A circa un anno dalla dipartita del prof. Enzo Monaco, illustre docente e cultore delle Lettere Classiche, le Organizzazioni CGIL Massafra, SPI- CGIL “ Luigi Morea” Massafra, A.N.P.I. Massafra, volendo onorare la memoria di un grande amico e concittadino, il prof. Enzo Monaco, invitano tutta la cittadinanza alla presentazione del libro "Ciao Enzo" . La presentazione si terrà presso il Teatro Comunale di Massafra l'11 settembre alle 18,30 .
"Ciao Enzo" è un volumetto di parole, immagini e di emozioni di quanti hanno conosciuto e stimato il prof.Monaco, avendone avuto rapporti diretti o indiretti (suoi allievi, studenti del Liceo che dirigeva,politici e/o simpatizzanti di ambiti politici,conoscenti occasionali e non). Gli elaborati e le testimonianze raccolte nella pubblicazione, sono state esaminate da una apposita Commissione formata da Carmelo Caponio, Lino Pagliari, Franco Indice e Delio Monaco.
VINCENZO MONACO (brevi cenni)
Vincenzo Monaco, detto Enzo, nato a Massafra il 29 marzo 1944 , si laurea presso l’Università di Bari nel 1968 in Lettere Classiche. Intrapresa la carriera di docente, con le prime supplenze svolte tra le province di Matera e di Taranto, nel 1974 diventa docente di ruolo di Italiano e Latino e procede il suo percorso professionale presso il Liceo Scientifico “De Ruggieri” della sua Massafra, per nove anni fino al settembre 1983, allorché, vincitore di concorso nazionale, assume l’incarico di preside(oggi dirigente scolastico) per alcuni giorni a Caravaggio (Bergamo) e quindi nel Liceo “Orazio Flacco” di Castellaneta. Il successivo 10 settembre 1984 è trasferito alla guida del “Tito Livio” di Martina Franca(Ta), allora solo Liceo Classico. In questa sede avrebbe segnato in modo decisivo le innovazioni e l’alto profilo didattico che ne è seguito noto e riconosciuto ovunque. Il preside Enzo Monaco infatti ha vissuto la stagione dei cambiamenti che hanno attraversato la Scuola italiana tra gli anni ’80 e ’90, e ha raccolto con convinzione le sfide delle sperimentazioni che lo hanno portato ad attivare, al fianco del Liceo classico tradizionale, gli ulteriori indirizzi sperimentali del Liceo Classico Brocca e del Liceo Linguistico Brocca. Una sfida poi continuata nel 1996, allorché il Liceo Scientifico “Fermi”, nato nel 1960 all’interno del “Tito Livio”, fu riaccorpato al Liceo Classico per ragioni di spesa pubblica. Il preside Monaco, un precursore, si ritrovò a dirigere un mega-Istituto, una scuola con quattro indirizzi liceali e circa millecinquecento studenti, per vari anni la scuola più popolosa della provincia di Taranto. A Massafra lo ricordano in tanti per il suo impegno profuso sia in politica - nel Partito Comunista Italiano. Era stato vice sindaco negli anni '80 e leader locale del PCI. In quegli anni fu anche candidato al Parlamento. Si era poi allontanato dalla politica per dedicarsi alla formazione dei giovani. Persona stimata all’interno della sinistra e della scuola ionica, che fino all’ultimo si è impegnata nella diffusione della Cultura.
Angelo Notaristefano
30 agosto 2015
25 agosto 2015
SEMERARO: ADESSO BASTA! NON INQUINIAMO IL NOSTRO TERRITORIO CON RIFIUTI RADIOATTIVI
Adesso basta!!!
Con la notizia di un nuovo deposito temporaneo di rifiuti radioattivi concesso dalla Provincia di Taranto alla società CISA di Massafra che ha destato grande sconcerto, paura e doverosi cori di protesta dei cittadini di Massafra, abbiamo toccato davvero il fondo! Così come già dichiarato sia dal capogruppo regionale Pd Michele Mazzarano che dalla segreteria provinciale, il Partito Democratico di Massafra ribadisce la netta contrarietà alla concessione di autorizzazioni per il trattamento e lo stoccaggio, seppur temporaneo, di rifiuti radioattivi nel nostro territorio. Non bastano le rassicurazioni di Tamburrano, figuriamoci quelli della stessa CISA, a rasserenare le preoccupazioni dei cittadini di un territorio già compromesso per la presenza di discariche e termovalorizzatori. I cittadini sono stufi di vedere quotidianamente il nome della propria città associato a rifiuti, discariche, diossina ed inquinamento. Mentre altre città riempiono pagine di giornali per eventi culturali e turismo di qualità, la discussione politica nel nostro paese è concentrata solo su scelte scellerate che infangano e mandano in cenere una città stupenda! Non è così che si vive! E non ci si venga a dire che l'autorizzazione per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi è un atto dovuto. Doveroso è ben altro! È doveroso attuare controlli severissimi su tutto ciò che arriva in discarica, chiedendo l’immediato intervento degli organi di controllo preposti qualora arrivino rifiuti risultati positivi ai rilievi radiometrici. Neanche più uno spillo deve inquinare il nostro territorio! Pertanto crediamo che, come già chiesto dalla segreteria provinciale del PD, sia strettamente necessario l’immediato ritiro della determina firmata dal dirigente Ing. Dilonardo, sottoporre la richiesta di autorizzazione AIA al parere obbligatorio del comitato tecnico e chiedere la rimozione dell’Ing. Dilonardo dalla direzione ambiente
Imma Semeraro
Segretario PD Massafra
Con la notizia di un nuovo deposito temporaneo di rifiuti radioattivi concesso dalla Provincia di Taranto alla società CISA di Massafra che ha destato grande sconcerto, paura e doverosi cori di protesta dei cittadini di Massafra, abbiamo toccato davvero il fondo! Così come già dichiarato sia dal capogruppo regionale Pd Michele Mazzarano che dalla segreteria provinciale, il Partito Democratico di Massafra ribadisce la netta contrarietà alla concessione di autorizzazioni per il trattamento e lo stoccaggio, seppur temporaneo, di rifiuti radioattivi nel nostro territorio. Non bastano le rassicurazioni di Tamburrano, figuriamoci quelli della stessa CISA, a rasserenare le preoccupazioni dei cittadini di un territorio già compromesso per la presenza di discariche e termovalorizzatori. I cittadini sono stufi di vedere quotidianamente il nome della propria città associato a rifiuti, discariche, diossina ed inquinamento. Mentre altre città riempiono pagine di giornali per eventi culturali e turismo di qualità, la discussione politica nel nostro paese è concentrata solo su scelte scellerate che infangano e mandano in cenere una città stupenda! Non è così che si vive! E non ci si venga a dire che l'autorizzazione per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi è un atto dovuto. Doveroso è ben altro! È doveroso attuare controlli severissimi su tutto ciò che arriva in discarica, chiedendo l’immediato intervento degli organi di controllo preposti qualora arrivino rifiuti risultati positivi ai rilievi radiometrici. Neanche più uno spillo deve inquinare il nostro territorio! Pertanto crediamo che, come già chiesto dalla segreteria provinciale del PD, sia strettamente necessario l’immediato ritiro della determina firmata dal dirigente Ing. Dilonardo, sottoporre la richiesta di autorizzazione AIA al parere obbligatorio del comitato tecnico e chiedere la rimozione dell’Ing. Dilonardo dalla direzione ambiente
Imma Semeraro
Segretario PD Massafra
24 agosto 2015
MAZZARANO: NO A TRASFORMARE MASSAFRA IN UNA PATTUMIERA DI RIFIUTI RADIOATTIVI
Il Gapogruppo in Consiglio Regionale del PD , Michele Mazzarano riguardo l'allarme rifiuti radioattivi a Massafra commenta così:
" Sono molto contrario a trasformare la mia terra in una grigia pattumiera di materiale radioattivo. Sono molto contrariato da una politica che dibatte solo di veleni, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Mi consta che il mio partito sia totalmente all'oscuro di opache determine dirigenziali agostane. Ora il dirigente, responsabile della sciagurata autorizzazione data alla Cisa per il conferimento di rifiuti radioattivi, deve essere prontamente rimosso."
14 agosto 2015
MAZZARANO : IL POR PUGLIA2014-2020 FARANNO DIVENTARE LA PUGLIA LA LOCOMOTIVA DEL SUD
La Commissione europea ha approvato il nuovo Por Puglia 2014-2020 (Fesr + Fondo Sociale) con una dotazione di 7,12 miliardi di euro; poco più di 5 miliardi e mezzo riguardano il Fesr, mentre un miliardo e mezzo è dedicato al Fondo sociale. L'Unione europea contribuirà al 50% direttamente con 3,56 miliardi, il restante 50% sarà a carico del cofinanziamento nazionale.
I pilastri strategici del nuovo Piano sono protezione dell'ambiente e sviluppo ecosostenibile, competitività e innovazione del sistema di imprese, contrasto alla povertà e inclusione sociale.
La Commissione ha espresso un giudizio positivo sulla qualità della programmazione e della visione complessiva del governo della Regione Puglia.
Tali risorse dovranno essere orientate secondo esclusivi criteri di qualità; va evitata quella frammentazione del 'meccanismo a pioggia" che, in questi anni, ha nascosto il segno della crescita e dello sviluppo. Maggiore incidenza sul PIL e più alto numero di posti di lavoro dovranno essere i nuovi parametri di valutazione sulla qualità della spesa.
La Puglia ha le carte in regola per diventare locomotiva di un Sud che non si piange addosso e si assume un pieno le sue responsabilità.
06 agosto 2015
MODULO PER IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Modulo per dichiarare il possesso di una compostiera per avere una riduzione della TARI va consegnato entro 90 giorni dall'acquisto e si dichiara l'effettiva pratica del compostaggio .
La domanda non va ripetuta ogni anno se non ci sono variazione all' istanza presentata inizialmente.
Regolamento Comunale di Gestione del Compostaggio di Massafra
Clicca qui---> Regolamento Comunale di Gestione del Compostaggio di Massafra e poi su Download per scaricare il file
05 agosto 2015
SALVATO L'ISTITUTO MUSICALE "PAISIELLO". EMILIANO: "NON ABBANDONIAMO TARANTO"
Salvato l'istituto musicale "Paisiello". Emiliano: "Non abbandoniamo Taranto"
Salvato l’istituto “Paisiello” di Taranto. Per gli anni 2015 e 2016 Ministero della Pubblica Istruzione, Regione e Provincia di Taranto si sono impegnati a cofinanziare i capitoli relativi alle spese fisse per il personale dell’Istituto “Giovanni Paisiello”. Ciascuna istituzione verserà un milione di euro una tantum, per un totale quindi di tre milioni di euro, nelle more del processo di statalizzazione dell’Istituto musicale.
La decisione è stata confermata oggi al termine di un incontro in Presidenza tra Emiliano e il presidente Tamburragno che hanno formalizzato la decisione con una lettera indirizzata al ministro Stefania Giannini. Il “Paisello” finora viveva solo grazie ai finanziamenti provinciali che con la riforma “Delrio” erano a rischio, condannando la scuola musicale alla chiusura.
“Si tratta di una buona notizia per Taranto – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – con uno dei primi atti della mia Amministrazione e di concerto con il Governo centrale e con gli enti locali si mette fine a una questione che metteva a rischio posti di lavoro, decenni di storia e prospettive per la crescita culturale dell’intera provincia. Non intendiamo abbandonare Taranto e invece vogliamo rilanciarne lo sviluppo in tutte le direzioni compatibili con la vita umana, perché se cresce Taranto, cresce la Puglia intera e questa città diventerà uno dei modelli per tutta la Regione”.
Il Presidente Emiliano ha poi voluto ringraziare personalmente la sottosegretaria alla Pubblica Istruzione, on. Angela D’Onghia, “per la sensibilità dimostrata e l’impegno profuso nella risoluzione della vertenza”.
Il Presidente Emiliano ha poi voluto ringraziare personalmente la sottosegretaria alla Pubblica Istruzione, on. Angela D’Onghia, “per la sensibilità dimostrata e l’impegno profuso nella risoluzione della vertenza”.
04 agosto 2015
MAZZARANO : NO AI DOPPI INCARICHI, MI DIMETTO DA CONSIGLIERE COMUNALE.
È giusto superare i doppi incarichi istituzionali anche quando sono previsti dalla legge. Ci sono casi in cui è opportuno dedicarsi totalmente ad un impegno, soprattutto quando è carico di impegnative responsabilità. Pertanto ho deciso di dimettermi da consigliere comunale di Massafra. In questi anni ho dato il mio contributo politico dai banchi dell'opposizione senza sottrarre neanche un centesimo alle casse del mio Comune. Ora, anche alla luce della rielezione in Consiglio regionale e di nuovi e più gravosi incarichi, scelgo di dedicare tutto il mio impegno a rappresentare Taranto e la terra jonica nella massima istituzione regionale e a guidare il gruppo consiliare del Pd.In Consiglio comunale gli subentra Cosimo Damiano Lazzaro
26 luglio 2015
DOPO 745 GIORNI , FINALMENTE MENO TASSA PER CHI EFFETTUA IL COMPOSTAGGIO
"Finalmente anche a Massafra ci sarà la riduzione della tassa dei rifiuti per chi effettua il compostaggio domestico. Durante il Consiglio Comunale dello scorso 22 luglio, è stato approvato all'unanimità il regolamento comunale di gestione del compostaggio domestico.
Già due anni fa, durante la seduta del 27 giugno 2013, il gruppo consiliare del PD aveva proposto un emendamento per far ottenere degli sgravi fiscali a chi effettuava il compostaggio domestico. Qualche giorno fa, il consigliere Ventura ha riportato all'attenzione del Consiglio la nostra proposta che è stata approvata all'unanimità. Ora per chi deciderà di trasformare in compost l'umido autoprodotto in casa, ci sarà una riduzione del 20% sulla tassa dei rifiuti. E' sufficiente comunicare al Comune l'intenzione di avviare il compostaggio entro 90 giorni dall'acquisto della compostiera. Per abbattere i costi del conferimento dei rifiuti in discarica, pensiamo che sia importante incentivare il compostaggio domestico anche perché i rifiuti organici della cucina e dell'orto-giardino possono diventare materiale prezioso se trasformato in humus e restituito al terreno. Il compostaggio dei rifiuti organici è la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre nello stesso tempo ottimo concime dando un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente e non gravando inutilmente sul trasporto e conferimento. Questo sistema, già collaudato in altri Comuni e in linea con le proposte dell'A.N.C.I., nel 2013 venne bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Dopo 745 giorni e dopo aver speso molti più soldi, fortunatamente ci hanno dato ascolto. GD e PD continuano la battaglia con l’obbiettivo di ridurre le tasse ai massafresi: ricordiamo che, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, oltre agli sgravi per chi effettuerà il compostaggio e le agevolazioni ai locali che scelgono di dismettere o non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo, il capogruppo del PD Vito Miccolis ha proposto che i cittadini con basso reddito, possano assolvere al pagamento delle tasse con la prestazione di servizi in favore della collettività, fissando i requisiti del baratto amministrativo introdotto dal Governo Renzi (legge 11 novembre 2014, n. 164). Ma anche questa volta nulla di fatto. La proposta non è stata approvata. E speriamo che l’amministrazione torni sui suoi passi in tempi brevi per dare respiro alle fasce più deboli della popolazione."
Imma Semeraro segretario Pd Massafra
Angelo Notaristefano segretario GD Massafra:
Già due anni fa, durante la seduta del 27 giugno 2013, il gruppo consiliare del PD aveva proposto un emendamento per far ottenere degli sgravi fiscali a chi effettuava il compostaggio domestico. Qualche giorno fa, il consigliere Ventura ha riportato all'attenzione del Consiglio la nostra proposta che è stata approvata all'unanimità. Ora per chi deciderà di trasformare in compost l'umido autoprodotto in casa, ci sarà una riduzione del 20% sulla tassa dei rifiuti. E' sufficiente comunicare al Comune l'intenzione di avviare il compostaggio entro 90 giorni dall'acquisto della compostiera. Per abbattere i costi del conferimento dei rifiuti in discarica, pensiamo che sia importante incentivare il compostaggio domestico anche perché i rifiuti organici della cucina e dell'orto-giardino possono diventare materiale prezioso se trasformato in humus e restituito al terreno. Il compostaggio dei rifiuti organici è la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre nello stesso tempo ottimo concime dando un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente e non gravando inutilmente sul trasporto e conferimento. Questo sistema, già collaudato in altri Comuni e in linea con le proposte dell'A.N.C.I., nel 2013 venne bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Dopo 745 giorni e dopo aver speso molti più soldi, fortunatamente ci hanno dato ascolto. GD e PD continuano la battaglia con l’obbiettivo di ridurre le tasse ai massafresi: ricordiamo che, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, oltre agli sgravi per chi effettuerà il compostaggio e le agevolazioni ai locali che scelgono di dismettere o non installare nel proprio esercizio le apparecchiature per il gioco d’azzardo, il capogruppo del PD Vito Miccolis ha proposto che i cittadini con basso reddito, possano assolvere al pagamento delle tasse con la prestazione di servizi in favore della collettività, fissando i requisiti del baratto amministrativo introdotto dal Governo Renzi (legge 11 novembre 2014, n. 164). Ma anche questa volta nulla di fatto. La proposta non è stata approvata. E speriamo che l’amministrazione torni sui suoi passi in tempi brevi per dare respiro alle fasce più deboli della popolazione."
Imma Semeraro segretario Pd Massafra
Angelo Notaristefano segretario GD Massafra:
Sanità Puglia: Mazzarano e Romano presentano legge istituzione Consiglio regionale sanitario
“Includere attivamente i professionisti del mondo sanitario nella formazione delle politiche di settore, valorizzando le competenze di chi ogni giorno affronta sul campo i nodi della sanità pugliese", è l'obiettivo della proposta di legge per la istituzione del ‘Consiglio regionale sanitario’, presentata dal capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Michele Mazzarano, e dal consigliere regionale Pd, Pino Romano.
Attraverso le norme previste, infatti, si ottiene una concreta cessione di sovranità della politica in materia sanitaria e sociale. Inoltre, si raggiunge il pieno riconoscimento della maturità del mondo delle professioni sanitarie in materia di politiche della salute e il benessere delle persone; e si assume il metodo concertativo ampio e diffuso quale priorità politica per concretizzare processi di riforma condivisi.
“La politica – rilevano Mazzarano e Romano – deve mettere a disposizione degli operatori del servizio sanitario una macchina in grado di correre e tagliare il traguardo. Ma, come accade in ogni team, sono gli stessi piloti a dover dire cosa migliorare per andare più forte. Per questo dobbiamo coinvolgere tutte quelle figure professionali e tecniche del servizio sanitario regionale nelle procedure decisionali al fine di contribuire ad assicurare scelte responsabili e consapevoli di promozione e tutela della salute”.
Tra i compiti del Consiglio regionale sanitario, infatti, c’è quello di fornire parere obbligatorio sulle deliberazioni di Giunta e sui progetti di legge del Consiglio in materia di tutela della salute, contribuendo all’innovazione ed allo sviluppo della qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari. Ma anche svolgere attività di valutazione delle qualità dei percorsi formativi relativi alle figure professionali che intervengono nelle attività sanitarie e socio-sanitarie; elaborare linee-guida e pareri sugli aspetti di carattere strettamente tecnico-scientifico sulle attività sanitarie; e fungere da Osservatorio sulle attività di ricerca medico-scientifica condotte nella Regione Puglia.
Il Consiglio regionale sanitario sarà presieduto dall’Assessore regionale al ramo, mentre il vicepresidente vicario sarà il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (OMCeO) designato dal Coordinamento regionale dei Presidenti provinciali di OMCeO, appositamente convocato dal Presidente dell’Ordine del capoluogo di Regione.
L’Assemblea del Consiglio sanitario regionale sarà formata dall’Ufficio di Presidenza, e dai Presidenti degli OMCeO di Puglia. Ne faranno parte otto medici, di cui 4 operanti nella medicina territoriale (2 di medicina generale, 1 di pediatria di libera scelta, 1 della medicina preventiva); e 4 medici di medicina ospedaliera (3 di strutture pubbliche e 1 di strutture private). Tali medici vengono designati dal Coordinamento regionale dei Presidenti di OMCeO.
Ci saranno inoltre otto operatori sanitari di Professioni non presenti nell’Ufficio di Presidenza: biologi, chimici, ostetriche, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio bio-medico, tecnici della prevenzione, fisioterapisti, dietisti. Tali membri vengono designati dai rispettivi Coordinamenti regionali dei Presidenti di Ordini o Collegi o Organizzazioni Professionali. Faranno parte dell’Assemblea anche i Direttori sanitari delle ASL e delle Aziende Universitarie della Regione; due Direttori Sanitari designati dalle Associazioni rappresentative degli Istituti privati; Il Direttore Generale dell’ARPA Puglia; il Direttore Generale dell’ARES; i Direttori generali dell’Assessorato alla Sanità e alle Politiche Sociali. La legge non comporta oneri finanziari a carico del Bilancio Autonomo della regione Puglia.
22 luglio 2015
Mazzarano (PD): “Loizzo è il migliore investimento per il prestigio dell'Aula”
Di seguito l'intervento che il capogruppo del Partito Democratico Michele Mazzarano
Il momento solenne che questa aula si appresta a vivere, con l'elezione del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza, non deve allontanare la vita reale dei pugliesi che abbiamo incontrato e ci siamo impegnati a rappresentare. Ognuno nel pieno rispetto del mandato ricevuto. Nel sottolineare il valore delle prerogative e dell'autonomia del Consiglio e dei singoli consiglieri regionali, questo importante momento istituzionale deve essere in sintonia con le ansie e le speranze delle popolazioni pugliesi.
La crisi del regionalismo e il profondo divario creatosi tra i cittadini e le istituzioni, ci obbligano ad una valutazione attenta sulle riforme radicali di cui l'Istituzione Regione ha urgente bisogno per essere maggiormente in sintonia con la incalzante domanda di rappresentanza che ci viene dagli elettori. Anche e soprattutto da quegli elettori, tanti, che hanno scelto di non recarsi a votare.
Una istituzione che funziona e si rispetti deve agire nell'esclusivo interesse del popolo pugliese.
Una istituzione che funziona e si rispetti necessita di autonomia ed autorevolezza.
Una istituzione che funziona e si rispetti si deve alimentare di valori condivisi e di robuste radici storiche e culturali.
Il Presidente del Consiglio deve essere il garante ostinato delle prerogative di questa Assemblea e il custode rigoroso dell'autonomia dei singoli consiglieri regionali.
Noi proponiamo per questa importante e prestigiosa carica la candidatura del consigliere Mario Loizzo. Proponiamo una personalità collaudata, un profondo conoscitore della Puglia e un attento osservatore delle dinamiche sociali pugliesi.
Offriamo a questa assise un uomo dalla tempra forte, dalla determinazione inflessibile, caratteri propri di una ricca militanza sindacale e politica.
Noi pensiamo che il consigliere Loizzo possa essere il presidente di tutti.
Non perché egli non sia un uomo di parte. Nel mondo del lavoro, nelle lotte dei braccianti e degli operai, nelle conquiste della civiltà del lavoro, vi è la bussola della sua militanza sindacale e della sua formazione politica ed istituzionale.
La mancanza di lavoro è la più grande catastrofe di questo tempo terribile. Senza il lavoro viene meno il pilastro portante che rende la società una comunità.
Il lavoro, la lotta contro la povertà, la promozione di inclusione sociale e cittadinanza attiva sono le sfide più difficili e più importanti a cui siamo drammaticamente chiamati.
Mario Loizzo ha tutte le caratteristiche, per esperienza, equilibrio, determinazione ed autorevolezza, per garantire la migliore funzionalità di questa assise.
Per queste ragioni, ci permettiamo di chiedere all'intero Consiglio il voto per il consigliere Loizzo, certi che tale convergenza sia il miglior investimento che possiamo fare su noi stessi, sul nostro lavoro in quest'aula, sulla dignità e sul prestigio dell'Assemblea elettiva della Puglia./com
Mazzarano: "La mia elezione a capogruppo riconoscimento verso Taranto"
Dichiarazione del capogruppo PD alla Regione Puglia. Michele Mazzarano.
"Tutti i consiglieri regionali del Pd mi hanno scelto per la guida del gruppo. Tra questi, soprattutto Fabiano Amati ha voluto sottolineare il suo personale sostegno alla mia candidatura. Io e Fabiano siamo amici e questa vicenda rafforzerà la nostra amicizia. Il suo lavoro sarà indispensabile per il Pd e per l'azione del governo regionale. Le sue qualità di amministratore e legislatore sono note a tutti. In questa vicenda vedo un segnale forte di riconoscimento verso Taranto, la mia terra meravigliosa, lacerata e sofferente. È una dimostrazione ulteriore, della volontà del Pd e del Presidente Emiliano, di fare di Taranto la piattaforma strategica più importante della Puglia. Noi dobbiamo sostenere e rilanciare tutti i giorni il cambiamento profondo che Michele Emiliano ha in mente. Dobbiamo avvicinare la Regione ai Pugliesi. Le elezioni ci hanno detto che il fossato tra Istituzione e cittadini si sta allargando pericolosamente. E allora servono gesti piccoli e grandi per colmare questo fossato. Piccoli come il mio gesto di rinunciare all'indennità di funzione. Questi piccoli gesti possono servire alla politica a ricostruire una credibilità perduta e a non dimenticarci mai della sofferenza profonda che vive la società. I grandi gesti come una efficace attività legislativa di contrasto alla povertà e di promozione sociale per allargare i cantieri della cittadinanza. Sarà un lavoro che dovrà vivere del contributo e della partecipazione del nostro popolo. Solo un costante confronto dal basso potrà consentirci di fare il bene della Puglia".
"Tutti i consiglieri regionali del Pd mi hanno scelto per la guida del gruppo. Tra questi, soprattutto Fabiano Amati ha voluto sottolineare il suo personale sostegno alla mia candidatura. Io e Fabiano siamo amici e questa vicenda rafforzerà la nostra amicizia. Il suo lavoro sarà indispensabile per il Pd e per l'azione del governo regionale. Le sue qualità di amministratore e legislatore sono note a tutti. In questa vicenda vedo un segnale forte di riconoscimento verso Taranto, la mia terra meravigliosa, lacerata e sofferente. È una dimostrazione ulteriore, della volontà del Pd e del Presidente Emiliano, di fare di Taranto la piattaforma strategica più importante della Puglia. Noi dobbiamo sostenere e rilanciare tutti i giorni il cambiamento profondo che Michele Emiliano ha in mente. Dobbiamo avvicinare la Regione ai Pugliesi. Le elezioni ci hanno detto che il fossato tra Istituzione e cittadini si sta allargando pericolosamente. E allora servono gesti piccoli e grandi per colmare questo fossato. Piccoli come il mio gesto di rinunciare all'indennità di funzione. Questi piccoli gesti possono servire alla politica a ricostruire una credibilità perduta e a non dimenticarci mai della sofferenza profonda che vive la società. I grandi gesti come una efficace attività legislativa di contrasto alla povertà e di promozione sociale per allargare i cantieri della cittadinanza. Sarà un lavoro che dovrà vivere del contributo e della partecipazione del nostro popolo. Solo un costante confronto dal basso potrà consentirci di fare il bene della Puglia".
“Ora ripartiamo da Taranto”
Intervista a Michele Mazzarano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: “Subito al lavoro sulle emergenze del territorio”
Renziano ma anche riformista, amico di Speranza ma anche leale alleato di Michele Emiliano. Sono state forse queste le caratteristiche principali che hanno portato il tarantino Michele Mazzarano a ricoprire il prestigioso incarico di capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale. Ovviamente ci auguriamo che Taranto trarrà un ulteriore beneficio dalla sua prestigiosa nomina. Anche se lo stesso Emiliano ha dichiarato che è stato scelto prima per le sue capacità che per l’appartenenza territoriale. “Nel momento in cui è stato fatto il mio nome per guidare il gruppo del Pd alla Regione e’ stato fatto riferimento alle attitudini ed alle qualità personali, questo e’ vero, e non posso che cogliere questo segnale verso di me nel consenso che ho ricevuto all’unanimità dal gruppo dei consiglieri del Pd. Tuttavia ritengo che anche sul piano politico, la scelta sulla mia indicazione dimostra l’attenzione del Pd e del Presidente Emiliano verso le tante emergenze di Taranto”.
E’ forse la prima volta che un tarantino guida in consiglio il primo partito di governo. E’ una grande responsabilità. “Sicuramente, anche perché il Pd dovrà essere il motore dell’attività legislativa, perché governare significa legiferare, ed allo stesso tempo rispondere alle aspettative di trasparenza che i cittadini richiedono. Dovremo cioè essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ci mette a disposizione per contrastare le povertà e promuovere opportunità di cittadinanza. E’ un compito oneroso, che metteremo al servizio del disegno di cambiamento che il Presidente Emiliano intende realizzare”.
Quali sono le priorita che metterà in calendario nei lavori del gruppo?
“Prima di tutto dovremo affrontare e risolvere le emergenze sanitarie del territorio rimaste purtroppo inevase, tenendo alta la guardia sui problemi di Taranto, sulle soluzioni legislative e sulle tante vertenze occupazionali e ambientali”.
Si riferisce all’Ilva?
“Non solo, si tende a semplificare, soprattutto dall’esterno, ma i problemi e le risorse di Taranto non sono solo Ilva. Tra le risorse, ad esempio, c’è il Porto, che merita grande attenzione”.
A proposito di Ilva, nel momento in cui scriviamo la magistratura tarantina ha inviato i carabinieri nel siderurgico a rimettere i sigilli all’altoforno che per effetto del decreto del governo non si sarebbe dovuto fermare. Siamo in pieno conflitto tra poteri dello stesso Stato?
“Penso che la vicenda del conflitto tra poteri dello Stato sia sempre all’orizzonte sul dramma dell’Ilva. Ma come ha recentemente dichiarato anche il Presidente Emiliano e’ arrivato il momento di trovare un punto di incontro, anche se l’esecutivo risponde a delle prerogative e quello giudiziario ad altre. Credo ci sia bisogno di uno sforzo ulteriore, previa la valutazione della consulta sui dubbi di costituzionalità, e di continuare ad insistere nel tentativo di ambientalizzare lo stabilimento salvaguardando produzione e salute. Non c’è altra strada per Taranto se non quella di portare a sintesi i conflitti”.
Michele Mascellaro
Direttore Responsabile
TarantoBuonaSera
Renziano ma anche riformista, amico di Speranza ma anche leale alleato di Michele Emiliano. Sono state forse queste le caratteristiche principali che hanno portato il tarantino Michele Mazzarano a ricoprire il prestigioso incarico di capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale. Ovviamente ci auguriamo che Taranto trarrà un ulteriore beneficio dalla sua prestigiosa nomina. Anche se lo stesso Emiliano ha dichiarato che è stato scelto prima per le sue capacità che per l’appartenenza territoriale. “Nel momento in cui è stato fatto il mio nome per guidare il gruppo del Pd alla Regione e’ stato fatto riferimento alle attitudini ed alle qualità personali, questo e’ vero, e non posso che cogliere questo segnale verso di me nel consenso che ho ricevuto all’unanimità dal gruppo dei consiglieri del Pd. Tuttavia ritengo che anche sul piano politico, la scelta sulla mia indicazione dimostra l’attenzione del Pd e del Presidente Emiliano verso le tante emergenze di Taranto”.
E’ forse la prima volta che un tarantino guida in consiglio il primo partito di governo. E’ una grande responsabilità. “Sicuramente, anche perché il Pd dovrà essere il motore dell’attività legislativa, perché governare significa legiferare, ed allo stesso tempo rispondere alle aspettative di trasparenza che i cittadini richiedono. Dovremo cioè essere in grado di utilizzare tutti gli strumenti che la Regione ci mette a disposizione per contrastare le povertà e promuovere opportunità di cittadinanza. E’ un compito oneroso, che metteremo al servizio del disegno di cambiamento che il Presidente Emiliano intende realizzare”.
Quali sono le priorita che metterà in calendario nei lavori del gruppo?
“Prima di tutto dovremo affrontare e risolvere le emergenze sanitarie del territorio rimaste purtroppo inevase, tenendo alta la guardia sui problemi di Taranto, sulle soluzioni legislative e sulle tante vertenze occupazionali e ambientali”.
Si riferisce all’Ilva?
“Non solo, si tende a semplificare, soprattutto dall’esterno, ma i problemi e le risorse di Taranto non sono solo Ilva. Tra le risorse, ad esempio, c’è il Porto, che merita grande attenzione”.
A proposito di Ilva, nel momento in cui scriviamo la magistratura tarantina ha inviato i carabinieri nel siderurgico a rimettere i sigilli all’altoforno che per effetto del decreto del governo non si sarebbe dovuto fermare. Siamo in pieno conflitto tra poteri dello stesso Stato?
“Penso che la vicenda del conflitto tra poteri dello Stato sia sempre all’orizzonte sul dramma dell’Ilva. Ma come ha recentemente dichiarato anche il Presidente Emiliano e’ arrivato il momento di trovare un punto di incontro, anche se l’esecutivo risponde a delle prerogative e quello giudiziario ad altre. Credo ci sia bisogno di uno sforzo ulteriore, previa la valutazione della consulta sui dubbi di costituzionalità, e di continuare ad insistere nel tentativo di ambientalizzare lo stabilimento salvaguardando produzione e salute. Non c’è altra strada per Taranto se non quella di portare a sintesi i conflitti”.
Michele Mascellaro
Direttore Responsabile
TarantoBuonaSera
16 luglio 2015
Il Comune di Massafra non raggiunge l’obiettivo per evitare l’aumento dell’ecotassa ma viene graziato dalla Regione Puglia
Il Comune di Massafra non raggiunge l’obiettivo per evitare l’aumento dell’ecotassa ma viene graziato dalla Regione Puglia.
Con nota del 12 giugno 2015 il Comune di Massafra comunicava al Servizio Ciclo dei Rifiuti della Regione che la percentuale di raccolta differenziata per il mese di maggio è del 62,80% e quindi non sufficiente a raggiungere l’obiettivo del 65% per evitare l’aumento dell’ecotassa a 25,82 euro a tonnellata di rifiuti conferiti in discarica.
L’Amministrazione Comunale di Massafra adduce che il mancato raggiungimento dell’obiettivo sia dovuto allo sciopero degli operatori dell’azienda appaltatrice del servizio che ha determinato gravi disfunzioni nelle operazioni di raccolta.
I dati relativi alla raccolta differenziata a Massafra negli ultimi mesi sono andati sempre più diminuendo, passando dal 69,90% di ottobre 2014 ai 59,71% di giugno 2015. L’Amministrazione Comunale, così come riportato nella lettera alla Regione, spiega tutto ciò che avrebbe fatto per aumentare le percentuali, dal sistema microchip/rilevazione satellitare sulle pattumelle del porta a porta (che non è mai stato attivato) alle isole ecologiche interrate (che dovevano essere attive già dall’anno scorso ma il progetto è ancora in fase di cantierizzazione).
Nonostante l’obiettivo del 65% non raggiunto, la stessa Regione ha deciso di graziare il Comune portando l’aliquota dell’ecotassa per il 2015 a 5,17 euro a tonnellata di rifiuti depositati in discarica, così determinando un risparmio per il comune e una diminuzione della tassa dei rifiuti per tutti i cittadini.
Grazie al governo della Regione Puglia i cittadini di Massafra, che già subiscono ogni giorno grandi disservizi nel sistema di raccolta rifiuti e vedono la propria città sporca, non subiranno l’ulteriore aumento della relativa tassa, già lievitata alle stelle negli ultimi anni.
Ricordiamo che proprio l’introduzione dell’ecotassa ha permesso ai comuni come Massafra di raggiungere obiettivi soddisfacenti ma non sufficienti di raccolta differenziata; una battaglia di civiltà che il governo di centrosinistra della Regione Puglia e il Partito Democratico a Massafra stanno portando avanti da anni.
Pertanto, visto il trend negativo degli ultimi mesi, invitiamo l’Amministrazione Comunale ad attivare tutte quelle misure correttive al progetto utili e necessarie a far ritornare a crescere la percentuale di differenziata e raggiungere gli obiettivi previsti.
L’ecotassa, che è stata finora l’unico spauracchio per l’amministrazione di centrodestra per aumentare la percentuale di raccolta differenziata a Massafra, non sia ancora l’unico motivo per differenziare i rifiuti.
Pd Massafra
12 luglio 2015
RIFIUTI E SCARAFAGGI A MASSAFRA, E' INACCETTABILE QUESTO SQUALLORE !
La città di Massafra continua a essere in piena emergenza igienico sanitaria. Il Gruppo del Partito Democratico, nel prossimo consiglio comunale, chiederà che si discuta delle problematiche relative alla “Igiene Urbana”.
Già da ottobre dell’anno scorso la ASL di Taranto, a seguito di una nostra denuncia, aveva notificato al Comune di Massafra la situazione di emergenza intimando il prima possibile di intervenire, ma dopo mesi la situazione non è cambiata.
I nostri concittadini, con dignità e spirito di sopportazione, stanno subendo una situazione ormai ingestibile: mai Massafra è stata tanto sporca e degradata. È inaccettabile e vergognoso che i massafresi siano abbandonati a loro stessi, costretti a vivere nel degrado e nella sporcizia!
Basta fare un giro lungo le vie della nostra bella città per accorgersi - dalle zone a mare al centro storico, dal centro cittadino alle periferie - dello squallore, dello stato di abbandono dilagante di qualsiasi luogo, ormai ricettacolo di rifiuti di ogni tipo.
Nel centro storico l'abbandono dei rifiuti è ormai costantemente fuori controllo. Siamo arrivati al punto che i nostri concittadini, esausti ed in preda alla rassegnazione, provvedono da soli alla pulizia delle strade. Inoltre si moltiplicano le segnalazioni di numerosi cittadini, preoccupati dalla presenza di blatte, alias scarafaggi, nei pressi di abitazioni, strade e soprattutto pozzetti fognari. Infatti, il lavoro di disinfestazione è stato inefficace perché fatto troppo tardi (a giugno) e senza aver programmato, in precedenza, alcun intervento di trattamento antilarvale. L’Amministrazione Comunale di Massafra se c’è, batta un colpo e il prima possibile!!
È inconcepibile che ci costringano a vivere in condizioni igieniche indecenti! L'assessore ai rifiuti, Gentile, nei giorni scorsi ha dichiarato che in diverse zone dell'abitato e nel centro storico vi è una situazione da terzo mondo. L’assessore più che commentare e scaricare sui cittadini le colpe dei problemi della città, è chiamato, in virtù del suo mandato, ad agire nelle sedi istituzionali. Il Sindaco e la Giunta si attivino il prima possibile a mettere in campo, insieme a un gruppo di lavoro operativo tra i consiglieri comunali, le organizzazioni sindacali e le associazioni interessate, un programma straordinario di interventi per risolvere le varie criticità igenico-sanitarie e per aiutare Massafra a uscire dal “terzo mondo” in cui qualcuno ci ha portato.
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