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07 aprile 2012

• Il PD contrario al raddoppio del termovalorizzatore e non ci saranno benefici per i cittadini

Ieri sera si è tenuta una conferenza stampa presso la sede del PD di Massafra con il segretario cittadino Imma Semeraro, la responsabile Ambiente PD Massafra Claudia Delli Santi, il capogruppo PD al Consiglio Comunale Vito Miccolis , il consigliere comunale Gianni Quero e il consigliere regionale Michele Mazzarano nella quale si è discusso del progetto di raddoppio del termovalorizzatore di Massafra, presentato dall'Appia Energy alla Provincia di Taranto.
Michele Mazzarano ha lasciato le seguenti dichiarazioni : "Se non ci saranno benefici per i cittadini dal punto di vista ambientale (in termini di controlli istituzionalmente protocollati delle emissioni) e dal punto di vista dell'abbattimento dei costi (tassazione sui rifiuti, costi energetici e costi ambientali) la nostra posizione sarà di contrarietà. Se invece questa occasione sarà utile a ribaltare un rapporto malato, quel rapporto che c'è oggi tra Massafra e il tema dei rifiuti, e dare il senso che qui esistono degli impianti, però ci sono dei benefici evidenti per i cittadini, non avremo nessuna difficoltà a dire che si è creato un equilibrio rispetto allo squilibrio che si è maturato in tanti anni.
Fuori da una divaricazione quasi ideologica improntata sui no e sui si vogliamo che i cittadini siano il centro di questa discussione. Se dobbiamo parlare del rapporto delle istituzioni e dei cittadini con il tema dei rifiuti questa discussione deve essere l'occasione per provare ad invertire una tendenza che io considero viziosa e malata.
E' possibile pagare la tassa più alta sui rifiuti quando contemporaneamente si vede insistere sul proprio territorio più discariche e più impianti che hanno a che fare con la gestione dei rifiuti? la mia risposta è no. E' possibile avere uno scarso investimento sulla raccolta differenziata e al tempo stesso aprire le proprie porte ad impianti e discariche? No. Il punto è quali sono i benefici per questo territorio.
Se a questo aggiungiamo che sempre con il tema dei rifiuti e del costo del conferimento in discarica con la Cisa è in piedi un arbitrato che, qualora si sbloccasse a sfavore del Comune, quest'ultimo sarebbe tenuto a pagare quasi 10 milioni di euro e quindi condannarsi al dissesto economico-finanziario, ci rendiamo conto che è questo il punto più alto di un rapporto che non può funzionare.
Ed infine importante sarà il monitoraggio delle emissioni, in particolare la necessità di mettere sotto controllo anche le nanoparticelle. Proporremo un protocollo d'intesa tra l'Asl, Arpa, Università di Bari, Comune di Massafra e Provincia di Taranto per mettere sotto controllo, con studi epidemiologici molto approfonditi, il tema delle emissioni dell'impianto, di quello che c'è e di quello che potrà esserci.
Vito Miccolis: "Moratoria su tutti gli impianti inquinanti in provincia di Taranto, costituzione di parte civile nei confronti dell'Ilva e ordinanza che vieti il passaggio sul territorio massafrese di condotte petrolifere."