine dicembre 2013 premia i call-center virtuosi: quelle aziende - come Teleperformance di Taranto – che hanno stabilizzato entro il 2008 i lavoratori e che hanno mantenuto fino al 2013 quel personale, assunto a tempo indeterminato, in attività. 
 E' l'effetto di un emendamento, divenuto parte integrante della legge, proposto dal Partito Democratico e curato, in particolar modo, dall'on. Michele Pelillo , deputato tarantino del PD. Nella sede di Teleperformance, a Taranto, si è svolta la conferenza stampa in cui è stato illustrato il provvedimento. Presenti all'incontro, esteso alle parti sociali e ai rappresentanti del lavoratori, lo stesso on. Pelillo, Paolo Sarzana, senior vice-president di Teleperformance e Gabriele Piva, direttore della sede di Taranto di Teleperformance. Pelillo ha dichiarato: “Iniziamo questo 2014 all'insegna delle buone notizie e della fiducia che dobbiamo ritrovare come comunità. Nella legge di stabilità il PD è riuscito ad inserire un emendamento molto importante per il settore dei call center: il provvedimento premia le aziende - e tra queste Teleperformance è una delle più importanti in Italia - che hanno stabilizzato il personale fino al 2008 e che hanno mantenuto quel personale in attività fino al 2013. Si tratta interventi di sgravio contributivo per i prossimi tre anni, che rendono queste aziende 'virtuose' più forti sul mercato, aiutandole ad essere più competitive - perché hanno meno costi; l'emendamento consegna quindi nei prossimi anni maggiore serenità a tutti i lavoratori di Teleperformance di Taranto. Da oggi i lavoratori possono essere più sereni, dopo le preoccupazioni sul futuro occupazionale degli anni scorsi. L'impegno complessivo per il settore dei call center è 24 milioni di euro in sgravi contributivi, 8 milioni per ciascun anno dal 2014 al 2016. L'auspicio è che favorendo e sostenendo queste aziende virtuose, le stesse possano essere motivate ancora di più ad allargare la platea degli stabilizzati e a dare sempre più certezze ai lavoratori del call-center tarantino”.

12 gennaio 2014

Consiglio Comunale del 14 gennaio


I  Consiglio Comunale è stato convocato, in sessione straordinaria, per martedì 14 gennaio p.v. alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti: 


  • - Problematica conferimento rifiuti ex Bacino ATO TA/3 - Determinazioni; 
  •  - Presa d’atto del referto del Collegio dei Revisori dei Conti per gravi irregolarità gestionali e annullamento in autotutela di procedimento deliberativo con successivi atti e provvedimenti attuativi; 
  • - Regolamento Utilizzo Palestre Ubicate nei Plessi Scolastici; 
  •  - Modifica delibera di Consiglio Comunale n. 37/2013, sdemanializzazione porzione di suolo e cessione all’Enel per l’allocazione di cabina prefabbricata di trasformazione in Via Matteo Turi nell’ambito del Piano di Zona 167 – 1° comprensorio.

Cartelle pazze a Massafra!!!

Compito di un Partito politico è quello di esprimere le proprie idee su grandi temi, proporre la propria idea di città, ambiente, welfare etc, fare opposizione costruttiva e propositiva. A Massafra, invece, il circolo del PD si è trasformato, a causa degli errori dell’Amministrazione comunale e per necessità dei cittadini, in un ufficio informazioni sulle cartelle “pazze” emesse dalla Soget. Cosa che facciamo con spirito di servizio e per vicinanza alle fasce più deboli della nostra città, che non possono permettersi assistenza fiscale e legale; registriamo, tuttavia, ancora una volta, l’inefficienza dell’amministrazione di centro destra e della società cui affidano i servizi di riscossione, ovvero la Soget. Decine e decine di cittadini, da un po’ di tempo, ci chiedono lumi su cartelle esattoriali a loro dire inesatte, ingiustificate, a volte contenenti la richiesta di pagamento di tasse prescritte; cercano delucidazioni su dati catastali a loro dire inesistenti e/o inconferenti, cercano di capire, laddove siano stati accertati metri quadri in più delle loro abitazioni, quale ed in che modo sia stata definita la relativa rendita. La “prassi” prevede che gli stessi, poi, si rechino alla Soget, facendo file interminabili. Spesso, non trovando soluzione, inevitabilmente la cartella ed il cittadino approdano nell’ufficio tributi e/o nell’ufficio tecnico comunale di competenza. Giuridicamente, infatti, è presso l’Ente creditore che si può dimostrare la regolare o irregolare posizione contributiva del cittadino e di conseguenza la soluzione della singola vertenza la si trova presso i competenti uffici del Comune e, vogliamo augurarci, senza favoritismi! L’amministrazione comunale, ormai, imperterrita, continua a fare cassa a tutti i costi mandando le cartelle ai cittadini senza approfondire a dovere i singoli casi, spesso e volentieri prendendo grossi abbagli! Risultato: caos, file interminabili e sperpero di denaro pubblico. Si stima che sinora ci sia stato un 25% di cartelle esattoriali annullabili per inesattezze ed infondatezze. Ci chiediamo, quindi, a che serve aver affidato alla Soget il servizio di riscossione con un lauto compenso dell’oltre il 25% per singolo accertamento? Quei soldi per l’affidamento del servizio non era meglio che il Comune li risparmiasse facendo da sé accertamenti e riscossione? Non si poteva internalizzare il servizio come già da tempo è stato chiesto dal gruppo consiliare del Partito Democratico facendo risparmiare ai cittadini il pagamento di interessi e more aggiuntive? Le cartelle, infatti, sono “pazze” anche perché le somme richieste, laddove dovute, lievitano sino a triplicare! E pensare che ci sono stati dei Sindaci di molti paesi, anche pugliesi e anche di centrodestra, che nella lotta all’evasione e consapevoli della enorme difficoltà economica di famiglie ed imprese hanno avuto il coraggio di chiedere il dovuto senza ulteriore aggiunta di costi ed interessi! In questo caos non ci resta che registrare la rabbia dei cittadini, che, ne siamo convinti, crescerà a dismisura quando, a Marzo, riceveranno il saldo Tares 2013 che, come da noi già anticipato qualche mese fa, sarà un vero e proprio salasso non solo per le famiglie, ma soprattutto per imprese e commercianti appartenenti alle categorie merceologiche alimentari (ortofrutta, supermercati, focaccerie, pizzerie ristoranti etc) E ci chiediamo ancora se non sarebbe stato più utile, dimostrando maggiore attenzione e scrupolo, spedire avvisi al cittadino informandolo circa la possibilità di esenzioni e sgravi cui ha diritto in base al regolamento Tares ed invitandolo a presentare la relativa domanda entro il prossimo 31 gennaio, invece che spendere tutti quei soldi per la spedizione di lettere raccomandate con le cartelle “pazze” sbagliate. 

 Il Circolo PD Massafra

11 gennaio 2014

Mazzarano: “Diossina nel latte, urge garantire la sicurezza alimentare”

Nota del consigliere regionale Pd, Michele Mazzarano. “Lo sconcertante rilevamento del dipartimento prevenzione dell’Asl di Taranto in merito alla presenza di diossina, in misura superiore ai limiti consentiti, nel latte bovino di un allevamento di Massafra, ci riporta ad un incubo che pensavamo facesse parte del nostro passato. Siamo dinanzi, se tutto venisse confermato, al classico esempio di quanto sia lungo e complesso il lavoro di bonifica di un territorio sottoposto agli effetti di emissioni inquinanti di un mastodontico apparato industriale”. 
 “In questo momento servono tutte le iniziative volte a garantire la sicurezza alimentare. Il nostro primo pensiero deve essere volto ai cittadini e alla loro incolumità evitando che si moltiplichino i danni alla salute. Così come bisogna fare di tutto per evitare che aziende di allevamento come quella di Giuseppe Chiarelli, l’agricoltura e la zootecnia del nostro territorio non subiscano da questa vicenda effetti negativi”.
 “Lo sconcerto poi lascia il posto alla rabbia per l’approssimazione e la sufficienza con cui si è consentito che il nostro territorio fosse per anni vessato da una presenza illimitata di discariche e impianti di trattamento di cdr.
 Tutte le autorità competenti hanno il dovere di misurarsi con queste problematiche avendo una sola bussola: gli interessi dei cittadini, la salvaguardia della loro salute, la tutela di settori vitali per la nostra economia come quello agricolo e zootecnico”.

10 gennaio 2014

CHIATONA PERDE I FINANZIAMENTI REGIONALI

Ci risiamo. Ancora una volta il Comune di Massafra è stato escluso dai finanziamenti della Regione Puglia. Questa volta la storia ha dell’incredibile.
 Il Comune di Massafra non è stato ammesso al bando per la riqualificazione della costa per carenza di documentazione. Nei mesi scorsi l’assessorato competente aveva pubblicizzato la partecipazione all’avviso pubblico della Regione Puglia con un progetto per la marina di Massafra e Palagiano
La verità è che la manifestazione di interesse del raggruppamento del Comune di Massafra e di Palagiano è stato subito esclusa dopo la verifica della documentazione perché privi dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’avviso regionale.
 L’esito del progetto è stata pubblicato nel registro delle determinazioni della Regione Puglia del 21.11.2013, ma in città nessuno lo sapeva. Nella commissione lavori pubblici di martedì ho posto l’argomento alla discussione dei consiglieri comunali. 
Al termine dei lavori, tra lo stupore generale, si è deciso di chiedere lumi agli uffici competenti. In attesa di conoscere ufficialmente i motivi dell’esclusione, un capogruppo della maggioranza, dopo una verifica negli uffici comunali, mi ha riferito che il Comune non aveva inviato i documenti in Regione. Presso gli uffici regionali del Servizio Assetto del Territorio erano arrivati n.27 manifestazioni di interesse di cui due fuori termine (i Comuni di Pulsano e Trinitapoli) e due privi dei requisiti di ammissibilità (il raggruppamento di Massafra e Palagiano ed il Comune di Alessano). Il finanziamento di un milione di euro è stato ottenuto dal raggruppamento dei Comuni di Gallipoli, Alliste , Taviano e Racale mentre euro 100.000 a testa sono andati ad altri quattro comuni. Invito il Sindaco a dare una svolta all’amministrazione comunale. 
In città occorre un cambio di passo non ci si può permettere di essere esclusi a della opportunità di finanziamento per carenza di documentazione. 
In Consiglio Comune è stato preannunciato una verifica all’interno della squadra di maggioranza. 
Noi non siamo interessati a poltrone ma chiediamo che si cambi verso. La città sta soffrendo e molti amministratori sono in vacanza da molto tempo. 

 Massafra 9.1.14 

 Vito Miccolis 
 Capogruppo del PD

Accelerare confronto su ammodernamento Cementir

La crisi dello stabilimento Cementir di Taranto e' un altro puzzle di un mosaico industriale in disfacimento.
 La chiusura dell'area a caldo, derivante dalla caduta della domanda di approvvigionamento della loppa, legato alla crisi dell'edilizia e alle incertezze produttive dell'Ilva, ha un'altra pesante ricaduta occupazionale. 
La Regione Puglia ha il dovere di lavorare e sostenere un progetto di ammodernamento degli impianti che sia garanzia di maggiore ecocompatibilità rispetto agli attuali e rilanci lo stabilimento Cementir di Taranto
L'Assessore Loredana Capone ha il dovere di accelerare un confronto in Giunta regionale su tale progetto e di aprirsi ad una larga condivisione. I lavoratori e le loro rappresentanze devono essere protagonisti di questo percorso.
 I problemi di Taranto meritano attenzione particolare per il loro valore strategico per l'intera regione.

 Michele Mazzarano
 Consigliere regionale Pd

09 gennaio 2014

LETTERA DEL PD PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA


Caro amico, cara amica In questa lettera ti alleghiamo la nostra proposta per migliorare la Raccolta Differenzia a Massafra che, a stento, arriva al 5 %. 
 Togliamo gli alibi agli altri, la raccolta differenziata non è un costo ma è un beneficio per la collettività! 
I costi, spesso, sono il frutto di superficialità e della mancanza di razionalizzazione delle spese!
 Per questo, da subito, abbiamo ritenuto “spese pazze” i quasi 400 mila euro che nel solo 2014 la giunta di centro destra dovrà recuperare dalle tasche dei massafresi per “correggere gli errori” nella gestione della raccolta differenziata. 
Per un anno intero abbiamo denunciato le criticità di Massafra ed abbiamo evidenziato gli errori da correggere; ora siamo stanchi e vogliamo che le cose le facciano sul serio: ecco il nostro Piano, con critiche e proposte per una vera Raccolta Differenziata, che abbia l’obiettivo di conciliare il corretto smaltimento dei rifiuti con la tutela dell’ambiente. Con il nostro “Piano” si possono abbattere tutti i costi inutili e si può procedere verso una raccolta differenziata che abbia alla base Maggiore equità tariffaria per gli utenti. 
Ovvero, Più differenzi meno paghi. 
 Il PD sarà a totale disposizione dei singoli partiti e dei cittadini per incontri che aiutino a precisare ed approfondire la proposta per un vero “Piano per la raccolta differenziata a Massafra”. 
 Nel mese di dicembre tre milioni di italiani (oltre mille a Massafra, il più alto numero in provincia di Taranto) hanno dato vita allo strepitoso successo delle primarie con l’elezione di Matteo Renzi e dando, nel contempo, al Partito Democratico ed alla politica italiana una spinta verso il cambiamento. Anche noi ci siamo e vogliamo dare una bella accelerata, alla politica massafrese ! 
Eccoci, dunque.. La politica può recuperare la faccia che ha perso in questi anni. Oggi poniamo l’accento sulla tematica della raccolta differenziata, esempio dell’immobilismo del centro destra, la cui unica certezza è il continuo rinvio dell’avvio della Raccolta Differenziata in tutta la città! Da noi i cittadini oggi esigono rapidità di decisione e chiarezza delle posizioni. Durante le feste natalizie e nei primi giorni del 2014 noi abbiamo lavorato per questo “Piano”, perché non si può perdere più neanche un secondo :infatti tra sei mesi ,ai comuni che non avranno migliorato del 5% la percentuale di raccolta differenziata verrà applicata l’ecotassa . 
 Il nostro Partito chiede alle forze politiche che siedono in Consiglio Comunale , ai singoli consiglieri ,al Sindaco ed agli Assessori di uscire dalla tattica e rivedere insieme la gestione della raccolta differenziata, in particolare tre punti : 

  •  Rimodulazione spese materiali 
  •  Rimodulazione spese personale 
  •  No alle isole ecologiche interrate 
Il PD è pronto a recepire suggerimenti, stimoli, critiche a queste tre proposte. Ma chiediamo certezza dei tempi e trasparenza nel percorso: la politica non può più fare passi falsi. 
Non servono molti giri di parole: volendo, in qualche ora si chiude tutto. Volendo, però. E il PD dimostra di volerlo ed apre al confronto chiedendo solo di non perdere neanche un minuto.
 Noi ci proviamo e se tutti Voi lettori ci aiutate anche semplicemente diffondendo questo messaggio e queste proposte e/o dicendoci cosa ne pensate, cambieremo verso alla nostra Massafra!

 Angelo Notaristefano 
 Segretario Giovani Democratici Massafra 
 Imma Semeraro 
Segretario Partito Democratico Massafra

3 mosse per la raccolta differenziata


03 gennaio 2014

Conferenza stampa PD su campagna per ambientalizzazione area industriale

Il Partito Democratico intende lanciare una vera e propria campagna di sensibilizzazione e di mobilitazione a sostegno dell'ambientalizzazione dell'area industriale tarantina
 Per illustrare le iniziative che il PD intende assumere è convocata una conferenza stampa sabato 4 gennaio alle 10.30 in 
via P. Amedeo 378 a Taranto. 
 All'incontro con i giornalisti parteciperanno, tra gli altri, Walter Musillo, segretario provinciale del PD, l'on. Michele Pelillo, deputato e i consiglieri regionali Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia.

Notaristefano: Critiche e Proposte per migliorare la Raccolta Differenziata

02 gennaio 2014

Basta polemiche. Nardoni incontri i sindaci dei comuni alluvionati

Le recenti polemiche sulla destinazione delle risorse per le infrastrutture rurali destinate ai comuni, della zona occidentale della provincia di Taranto, colpiti dall'alluvione, hanno il sapore di un insopportabile campanilismo o, in alcuni casi, di un ancor più insopportabile doppiopesismo opportunistico. Si passa dall'esercizio vanaglorioso di attribuirsi i meriti quando copiose risorse economiche vengono destinate nel proprio comune (vedi Ginosa), allo scatenare invettive contro l'Assessore Nardoni, quando le stesse risorse, assegnate con il metodo e la procedura di cui ne ha beneficiato il proprio comune, non vengono attribuite ad un altro comune, politicamente vicino (vedi Palagianello). Spiace assistere alla dura polemica del Sindaco Labalestra contro la Regione, sapendo quanta approfondita conoscenza egli abbia in merito a bandi e finanziamenti. In questa rissa verbale scomposta urge rappresentare alcuni elementi di verità che rischiano di essere appannati dalla vis polemica di questi giorni. Va innanzitutto riconosciuto il merito della Regione Puglia, come ha fatto il Sindaco di Ginosa, di aver saputo rispondere tempestivamente alle sofferenze di un territorio piegato dall'ultimo evento alluvionale che ha causato morti, devastazioni e disagi; le ingenti risorse destinate al territori colpiti vanno ascritte agli assessorati competenti e ai loro uffici che hanno saputo rispondere al grido di dolore che arrivava dai comuni. Va riconosciuto il buon lavoro dell'Assessore Nardoni e del suo Assessorato, che predisponendo l'attivazione della misura 125 e la pubblicazione di un bando conseguente di 10 milioni di Euro per fare fronte alle criticità in ambito rurale dei Comuni interessati. E' molto difficile, pertanto, immaginare che in un bando predisposto con criteri di assegnazione di risorse imposti dalla Comunita' Europea, si possano introdurre elementi di discrezionalità dell'Assessore o dell'Assessorato. Partendo da queste banali considerazioni, bisognerebbe riprendere il dialogo istituzionale per fare fronte alla grave situazione in cui versano agricoltori, aziende e colture pesantemente colpiti dall'alluvione. Tali situazioni sono più importanti delle nostre polemiche e delle nostre acrobazie di opportunismo politico. Chiedo pertanto all'Assessore Nardoni, che ringrazio per il lavoro prezioso sin qui svolto nell'affrontare l'emergenza, di convocare un incontro, nei prossimi giorni, presso il suo Assessorato, con i sindaci dei comuni coinvolti. Bisogna abbandonare le diffide, i ricorsi, le lungaggini, gli intoppi burocratici. Bisogna affrontare con grande senso di responsabilità i bisogni di un territorio, tutto il territorio interessato, che non può attendere le nostre polemiche politiche.

Michele Mazzarano 
Consigliere regionale Pd

Mazzarano :La regione Puglia sull' Ecotassa e il comune di Massafra

01 gennaio 2014

Differenziata a Massafra, i consigli del Pd per risparmiare

Per il Pd massafrese, quella sulla differenziata, è una lotta senza quartiere
E senza esclusione di colpi. Ieri in conferenza stampa il consigliere regionale Michele Mazzarano, il segretario del Pd Imma Semeraro e quello dei Giovani Democratici Angelo Notaristefano hanno puntato il dito sui maggiori costi che la comunità dovrà affrontare nel 2014. 
«L’amministrazione comunale di Massafra – è stato detto – non ha mai preso sul serio la tematica della raccolta differenziata; siamo passati dall’ immobilismo della prima Giunta Tamburrano ai proclami in conferenza stampa della seconda Giunta Tamburrano. Ma i proclami sono stati solo l’anticamera del fallimento di una raccolta differenziata mal organizzata e raffazzonata, che ora si sta concretizzando in uno sperpero di ingenti risorse pubbliche atte a “correggere gli errori”».
 Secondo uno studio del Pd, infatti, «i massafresi pagheranno 270.000 euro in più l’anno, fino al 2019, per “migliorare” la raccolta differenziata a cui si aggiungeranno altri 128.125 euro per le isole ecologiche
Nel solo 2014 la giunta di centrodestra dovrà recuperare dalle tasche dei massafresi circa 400mila euro in più!». 
Ora, «mentre la casa brucia» il Pd non vuole rimanere a guardare e intende «conciliare il corretto smaltimento dei rifiuti con la tutela dell’ambiente». 
Come? Provando, innanzitutto, a scovare negli documenti dell’amministrazione «errori di natura politica, economica e mancanza di conoscenze del mondo del riciclo dei rifiuti». Secondo il Pd sono possibili «miglioramenti che si possono fare subito e che possono produrre nell’immediato ottimi risultati, senza aspettare il 2015». Sono tre le mosse del Pd per migliorare la differenziata a Massafra, «tagliando i rami secchi e gli sprechi dell’Amministrazione Tamburrano»: rimodulazione delle spese per i materiali; rimodulazione delle spese per il personale; abolizione delle isole ecologiche interrate». «Sui materiali – dicono dal Pd – con le nostre correzioni, si possono risparmiare quasi 100mila euro l’anno». Sul personale, poi, «con la nuova conformazione avremo 33 operatori ecologici, aumentando la spesa di 176.564,25 euro l’anno». Ma secondo il Pd «l’aumentare delle spese del personale è dovuto alla proposta dell’amministrazione comunale di fare quattro giorni di raccolta dell’umido», mentre «è prassi consolidata fare tre prese settimanali dell’umido», con un ovvio risparmio. 
Il Pd, inoltre, si oppone fermamente alle isole ecologiche interrate per le quali «spenderemo 325 mila euro e ci saranno 11 zone della città in cui non si farà la raccolta differenziata porta a porta». Oltre a rifare i conti, il Pd intende fare proposte concrete, purché si segua la linea del “più differenzi meno paghi”. «Questo traguardo – sostengono i democratici – può essere raggiunto passando da una tariffa “presuntiva”, calcolata in base ai mq ed al numero di componenti o alla categoria merceologica di appartenenza, ad una tariffa “puntuale” calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti». Un passaggio possibile grazie a «un codice identificativo alfanumerico» che consente «la misurazione in automatico del numero di svuotamenti dei contenitori». «Tale numero – concludono dal Pd – è il parametro fondamentale per la determinazione della tassa». 

Corriere del Giorno