
«Il Pd rappresenta l’architrave del governo pugliese - continua Blasi - e sarà al fianco del presidente Vendola in prima linea a difendere gli interessi della nostra gente. Nelle ore in cui si sancisce di fatto a livello nazionale la fine di una stagione politica, quella berlusconiana, si guarda alla Puglia con intenti di censura». «Il ministro Fitto - aggiunge Blasi - pur essendo pugliese non si fa scrupoli e bombarda la sua terra per bieche ragioni politiche, forse consapevole che oggi la Puglia è molto diversa da quella che lui ha governato in passato. La Puglia è oggi una Regione che ha saputo dimostrare eccellenza nel buon governo».
«Si vuole azzoppare la Puglia e colpire l’esperienza più innovativa del mezzogiorno. Questo è lo squallido disegno di Tremonti e dei suoi ascari. Non c'entrano i numeri e i conti. Il bilancio della Puglia è sano» Conferma il vice presidente del consiglio regionale Antonio Maniglio (Pd).
«Proprio questo - afferma ancora - non va giù alla destra: nei giorni scorsi, approvando l’assestamento e la variazione al bilancio 2010, abbiamo scelto di coprire il disavanzo della sanità senza introdurre nuove tasse (le addizionali Irpef e Irap), ma utilizzando oltre 100 milioni di economie del bilancio autonomo. E ciò a conferma di una gestione corretta e avveduta delle risorse».
«Ecco perché - continua - dietro il niet di Tremonti (e Fitto) non ci sono motivazioni tecniche. Il piano di rientro è piuttosto il terreno del tentativo di rivincita rancorosa di Fitto e della destra. Vogliono appropriarsi della Puglia senza averne avuto i consensi. E si inventano trucchi contabili per stendere al tappeto non Vendola ma i pugliesi».