1 luglio 2014

PITTELLA Eletto Presidente del Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti & Democratici al Parlamento europeo

Gianni Pittella (Pd) è stato eletto oggi a Strasburgo presidente del  Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti & Democratici(S&D) al parlamento europeo. Nella riunione del gruppo S&D Pittella, che è stato nelle ultime settimane presidente ad interim dell'europarlamento dopo le dimissioni del tedesco Martin Schulz, rieletto oggi, ha ottenuto 167 voti su 174 presenti.
 E' il primo italiano a presiedere il gruppo eurosocialista nella storia del parlamento europeo. In bocca al lupo!

Dopo la sua elezione, il nuovo presidente del Gruppo S&D, Gianni Pittella, ha dichiarato: "Sono orgoglioso di essere stato eletto presidente S&D. Questa è la prima volta che un italiano ricopre questo importante ruolo. Sarà una grande opportunità guidare questo forte gruppo politico progressista mentre iniziamo questa nuova legislatura. "Ciò di cui abbiamo bisogno oggi è un programma coraggioso e ambizioso per l'Europa e per dare all'UE un ruolo di primo piano sulla scena mondiale. Dobbiamo superare gli squilibri tra l'immagine di un'UE gigante economico ma nano politico. "L'Europa deve dare risposte concrete al grande malessere che così tanti cittadini europei oggi sentono. Se vogliamo avere successo a livello globale nei prossimi anni, dobbiamo investire in ricerca e sviluppo e dobbiamo promuovere un'economia competitiva e sostenibile basata su un sistema di meritocrazia. "È tempo per l'Europa di tornare alle proprie radici e rilanciare l'approccio comunitario e solidale. Dobbiamo avere il coraggio di superare i nostri egoismi e lavorare insieme. Solo cooperando saremo in grado di affrontare problemi urgenti come le recenti tragedie dell'immigrazione accadute a Lampedusa e altrove. Dobbiamo essere pronti a rafforzare la solidarietà tra i diversi stati membri dell'UE. "L'Europa deve essere dinamica e concentrarsi sui problemi comuni dei propri cittadini. Perché questo avvenga, dobbiamo assicurare che il Patto di stabilità e di crescita non sia applicato come un dogma intoccabile, ma come uno strumento flessibile per promuovere - nel rispetto dei Trattati - lo sviluppo, la crescita e l'occupazione. "Solo agendo insieme possiamo essere forti e fare sentire la nostra voce nel campo della cooperazione economica, finanziaria, nelle politiche d'asilo e immigrazione o ambientali".