
Si inizia con la scuola dal 26 al 29 settembre. Per contrastare la riforma della scuola targata Gelmini, in particolare i più di 100 mila tagli al settore e la reintroduzione del maestro unico, i democratici si daranno appuntamento proprio davanti alle scuole. Questa prima fase culminerà il 29 con una sorta di scuola day in cui è previsto, a Roma, l'intervento di Veltroni.
Il secondo tema sarà il caro vita, al centro dell'attenzione dal 3 al 6 ottobre. La mobilitazione si sposterà dunque nei mercati e davanti ai supermercati. In Italia l'inflazione viaggia intorno al 4% ma il governo ha previsto un'inflazione programmata dell'1.7%. Una decisione che ha portato all'impoverimento di una vasta fascia di lavoratori, soprattutto quelli dipendenti, le cui buste paga rimangono quasi ferme mentre i prezzi galoppano. In questo caso si chiuderà in un capoluogo del nord.
Nella terza fase, in programma dal 10 al 13 ottobre, si prosegue con i temi economici: si affronterà la questione salari e stipendi, inscindibilmente legata al carovita. La mobilitazione si sposterà in questo caso davanti alle fabbriche. Il 13 a Milano chiuderà Veltroni.
L'ultima fase sarà riservata al radicamento del Pd nella società italiana. Da più parti si è ritenuto l'ancora scarso radicamento del partito un punto debole dell'opposizione. Ora il Pd corre ai ripari: dal 16 al 18 ottobre l'iniziativa si concentrerà sul tesseramento con un'attenzione particolare verso i giovani. In queste date si terranno le primarie dei giovani che eleggeranno gli organismi dirigenti. In realtà sul tesseramento, avviato all'inizio dell'estate, si procede a pieno ritmo: «Sono già 500mila le tessere distribuite ai coordinamenti regionali che le mandano ai circoli e a fine mese distribuiremo la seconda tranche che non sarà meno della prima» spiega Giuseppe Fioroni responsabile organizzazione del Pd.
È in progettazione anche una manifestazione a Napoli per affrontare il problema del Mezzogiorno, sicuramente non favorito dalle politiche di Tremonti e dei leghisti. Si punta ad organizzare questo appuntamento prima del 25 ottobre ma l'agenda è già fitta ed è quindi probabile uno slittamento. Veltroni sarà presente in tutte le singoli fasi della mobilitazione. Ma non mancherà la partecipazione degli altri maggiori esponenti del partito: «Tutti i big saranno in campo» conclude Fioroni. Per chi accusa il Pd di immobilismo, un bel programma da non perdere.