23 aprile 2015

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), celebra Piero Parisi il partigiano Brindisi

Il prossimo 25 aprile sarà celebrato il 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Il sacrificio di un gruppo di uomini in lotta, per l’affermazione dei valori a fondamento della nostra Repubblica, merita di essere celebrato soprattutto nei giorni in cui è percepibile un severo disorientamento valoriale riguardante la democrazia, il lavoro fondamento della vita sociale, l’etica nella vita politica, la centralità della Costituzione. L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), sezione di Massafra ha inteso ricordare gli eventi della Resistenza rendendo onore a Piero Parisi - il partigiano Brindisi -, ultranovantenne tuttora vivido testimone di impegno e coerenza etica. Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Consulta delle Associazioni di Volontariato, venerdì 24 aprile, sarà rappresentato “Il ritorno”, un lavoro teatrale di Salvatore Arena, ispirato alla storia del partigiano Pietro Parisi col nome di battaglia “Brindisi”. In scena l’attore Massimo Zaccaria alla ottantesima replica in tutta Italia. La rappresentazione sarà preceduta dalla banda musicale dell’Istituto Comprensivo De Amicis Manzoni. A corollario, gli studenti del Liceo Artistico De Ruggieri hanno realizzato un murales su tela sui temi della resistenza. Pietro Parisi “Brindisi” (Cisternino 1924), ha operato in val d’Aosta a fianco della brigata Garibaldi dal 1° novembre 1943 al 7 giugno 1945. “Il ritorno”, il lavoro teatrale a lui dedicato, fa riferimento al rientro a casa dei partigiani stremati dalla barbarie della guerra. Giustino, il “nostro” Parisi, è un uomo semplice, giunto a Torino in quanto arruolato nell’Esercito Italiano, diviene presto partigiano in seguito all’uccisione di un suo amico. Combattendo al fianco dei suoi compagni durante la Resistenza, tra stenti e sofferenze, trova l’amore: Monica, una bellissima partigiana. La tragedia narrata prende avvio nelle ultime ore di battaglia. I nazisti bruciano il paese e vanno alla ricerca dei partigiani nascosti sulle montagne. La squadra di Giustino viene sterminata. Anche Monica viene uccisa. Giustino sfuggirà la morte. Cammina a lungo tra le rovine. La strada è quella per casa simboleggiata da un ulivo. Porterà per sempre con sé i ricordi delle vittime, gli orfani, le vedove, i compagni uccisi. Si può perdere la ragione in guerra, si può essere soli a mangiare un pezzo d’amore nel volgere di un attimo. Giustino, riesce a raggiungere la propria casa, torna ai suoi ulivi. Ad attenderlo c’è la madre. Lo lava amorevolmente nell’anima ferita, lo monda del sangue che gli offusca la vista. Lo aiuta a ritornare uomo, a ritrovare la parola, a ricercare il senso della vita e il gusto per l’appartenenza a questo mondo. 24 aprile, teatro Comunale, ore 19.00. ingresso libero. Prenderanno parte all’evento: - Il presidente provinciale Anpi, Giovanni Battafarano