
Il principale quotidiano finanziario statunitense formula un giudizio impietoso sulla situazione del Paese dopo una sintetica ricostruzione della crisi in seno al Popolo della Libertà.
«Intanto - si legge nell'editoriale - l'Italia declina. Gli elettori hanno eletto Berlusconi sulla promessa di ridurre lo Stato. E ciò che hanno ottenuto, invece, è una sfilata senza fine di voti di fiducia, scandali insignificanti, relativa stagnazione economica e burocrazia sclerotica. Per fare solo un esempio, la Banca Mondiale afferma che ci vogliono in media 1.210 giorni per far applicare un contratto in Italia, e che tale “servizio” pubblico costa a una media impresa italiana il 68,4% dei suoi utili».