Elenco non completo ma molto indicativo su gli Scrutatori nominati con metodo del sorteggio il 30 aprile 2014 Dopo il successo dello scorso anno con FREE SCRUTATORI anche quest'anno ci saranno tantissime facce nuove nei seggi ,grazie al metodo del sorteggio .Questo metodo , molto più democratico, ha definitivamente sostituito la nomina diretta quindi non ci saranno più nomine clientelari!
Ricordiamo che l'elenco potrebbe contenere degli errori , quindi rimandiamo per dati più precisi alla pubblicazione sull' albo Pretorio o ad informarsi direttamente all' Ufficio elettorale.
GIOVANI DEMOCRATICI
30 aprile 2014
SALDO TARES: CHI L'HA VISTO? E SULLE CARTELLE PAZZE AVEVAMO RAGIONE NOI
Il Partito Democratico di Massafra ha condotto in questi mesi una battaglia in prima linea contro l'invio di migliaia di "cartelle pazze" da parte dell'Amministrazione comunale e dalla Soget a danno di tanti nostri concittadini, oltre che contro un aumento delle tasse ormai giunte a livelli insostenibili.
Nella conferenza stampa del 4 marzo, tenuta insieme alla Costituente di Centro, abbiamo denunciato la sconcertante molteplicità di errori, inesattezze e irregolarità contenuti negli avvisi di pagamento per accertamenti ICI/IMU, TARSU/TARES e TOSAP, invitando l'Amministrazione ad intervenire per far cessare quella che si configurava come un'iniziativa volta solo a "far cassa" il più possibile, più che ad attuare una giusta politica di recupero dell'evasione fiscale.
Di fronte all'indifferenza e al silenzio riscontrati da parte dell'Amministrazione, abbiamo inoltre organizzato uno "sportello amico" in cui è stata fornita gratuitamente assistenza a chi veniva a chiedere informazioni e suggerimenti in merito agli avvisi ricevuti. Fra i molteplici dubbi di irregolarità che ci sono stati segnalati, vi erano casi in cui la notifica degli avvisi di accertamento era avvenuta tramite l'utilizzo di un servizio postale privato, in contrasto con gli orientamenti giurisprudenziali che denunciavano addirittura come inesistenti le notifiche delle cartelle esattoriali compiute senza ricorrere a Poste Italiane.
Oggi dalla giurisprudenza arriva l'ennesima conferma: avevamo ragione noi. Infatti la Commissione Tributaria Provinciale di Benevento, con sentenza n. 382/2014, ha esteso con chiarezza l'orientamento sopra citato alla notifica di qualsiasi atto giudiziario (sia in materia civile, che amministrativa o penale) o tributario, comprendendosi in tale categoria gli avvisi di accertamento. La pronuncia dei giudici campani statuisce la notificazione di atti e di comunicazioni a carattere giudiziario o tributario di cui alla l. n.890/82, deve intendersi eseguita esclusivamente attraverso il servizio reso da Poste Italiane e non anche da parte di servizi di poste private. Gli atti di accertamento, se non notificati dal servizio pubblico (o comunque da società abilitata a svolgere un pubblico servizio), sono inesistenti (colpiti quindi da una sanzione ancora più grave della nullità), poiché la legge impone che, per la notificazione o la spedizione di un atto, nell’ambito di una procedura amministrativa o giudiziaria, debba essere utilizzato il fornitore del servizio postale universale. Né conta che il destinatario sia comunque venuto a conoscenza dell'atto. Noi avevamo esortato l'Amministrazione e la Soget ad intervenire, anche tramite provvedimenti di autotutela, per fermare questa politica di vessazione arbitraria attuata sulla pelle dei cittadini. Ciò non è avvenuto, e anche questa nuova sentenza dimostra che a fare le spese del mancato accoglimento delle nostre richieste e osservazioni, come sempre, sono stati i massafresi. Ma forse l'aspetto peggiore di questa vicenda è che le vessazioni che abbiamo denunciato rischiano di non essere finite, ma anzi potrebbero aver rappresentato solo il preludio di nuovi disagi. Infatti è ormai noto che sta per abbattersi sui contribuenti massafresi la richiesta di un nuovo esborso, nella forma della richiesta di pagamento della quarta rata della TARES per l'anno 2013.
Il Partito Democratico ha denunciato ormai da tempo che i bollettini che giungeranno nelle nostre case conterranno, per molti di noi e in particolare per tanti commercianti, l'amara sorpresa di aumenti rilevantissimi rispetto agli importi dell'anno scorso. Aumenti che andranno a costituire per le tasche dei cittadini dei veri e propri salassi Ma come se l'aumento delle tasse non fosse sufficiente, quello che noi temiamo è inoltre che ai cittadini non venga concesso neanche il tempo sufficiente per pagare.
Infatti la scadenza per il pagamento della quarta rata della TARES, inizialmente spostata dal 31 dicembre 2013 al 31 marzo 2014 per effetto della decisione del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2013, è stata successivamente oggetto di un nuovo rinvio al 30 aprile a causa di ritardi nel recapito degli avvisi, dovuti - si legge sul sito del Comune - a "ragioni tecniche legateall’allineamento e alla migrazione dei dati da TARSU a TARES".
Ebbene, il 30 aprile è arrivato ma la maggioranza dei cittadini non ha ancora ricevuto alcun bollettino per il pagamento.
La disorganizzazione appare ormai totale, e noi del Partito Democratico non vorremmo che improvvisamente i contribuenti si vedessero recapitare a casa bollettini di pagamento contenenti aumenti insostenibili, con in più l'imposizione di tempi strettissimi per adempiere. Perchè, in tal caso, si dovrebbe concludere che la vessazione è diventata la regola nel modo di amministrare la riscossione dei tributi nella nostra città. Una regola che non esiteremmo a denunciare come inaccettabile.
Massafra, lì 29 aprile 2014
Marcello BARLETTA
Responsabile Politiche Comunitarie e Fiscalità PD Massafra
Nella conferenza stampa del 4 marzo, tenuta insieme alla Costituente di Centro, abbiamo denunciato la sconcertante molteplicità di errori, inesattezze e irregolarità contenuti negli avvisi di pagamento per accertamenti ICI/IMU, TARSU/TARES e TOSAP, invitando l'Amministrazione ad intervenire per far cessare quella che si configurava come un'iniziativa volta solo a "far cassa" il più possibile, più che ad attuare una giusta politica di recupero dell'evasione fiscale.
Di fronte all'indifferenza e al silenzio riscontrati da parte dell'Amministrazione, abbiamo inoltre organizzato uno "sportello amico" in cui è stata fornita gratuitamente assistenza a chi veniva a chiedere informazioni e suggerimenti in merito agli avvisi ricevuti. Fra i molteplici dubbi di irregolarità che ci sono stati segnalati, vi erano casi in cui la notifica degli avvisi di accertamento era avvenuta tramite l'utilizzo di un servizio postale privato, in contrasto con gli orientamenti giurisprudenziali che denunciavano addirittura come inesistenti le notifiche delle cartelle esattoriali compiute senza ricorrere a Poste Italiane.
Oggi dalla giurisprudenza arriva l'ennesima conferma: avevamo ragione noi. Infatti la Commissione Tributaria Provinciale di Benevento, con sentenza n. 382/2014, ha esteso con chiarezza l'orientamento sopra citato alla notifica di qualsiasi atto giudiziario (sia in materia civile, che amministrativa o penale) o tributario, comprendendosi in tale categoria gli avvisi di accertamento. La pronuncia dei giudici campani statuisce la notificazione di atti e di comunicazioni a carattere giudiziario o tributario di cui alla l. n.890/82, deve intendersi eseguita esclusivamente attraverso il servizio reso da Poste Italiane e non anche da parte di servizi di poste private. Gli atti di accertamento, se non notificati dal servizio pubblico (o comunque da società abilitata a svolgere un pubblico servizio), sono inesistenti (colpiti quindi da una sanzione ancora più grave della nullità), poiché la legge impone che, per la notificazione o la spedizione di un atto, nell’ambito di una procedura amministrativa o giudiziaria, debba essere utilizzato il fornitore del servizio postale universale. Né conta che il destinatario sia comunque venuto a conoscenza dell'atto. Noi avevamo esortato l'Amministrazione e la Soget ad intervenire, anche tramite provvedimenti di autotutela, per fermare questa politica di vessazione arbitraria attuata sulla pelle dei cittadini. Ciò non è avvenuto, e anche questa nuova sentenza dimostra che a fare le spese del mancato accoglimento delle nostre richieste e osservazioni, come sempre, sono stati i massafresi. Ma forse l'aspetto peggiore di questa vicenda è che le vessazioni che abbiamo denunciato rischiano di non essere finite, ma anzi potrebbero aver rappresentato solo il preludio di nuovi disagi. Infatti è ormai noto che sta per abbattersi sui contribuenti massafresi la richiesta di un nuovo esborso, nella forma della richiesta di pagamento della quarta rata della TARES per l'anno 2013.
Il Partito Democratico ha denunciato ormai da tempo che i bollettini che giungeranno nelle nostre case conterranno, per molti di noi e in particolare per tanti commercianti, l'amara sorpresa di aumenti rilevantissimi rispetto agli importi dell'anno scorso. Aumenti che andranno a costituire per le tasche dei cittadini dei veri e propri salassi Ma come se l'aumento delle tasse non fosse sufficiente, quello che noi temiamo è inoltre che ai cittadini non venga concesso neanche il tempo sufficiente per pagare.
Infatti la scadenza per il pagamento della quarta rata della TARES, inizialmente spostata dal 31 dicembre 2013 al 31 marzo 2014 per effetto della decisione del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2013, è stata successivamente oggetto di un nuovo rinvio al 30 aprile a causa di ritardi nel recapito degli avvisi, dovuti - si legge sul sito del Comune - a "ragioni tecniche legateall’allineamento e alla migrazione dei dati da TARSU a TARES".
Ebbene, il 30 aprile è arrivato ma la maggioranza dei cittadini non ha ancora ricevuto alcun bollettino per il pagamento.
La disorganizzazione appare ormai totale, e noi del Partito Democratico non vorremmo che improvvisamente i contribuenti si vedessero recapitare a casa bollettini di pagamento contenenti aumenti insostenibili, con in più l'imposizione di tempi strettissimi per adempiere. Perchè, in tal caso, si dovrebbe concludere che la vessazione è diventata la regola nel modo di amministrare la riscossione dei tributi nella nostra città. Una regola che non esiteremmo a denunciare come inaccettabile.
Massafra, lì 29 aprile 2014
Marcello BARLETTA
Responsabile Politiche Comunitarie e Fiscalità PD Massafra
28 aprile 2014
PRESENTAZIONE CANDIDATURA DI ROSARIA LESERRI AL PARLAMENTO EUROPEO
Si terrà mercoledì 30 aprile alle ore 18.30 presso la sede del comitato della candidata in corso V. Emanuele, 148 a Ginosa una manifestazione di presentazione della candidatura di Rosaria LESERRI al Parlamento europeo.
All'iniziativa, oltre alla candidata, parteciperanno, tra gli altri, il segretario provinciale del PD Walter Musillo e i consiglieri regionali Michele Mazzarano , Annarita Lemma, e Donato Pentassuglia.
All'iniziativa, oltre alla candidata, parteciperanno, tra gli altri, il segretario provinciale del PD Walter Musillo e i consiglieri regionali Michele Mazzarano , Annarita Lemma, e Donato Pentassuglia.
24 aprile 2014
Mazzarano: Si istituisca a Taranto il corso di laurea di ingegneria aerospaziale
L'Università e il Politecnico valutino la possibilità di istituire a Taranto il corso di laurea di Ingegneria aerospaziale.
Con gli investimenti per il potenziamento infrastrutturale dell'aeroporto di Grottaglie e il progetto di farne il principale aeroporto industriale del Mediterraneo, con la sperimentazione di innovazioni tecnologiche per la realizzazione dei velivoli a pilotaggio remoto, si apre, per il nostro territorio, la prospettiva di una vocazione che merita di essere supportata da processi formativi di eccellenza che consentano ai nostri giovani di preparasi ad una sfida di crescita e di sviluppo di grande valore e dai significativi risvolti economici e sociali.
La Regione Puglia sta aprendo, per Grottaglie e per l'intero territorio jonico, inediti scenari di sviluppo per un segmento importante della moderna industria aeronautica, promuovendo il nostro scalo al rango di aeroporto internazionale nell'attività aerospaziale puntando sulla modernizzazione competitiva e sulla innovazione tecnologica.
Si tratta di un progetto che vedrà uno spostamento di risorse ingentissime, decine di miliardi di euro nel prossimo decennio, che conseguentemente dovrà avere ricadute occupazionali significative per i nostri giovani.
Pertanto è giusto immaginare che la formazione professione regionale e jonica si attivino, con appositi bandi, per una più incessante attività formativa nell'ambito della logistica e dell'aerospazio per consentire quella specializzazione in grado di fare fronte a questa nuova frontiera di lavoro e di sviluppo.
Inoltre l'istituzione di uno specifico corso di laurea sarebbe il segno tangibile e simbolico di una offerta formativa di eccellenza al servizio di un progetto di sviluppo.
Michele Mazzarano
Consigliere Regionale PD
Con gli investimenti per il potenziamento infrastrutturale dell'aeroporto di Grottaglie e il progetto di farne il principale aeroporto industriale del Mediterraneo, con la sperimentazione di innovazioni tecnologiche per la realizzazione dei velivoli a pilotaggio remoto, si apre, per il nostro territorio, la prospettiva di una vocazione che merita di essere supportata da processi formativi di eccellenza che consentano ai nostri giovani di preparasi ad una sfida di crescita e di sviluppo di grande valore e dai significativi risvolti economici e sociali.
La Regione Puglia sta aprendo, per Grottaglie e per l'intero territorio jonico, inediti scenari di sviluppo per un segmento importante della moderna industria aeronautica, promuovendo il nostro scalo al rango di aeroporto internazionale nell'attività aerospaziale puntando sulla modernizzazione competitiva e sulla innovazione tecnologica.
Si tratta di un progetto che vedrà uno spostamento di risorse ingentissime, decine di miliardi di euro nel prossimo decennio, che conseguentemente dovrà avere ricadute occupazionali significative per i nostri giovani.
Pertanto è giusto immaginare che la formazione professione regionale e jonica si attivino, con appositi bandi, per una più incessante attività formativa nell'ambito della logistica e dell'aerospazio per consentire quella specializzazione in grado di fare fronte a questa nuova frontiera di lavoro e di sviluppo.
Inoltre l'istituzione di uno specifico corso di laurea sarebbe il segno tangibile e simbolico di una offerta formativa di eccellenza al servizio di un progetto di sviluppo.
Michele Mazzarano
Consigliere Regionale PD
23 aprile 2014
COMIZI DI QUARTIERE , L'EUROPA CAMBIA VERSO
Il Partito Democratico di Massafra comunica che da mercoledì 23 aprile, dalle ore 19:30 terrà una serie di comizi di quartiere.
I comizi toccheranno vari luoghi della città e sono finalizzati ad avviare un confronto diretto coi cittadini in merito alla situazione politica ed economica, a partire dalle problematiche locale , per poi passare a quella nazionale ed europea . Verrà tratteggiato l’impegno del Partito Democratico per Cambiare l’Italia e l’Europa , in vista delle elezioni europee del 25 maggio. Prenderanno parola il segretario Imma Semeraro , i consiglieri comunali , Vito Miccolis , Giuseppe Miraglia e Giovanni Quero e i membri della segreteria del circolo (Marcello Barletta ,Claudia Delli Santi ,Domenico Lasigna ,Graziana Leo ,Franco Matarrese , Patrizia Notaristefano ,Pasquale Nardelli , Paolo Tristani e Angelo Notaristefano ).
I Comizi di quartiere saranno il 23 Aprile su via Napoli , in zona Belvedere, il 24 aprile su via A.Moro , quartiere sant’Oronzo , il 26 aprile su corso Roma , nei pressi della Pascoli , il 27 aprile nella piazzetta Don Antonio Laporta, nel quartiere di San Francesco e il 30 Aprile ,in Largo Ciura ,nel quartiere di Gesù Bambino.
IL SUD IN EUROPA
Pubblichiamo le liste presentate dal Partito Democratico per le elezioni europee del 25 MAGGIO 2014 nelle NOSTRA circoscrizioni
CIRCOSCIRZIONE ITALIA MERIDIONALE (Puglia -Campania - Abruzzo - Basilicata - Molise - Calabria)
CIRCOSCIRZIONE ITALIA MERIDIONALE (Puglia -Campania - Abruzzo - Basilicata - Molise - Calabria)
- PINA PICIERNO DEPUTATA
- GIANNI PITTELLA VICE PRESIDENTE USCENTE AL PARLAMENTO EUROPEO
- ANNA PETRONE CONSIGLIERE REGIONALE
- ELENA GENTILE ASSESSORE REGIONALE
- ANDREA COZZOLINO EURODEPUTATO USCENTE
- PINO ARLACCHI EURODEPUTATO USCENTE
- MASSIMO PAOLUCCI DEPUTATO
- MARIO PIRILLO EURODEPUTATO USCENTE
- GIUSEPPE FERRANDINO SINDACO ISCHIA
- MARIO SERPILLO PRESIDENTE UNIONE COLTIVATORI ITALIANI
- STEFANO MINERVA RESPONSABILE NAZIONALE SAPERI GD
- ROBERTA CAPONE VICEPRESIDENTE IUSY ( INTERNATIONAL UNION OF SOCIALIST YOUTH)
- MARIA SALADINO ESPERTA RELAZIONI INTERNAZIONALI
- MARIO MAIOLO CONSIGLIO REGIONALE CALABRIA
- MILENA MIRANDA AVVOCATO
- ROSARIA LESERRI DIRETTIVO CIRCOLO DI GINOSA (TA)
- NICOLA CAPUTO CONSIGLIERE REGIONALE
In rosso i candidati pugliesi
22 aprile 2014
OLTRE 200 RANDAGI LIBERI A MASSAFRA

Invece i cani randagi custoditi in strutture private, convenzionate con l’ amministrazione comunale, sono solo centoquaranta. E’ noto che la Tebaide d’Italia non ha un canile di proprietà ed utilizza canili privati.
Il costo per l’intera comunità è di circa centocinquantamila uro l’anno. In pratica ogni cane pesa circa mille euro sul bilancio dei massafresi. Il dramma è che non vi è alcuna strategia dell’amministrazione per combatte il fenomeno.
Da più parti hanno suggerito al Palazzo di Città di provvedere almeno alla sterilizzazione, ma poiché il Comune non ha un canile sanitario non è possibile procedere con tale soluzione. I canili convenzionati sono saturi, pertanto solo i cani più aggressivi vengono catturati. L' Asl si difende attribuendo la responsabilità al Comune, poichè a lei compete solo la cattura e non la custodia. In pratica da anni assistiamo ad un rimbalzarsi di responsabilità tra i due enti. Ormai in città vi è un forte allarme sociale per le numerose aggressioni.
In alcuni quartieri periferici la mamme scortano i propri figli per proteggerli, soprattutto nella zona di via Napoli.
Più volte noi del Partito Democratico abbiamo tentato di mettere al centro dell’agenda politica il fenomeno del randagismo, ma purtroppo abbiamo assistito ad un muro di gomma, dove ci si rifugia affermando che non vi sono strutture idonee per la custodire e assistere gli animali. La realtà è che non vi è alcun assessore a cui interessa trovare una soluzione. Basterebbe pensare ad un convenzione con ambulatori privati, a Massafra vi sono diversi veterinari attrezzati, per provvedere innanzitutto alla sterilizzazione. Inoltre basterebbe proporre in loco qualche atto amministrativo dei comuni limitrofi, con la previsione di un contributo in favore delle persone interessate ad adottare i cani custoditi nei canili convenzionati. Vi sono altri comuni che con somme irrisorie hanno anche realizzato rifugi per cani con forma di governo a “stabulazione libera”: Tali soluzioni, in altre realtà, hanno consentito di iniziare a risolvere definitivamente il fenomeno del randagismo presente nel territorio ottenendo anche un notevole risparmio di energie finanziarie.
Occorre solo un poco di volontà per risolvere i problemi della città.
Massafra, 21 aprile 2014
Vito Miccolis
18 aprile 2014
Governo: vendute le 52 auto blu all'asta su e-bay
Il governo ha venduto le 52 auto blu messe all'asta su e-bay. Palazzo Chigi comunica infatti che «si è conclusa la prima fase d'asta avviata il 26 marzo scorso su E-bay con il negozio on-line aperto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. A oggi sono state assegnate 52 auto». Il 28 aprile riprenderanno le aste con nove Maserati di cui otto blindate.
Palazzo Chigi specifica che «la base media di partenza dell'asta per ogni automobile è stata di 4.065 euro e quella conclusiva di 6.142 euro, passando dai 211.400 euro iniziali ad un totale conclusivo di 371.400 euro. I visitatori del sito sono stati a oggi 1.112 .172».
«Le aste - continua la nota - riprenderanno dal 28 aprile prossimo con le nove Maserati - di cui otto blindate - del ministero della Difesa. Si proseguirà fino al 16 maggio completando la pubblicazione delle 151 auto previste. A oggi sono state assegnate 35 auto del ministero dell'Interno-dipartimento polizia di Stato, otto dei Vigili del fuoco, nove del ministero della Difesa: di cui 10 Alfa 166, cinque Bmw 525 D, 20 Lancia Thesis 2.4, 8 Alfa Romeo 156, tre Lancia Thesis, due Audi A8, tre Alfa 159 1.9, una Alfa 166. Le auto di servizio messe all'asta sono state individuate tra quelle che le Amministrazioni pubbliche reputano non più essenziali al perseguimento dei fini istituzionali».
14 aprile 2014
Formazione professionale 2014- 2020: quali opportunità per il territorio
Si terrà martedì 15 aprile alle 17.30 presso la sede di via P. Amedeo 378 a Taranto la conferenza stampa del PD sul tema: "Formazione professionale 2014- 2020: quali opportunità per il territorio".
All'incontro con i giornalisti parteciperanno, tra gli altri, Alba Sasso, assessore regionale alla formazione, Michele Mazzarano e Donato Pentassuglia, consiglieri regionali, Walter Musillo, segretario provinciale del PD e Luciano De Gregorio, responsabile provinciale lavoro e formazione professionale del PD.
Inoltre, sono stati invitati CGIL, CISL e UIL e gli Enti di Formazione.
12 aprile 2014
Allarme criminalità a Massafra, il Pd: “Chi sa parli”
Chi sa parli. Il nostro non è un Comune mafioso.
Occorre collaborare con gli inquirenti. In questi giorni stiamo vedendo la presenza dello Stato con il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.
Manca solo la città di Massafra. In molti abbiamo partecipato alla manifestazione a Palagiano con Don Ciotti, dopo di che è finito lì l’impegno della nostra collettività. Successivamente al terribile omicidio di Palagiano nel nostro paese si sono verificati altri episodi allarmati.
Innanzitutto il furto dei medicinali oncologici e immunosoppressori nella farmacia dell’ex Ospedale Matteo Pagliari e poi gli incendi di autovetture in piazza dei Martiri.
La struttura sanitaria colpita dai ladri si trova a pochi metri dalla Compagnia dei Carabinieri e nei pressi dei locali del 118 in funzione tutto il giorno.
La piazza dei Martiri è in pieno centro abitato. Inoltre l’ex Ospedale ha un servizio di vigilanza anche per la notte.
Come è possibile che nessuno abbia visto nulla?
E’ anche grave che nessuno in città avverta il bisogno di intervenire. Non ho sentito alcuna voce che invita alla conversione e sollecita la collettività alla vigilanza ed alla collaborazione. Io ho fiducia che le forze dell’ordine troveranno i responsabili degli ultimi terribili episodi, che hanno coinvolto il nostro territorio. Gli assassini della strage di Palagiano saranno scoperti.
In passato questa fiducia è stata sempre ripagata con l’arresto degli autori dei fatti criminali che hanno colpito Massafra ed i comuni limitrofi. Ma occorre fare sentire, a chi sta indagando, il nostro consenso e la nostra collaborazione.
Nel prossimo consiglio Comunale chiederò, ai colleghi consiglieri ed a tutta l’amministrazione, di farci promotori di una iniziativa pubblica per la legalità senza colorazione politica ed ideologica. Combattere il crimine è un dovere sociale di tutti i cittadini e non solo delle forze dell’ordine.
Massafra, 12 aprile 2014
Vito Miccolis
Capogruppo PD Massafra
Occorre collaborare con gli inquirenti. In questi giorni stiamo vedendo la presenza dello Stato con il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.
Manca solo la città di Massafra. In molti abbiamo partecipato alla manifestazione a Palagiano con Don Ciotti, dopo di che è finito lì l’impegno della nostra collettività. Successivamente al terribile omicidio di Palagiano nel nostro paese si sono verificati altri episodi allarmati.
Innanzitutto il furto dei medicinali oncologici e immunosoppressori nella farmacia dell’ex Ospedale Matteo Pagliari e poi gli incendi di autovetture in piazza dei Martiri.
La struttura sanitaria colpita dai ladri si trova a pochi metri dalla Compagnia dei Carabinieri e nei pressi dei locali del 118 in funzione tutto il giorno.
La piazza dei Martiri è in pieno centro abitato. Inoltre l’ex Ospedale ha un servizio di vigilanza anche per la notte.
Come è possibile che nessuno abbia visto nulla?
E’ anche grave che nessuno in città avverta il bisogno di intervenire. Non ho sentito alcuna voce che invita alla conversione e sollecita la collettività alla vigilanza ed alla collaborazione. Io ho fiducia che le forze dell’ordine troveranno i responsabili degli ultimi terribili episodi, che hanno coinvolto il nostro territorio. Gli assassini della strage di Palagiano saranno scoperti.
In passato questa fiducia è stata sempre ripagata con l’arresto degli autori dei fatti criminali che hanno colpito Massafra ed i comuni limitrofi. Ma occorre fare sentire, a chi sta indagando, il nostro consenso e la nostra collaborazione.
Nel prossimo consiglio Comunale chiederò, ai colleghi consiglieri ed a tutta l’amministrazione, di farci promotori di una iniziativa pubblica per la legalità senza colorazione politica ed ideologica. Combattere il crimine è un dovere sociale di tutti i cittadini e non solo delle forze dell’ordine.
Massafra, 12 aprile 2014
Vito Miccolis
Capogruppo PD Massafra
11 aprile 2014
Screening sanitari anche a Massafra
Anche la popolazione di Massafra ha bisogno di screening sanitari.
Grazie all’impegno del Partito Democratico sono stati stanziati dal Ministro della Salute, con il cosiddetto decreto salva Taranto (rectius decreto n. 136 terra dei fuochi), 50 milioni di euro per screening sanitari gratuiti destinati ai cittadini di Taranto e Statte, somma a cui si aggiungono 13 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia con il progetto “salute ambiente”.
E Massafra non può rimanere fuori da questi screening, perché subisce in pieno i problemi ambientali procurati dagli impianti del territorio tarantino. Massafra di fatto è un area ad elevato rischio ambientale. Siamo al centro di un territorio fin troppo antropizzato: vicini all’Ilva, al polo industriale, presenza di numerosi inceneritori disseminati sull’intero territorio tarantino. I dati che rilevano la presenza della diossina nel latte prodotto da una azienda locale sono l’ultima testimonianza ma non certamente la sola. Ricordiamo che con Decreto del Presidente della Repubblica del 30/11/1998 Massafra fu dichiarata, insieme a Taranto, Crispiano e Montemesola, “area ad elevato rischio di crisi ambientale”.
Son passati quasi due decenni e la situazione di fatto non è cambiata.
I massafresi vogliono di più!!! Non bastano le “rassicurazioni” di qualche amministratore sulle condizioni ambientali della nostra città. Vogliamo sapere come influisce questo inquinamento sulla salute dei nostri cittadini.
Vogliamo lungimiranza più che rassicurazioni. E per una volta nella storia politica di chi ci amministra si pensi al futuro altrui, si pensi al futuro assetto del nostro territorio e alla salute dei nostri cittadini più che al proprio cursus honorum… Pertanto, oltre ai dati tecnici sugli inquinanti, si osservi e si monitori lo stato di salute dei nostri cittadini.
Perché ogni generazione deve ritenersi responsabile del benessere di quelle future, di quelle dei propri figli, nipoti, pronipoti etc. È il c.d. dovere della lungimiranza per dirla con le parole del filosofo Hans Jonas. Un dovere caratterizzato dall’estensione temporale e che riguarda soprattutto la classe politica e dirigente. Un dovere che tanto più è grande, tanto più sono ampie le nostre conoscenze attuali.
Imma Semeraro
E Massafra non può rimanere fuori da questi screening, perché subisce in pieno i problemi ambientali procurati dagli impianti del territorio tarantino. Massafra di fatto è un area ad elevato rischio ambientale. Siamo al centro di un territorio fin troppo antropizzato: vicini all’Ilva, al polo industriale, presenza di numerosi inceneritori disseminati sull’intero territorio tarantino. I dati che rilevano la presenza della diossina nel latte prodotto da una azienda locale sono l’ultima testimonianza ma non certamente la sola. Ricordiamo che con Decreto del Presidente della Repubblica del 30/11/1998 Massafra fu dichiarata, insieme a Taranto, Crispiano e Montemesola, “area ad elevato rischio di crisi ambientale”.
Son passati quasi due decenni e la situazione di fatto non è cambiata.
I massafresi vogliono di più!!! Non bastano le “rassicurazioni” di qualche amministratore sulle condizioni ambientali della nostra città. Vogliamo sapere come influisce questo inquinamento sulla salute dei nostri cittadini.
Vogliamo lungimiranza più che rassicurazioni. E per una volta nella storia politica di chi ci amministra si pensi al futuro altrui, si pensi al futuro assetto del nostro territorio e alla salute dei nostri cittadini più che al proprio cursus honorum… Pertanto, oltre ai dati tecnici sugli inquinanti, si osservi e si monitori lo stato di salute dei nostri cittadini.
Perché ogni generazione deve ritenersi responsabile del benessere di quelle future, di quelle dei propri figli, nipoti, pronipoti etc. È il c.d. dovere della lungimiranza per dirla con le parole del filosofo Hans Jonas. Un dovere caratterizzato dall’estensione temporale e che riguarda soprattutto la classe politica e dirigente. Un dovere che tanto più è grande, tanto più sono ampie le nostre conoscenze attuali.
Imma Semeraro
09 aprile 2014
Molfetta, morti bianche: ennesima strage.
A Molfetta , in Puglia , in Italia si continua a morire di lavoro.
A nome dei Giovani Democratici di Puglia esprimo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia dei lavoratori vittime dell’ incidente sul lavoro, a Molfetta.
Ci stringiamo e siamo vicini alle comunità di Bitonto e Molfetta in queste ore drammatiche.
Anche oggi e soprattutto oggi è giusto dire , ripetere , gridare , basta morti sul lavoro , basta morire di lavoro. Solo qualche anno fa, nel 2008 , proprio a Molfetta morivano 5 operai a soli 500 metri dall’incidente odierno. Ieri come oggi solo vittime del loro lavoro .
Chiediamo con forza un maggiore sostegno al Centro di osservazione e monitoraggio degli infortuni e delle malattie professionali della Regione Puglia , istituito con la proposta di legge di iniziativa popolare sulle”norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro” , per ottenere il miglioramento delle condizioni del lavoro e una riduzione degli infortuni intervenendo sulla qualità della vita negli ambienti di lavoro . Chiediamo maggiori tutele perché non si può e non si deve morire di lavoro .
Angelo Notaristefano
Responsabile lavoro GD Puglia
A nome dei Giovani Democratici di Puglia esprimo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia dei lavoratori vittime dell’ incidente sul lavoro, a Molfetta.
Ci stringiamo e siamo vicini alle comunità di Bitonto e Molfetta in queste ore drammatiche.
Anche oggi e soprattutto oggi è giusto dire , ripetere , gridare , basta morti sul lavoro , basta morire di lavoro. Solo qualche anno fa, nel 2008 , proprio a Molfetta morivano 5 operai a soli 500 metri dall’incidente odierno. Ieri come oggi solo vittime del loro lavoro .
Chiediamo con forza un maggiore sostegno al Centro di osservazione e monitoraggio degli infortuni e delle malattie professionali della Regione Puglia , istituito con la proposta di legge di iniziativa popolare sulle”norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro” , per ottenere il miglioramento delle condizioni del lavoro e una riduzione degli infortuni intervenendo sulla qualità della vita negli ambienti di lavoro . Chiediamo maggiori tutele perché non si può e non si deve morire di lavoro .
Angelo Notaristefano
Responsabile lavoro GD Puglia
Stand Up Europe: i GD si preparano alle elezioni europee
SANTERAMO IN COLLE, 7 APRILE - Stand Up Europe. È stato questo il titolo scelto dai Giovani Democratici della Puglia per la terza scuola di formazione politica tenutasi il 5 e 6 aprile a Santeramo in Colle. Fulcro dei seminari di sabato e domenica, sono state le opportunità che l’Unione Europea garantisce ai cittadini dei paesi membri e l’idea d’Europa che i Giovani Democratici hanno maturato.
Ad apertura dei lavori c’è stata la costituzione della rete dei giovani amministratori, un organismo all’interno del quale sono riuniti tutti i sindaci, assessori e consiglieri under 35 del PD Puglia. L’obiettivo della rete è confrontarsi e condividere buone pratiche amministrative, a causa della scarsa presenza di giovani nelle istituzioni, contandone in Puglia appena 570 su 4498 eletti totali. Diverse sono state le partecipazioni, tra cui l’intervento del sindaco di Gravina, Alesio Valente, appena reduce di un atto intimidatorio nel quale il 1 aprile scorso gli è stata recapitata nella sua abitazione una busta contente due proiettili. Il primo cittadino ha infatti sottolineato quanto sia importante discutere costantemente e assiduamente di legalità, diffonderne una vera e propria cultura e denunciare qualsiasi atto illegale.
La scuola, in vista delle elezioni europee previste per domenica 25 maggio, ha ufficializzato la candidatura del ventisettenne leccese Stefano Minerva, responsabile nazionale Saperi e Mezzogiorno, unico candidato GD per il collegio sud e dunque sostenuto da tutti i Giovani Democratici del meridione. Il segretario regionale GD, Pierpaolo Treglia, ha dipinto la scuola come un investimento sulla classe politica del futuro definendo la candidatura di Minerva il frutto di un’ondata di recenti successi elettorali dell’organizzazione giovanile; il 30 dicembre 2012, infatti, un’altra giovane democratica altamurana, Liliana Ventricelli, ha vinto le primarie dei parlamentari diventando onorevole alle successive elezioni.
Nel pomeriggio, ad aprire la discussione sul ruolo del Mediterraneo verso gli Stati Uniti d’Europa, è stata la Professoressa di Diritto Internazionale presso l’Università di Bari Marina Castellaneta, la vice segretaria IUSY Roberta Capone e il segretario regionale PD Puglia Michele Emiliano, precisando che il momento di forte crisi del nostro paese è dato dalla politica economica europea e non dalla moneta euro. Il sindaco uscente di Bari, inoltre, si è mostrato contrario all'impossibilità che i comuni virtuosi con avanzo di bilancio possano usare gli stessi per cofinanziare i progetti dei fondi strutturali europei a causa del patto di stabilità.
Altri fondi dell’Unione Europea, gestiti dalla regione Puglia invece, sono stati investiti negli ultimi anni in ricerca e innovazione per un totale di 460 milioni di euro. L’assessore regionale allo sviluppo economico Loredana Capone, intervenuta domenica mattina, ha illustrato tutti i bandi destinati alle imprese. Hanno partecipato ai seminari anche gli eurodeputati PD Mario Pirillo e Andrea Cozzolino con il responsabile nazionale Lavoro dei Giovani Democratici Federico Nastasi, chiudendo i lavori della scuola di formazione analizzando lo Youth Guarantee, importante strumento di lotta alla disoccupazione giovanile promosso dai Giovani Socialisti Europei e diventato legge, in vigore dal 1 maggio 2014.
Da questa scuola di formazione è chiara l’idea dei Giovani Democratici, rinnovando la convinzione di un’Europa da cui trarre grandi opportunità. È da sempre infatti al centro dell’azione politica dei GD il progetto ambizioso degli Stati Uniti d’Europa, più solidali ed inclusivi.
Arianna Crudele infooggi.it
Arianna Crudele infooggi.it
08 aprile 2014
SULLA RESISTENZA
La scelta della VII Commissione di chiedere il ritiro della proposta di introdurre nello Statuto della Regione, con apposita modifica, il richiamo alla Resistenza, rappresenta un brusco passo indietro.
Alla base di questa scelta vi e' la convinzione, ancora diffusa, secondo cui la Resistenza sia un patrimonio di parte e i suoi sostenitori siano irriducibili faziosi.
A contrastare la modifica statutaria, a larga maggioranza come si conviene in questi casi, vi e' l'idea che la Resistenza sia stata ad esclusivo appannaggio dei Comunisti, di coloro, come e' scritto in certa letteratura, che volevano fare come in Russia.
Mi permetto di dire, nel rispetto delle posizioni di tutti, che si tratta di posizioni figlie delle gabbie ideologiche del passato. I partigiani e le staffette furono comunisti, socialisti, cattolici, liberali, azionisti; furono uomini e donne che offrirono un sacrificio per la libertà di tutti.
A pochi giorni dal 25 Aprile, la Festa di tutti gli italiani, si e' persa una buona occasione per richiamare un pilastro di forte identità della nostra convivenza democratica e della nostra Istituzione regionale. A poco tempo dall'affermazione elettorale di una forza oscurantista e di chiaro stampo neofascista, xenofobo e antieuropeo nelle amministrative francesi, che è metafora dello spirito di questo tempo così duro e difficile, la Regione Puglia perde un occasione per dimostrare, ancora una volta, il suo moderno carattere di Regione del Sud Europa.
Perché si e' moderni quando si hanno comuni radici e solide identità.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
Alla base di questa scelta vi e' la convinzione, ancora diffusa, secondo cui la Resistenza sia un patrimonio di parte e i suoi sostenitori siano irriducibili faziosi.
A contrastare la modifica statutaria, a larga maggioranza come si conviene in questi casi, vi e' l'idea che la Resistenza sia stata ad esclusivo appannaggio dei Comunisti, di coloro, come e' scritto in certa letteratura, che volevano fare come in Russia.
Mi permetto di dire, nel rispetto delle posizioni di tutti, che si tratta di posizioni figlie delle gabbie ideologiche del passato. I partigiani e le staffette furono comunisti, socialisti, cattolici, liberali, azionisti; furono uomini e donne che offrirono un sacrificio per la libertà di tutti.
A pochi giorni dal 25 Aprile, la Festa di tutti gli italiani, si e' persa una buona occasione per richiamare un pilastro di forte identità della nostra convivenza democratica e della nostra Istituzione regionale. A poco tempo dall'affermazione elettorale di una forza oscurantista e di chiaro stampo neofascista, xenofobo e antieuropeo nelle amministrative francesi, che è metafora dello spirito di questo tempo così duro e difficile, la Regione Puglia perde un occasione per dimostrare, ancora una volta, il suo moderno carattere di Regione del Sud Europa.
Perché si e' moderni quando si hanno comuni radici e solide identità.
Michele Mazzarano
Consigliere regionale Pd
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