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17 maggio 2009

• Il PIL in caduta libera

Nei primi tre mesi dell'anno in corso il prodotto interno lordo (Pil) dell'Italia ha subito una variazione su base annua pari a -5,9%, il dato peggiore secondo le stime preliminari dal 1980, cioè da quanto l'Istat effettua le rilevazioni.
Dario Franceschini ha attaccato duramente Berlusconi: "Il governo sta con le mani in mano aspettando che la crisi passi da sola".
"Vorrei – ha continuato il leader del Pd - che dicesse il presidente del Consiglio a una persona che ha perso il posto di lavoro o a un imprenditore, commerciante, artigiano che non hanno credito che il loro è un problema psicologico. Non basta infondere fiducia e ottimismo. Servono misure concrete per aiutare chi ha perso il posto di lavoro, chi ha un reddito basso, soprattutto le piccole e medie imprese. Noi da mesi facciamo proposte di questo tipo in Parlamento che vengono sistematicamente bocciate; sono misure che servono per gli italiani. Il governo invece sta con le mani in mano aspettando che la crisi passi da sola. Se Tremonti, quel genio che tutto il mondo ci invidia, era l'unico ad avere previsto la crisi in tutta la sua durezza, perché allora ha fatto tutto l'opposto di quello che doveva essere fatto?”.
“Il governo - ha proseguito Franceschini - ha affrontato la crisi in tappe, l'ultima delle quali, oggi, è surreale: la tappa della crisi negata o minimizzata, la tappa della crisi superata ormai alle spalle e, infine, con un Pil, secondo l'Istat, a 5,9 punti in meno, la tappa della crisi fatto psicologico. La destra e il governo pensano che la crisi sia globale e che perciò si debba aspettare che passi da sola; ma cosi' facendo - ha concluso - ci si dimentica che se c'è chi ha le spalle forti e può aspettare c'è chi invece dev'essere aiutato

E Berlusconi e Tremonti? Loro ripetono che il peggio è passato... Fallo sapere perchè il governo deve fare i conti con la realtà, come tutti noi.