04 ottobre 2016
02 ottobre 2016
GD:"I BENI CULTURALI VANNO VALORIZZATI NON SOTTERRATI , LA CULTURA E' LA NOSTRA RICCHEZZA!"
L’ipogeo recentemente scoperto a Massafra in piazza Broia è stato in questi giorni velocemente interrato e con esso sono state nascoste le nostre radici , la nostra storia .
In questi giorni , a riannodare i fili sulla storia dell’ ipogeo in piazza Broia ci aveva pensato il prof. Roberto Caprara , già docente di Archeologia medioevale presso l'Università di Sassari , e l’Archeogruppo "E.Jacovelli" di Massafra. Secondo Caprara l’ipogeo originariamente era un tomba a camera di epoca romana che poi è stata ampliato nel medioevo per essere trasformato in abitazione . Forse in una “vicinanza” , la vera peculiarità di Massafra , l’unica città ipogeica esistente in Italia. Tra le oltre 100 vicinanze tutt'oggi presenti a Massafra quella di piazza Broia è unica .
Si differisce dalle altre per diversi motivi quali : dispone di un solo accesso , a differenza delle altre vicinanze che hanno dai 3 a 9 accessi , inoltre al disopra di essa non vi è nessun palazzo o casa ma , prima dell’asfalto risalente alla seconda metà del XX secolo , c’era della terra, o meglio un “giardino”, per poter realizzare una piccola agricoltura di sussistenza ecc... Inoltre quella di piazza Broia sarebbe stata l’unica vicinanza pubblica, in quanto le altre sono tutte private. Un bene culturale di tutti che poteva diventare un polo di attrazione turistico in un sistema di valorizzazione del patrimonio rupestre, che va dalle tombe a camera , alle chiese rupestri, alle vicinanze . Il paradosso è che si eseguono dei lavori per la riqualificazione del centro storico , e nel contempo si sotterrano e cancellano, sotto diversi strati di terra, le origini di Massafra . Si passa da una riqualificazione con basole per dare un tocco di antico alle dequalificazione sotterrando 2000 anni di storia.
Quello che è successo denota la scarsa attenzione alle nostre radici e alla nostra storia a causa dell’improvvisazione e la poca conoscenza del territorio . Altre Amministrazioni , che vogliono il bene della loro città , avrebbero trovato una soluzioni ingegneristiche per salvaguardare e valorizzare il manufatto e garantire il giusto proseguimento dei lavori .
Noi Giovani Democratici crediamo che i beni non vadano seppelliti , occultati ma vadano valorizzati , la cultura è la nostra ricchezza .
Angelo Notaristefano
Segretario Giovani Democratici di Massafra
Angelo Notaristefano
Segretario Giovani Democratici di Massafra
30 settembre 2016
GRANDE SUCCESSO PER L'OTTAVA EDIZIONE DE LA FESTA DE L’UNITÀ
Con entusiasmo e soddisfazione si è chiusa domenica scorsa la Festa de l’Unità di Massafra, tre giorni di grande partecipazione all’insegna di importanti dibattiti sui temi più scottanti dell’attualità politica: l’Europa e la crisi identitaria che sta attraversando, il referendum sulle riforme costituzionali, il governo e le politiche messe in campo dalla Regione Puglia, sino a giungere a questioni che riguardano la nostra stessa città, con la riqualificazione e la ristrutturazione del presidio sanitario “Matteo Pagliari”, fortemente voluta dal nostro capogruppo in Regione Michele Mazzarano, che porterà alla realizzazione del nuovo centro polifunzionale territoriale con più servizi di medicina, qualificati ed efficienti, a beneficio dei cittadini.
La festa, oltre ai dibattiti politici e ai momenti di intrattenimento, ha voluto creare degli spazi che si rivolgessero alla cittadinanza tutta. Così grazie all’impegno delle Donne Democratiche, si sono avuti momenti ludici per i più piccoli, momenti in cui si è voluto coniugare il gioco alla riflessione. E i più piccoli hanno dimostrato grande interesse partecipando in tanti agli appuntamenti a loro dedicati.
Alle Donne Democratiche e ai volontari del PD va riconosciuto anche il merito di aver organizzato l’AMAtriciana Solidale ad un mese esatto dal sisma del centro Italia. Protagonista si è reso anche il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che, con la sua proverbiale simpatia e appetito, ha notevolmente apprezzato il pasto. Apprezzamento è stato riscontrato anche da parte della popolazione che ha partecipato numerosa e nei prossimi giorni sarà devoluto il ricavato alla Croce Rossa Italiana impegnata nelle operazioni di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto.
Particolare interesse ha destato il dibattito sul tema del femminicidio: “Donne in rinascita”. Le Donne Democratiche del PD di Massafra hanno lanciato la sfida proponendo un intervento istituzionale che finanzi in maniera cospicua la formazione e la sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne. Toccante e profondamente sentito è stato il momento della testimonianza di una vittima.
In occasione, credendo nel simbolismo e nella capacità di un messaggio visivo, è stata donata alla cittadinanza di Massafra una panchina rossa affinché ogni donna che si senta sola saprà di non esserlo, ogni uomo violento guardando la panchina rossa sentirà su di sé il discredito sociale, ogni giovane vi leggerà un monito.
Insomma abbiamo adottato un linguaggio diretto per affrontare i problemi reali e per offrire autorevolezza e credibilità alla politica, contro il diffondersi dei populismi.
Tre serate frutto di impegno, passione e dedizione che hanno visto un’attiva e numerosa partecipazione da parte della cittadinanza tutta e tale partecipazione ha saputo ripagare gli sforzi fatti per organizzare, in poco tempo, un evento irrinunciabile che appartiene alla comunità massafrese, quale è la Festa de L’Unità.
Una Festa innovativa, una Festa che ha voluto essere un chiaro segnale di una nuova fase che ha appena avuto inizio per il Circolo PD di Massafra.
Ringraziamo calorosamente i volontari, le donne e i giovani che hanno reso possibile la Festa. Li ringraziamo per la pazienza, la forza e la voglia di esserci nonostante tutti dicano che oggi i partiti sono inutili.
Ringraziamo quanti hanno partecipato perché così, come in quelle tre serate, insieme, siamo ripartiti.
Il Coordinamento del Partito Democratico di Massafra
Il Coordinamento del Partito Democratico di Massafra
18 settembre 2016
16 settembre 2016
13 settembre 2016
05 settembre 2016
ReD regionale e SIA nazionale, in Puglia è unica la procedura
Dal 2 settembre è attiva a livello nazionale la presentazione delle domande per il SIA - Sostegno per l'inclusione sociale attiva.
Per la Puglia il Reddito di Dignità regionale e il SIA nazionale sono gestiti con una unica procedura, sia per la presentazione delle domande, sia per l'istruttoria, l'ammissione e il finanziamento, grazie alla cooperazione applicativa che Regione Puglia sta mettendo a punto con INPS, in collaborazione con il Ministero Lavoro e Politiche Sociali.
Non va, dunque, presentata alcuna domanda cartacea agli uffici comunali. Tutti i Comuni pugliesi e i cittadini dovranno fare riferimento all'unica piattaforma di raccolta delle domande di accesso ovvero quella regionale, www.sistema.puglia.it/red accessibile sia per i Comuni, sia per i CAF accreditati, sia per i singoli cittadini.
Non è necessario, ancora, per i Comuni, registrarsi sul portale web di INPS, perché il sistema regionale provvederà in automatico alla trasmissione delle domande ai Comuni dal 2 settembre e ad INPS, a partire dalla metà di settembre, appena completate la prime istruttorie dei Comuni, come previsto dalle più recenti indicazioni INPS.
Peraltro, avere avviato già dal 26 luglio scorso la piattaforma per la compilazione delle domande, ha consentito a tutti gli attori di questa misura e agli stessi cittadini di approcciare con gradualità gli strumenti e le procedure di ReD, senza code e particolari disservizi, tanto che anche in concomitanza con il periodo estivo, sono state già raccolte alla mezzanotte del 1 settembre ben 10.862 domande, che dalle 00.01 del 2 settembre sono già state trasmesse ai Comuni, nel rispetto rigoroso dell'ordine temporale di chiusura da parte dei cittadini, in modo da far avviare la fase istruttoria prima della trasmissione ad INPS per la verifica complessiva di ammissibilità.
Che le procedure di attuazione del Reddito di Dignità regionale hanno assorbito in toto le procedure che a livello nazionale sono state definite per il SIA - Sostegno per l'Inclusione Attiva, si evince anche dalle linee guida e dalla tempistica che Regione Puglia ha definito, in stretto raccordo con i dispositivi che INPS sta ancora mettendo a punto, in modo che ReD generi veramente un valore aggiunto in termini di semplificazione, trasparenza, piena accessibilità oltre che in termini di ampliamento della platea dei beneficiari e di estensione degli importi economici concessi a ciascun beneficiario.
La struttura tecnica per l'attuazione di ReD, presso l'Assessorato al Welfare di Regione Puglia ha provveduto con determina A.D. n.328 del 1 settembre 2016 a fornire le puntuali indicazioni ai Comuni che a partire dal 2 settembre devono cimentarsi operativamente anche nell'istruttoria delle domande, comunque ridotta al minimo per non sovraccaricare le strutture comunali e ridurre i tempi di verifica preliminare delle domande.
Dalla nomina del Responsabile unico del procedimento, fino al format di scheda di istruttoria, passando attraverso le convenzioni con Caf e Patronati, alla prei istruttoria degli Ambiti, all'istruttoria nel primo step, l'invio all'Inps, e il successivo secondo step di istruttoria, il percorso è tracciato passo per passo.
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti, si può fare riferimento alla piattaforma www.sistema.puglia.it/red. -
13 agosto 2016
I GD MASSAFRA PRESENTI ALLA 4^ SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA "ITALIA, CHE IMPRESA!"
Da qualche giorno si è conclusa a Taranto, la quarta scuola di formazione politica “Italia, che impresa!” organizzata dai dal think tank FUTUREDEM ed incentrata sullo sviluppo economico e le politiche industriali dell'Italia.
Tra i 150 ragazzi provenienti da tutt’Italia c’eravamo anche Noi Giovani Democratici di Massafra. Abbiamo colto la grande occasione di ascoltare e dialogare con importanti rappresentanti istituzionali (ministri, sottosegretari, presidenti di regione, ecc…) oltre che di autorevoli accademici e personalità dell’industria e dell’ innovazione e soprattutto con tanti ragazzi provenienti da tutta l’Italia.
Abbiamo incontrato, il viceministro all’Economia, Enrico Morando, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato, il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, il prof. Massimo Bordignon della Cattolica di Milano, il responsabile enti locali della Vodafone Italia, Adriano Fasano, il “digital life coach" Jacopo Mele inserito da Forbes tra più influenti under 30 europei, e molti altri.
L’evento centrale è stato l’incontrato con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che dopo aver inaugurato il secondo piano del museo MarTa è stato ospite della “Summer School” ha parlato del valore della politica, della preparazione, e dell’approfondimento per non “cedere alla dittatura della superficialità”; ci ha spronato a studiare e fare politica citando Ernesto “Che” Guevara:“El niño que no estudia no es buen revolucionario”, con la tenacia e la passione che gli orizzonti si possono allargare e cambiare.
Entusiasti i commenti dei massafresi partecipanti: “Questa Summer per me – dice Cosimo Desiati – è stata un motivo d’orgoglio, ragazzi da tutta Italia hanno visto Taranto sotto altre vesti, non solo un problema ma speranza di un futuro migliore! Tessere rapporti umani parlando di formazione credo sia per tutti gli appassionati di politica il modo di affacciarsi al futuro con la voglia del cambiamento“.
Li fa eco Lucia Mellone: “Durante la school abbiamo avuto la possibilità di un vero confronto faccia a faccia con esponenti politici, economici e docenti universitari e in una sede come quella tarantina non si poteva prescindere da un confronto sull’Ilva e sulla sfida che oggi bisogna porsi nel coniugare salute e diritto al lavoro, attraverso strategie di abbattimento delle soglie di emissioni, copertura dei parchi minerari e dei nastri trasportatori, fiduciosi che possano diventa e operative nella prossima nuova gestione“.
“L’ospite più atteso e più discusso – secondo Michela Vaccaro - è stato il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha instaurato un rapporto di dialogo con la numerosa platea, dando largo spazio anche alle domande e alle curiosità da parte di tutti noi. Qual è il suo motto? Non c’è politica senza concretezza! Ho apprezzato di lui le sue grandi doti comunicative e relazionali e la sua determinazione. Questo evento ci ha sollecitato ancora di più a credere nella politica, ad impegnarci e a non allontanarci e creando le condizioni affinché essa possa essere costruttiva e non distruttiva. Noi ci crediamo.”
Noi Giovani Democratici siamo una generazione che ha FAME DI FUTURO e il futuro della nostra terra passa imprescindibilmente dal futuro delle giovani generazioni.
Giovani Democratici di Massafra
Giovani Democratici di Massafra
06 agosto 2016
Renzi firma il Contratto istituzionale di sviluppo con la città di Taranto
Taranto, 29/07/2016 - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha firmato il Contratto istituzionale di sviluppo con la città di Taranto.
Inaugurazione nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Taranto, 29/07"206 - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita in Puglia ha partecipato all'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
05 agosto 2016
RENZI IN VISITA A TARANTO (29/07/2016)
Taranto, 29/07/2016 - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi è in stato in visita in Puglia. In mattinata ha partecipato all'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Successivamente, presso la Prefettura, ha firmato il Contratto istituzionale di sviluppo con la città di Taranto.
RENZI A TARANTO - I DOCUMENTI -
Documenti
- Contratto Istituzionale di Sviluppo Città di Taranto - Accordo
- Contratto Istituzionale di Sviluppo Città di Taranto - Scheda Interventi 1
- Contratto Istituzionale di Sviluppo Città di Taranto - Scheda Interventi 2
04 agosto 2016
MICCOLIS :GIÙ LE MANI DAL CENTRO PER L'IMPIEGO
La nuova amministrazione comunale massafrese vorrebbe spostare il Comando della Polizia Locale da via Vittorio Veneto a viale Marconi nella sede del Centro per l’Impiego. Nei giorni scorsi vi è stato un sopraluogo di qualche assessore ed un incontro ufficiale con il responsabile del Centro. Ora nel Palazzo di Città si stanno reperendo gli atti amministrativi che avevano destinato l’importante struttura per i servizi dell’ ex ufficio di collocamento. La storia dell’immobile di viale Marconi inizia (negli anni ottanta) con la giunta di sinistra dei Monaco, Ambruoso, Donvito e Convertino che progettarono e realizzarono una struttura per il nuovo mercato coperto della frutta . Alla costruzione parteciparono anche i sindacati confederali con un consistente contributo economico. Il mercato coperto non ebbe successo perchè le nuove amministrazione comunali non lo dotarono dei servizi necessari al suo utilizzo e lo destinarono a deposito. Successivamente grazie all’intuizione del sindaco architetto Giuseppe Cofano e del Presidente della Provincia Gianni Florido si iniziò l’iter burocratico per un finanziamento con fondi FSE per realizzare uno dei più efficienti e moderni Centri per l’Impiego della Regione Puglia. Furono intercettati oltre quattrocentomila euro di risorse della Comunità Europea ed il 23 aprile 2009, con Sindaco Martino Tamburrano e Presidente della Provincia Gianni Florido, finalmente vi è stata l’inaugurazione. Il Centro è utilizzato dai Comune di Massafra, Mottola e Palagiano e sono iscritti ben 7549 disoccupati e 3290 inoccupati per un totale di 10.839 utenti in cerca di occupazione, dato aggiornato al 30 giugno 2016. In questi giorni gli operatori del Centro, oltre alla gestione ordinaria, tra cui gli adempimenti amministrativi, l’ incontro domanda/offerta di lavoro ed il collocamento obbligatorio, sono impegnati per i Cantieri di Cittadinanza per i Comuni di Massafra, Mottola, Palagiano e Statte, e per Garanzia Giovani dove alla data del 28.7.2016 erano 1994 gli iscritti tra cui ben 1956 sono stati convocati per i patti di servizio e per il bilancio di competenze, e ben 1228 giovani sono stati inviati alle politiche attive del lavoro. Nei prossimi giorni inizieranno i percorsi per Welfare To Work, cioè le politiche attive del lavoro finalizzate a fasce deboli (cassi integrati, mobilitati, disoccupati di lunga durata) ,e per settembre è già pronto un elenco di 1389 lavoratori, indicati dalla Regione Puglia, di cui 731 di Massafra, 366 di Mottola e 292 di Palagiano. Sta partendo anche il Reddito di Dignità, finanziato dalla Regione Puglia, che vede coinvolti i Centri per l’Impiego. Le competenze di questa importante struttura sono del Comune e della Provincia. Infatti la legge n.56/1987 all’art.3 prevede che i Comuni devono partecipare agli oneri logistici dei Centri. La Provincia fornisce il personale e provvede alla gestione ordinaria. Queste ultime competenze dovrebbero passare alla Regione Puglia. Prima del 23.4.2009 l’Amministrazione Comunale pagava un canone di locazione per l’immobile occupato dall’ufficio di collocamento in via N. Lazzaro. Il Comune, grazie alla ristrutturazione con i fondi europei della struttura di viale Marconi, ha eliminato la spesa dei canoni dal bilancio ed ha fornito alla collettività uno dei migliori Centri per l’Impiego dell’intera Regione Puglia. Basterebbe andare negli Uffici di Taranto per notare la notevole differenza. Molti Comuni, per favorire lo sviluppo delle politiche attive e per facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, oltre ai Centri per l’Impego, realizzano nuovi uffici per aiutare i cittadini in cerca di lavoro in questo periodo di crisi. A Massafra qualche assessore, invece di seguire l’esempio delle amministrazioni attente ai bisogni dei disoccupati, ha iniziato il suo operato cercando di chiudere l’importante struttura. Mi auguro che tale “impegno” sia il frutto solo di qualche personaggio politico e non dell’intera amministrazione. Conoscendo alcuni nuovi componenti della giunta Quarto, che sono molto sensibili alle tematiche delle politiche attive sul lavoro, spero che tale assurdo progetto del trasferimento del Comando della P.L. nell’immobile del Centro per l’Impiego venga immediatamente abbandonato. Se ciò non avverrà ci mobiliteremo per bloccare questa incredibile iniziativa.
VITO MICCOLIS
Componente Direzione Regionale del PD
VITO MICCOLIS
Componente Direzione Regionale del PD
873 MILA EURO DALLA REGIONE PER LE SCUOLE DI MASSAFRA
Ammonta a otto milioni di euro lo stanziamento della Regione Puglia in favore delle scuole tarantine. Il provvedimento, che riguarda tutto il territorio regionale, è stato approvato in una delle ultime riunioni di giunta, e ha l'obiettivo di riqualificare le strutture scolastiche pugliesi.
“Si tratta di un intervento mirato alla lotta contro l'abbandono scolastico e che fa fronte alle gravi carenze strutturali delle nostre scuole. Ristabilire condizioni dignitose nei laboratori di futuro, è opera meritoria. Di questo va dato atto alla Giunta regionale che ha destinato una parte del POR 2014-2020 alla riqualificazione, alla innovazione e alla sicurezza delle scuole”. Questo il commento del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, in merito alla delibera della Giunta regionale sugli “Investimenti nell’istruzione, nella formazione e nell’apprendimento permanente”. Attraverso il provvedimento la Regione sceglie di impegnare risorse finanziarie fruibili dal POR Puglia 2014-2020 alla riqualificazione degli edifici scolastici, per interventi di messa in sicurezza e di miglioramento dell'attrattività degli istituti, anche grazie all'acquisizione di dotazioni didattiche innovative.
I finanziamenti sono già a disposizione dei Comuni presenti nella graduatoria definitiva e rappresentativa delle attuali necessità del territorio pugliese, per finanziare i numerosi edifici scolastici che non hanno goduto del finanziamento statale, a causa del precoce esaurimento dei fondi CIPE. Questa scelta ha anche il vantaggio di accelerare la spesa, visto che si tratta di interventi coerenti con le finalità del POR 2014-20, già valutati e selezionati. In questo modo si potranno evadere tutte le richieste dei comuni presenti in graduatoria e i comuni beneficiari potranno completare in tempi brevi la fase di progettazione e procedere alla successiva aggiudicazione dei lavori. Solo per fare alcuni esempi, per Taranto sono disponibili 800 mila euro, 873 mila euro per Massafra, 600 mila euro per Martina Franca. I Comuni beneficiari potranno così completare la fase di progettazione e procedere alla successiva aggiudicazione dei lavori”.
Michele Mazzarano
Capogruppo del Partito Democratico
Consiglio Regione Puglia
Michele Mazzarano
Capogruppo del Partito Democratico
Consiglio Regione Puglia
L'ASSESSORE NIGRO A MASSAFRA PER PARLARE DEL REDDITO DI DIGNITÀ
Venerdì 29 Luglio a Massafra in Piazza Vittorio Emanuele alle ore 19.30, la locale sezione del Partito Democratico terrà una pubblica assemblea per la presentazione del RED, il Reddito di Dignità della Regione Puglia. Interverranno: Ida Cardillo, Consigliere Comunale PD; Francesco Riondino, Presidente Centro Servizi Volontariato Taranto; Valeria Andriano , Segretario Regionale UIL Pari Opportunità; Michele Mazzarano, Capogruppo PD alla Regione Puglia e Salvatore Negro, Assessore al Welfare della Regione Puglia. Possono beneficiare del RED tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi con Isee inferiore a 3mila euro annui. Queste famiglie (20mila in tutta la Puglia) beneficieranno di 600 euro al mese sottoscrivendo un patto in cui si mette a disposizione il proprio tempo per svolgere un'attività concreta, che sia di formazione e di riqualificazione professionale, o mansioni di utilità sociale. Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovino in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile. Il Red è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l'aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del patto di inclusione sociale attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia di Red (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi sociali dell’Ambito territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il patto di inclusione è un patto forte tra chi beneficia di ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi sociali dell’Ambito territoriale e la comunità in cui si vive. Concorrono alla realizzazione della misura del Reddito di Dignità: i Comuni e gli altri Enti locali (comprese le ASL, gli istituti scolastici, le istituzioni culturali, le ASP, le società partecipate, ecc…), le organizzazioni del Terzo Settore, le Parrocchie, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di categoria con le rispettive reti di CAF e Patronati, e tante altre Associazioni che presentano le manifestazioni di interesse ad ospitare progetti di tirocinio.
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