28 maggio 2012

• Gratta e non vinci

Per tentare la fortuna al gioco i massafresi spendono ogni settimana oltre due milioni di euro. Ho chiesto agli operatori del settore quali fossero le somme che ruotano intorno alla dea bendata. I dati che ho ricevuto sono allarmanti. In alcuni esercizi l’incasso, solo per i gratta e vinci, supera il 40% dell’intera attività commerciale, vi sono circa 200 macchinette “mangia soldi” dislocate in numerosi esercizi pubblici. Inoltre operano mini casinò e diversi locali dove si accettano scommesse sportive.
A tutto ciò si devono aggiungere il lotto e i tanti giochi esistenti sul mercato. All’ analisi sfuggono le giocate che si possono fare direttamente stando a casa utilizzando internet. In città vi sono state alcune grosse vincite che hanno alimentato la febbre per le scommesse. Nelle vie principali, davanti alle vetrine di alcuni esercizi pubblici, si notano gruppi di cittadini fermi a guardare dei video che mostrano i numeri vincenti. Alcuni commercianti mi hanno riferito di anziani che s giocano in pochi giorni la pensione. Professionalmente mi è anche capitato un inquilino che non riusciva a pagare l’affitto perché consumava lo stipendio alle macchinette “mangia soldi”. Le somme bruciate settimanalmente sono veramente rilevanti. In solo quindici giorni si spende l’equivalente delle tasse per la Tarsu ed in meno di due mesi vengono sperperate le somme che il Comune prevede di raccogliere dall’IMU al massimo delle percentuali previste dalla legge. In città si è creato un vero e proprio indotto sulle scommesse. I benefici economici sono solo le provigioni sulle giocate spettanti agli operatori del settore e pochi nuovi posti di lavoro. I danni di tale fenomeno sono enormi.
Dal punto di vista economico Massafra si impoverisce sempre di più perché vengono sottratte
quotidianamente ingenti somme all’economia cittadina per essere dirottate nella casse statali e
degli imprenditori del gioco. La conseguenza è che i consumi per le altre attività commerciali
diminuiscono per mancanza di denaro da potere utilizzare per gli acquisti. Immensi sono anche
i danni sociali. Vi sono delle forme di “dipendenza senza droga” . La psicologia e la psichiatria ritengono il gioco d’azzardo patologico un pericolo per la salute ed in particolare per l’equilibrio mentale.
Lo sviluppo sociale del problema è favorito dalle crescenti possibilità di scelta tra una vastagamma di tipologie di gioco, che riescono a rispondere alle simpatie dei giocatori con diverse propensioni e con differenti personalità. Così si va dagli amanti della trasgressione da Casinò e delle slot-machine, agli appassionati dei videogiochi che si lasciano conquistare dai sempre più diffusi videopoker e dei giochi d’azzardo popolari, come le lotterie, i numeri e le schedine. Di questo allarmante fenomeno del “gioco lecito” nessuno ne parla. Nell’ultima campagna elettorale delle amministrative ed in qualche riunione tra amministratori ho lanciato l’allarme per le possibili degenerazioni per l’ordine pubblico e per le situazioni di dipendenza di cui si hanno sempre più segnalazione. L’aumento dei casi di dipendenza patologica, che si riscontra nelle fasce più deboli dei nostri concittadini, che non sono in grado di gestire l’accesso al gioco, impone a noi amministratori di mettere al centro della nostra agenda politica la discussione di tale fenomeno.
Chiedo al Sindaco ed all’Assessore alle politiche sociali di farsi promotori della convocazione di
un consiglio comunale in cui stabilire delle regole per contrastare tale fenomeno e per intraprendere nella nostra città una campagna di sensibilizzazione. Insieme possiamo affrontare le problematiche derivanti dalla dipendenza patologica, che ricadono, per gli aspetti sociali e per i costi, sulla nostra comunità e prevenire e contrastare tutti i gravi danni, finanziari e sociali, nelle vite delle persone, delle famiglie e della attività economiche presenti nella nostra amata Massafra.

IL CAPOGRUPPO DEL PD
VITO MICCOLIS