tag foto 1 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5

05 febbraio 2009

"Il potere e chi lo detiene"




Il 6 febbraio al Teatro comunale alle ore 18.30 l' Associazione Cercasi un fine e il Teatro Le Forche presentano, l'ultimo libro di Don Rocco D'Ambrosio "Il potere e chi lo detiene" .
La serata verrà introdotta da Vito Dinoia , ed con gli intermezzi artistici di Giancarlo Luce ed Ermelinda Nasuto ed interverrà l'autore Don Rocco D'Ambrosio.

Note sull'autore
ROCCO D’AMBROSIO (Cassano delle Murge , 1963) insegna filosofia politica presso la Facoltà di scienze sociali della Pontificia Università Gregoriana di Roma e la Facoltà teologica pugliese di Bari. È docente invitato di etica politica presso la Scuola superiore dell’amministrazione del Ministero dell’Interno a Roma. Ha pubblicato diversi saggi tra cui:Padre Serafino Germinario e il Partito Popolare in terra di Bari (Bari 1993); Ordine,umanità e politica. Saggio su Eric Voegelin (Bari 1995); La vigna di Nabot. Saggio di etica politica (Bari 2001; Madrid 2005); Istituzioni persone e potere (Soveria M. 2004); Il grembiule e lo scettro. Appunti su Chiesa e politica (Molfetta 2005); Serafino Germinarlo un prete scomodo (Bari 2007). Dirige il periodico di cultura e politica Cercasi un fine, promosso da alcune scuole pugliesi di formazione all’impegno sociale e politico.

Descrizione dell'opera
Rocco D’Ambrosio, Il potere e chi lo detiene, EDB, Bologna 2008, 212 pp.

Un itinerario di approfondimento sul potere non si può svolgere pensando che il potere è altro rispetto alla nostra vita, oppure che è solo di altri, con cui non abbiamo niente a che fare. Il potere s’impasta d’umano; dell’umanità esso è proprio e, per questo motivo, impone scelte etiche a ognuno di noi. Volenti o nolenti, sulla scena ci siamo tutti. Il difficile è capire con quale parte e con quali motivazioni. Per studiarle questo saggio si avvale di una guida ideale di tutto rispetto: William Shakespeare. Il potere è certamente una scena del vasto teatro che è il mondo. Lo è non solo per gli interrogativi e le riflessioni che suggerisce, ma soprattutto perché vede recitare tanti personaggi e susseguirsi diverse tragedie o commedie, in tempi e scenografie diverse. Lo studio, frutto di un percorso di ricerca pluriennale su tematiche sociali e politiche, privilegia la linea antropologica e quella etica. Un testo appassionante, che insegna quanto sia doveroso studiare il potere, formarsi per esercitarlo, verificare continuamente la sua qualità umana ed etica.

(se siete interessati potete acquistarlo da Nico Cecere).

04 febbraio 2009

“Le politiche giovanili e il territorio: Formazione Precariato Ambiente

I Giovani Democratici di Massafra incontreranno nuovamente il neosegretario Petrosillo oggi , alle ore 18.30, presso la locale sede del Pd a Palazzo Margherita, in piazza Vittorio Emanuele, sul tema: “Le politiche giovanili e il territorio: Formazione Precariato Ambiente”. Nell’occasione sarà ufficilizzata l’elezione di Angelo Notarstefano nella direzione regionale. Un giusto riconoscimento per Angelo e per il circolo - dicono gli esponenti democratici - per la dinamicità e l’impegno profuso sia alle primarie del 21 novembre che nella costituzione del gruppo cittadino.
Intanto, sabato scorso, si è tenuta a Bari la prima assemblea regionale dei Giovani Democratici. Questo primo incontro tra giovani di tutte le province pugliesi - spiegano i rappresentanti del coordinamento cittadino - ha dato il via all’organizzazione dei giovani del Pd. All’assemblea sono intervenuti, con preziosissimi contributi, anche i big del partito regionale tra cui il segretario Michele Emiliano e il vicesegretario Michele Mazzarano, mentre la mattinata è iniziata con il workshop “I giovani pugliesi per la Puglia di domaniVisualizza altro”, al quale ha preso parte l’assessore regionale alle politiche giovanili Minervini, e si è conclusa con il workshop, sul tema: “Europa e Mezzogiorno, nel tempo della grande crisi” con l’europarlamentare Lavarra e l’ avv. Amati, nel pomeriggio si è aperto il dibattito concluso dal Segretario Nazionale dei Giovani Democratici Fausto Raciti.
In seguito sono stati votati gli organismi decisionali della giovanile, quindi il Segretario, la direzione regionale dei Giovani Democratici della Puglia e i componenti della direzione nazionale per la Puglia.
All’unanimità è stato eletto Segretario Regionale Angelo Petrosillo carica guadagnata grazie all’impegno profuso negli ultimi anni ai vertici del partito, a cui va, come Giovani Democratici di Massafra, il nostro augurio di buon lavoro e la nostra soddisfazione perché è stato finalmente valutato il merito e l’impegno.
Infine, i Giovani Democratici di Massafra si affiancano al Pd cittadino nell’esprimere grande soddisfazione per la posa della prima pietra del nuovo Liceo scientifico “De Ruggieri”, da decenni annunciato, ringraziando il presidente Florido per il lavoro fatto, perché pensano che sia necessario investire nel nostro territorio cominciando dalla formazione dei giovani consegnando loro strutture adeguate al percorso formativo.


Video posa prima Pietra



Ennesimo investimento della Provincia nell’edilizia scolastica.
Si spenderanno 6,4 milioni di euro
Massafra avrà il nuovo liceo, oggi (2 febbraio) la posa della prima pietra


Oggi è un giorno di festa, un regalo alle nuove generazioni e alla città di Massafra. La posa della prima pietra di una scuola rappresenta sempre un segnale di speranza, è questa la politica che i cittadini apprezzano, la politica dei fatti, dei progetti che diventano realtà”.
Sono queste le parole pronunciate dal presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, che questa mattina ha ufficialmente consegnato i lavori alla ditta Ponteggi Brindisi che costruirà il nuovo liceo De Ruggieri di Massafra.
Oltre al capo dell’Amministrazione provinciale ionica, alla cerimonia hanno preso parte il dirigente scolastico del liceo De Ruggieri Stefano Milda, Gennaro Esposito in rappresentanza del dirigente scolastico provinciale Pietro Di Noi, il sindaco di Massafra Martino Tamburrano, numerosi assessori e consiglieri provinciali. Ad impartire la benedizione è stato il vescovo di Castellaneta Pietro Maria Fragnelli.


A spiegare i dettagli tecnici del progetto che regalerà alla comunità massafrese un’opera all’avanguardia sia dal punto di vista strutturale che funzionale, è stato l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Costanzo Carrieri: “Di questa scuola si parla dal 1993, a noi è toccato il compito di aggiornare il progetto, adeguarlo alla norme antisismiche, reperire gli ulteriori fondi per il suo completamento, acquisire parte delle aree che non erano ancora nella piena titolarità della Provincia, fare le operazioni di sminamento del terreno, avviare le procedure d’appalto e sottoscrivere i contratti. Tutto questo – aggiunge Carrieri - per dire che una cosa è immaginare un’opera, un’altra cosa è realizzarla, come dovrebbero sapere tutti coloro che amministrano la cosa pubblica”.

La scuola dovrebbe essere realizzata nel giro di 18 mesi per un investimento complessivo di 6 milioni e 400mila euro. Per la Provincia di Taranto, si tratta di un altro importante risultato conseguito nel settore dell’edilizia scolastica, uno dei fiori all’occhiello dell’Amministrazione Florido.

Il versante occidentale della Terra Ionica potrà così contare su due nuove scuole d’eccellenza: il liceo Einstein di Mottola, ormai in fase di completamento, e il liceo De Ruggeri di Massafra.


SCHEDA DEL PROGETTO:
Avvio iter amministrativo: 1993
Investimento complessivo: 6 milioni e 400mila euro
Ditta esecutrice dei lavori: Ponteggi Brindisi
Tempo di realizzazione previsto: 18 mesi
Risorse finanziarie: Amministrazione provinciale di Taranto
Numero aule: 20, oltre a quelle di servizio, ai laboratori e alla palestra
Caratteristiche tecniche: struttura progettata secondo le norme antisismiche ed in grado di assicurare il risparmio energetico

03 febbraio 2009

"Le politiche giovanili e il territorio" Assemblea dei Giovani Democratici

I Giovani Democratici di Massafra invitano tutti i giovani a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà mercoledì 4 febbraio alle ore 18,30 presso la sede del Partito democratico nel Palazzo Margherita, in piazza Vittorio Emanuele II. Tema della discussione: “ Le politiche giovanili e il territorio: Formazione Precariato Ambiente”.
Dopo l’introduzione di Daniela Tondo, dei Giovani Democratici di Massafra ed il saluto del coordinatore del Pd di Massafra, Vito Miccolis, prenderà la parola Angelo Petrosillo, segretario regionale dei Giovani Democratici di Puglia.
Il dibattito, aperto a tutti i giovani presenti, vedrà le conclusioni del vicesegretario regionale del Pd, Michele Mazzarano.
Questo è il primo di una serie di incontri che i Gio
vani Democratici di Massafra organizzeranno per avvicinare i giovani alla politica.


A scuola di agriturismo all’Itas Mondelli

Periti agrari esperti in agriturismo. Dal prossimo anno scolastico 2009-10 l’Istituto tecnico agrario “C. Mondelli” di Massafra amplierà la propria offerta formativa inserendo particolari discipline nel programma di studio, finalizzate alla formazione di questa nuova figura professionale. «Il perito agrario esperto in agriturismo - spiega il preside Vito Leopardo (nella foto) - va a colmare una lacuna strutturale e anche normativa; è il completamento di un percorso formativo di cui, da tempo, si avvertiva l’esigenza. Una nuova attività produttiva largamente diffusa e delocalizzata in ogni parte d’Europa, come quella dell’agriturismo - sottolinea il capo d’Istituto - ha aperto nuove opportunità di sviluppo, coniugando il settore primario e quello terziario dei servizi, rimanendo, tuttavia, saldamente legata alla terra». «Alla rapida diffusione dell’agriturismo, sotto la spinta di operatori ed investitori turistici - dichiara Leopardo - non è seguita un’adeguata formazione di figure professionali particolarmente qualificate per la gestione della parte più naturalistica del fenomeno».
Storia dei costumi e delle tradizioni locali, Tecniche di produzione e conservazione paesaggistica, Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, Elementi di contabilità del turismo rurale, Elementi di conservazione e valorizzazione rurale sono le nuove discipline che verranno insegnate nell’Istituto. La preparazione sarà integrata con stage in strutture agrituristiche italiane ed estere, esercitazioni di cucina e seminari sulla organizzazione e gestione delle attività ricettive agrituristiche.
È prevista, inoltre, la realizzazione dell’agriturismo “Mondelli” che sarà allocato, dopo i lavori di restauro, nella vecchia masseria “Amendolecchia”, sita nell’area dell’azienda agricola annessa all’Istituto.
«La scuola - sottolinea Leopardo - si ripropone come punto di riferimento di tutto il territorio agricolo, nell’intento di offrire e mettere insieme le risorse del mondo rurale con il turismo, l’ambiente, le tradizioni e la cultura contadina. Il tutto per creare nuove fonti di reddito che vadano ad integrare quelle relative alla sola produzione dei prodotti tipici della zona».
«In definitiva - conclude il preside Leopardo - viene proposta una specifica attività didattica inserita nel contesto locale, ove ai giovani studenti, sarà offerta la possibilità di approfondimento e studio del territorio, delle sue peculiarità, dei suoi paesaggi, dei suoi percorsi naturalistici». Nel quadro di questo nuovo percorso di formazione saranno avviati seminari di studi con la partecipazione di esperti di settore.

Debora Piccolo, La Gazzetta del Mezzogiorno

01 febbraio 2009

Liceo De Ruggieri, fine dell’attesa per la nuova sede


Fine dell’attesa. Il progetto di costruzione della nuova sede del liceo scientifico De Ruggieri diventa realtà. Lunedì posa della prima pietra e inizio dei lavori. Con un investimento di sei milioni e quattrocento mila euro l’amministrazione provinciale pone un nuovo tassello in fatto di edilizia scolastica. Il nuovo complesso sorgerà in viale Marconi (angolo via per Crispiano). Una decina di giorni fa la consegna dei lavori, che in gergo vuol dire il passaggio della documentazione alla ditta che si è aggiudicata l’appalto (la Prefabbricati Brindisi). Oggi il cantiere è pronto. Lunedì l’avvio.
Un traguardo raggiunto. La nuova scuola, la sua costruzione, ha una storia dalle radici lontane. Addirittura se ne inizia a parlare nel ’93. Generazioni di studenti hanno atteso questo momento.
«Abbiamo avuto il merito di crederci - commenta l’assessore provinciale ai lavori pubblici Costanzo Carrieri ripercorrendo le tappe di una lunga vicenda nella quale non sono mancati, quando ormai si era prossimi all’arrivo, i ricorsi che hanno rallentato l’iter e dilatato i tempi. Ma ormai questo fa parte della storia. «Ci vorrà all’incirca un anno e mezzo per vedere completata l’opera. La nuova sede del liceo, nei pressi del palazzetto dello sport, conterà venti aule, oltre a quelle di servizio (presidenza, stanza docenti e così via). Sarà completa di laboratori e palestra. L’edificio verrà costruito secondo criteri antisismici». L’iter inizia nel ’93. Un balzo di sedici anni porta fino ad oggi. A distanza di tanto tempo, il progetto, ora indirizzato anche verso il risparmio energetico, è stato aggiornato con l’adeguamento alle nuove norme. Potenziata anche la spesa.
«Rispetto al progetto iniziale i costi sono raddoppiati». L’assessore parla dell’opera come di un obiettivo finalmente raggiunto. «Insieme allo scientifico di Mottola, faceva parte dei nostri programmi. In realtà i due interventi dovevano viaggiare paralleli (a Mottola i lavori procedono spediti, tanto da far immaginare di vedere completato il blocco principale per marzo)». Ma a frenare quello di Massafra ci sono stati il ricorso di un proprietario di un lotto prima e poi di una ati che aveva partecipato alla gara di appalto. Lunedì la posa della prima pietra, alle 10.30, sarà accompagnata da una cerimonia alla quale parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Provincia Gianni Florido, l’assessore Carrieri e il sindaco Martino Tamburrano. La benedizione sarà impartita da mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo della diocesi di Castellaneta.

Anna Fornaro Taranto Sera

Il Nuovo Liceo De Ruggieri



Il nuovo De Ruggieri sarà un moderno complesso scolastico polifunzionale.Si tratta di una struttura che sorgera su 11500 metri quadri di terreno, nei pressi della chiesa di San Leopoldo.
Il nuovo liceo voluto dalla Provincia di Taranto guidata da Gianni Florido avrà due laboratori
di fisica, due laboratori di chimica,un’aula linguistica, una informatica, due aule per il disegno e la storia dell’arte, spazi ginnici, per il tempo libero, per l’attività culturale, e poi un museo che farà da ambiente polivalente a disposizione di scambi interculturali, un auditorium / anfiteatro con 400 posti a sedere, una palestra attrezzata, un campo polivalente con una gradinata .
Il Nuovo Liceo De Ruggieri verrà realizzato secondo le norme antisismiche ed in grado di assicurare il risparmio energetico

SCHEDA DEL PROGETTO:


Investimento complessivo: 6 milioni e 400mila euro
Ditta esecutrice dei lavori: Ponteggi Brindisi
Tempo di realizzazione previsto: 18 mesi
Risorse finanziarie: Amministrazione provinciale di Taranto

NO A TUTTE LE DISCARICHE!

29 gennaio 2009

E’ battaglia giudiziaria sul recupero delle 11 chiese rupestri di Massafra


E’ battaglia giudiziaria sul recupero delle 11 chiese rupestri.

Il Comune di Massafra ha chiesto la risoluzione del contratto con la società Antigua srl di Napoli che si era aggiudicata la gara di appalto. L’amministrazione comunale h

a ricevuto una richiesta di pagamento di circa 70.000 euro dalla società Virginia Immobiliare srl di Fasano che ha effettuato alcuni lavori in subappalto nelle cripte. La società brindisina si è rivolta al Comune di Massafra perché non è stata pagata dalla società aggiudicataria. Inoltre il Comune ha contesto all’impresa napoletana di avere procurato danni anche agli affreschi della Buona Nova (foto).

Ancora una volta assistiamo allennesimo fallimento della giunta di centro destra.

L’amministrazione il 5 giugno del 2008 aveva aggiudicato alla società Antigua srl di Napoli il recupero delle chiese per un importo a base d’asta di euro 236.919,00. I lavori, che erano stati aggiudicati con un ribasso del 23,202%, prevedevano il recupero, la messa a norma e la piena fruizione delle seguenti Chiese Rupestri: Cripta Inferiore, Buona Nuova, Madonna della Greca, Santa Lucia, Sant’Angelo in Torella, Madonna delle Grazie – Cripta di S. Eustachio, San Simeone, San Simine, Mater Domini, Millarti e Santa Croce. In piena estate l’amministrazione comunale con una maestosa conferenza stampa aveva presentato il piano di recupero delle 11 chiese come il volano dello sviluppo turistico. Il progetto si presentava molto ambizioso e riguardava lavori di consolidamento del piano di calcarenitico di copertura delle cripte,messa in sicurezza e illuminazione dei siti, con rifacimento della pavimentazione, pulizia esterna, grate e cancelli di protezione in ferro. Ben presto però erano stati sollevati alcuni dubbi dal Gal delle Gravine, da Italia Nostra, dall’Archeogruppo “E. Iacovelli” e da Terra di Puglia. Le quattro associazione con nota del 27.8.2008, inviata al Sindaco di Massafra ed alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e al Paesaggio della Puglia, mettevano in evidenza che ben otto cripte erano di proprietà privata o ecclesiale e chiedevano di porre la massima attenzione sui lavori da eseguire per non danneggiare i siti rupestri.

Il 2.dicembre le stesse associazioni con un articolato documento, inviato a tutti gli organi interessati alla tutela dei beni culturali, denunciarono il picconamento degli affreschi a Santa Lucia, la pavimentazione della cripta Sant’Angelo a Torella e l’infiltrazione di acqua sugli affreschi della Buona Nova.

L’Amministrazione comunale invece di schierarsi insieme al mondo culturale, che aveva espresso tale perplessità, convocò una infuocata conferenza stampa dove furono messi sotto accusa le quattro associazioni culturali. Un giornale locale dedicò a tali accuse ben due pagine in cui si affermava che per le 11 cripte il lavoro era stato fatto con onestà e competenza. Il sindaco Tamburanno nel comunicato stampa ufficiale, pubblicato sul sito del Comune, affermava “di fare bene nella norma”. “A chi lavora come noi, affermava il primo cittadino, dispiace assistere ad apparizioni occasionali e strumentali di associazioni pronte solo a denigrare il lavoro altrui specialmente quando questo è finalizzato alla crescita del territorio”.

A distanza di oltre un mese però si scopre che le quattro associazioni avevano ragione e che l’Amministrazione Comunale faceva ancora una volta solo propaganda. Infatti già nei primi giorni di dicembre erano stati confermati da atti amministrativi del Comune i gravi danni alla cripta della Buona Nova ed il Comune di Massafra, insieme alle imprese, che stavano effettuando i lavori, erano stati convocati con i sindacati alla direzione provinciale del lavoro per discutere del mancato pagamento degli stipendi di novembre e della cassa edile ai lavoratori. Ora arriva anche la determina del dirigente comunale, arch. Silvio Rufolo, che ha chiesto la risoluzione del contratto con la società Antigua srl e dà ragione alle quattro associazioni culturali.

E’ l’ennesima prova che il centro destra brilla in propaganda, ma non difende gli interessi della città

Il Partito Democratico invita gli Amministrazione comunali a chiedere scusa ai soci ed ai dirigenti del Gal delle Gravine, di Italia Nostra, dell’Archeogruppo “E.Iacovelli” e di Terra di Puglia che con scrupolo e coraggio hanno denunciato pubblicamente le loro perplessità sui lavori alle chiese rupestri. La città ha sempre più bisogno di cittadini che difendono il patrimonio culturale, mentre i politici, che cercano solo della pubblicità, saranno giudicati con il voto dagli elettori.

Vito Miccolis

Coordinato del Partito Democratico

27 gennaio 2009

Giornata della Memoria

Sono trascorsi 64 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche, inseguendo i tedeschi in ritirata dalla Polonia liberarono Auschwitz.

Era il 27 gennaio del 1945 e con la scoperta del campo di concentramento più grande della Germania il mondo intero conobbe l'orrore del più tremendo genocidio che l’uomo avesse mai visto. Molti sapevano, troppi tacquero in quell’epoca nefanda della storia dell’umanità. Quando le porte di Auschwitz furono spalancate dai militari russi, lo scenario che si presentò fu scioccante. L’odore della morte era onnipresente. Migliaia di corpi scheletrici vagavano in uno stato di trance e l’odore acre dei forni toglieva il respiro. Ad Auschwitz-Birkenau trovarono la morte un milione e mezzo di ebrei nei modi più atroci, spesso raggiunta all’interno delle famigerate docce da cui invece dell'acqua usciva il letale Zyklon-B, un gas velenoso solitamente usato per sterminare gli insetti.

Molti deportati furono usati per esperimenti criminali, per poi essere uccisi nelle camere a gas e inceneriti nei forni crematori. Altri erano tenuti in completa schiavitù per lavorare nei campi, nelle industrie belliche o nei laboratori fino a che morte sopraggiungeva per gli stenti, la fame e le malattie. Il genocidio che la storia ha conosciuto in quell’epoca non ha eguali. Nessuno avrebbe mai pensato che l'odio e il dolore che l'uomo è in grado di infliggere ai propri simili potesse raggiungere tale efferatezza. Eppure tutto questo è realmente avvenuto. Auschwitz, come gli altri campi di concentramento erano delle strutture organizzate, gestite in piena consapevolezza da assassini nazisti, i quali che avevano premeditato a tavolino la soluzione finale che prevedeva lo sterminio di tutta la popolazione ebrea. I prigionieri erano classificati con dei simboli e dei colori che potessero far risalire subito all’estrazione sociale del deportato. Il triangolo rosso era per i prigionieri politici, quello viola per gli appartenenti alle sette religiose, il nero per le persone definite asociali, il verde per i criminali comuni, il rosa per gli omosessuali e la stella di David di colore giallo per gli ebrei. In totale furono 6 milioni le persone sterminate nei campi di concentramento durante quel drammatico periodo ricordato come l’Olocausto.

SE QUESTO E' UN UOMO

« Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi. »

Primo Levi

25 gennaio 2009

Sul problema del Consorzio delle Guardie Campestri ,presente solo Vico del PD , assente il centrodestra


Dopo oltre 70 anni, il Consorzio delle Guardie Campestri, con 1500 iscritti, rischia la chiusura per un debito accumulato di circa 300mila euro mettendo a rischio la sua stessa esistenza, oltre che l’occupazione di 10 lavoratori.
«Dell’annoso problema - scrivono in una nota stampa i rappresentanti del coordinamento cittadino del Pd - si era già discusso durante un incontro tra il sindaco del Comune di Massafra (Martino Tamburrano, ndr), gli agricoltori, il coordinatore del Pd di Massafra Vito Miccolis ed il presidente del Consorzio Antonio Izzinosa».
«Dopo questo primo incontro preliminare - prosegue la nota - il sindaco del Comune di Massafra ha deciso di convocare i parlamentari di terra jonica di entrambi gli schieramenti per trovare una soluzione all’annoso problema.
L’unico onorevole di terra jonica che ha risposto all’invito - sottolineano - è stato il deputato del Partito Democratico on. Ludovico Vico».
«Su sollecitazione del circolo cittadino del Pd di Massafra, e dopo un incontro preliminare, l’on. Ludovico Vico - si legge nel comunicato stampa - ha voluto dare il suo contributo per risollevare le sorti del Consorzio e per salvaguardare l’occupazione dei 10 dipendenti. L’ipotesi di condono avanzata in prima istanza dal primo cittadino del Comune di Massafra, non è apparsa come una soluzione praticabile, al contrario - prosegue la nota - l’on. Vico ha proposto una ipotesi di transazione con l’Inps per dilazionare i debiti accumulati, oltre che accedere ai fondi nazionali messi a disposizione dal Ministero degli Interni per garantire la sicurezza nelle campagne, fondi a cui già da tempo hanno avuto ampio accesso altre organizzazioni presenti nel versante orientale della provincia jonica.
In tal modo si potrebbe ovviare al problema e ripianare le pendenze accumulate dal Consorzio delle Guardie Campestri».
«Il Pd - evidenziano gli scriventi - è sempre attento a garantire la sicurezza nelle campagne circostanti la città di Massafra, oltre che a salvaguardare il lavoro, sarebbe molto grave che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, 10 dipendenti rimanessero senza occupazione».
«Per questo il Pd di Massafra - incalzano - ribadisce la necessità di ridurre l’Imposta Comunale sugli Immobili sui terreni agricoli ed invita l’Amministrazione Comunale a garantire delle entrate maggiori al Consorzio delle Guardie Campestri».
«Come dimostrato dalla presenza in città dell’onorevole Ludovico Vico, unico parlamentare di terra jonica a rispondere alla convocazione del tavolo, il Partito Democratico di Massafra è sempre disponibile a discutere delle problematiche della città con tutti i suoi esponenti politici nazionali, regionali e locali, pur di trovare una soluzione efficace ed efficiente ai problemi dei cittadini; dopo aver lasciato palazzo di città, l’on. Vico, in un incontro con il Circolo locale del Pd - conclude la nota - ha dimostrato la propria vicinanza alla città di Massafra ed ha affermato che seguirà il caso, per ottenere quanto prima una risoluzione positiva».

[[massafraoggi.wordpres.com]]

22 gennaio 2009

Vito Miccolis sarà il candidato alla carica di consigliere provinciale per il Partito Democratico di Massafra

L’avvocato Vito Miccolis, Coordinatore Cittadino, sarà il candidato alla carica di consigliere provinciale per il Partito Democratico di Massafra alle elezioni provinciali di Giugno, nel collegio Massafra Centro.
Dopo un’aperta e approfondita discussione, il Coordinamento Cittadino del Pd locale ha indicato nel proprio coordinatore, proprio l’Avv. Miccolis, il futuro candidato a rappresentare il partito di Massafra alle prossime elezioni provinciali.
Nel mese di Dicembre si sono già tenute le primarie che hanno sancito la ricandidatura del Presidente uscente Gianni Florido alla carica di Presidente della Provincia di Taranto.
La partecipazione alle primarie di dicembre, a Massafra hanno espresso il loro voto ben 1500 persone, è servita a dare una validazione politica e democratica a queste elezioni, nelle quali non si potrà non tener presente quanto di buono è stato fatto dalla Giunta Provinciale di Centro-Sinistra in quest’ultimo mandato.
La Provincia guidata dalla Giunta Florido negli ultimi cinque anni ha investito in infrastrutture ed edilizia scolastica, nel dicembre scorso ha stabilizzato dei lavoratori che erano precari da oltre 30 anni ed ancora ci sono altre opere da mettere in cantiere.
Una di queste è il nuovo Liceo Scientifico di Massafra, a breve il Presidente Florido verrà nella nostra Città a mettere la prima pietra per la costruzione di questa importante struttura da tanto tempo attesa dai cittadini massafresi.
Dagli ultimi dati pubblicati appare evidente come in un contesto difficile come è quello di tutto il meridione d’Italia, la Puglia è l’unica regione che si distingue e che resiste, il tutto è esemplificativo del fatto che la Regione, le Province ed i Comuni guidati da giunte di centrosinistra stanno lavorando bene e nell’interesse dei cittadini.
L’attuale governo nazionale di Silvio Berlusconi si distingue soprattutto per la sua impostazione antimeridionale, finalizzata a mortificare tutti i possibili volani di sviluppo per il Sud, una azione su tutte l’avere privato il Mezzogiorno dei fondi per le aree sottosviluppate.
In questo contesto il Pd è tenuto a valorizzare ancor più le espressioni del governo di Centro Sinistra in Puglia oltre che tutto quello che di buono è stato fatto.
Il Pd di Massafra in quest’ultimo anno si è distinto come un partito in campo e presente, sempre vicino alle problematiche dei cittadini e teso alla loro risoluzione.
La sua azione politica è stata incentrata su tematiche sensibili quali l’urbanistica, l’ambiente, il lavoro, l’ospedale, i rifiuti e tanto altro, il tutto favorendo la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini massafresi, a fronte di tutto questo, il Coordinamento Cittadino sente quindi il dovere di mettere in campo la figura più rappresentativa di tutto il lavoro fin qui svolto, da qui nasce la candidatura dell’ Avv. Vito Miccolis.
La Destra a Massafra è in una crisi profonda perché non riesce ad esprimere un progetto collettivo della Città, c’è una evidente carenza di leadership e di progettualità, a fronte di tutto questo il Pd massafrese vuole mettere in campo la credibilità oltre che la competenza politica e l’Avv. Vito Miccolis saprà al meglio rappresentare tali valori.



Il Coordinamento Cittadino

Dalla Provincia 30 milioni per i lavori nelle scuole


Ultimati proprio in questi giorni i lavori di impermeabilizzazione dei lastrici solari al padiglione centrale dell’istituto pedagogico «Vittorino da Feltre». Sono gli ultimi interventi, in ordine di tempo, eseguiti dall’Amministrazione provinciale nelle scuole di propria competenza, vale a dire gli istituti secondari. Ma simili lavori di impermeabilizzazione sono anche in corso anche all’istituto Archita di via Pitagora ed all’istituto tecnico Pertini-Fermi di corso Italia. Il tutto per rendere al massimo funzionali le strutture destinate a scuole e garantire agli studenti le migliori condizioni di fruibilità. Nel frattempo, stanno anche per partire i lavori per la realizzazione di nuove strutture edilizie, progetti nel cassetto da parecchi anni. E’il caso del liceo scientifico di Massafra. Ma stanno anche per essere inaugurate strutture completamente rifatte: è il caso qui della palestra dell’istituto Pacinotti. Insomma, a chi accusa la Provincia di immobilismo, l’esecutivo guidato da Gianni Florido risponde evidenziando - così si legge in una nota a firma dell’assessore ai Lavori pubblici, Costanzo Carrieri - la mole di interventi posti nelle scuole, dove sono stati investiti oltre 30 milioni di euro in lavori finalizzati a ripristinare condizioni di sicurezza e vivibilità. Anzi, proprio le risposte date alle esigenze della popolazione scolastica testimonierebbero come, ereditato un patrimonio in precarie condizioni strutturali e molte volte privo delle necessarie certificazioni, il settore dell’edilizia scolastica abbia abbandonato negli ultimi anni la veste della cenerentola per intercettare, invece, gran parte dell’interesse degli amministratori. Del resto, la situazione ereditata negli anni passati con il trasferimento delle competenze dai Comuni alla Provincia richiedeva interventi massicci e decisivi, prevalentemente di messa in sicurezza degli istituti. Basti ricordare, ad esempio, i lavori effettuati prima al liceo Aristosseno e successivamente all’istituto Cabrini dove cedette parte di un soffitto che fortunatamente non causò alcuna vittima, ma solo un grande spavento. Si corse ai ripari controsoffittando le aule. Oggi, si continua ad intervenire sempre al Cabrini - dice l’assessore Carrieri -. Si sta infatti provvedendo al rifacimento dei bagni e degli spogliatoi della palestra che, dopo la bonifica dall’amianto, vede così finalmente ultimata una prima fase di lavori per una migliore fruibilità degli spazi destinati alle attività motorie. I lavori indicati nel caso del Cabrini sono stati eseguiti con il concorso della società Taranto Isola Verde ed ammontano a 150 mila euro. «Ma certamente con il bilancio 2009, in fase di predisposizione - assicura ancora Carrieri -, saranno destinate altre risorse per continuare a prestare attenzione ai problemi vari. Riteniamo che questa sia la maniera più giusta per continuare a dare risposte serie e immediate ai problemi dei nostri cittadini e non fare come chi, non avendo realizzato mai nulla di tutto questo in decenni di amministrazione pubblica, crede di poter dare pagelle agli altri». Del resto condizioni di precarietà, proprio per le eredità ricevute, sono ancora presenti in molti altri istituti scolastici.

[MARIA ROSARIA GIGANTE - Gazzetta del Mezzogiorno]

21 gennaio 2009

Raccolta rifiuti, addetti senza soldi


Addetti alla raccolta dei rifiuti di Massafra costretti nuovamente ad “implorare” lo stipendio.
I lavoratori della cooperativa “Av ve n i re ”, che dal 1° settembre 2008 ha rilevato dalla Ecologica SpA il servizio di raccolta della nettezza urbana, dopo i ritardi subiti nel ricevere la tredicesima mensilità, il 15 gennaio scorso non hanno incassato regolarmente le competenze relative al mese di dicembre. Tutto questo a poco più di un mese dalla scadenza del contratto d’appalto di sei mesi, in essere con i comuni dell’Ato Ta/1, organismo del quale fa parte il comune di Massafra.
Sulla questione è intervenuto il coordinatore cittadino del Partito democratico, Vito Miccolis, il quale evidenzia il clima d’incertezza che vivono in questi giorni i dipendenti e le loro famiglie.
«I lavoratori dell’Avvenire - dice Miccolis - vivono in una situazione di precarietà. Ormai non abbiamo più dubbi, dopo il terzo ritardo accumulato dalla cooperativa nel regolare le questioni economiche con i propri dipendenti. Il primo campanello d’allarme - ricorda Miccolis - si ebbe in occasione dei ritardi legati alla consegna della prima mensilità».
Tra lo stupore generale e le preoccupazioni delle 34 unità lavorative assorbite dalla Ecologica SpA, dello stipendio di dicembre ancora non si vista nemmeno l’ombra.
«Non credo che ci siano ancora le condizioni per rimanere meravigliati di fronte
a tali ritardi. L’Avvenire non è nuova a certi rimandi che, tra i dipendenti e le loro famiglie, generano un clima d’incertezza. Occorre fare immediatamente chiarezza su quanto sta avvenendo, anche alla luce della scadenza del contratto d’appalto, fissata per la fine di febbraio - dichiara alla Gazzetta Vito Miccolis -. I lavoratori oltre a non percepire nei tempi limite previsti le loro spettanze, vivono all’interno della cooperativa in un clima ostile. C'è la regola del ricatto: non possono lamentare nulla, in alcuna maniera. Come Pd chiediamo all’amministrazione comunale di vigilare attentamente su tutte le questioni che possono ledere la dignità dell’uomo. Inoltre - conclude Miccolis - verificare i motivi che stanno portando all’ormai consueto slittamento dello stipendio»

[Antonello Piccolo - Gazzetta del Mezzogiorno]

Bersani: «Un patto Ilva-città per il lavoro e l’ambiente»


«Il treno della produzione rallenta in aperta campagna. Se non facciamo tutti gli sforzi necessari per farlo ripartire, magari sostituendo qualche pezzo, sarà veramente difficile uscire dalla crisi». Pierluigi Bersani, ministro ombra dell’Economia, usa metafore per spiegare quanto complicato sia il puzzle della siderurgia con quell’incastro fra produzione, sicurezza sul lavoro e ambiente, che a Taranto, però, non fa mai coincidere i pezzi.
Così la città d’acciaio «necessaria» al Paese diventa «maledettamente necessaria» ora che la crisi «ha dimezzato la produzione» come lo stesso Bersani ricorda ai giornalisti. Ieri (19 gennaio) la visita all’Ilva, l’incontro in fabbrica con i lavoratori, con i quadri e i dirigenti. Accompagnato dall’onorevole Vico, dal segretario provinciale del Pd Donato Pentassuglia e dal suo vice Luciano Santoro, dal consigliere regionale Luciano Mineo, il ministro om
bra del Partito democratico è stato ricevuto dal responsabile del Personale per il Gruppo Riva, Pietro De Biase, e da Girolamo Archinà, responsabile per i rapporti istituzionali dell’Ilva.
Un «giro nelle realtà industriali italiane» quello che Bersani fa in questi giorni per non ridurre la crisi a slogan, ascoltando la voce dei lavoratori. «Gli operai sono uomini che lavorano, e respirano la stessa aria di chi vive a Taranto. Sono cittadini. Vivono il disagio della crisi. E rifiutano le semplificazioni», termine che Bersani scodella sul tavolo della conferenza stampa per vedere l’effetto che fa. Cosa sono le semplificazioni? Quali sono? La legge regionale che impone la riduzione dei limiti di diossina? L’Ilva risponde polemicamente buttandola proprio sulla semplificazione «impossibile»: l’automatico abbassamento dei livelli inquinanti sotto la soglia di un nanogrammo per metro cubo d’aria «tecnicamente impossibile», appunto, nell’arco di un anno. O, forse, la semplificazione è il referendum per chiudere l’Ilva? Bersani, apprezzando la legge regionale perché «ambiziosa ma basata su obiettivi raggiungibili», spegne i cattivi pensieri. Il ministro ombra dell’Economia pone, semmai, una postilla. Poiché, è il suo ragionamento, di fronte alla crisi un paese industrializzato come l’Italia deve difendere la propria economia, allora occorre mantenere i livelli produttivi attuali, resistendo ai due anni di recessione che sono davanti. La legge, quindi, è una chance , ma va applicata «discutendo e ragionando con l’Ilva, anche dei problemi di natura tecnica, nel contesto di un vero e proprio patto tra industria, istituzioni, comunità sociale. Un patto che tenga insieme la produzione, il lavoro sicuro, l’ambiente. La crisi - ha spiegato Bersani - è una opportunità per migliorare la siderurgia. Il Pd deve impegnarsi per quel patto,
perché il rapporto col territorio è prioritario se si vuol salvaguardare anche le esigenze industriali». La legge regionale con tre obiettivi: ridurre l’inquinamento, migliorare la compatibilità ambientale dell’azienda, far dialogare città e industria».
E quando la domanda cade sulla semplificazione scomoda, quando si allude al referendum per chiudere l’Ilva, Bersani affida ai taccuini una risposta puntuta: «Non entro nel merito della questione locale, nella quale sono coinvolti i cittadini e le istituzioni. Su industria e ambiente se ne sentono di tutti i colori. Possiamo scegliere di stare fuori o dentro il mondo industriale. Una città è legittimata a scegliere. Io so che alzare gli standard sociali e ambientali è elemento di innovazione. Sempre che si sia nell’ambito dell’esi - stente, del reale, e non si sfori nel mondo
della fantasia».

[Fulvio Colucci- Gazzetta del Mezzogiorno]