23 gennaio 2015

Ecotassa, Nicastro: “Io sono ben sveglio, ma c'è chi dorme dal 2011”

“Per tranquillità di tutti: sono ben sveglio. Al contrario c’è chi dorme dal 2011, anno in cui la nostra regione ha approvato la rimodulazione del tributo per il conferimento in discarica dell’indifferenziato, cullandosi dei rinvii di anno in anno che, lungi dal permettere a chi era in affanno di guadagnare terreno, sono serviti soltanto a rimandare il problema. Per ben tre volte l’applicazione della nuova rimodulazione è stata rinviata e, ciononostante, non si è riusciti a invertire la tendenza”. Così l’assessore Lorenzo Nicastro parlando dell’ecotassa. “La sveglia ha sempre suonato a ridosso dell’entrata in vigore perché qualcuno chiedesse un nuovo rinvio. Ovviamente con una sfilza di doglianze dovute agli impianti, ai costi, ai fondi, alle progettazioni e a qualunque altra cosa potesse spostare la responsabilità da chi è chiamato a gestire i servizi di raccolta, sulla Regione, perché un nemico bisogna sempre individuarlo, è così che si vincono le campagne elettorali. 
A chi si è svegliato adesso – prosegue Nicastro – e si è accorto che il Consiglio Regionale per il 2015 non ha approvato alcuna norma di differimento del tributo, chiarisco che la Regione non è il nemico. Non lo siamo e non lo siamo mai stati, abbiamo sempre assicurato tutto il supporto possibile ma è difficile programmare le attività e raggiungere gli obiettivi con chi lavora a rimandare le questioni sperando che qualcuno, dopo, trovi un rimedio”. “A coloro che si sono svegliati adesso dico, essendo vigile sul tema da lungo tempo, che siamo aperti a discutere su basi serie dei temi. Ma non si può farlo in termini elettoralistici. Tanto più che l’ecotassa è legge regionale approvata dal Consiglio e, quindi, qualora i consiglieri intendano recepire le istanze dei sindaci hanno piena facoltà di legiferare come meglio ritengono. Resta tuttavia da capire – conclude Nicastro – una volta spostato nuovamente il termine di applicazione dell’ecotassa, quale futuro i sindaci e i consiglieri regionali, che oggi gridano allo scandalo, immaginano per la nostra regione”.