
Un errore che ha messo in “crisi” anche la maggioranza per due volte autrice, nella stessa seduta consiliare, di richieste di interruzione dell’assemblea.
“Oltre che illegittimo il provvedimento di nomina è irregolare” contesta Cofano “perchè due delle tre domande pervenute al bando di assunzione dei componenti sono prive di timbro, data e numero di protocollo. Quindi erano da escludere”. Cofano, chiudendo il suo intervento, ha invitato a chiarire ed ha suggerito di annullare tutto. Ma è anche pronto a portare le carte alla Corte dei Conti. “Troppe irregolarità - chiosa - meglio ricominciare dal consiglio riportando in aula la decisione”. Ma l’occhio va rivolto anche al calendario perchè il regolamento va approvato entro il 9 marzo.
“Siamo già in regime di diffida” insiste Cofano che insieme a Pd e Sel ha abbandonato l’aula dopo la seconda istanza di interruzione del consiglio. “Senza il regolamento - conclude - si va a casa”.
La legge prevede lo scioglimento del consiglio.