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30 aprile 2009

• La scuola al 1° Maggio

In occasione della “Festa del 1° Maggio”, organizzata dal Partito Democratico di Massafra in Piazza Vittorio Emanuele II, saranno raccolte le firme per una petizione popolare che mira a contrastare quelle scelte del Governo che attaccano la scuola pubblica rendendola più povera, più debole e ingiusta.
Il PD propone una scuola pubblica di qualità più autonoma e radicata sul territorio che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e al rendere effettivo il diritto all’istruzione previsto e garantito dalla Costituzione, con una scuola più sicura, qualificata per gli allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA e con adeguate risorse finanziarie e di personale.
Noi del PD pensiamo che sia necessario un sistema dove si promuova l’aggiornamento dei docenti e dove si valuti i risultati dell’insegnamento in base al successo degli alunni, che è l’unica cosa importante in un sistema di istruzione.
Per questi motivi chiediamo l’immediata cancellazione dei tagli di 8 miliardi di euro e quindi del conseguente licenziamento di 132000 lavoratori della scuola, che sono per la maggior parte meridionali.
Perciò invitiamo tutti i cittadini massafresi a sottoscrivere la petizione presso il banchetto allestito in Piazza Vittorio Emanuele.

29 aprile 2009

• Vanamonde


Sono i Vanamonde gli ospiti musicali del 1° Maggio targato PD a Massafra.Il concerto seguirà ad un interessante dibattito sul tema :“Il lavoro oltre la crisi”.
Parteciperanno al dibattito il Segretario Generale della CISL di Taranto Daniela Fumarola, il Segretario Funzione Pubblica CGIL di Taranto Filomena Principale, il Segretario Generale UIL di Taranto Francesco Sorrentino, coordinati dal Segretario cittadino del PD Vito Miccolis e dal Vicesegretario Regionale del PD Michele Mazzarano, e concluderà l’On.le Giovanni Battafarano Consulta Welfare del PD.

VANAMONDA

Provenienti da esperienze musicali diverse (e da tanti anni di gavetta in varie formazioni), nel 2001 i Vanamonde si riuniscono, sulla base di un'amicizia già consolidata, per creare un gruppo che celebri i fasti di due fra le più grandi formazioni della storia del rock: i Led Zeppelin ed i Deep Purple. L'intento è quello di suonare musica che, nella sua freschezza ed originalità, non è stata scalfita dal tempo: Black Dog, Stairway to Heaven, Highway Star o Smoke on the Water sono esempi di pura creatività, ancora insuperata a trent'anni di distanza.
Le leggende vanno celebrate, ed i Vanamonde lo fanno.

• Festa del 1° Maggio

Anche a Massafra è “Festa del 1° Maggio”. Infatti venerdì 1 maggio, in Piazza V. Emanuele, per tutta la giornata, il Partito Democratico di Massafra festeggerà il giorno delle lavoratrici e dei lavoratori con una serie di iniziative. Di particolare importanza è la pubblica assemblea che si terrà alle 19,00 sul tema “Il lavoro oltre la crisi”. Parteciperanno al dibattito il Segretario Generale della CISL di Taranto Daniela Fumarola, il Segretario Funzione Pubblica CGIL di Taranto Filomena Principale, il Segretario Generale UIL di Taranto Francesco Sorrentino, coordinati dal Segretario cittadino del PD Vito Miccolis e dal Vicesegretario Regionale del PD Michele Mazzarano, e concluderà l’On.le Giovanni Battafarano Consulta Welfare del PD.
Il PD di Massafra non poteva mancare a questo appuntamento importante con un’iniziativa di rilievo perché da sempre nella nostra azione politica c’è la difesa dei lavoratori, soprattutto quelli più deboli quali i giovani e i precari. Per noi il lavoro non è una merce. Sembra che oramai questo principio sia stato dimenticato. Negli ultimi 20 anni la nostra legislazione sembra aver ignorato del tutto il fatto che il lavoro, in ogni momento e in ogni situazione, coinvolge inseparabilmente lo stesso essere della persona che lo presta. Il sottovalutare tutto ciò è stato causa di questa stessa crisi.
Si deve dunque puntare sul lavoro e sui lavoratori per andare avanti e trovare una via d’uscita anche perché siamo sempre lasciati più soli da un governo nazionale a cui ciò non interessa.
Noi del PD abbiamo proposto un assegno mensile per chi perde il lavoro perché è uno strumento di sostegno alle famiglie e di rilancio dei consumi, utile non solo a chi lo riceve ma all’intera economia italiana. Imprenditori e sindacati lo sostengono ma il governo continua a negarlo.
Ci dicono che non hanno risorse, ma hanno sprecato miliardi per eliminare l’ICI ai più ricchi, per pagare i debiti Alitalia, per cancellare le misure anti evasione e per far fallire un referendum scomodo alla Lega Nord e a Bossi, scegliendo di piazzarlo in un altro giorno diverso da quello delle elezioni europee e amministrative.
Agire in modo diverso per aiutare i cittadini ci sembra prioritario, perciò fare una discussione approfondita su questo tema è sicuramente d’obbligo alla quale, però, non poteva mancare l’On.le Giovanni Battafarano che è stato anche uno dei protagonisti con il Presidente Florido della stabilizzazione di 1568 lavoratori di Taranto e provincia, operatori call center di Teleperformance passati da un contratto a progetto a quello a tempo indeterminato.
La serata si concluderà con uno spettacolo musicale dei Vanamonde, che si terrà subito dopo l’assemblea.

28 aprile 2009

• “Il lavoro oltre la crisi”

«Concordo con l’idea dei sindacati metalmeccanici e del presidente della Provincia Florido. E’ il momento di una grande mobilitazione cittadina in favore del lavoro e dello sviluppo. Del resto il mio sindacato persegue, da diversi mesi, questo obiettivo». Daniela Fumarola, segretario generale provinciale della Cisl, mostra «grande preoccupazione» per la crisi all’Ilva: l’aumento della cassa integrazione (6mila 700 lavoratori in esubero dal primo giugno) e la riduzione della produzione (il taglio è del 70 per cento). «I miei timori nascono da quello che l’Ilva rappresenta: un pezzo importante del tessuto produttivo della provincia. intorno al quale ruotano altri settori. Ora è il momento deitagli e degli esuberi, ma come pensa il Gruppo Riva di affrontare il dopo-crisi. Per questo ritengo necessario gettare le basi per un patto che unisca istituzioni, sindacati e mondo produttivo. Un patto per il lavoro».

«Dallo scorso dicembre il segretario generale Raffaele Bonanni – spiega Fumarola – parla di contratti di solidarietà. L’idea del presidente della Provincia di utilizzarli in situazioni di crisi come quella della Natuzzi o in alcune aree produttive dell’Ilva è pienamente condivisibile ed appare in linea con la nostra azione. I contratti di solidarietà permettono di raggiungere l’obiettivo di mantenere i lavoratori nelle fabbriche. Un obiettivo che riteniamo prioritario non solo come rappresentanti sindacali, ma come protagonisti di una nuova stagione in cui viene rilanciato il concetto di sindacato della persona. La Cisl, l’ho detto al momento della mia elezione, è il sindacato delle persone: dei lavoratori, dei pensionati, delle donne, dei giovani. Ecco, quindi, la necessità di un’idea condivisa di sviluppo che va travasata nelle iniziative che dobbiamo organizzare al più presto insieme a Cgil e Uil. Siamo il sindacato della persona, dicevo, ma anche della coesione e della condivisione. In questo senso va recuperato un altro pezzo dell’ini - ziativa in favore dei cittadini e della società ionica. L’idea di una manifestazione per il lavoro deve procedere di pari passo con le iniziative di sviluppo. Occorre dare risposte condivise e di unità sui grandi temi della crisi che riguardano l’intero apparato produttivo ionico: Ilva, certo; ma anche Arsenale, Eni, Miroglio, Natuzzi, porto e altre aree di crisi ».
Riprendere il pallino dell’iniziativa sociale significa, in un momento così delicato, tornare a parlare alla gente in modo diretto senza la mediazione di tavoli istituzionali che pure perseguono obiettivi importanti. «Il confronto – spiega il segretario della Cisl Fumarola – non deve mai venir meno in tutte le sedi. Certo, dobbiamo essere vicini ai lavoratori. Lo possiamo e lo dobbiamo fare ancor più di quanto lo stiamo facendo ora. Bene, quindi, pensare ad un’iniziativa che coinvolga la città e la provincia nel segno di quei principi cui facevo cenno. Ma siamo tutti chiamati in causa perché la crisi è difficile da superare se non si resta uniti: appunto coesione e condivisione».
Nei prossimi giorni capiremo se questi appelli alla mobilitiazione troveranno seguito rapidamente e se la città, finalmente, avrà la forza di alzare la testa e guardarsi allo specchio per riflettere, trovando le forze necessarie a trasformare l’ondata recessiva in opportunità di rilancio. «Non bisogna scoraggiarsi – conclude Fumarola –ma la fiducia va costruita coinvolgendo tutta la comunità.
Occorre uno scatto di responsabilità da parte di tutti». [f.col.]

Daniela Fumarola, segretario generale provinciale della Cisl , insieme al Segretario Funzione Pubblica CGIL di Taranto Filomena Principale, il Segretario Generale UIL di Taranto Francesco Sorrentino, al Vicesegretario Regionale del PD Michele Mazzarano, e all' l’On.le Giovanni Battafarano Consulta Welfare parteciperanno al dibattito organizzato dal PD Massafra , sul tema “Il lavoro oltre la crisi”,coordina il Segretario cittadino del PD Vito Miccolis in occasione del 1 maggio , Festa del Lavoro

«Non venire in Abruzzo. Ci stai rovinando»


Era tornato come suo solito per mettere cappello sul termovalorizzatore di Acerra. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è riuscito a pronunciare solo pochissime parole alla sua uscita dalla sede della Prefettura di Napoli.

Il premier è subito stato interrotto dalle urla di proteste di alcuni cittadini abruzzesi: «Non devi venire in Abruzzo. Ci stai rovinando».Appena udite le proteste, il premier ha subito deciso di scappae via. Due di loro sono stati identificati e non hanno precedenti.

Il Tg2 e Tg5 hanno volutamente nascostola contestazione subìta oggi dal premier a Napoli. Per quale motivo? Possono bastare due cittadini a rompere l’idillio tra il Cavaliere e gli italiani, rafforzato dal suo indubbio attivismo all’indomani del terremoto? Può bastare una piccola protesta a indurre due professionisti stimati a una censura ?


27 aprile 2009

• E' LA BUONA POLITICA L'ALLEATO ANTICRISI

Elezioni provinciali, ma non solo. Vito Miccolis è candidato del Partito Democratico nel collegio Massafra. Ma il raggio della proposta politica del segretario cittadino del partito di Franceschini è ben più ampio. E partendo dalla Tebaide d’Italia spazia fino a valicare i confini cittadini e provinciali, alla ricerca delle risposte da rendere alle famiglie disagiate in tempi di crisi.

Ci parli della sua proposta per reperire le risorse da destinare alle Caritas locali, abbattendo i costi e gli sprechi della politica.
La proposta sta nel revocare l’aumento del 30% (deliberato nel 2008 dal centro destra di Massafra) degli stipendi del Sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali. Aumento che, accompagnato dall’ esplosione delle riunioni delle commissioni consiliari, dà adito a una spesa esorbitante e inutile di circa seicentomila euro annui. Un esempio può essere dato dall’indennità di presenza dei 29 consiglieri comunali e l’indennità di funzione per il Presidente del Consiglio, che a gennaio del 2008 era di euro 10.894,44 , triplicatasi a partire da maggio dello stesso anno. Secondo un preciso calcolo matematico, da maggio a dicembre sono stati spesi ogni mese euro 27.310,53, con un massimo ad ottobre di euro 28.619.40 e un minimo ad agosto con euro 24.933,92.
A tutto questo vanno aggiunte 21.525,04 mensili comprensive delle indennità di funzione per il Sindaco, il Presidente del Consiglio e gli assessori. In termini individuali significa che ogni cittadino massafrese e non ha speso euro 13 per gli stipendi dei politici. L’indennità dei
consiglieri comunali massafresi ammonta mensilmente a euro 1038,08, punta massima prevista
dalle leggi nazionali.
Chiediamo che la maggioranza e l’opposizione facciano fronte al più presto alle urgenti problematiche di chi non ha un lavoro o lo ha perso da poco e di coloro che, pur avendo uno stipendio, non arrivano alla “fatidica terza settimana del mese”.
E in questo periodo di forte crisi economica i cittadini meno abbienti si rivolgono spesso e volentieri al Palazzo di Città, sperando in un “aiuto”, che quasi sempre resta “lettera morta” in quanto le stesse autorità di maggioranza spingono gli stessi richiederti a rivolgersi alle associazioni di volontariato parrocchiali per mancanza di fondi nelle casse comunali. Più volte il Partito Democratico ha sollecitato l’Amministrazione a un rapido intervento, ma il nostro
appello è rimasto inascoltato…
Altre proposte per la risoluzione dei problemi dei cittadini meno abbienti?
Tra le tante proposte va ricordato il provvedimento per le famiglie numerose con la legge regionale 19/2006, di cui si può apprendere il contenuto nel comunicato del 15 aprile ’09 pubblicato sul sito della “Regione Puglia” e che voglio rendere noto nei suoi tratti salienti. In Puglia le famiglie numerose, pur se in numero ridotto rispetto a qualche decennio fa, sono ancora una realtà importante. Infatti i nuclei con quattro figli e più sono circa 22 mila, il 2% di tutte le famiglie.
I nuclei familiari con quattro e più figli tutti minori sono poco più di 5 mila (lo 0,5% di tutte le famiglie); di questi ultimi 232 sono monogenitoriali (per la maggior parte con genitore la sola madre).
Sono questi i dati da cui la Regione Puglia è partita per approntare il programma regionale di interventi per le famiglie numerose, per la sperimentazione di iniziative di abbattimento dei costi e delle tariffe per la fornitura di beni e la fruizione di servizi, nonché di agevolazioni e riduzioni di particolari imposte e tasse locali per le famiglie numerose con quattro e più figli. Il programma prevede una serie di sperimentazioni, alcune gestite dai comuni associati in ambiti territoriali, attraverso l’adozione di programmi locali di intervento per le famiglie numerose, altre gestite direttamente dall’assessorato alla solidarietà sociale, finalizzate a sviluppare intese con soggetti ed enti fornitori di servizi su scala regionale.
L’obiettivo quindi è quello di contribuire al sostegno delle famiglie pugliesi maggiormente esposte alle difficoltà legate al periodo di crisi.
L’articolato programma prevede, infatti due direttrici di intervento. Da un lato, iniziative a carattere locale, gestite dai Comuni associati in Ambiti territoriali, così come indicati dalla legge regionale 19/2006, attraverso l’adozione di Programmi locali di intervento a favore delle famiglie numerose.
Dall’altro, iniziative a carattere regionale, gestite direttamente dall’Assessorato alla Solidarietà - Settore Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali, finalizzate a sviluppare intese con soggetti ed enti fornitori di servizi su scala regionale, anche attraverso lo sviluppo di iniziative di comunicazione e sviluppo della qualità dei servizi. I Programmi locali di Intervento Nella prima linea di intervento, i Comuni pugliesi saranno tenuti, entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione sul bollettino ufficiale della proposta appena approvata, a sviluppare un programma locale di interventi. Tra le iniziative dei programmi locali, potrebbero prevedersi,
ad esempio, riduzioni di tariffe o rette di competenza comunale, agevolazioni o riduzioni delle imposte e dei tributi comunali, agevolazioni per l’uso dei trasporti pubblici, riduzioni per servizi
culturali e ricreativi in favore di ragazzi, sconti presso attività commerciali.
Disponibili per questa prima misura 5 milioni e mezzo di euro di cui oltre un milione sarà destinato a quegli ambiti che decideranno di cofinanziare le iniziative con fondi propri. Potranno essere ammessi ai benefici previsti dai Programmi locali solo i nuclei familiari che attestino una situazione economica il cui ISEE (riferito all’ultima dichiarazione dei redditi disponibile) non sia superiore ai 20.000,00 euro. Il Marchio Famiglie al Futuro Per l’iniziativa messa in cantiere dalla Regione, si prevede invece la realizzazione del marchio “Famiglie al futuro” con attività di sensibilizzazione delle organizzazioni sociali, commerciali culturali e turistiche, bancarie al fine di promuovere un elenco delle attività che adotteranno il catalogo dei benefici per le
famiglie numerose e si doteranno del marchio. Il “Marchio Famiglie al futuro di Puglia”, si propone quale riconoscimento, attestato e certificato, per gli enti ed i soggetti, pubblici e privati, che si impegnano a realizzare politiche, interventi ed iniziative di sostegno alle famiglie, con particolare riferimento alle famiglie numerose, nell’ottica del principio della Responsabilità Sociale di Impresa.
Quali sono gli enti coinvolti nel progetto “Marchio Famiglie al futuro di Puglia”?
Gli enti ed i soggetti coinvolti nel progetto sono gli Enti, gli Istituti e gli altri Soggetti del Sistema
Bancario e Finanziario Regionale; i Soggetti del Sistema Produttivo e Distributivo Regionale; le
Organizzazioni Sindacali, nella loro rappresentanza regionale; le Imprese Pugliesi del Terzo Settore; gli ordini professionali. La procedura prevede la pubblicazione di un Avviso Pubblico per l’acquisizione di Manifestazioni di Interesse da parte degli enti e dei soggetti pubblici e privati con i quali verrà successivamente avviata una specifica iniziativa di concertazione tesa alla definizione
degli interventi specifici a sostegno delle famiglie. Il programma regionale si articola in fasi che prevedono la realizzazione di un concorso di idee destinato ai Licei, Istituti e Accademie d’Arte
pugliesi per la realizzazione del marchio, la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione degli attori e delle organizzazioni sociali, commerciali, culturali e turistiche, produttive, bancarie, finanziarie, agro-alimentari, la pubblicazione dell’Avviso di Manifestazione di Interesse per la raccolta di adesioni, funzionale all’individuazione dell’elenco degli enti e dei soggetti ammessi all’iniziativa e del catalogo dei benefici destinati alle famiglie numerose. Ulteriori fasi prevedono la definizione del regolamento per l’assegnazione del Marchio Famiglie al futuro di Puglia, destinato ai soggetti pubblici o privati che dichiarano di essere in possesso dei requisiti richiesti e la realizzazione di attività di promozione e diffusione dell’iniziativa sul territorio regionale. Agli Enti e Soggetti che aderiranno all’iniziativa sarà consentito di esporre il Marchio “Famiglie al Futuro di Puglia” e le loro attività saranno oggetto dell’apposita campagna di comunicazione che la Regione Puglia avvierà per il sostegno dell’iniziativa. Gli interventi previsti dal programma, come già espressamente previsto nella legge regionale sui servizi sociali, non si configurano come intervento monetario autonomo rispetto alla organizzazione della rete dei servizi…”
Cambiamo registro. Appuntamenti in agenda del PD?
Nell’ambito della Festa del 1° maggio in P.zza Vittorio Emanuele, a Massafra, avremo, oltre alle varie manifestazioni di carattere culturale, un importante dibattito dal tema “Il Lavoro oltre la Crisi” in cui interverranno diversi sindacalisti della provincia tarantina e che vedrà la partecipazione straordinaria dell’On Giovanni Battafarano della Consulta Welfare, che relazionerà in chiusura. Altro importante appuntamento sarà l’apertura della campagna
elettorale (6 maggio) presso il Cineteatro Spadaro, con la presentazioni dei due candidati alle Provinciali per i due collegi di Massafra e Massafra Nord-Palagiano: io e Carmine Montemurro. Presenzieranno Michele Mazzarano, vicesegretario regionale del PD e Gianni Florido, Presidente della Provincia di Taranto.

di Angela DeFlorio - Extra Magazine

25 aprile 2009

• W il 25 aprile

Nel sessantaquattresimo anniversario della Liberazione d'Italia, il segretario Dario Franceschini sarà ad Onna in provincia de L'Aquila per commemorare il 25 aprile. Poi si recherà a Milano,dalle ore 14.30 in piazza Duomo per partecipare alla manifestazione nazionale. E in previsione delle manifestazioni rivolge un invito al premier: "E' importante che Silvio Berlusconi abbia deciso, anche se dopo 14 anni, di andare in piazza per celebrare il 25 aprile. Gli chiedo di non limitarsi alla presenza, di non limitarsi alla parte cerimoniale ma di dire quello che per 50 anni hanno detto tutti quelli che hanno ricordato questa ricorrenza, dai democristiani ai socialisti, dai comunisti ai liberali e ai repubblicani: dica viva la Resistenza e viva la Costituzione". Il segretario del PD ha sottolineato l'importanza della ricorrenza definendola "la festa piu' sentita dagli italiani" e ha detto di non essersi pentito di avere invitato il presidente del Consiglio a celebrare questa ricorrenza. "Qualcuno mi ha detto: 'bell'affare che hai fatto invitando Berlusconi ad andare in piazza'. Secondo qualcuno -ha proseguito il segretario del Pd- si trasformera' in un boomerang perche' il presidente del Consiglio avra' su di se' tutti i riflettori. Ma cosa volete che importi, il 25 aprile e' la festa di tutti gli italiani ed e' una festa che deve unire tutti sotto il segno della Liberazione e della Costituzione".

A Massafra le celebrazioni per la festa della Liberazione dal nazifascismo ,prevedono solo un corte che parte alle ore 18,45 in Piazza Garibaldi, per giungere al Monumento ai Caduti, in Piazza Vittorio Emanuele.

Il Partito Democratico invita TUTTI a partecipare a questa importantissima ricorrenza dell' ITALIA REPUBBLICANA , per ricordare quanti, rischiando la propria vita, hanno contribuito a far nscere un paese libero, indipendente e democratico.

21 aprile 2009

• Il debito pubblico italiano salirà nel 2010 al 121%


Il debito pubblico italiano salirà nel 2010 al 121% con un incremento di +15 punti percentuali dal 2008. Il Fondo Monetario Internazionale precisa che i costi per la stabilizzazione finanziaria sono risultati pari allo 0,9% del pil. I dati sul debito - spiega il Fmi illustrando una tabella del capitolo uno del Rapporto - sono tratti dal World Economic Outlook dell’aprile 2008, mentre le stime sui costi provengono dal dipartimento degli Affari fiscali del Fmi.
C'è crisi , ed il governo è latitante!

• Allarme Fmi: "La crisi costerà 4mila miliardi

Il costo della crisi finanziaria in termini di svalutazioni di asset globali sarà di 4mila miliardi di dollari entro il 2010, di cui due terzi in carico alle banche. Lo scrive il Fmi nel suo ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria globale (Gsfr).

Per le banche europee (Eurozona e Gran Bretagna) le svalutazioni su prestiti e titoli dovute alla crisi finanziaria ammonteranno nel periodo tra il 2007 e il 2010 a 737 miliardi di dollari.

Nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria globale, diffuso in vista delli riunione del Fmi e della Banca mondiale in programma nel fine settimana, si afferma che «senza una totale ripulitura dei bilanci bancari, in termini di asset tossici», accompagnata da riorganizzazione e, se necessario, ricapitalizzazione degli istituti, i problemi delle banche potrebbero portare a nuove pressioni sull'economia reale.

Il sistema finanziario globale «resta sottoposto a pesanti tensioni - sottolinea il Fondo nelle sue conclusioni dice il Fondo nel rapporto - a fronte di una crisi ormai diffusa alle famiglie, alle società e al settore bancario nei Paesi avanzati e nei mercati emergenti». Con la continua flessione dell'attività economica aumentano le pressioni sui bilanci bancari a fronte del peggioramento della qualità degli asset e questo minaccia i ratio patrimoniali e scoraggia l'attività di impiego. I tassi di crescita del credito rallentano, o diventano addirittura negativi, esercitando ulteriori pressioni sull'attività produttiva.

• Il debito pubblico in record negativo, 1.708,060 miliardi


Nuovo record per il debito dell’amministrazione pubblica italiana, nel mese di febbraio ha superato la soglia dei 1.699,171 miliardi (il precedente record di gennaio scorso) attestandosi a 1.708,060 miliardi di euro, lo rende noto la Banca d’Italia attraverso il “Supplemento al Bollettino Statistico dedicato alla ‘Finanza pubblica”.

L’incremento dall’inizio dell’anno è del 2,7% calcolato in base ai dati del dicembre 2008 che presentavano il debito pubblico a quota 1.626,091 miliardi, inoltre la Banca d’Italia rende noto i dati riguardanti le entrate tributarie pubbliche dei primi due mesi del 2009 riscontrando una riduzione del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Se si continuerà su questa strada quali saranno le conseguenze sull’intera collettività?

20 aprile 2009

• Montemurro è il candidato del Pd per il collegio Massafra Nord - Palagiano


Carmine Montemurro è il candidato del PD per il collegio Massafra Nord - Palagiano .
Una candidatura forte.
L’aggettivo è riecheggiato più volte ieri, nella sede del Pd, per la presentazione di Carmine Montemurro, il professore di lettere con la passione del volontariato, candidato al consiglio provinciale.
Il candidato è nato a Taranto il 1966 è laureato in Pedagogia presso l’Università di Bari.
Sposato, con due figlie, è insegnante di Lettere di ruolo nella scuola media “Papa Giovanni XXIII”, è iscritto al l’Associazione Nazionale Pedagogisti (ANPE), si è formato attraverso l’impegno in realtà associative e di volontariato del mondo ecclesiale e laico, è stato tra i promotori del “Progetto di Vita” per soggetti diversamenteabili fuori dall’obbligo scolastico.
Da diversi anni si occupa di percorsi formativi per gli operatori impegnati sul fronte dell’inclusione sociale in genere.
All’incontro, introdotto dalla segretaria del Pd, Elisabetta Di Sarno, erano presenti il sindaco
Rocco Ressa, il segretario provinciale del partito Donato Pentassuglia, quello dei giovani Giuseppe Fontana, il candidato del collegio di Massafra Vito Miccolis, il capogruppo in Consiglio Comunale Maria Grazia Mellone ed esponenti del sociale.
A chi “non ha avuto la fortuna ” di conoscerlo, Montemurro si è presentato come “una svolta nella linea politica del Pd. Dopo anni di assenza, il nostro collegio merita una rappresentanza qualificata in Provincia. Non temo il confronto con gli antagonisti, purché fatto con onestà intellettuale e desiderio del bene comune.
Sarò al servizio della comunità e contribuirò al rinnovamento della politica locale perché diventi strumento di crescita. Dimostrerò che ho competenza, professionalità e una mente pensante. Alla gente dirò quanto ho già fatto.Molti mi conoscono, ecco perché sono forte”.
Interrogato sulla strategia da adottare in campagna elettorale, ha risposto che “andremo
casa per casa, incontrando la gente per strada, dove si affrontano i problemi. Non mi accontento delle cose già fatte, ci metterò originalità. Mi rendo conto della grande responsabilità datami: mi sono sempre messo in gioco e l’ho spuntata quasi sempre”.
Montemurro ha detto di intendere “la paura del nuovo come stimolo” e, sulla necessità di raccogliere voti a Massafra, a causa del doppio collegio che penalizza i candidati palagianesi, ha aggiunto di essere conosciuto anche lì grazie al lavoro svolto presso la Caritas diocesana.
Più volte invitato a candidarsi, ha detto di aver accettato adesso “perché oggi sono padre e insegnante soddisfatto e intendo servire la comunità in carne e ossa, non sulla carta. Voglio socializzare il mio bagaglio culturale. È giunto il momento di scrivere una nuova pagina per me e per quello che vorrei rappresentare”.
Il sindaco, dopo aver parlato di Montemurro come “testimone di un impegno quotidiano gratuito”, ha “chi arito alcuni limiti” del Pd: “Siamo stati sempre leali nei confronti
di altri candidati, ci aspettiamo altrettanto. Ragioniamo in un’ottica di sistema, è importante che il nostro territorio abbia una rappresentanza in Provincia”.
Gli ha risposto Miccolis, parlando di bocciatura dell’attuale sistema elettorale “nel quale le comunità vengono smembrate” e di necessità di revisione dei collegi. Annunciata la presentazione di Montemurro a Massafra il 6 maggio, ha detto che “il partito ha bisogno di queste candidature, non arroccate ma che stanno tra la gente”.
Pentassuglia ha aggiunto che “qui è stato fatto un ottimo lavoro di squadra. Per noi, Carmine è un investimento”.
Ha concluso la signora Anna Russo, “a testimonianza del mondo del volontariato”, per cui “Carmine è abituato a lottare, senza ma arrendersi”.

Lorella Pernilola dal Corriere del Giorno

19 aprile 2009

• 1 anno di PdMassafra on-line


In questi giorni sito ha spento la sua prima candelina!

Siamo lieti di comunicarvi che il sito web del Partito Democratico di Massafra , http://pdmassafra.blogspot.com , compie un anno di vita.
In questo periodo abbiamo avuto grandi soddisfazioni e i risultati del sito sono andati oltre le aspettative. Un successo che sicuramente ci inorgoglisce e ci fa capire che qualcosa di buono è stato fatto.
Il PD di Massafra da subito si è dota di uno strumento comunicativo moderno con l'ambizione di costruire un rapporto dinamico e di collaborazione con cittadini , tesserati,elettori , simpatizzanti del PD, con studenti fuori sede , vicini al PD , con tutti coloro che hanno la volontà di far crescere la nostra comunità.
La rete ci permetterà di accorciare le distanze, i tempi, le abitudini e sfruttare i ritagli di tempo e mettere più persone in comunicazione tra loro.
Il progetto nasce come un punto di riferimento telematico per tutti i cittadini massafresi , con lo scopo di mettere a disposizione on-line , informazioni , articoli , segnalazioni , approfondimenti e comunicati.
Il tutto corredato da immagini , video e files audio , per rendere più efficace e completa la comunicazione del PD Massafra.
Il risultato di un anno di lavoro sono le visite totali del sito hanno superato le15000, con 20305 pagine visitate e circa 40 visite giornaliere, provenienti da tutta Italia , e anche da paesi europei e extraeuropei.
Da questi dati e dall'interesse per i contenuti dimostrato dai visitatori, Pdmassafra andrà quindi avanti a utilizzare Internet come strumento per comunicare sempre di più con i cittadini.
Lo stesso ex-segretario Walter Veltroni , ha visitato ed apprezzato il sito , grazie al quale ha potuto conoscere la realtà democratica di Massafra .
Siamo linkati, da altri siti web e da diversi blog, siamo citati in rassegne stampa online e abbiamo avuto il piacere di scoprire che alcuni articoli presenti nel nostro sito sono stati ripresi da altri siti e giornali.
Con l'avvento dei prossimi difficili passaggi della politica locale e nazionale , siamo convinti che anche il nostro sito porterà un contributo non banale che permetta ai Cittadini di "leggere" la situazione politica e di giudicare con la propria testa quali siano i migliori interessi del paese.
Questa è ancora l’inizio , ma c’è ancora tanta strada da fare e tanto da scrivere e migliorare; ciò pensiamo di farlo ancora con voi che, durante il primo anno di vita, ci avete dato tante soddisfazioni.

Grazie a tutti e buona navigazione su http://pdmassafra.blogspot.com .

Angelo Notaristefano
Responsabile sito

17 aprile 2009

• La Bossi tax, 500 milioni per salvare il governo.

La Bossi tax è il prezzo della vita del Governo. Quasi 500 milioni di euro, quelli che si sarebbero risparmiati con l’election day rifiutato dalle destre, che oggi anche Confindustria bolla come uno spreco.
La Lega avrebbe fatto cadere il governo" ha spiegato oggi il presidente del Consiglio, in visita sui luoghi del terremoto, rivela il retroscena della decisione presa ieri di non accorpare referendum sulla legge elettorale e elezioni europee, indicando la data del 21 giugno per la consultazione referendaria. Ieri tra le prime critiche assieme a quelle del PD e di Dario Franceschini si era distinta quella del presidente della Camera, Gianfranco Fini.

"Mi spiace che altri interpretano come una debolezza del presidente del Consiglio e del Pdl quella di avere ceduto a una precisa richiesta di un partito della maggioranza che, ove non fosse stata accolta, avrebbe fatto cadere il governo in un momento come questo: bisogna sapere scegliere, o una cosa o l'altra", ha detto Berlusconi riferendosi alle parole del presidente della Camera. Così veniamo a sapere che dopo appena 11 mesi il governo sarebbe già potuto cadere pur di non permettere agli italiani di andare votare una e non tre domeniche di fila per abolire il "porcellum".

E oggi anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia attacca: "Decidere di non accorpare la data del referendum con quella delle altre elezioni, spendendo 400 milioni dei cittadini, è assolutamente inaccettabile", ha detto Marcegaglia, intervenendo alla 10/a Lezione Angelo Costa alla Luiss.

"Prima hanno detto – fa notare Anna Finocchiaro- che c'erano problemi di incostituzionalità, che gli italiani non avrebbero capito e tante altre stupidaggini. La verità è una sola: che per motivazioni puramente politiche e per mantenere il patto con la Lega, Berlusconi e il suo governo sprecano centinaia di milioni che avrebbero fatto davvero comodo per rispondere all'emergenza del terremoto. Forse è il caso che il premier smetta di fare continue passerelle in Abruzzo: ai cittadini abruzzesi servono di più quei soldi che si potevano risparmiare che la sua presenza".

"Berlusconi ha ammesso che la Bossi-tax è il prezzo che gli italiani dovranno pagare per tenere unita la sua maggioranza". Così la capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali, Sesa Amici, commenta le dichiarazioni del premier: “E' molto triste - che in un momento di scarsità di risorse come questo un Presidente del Consiglio si sia piegato ai ricatti di un suo alleato, facendo prevalere gli interessi di partito su quelli del Paese".

La delusione degli italiani nel mondo.Ancora una volta il Governo mette gli interessi di parte davanti alle esigenze del bene comune – dichiara il deputato del Pd e presidente dell’Unaie (Unione nazionale delle associazioni di immigrazione ed emigrazione), Franco Narducci - si è dato spazio alle pretese dei leghisti, dimenticando che questa volta risparmiare circa 400 milioni di euro era un dovere morale vista l’emergenza terremoto, e si preferisce prendere i soldi dal 5 x 1000, togliendolo, in buona parte, alle associazioni benefiche (tra le quali anche quelle più impegnate nella solidarietà con le zone terremotate), piuttosto che usare i soldi risparmiati dall’accorpamento delle elezioni”. Per il deputato “le motivazioni di chi non vuole accorpare il referendum alle prossime elezioni amministrative ed europee sono sinceramente incomprensibili, se non per la paura dell’esito referendario. Queste logiche non verranno accettate dai tanti italiani nel mondo, né dai cittadini italiani che vivono in Italia e che vedrebbero tradito ogni loro sforzo di solidarietà nei confronti dei terremotati”.

• Le grandi promesse di Berlusconi (mai mantenute) dopo il terremoto di San Giuliano



New L'Aquila: una città tutta nuova in 24 mesi, al massimo in 28. La promessa di Silvio Berlusconi nel giorno del dramma abruzzese ha il fascino degli effetti speciali. Il presidente del Consiglio la chiama «new town», termine britannico per indicare gli insediamenti satellite, ma che in italiano ha un grande modello concreto: Milano 2, la prima creatura del Cavaliere, l'inizio della sua epopea. Le frasi pronunciate dal premier a L'Aquila hanno però qualcosa di déjà vu: «Entro due anni gli abitanti riavranno le case». Ricordate? Era lo choc di San Giuliano, il paesino del Molise dove il 31 ottobre 2002 il terremoto si era accanito contro la scuola uccidendo 27 bambini e la loro insegnante. Tre giorni dopo la strage, il premier convocò una conferenza stampa: «Mi sono intrattenuto con degli amici architetti per mettere a punto un'ipotesi di progetto per la costruzione di una nuova San Giuliano».

Anche allora il disegno era quello della new town, la città satellite: «Un quartiere pieno di verde con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti di San Giuliano dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica».

Non sembrava un'impresa difficile: nel paese colpito gli abitanti erano soltanto 1.163 e gli edifici poche centinaia. «Vorrei in questa occasione dare risposte con dei tempi assolutamente contenuti e certi», ribadì il premier. E tutto il governo mostrava ottimismo, come sottolineò il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu davanti al Parlamento: «Il presidente del Consiglio ha assicurato che entro 24 mesi il comune verrà riconsegnato alla completa e normale fruibilità degli abitanti».

Ma sette anni dopo, la ricostruzione di San Giuliano è ancora lontana dalla fine. E di domotica, ossia di edifici 'intelligenti' ad altissima tecnologia, non se n'è vista proprio. Persino per completare la nuova scuola - questo sì un istituto d'avanguardia, definito 'il più antisismico d'Italia' - di anni ce ne sono voluti quasi sei.

Le prime vere case sono state consegnate cinque anni dopo la scossa, quando 500 persone vivevano ancora nel villaggio provvisorio mentre un altro centinaio si era trasferito nei comuni vicini, meno danneggiati. Adesso si marcia verso il settimo anniversario e molte delle palazzine sono ancora un cantiere, con gli enti locali sul piede di guerra per ottenere altri contributi destinati alla 'ricostruzione pesante' del centro storico. Di soldi in realtà ne sono stati spesi tanti. Il Comune ha preventivato un costo di circa 250 milioni di euro. Nei primi cinque anni poco meno di 100 milioni sono andati per rifare le opere pubbliche e le infrastrutture, altri 70 per le case private. Il resto è oggetto del contendere tra sindaci, regioni e governo Berlusconi che nell'ultima Finanziaria ha decurtato le disponibilità. Ma sono in molti a parlare di sprechi nell'uso delle risorse. La Corte dei conti, per esempio, due anni fa ha aperto una istruttoria sulla Regione Molise che aveva ottenuto stanziamenti pari a 700 milioni.

Finora ne sono stati erogati ben 550, spesso investiti in modo discutibile: reti wifi anche per chi vive nei prefabbricati, finanziamenti per il turismo, la sponsorizzazione di un reality show estivo di Mediaset e delle selezioni di Miss Italia. È importante ricordare le dimensioni della tragedia. A San Giuliano nel 2002 ci furono 30 morti, in tutta l'area colpita tra Puglia e Molise i feriti furono 200, gli sfollati 3 mila in provincia di Campobasso e un migliaio in quella di Foggia. Un bilancio drammatico, ma assolutamente non paragonabile con la devastazione dell'Abruzzo dove i morti sono più di 200 e gli sfollati decine e decine di migliaia. Quanti fondi saranno necessari adesso? Il ministro Altero Matteoli ha detto: «A una prima stima, soltanto per l'edilizia e per le abitazioni private i soldi da stanziare si aggirano intorno a un miliardo e 300 milioni di euro, escludendo quello che servirà all'industria». Ma se San Giuliano con i suoi mille abitanti ha preventivato un costo di 250 milioni, come si può pensare di ricostruire tutto il centro storico dell'Aquila con la somma ipotizzata dal ministro? E ancora, la questione dei tempi. Ha dichiarato sempre Matteoli: «Le case che si dovranno abbattere si possono ricostruire in 24 mesi snellendo tutte le procedure. Con i provvedimenti che siamo intenzionati a prendere si potrà fare in due anni». Sicuri? La lezione di San Giuliano è stata inutile? Prima di promettere, forse sarebbe meglio aspettare e capire. Per non illudere chi ha già sofferto tanto.

di Gianluca Di Feo per L'espresso (07/04/09)

16 aprile 2009

• L'italia ricattata dalla LEGA


(ANSA)- Berlusconi 'ha dichiarato apertamente' che se non fosse stata abbandonata l'idea dell'election day la Lega sarebbe uscita dal governo. 'Dunque ha ammesso di aver accettato il ricatto di una parte politica': lo ha detto Piero Fassino. Per Fassino - a Bruxelles per i lavori del congresso dei giovani del Pse - il premier 'ha sacrificato l'interesse generale per una convenienza politica della maggioranza: 'Un fatto sconcertante'.