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29 agosto 2011

•Tarsu, il Pd: “Lotta agli evasori”


Almeno 400.000 euro da rimettere in cassa. E’ la somma che potrebbe fruttare un maggiore controllo sull’evasione fiscale in fatto di Tarsu. A proporre una manovra repressiva nei confronti di quanti non risultano in regola con i pagamenti è il Partito Democratico che già all’indomani dell’annuncio degli aumenti della Tassa sui rifiuti (circa il 40%) aveva sollevato la voce evidenziando la necessità di rimettere a posto i conti comunali.

“Da quanto ci risulta - fa notare il capogruppo Vito Miccolis - a Massafra c’è un’evasione che va dal 10 al 20%, questo vuol dire che se tutti pagassero, forse, la Tarsu non sarebbe alle stelle come lo è attualmente. Persino il Comune di Taranto, dissestato, non paga quanto paghiamo noi qui a Massafra”. Proprio in questi giorni gira in tv lo spot del Ministero delle Finanze che invita a pagare le tasse per avere più servizi. “Si potrebbe cominciare - suggerisce Miccolis - con un accertamento incrociato verificando quanti dei residenti pagano la Tarsu, poiché credo che il fenomeno dell’evasione sia più diffuso tra i privati e non nelle aziende dove esiste già un controllo. L’amministrazione Tamburrano, invece, da quanto si è insediata sei anni fa non mi risulta abbia mai avviato una lotta all’evasione e visti i conti e le difficoltà finanziarie dell’ente sarebbe ora di cominciare a studiare sistemi utili a garantire le entrate”. “Somme in più che - conclude il capogruppo pidiellino - potrebbero sgravare dai costi della Tarsu chi, invece, paga regolarmente”.

mdb - Tarantosera