
"Le risorse del sud vengono utilizzate per affrontare la crisi di tutto il Paese - continua Vico -. Il governo sta smantellando una parte importante delle politiche di sviluppo deviando molte risorse destinate al Mezzogiorno alle altre aree più sviluppate del Paese, inaugurando una politica redistributiva a svantaggio del sud. Proprio in questa area del Paese le agevolazioni sono passate da 6 miliardi e mezzo a uno e mezzo. Il sud ha subito un taglio dell'86% delle agevolazioni mentre il nord del 27%.
Basta con le prese in giro per i cittadini meridionali. Altrettanto deludente è il capitolo infrastrutture. Dal ponte dello stretto di Messina, al corridoio Berlino-Palermo, dall'alta velocità Napoli-Bari, all'adeguamento della statale ionica, fino ad ora non abbiamo rilevato traccia in nessun atto parlamentare, del governo o del Cipe. E anche nel Dpef appena approvato dalla Camera non ci sono novità. Basta usare il Meridione come merce di scambio o materia di ricatto fra i partiti della rissosa maggioranza".