
Ne beneficerà il SS. Annuziata di Taranto che vedrà arrivare la dr.ssa Viviana Alessandra Papalia ed il dott. Luigi Galizia entrambi assegnati alla Struttura Complessa di Radiodiagnostica. Vale a dire il Reparto Ospedaliero che in genera eroga radiologia convenzionale, ecotomografia, tomografia computerizzata e risonanza magnetica.
Con lo stesso incarico arriveranno la dr.ssa Angela Bruno e il dr. Giuseppe Giordano (che ha dato disponibilità ad accettare l'incarico di dirigente medico) presso il Presidio Ospedaliero Occidentale coincidente con gli Ospedali di Castellaneta, Massafra e Mottola.
La dr.ssa Mariantonietta Indolfi invece presterà servizio a Martina Franca presso l'Ospedale della Valle d'Itria. Tutti gli incarichi hanno durata di sei mesi, prorogabili ad altri 6 per un impegno di spesa di 367.960€.
Se il centrodestra con la scorsa legislatura bloccò le assunzioni in Sanità lasciando scoperte funzioni essenziali (come la radiodiagnostica appunto) questo Governo regionale ha combattuto per non lasciare sguarniti gli Ospedali. Non è una frase di comodo.
In questi anni il Centrosinistra alla Regione ha attivato il secondo acceleratore lineare per la radioterapia oncologica. Con questo strumento della Fisica Nucleare si possono focalizzare i raggi su bersagli precisi somministrando dosi più elevate rispetto al solito. Ciò è molto importante poiché dosi più elevate significano non solo meno sessioni, ma migliori tassi di controllo del cancro nell'area irradiata. Sono poi seguite la neuroradiologia, la radiologia interventistica neurovascolare e cardiologica, il “centro donna”, la medicina nucleare. Tutte hanno poi raggiunto un elevato livello assistenziale ma non ci siamo fermati qui. Il Governo Vendola ha attivato i servizi di senologia sul territorio regionale, effettuando in tal modo un screening dei tumori alla mammella. A Ginosa ad esempio Fitto ed il centrodestra avevano chiuso la Senologia e la radiodiagnostica, il Centrosinistra l'ha riattivata nel 2007. Poi ci siamo dati da fare per dare continuità a questi servizi assicurando il necessario personale medico.
In Puglia cioè abbiamo scelto un'altra strada: tentare con il Piano Sanitario Regionale e con i Piani Attuativi Locali a livello provinciale di costruire una sanità pubblica all'altezza delle richieste dei cittadini. Una strada irta e difficile che tiene insieme due opposte esigenze:
1) ridurre le spese sanitarie per non gravare oltre sulle tasche dei Pugliesi
2) assicurare a tutti i Pugliesi e in specie a quelli a basso reddito i migliori servizi sanitari.
Bari, 4 Gennaio 2010 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino