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28 febbraio 2013

•Grillo non scappi dalle responsabilitร 



bersani palco

"Come noi rispettiamo gli elettori, anche Grillo li rispetti. I numeri li vede anche lui. Non pensi di scappare dalle sue responsabilitร  con delle battute. Ci si vede in Parlamento e davanti agli italiani". 
E' quanto ha ribadito il Segretario del PD Pier Luigi Bersani.                      

• Incidente all’Ilva . Un operaio morto e un ferito




Un operaio รจ morto ed un altro รจ rimasto ferito per il crollo di un ponteggio verificatosi alle 5 in una cokeria. La vittima aveva 42 anni. L’altro ferito non sarebbe in pericolo di vita. 

L’uomo deceduto cadendo da un ponteggio all’Ilva di Taranto si chiamava Ciro Moccia, 42 anni, dipendente. Il ferito, in gravi condizioni, รจ Antonio Liti della ditta MIR. I due operai, secondo quanto riferisce la Fim Cisl, sono caduti dal piano di carico della batteria n.9. La Fim Cisl chiede che si accertino subito le responsabilitร  di quanto accaduto e proporrร  a Fiom e Uilm un’iniziativa di 24 ore di sciopero.  

Secondo i primi accertamenti, i due operai, Ciro Moccia, di 42 anni dipendente dell’Ilva, ed Antonio Lidi, 46enne, dell’impresa appaltatrice Md, stavano intervenendo su un binario sul piano di carica della batteria 9, una di quelle sottoposte ai lavori di risanamento ambientale, quando, ha improvvisamente ceduto la passerella di carpenteria sulla quale i due stavano lavorando. I malcapitati sono precipitati al suolo da una quindicina di metri. Moccia รจ morto sul colpo, mentre Lidi รจ rimasto ferito e trasportato in ospedale per diverse fratture ed รจ attualmente ricoverato nel reparto di ortopedia del Santissima Annunziata con una prognosi di 40 giorni. I sindacati stanno per proclamare uno sciopero immediato di 24 ore.  

L’incidente di questa mattina รจ il terzo da ottobre ad oggi all’Ilva di Taranto. Il 30 ottobre infatti ha perso la vita un addetto al movimento ferroviario del siderurgico, Claudio Marsella, rimasto schiacciato fra due convogli mentre effettuava una manovra di aggancio, mentre il 28 novembre, a causa di un tornado abbattuttosi sullo stabilimento, morรฌ il gruista Franceco Zaccaria in servizio nell’area portuale dell’Ilva, la cui cabina fu letteralmente sdradicata dal vento e finรฌ in mare dove fu poi recuperata dai sommozzatori qualche giorno dopo. I due erano entrambi dipendenti dell’Ilva.  

25 febbraio 2013

•Affluenza alle urne ore 22,00 - Massafra



MASSAFRA ORE 22,00

SENATO DELLA REPUBBLICA      7.892     34,09 %    (M. 4.375  -  F. 3.517)
CAMERA DEI DEPUTATI                 8.865     34,29 %    (M. 4.939  -  F. 3.926)

24 febbraio 2013

•Affluenza alle urne ore 19,00 - Massafra



MASSAFRA ORE 19,00

SENATO DELLA REPUBBLICA      7.892     34,09 %    (M. 4.375  -  F. 3.517)
CAMERA DEI DEPUTATI                 8.865     34,29 %    (M. 4.939  -  F. 3.926)

•Come si vota

23 febbraio 2013

• Metteremo al centro del nostro impegno la parte debole della popolazione


Anna Finocchiaro, ha reso piรน evidente l’investimento fatto dal Pd su una vicenda come quella dell’Ilva.
«Il Governo di centrosinistra metterร  al centro del proprio impegno la parte piรน debole della popolazione».
Si tiene questa sera, alle 18 a Massafra, il comizio conclusivo della campagna elettorale del Partito Democratico.
Per l’occasione saranno presenti la senatrice Anna Finocchiaro, capolista del Pd al Senato, ed i candidati tarantini alla Camera dei Deputati Michele Pelillo e Ludovico Vico. Proprio la senatrice Finocchiaro, che a Taranto ha ricevuto l’investitura di candidato passando per le primarie, terrร  l’intervento che chiuderร  la campagna elettorale dei “democratici”
Ci sarร  anche il consigliere regionale Michele Mazzarano che abbiamo intervistato per capire quali saranno le prioritร  per il partito che si candida ad essere la prima forza del Paese.
Consigliere, quale valore aggiunto ha dato la candidatura della senatrice Finocchiaro al Pd ionico?
«La presenza di un’autorevole esponente del partito, una donna di straordinaria caratura comeUn segno tangibile di attenzione nei confronti del nostro territorio da parte del Partito democratico e, piรน
in generale, di tutta la coalizione di centrosinistra».
Quali saranno le prioritร  del Pd per Taranto?
«Innanzitutto bisogna applicare la legge 231 che, con uno sforzo inedito, tiene insieme lavoro e produzione, tutelando il diritto alla salute. Una legge che ha reso l’Aia molto esigente nei confronti della grande fabbrica. Taranto dovrร  affrontare la sfida dell’ecocompatibilitร , valorizzando, nel contempo, i comparti dell’agricoltura e del turismo. Senza impianti ecocompatibili non si potrร  pensare ad uno sviluppo concreto del territorio».
Quindi, non solo Ilva.
«Certo. Senza il risanamento dell’Ilva non si potrร  uscire dalla monocultura dell’acciaio. Ovviamente,
non va trascurato che il nostro territorio puรฒ contare sul piรน grande hub portuale del Mediterraneo. In un momento in cui assistiamo allo sviluppo delle potenze asiatiche ed alla relativa intensificazione dei traffici nel Mediterraneo, non possiamo farci trovare impreparati».
Lavoro e impresa. Quali provvedimenti per dare respiro alle famiglie ed alla piccola e media impresa?
«Parlare di lavoro sul nostro territorio significa dire all’Ilva di non usare come una clava il ricatto occupazionale. E’ di questi giorni la notizia relativa alla richiesta di cassintegrazione per 6.500 lavoratori.
La nostra prioritร , tanto per cominciare, sono quelle migliaia di lavoratori. Poi bisogna tendere ad aiutare le aziende con gli ammortizzatori sociali. Il Governo di centrosinistra metterร  al centro del proprio impegno la parte piรน debole della popolazione: chi non ha lavoro e le famiglie che non hanno neanche i soldi per fare la spesa. Chi ha di piรน deve pagare di piรน. Finora i costi della crisi sono stati pagati dai piรน deboli. E’ il momento di cambiare».

Fabio Mancini - Tarantosera

• Riunione rappresentanti di lista PD

Oggi 23 febbraio alle ore 11,00 presso il comitato elettorale del Partito Democratico su Corso Italia 34, si terrร  una riunione dei rappresentanti di lista del PD .
Ti aspettiamo

-->Allegati
----->Guida per i rappresentanti nei seggi 

22 febbraio 2013

• Programma ITALIA GIUSTA


•Questo รจ il momento della responsabilitร 


«La voglia di cambiare e anche la rabbia di chi sta pensando, in questi giorni, di votare Grillo sono comprensibili. Perรฒ agli indecisi e ai delusi voglio dire che questo รจ il momento della responsabilitร  e del pensiero lungo: l’Italia ha bisogno di diventare piรน giusta,  ricominciare a crescere, creare lavoro e benessere e di un governo forte e stabile che possa attuare questi obiettivi. Ha bisogno di uscire dall’incubo del berlusconismo che ci ha condotto a un passo dal baratro e di evitare il rischio dell’ingovernabilitร  che disperderebbe i risultati dei sacrifici fatti in questo anno. Le forze politiche non sono tutte uguali, il Pd ha affidato alle primarie un grande rinnovamento e non fa promesse ingannevoli ma proposte serie ed affidabili. Il voto di protesta รจ seducente, ma l’Italia ha bisogno di stabilitร  e normalitร ». Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato e capolista in Senato, nel corso di una serie di iniziative elettorali nel capoluogo ionico. «Nei prossimi 4 giorni - ha proseguito Anna Finocchiaro - si decidono i prossimi 5 anni. Io spero che gli elettori non rinuncino alla possibilitร  di scegliere un’Italia piรน giusta per cedere al fascino dei ribaltoni o delle promesse ingannevoli». «Chi promette di restituire l’Imu con lettere-truffa dovrebbe piuttosto restituire subito i 4 miliardi delle quote latte. Chi promette a 3 milioni di disoccupati 1000 euro al mese per 3 anni dovrebbe certificare dove prenderร  i 100 miliardi occorrenti e proporre, invece che assistenzialismo, come creare nuova impresa. Invocare il cambiamento a colpi di promesse, frasi choc e comizi รจ facile, governare รจ assai piรน impegnativo e noi ne siamo consapevoli». «C’รจ chi promette 4 milioni di posti di lavoro e invita la gente a presentarsi in banca per avere il rimborso dell’Imu 2012, chi vuole spendere 100 miliardi di euro, una manovra finanziaria, per garantire ai disoccupati per 3 anni 1000 euro al mese e chi sta prendendo impegni che poi manterrร . «L’abolizione del ticket sulle visite specialistiche si puรฒ fare tagliando sulle consulenze nella Sanitร , ed รจ una proposta del Pd che interessa tutte le famiglie e tutti i cittadini, nell'ottica del servizio sanitario universalistico ed efficiente che noi vogliamo. «Per quanto riguarda l’Imu - ha proseguito Anna Finocchiaro - noi proponiamo di renderla ancora piรน progressiva e di sollevare le famiglie meno abbienti, con l’abolizione per chi  oggi sulla prima casa paga intorno a 400-500 euro e per i genitori che concedono la seconda casa in comodato gratuito ai figli, lo sgravio per gli immobili produttivi delle piccole imprese. Mi sembrano proposte piรน serie, credibili e soprattutto sostenibili per il Paese, senza vanificare tutti gli sforzi di risanamento fatti finora».

Anna FINOCCHIARO chiuderร  la campagna elettorale del PD di Massafra

Oggi Venerdรฌ 22 Febbraio la Senatrice Anna FINOCCHIARO chiuderร  la campagna elettorale del Partito Democratico di Massafra. Gli appuntamenti in programma sono:
- ore 16.00 a Massafra presso il Kikau Store incontro di un gruppo di operatori economici con Anna FINOCCHIARO, capolista al Senato;

ore 18.00 a Massafra in piazza comizio di chiusura della campagna elettorale con Michele PELILLO, Ludovico VICO, Michele MAZZARANO, consigliere regionale,e Anna FINOCCHIARO, capolista al Senato.

20 febbraio 2013

• Oggi Comizio in Villa

Mercoledรฌ 20 alle 19.30 il PD incontra i cittadini in una assemblea in piazza Vittorio Emanuele II per spiegare perchรฉ votare il PD. Interverranno:

  • Imma Semeraro , segretario PD Massafra
  • Vito Miccolis , capogruppo PD 
  • Michele Mazzarano , consigliere regionale

Ti aspettiamo

19 febbraio 2013

• Taranto, allarme Politecnico Vertice a Bari per il no alla chiusura


TARANTO - Taranto ospita dal 1990 la II facoltร  d’Ingegneria del Politecnico di Bari la quale, tramite appositi curricula didattici, forma professionisti con rilevanti competenze nel settore ambientale, industriale ed elettronico. Spesso, a giusta ragione, si sottolinea l’assenza di un legame tra formazione e mondo lavoro in questo territorio. Se perรฒ vengono eliminate anche le precondizioni, questo territorio rischia davvero il collasso.
Non ci si fa mancare nulla, insomma. Il futuro della sede decentrata di Taranto รจ a serio rischio: nella prossima riunione del Senato Accademico, prevista per il 27 febbraio, si discuterร  della possibilitร  di una parziale o totale chiusura.

Nel decreto 47/2013 รจ emersa la necessitร  di ridurre, di tagliare.
 La scure รจ probabile si abbatta sul politecnico a Taranto come giร  successo a Foggia: dapprima sensibilmente limitato, da quest’anno scomparso del tutto.

Qui ci sono tre corsi magistrali e altrettanti triennali. Il problema รจ l’interesse economico che gira intorno al polo ionico e le associazioni studentesche si muovono per non ridurre la formazione accademica a un mero ritorno di soldi.

“Studenti per Taranto”, “CSJ” e “Cinetyk” dubitano fortemente sulla riconferma dell’offerta didattica presso la sede tarantina a causa delle drastiche riduzioni dei finanziamenti dovuti ai noti tagli ministeriali presenti nelle ultime riforme, di una non rinnovata volontร  politica locale, delle disposizioni ministeriali sempre piรน stringenti e dei sentimenti “anti sedi decentrate” (manifestati, in piรน occasioni, da alcuni componenti del Senato Accademico del Politecnico di Bari).
Il giorno 27 si deciderร  al Senato Accademico. Giร  oggi, perรฒ, Francesco Todaro di “Studenti per Taranto” e altri rappresentanti saranno a Bari per discutere col Rettore di alcune possibili soluzioni. E se non ci saranno novitร  positive, non si escludono forme di proteste piรน pesanti al politecnico di Taranto.

Sulla questione รจ intervenuto ieri anche l’onorevole Ludovico Vico che ha incontrato una delegazione di studenti, «Il rischio di una chiusura - ha detto Vico agli stidenti - della sede di Taranto del Politecnico di Bari va scongiurato con tutte le forze, proseguendo sino a giugno con la soluzione “interclasse” e subito dopo impegnando il nuovo Governo nazionale in sintonia con la Regione Puglia lungo una determinazione che rappresenti un “piano speciale” per Taranto che mai come oggi ha bisogno di queste menti e questi ricercatori in special modo nel settore di ingegneria ambientale e del territorio».
Secondo Vico «la preoccupazione di questi ragazzi deve essere la preoccupazione di una intera comunitร  perchรฉ il taglio dei crediti formativi che potrebbe essere assunta, secondo la linea del Governo Monti, dalla prossima riunione del Senato Accademico prevista per il 27 febbraio rappresenta di fatto la chiusura di Taranto e delle competenze che sia nel campo ambientale, ma anche in quello industriale ed elettronico lรฌ si sono formate».
Il deputato del Pd fa chiaramente riferimento ai recenti provvedimenti posti dal Governo uscente circa l’indirizzo politico di procedere alla chiusura di tutte le sedi decentrate nelle universitร  italiane.
«Ma questo indirizzo non puรฒ e non deve valere per Taranto – commenta Vico – territorio giร  fortemente compromesso che non puรฒ permettersi il lusso di una perdita ulteriore di cervelli e identitร  sane. Il nuovo Governo non potrร  non tenerne conto».

di Alessio PIGNATELLI   Il Quotidiano